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Max Tortora nel 2008

Max Tortora, all'anagrafe Massimiliano Tortora (Roma, 21 gennaio 1963), è un attore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Carriera televisivaModifica

Gli esordi televisivi vedono Max negli stessi anni in rotocalchi di moda, attualità e spettacolo come Dolce casa, Scopritalia e Telefax, su circuiti privati. Nel 2001 approda a Rai 2 dove partecipa alla trasmissione Superconvenscion. La banda Bertolino-Panicucci porta fortuna al comico che, in questa e nell'edizione successiva, Convenscion a colori, lancia alcune delle sue più riuscite imitazioni come Alberto Sordi, Luciano Rispoli, Adriano Celentano, Franco Califano e Michele Santoro.

Nel frattempo partecipa anche a Stracult e Cocktail d'amore dove, insieme a Max Giusti e a Éva Henger, dà vita alla parodia dell'Ispettore Derrick. Max ritroverà Bertolino & Co. nelle edizioni 2004 e 2005 di Bulldozer dove lancia le parodie di Amadeus (negli sketch de Amadeus e il signor Giovanni, fatti insieme a Roberto Andreucci), Celentano e Capello e dove con Bertolino avvia gli sketch che poi saranno ampliati nella sit-com Piloti. Sempre in Bulldozer interpreta uno sketch in cui un attore, nella parte di un pubblico ministero, non riesce a pronunciare durante il processo la battuta "Dove vivevate?" rivolta all'imputata, costringendo la troupe a girare la stessa scena per mesi.

Nel 2001 nasce il sodalizio col gruppo Ventura-Gnocchi-Beldì. Nuove parodie e imitazioni vengono proposte a Quelli che il calcio e La grande notte del lunedì sera. Nel 2003 passa a Rai 1 partecipando a Uno di noi, Sognando Las Vegas e Torno sabato, e tre, poi a Italia 1 con Ciro presenta Visitors. Nel 2004 torna su Rai 2 per condurre il varietà comico BravoGrazie, co-condotto con Nina Morić.

Nel 2005 vince il Delfino d'oro alla carriera (Festival nazionale adriatica cabaret). Tra le apparizioni televisive più recenti, nel 2005 Blà Blà Blà dove è stato il "clone" di Silvio Muccino, e Due sul divano; nel 2006 Suonare Stella con Tosca D'Aquino. Nel 2007 è protagonista insieme ad Enrico Bertolino della sit-com Piloti in onda su Rai 2. È stato in teatro con Doppia coppia. Ha lavorato nella fiction I Cesaroni dal 2006 al 2012 per poi apparire in flashback durante la sesta stagione nel 2014, e a un DVD contenente le avventure dell'ispettore Derrick, uscito il 17 maggio 2006. Nel 2019 prende parte alla trasmissione televisiva Aspettando Adrian, di Adriano Celentano su canale 5.

CuriositàModifica

  • Nel 2007 ha fatto il guardalinee per la partita commemorativa degli ottant'anni della Roma assieme ad Antonello Fassari, l'arbitro era Claudio Amendola.
  • È noto anche per la sua imponente corporatura fisica, essendo alto 197 centimetri.
  • È laureato in architettura.
  • Max è un appassionato delle Arti Marziali Miste: è spesso presente fra il pubblico degli incontri della federazione italiana Venator e segue assiduamente gli incontri della UFC. Ha dichiarato come il suo lottatore preferito sia Brock Lesnar, di cui segue le gesta anche sui ring della WWE, federazione di wrestling, altra passione di Massimiliano.
  • È sua la voce in apertura del singolo Timberland Pro di J-Ax che cita la frase di Alberto Sordi nel film Il marchese del Grillo "Mi dispiace. Ma io so' io e voi non..."[1].

Programmi TVModifica

TeatrografiaModifica

  • Un'altra mandragola (1984)
  • Antigone (1985)
  • Il signor de Pourcegnac (1988)
  • La farsa dei tenebrosi (1990)
  • Protocolli (1994)
  • Uomini stregati dalla Luna (1995)
  • Musica Molière (1995)
  • Uomini targati Eva (1996)
  • I tre moschettieri (1996)
  • Troppi sconosciuti dentro il letto (1999)
  • Scusate se non sono all'altezza (1999)
  • Nemici di casa (2003)
  • Sì, sì... proprio io (2003)
  • Coppie in multiproprietà (2004)
  • Doppia coppia (2005)

FilmografiaModifica

RadioModifica

VideoclipModifica

Campagne pubblicitarieModifica

NoteModifica

  1. ^ Mi dispiace, ma io so' io e voi non siete un czz!, su aforismi.meglio.it. URL consultato il 30 agosto 2019.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN233346856 · SBN IT\ICCU\MODV\286266 · WorldCat Identities (EN233346856