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Fabio Capello

allenatore di calcio ed ex calciatore italiano
Fabio Capello
Russia-Aizer (4).jpg
Capello nel 2014
Nazionalità Italia Italia
Altezza 177[1] cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo (ex allenatore) (ex centrocampista)
Ritirato 1980 - calciatore
2018 - allenatore
Carriera
Giovanili
1962-1964SPAL
Squadre di club1
1964-1967SPAL49 (3)
1967-1970Roma62 (11)
1970-1976Juventus165 (27)
1976-1980Milan65 (4)
Nazionale
1969-?Italia Italia B[2] 3 (0)
1972-1976Italia Italia 32 (8)
Carriera da allenatore
1982-1986MilanPrimavera
1987Milan
1991-1996Milan
1996-1997Real Madrid
1997-1998Milan
1999-2004Roma
2004-2006Juventus
2006-2007Real Madrid
2008-2012Inghilterra Inghilterra
2012-2015Russia Russia
2017-2018Jiangsu Suning
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 10 aprile 2018

Fabio Capello (San Canzian d'Isonzo, 18 giugno 1946) è un ex allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Capello con la maglia del Milan nel 1976

Cresciuto nel settore giovanile della SPAL, con la quale ha esordito in massima serie nella stagione 1963-1964, ha speso la sua carriera tra Roma, Juventus e Milan, vincendo quattro campionati (tre con la Juventus e uno con il Milan) e due Coppe Italia (una con la Roma e una con il Milan). Tra il 1972 e il 1976 ha collezionato 32 presenze in Nazionale maggiore realizzando 8 gol, compreso quello decisivo che ha permesso all'Italia di vincere per la prima volta in casa dell'Inghilterra a Wembley nel 1973.

Conclusa la carriera da calciatore, ha intrapreso quella da allenatore affermandosi come uno dei migliori tecnici della sua generazione. Nel suo palmarès può vantare la conquista di cinque campionati italiani (quattro con il Milan e uno con la Roma) e due spagnoli (entrambi con il Real Madrid), quattro Supercoppe italiane (tre con il Milan e una con la Roma) nonché una UEFA Champions League, vinta nella stagione 1993-1994 con il Milan, e una Supercoppa UEFA, vinta nel 1994 con il Milan. Dal 2007 al 2012 è stato il commissario tecnico nell'Inghilterra, che ha guidato al campionato mondiale 2010, dove è stato eliminato dalla Germania agli ottavi di finale, e dal 2012 al 2015 è stato il selezionatore della Russia, che ha condotto durante il campionato mondiale 2014, non andando oltre il terzo posto nel girone eliminatorio.

Indice

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

 
Capello, inseguito dal compagno Altafini, esulta dopo aver segnato un gol in Juventus-Sampdoria (2-0) del 9 maggio 1976.

Nativo di Pieris, frazione di San Canzian d'Isonzo, oggi in provincia di Gorizia ma all'epoca di Trieste, Capello è nipote di Mario Tortul[3][4], calciatore professionista tra gli anni cinquanta e sessanta, fratello minore di sua madre Evelina. Capello inizia a giocare a calcio nelle squadra della sua località natale, e viene in seguito notato da Paolo Mazza che lo porta a Ferrara, dove trascorre due anni nelle giovanili della SPAL[3]. Esordisce in prima squadra il 29 marzo 1964, a diciotto anni, nella partita di Serie A persa per 3-1 in casa della Sampdoria.[3][5]

Nel 1967 viene acquistato per 260 milioni di lire dalla Roma[3], con cui vince il primo trofeo, la Coppa Italia 1968-1969. Segna la sua prima rete stagionale contro la Juventus il 5 novembre 1967, partita terminata 1-0 per i giallorossi.

Nel 1970 viene trasferito alla Juventus, club in cui inizia a vincere con regolarità (tre scudetti, nel 1972, 1973 e 1975).[2]

Il 13 maggio 1972 esordisce nella Nazionale italiana (contro il Belgio[2]) e ne diviene una presenza fissa nella prima metà degli anni settanta, totalizzando 32 presenze e 8 reti.[2] Tra le sue numerose prestazioni di valore, spicca negli annali il gol segnato il 14 novembre del 1973 grazie al quale l'Italia vince per la prima volta nella sua storia in casa dell'Inghilterra, a Wembley, partecipando al Mondiale 1974 in Germania, dove l'Italia esce al primo turno, realizzando il gol del definitivo 2-1 nella partita persa contro la Polonia.[5]

Nel 1976 lascia la Juventus per accasarsi al Milan, dove chiude la carriera da calciatore nel 1980 dopo aver vinto una Coppa Italia nel 1977 e uno scudetto nel 1979.[2]

AllenatoreModifica

Già pluridecorato come calciatore, Fabio Capello ha raccolto ancora di più da allenatore, portando al successo il Milan, il Real Madrid, la Roma e la Juventus.[6]

MilanModifica

Dopo una parentesi nel Milan Primavera, con cui vinse la Coppa Italia Primavera 1984-1985, inizia ad allenare i rossoneri in Serie A alla fine della stagione 1986-1987, guidando la squadra durante le ultime 6 partite dell'annata, in sostituzione dell'esonerato Nils Liedholm[7] e garantisce la qualificazione in Coppa UEFA vincendo lo spareggio contro la Sampdoria.[8] Segue un periodo da dirigente della Polisportiva Mediolanum in varie discipline, tra cui hockey su ghiaccio, baseball, pallavolo e rugby.[9]

 
Capello viene portato in trionfo dai giocatori del Milan dopo la vittoria del quattordicesimo scudetto rossonero, nella stagione 1993-1994.

Capello abbandona nuovamente la scrivania in favore del campo quando il Milan nel 1991 ha necessità di sostituire Arrigo Sacchi, chiamato a dirigere la Nazionale italiana. Accolto da un'iniziale perplessità per la sua scarsa esperienza in panchina ed etichettato frettolosamente come uno yesman dei vertici societari,[10] Capello inaugura uno dei più prolifici cicli di vittorie della sponda rossonera di Milano. Fra il 1991 e il 1996, infatti, il Milan allenato dal bisiaco si aggiudica quattro scudetti, di cui tre consecutivi (1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996) e una Champions League (1993-1994)[11], e disputa altre due finali della massima competizione continentale per club nel 1993 e nel 1995, stabilendo inoltre numerosi primati, tra cui il maggior numero di risultati utili consecutivi in Serie A (58 partite senza sconfitte).[7][12]

Real MadridModifica

Nell'estate del 1996 Capello viene ingaggiato dal Real Madrid del presidente Lorenzo Sanz per risollevare le sorti di una squadra che si era piazzata quinta nella stagione precedente (peggior piazzamento dal 1977), non guadagnando la qualificazione alle competizioni europee. Il tecnico chiama in squadra Clarence Seedorf, prelevato dalla Sampdoria[13], e spinge subito per l'acquisto del brasiliano Roberto Carlos: venuto a sapere della sua messa sul mercato, Capello contatta immediatamente Sanz e fa chiudere la trattativa con l'Inter nel giro di poche ore[14].

Al Real Madrid Capello deve far convivere i talenti offensivi di Davor Šuker, Predrag Mijatović e Raúl e lo fa optando spesso su schemi basati sui lanci lunghi di Fernando Hierro per Roberto Carlos, che è solito spingersi in avanti per concludere o passare a Šuker, Mijatović o Raúl. La stagione 1996-1997 vede un continuo testa a testa con il Barcellona di Bobby Robson e Ronaldo. Alla fine è proprio il Real Madrid a prevalere, conquistando la Liga con due punti di vantaggio sui catalani.[7][11] Per Capello si tratta del quinto campionato vinto in sei stagioni, ma a causa di dissapori con il presidente Sanz il friulano lascerà la panchina madridista dopo una sola stagione alla guida tecnica[15].

Ritorno al MilanModifica

Dopo la vittoria del campionato spagnolo, nell'estate 1997 Capello viene richiamato da Silvio Berlusconi alla guida del Milan per rifondare una squadra reduce da una stagione fallimentare[7] terminata all'undicesimo posto. A questo proposito Capello ha detto nel 2017:

«La mia avventura al Real Madrid finì con una telefonata di Berlusconi che mi chiese di tornare ad allenare il Milan. A lui dovevo tutto e non potevo dirgli di no[14]

Il club milanese, pur libero da impegni europei, conclude il campionato al decimo posto (con 11 vittorie, 11 pareggi e 12 sconfitte), mancando la qualificazione alle coppe europee per il secondo anno consecutivo e con il conseguente allontanamento del tecnico bisiaco. In Coppa Italia, dopo un cammino caratterizzato dalla storica vittoria sull'Inter per 5-0 nell'andata dei quarti di finale, la squadra perde in finale contro la Lazio (vince per 1-0 all'andata a San Siro ed è sconfitta per 1-3 nel ritorno all'Olimpico, con tre gol subiti in dieci minuti dopo l'iniziale vantaggio siglato all'inizio della ripresa)[7].

RomaModifica

Dopo un anno di inattività, nel giugno 1999 viene ingaggiato dalla Roma.[16][17] Al primo anno ottiene il sesto posto in campionato, mentre nel 2000-01 conduce i capitolini a vincere lo Scudetto: rinforzata dagli acquisti di Batistuta, Emerson e Samuel[18], la formazione giallorossa si aggiudica il titolo all'ultima giornata.[19] All'inizio della stagione seguente, si impone poi contro la Fiorentina in Supercoppa italiana.[20]

Durante il periodo nella capitale, Capello porta in due occasioni la Lupa al secondo posto; nel 2001-02 la Roma giunge alle spalle della Juventus, conservando la possibilità matematica del bis-scudetto sino agli ultimi 90'.[21] Nel 2003-04 viene invece superata dal Milan, contro cui aveva perso la finale di Coppa Italia l'anno precedente[22], perdendo lo scontro diretto a due giornate dalla conclusione.[23]

JuventusModifica

 
Capello, tecnico della Juventus, firma un autografo a metà degli anni duemila.

Nel maggio 2004, dopo l'addio di Lippi, passa sulla panchina della Juventus.[24][25] Il fatto viene vissuto come un «tradimento» dai tifosi romanisti[26][27], poiché lo stesso Capello — alcuni mesi prima — aveva dichiarato che non avrebbe mai allenato i bianconeri.[28]

Al termine di un testa a testa memorabile, fu lo scontro diretto dell'8 maggio 2005 a San Siro, terminato 0-1 per la Juventus ai danni del Milan di Carlo Ancelotti, a decidere il campionato 2004-2005.[29] Anche la stagione successiva, seppur iniziata malamente con la sconfitta in Supercoppa italiana contro l'Inter per 0-1 dopo i tempi supplementari, si concluderà con la vittoria dello scudetto (ventinovesimo della storia bianconera e ottavo in carriera per Capello) dopo la vittoria per 2-0 alla Reggina sul campo neutro del San Nicola di Bari. I due titoli verranno poi revocati a seguito dello scandalo di Calciopoli scoppiato a maggio del 2006. Durante l'intero biennio con Capello la squadra torinese stabilì un primato, rimanendo in testa alla classifica per 76 giornate di Serie A (dal 12 settembre 2004 al 14 maggio 2006)[30], mentre in ambito europeo furono due formazioni inglesi (il Liverpool poi laureatosi campione d'Europa nel 2004-2005 e l'Arsenal nel 2005-2006) a spegnere i sogni di gloria dei bianconeri in UEFA Champions League, sempre ai quarti di finale.

Alla Juventus Capello rinsalda i legami tra l'ambiente e David Trezeguet,[31] e valorizza lo svedese Zlatan Ibrahimović, mentre vive un rapporto conflittuale con il capitano della squadra Alessandro Del Piero, che viene impiegato con minor frequenza rispetto al passato.[32]

Ritorno al Real MadridModifica

 
Capello nel 2007, alla sua seconda esperienza alla guida del Real Madrid.

Nell'estate 2006, dopo lo scandalo che vedeva la Juventus come principale squadra coinvolta, fa ritorno al Real Madrid.[33][34][35] Dopo un inizio di stagione difficoltoso, che vede tra l'altro l'esclusione di Cassano dalla rosa[36][37], i madrileni riescono a migliorare i propri risultati.[38] Nel gennaio 2007, il tecnico viene multato dalla società per aver rivolto il dito medio ai tifosi.[39] In Champions League le merengues raggiungono gli ottavi di finale, venendo eliminati dal Bayern Monaco.[40]

I Blancos vincono poi il campionato all'ultima giornata, terminando a pari punti con il Barcellona ma favoriti dagli scontri diretti.[41] Malgrado la vittoria del titolo nazionale, viene esonerato pochi giorni più tardi.[42]

Nazionale ingleseModifica

A seguito della mancata qualificazione dell'Inghilterra agli Europei del 2008, il 14 dicembre la FA annuncia l'ingaggio di Capello come nuovo commissario tecnico della Nazionale dei Tre leoni; il tecnico friulano firma un contratto di quattro anni e mezzo per la cifra di circa 6 milioni di sterline a stagione (circa 8 milioni di euro) a partire dal 7 gennaio 2008.[43][44][45] Gli assistenti sono Italo Galbiati come allenatore in seconda, Franco Tancredi come preparatore dei portieri, Massimo Neri come preparatore atletico e Franco Baldini come general manager.[46][47]

Esordisce sulla panchina inglese il 6 febbraio 2008 nell'amichevole contro la Svizzera a Wembley terminata 2-1 per la compagine britannica.[48] Nella prima partita ufficiale della gestione Capello, l'Inghilterra ottiene la vittoria contro l'Andorra. L'Inghilterra alla fine otterrà la qualificazione ai Mondiali sudafricani con nove vittorie in dieci incontri, di cui le prime otto consecutive. Le performance della squadra inglese permette a Capello di arrivare al secondo posto (dietro Vicente del Bosque), nella classifica stilata da IFFHS, come miglior CT del 2009.[49]

Il 1º giugno 2010 rinnova fino al 2012, nonostante le avances da parte dell'Inter di Massimo Moratti.[50] Nel Mondiale del 2010 l'Inghilterra, dopo un girone eliminatorio con due pareggi contro Stati Uniti (1-1) e Algeria (0-0) e una vittoria contro la Slovenia per 1-0, viene eliminata negli ottavi di finale dalla Germania a seguito della sconfitta per 4-1.[51]

Il 2 luglio 2010 la Federazione inglese annuncia sul proprio sito ufficiale la riconferma definitiva di Fabio Capello alla guida della Nazionale inglese.[52] Nelle qualificazioni all'Europeo 2012 l'Inghilterra chiude al primo posto il proprio girone con 5 vittorie e tre pareggi, guadagnando l'accesso alla fase finale in Polonia e Ucraina.

L'8 febbraio 2012 Capello rassegna le proprie dimissioni da CT dell'Inghilterra dopo la decisione della FA di togliere la fascia di capitano a John Terry[53] a seguito dell'accusa al calciatore britannico di aver rivolto insulti razzisti ad Anton Ferdinand,[54] scelta criticata da Capello in un'intervista alla trasmissione di Rai 1 condotta da Carlo Paris 5 minuti di recupero.[55][56] Capello detiene il record di allenatore della Nazionale inglese con la più alta percentuale di vittorie (66%) sul numero di partite disputate.[57]

 
Capello sulla panchina russa nel 2014

Nazionale russaModifica

Il 19 luglio 2012 diventa ufficialmente il nuovo commissario tecnico della Nazionale russa,[58] sottoscrivendo un contratto fino al 2014[59] da 7,8 milioni di euro lordi l'anno (6,8 al netto delle imposte), che lo rende il terzo allenatore più pagato al mondo dopo José Mourinho e Carlo Ancelotti.[60] Fa il suo esordio sulla panchina russa il 15 agosto seguente, in occasione dell'amichevole pareggiata per 1-1 contro la Costa d'Avorio a Mosca.[61][62]

Nelle qualificazioni al Mondiale 2014 raggiunge l'accesso diretto ai gironi qualificandosi primo nel gruppo F (davanti al Portogallo, qualificato agli spareggi).[63]

Il 24 gennaio 2014 prolunga il proprio contratto con la Federcalcio russa fino al 2018,[64] con un aumento di ingaggio a 7 milioni l'anno più bonus, con un risarcimento pari a 25 milioni in caso di esonero.[65] Nella fase finale del mondiale 2014 la Russia esce nella fase a gironi, dopo due pareggi (contro Corea del Sud e Algeria) e una sconfitta (contro il Belgio), chiudendo il proprio girone al 3º posto.

Il 14 luglio 2015 viene ufficializzata la separazione consensuale di Capello dalla nazionale russa.

Jiangsu SuningModifica

L'11 giugno 2017 viene annunciato ufficialmente come nuovo tecnico dello Jiangsu Suning, squadra di proprietà del gruppo Suning; lo staff tecnico è completato da Gianluca Zambrotta e Cristian Brocchi come assistenti, Franco Tancredi come preparatore dei portieri e Giampiero Ventrone come preparatore atletico.[66] Esordisce nella sconfitta interna per 1-0 contro il Changchun Yatai.[67] Dopo appena un mese alla guida del club cinese viene eliminato al quinto turno della Coppa della Cina dal Shanghai Shenxin. In campionato conduce la squadra al dodicesimo posto e centra una sofferta salvezza. Il 28 marzo 2018, dopo appena 3 partite di campionato (in cui aveva totalizzato una vittoria e 2 sconfitte), rescinde consensualmente il contratto.[68]

Dopo la risoluzione del contratto con lo Jiangsu Suning, il 9 aprile 2018 annuncia il proprio ritiro da allenatore dopo 37 anni di carriera.[69]

Opinionista televisivoModifica

Per diverso tempo Capello è stato un apprezzato commentatore televisivo: esordì nel 1983 a Telemontecarlo affiancando Luigi Colombo, alternandosi con José Altafini e Giacomo Bulgarelli,[70] per poi passare alla Fininvest e a Tele Capodistria.[71] Nell'annata 1998-1999 è stato commentatore della Rai, affiancando Bruno Pizzul durante le partite dell'Italia, ruolo che tornò a svolgere nel 2007, prima di trasferirsi in Inghilterra. Dal 2013 al 2018 è stato commentatore e analista tecnico per il nuovo canale tematico Fox Sports Italia, passando poi a Sky Sport dalla stagione successiva.

ControversieModifica

  • Nel 1994, dopo che una sconfitta del Milan all'ultima partita di campionato con la Reggiana causò la retrocessione del Piacenza[72], fu interrogato poiché ritenuto autore di una "combine".[73]
  • Nel 2008, in seguito alle deposizioni in tribunale circa i fatti di Calciopoli, è stato indagato per falsa testimonianza.[74]
  • Sempre nello stesso anno, poco dopo la nomina a selezionatore dell'Inghilterra, finì nel mirino del fisco per frode.[75]

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1963-1964   SPAL A 4 0 CI ? ? - - - - - - 4+ 0+
1964-1965 B 9 0 CI ? ? - - - - - - 9+ 0+
1965-1966 A 20 1 CI ? ? - - - - - - 20+ 1+
1966-1967 A 16 2 CI 1 1 - - - - - - 17 3
Totale SPAL 49 3 1+ 1+ - - - - 50+ 4+
1967-1968   Roma A 11 1 CI 1 0 - - - - - - 12 1
1968-1969 A 25 6 CI 8 4 - - - - - - 33 10
1969-1970 A 26 4 CI 5 0 CdC 8 3 - - - 39 7
Totale Roma 62 11 14 4 8 3 - - 84 18
1970-1971   Juventus A 27 5 CI 2 0 CdF 11 3 TP 1 0 41 8
1971-1972 A 29 9 CI 9 3 CU 7 1 - - - 45 13
1972-1973 A 27 3 CI 9 2 CC 9 0 - - - 45 5
1973-1974 A 27 4 CI 8 0 CC 2 0 - - - 37 4
1974-1975 A 28 3 CI 6 1 CU 9 2 - - - 43 6
1975-1976 A 27 3 CI 1 2 CC 1 0 - - - 29 5
Totale Juventus 165 27 35 8 39 6 1 0 240 41
1976-1977   Milan A 26 1 CI 6 0 CU 5 3 - - - 37 4
1977-1978 A 28 3 CI 5 0 CdC 2 1 - - - 35 4
1978-1979 A 8 0 CI 0 0 CU 3 0 - - - 11 0
1979-1980 A 3 0 CI 1 1 CdC 0 0 - - - 4 1
Totale Milan 65 4 12 1 10 4 - - 87 9
Totale carriera 341 45 62+ 14+ 57 13 1 0 461+ 72+

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
13-5-1972 Bruxelles Belgio   2 – 1   Italia Qual. Euro 1972 -   46’
17-6-1972 Bucarest Romania   3 – 3   Italia Amichevole -
21-6-1972 Sofia Bulgaria   1 – 1   Italia Amichevole -
20-9-1972 Torino Italia   3 – 1   Jugoslavia Amichevole -   72’
7-10-1972 Lussemburgo Lussemburgo   0 – 4   Italia Qual. Mondiali 1974 1
21-10-1972 Berna Svizzera   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 1974 -
13-1-1973 Napoli Italia   0 – 0   Turchia Qual. Mondiali 1974 -
25-2-1973 Istanbul Turchia   0 – 1   Italia Qual. Mondiali 1974 -
31-3-1973 Genova Italia   5 – 0   Lussemburgo Qual. Mondiali 1974 -
9-6-1973 Roma Italia   2 – 0   Brasile Amichevole 1
14-6-1973 Torino Italia   2 – 0   Inghilterra Amichevole 1
29-9-1973 Milano Italia   2 – 0   Svezia Amichevole -
20-10-1973 Roma Italia   2 – 0   Svizzera Qual. Mondiali 1974 -
14-11-1973 Londra Inghilterra   0 – 1   Italia Amichevole 1
26-2-1974 Roma Italia   0 – 0   Germania Ovest Amichevole -   87’
8-6-1974 Vienna Austria   0 – 0   Italia Amichevole -
15-6-1974 Monaco Italia   3 – 1   Haiti Mondiali 1974 - 1º turno -
19-6-1974 Stoccarda Italia   1 – 1   Argentina Mondiali 1974 - 1º turno -
23-6-1974 Stoccarda Polonia   2 – 1   Italia Mondiali 1974 - 1º turno 1
28-9-1974 Zagabria Jugoslavia   1 – 0   Italia Amichevole -
5-6-1975 Helsinki Finlandia   0 – 1   Italia Qual. Euro 1976 -
8-6-1975 Mosca URSS   1 – 0   Italia Amichevole -   36’
22-11-1975 Roma Italia   1 – 0   Paesi Bassi Qual. Euro 1976 1
30-12-1975 Firenze Italia   3 – 2   Grecia Amichevole -
23-5-1976 Washington Stati Uniti   0 – 4   Italia Torneo del Bicentenario 1
28-5-1976 New York Inghilterra   3 – 2   Italia Torneo del Bicentenario -
31-5-1976 New Haven Brasile   4 – 1   Italia Torneo del Bicentenario 1   41’
22-9-1976 Copenaghen Danimarca   0 – 1   Italia Amichevole -
25-9-1976 Roma Italia   3 – 0   Jugoslavia Amichevole -
16-10-1976 Lussemburgo Lussemburgo   1 – 4   Italia Qual. Mondiali 1978 -
17-11-1976 Roma Italia   2 – 0   Inghilterra Qual. Mondiali 1978 -
22-12-1976 Lisbona Portogallo   2 – 1   Italia Amichevole -   59’
Totale Presenze (76º posto) 32 Reti (39º posto) 8

Statistiche da allenatoreModifica

ClubModifica

Statistiche aggiornate al 31 marzo 2018. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
apr.-mag. 1987   Milan A 5+1[76] 2+1 2 1 CI 1 0 1 0 - - - - - - - - - - 7 3 3 1 42,86 Subentrato, 5º
1991-1992 A 34 22 12 0 CI 8 3 4 1 - - - - - - - - - - 42 25 16 1 59,52
1992-1993 A 34 18 14 2 CI 8 5 2 1 UCL 11 10 0 1 SI 1 1 0 0 54 34 16 4 62,96
1993-1994 A 34 19 12 3 CI 4 1 2 1 UCL 12 7 5 0 SI+SU+CInt 1+2+1 1+1+0 0+0+0 0+1+1 54 29 19 6 53,70
1994-1995 A 34 17 9 8 CI 4 1 0 3 UCL 11 6 2 3 SI+SU+CInt 1+2+1 0+1+0 1+1+0 0+0+1 53 25 13 15 47,17
1995-1996 A 34 21 10 3 CI 4 2 2 0 CU 8 6 1 1 - - - - - 46 29 13 4 63,04
1996-1997   Real Madrid PD 42 27 11 4 CR 6 4 1 1 - - - - - - - - - - 48 31 12 5 64,58
1997-1998   Milan A 34 11 11 12 CI 10 5 3 2 - - - - - - - - - - 44 16 14 14 36,36 10º
Totale Milan[77] 209+1 110+1 70 29 39 17 14 8 42 29 8 5 9 4 2 3 300 161 94 45 53,67
1999-2000   Roma A 34 14 12 8 CI 4 1 0 3 CU 8 4 2 2 - - - - - 46 19 14 13 41,30
2000-2001 A 34 22 9 3 CI 2 0 1 1 CU 8 6 1 1 - - - - - 44 28 11 5 63,64
2001-2002 A 34 19 13 2 CI 4 1 0 3 UCL 12 3 7 2 SI 1 1 0 0 51 24 20 7 47,06
2002-2003 A 34 13 10 11 CI 8 4 3 1 UCL 12 3 5 4 - - - - - 54 20 18 16 37,04
2003-2004 A 34 21 8 5 CI 4 2 0 2 CU 8 4 2 2 - - - - - 46 27 10 9 58,70
Totale Roma 170 89 52 29 22 8 4 10 48 20 17 11 1 1 0 0 241 118 73 50 48,96
2004-2005   Juventus A[78] 38 26 8 4 CI 2 0 1 1 UCL 12 7 3 2 - - - - - 52 33 12 7 63,46 (titolo revocato)
2005-2006 A[79] 38 27 10 1 CI 4 2 1 1 UCL 10 6 1 3 SI 1 0 0 1 53 35 12 6 66,04 (piazz. annullato)
Declassato 20º (retrocessione)
Totale Juventus[80] 76 53 18 5 6 2 2 2 22 13 4 5 1 0 0 1 105 68 24 13 64,76
2006-2007   Real Madrid PD 38 23 7 8 CR 4 1 3 0 UCL 8 4 2 2 - - - - - 50 28 12 10 56,00
Totale Real Madrid 80 50 18 12 10 5 4 1 8 4 2 2 98 59 24 15 60,20
giu.-nov. 2017   Jiangsu Suning CSL 18 6 6 6 CdC 3 1 1 1 ACL - - - - SC - - - - 21 7 7 7 33,33 Subentrato, 12º
2018 CSL 3 1 0 2 CdC 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 3 1 0 2 33,33
Totale carriera 556+1 309+1 164 83 80 33 25 22 120 66 31 23 11 5 2 4 768 414 222 132 53,91

NazionaleModifica

Stagione Squadra Campionato Piazzamento Andamento
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % vittorie
2008   Inghilterra Qual. Mondiale 1º nel gruppo 6 4 4 0 0 100,00&
2009 6 5 0 1 83,33
2010 Mondiale Ottavi di finale 4 1 2 1 25,00
2011 Qual. Europeo 1º nel gruppo G 8 5 3 0 62,50
Dal 2008 al 2011 Amichevoli 20 13 3 4 65,00
Totale Inghilterra[81][82] 42 28 8 6 66,67
2012   Russia Qual. Mondiale 1º nel gruppo F 4 4 0 0 100,00&
2013 6 3 1 2 50,00
2014 Mondiale 3º nel gruppo H 3 0 2 1 &&0,00
Dal 2012 al 2014 Amichevoli 12 7 5 0 58,33
Totale Russia 25 14 8 3 56,00

PalmarèsModifica

AllenatoreModifica

ClubModifica

Competizioni giovaniliModifica
Milan: 1984-1985
Competizioni nazionaliModifica
Milan: 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996
Roma: 2000-2001
Juventus: 2004-2005[83]
Milan: 1992, 1993, 1994
Roma: 2001
Real Madrid: 1996-1997, 2006-2007
Competizioni internazionaliModifica
Milan: 1993-1994
Milan: 1994

IndividualeModifica

1991-1992, 1993-1994, 2000-2001
2000
Miglior allenatore: 2005
Premio della critica: 2011
Premio alla carriera per allenatori: 2018

NoteModifica

  1. ^ Caminiti, p. 70.
  2. ^ a b c d e Sappino, p. 125.
  3. ^ a b c d Enzo Torotora, Linea diretta - Fabio Capello, L'Intrepido, 1973, pp. 121-123.
  4. ^ Giuseppe Bagnati, Da "Mancio" a Cassano. Da Pruzzo a Milito: 100 derby, La Gazzetta dello Sport, 30 aprile 2009. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  5. ^ a b Sappino, p. 124.
  6. ^ Mario Gerevini, Holding Capello sui campi d'Europa, Corriere della Sera, 17 luglio 2006. URL consultato il 9 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2012).
  7. ^ a b c d e Sappino, p. 593.
  8. ^ Panini, p. 470.
  9. ^ Capello: dalla panchina alla telecamera, tuttomercatoweb.com, 19 luglio 2007. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  10. ^ Corrado Sannucci, Signor Capello, l'avevamo tanto offeso..., la Repubblica, 7 febbraio 1992. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  11. ^ a b Capello, Fabio, treccani.it. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  12. ^ Stop alla serie di 33 gare utili. Niente record di imbattibilità, La Gazzetta dello Sport, 19 aprile 2007. URL consultato il 29 giugno 2010.
  13. ^ https://www.calciomercato.com/news/seedorf-la-sampdoria-capello-e-un-garage-ecco-come-sono-andato-a-78231
  14. ^ a b "Guarda che l'Inter vende Roberto Carlos". E Capello lo portò a Madrid, foxsports.it, 23 dicembre 2016
  15. ^ https://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:sia4vpku8w8J:https://www.planetfootball.com/nostalgia/fabio-capello-real-madrid-and-the-great-team-of-96-97/+&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it&client=firefox-b
  16. ^ Bruno Bartolozzi e Gaetano Imparato, Roma: accordo raggiunto con Capello, in La Gazzetta dello Sport, 31 maggio 1999.
  17. ^ Enrico Currò, Capello: "Ecco la mia Roma", su repubblica.it, 3 giugno 1999.
  18. ^ Massimo Vincenzi, Liedholm benedice Capello: "Questa Roma è la più forte", su repubblica.it, 4 maggio 2001.
  19. ^ Massimo Vincenzi, Svanite tutte le paure La Roma è campione, su repubblica.it, 17 giugno 2001.
  20. ^ Mattia Chiusano, La Roma non si ferma più, vince la Supercoppa, su repubblica.it, 20 agosto 2001.
  21. ^ La Roma in Champions con un rimpianto, su repubblica.it, 5 maggio 2002.
  22. ^ A.S., La Roma resta con i nervi a pezzi, in la Repubblica, 1º giugno 2003, p. 40.
  23. ^ Gianluca Moresco, Inter, Juve e Roma le ragioni della resa, su repubblica.it, 2 maggio 2004.
  24. ^ Gaetano De Stefano, Svolta Juventus: Capello, su gazzetta.it, 27 maggio 2004.
  25. ^ Fabio Capello allenerà la Juve La Roma prende Cesare Prandelli, su repubblica.it, 28 maggio 2004.
  26. ^ Il saluto di Capello alla Roma "Ho passato cinque anni bellissimi", su repubblica.it, 28 maggio 2004.
  27. ^ "Vergogna, è un traditore" Rabbia romanista via radio, su repubblica.it, 28 maggio 2004.
  28. ^ "La Juve? Non mi interessa" Così parlava Capello romanista, su repubblica.it, 28 maggio 2004.
  29. ^ Emanuele Gamba, Juve superiore in tutto. Milan perde per colpa sua, la Repubblica, 8 maggio 2005. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  30. ^ Riccardo Pratesi, Uno scudetto al veleno, su gazzetta.it, 14 maggio 2006.
  31. ^ Giancarlo Laurenzi, «Piacere, Trezeguet, pupillo di don Fabio», in La Stampa, 19 luglio 2004, p. 35.
  32. ^ Roberto Perrone, Capello prepara le valigie a Del Piero, Corriere della Sera, 29 maggio 2005. URL consultato il 9 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2012).
  33. ^ Capello al Real, dieci anni dopo "Contento, spero di fare bene", su repubblica.it, 5 luglio 2006.
  34. ^ Riccardo Pratesi, Capello II, re di Madrid, su gazzetta.it, 6 luglio 2006.
  35. ^ Capello, primo atto Real, su gazzetta.it, 12 luglio 2006.
  36. ^ Cassano litiga con Capello, il Real lo mette fuori rosa, su repubblica.it, 30 ottobre 2006.
  37. ^ Real Madrid, Cassano perdonato Capello lo riammette in squadra, su repubblica.it, 10 novembre 2006.
  38. ^ Stefano Cantalupi, Capello sfida i tifosi del Real, su gazzetta.it, 14 gennaio 2007.
  39. ^ Il Real Madrid multa Fabio Capello, gesto da "hooligan della panchina", su repubblica.it, 16 gennaio 2007.
  40. ^ Orgoglio Raul, Capello tira il fiato, in La Gazzetta dello Sport, 21 febbraio 2007.
  41. ^ Capello campione con il Real Madrid dopo tante liti e un finale thrilling, su repubblica.it, 17 giugno 2007.
  42. ^ Real Madrid, esonerato Capello e ora strada spianata per Schuster, su repubblica.it, 28 giugno 2007.
  43. ^ Capello confirmed, thefa.com, 14 dicembre 2007.
  44. ^ Capello, una firma d'oro Con lui Galbiati e Tancredi, gazzetta.it, 14 dicembre 2007.
  45. ^ Capello named new England manager, bbc.co.uk, 14 dicembre 2007. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  46. ^ Ufficiale: Capello ct. Staff tutto italiano[collegamento interrotto], corrieredellosport.it, 14 dicembre 2007.
  47. ^ "The English job", la sfida di Capello[collegamento interrotto], lastampa.it, 14 dicembre 2007.
  48. ^ Michael Harrold, Primo sorriso per Capello, uefa.com, 7 febbraio 2008. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  49. ^ Del Bosque batte tutti. È il miglior ct del 2009, la Repubblica, 11 gennaio 2010. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  50. ^ Ufficiale, Capello ct fino al 2012, la Repubblica, 2 gennaio 2010. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  51. ^ Poker Germania all'Inghilterra. Non visto un gol di Lampard, La Gazzetta dello Sport, 27 giugno 2010. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  52. ^ Simona Marchetti, Inghilterra, Capello resta in sella. La Federazione lo ha confermato, La Gazzetta dello Sport, 2 luglio 2010. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  53. ^ (EN) Fabio Capello resignation, thefa.com, 8 febbraio 2012. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  54. ^ Fabio Capello si dimette da ct dell'Inghilterra, Quotidiano Nazionale, 8 febbraio 2012. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  55. ^ Dimissioni Capello, tutta colpa di un'intervista, Quotidiano Nazionale, 8 febbraio 2012. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  56. ^   5 minuti di recupero - Ospite Fabio Capello, RAI, 5 febbraio 2012. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  57. ^ (EN) England players tweet about Fabio Capello's resignation, BBC, 9 febbraio 2012. URL consultato il 9 aprile 2012.
  58. ^ (RU) Официальное заявление РФС, rfs.ru, 19 luglio 2012. URL consultato il 19 luglio 2012.
  59. ^ Ufficiale: Capello c.t. della Russia. "Orgoglioso di questo incarico", La Gazzetta dello Sport, 16 luglio 2012. URL consultato il 19 luglio 2012.
  60. ^ Ancelotti guadagna più di Mourinho, Sport Mediaset, 27 novembre 2012. URL consultato il 28 novembre 2012.
  61. ^ Dmitri Rogovitski, Solo un pari per la Russia di Capello, uefa.com, 15 agosto 2012. URL consultato il 16 agosto 2012.
  62. ^ Capello debutta col pari. Francia bloccata dall'Uruguay, La Gazzetta dello Sport, 15 agosto 2012. URL consultato il 16 agosto 2012.
  63. ^ Simone Zizzari, Qualificazioni Mondiali 2014, ecco le squadre qualificate, Corriere dello Sport, 15 ottobre 2013. URL consultato il 21 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2014).
  64. ^ Capello e Russia insieme fino al 2018. Il c.t.: "Ho grandi progetti", La Gazzetta dello Sport, 24 gennaio 2014. URL consultato il 25 gennaio 2014.
  65. ^ Fabio Capello, esonerato dalla nazionale russa? Incassa un risarcimento di 25 milioni di euro
  66. ^ Ufficiale, Capello nuovo allenatore dello Jiangsu, Tuttosport, 11 giugno 2017.
  67. ^ Cina, esordio amaro per Capello: Jiangsu k.o. con il Changchun 1-0, gazzetta.it, 18 giugno 2017.
  68. ^ Jiangsu Suning, risultati deludenti: divorzio imminente con Capello, sky.it, 27 marzo 2018.
  69. ^ Capello annuncia il ritiro: "Basta allenare, smetto: più comoda la tv", La Gazzetta dello Sport, 9 aprile 2018.
  70. ^ Capello gioca Italia-Francia. «Occhio a Henry-Ribery-Nasri», La Gazzetta dello Sport, 7 settembre 2007. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  71. ^ Beniamino Placido, Le allegre cronache, la Repubblica, 22 giugno 1988. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  72. ^ Enrico Currò, Piacenza, veleni e stile, in la Repubblica, 3 maggio 1994, p. 38.
  73. ^ Milan-Reggiana, Capello testimone, in la Repubblica, 11 agosto 1994, p. 30.
  74. ^ Processo Gea, Capello e Giraudo indagati per falsa testimonianza, su repubblica.it, 7 maggio 2008.
  75. ^ Capello indagato per frode fiscale, redditi non dichiarati per dieci milioni, su repubblica.it, 16 gennaio 2008.
  76. ^ Spareggio quinto posto, per l'accesso alla Coppa UEFA 1987-1988. Disputato a Torino, 23 maggio 1987, Milan - Sampdoria 1 - 0 dts.
  77. ^ Panini, pp. 649, 724.
  78. ^ Il titolo di Campione d'Italia e lo Scudetto vinto, vennero revocati dalla CAF il 14 luglio 2006. La revoca venne definitivamente confermata dalla Camera di Conciliazione ed Arbitrato presso il CONI il 27 ottobre 2006.
  79. ^ Titolo assegnato dalla FIGC il 26 luglio 2006, dopo la precedente non assegnazione alla Juventus. Il primo posto ottenuto dalla Juventus nel campionato fu annullato ed attribuito all'Inter.
  80. ^ Fabio Capello, juworld.net. URL consultato il 30 aprile 2012.
  81. ^ (EN) Fabio Capello, thefa.com. URL consultato il 30 aprile 2012.
  82. ^ (EN) Managers - Fabio Capello, soccerbase.com. URL consultato il 30 aprile 2012.
  83. ^ A seguito della sentenza della Commissione di Appello Federale in merito ai fatti oggetto dello scandalo del calcio italiano del 2006, lo scudetto vinto dalla Juventus nel campionato 2004-2005 fu revocato e non più assegnato.

BibliografiaModifica

  • Almanacco Illustrato del Milan, 2ª ed., Panini, marzo 2005.
  • Vladimiro Caminiti, Juventus Juventus – Dizionario storico romantico dei bianconeri, Milano, Edizioni Elle, 1977.
  • Marco Sappino (a cura di), Dizionario del calcio italiano, Baldini & Castoldi, 2000, ISBN 88-8089-862-0. URL consultato il 9 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2013).

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