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Ivan Goi
Nazionalità Italia Italia
Motociclismo IlmorX3-003.png
Carriera
Carriera nel Motomondiale
Esordio 1996 in classe 125
Stagioni dal 1996 al 2002
Miglior risultato finale 10º
Gare disputate 75
Gare vinte 1
Podi 2
Punti ottenuti 353
Carriera in Supersport
Esordio 2001
Stagioni 2001, 2003 e 2005
Miglior risultato finale 24º
Gare disputate 10
Punti ottenuti 18
Carriera in Superbike
Esordio 2006
Stagioni 2006 e 2014
Miglior risultato finale 29º
Gare disputate 7
Punti ottenuti 5
 

Ivan Goi (Casalmaggiore, 29 febbraio 1980) è un pilota motociclistico italiano.

CarrieraModifica

La sua carriera da professionista nel mondo del motociclismo ha avuto inizio nelle competizioni del campionato italiano Sport Production. Dopo l'esordio avvenuto nella categoria 125 SP, nel 1995 partecipa al campionato Italiano Velocità nella categoria 125 GP dove, in sella ad una Honda, conquista una vittoria nell'ultima gara di campionato disputata sul circuito del Mugello.

I risultati in ambito nazionale lo portano a esordire nelle gare del motomondiale nel 1996 nella classe 125, con una Honda del team Cepsa Effeuno Matteoni di Massimo Matteoni. In questa prima stagione giunge 2º in Olanda e 1º in Austria, e conclude 10º a fine stagione. Questa sua prima e unica vittoria nel campionato mondiale assunse anche una particolare rilevanza in quel momento: Goi divenne il pilota più giovane ad aver vinto un gran premio nel motomondiale, all'età di 16 anni e 157 giorni; questo record venne poi battuto da Marco Melandri nel 1998[1].

Nel 1997, restando sempre nella stessa classe, passa all'Aprilia, concludendo 18º senza però disputare tutti i gran premi a causa di incomprensioni con il team e degli scarsi risultati. Nel 1998 sale in sella all'Aprilia del team Vasco Rossi Racing, ed è 14º in classifica generale, senza però ottenere risultati di rilievo nei singoli Gran Premi. Nel motomondiale 1999 torna a competere su una Honda del team Matteoni Racing, concludendo 13º in classica generale, con un 6º posto come miglior risultato nel Gran Premio di Imola. Nel 2000 passa al team Fomma, in sella ad una Honda 125 GP e giunge 10º in classifica generale, ottenendo dei piazzamenti a punti nel corso della stagione, senza però conquistare il podio.

Nel 2001 Goi è passato a competere nel campionato mondiale Supersport, sulla Honda CBR 600RR del team BKM Honda, concludendo una gara in zona punti, ma concludendo la stagione anzitempo a causa delle difficoltà di adattamento alla nuova categoria. Nel 2003, dopo che nel motomondiale 2002 corse due Gran Premi con un'Aprilia in sostituzione dell'infortunato Jaroslav Huleš, senza ottenere punti, viene ingaggiato dal team Tienne e, in sella ad una Yamaha YZF R6, giunge secondo nel campionato Italiano Velocità nella categoria Supersport. Nella medesima annata partecipa anche a tre GP del mondiale Supersport come wild card ottenendo un solo punto iridato. Nel 2004 partecipa al solo campionato Italiano Velocità, nella classe 600 Supersport, giungendo quinto in classifica generale. Nel 2005, in sella alla Yamaha R6 del team Bike Service, giunge 4º nella classifica del campionato Italiano Velocità della categoria 600 Supersport e partecipa anche a anche a 4 GP del mondiale Supersport come wild card, ottenendo un 9º posto in gara come miglior risultato.

Nel 2006 passa alla categoria Superstock 1000, giungendo 3º nel Campionato Italiano Velocità e partecipando come wildcard a due prove (4 gare) del campionato Mondiale Superbike con una Honda CBR1000RR del Emmebi Team, senza però guadagnare punti utili per la graduatoria mondiale.

Nel 2007, 2008 e 2009 prosegue la sua partecipazione al campionato Italiano Velocità, senza però ottenere risultati particolarmente rilevanti e classificandosi rispettivamente 10º, 15º e di nuovo 10º in classifica generale.

Nel 2010 trova un accordo per partecipare al campionato Italiano Velocità nella categoria Superstock 1000, su un'Aprilia RSV4. In sella alla moto preparata dal team Ecodem ottiene la vittoria alla prima gara della stagione e si laurea campione italiano a fine stagione.[2]

Nel 2012, dopo un altro anno sempre in sella all'Aprilia del team Ecodem nella categoria Superbike, concluso al 10º posto della classifica generale, passa alla guida della Ducati Panigale 1199 del team Barni. Ad Imola, nella seconda tappa del campionato Italiano Velocità, categoria Stock 1000, regala alla marca bolognese il primo successo per la nuova 1199 Panigale, ottenendo, contestualmente, anche la testa della classifica del campionato. Nel corso del campionato ottiene altre due vittorie, complessivamente sale sul podio in sei occasioni su otto manche ed il 13 ottobre, a Vallelunga, si laurea nuovamente campione italiano della categoria Stock 1000.

Nel 2013 partecipa alla categoria Superbike del CIV, sempre in sella alla Ducati del team Barni, conquistando complessivamente, 6 piazzamenti sul podio e concludendo il campionato al 4º posto.

Nel 2014 partecipa nuovamente alla categoria Superbike del CIV, confermato in sella ad una Ducati del team Barni, conquistando all'ultima gara il titolo di categoria.[3] Contestualmente al campionato italiano velocità, partecipa a due gran premi del mondiale Superbike, in sella ad una Ducati 1199 Panigale in configurazione EVO, gestita dal team Barni. Ottiene i primi punti iridati nel mondiale per le derivate di serie, chiudendo la classifica generale al ventinovesimo posto.

Risultati in garaModifica

MotomondialeModifica

1996 Classe Moto                               Punti Pos.
125 Honda 16 13 19 10 8 12 2 10 12 1 9 7 9 Rit 5 110 10º
1997 Classe Moto                               Punti Pos.
125 Aprilia 13 14 11 13 12 16 15 Rit 13 18 17 Rit 21 18º
1998 Classe Moto                             Punti Pos.
125 Aprilia 15 15 Rit 13 9 Rit 14 10 11 9 10 11 11 11 53 14º
1999 Classe Moto                                 Punti Pos.
125 Honda 8 14 11 Rit 15 15 11 11 12 11 6 Rit 14 Rit 11 8 61 13º
2000 Classe Moto                                 Punti Pos.
125 Honda 8 10 6 7 6 13 11 8 Rit 6 10 6 Rit 12 5 8 108[4] 10º
2002 Classe Moto                                 Punti Pos.
125 Aprilia 19 24 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qual./Non part. Ritirato/Non class. Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl, pilotegpmoto.com.

Campionato mondiale SupersportModifica

2001 Moto                       Punti Pos.
Honda 23 9 20 7 25º
2003 Moto                       Punti Pos.
Yamaha 18 15 Rit 1 36º
2005 Moto                         Punti Pos.
Yamaha 9 16 Rit 13 10 24º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qual./Non part. Ritirato/Non class. Squalificato "-" Dato non disp.

Campionato mondiale SuperbikeModifica

2006 Moto                         Punti Pos.
Honda Rit 19 19 Rit 0
2014 Moto                         Punti Pos.
Ducati Rit NP 14 13 5 29º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Non disputata/Non valida Non qual./Non part. Squalificato Ritirato

NoteModifica

  1. ^ Articolo su MotoGP.com
  2. ^ Stock 1000 - Classifica di Campionato - dal sito ufficiale del campionato italiano velocità
  3. ^ Goi campione italianoUltimo round a Mercado, su gazzetta.it, 19 ottobre 2014. URL consultato il 20 ottobre 2014.
  4. ^ Vi sono discrepanze sulle fonti in merito al punteggio; ciò è dovuto al risultato del GP del Pacifico dove la classifica è mutata dopo l'arrivo, in seguito alla squalifica di Lucio Cecchinello

Collegamenti esterniModifica