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Pirri
municipalità
Pirri – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
Città metropolitanaProvincia di Cagliari-Stemma.png Cagliari
ComuneCagliariStemma2015.png Cagliari
Territorio
Coordinate39°14′47.32″N 9°07′36.19″E / 39.246479°N 9.12672°E39.246479; 9.12672 (Pirri)Coordinate: 39°14′47.32″N 9°07′36.19″E / 39.246479°N 9.12672°E39.246479; 9.12672 (Pirri)
Altitudine17 m s.l.m.
Abitanti29 754 (31/12/2017)
Altre informazioni
Cod. postale09134
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Cod. catastaleG701
Nome abitanti(IT) pirresi
(SC) pirresus
PatronoSanta Maria Chiara
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pirri
Pirri

Pirri è l'unica municipalità di Cagliari. È situata nella porzione nordoccidentale del territorio di Cagliari e confina con i comuni di Monserrato e di Selargius.

Conta 29 754 abitanti, pari a quasi un quinto della popolazione totale di Cagliari.[1]

Indice

StoriaModifica

L'area fu abitata già in epoca romana, per la presenza sul territorio di numerose vestigia, reperti ed epigrafi. L'abitato attuale, di origine medievale, faceva parte del giudicato di Cagliari, nella curatoria del Campidano di Càlari. Nel medioevo nelle fertili pianure furono eretti numerosi monasteri, di certosini, camaldolesi, celestini e claravallesi. Nel 1258, alla caduta del giudicato, passò sotto il controllo del Comune di Pisa, per poi entrare a far parte, dopo la conquista degli aragonesi, nel Regno di Sardegna. In epoca aragonese fu concesso in feudo inizialmente a Guglielmo Sorell nel 1326. Fece poi parte della baronia di Quartu, concessa in feudo nel 1426 ad Antonio De Sena. All'inizio del XVI secolo, sotto gli spagnoli, divenne un feudo regio, amministrato cioè direttamente da funzionari del re di Spagna e non da signori feudali. All'inizio del XVIII secolo però fu ridato in feudo alla famiglia dei Pes, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

Il paese subì numerose epidemie di peste, nel 1539, nel 1636 e nel 1652. Fu anche attaccata più volte dai corsari e soffrì nel 1603 un'invasione di cavallette mentre nel 1613 subì un terremoto. Durante questi anni i pirresi erano dediti al lavoro nelle vicine saline di Molentargius.

Venne integrata nel Comune di Cagliari come frazione nel 1927.

Nei primi anni del duemila presero voce numerose richieste di autonomia che culminarono nel 2006 con l'acquisizione dello status di Municipalità.

SimboliModifica

Il Gonfalone risulta come un “fuoco acceso su campo bianco e tralcio di vite racchiuso con quattro P a significare Pirri – Progresso -Prosperità – Pace, con scritta in alto Pirri”.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Aree verdiModifica

  • Parco di Terramaini: Situato in via Vesalio ha una superficie totale di 127.000 m².
  • Parco Giardino Ex Vetreria: La superficie totale, comprendente il parco annesso, è di 25.000 m².

CulturaModifica

 
Costumi tradizionali di Pirri

FesteModifica

Una delle feste più famose è in onore di Santa Maria Chiara, la cui devozione risale al medioevo, quando nell'attuale parco di Monte Claro, situato nell'omonimo colle, venne ritrovata una statua della Santa ritenuta miracolosa. Il primo martedì dopo Pasqua il simulacro della Vergine viene portato in processione dalla Chiesa di San Pietro Apostolo ad una cappella del Monte Claro, per poi essere riportato indietro il martedì successivo.

Geografia antropicaModifica

Quartieri di PirriModifica

Quartiere Abitanti (2017)[1]
Barracca Manna 2 180
Is Campus-Is Corrias 3 779
Villa Doloretta 1 909
Monreale 1 223
San Giuseppe-Santa Teresa - Parteolla 8 617
Is Bingias-Terramaini 2 824
Monteleone-Santa Rosalia 9 222
Totale 29 754

Pirri è una Municipalità periferica di Cagliari, comprendente sette quartieri. La Municipalità di Pirri comprende i seguenti sette quartieri della città di Cagliari:

 Lo stesso argomento in dettaglio: Quartieri di Cagliari.
 
I portici di Via Italia, arteria principale nel centro storico di Pirri

Monteleone - Santa RosaliaModifica

Pirri è una Municipalità periferica di Cagliari. Il quartiere è il principale e più antico nucleo del centro storico di Pirri andatosi a sviluppare attorno alla Chiesa di San Pietro Apostolo. Include le vie principali del centro abitato come la via Italia e relativa piazza, e le sue direttrici principali di collegamento con il capoluogo quali la via Santa Maria Chiara, la via Riva Villasanta e la via Balilla. Il quartiere è la parte altimetricamente più bassa della municipalità e questo fa si che sia costantemente a rischio inondazioni e alluvioni, anche per via del bacino idrogeologico cittadino che vede le citate vie anche come principali direttrici dell'acqua piovana che poi si immettono, o provano a farlo, nel canale di Terramaini. Il compluvio delle acque pluviali fu infatti completamente alterato dall'urbanizzazione dell'area avvenuta nel XX secolo, che drena le acque provenienti dal bacino imbrifero che nasce nell'altura di Piazza d’Armi a Cagliari. Da diversi anni il Comune studia soluzioni per la salvaguardia dell'area e la prevenzione dalle inondazoni attraverso la costruzione di vasconi per la raccolta dell'acqua piovana e di nuovi canali sotterranei.[2]

 
Scultura d'arte contemporanea in Piazza Italia, conosciuta dalla popolazione come "Gli Shanghai" dalla somiglianza con i bastoncini dell'omonimo gioco di società, smantellata negli anni duemila e sostituita da un cippo ricordante i caduti dell'Arma dei Carabinieri dopo una modifica massiccia della piazza.

San Giuseppe - Santa Teresa - ParteollaModifica

Quartiere adiacente al centro storico, si è notevolmente sviluppato dopo la seconda guerra mondiale. Le due principali vie sono la via Enrico Toti e la via Antonio Ignazio Argiolas, via dedicata al sacerdote e insegnante nato proprio a Pirri nel 1834. La via Toti collega Piazza Italia alla Chiesa di San Giuseppe, parrocchia che da il nome al quartiere, nonché principale via per il collegamento al quartiere collinare di Barracca Manna. L'area denominata Santa Teresa invece è stata nel secondo dopoguerra destinata ad abitazioni popolari, che sebbene in misura minore rispetto a zone similari a Cagliari, ha portato qualche problema di sicurezza e ordine pubblico. Sempre a Santa Teresa era presente un mercato civico, riconvertito nel 2005 dopo anni di abbandono a centro giovani, chiamato Exmè (crasi di Ex mercato)[3].

Is Bingias - TerramainiModifica

Quartiere di recente urbanizzazione, nonostante la attiguità col centro storico, si è sviluppato progressivamente come quartiere residenziale. La via principale è via Risorgimento, la quale connette la centrale via Italia fino al confine con il Quartiere Europeo, all'altezza della fermata della linea 1 della Metrocagliari Vesalio. La parte chiamata Is Bingias è quella che ha avuto una prima urbanizzazione intorno al cimitero di Pirri, fino al primo dopoguerra ancora fuori dal centro cittadino, mentre nella parte più nuova, appunto chiamata Terramaini e ancora non ad uso residenziale sono sorti un grosso centro commerciale dell'Auchan (in cui è presente l'altra fermata pirrese della Metrocagliari Centro Commerciale), la Piscina Sicbaldi, unica piscina olimpionica da 50 metri nel Comune di Cagliari e un'area sportiva dotata di campi da calcio e all'occorrenza di football americano e una rimessa per le società locali di canoa e canottaggio. Il più grande, chiamato Terramaini, dal nome dell'area attraversata dall'omonimo canale (in gergo locale chiamato anche "Mammarranca"[4]), si sviluppa attorno ad uno specchio d'acqua stagnante appartenente al compendio del Parco naturale regionale Molentargius - Saline, e su cui periodicamente è possibile anche avvistare esemplari di fenicottero rosa. Il secondo è chiamato Ex Vetreria ed è nato nel 2006 dopo una ristrutturazione iniziata nel 2000 di un'area abbandonata in cui si producevano, oltre manufatti in vetro come suggerisce il nome e tuttora son conservati i forni, soprattutto vini e distillati. Il parco include anche un mini anfiteatro all'aperto e un teatro, oltre a locali addetti alla ristorazione.[5]

Barracca MannaModifica

Nato abusivamente sulla cima di un'altura intorno agli anni'70, è stato oggetto di un problema abitativo con la progressiva e deregolamentata crescita. Da decenni il comune di Cagliari lo sta progressivamente dotando dei servizi di prima necessità quali strade, illuminazione e rete fognaria, oltre a un servizio di trasporto pubblico urbano gestito dal CTM con le linee 13 e 15.[6] Il suo nome deriva dalla presenza nel XV secolo di baracche per controllare i campi coltivati, ma son risultati nomi storici come Gecca Luna (in sardo "porta della luna"). Nel 2001 venne effettuato un referendum tra gli abituanti per la potenziale adozione di un nuovo nome e il vincitore risultò La Collina. Nonostante ciò, vista anche la non ufficialità del referendum, tale scelta non è mai entrata in vigore e ottenne comunque critiche per via della non storicità del toponimo e la scelta di esso in lingua italiana a differenza dell'originale e storico in sardo.[7]

Is Campus-Is CorriasModifica

Nato come Barracca Manna come insediamento abusivo, si trova nella valle del colle opposta al centro cittadino e si estende fino al confine delimitato dalla Strada Statale 554 e parte del territorio chiamato Is Corrias è appartenente al comune di Selargius. Si presenta come un insediamento prettamente residenziale di nuova costruzione e a tutt'oggi è sprovvisto di servizi essenziali e si trova in condizioni peggiori del confinante quartiere di Barracca Manna. La parte denominata Is Campus non è ancora dotata di rete fognaria.

MonrealeModifica

Situato nella zona sud-occidentale della Municipalità, è un altro quartiere sorto nella cosa del cosiddetto boom economico italiano e quindi principalmente dedicato al sostentamento della crescente espansione demografica. Il simbolo principale del quartiere e di riflesso anche di tutta Pirri sono le Torri di Monreale, chiamati anche impropriamente Grattacieli. Il complesso residenziale situato in via Stamira, che ricopre buona parte del quartiere, comprende dieci torri di vetro caratterizzate da un corpo centrale di sostegno e da una cupola in cima, con esse ognuna di colore diverso. I palazzi, progettati e costruiti tra il 1981 e il 1983 dal costruttore Piergiorgio Fanni, furono ideati come centro direzionale per ospitare sede e uffici del Consiglio Regionale della Sardegna oltre che ad uffici privati ed abitazioni. Le strutture, costruite con criteri anti-sismici avvenieristici per l'epoca (sebbene l'intera Sardegna non era e non sia soggetta a questi fenomeni naturali) presentarono subito diversi difetti strutturali (piani eccessivamente bassi e temperature non accoglienti né d'estate né d'inverno, con ingenti spese per il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti) e quasi subito i piani iniziali saltarono. Tre torri delle dieci totali non vennero mai terminate e tuttora sono presenti soltanto gli scheletri (una delle tre fu utilizzata come esperimento di ristrutturazione e fu rivestita in mattoni tradizionali, ma non venne comunque terminata) e l'area versa in condizioni di abbandono, soprattutto ai piedi e all'interno delle tre torri non terminate. Nelle torri complicate invece sono presenti diversi uffici funzionanti, sebbene la capienza delle torri sia di fatto sovrastimata e molti ambienti sono quasi sempre rimasti sfitti o invenduti.[8] Tutto intorno invece sono presenti case dell'epoca del secondo dopoguerra e il quartiere è prettamente di carattere residenziale, con solamente un campo sportivo della società Jupiter a fare da servizio generico.

Villa DolorettaModifica

Sviluppatosi nei campi adiacenti la Villa Pollini, nota anche come Doloretta, era un nucleo abitato da soli contadini. Oggi la zona è vicina ai maggiori centri ospedalieri di Cagliari e si è notevolmente sviluppata tanto da essere inglobata nel resto della città.

Infrastrutture e trasportiModifica

La municipalità di Pirri è servita dalla metrotranvia di Cagliari e dagli autobus dell'azienda cagliaritana CTM.

Dal 1893 al 1971 Pirri fu attraversata dalla tranvia extraurbana Cagliari-Monserrato-Quartu Sant'Elena, esercita dapprima con trazione a vapore e in seguito, incorporata nella rete tranviaria di Cagliari, con tram elettrici.

AmministrazioneModifica

La Municipalità di Pirri ha come sede il Palazzo Civico situato in Via Riva Villasanta.

Organi municipali sono il Presidente, eletto a suffragio universale a turno unico, il Consiglio della Municipalità, composto da 19 membri più il Presidente, il Consiglio di Presidenza, organo ristretto del precedente, e l'Ufficio di Presidenza, nominato dal Presidente da cui riceve le deleghe amministrative. Il Presidente e il Consiglio della Municipalità sono legati da voto di fiducia, chiamandosi le elezioni anticipate qualora questo si spezzi. Gli organi municipali sono comunque in ogni caso rinnovati quando ciò succeda per gli organi comunali cagliaritani. Il Consiglio della Municipalità è eletto con premio di maggioranza di almeno 11 consiglieri a favore della lista collegata al Presidente.[9]

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Francesco Floris - La grande enciclopedia della Sardegna - 2007.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica