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Sorcio
Maurizio Anibaldi.png
Roberto Infascelli interpreta il Sorcio nella serie televisiva Romanzo criminale
UniversoRomanzo criminale
Lingua orig.Italia
Interpretato da
SessoMaschio
Data di nascita26 aprile 1954

Il Sorcio, vero nome Maurizio Anibaldi, è un personaggio letterario, co-protagonista del libro di Giancarlo De Cataldo, Romanzo criminale, ispirato alla vera storia della banda della Magliana; il personaggio del Sorcio è ispirato alla figura di Fulvio Lucioli, conosciuto con il medesimo soprannome.

Indice

StoriaModifica

Nel filmModifica

Il Sorcio, è un giovane criminale tossicodipendente romano, non appartenente ad alcuna batteria ma conosciuto nell'ambiente della malavita, in particolare dal Terribile che spesso lo utilizza come "assaggiatore" dell'eroina, ma, dopo il sequestro del barone Rosellini, egli si assocerà alla nascente banda della Magliana, continuando a svolgere lo stesso compito.

Nella serieModifica

Il Sorcio è nipote di Franco, titolare del bar ritrovo abituale della batteria composta dal Libanese, dal Dandi, dal Bufalo e da Scrocchiazeppi; in questa sede viene casualmente a sapere che il Libanese deve recarsi all'ippodromo Tor di Valle, lo deruba della macchina in cui scopre alcune armi, e la rivende a Fabrizio "Freddo" Soleri, boss di una batteria rivale del Testaccio.

Il Freddo "punisce" il Sorcio, e si associa proprio con la batteria di Libanese, dapprima per la collaborazione nel sequestro del barone Rosellini, e, una volta ottenuto il riscatto, nel progetto di assumere il controllo delle attività criminali nella capitale: al Sorcio verrà affidata la zona di Testaccio insieme a Dandi. Sorcio in segreto avvia un traffico di droga insieme a Sergio Buffoni, altro affiliato della banda.

Dopo la morte del Libanese, viene scoperto e picchiato dal Freddo, ma scampa all'esecuzione poiché, mentre viene portato all'Fiumicino (abituale fossa comune delle vittime della banda), la polizia ferma e arresta entrambi.

In carcere non confessa nulla e, dopo la sua scarcerazione, anche il Dandi scopre la struttura del nuovo canale, che coinvolge, oltre al Sorcio ed a Sergio, anche il Secco, un faccendiere che si occupa di investire i proventi della banda e Nercio e Botola, due suoi scagnozzi. Tenta di allontanarsi da Roma, ma viene lasciato dalla sua fidanzata che si unirà con Trentadenari, un altro componente della banda.

Disperato dapprima uccide il rivale e poi cerca di suicidarsi con un'overdose di droga, ma all'ultimo decide di chiamare il commissario e diventare collaboratore di giustizia. Le sue rivelazioni portano all'arresto di molti membri della banda.

Omicidi commessi dal SorcioModifica

SerieModifica

  • Trentadenari, ucciso con due colpi di pistola dopo che lo aveva scoperta insieme alla propria fidanzata;

AdattamentiModifica

Dal libro è stato tratto il film del 2005 Romanzo criminale, diretto da Michele Placido, nel quale il Sorcio, con il nome di Romolo Rabelli, è interpretato da Elio Germano, e, nel 2008, il regista Stefano Sollima realizza la serie televisiva Romanzo criminale dove è interpretato da Roberto Infascelli.