Il Signore degli Anelli - Le due torri

film del 2002 diretto da Peter Jackson
Il Signore degli Anelli - Le due torri
Le due torri logo.png
Logo italiano del film
Titolo originaleThe Lord of the Rings: The Two Towers
Paese di produzioneNuova Zelanda, Stati Uniti d'America
Anno2002
Durata179 min (versione cinematografica)[1]
226 min (versione estesa)[2]
235 min (versione estesa blu-ray)
Rapporto2,35:1
Genereepico, fantastico, avventura, drammatico
RegiaPeter Jackson
SoggettoJ. R. R. Tolkien (romanzo)
SceneggiaturaFran Walsh, Philippa Boyens, Stephen Sinclair, Peter Jackson
ProduttoreBarrie M. Osborne, Fran Walsh, Peter Jackson
Produttore esecutivoRobert Shaye, Michael Lynne, Mark Ordesky, Bob Weinstein, Harvey Weinstein
Casa di produzioneNew Line Cinema, WingNut Films
Distribuzione in italianoMedusa Film
FotografiaAndrew Lesnie
MontaggioMichael Horton
Effetti specialiWeta Digital
MusicheHoward Shore
ScenografiaGrant Major
CostumiNgila Dickson, Richard Taylor
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Il Signore degli Anelli - Le due torri (The Lord of the Rings: The Two Towers) è un film colossal del 2002 diretto da Peter Jackson.

Tratta dall'omonima seconda parte del romanzo di J. R. R. Tolkien Il Signore degli Anelli, la pellicola è un lungometraggio fantastico seguito de Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello, uscito nel 2001, ed è inoltre il secondo film della trilogia del Signore degli Anelli. Il film è seguito da Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re, uscito nel 2003.

Il film è uscito nelle sale negli USA il 18 dicembre 2002, mentre in Italia il film è uscito nelle sale il 16 gennaio 2003.

Proseguendo la trama de La Compagnia dell'Anello, il film segue tre storie: Frodo e Sam continuano il loro viaggio verso Mordor per distruggere l'Unico Anello, accompagnati da Gollum, ex proprietario dello stesso. Aragorn, Legolas, Gimli ed in seguito Gandalf (divenuto Gandalf il Bianco) vanno in soccorso di Rohan, che è pronta alla battaglia con l'esercito di Saruman il Bianco nel Fosso di Helm. Intanto Merry e Pipino, aiutati da Barbalbero, pianificano un attacco a Isengard.

Ha ottenuto vari riconoscimenti, tra cui 2 Premi Oscar nel 2003 su 6 nomination: migliori effetti speciali e miglior montaggio sonoro. Acclamato dalla critica, il film è stato un enorme successo al botteghino, guadagnando oltre 926.000.000 di dollari in tutto il mondo, e divenne il film con il maggior incasso del 2002.

TramaModifica

 
La battaglia del Fosso di Helm in una scena del film

La storia riprende dopo la fine della prima parte, La Compagnia dell'Anello.

Durante la marcia verso Mordor, Frodo e Sam si accorgono di essere seguiti e decidono di tendere una trappola al loro inseguitore. Una notte lasciano che Gollum (alla ricerca dell'Anello) si avvicini a loro, per poi catturarlo, dopo una piccola battaglia, strappandogli la promessa di essere accompagnati a Mordor in cambio della libertà.

Ad Isengard Saruman crea sempre più Uruk-hai per la guerra contro Rohan e stringe nuove alleanze con gli uomini delle montagne per farli combattere al suo fianco e convincendoli a razziare le terre del Mark attaccando i villaggi e uccidendone tutti gli abitanti. In uno dei tanti scontri tra Rohan e le forze di Saruman, Théodred, figlio del re Théoden, rimane ferito gravemente per poi essere ritrovato dal cugino Éomer in fin di vita e condotto a Edoras. Qui Éomer è cacciato da Rohan dopo uno scontro verbale con Grima Vermilinguo, in cui il nipote del re manifesta i suoi sospetti verso di lui: infatti, in segreto, Grima lavora per Saruman e ritiene pericolosa la vicinanza di Éomer a Theoden (ormai assoggettato al potere dello stregone bianco). La cacciata di Éomer lascia la sorella di quest'ultimo, Éowyn, inerme e indifesa alle trame del viscido consigliere dello zio.

Nel frattempo il gruppo di Uruk-hai che ha rapito Merry e Pipino si unisce ad alcuni Orchi provenienti da Mordor che vorrebbero portarli da Sauron ma, invece, si vedono costretti ad accompagnare verso Isengard i loro più forti simili. Giunti sul limitare della foresta di Fangorn, gli Orchi si fermano per una pausa e cominciano a litigare sulla sorte degli Hobbit (che alcuni vorrebbero divorare). La lite degenera finché essi non vengono interrotti dai cavalieri comandati da Éomer che li trucidano.

Aragorn, Legolas e Gimli, sulle tracce degli Uruk-hai, incontrano Éomer e la sua banda per avere informazioni sui rapitori degli Hobbit. Questi ultimi riferiscono loro che gli Uruk sono stati completamente distrutti e che non c'erano sopravvissuti. A questo punto, senza nessuna speranza, i 3 si recano sul luogo dello scontro e, grazie alle abilità di Aragorn, capiscono che gli Hobbit, nella confusione generale, si sono salvati rifugiandosi nella foresta di Fangorn.

Entrandovi aspettandosi di trovare gli Hobbit, i tre invece incontrano improvvisamente Gandalf, che credevano ormai morto dopo lo scontro con il Balrog avvenuto sul ponte di Khazad-dûm: lo stregone si presenta nelle vesti di capo degli stregoni a seguito sia del tradimento di Saruman sia della sconfitta del Balrog, con il nuovo titolo di Gandalf il Bianco. Con questo incontro lo scopo dei tre guerrieri cambia radicalmente: Gandalf, infatti, suggerisce ai tre di non seguire le tracce dei due Hobbit, poiché li ha messi sotto la protezione di Barbalbero, un Ent della foresta, e riporta la loro attenzione su un problema più grande: la guerra che sta per colpire Rohan. I quattro devono raggiungere il re di Rohan e risvegliarlo dall'incantesimo di Saruman, che l'ha intorpidito nel corpo e nella mente e reso incapace di agire, per convincerlo a organizzare una difesa contro l'esercito di ferocissimi Uruk-hai che si avvicina sempre più per distruggere Rohan.

Gollum, Frodo e Sam, dopo aver superato le Paludi Morte e raggiunto il Nero Cancello di Mordor, non riescono a entrare e riprendono il viaggio per un'altra via, nota solo a Gollum. Durante una sosta s'imbattono in un esercito di Haradrim diretti a Mordor per prepararsi alla guerra, insieme a 2 enormi creature: gli Olifanti. Non si accorgono, però, della presenza degli uomini di Gondor capitanati dal giovane Faramir, che attaccano e massacrano l'esercito nemico per poi catturare Frodo e Sam, ritenendoli delle spie. Dopo la cattura sono condotti in un rifugio all'interno di una cascata (la cosiddetta "Finestra che si affaccia a Occidente") usato come base per i movimenti delle truppe di Gondor. Frodo rivela a Faramir di essere partito da Gran Burrone con altri sette compagni, tra cui Boromir. Faramir allora rivela ai due Hobbit di essere il fratello di Boromir, e informa Frodo e Sam della sua morte, lasciandoli sconvolti.

Gollum, sfuggito alla cattura dei Gondoriani, è sorpreso da Faramir mentre s'immerge nello stagno proibito vicino al loro rifugio in cerca di pesci. A questo punto è fatto chiamare Frodo per decidere della sua vita, e l'hobbit sceglie di aiutare i soldati di Gondor a catturarlo. Durante l'interrogatorio Gollum svela il segreto dell'Anello e Faramir decide di tenerlo per sé e donarlo a suo padre, sovrintendente di Gondor, soprattutto per dimostrare il suo valore di fronte al genitore.

Risvegliato Théoden dall'incantesimo di Saruman e cacciato Grima da Édoras, i compagni riescono a convincerlo a muovere guerra contro le forze dello stregone bianco, e il re decide di rifugiarsi al Fosso di Helm per affrontare i nemici, così tutti gli abitanti e i cavalieri di Rohan abbandonano la città per recarsi alla fortezza costruita sopra il fosso. Gandalf, invece, lascia i profughi dirigendosi a nord a cercare rinforzi.

Durante l'esodo, Vermilinguo torna da Saruman e lo informa di questi progetti, e così il malvagio stregone decide di mandare una squadra di mannari selvaggi, capitanati dall'Orco Sharkû, per attaccarli. Nello scontro sono vittoriosi gli uomini di Rohan, ma Aragorn cade in un burrone, trascinatovi da un mannaro. Dopo la battaglia, i sopravvissuti raggiungono il Fosso di Helm, dove cominciano a barricarsi per l'imminente scontro con le forze di Saruman. Tra lo stupore di tutti ritorna anche Aragorn, salvatosi dal dirupo e recante notizie riguardanti le forze del nemico che conta un esercito di diecimila Uruk-hai. Alle forze impegnate nella difesa disperata si unisce anche uno squadrone di elfi guidati da Haldir, inviati da Elrond, Celeborn e Galadriel per onorare l'antica alleanza tra elfi e uomini.

Nel frattempo Saruman scopre il punto debole del Fosso di Helm: una grata di drenaggio dell'acqua senza protezione, e decide di iniziare da lì il suo attacco alla fortezza. Le truppe di Saruman arrivano davanti al Fosso per l'imminente scontro che vede gli Uruk-hai contro l'alleanza di Uomini ed Elfi.

La battaglia inizia, sotto la tempesta, dopo una freccia scoccata per sbaglio da un arciere di Rohan che uccide uno dei nemici. All'inizio lo scontro sembra svolgersi a favore dei difensori, ma la scoperta del punto debole della fortezza rende il tutto più difficile: Saruman ha infatti creato una polvere da sparo molto potente, creando delle "bombe" utilizzate per aprire una breccia nelle mura, nella quale si riversano immediatamente ondate di Uruk-hai che riescono ad aprirsi un varco e conquistare parte del Fosso. I difensori si rifugiano all'interno della torre della fortezza in un ultimo disperato tentativo di difesa. Lì è deciso l'ultimo attacco dei difensori, con una carica a cavallo in mezzo agli Uruk-hai in nome di Rohan e della sua gente. Dopo quest'ultimo atto eroico, i difensori trovano la vittoria grazie all'improvviso arrivo di Gandalf e della compagnia di Éomer che lo stregone era andato a cercare.

Dopo che Merry cerca invano di convincere gli Ent a entrare in guerra contro Sauron e Saruman durante l'Entaconsulta, Pipino chiede a Barbalbero di accompagnare lui e Merry non a nord, ma ad Isengard, dove riprenderanno la strada per la Contea con uno stratagemma: "Più ci avviciniamo al pericolo, meno rischiamo di essere notati". Dirigendosi verso Isengard, Barbalbero si accorge dello scempio compiuto da Saruman ai danni della foresta, e decide di richiamare tutti gli Ent per muovergli guerra. Saruman, ormai sicuro di avere la vittoria in pugno, è colpito alla sprovvista da un nuovo potente nemico che aveva sottovalutato e da cui è immediatamente sopraffatto. Nel frattempo, Sauron attacca Osgiliath, ultima roccaforte dei Gondoriani prima di Minas Tirith, difesa da Faramir e dalla sua armata.

Durante la battaglia, il capitano di Gondor decide di lasciar liberi Frodo, Sam e Gollum dedicandosi alla difesa della città nonostante la loro netta minoranza. Il quadro finale su cui si apre la terza parte della trilogia (Il ritorno del re) è questo: con l'esito della Battaglia del Fosso di Helm Saruman è sconfitto, ma Sauron sta comunque estendendo il suo potere invadendo Gondor mentre Gollum trama subdolamente alle spalle di Frodo e Sam per impadronirsi dell'Anello.

ProduzioneModifica

Parte delle riprese si sono svolte in concomitanza con quelle de La Compagnia dell'Anello: dall'11 ottobre 1999 al 22 dicembre 2000, le riprese del secondo film sono finite un mese dopo nel gennaio 2001.

La post produzione è durata più di un anno, terminando nel novembre 2002, un mese prima dell'uscita cinematografica.

IncassiModifica

Anche il seguito del primo film ha ottenuto successo fin dal debutto in sala ed ha eguagliato il suo predecessore nell'incasso globale: infatti il film ha incassato circa 926.047.111 $ nel mondo, di cui 342.551.365 $ solo negli USA. In Italia il film ha ottenuto un ottimo successo di pubblico, con incassi di circa 20.546.529 €[3], contro i 21.430.427 € del primo film.

La colonna sonora con la London Philharmonic Orchestra arriva in prima posizione in Irlanda, in terza in Finlandia, in ottava in Germania rimanendo in classifica 14 settimane, l'undicesima in Austria, la quattordicesima in Svizzera, la sedicesima in Svezia, la diciottesima in Norvegia, la ventesima nei Paesi Bassi rimanendo in classifica 18 settimane e la trentacinquesima in Francia rimanendo in classifica 18 settimane e vincendo 3 dischi d'oro.

Edizione home videoModifica

Il film è stato pubblicato dalla New Line Cinema in DVD e in produzione limitata in VHS ad agosto 2003. In DVD è stato pubblicato in edizione Widescreen, con 7 minuti in meno rispetto alla versione cinematografica, poiché sono stati effettuati alcuni tagli di regia esclusivamente nei titoli di coda. La seconda edizione è la versione estesa del film che consta di circa quarantacinque minuti in più rispetto a quella cinematografica ed è uscita a novembre 2004. Il film in versione estesa contiene nuove scene inedite ed è diviso in due tempi su due dischi per un totale di quattro (gli altri due contengono extra). La versione cinematografica Blu-ray del film è uscita negli Stati Uniti il 14 settembre 2010[4], mentre la versione estesa è uscita il 28 giugno 2011[5]. Sebbene non contenga scene inedite, l'edizione estesa in alta definizione dura ulteriori dieci minuti in più rispetto all'edizione estesa in DVD. Essa include nei titoli di coda anche i nomi di tutti membri dei più noti fans club internazionali dedicati della Terra di Mezzo, che hanno partecipato al progetto di diventare "produttori associati accreditati" per la pubblicazione dell'edizione estesa in Blu-ray della trilogia. Questa Iniziativa venne lanciata della Warner Bros. nel 2010.

Scene aggiunte nell'Extended EditionModifica

  • All'inizio del film si vedono Frodo e Sam alle prese con una discesa da un pendio usando la corda elfica donata a Samvise dalla regina elfica Galadriel. Nella discesa Sam fa cadere una scatolina: Frodo, per tentare di afferrarla, perde la presa e scivola nel baratro, accorgendosi però che pochi metri sotto di loro vi era la fine della discesa. La scatola conteneva sale per condire, ritenuto importante da Sam in quanto il miglior sale della Contea e uno dei pochi ricordi che conservano di casa.
  • Mentre Frodo e Sam dormono, vediamo Gollum avvicinarsi furtivamente agli hobbit.
  • Nelle prime scene si vedono gli Uruk-hai che trasportano Merry e Pipino: si vede l'incontro con gli orchi di Mordor, ai quali si uniscono per continuare la corsa verso Saruman. Inoltre fanno bere a Merry, su implorazione di Pipino che aveva chiesto acqua per il suo amico, un liquido scuro, deridendolo.
  • Dopo che Saruman comunica telepaticamente con Sauron, i dunlandiani prestano giuramento allo stregone.
  • Dopo l'incendio dell'Ovestfalda, i Cavalieri guidati da Éomer trovano il morente Théodred sui guadi dell'Isen e lo riportano ad Edoras.
  • Quando Éomer viene cacciato da Edoras, Grima Vermilinguo gli mostra il provvedimento di espulsione firmato dal re Théoden.
  • Durante la rissa tra Orchi ed Uruk-hai, Pipino capisce che essi credano che uno dei due hobbit abbia l'Anello.
  • Nelle Paludi Morte, Gollum si lamenta perché è affamato, quindi Frodo gli dà un pezzo di lembas, che Gollum non gradisce.
  • Quando Gandalf torna, dice a Legolas, che lo aveva scambiato per Saruman, che lui è Saruman come avrebbe dovuto essere, e tranquillizza Gimli sulla situazione di Merry e Pipino.
  • Le varie scene di Merry, Pipino e Barbalbero sono più articolate nella versione estesa: in una di esse, Barbalbero recita un poema ai due hobbit, che si addormentano e vengono lasciati riposare vicino a una fonte. Al risveglio bevono l'acqua subendo dei curiosi "effetti collaterali". Sempre in questa scena, i due vengono "aggrediti" da un albero che li imprigiona fra le proprie radici, e sono salvati da Barbalbero che li mette in guardia sulla cattiveria degli alberi della foresta.
  • Durante una pausa nel viaggio verso Edoras, Gandalf e Aragorn discutono sul fatto che Sauron tema il ramingo, riconoscendo in lui l'erede della stirpe di Númenor e sul fatto che egli non si immagini che lo scopo della Compagnia fosse quello di distruggere l'Anello.
  • Quando viene cacciato da Edoras, Grima sputa sulla mano ad Aragorn.
  • È presente il funerale completo di Théodred, figlio di re Théoden: nella versione cinematografica il pezzo è stato tolto per motivi di tempo.
  • Nella stalla di Edoras, Aragorn placa Brego, il cavallo di Théodred, parlandogli in elfico.
  • Vi è una scena in cui Grima Vermilinguo, giunto a Isengard, riferisce a Saruman che Gandalf è accompagnato da un nano, un elfo e un ramingo con un anello, nella fattispecie l'anello di Barahir, e Saruman deduce che Gandalf porta con sé l'erede di Isildur. In questa scena, Saruman parla di Gandalf chiamandolo "Gandalf il semplice" e "Gandalf lo sciocco"; nel libro, Saruman parla così di Radagast, un altro stregone che non compare nella trilogia cinematografica (appare, invece, nella successiva trilogia de Lo Hobbit, nella quale Saruman afferma di non stimarlo).
  • Quando Faramir cattura Frodo e Sam, si chiede perché gli Haradrim marciano lontano da casa e se abbiano davvero un cuore malvagio.
  • Durante un dialogo tra Éowyn e Aragorn, lei gli offre un piatto di zuppa (disgustoso a quanto pare), e si domanda quale sia l'età di Aragorn, basandosi su un racconto di re Théoden, il quale dice che il ramingo ha combattuto con suo padre. Aragorn rivela di avere effettivamente 87 anni e che all'epoca Théoden era solo un bambino. Questo viene spiegato dal fatto che Aragorn è uno dei Raminghi Dunedain, discendente di Númenor, beneficato di una lunga vita.
  • Il flashback tra Elrond, Arwen e Aragorn è più lungo.
  • Una volta arrivata al Fosso di Helm, Éowyn ordina agli altri sfollati di portare le provviste nelle grotte.
  • Viene approfondito il legame di affetto fraterno che esisteva tra Faramir e Boromir, attraverso un lungo flashback antecedente alla partenza di quest'ultimo per Gran Burrone; vi compare anche il loro padre, Denethor, che manifesta ammirazione per il primogenito e delusione per il secondo. Inoltre, Frodo viene a conoscenza della morte di Boromir direttamente da Faramir, che ha visto la barca trasportante il corpo del fratello lungo il fiume Anduin.
  • Quando Gollum viene catturato nello Stagno Proibito, viene picchiato violentemente dai Raminghi.
  • Dopo che Aragorn arriva al Fosso di Helm, Éowyn si lamenta con lui del fatto che deve stare nelle grotte con le donne e i bambini.
  • Nella versione estesa, è mostrata la scena iniziale dell'Entaconsulta: Merry e Pipino sono curiosi di sapere cosa gli Ent abbiano deliberato, ma Barbalbero risponde che ancora non hanno finito di salutarsi, quindi viene incalzato da Merry perché facciano più in fretta.
  • Alla fine della Battaglia del Fosso di Helm è mostrata la ritirata dell'esercito di Uruk-hai nella foresta di Ucorni e quindi la loro fine. È inoltre rivelato l'esito della gara tra Gimli e Legolas a chi uccideva più orchi: nel film come nel libro questa è vinta da Gimli.
  • Dopo l'inondazione di Isengard, Merry e Pipino trovano la dispensa di Saruman, con dentro due barilotti di Foglia di Pianilungone (a loro dire, la migliore erba-pipa del Decumano Sud).
  • Un'altra scena non inserita nella versione cinematografica è il pezzo finale di Osgiliath, quando Faramir chiede a Frodo e Sam che strada prenderanno per Mordor. Frodo gli risponde che Gollum li guiderà per la scalinata di Cirith Ungol, al che il capitano di Gondor afferra la creatura per la gola e lo minaccia augurandogli che la morte lo raggiunga in fretta se li condurrà verso il pericolo.

Tecnologia digitaleModifica

Il contributo della tecnologia digitale nel film è di grande importanza. Tra i tanti elementi da ricordare segnaliamo in particolar modo i seguenti:

  • La mattina in cui si doveva girare la scena di Gollum che acchiappa un pesce nel torrente, la troupe recatasi sul posto trovò la zona ricoperta di neve, Peter Jackson la fece rimuovere in modo che l'attore Andy Serkis potesse sguazzarvi.
  • Molti set interni del film sono stati girati con la tecnologia del green screen.
  • In realtà il Fosso di Helm è un modello ricostruito di circa 80 centimetri di altezza. I combattimenti e le vicende che si svolgono all'interno sono stati ripresi su dei set all'esterno e in seguito inseriti nell'omonima ricostruzione con la tecnica digitale.
  • Sul set de Le due torri Orlando Bloom, girando una scena di un combattimento, si ferì gravemente alla schiena e di conseguenza dovette farsi operare: tuttora l'attore porta il segno della cicatrice dell'intervento chirurgico. L'attore, che interpretava Legolas, fu sostituito dalla controfigura; poi, grazie a tecniche digitali, i lineamenti del viso sono stati modificati e adattati.

RiconoscimentiModifica

Vicende accadute durante la produzione del filmModifica

  • Dopo i tragici fatti dell'attacco terroristico dell'11 settembre 2001, su Internet iniziò a circolare una petizione che chiedeva alla New Line Cinema di cambiare il titolo del secondo film perché non era segno di rispetto per le vittime. Qualche settimana dopo, quando migliaia di persone avevano sottoscritto la petizione, i promotori informarono che si trattava di uno scherzo[8].
  • Orlando Bloom si era inizialmente presentato ai provini per avere il ruolo di Faramir, ruolo poi andato a David Wenham[8].
  • In questo film sarebbero dovuti comparire alcuni membri dell'esercito neozelandese, ma la cosa non si fece perché i soldati furono chiamati per una missione a Timor Est[8].

NoteModifica

  1. ^ (EN) THE LORD OF THE RINGS - THE TWO TOWERS, su British Board of Film Classification. URL consultato il 1º giugno 2019 (archiviato il 21 marzo 2018).
  2. ^ (EN) THE LORD OF THE RINGS - THE TWO TOWERS [Extended version], su British Board of Film Classification. URL consultato il 1º giugno 2019 (archiviato il 21 marzo 2018).
  3. ^ Il signore degli anelli - Le due torri (2002) - Statistiche Archiviato il 25 maggio 2008 in Internet Archive.
  4. ^ Juan Calogne, Lord of the Rings Movies Get Separate Blu-ray editions, Blu-ray.com, 23 giugno 2010. URL consultato il 28 novembre 2010.
  5. ^ Lord of the Rings Pre-order Now Available, Amazon.com, 31 maggio 2011. URL consultato il 31 maggio 2011.
  6. ^ (EN) 1st Annual VES Awards, su visualeffectssociety.com. URL consultato il 20 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2014).
  7. ^ (EN) American Film Institute, AFI's 100 YEARS...100 MOVIE QUOTES, su afi.com. URL consultato il 4 gennaio 2020.
  8. ^ a b c Il signore degli anelli - Le due torri (2002) - Premi e nomi Archiviato il 23 maggio 2008 in Internet Archive.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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