Apri il menu principale

Lita (wrestler)

wrestler e cantante statunitense
Lita
Amy Dumas 2017.jpg
Lita nel maggio del 2017
NomeAmy Christine Dumas
Ring nameAngelica[1]
Lita[1]
Miss Congeniality[1]
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
NascitaFort Lauderdale[2][3]
14 aprile 1975[2][3]
Residenza dichiarataSanford[4]
Altezza dichiarata168[4] cm
Peso dichiarato61[2] kg
AllenatoreDory Funk Jr.[1]
Ricky Santana[2]
Kevin Quinn[1]
Jeff Hardy[1]
Matt Hardy[1]
Debutto1998[1]
Ritiro2006[1]
Progetto Wrestling

Amy Christine Dumas, meglio conosciuta come Lita (Fort Lauderdale, 14 aprile 1975), è un'ex wrestler e cantante statunitense, nota per i suoi trascorsi nella World Wrestling Entertainment (WWE) tra il 2000 e il 2006.

Dopo aver combattuto per un breve periodo nella Extreme Championship Wrestling (ECW) tra il 1999 e il 2000, Amy Dumas ha firmato un contratto con l'allora World Wrestling Federation (WWF), rimanendovi fino al ritiro nel 2006.

In WWE ha vinto quattro volte il Women's Championship ed è stata inserita nella Hall of Fame nel 2014.[5]

BiografiaModifica

Amy Dumas nacque a Fort Lauderdale.[3] Durante l'infanzia frequentò diverse scuole e si diplomò alla Lassiter High School di Marietta. Successivamente si specializzò in educazione alla Georgia State University,[6] che però abbandonò nel 1993.[7]

Appassionata di musica, è stata la cantante della band punk rock The Luchagors: esordì con il gruppo nel settembre del 2006, ad un evento rock'n'wrestling ad Atlanta (Georgia), e lo abbandonò nel 2014.

CarrieraModifica

Circuito indipendente (1998–1999)Modifica

Amy Dumas iniziò a interessarsi al wrestling dopo aver visto Rey Mysterio Jr. combattere in una puntata di Monday Nitro della World Championship Wrestling (WCW).[3][8] Nel 1997 si recò in Messico per imparare di più sulla disciplina,[3][7] finanziando il suo viaggio esibendosi in un club privé.[9] Durante il suo periodo in Messico, fu allenata da Kevin Quinn e Ricky Santana.[2]

Dopo essere tornata negli Stati Uniti, la Dumas iniziò a lavorare come valletta nel circuito indipendente con il nome di Angelica.[7] Fece parte della Maryland Championship Wrestling (MCW) assumendo il ruolo di manager di Christopher Daniels.[2] In quel periodo conobbe per la prima volta Jeff Hardy e Matt Hardy, i quali si offrirono di allenarla.[2][3]

Extreme Championship Wrestling (1999–2000)Modifica

Nell'aprile del 1999, la Dumas venne contattata da Paul Heyman, proprietario e booker principale della Extreme Championship Wrestling (ECW).[2][3] Fece il suo debutto utilizzando il nome di Miss Congeniality,[10] nel ruolo della fidanzata di Danny Doring.[11]

La Dumas fu introdotta a Dory Funk Jr. da Rob Van Dam, e Funk la invitò a frequentare la sua scuola.[3][11] La Dumas frequentò la scuola di Funk insieme a ventitre uomini,[7] diplomandosi nell'agosto del 1999 per poi tornare in ECW.[11] Nel mentre, Funk e sua moglie elaborarono un filmato della Dumas e lo spedirono alla World Wrestling Federation.[3][7] La federazione rimase molto impressionata e il 1º novembre, la Dumas firmò un contratto con la WWF. Dopo sei mesi in ECW,[12] fece la sua ultima apparizione il 23 ottobre.[2][7]

World Wrestling Entertainment (2000–2006)Modifica

Team Xtreme (2000–2001)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: The Hardy Boyz.
 
Lita (al centro) insieme a Jeff Hardy e Matt Hardy nel maggio del 2000

Dopo aver affinato le sue abilità nella Memphis Championship Wrestling (MCW), alla Dumas le fu assegnato il nome di Lita e venne affiancata a Essa Ríos.[10][11] Lita e Rios fecero il loro debutto nella puntata di Sunday Night Heat del 13 febbraio 2000, nel quale Rios vinse il Light Heavyweight Championship sconfiggendo Gillberg (fu solo guardando l'episodio che i due appresero i loro nomi, decisi in post produzione).[2][13] Lita iniziò a imitare le mosse di Rios, tra cui il moonsault e l'hurricanrana.[2] Essa Rios e Lita iniziarono una rivalità con Eddie Guerrero e Chyna che portò a un incontro per l'European Championship tra l'allora campione Guerrero e Rios a Backlash, vinto da Guerrero.[14] Nel mese di maggio, venne ideata una storyline nella quale Lita trovò Rios in compagnìa di Godfather e le sue "prostitute", causando una tensione tra i due.[2] Rios colpì Lita con una powerbomb dopo avergli costato un match. In seguito, Lita si alleò con gli Hardy Boyz (Matt e Jeff),[2] formando una stable conosciuta come Team Xtreme.[10]

Durante la sua permanenza nel Team Extreme, Lita sviluppò un'immagine più "alternativa", indossando pantaloni larghi con un perizoma sollevato al di sopra dei suoi pantaloni chiaramente esposto.[15] Lita divenne l'unica donna ad essere coinvolta fisicamente nei Tables, Ladders, and Chairs match.[16]

Nel mese di giugno, il Team Xtreme iniziò una rivalità con i T & A (Test e Albert), mentre Lita ne iniziò una con la loro manager, Trish Stratus.[4][11] La rivalità si concluse poco tempo dopo Fully Loaded, dove Lita schienò la Stratus in un six-person intergender tag team match.[11] Successivamente, Lita incominciò una rivalità con l'allora campionessa femminile Stephanie McMahon-Helmsley.[3] Nel main event della puntata di Raw Is War del 21 agosto, Lita sconfisse Stephanie con un moonsault conquistando il Women's Championship per la prima volta.[3][11][17] Il match incluse anche The Rock nel ruolo di arbitro speciale.[17]

Lita mantenne il Women's Championship per 73 giorni,[17] tra cui una difesa titolata contro Jacqueline in un hardcore match il 9 ottobre.[18] Nel corso del suo regno, Lita fu coinvolta nella rivalità tra gli Hardy Boyz e il team formato da Edge e Christian. In tutta risposta per i frequenti interventi nei loro match, Edge e Christian costarono a Lita il Women's Championship aiutando Ivory a sconfiggerla in un fatal four-way match il 2 novembre a SmackDown!.[3][19] In quel periodo, Ivory fece parte di una stable basata sulla censura chiamata Right to Censor, la quale prese di mira Lita per il suo modo di vestire e le sue mosse. Il 19 novembre alle Survivor Series, Lita non riuscì a conquistare il Women's Championship in un match contro Ivory a causa dell'interferenza di Steven Richards.[20][21] Successivamente, iniziò una rivalità con Dean Malenko,[2][3] affrontandolo in un'occasione per il Light Heavyweight Championship senza successo.

Lita continuò la rivalità con Dean Malenko fino agli inizi del 2001, sconfiggendolo il 19 febbraio a Raw Is War con l'aiuto di Matt Hardy. Dopo il match, Hardy baciò Lita, portando la loro relazione nella vita reale in storyline.[2][22]

Invasion e infortunio (2001–2003)Modifica

Nel luglio del 2001, Lita e Trish Stratus si allearono per combattere contro Stacy Keibler e Torrie Wilson, membri dell'Alliance: wrestler dell'Extreme Championship Wrestling e della World Championship Wrestling che avevano invaso la WWF come parte della storyline dell'Invasion.[4] A Invasion, Lita e la Stratus sconfissero la Keibler e la Wilson nel primo tag team bra and panties match.[23] Per tutta la durata dell'Invasion, Lita, la Stratus e Jacqueline affrontarono la Keibler, la Wilson e Mighty Molly. L'Invasion si concluse il 18 novembre alle Survivor Series, dove Lita prese parte al six-pack challenge per il Women's Championship che era stato reso vacante dalla campionessa precedente Chyna; Trish Stratus vinse il match e titolo.[24]

Nel tardo 2001, gli Hardy Boyz iniziarono una rivalità tra di loro,[22][25] Lita arbitrò il match tra i due a Vengeance, vinto da Jeff Hardy.[2][25] Nella puntata di Raw successiva all'evento, Matt sconfisse Lita e Jeff in un handicap match poco dopo aver informato Lita che la loro relazione e gli Hardy Boyz erano finite.[26] Nella puntata di Raw del 17 dicembre, sia Lita che Jeff Hardy si infortunarono durante un tra Hardy e The Undertaker.[4] Ciò portò alla riunione del Team Extreme e nella puntata di SmackDown! del 20 dicembre, Matt Hardy subì un infortunio affrontando The Undertaker e il Team Extreme fu rimosso per qualche settimana dai programmi televisivi della WWF.

Gli Hardy Boyz e Lita tornarono in WWF nel febbraio del 2002.[4][27] Il 17 marzo a WrestleMania X8, Lita affrontò Trish Stratus e Jazz in un triple threat match per il Women's Championship senza successo.[28]

Il 6 aprile, la Dumas si infortunò al collo durante le riprese della serie televisivia Dark Angel.[7][29][30][31] Il 30 aprile, la Dumas venne operata dal Dr. Lloyd Youngblood per fondere due vertebre, la C5 e C6. Fu operata il 30 aprile per fondere due vertebre rotte, la C5 e la C6. Passò un intero anno di riabilitazione e dall'ottobre del 2002 divenne color commentator di Sunday Night Heat.[30][32] Nella puntata di Raw del 21 aprile, fu licenziata dal general manager Eric Bischoff dopo aver rifiutato di posare per Playboy.[2][30]

Alleanza con Trish Stratus (2003–2004)Modifica

Nella puntata di Raw del 15 settembre, tornò dopo un'assenza di diciasette mesi salvando Trish Stratus dall'attacco di Molly Holly e Gail Kim.[2][4] Il 21 settembre ad Unforgiven, Lita e la Stratus sconfissero la Holly e la Kim in un tag team match.[33] Lità iniziò poi una rivalità con Molly Holly per il Women's Championship e il 16 novembre alle Survivor Series non riuscì a conquistare il titolo.[34] Lita e Matt Hardy si riunirono nella puntata di Raw del 17 novembre dovuto allo spostamento di Hardy da SmackDown! a Raw e in seguito la proposta di matrimonio di Hardy a Lita, la Holly li interruppe e li sfidò insieme a Eric Bischoff in un intergender tag team match.[35] Bischoff aggiunse una stipulazione nella quale Lita avrebbe ottenuto un'opportunità titolata se avesse vinto, ma sarebbe stata licenziata se avesse perso.[35] Hardy e Lita persero il match dopo che Hardy si era rifiutato di dare il cambio rimproverando Lita per essere tornata "egoisticamente" a Raw invece di SmackDown!.[35] Lita venne riassunta la stessa sera per merito di Christian informandola di aver chiesto un favore a Bischoff per reintegrarla.[2] Una settimana più tardi, Lita perse contro Victoria nel primo steel cage match tra donne nella storia della WWE a causa dell'interferenza di Matt Hardy.[36]

Mentre la relazione fra Lita e Christian si sviluppava sempre di più, anche quella fra Trish Stratus e Chris Jericho procedeva allo stesso modo.[2] Nella puntata di Raw del I1º dicembre, si scoprì che quella di Christian e Jericho non era altro che una scommessa su chi avrebbe conquistato per primo le loro rispettive ragazze.[2][37] Lita e Trish Stratus affrontarono quindi Christian e Jericho il 14 dicembre ad Armageddon in un "Battle of the Sexes" math, vinto da Christian e Jericho.[38] Nella puntata di Raw del 23 febbraio, Lita prese parte a un fatal four-way match per il Women's Championship che includeva anche Molly Holly, Jazz e Victoria, vinto da quest'ultima.[39]

Varie faide (2004–2005)Modifica

Lita continuò a lottare nella divisione femminile nei primi mesi del 2004 e il 5 aprile a Raw vinse una battle royal diventando la prima sfidantel al Women's Championship.[40] Il 18 aprile a Backlash, perse contro Victoria.[41] La sera successiva a Raw, Lita si riunì con Matt Hardy dopo che Hardy salvò Lita da Kane.[42] Nelle settimane successive, Kane attaccò ripetutamente Hardy e tentò di sedurre Lita. Successivamente, Kane rapì Lita e la sottopose a una serie di violenze psicologiche,[42] e convinse Eric Bischoff a dare un'opportunità titolata a Lita per il Women's Championship il 13 giugno a Bad Blood, dove perse contro Trish Stratus in un fatal-four way match che includeva anche Gail Kim e la campionessa Victoria.[43] La sera successiva a Raw, Lita rivelò di essere incinta.[42][44] La settimana successiva mentre Hardy stava per chiedere a Lita di sposarlo, Kane lo interruppe affermando di essere il padre del figlio di Lita.[45] La rivalità tra Hardy e Kane si concluse il 15 agosto a SummerSlam, dove Kane sconfisse Hardy in un "Till Death Do Us Part" match in cui Lita avrebbe sposato il vincitore.[46] Lita sposò Kane nella puntata di Raw del 23 agosto.[47] Nella puntata di Raw del 13 settembre, Gene Snitsky colpì Kane con una sedia facendolo cadere su Lita causandole un aborto spontaneo.[48]

Nel mese di novembre Lita tornò a lottare nella divisione femminile e iniziò una rivalità con Trish Stratus, che umiliò costantemente durante la gravidanza di Lita definendola "paffutella" per l'aumento del peso. Lita sfidò così la Stratus in un match per il Women's Championship alle Survivor Series. Al pay-per-view, Lita perse contro la Stratus per squalifica dopo averla attaccata prima con una sedia per poi romperle il naso.[49][50] Nella puntata di Raw del 6 dicembre, Lita sconfisse la Stratus per conquistare il Women's Championship.[49][51] Durante il match, Lita sbagliò una suicide dive all'esterno del ring rischiando di infortunarsi.[51] Lita perse il titolo contro la Stratus il 9 gennaio 2005 a New Year's Revolution e nel corso del match si infortunò al legamento crociato anteriore sinistro dopo aver eseguito una Lou Thesz press.[52]

Lita tornò nel mese di marzo alleandosi con Christy Hemme, che era in rivalità con Trish Stratus per il Women's Championship. Nonostante gli allenamenti con Lita, la Hemme perse contro la Stratus a WrestleMania 21.[53] Nelle settimane successive, Lita continuò la rivalità con la Stratus in cui Kane sconfisse l'alleato della Stratus, Viscera il 1º maggio a Backlash.[54]

Relazione con Edge (2005–2006)Modifica

La relazione tra Lita e Kane continuò fino alla puntata di Raw del 16 maggio, quando Lita voltò le spalle a Kane aiutando Edge a sconfiggerlo nella finale del Gold Rush Tournament, diventando una heel.[2] Nella puntata di Raw del 30 maggio, Lita chiese il divorzio a Kane e gettò l'anello del loro matrimonio nella toilet.[55] Nella puntata di Raw del 20 giugno, Lita tentò di sposare Edge, ma Kane interferì attaccandò il prete della cerimonia e la loro rivalità si concluse poco tempo dopo.[56]

In quel periodo fuori dai programmi televisivi la Dumas era fidanzata con Matt Hardy, ma iniziò una relazione con Adam Copeland (Edge) che era il migliore amico di Hardy.[2][7] La WWE tramutò il tutto in una storyline.[7] Nel mese di aprile, Hardy venne licenziato dalla federazione per aver rivelato l'incidente sul suo sito personale,[57] per poi essere riassunto qualche mese dopo. Durante un segmento con Trish Stratus in una puntata di Raw al Madison Square Garden, Lita venne fischiata pesantemente e insultata dal pubblico nonostante fosse una face.[58] Lita rimase al fianco di Edge che sconfisse Hardy a SummerSlam.[59] Nella puntata di Raw del 3 ottobre, Edge sconfisse Hardy in un ladder match e a causa della stipulazione Hardy abbandonò Raw.[2] L'8 gennaio a New Year's Revolution, Edge sconfisse John Cena conquistando il WWE Championship.[60]

Il 20 gennaio Lita ritornò a combattere in un house show e vinse un match di coppia insieme a Victoria contro Trish Stratus e Mickie James.

Successivamente Edge e Lita iniziarono una faida contro Trish Stratus e Carlito; alla rivalità si aggiunsero in seguito anche Randy Orton (dalla parte di Edge e Lita) e John Cena (dalla parte di Trish e Carlito). Nel corso di questa faida, Lita conquistò il titolo femminile contro Mickie James e sfidò Trish ad Unforgiven. Il match si svolge il 17 settembre a Toronto, città natale di Trish, che vinse il match davanti al suo pubblico, ritirandosi dal mondo del wrestling la sera stessa.

Con il ritiro di Trish, il Women's Championship fu reso vacante, e così a Raw venne indetto un torneo. Lita batté tutte le sue avversarie, arrivando in finale contro Mickie James. Le due si affrontarono a Cyber Sunday e a vincere fu Lita, la quale vinse il titolo per la quarta volta. La rivalità portò le ragazze ad affrontarsi nuovamente alle Survivor Series: in questa occasione Lita perse l'incontro e si ritirò dal mondo del wrestling.

Lita si ritirò dalla WWE per dedicarsi tempo pieno alla sua band "The Luchagors". Nell'occasione Lita dichiarò che la sua esperienza nel wrestling non era esaurita e l'ipotesi di un ritorno in WWE, che, a detta di Vince McMahon, sarebbe ben accolto dalla società.

Sporadiche apparizioni (2007–presente)Modifica

 
Lita durante la sua introduzione nella Hall of Fame nell'aprile del 2014

Nel 2007 durante il quindicesimo anniversario di Raw Lita e Trish fecero un'apparizione. Entrarono sul ring per picchiare Jillian Hall che stava cantando. Alla fine le due si abbracciarono tra gli applausi dei fan.

Fece un'apparizione nella puntata speciale di Raw del 12 dicembre 2011, dedicata agli Slammy Award, premiando Kelly Kelly come Diva dell'anno.

Nella puntata numero 1000 di Raw vince un match senza squalifiche contro Heath Slater, grazie anche all'intervento di alcune leggende della WWE come l'Acolyte Protection Agency (APA), Road Warrior Animal e "Rowdy" Roddy Piper.

Nel 2014 è stata inserita nella WWE Hall of Fame ed è stata introdotta dall'amica/rivale storica Trish Stratus.

Nel 2015 è uno dei trainer della sesta stagione di WWE Tough Enough assieme a Booker T e Billy Gunn.

Nel 2016, a WrestleMania 32, introduce il nuovo WWE Women's Championship che avrebbe definitivamente sostituito il WWE Divas Championship.

Nel gennaio 2018 torna nel ring partecipando al primo Royal Rumble match femminile della storia, venendo eliminata da Becky Lynch.

Il 28 ottobre 2018 partecipa ad Evolution, il primo evento pay-per-view esclusivamente dedicato alle lottatrici femminili, disputando il match di apertura in coppia con l'ex rivale Trish Stratus contro Mickie James ed Alicia Fox, accompagnate da Alexa Bliss.

Nel wrestlingModifica

Mosse finaliModifica

Mosse caratteristicheModifica

ManagerModifica

Wrestler di cui è stata managerModifica

Musiche d'ingressoModifica

  • "Super Bon Bon" dei Soul Coughing (ECW)
  • "Simply Ravishing (Instrumental)" di Harry Slash & The Slashtones (ECW)
  • "Crazy Loop" (2000) (WWF; usata in team con Essa Rios)
  • "Electron" di Jim Johnston (WWF; 2000–2001)
  • "Loaded" di Zack Tempest (WWF/E; Maggio 2000–2002; usata come membro del Team Xtreme)
  • "It Just Feels Right" di Jim Johnston feat. Amy Dumas (WWF; 2001–2002)
  • "Lovefurypassionenergy (Remix)" dei Boy Hits Car (WWE; 2002–2016)

Titoli e riconoscimentiModifica

FilmografiaModifica

DVD dedicatiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i (EN) Lita, su cagematch.net, Cagematch. URL consultato il 27 dicembre 2016.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x Lita's Bio, slam.canoe.com. URL consultato il 21 settembre 2015.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m (EN) Stephen Laroche, Lita riding wave of popularity, su slam.canoe.ca, Slam! Sports. URL consultato il 27 dicembre 2016.
  4. ^ a b c d e f g (EN) Lita, WWE. URL consultato il 27 dicembre 2016.
  5. ^ (EN) http://www.wwe.com/videos/2014-wwe-hall-of-fame-inductee-lita-raw-feb-10-2014-26181192, su wwe.com, WWE. URL consultato il 23 giugno 2017.
  6. ^ (EN) Amy Dumas, Lita: A Less Traveled R.O.A.D – The Reality of Amy Dumas, 2001, p. 41.
  7. ^ a b c d e f g h i (EN) Jeff Clark, The Luchagors Drop a Powerbomb, su stompandstammer.com, Stomp and Stammer. URL consultato il 3 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2007).
  8. ^ (EN) Amy Dumas, Lita: A Less Traveled R.O.A.D – The Reality of Amy Dumas, 2001, p. 73.
  9. ^ (EN) Amy Dumas, Lita: A Less Traveled R.O.A.D – The Reality of Amy Dumas, 2001, pp. 69-70.
  10. ^ a b c (EN) Scott E. Williams, Hardcore History: The Extremely Unauthorized Story of ECW, 2007, p. 171, ISBN 1-59670-225-7.
  11. ^ a b c d e f g (EN) Thomas Chamberlin, Lita's More Than Lovely, Wrestling Digest, aprile 2001. URL consultato il 24 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2004).
  12. ^ (EN) Pejman Ramezanpour, Lita vid a revealing look at a WWF Diva, Slam! Sports, 26 giugno 2001. URL consultato il 29 settembre 2018.
  13. ^ (EN) Chris Jericho, PodcastOne: Talk Is Jericho, su podcastone.com, PodcastOne. URL consultato il 29 settembre 2018.
  14. ^ (EN) John Powell, Rock victorious at Backlash, Game Over for Triple H, su slam.canoe.ca, Slam! Sports, 30 aprile 2000. URL consultato il 30 settembre 2018.
  15. ^ Adam Copeland, Adam Copeland On Edge, Simon and Schuster, 2004, p. 225, ISBN 1-4165-0523-7.
  16. ^ Amy Dumas, Lita: A Less Traveled R.O.A.D – The Reality of Amy Dumas, WWE Books, 2003, p. 202, ISBN 0-7434-7399-X.
  17. ^ a b c (EN) Lita's First Reign, su wwe.com, WWE. URL consultato il 30 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2007).
  18. ^ Pat McNeill, The Tables All Were Broken: McNeill's Take on the End of Professional Wrestling, iUniverse, 2002, p. 36, ISBN 0-595-22404-0.
  19. ^ (EN) Ivory's Third Reign, WWE. URL consultato il 30 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2007).
  20. ^ (EN) Dave Harper, Survivor Series 2000[collegamento interrotto], Dirty Deeds, 19 novembre 2000. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  21. ^ (EN) Arnold Furious, The Furious Flashbacks – WWF Rebellion 2000, 411 Mania, 2 dicembre 2000. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  22. ^ a b (EN) Steve Anderson, Broken hearts and broken limbs, Wrestling Digest, dicembre 2001. URL consultato il 2 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2007).
  23. ^ (EN) WWF InVasion at Gund Arena wrestling results, Internet Wrestling Database, 22 luglio 2001. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  24. ^ (EN) Survivor Series 2001: Results, WWE, 18 novembre 2001. URL consultato il 2 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2007).
  25. ^ a b Pat McNeill, The Tables All Were Broken: McNeill's Take on the End of Professional Wrestling, iUniverse, 2002, p. 339, ISBN 0-595-22404-0.
  26. ^ (EN) RAW: December 10, 2001 Results, Online World of Wrestling, 10 dicembre 2001. URL consultato il 22 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2007).
  27. ^ Michael McAvennie, WWE The Yearbook: 2003 Edition, Pocket Books, 2003, p. 42.
  28. ^ Michael McAvennie, WWE The Yearbook: 2003 Edition, Pocket Books, 2003, pp. 70-74.
  29. ^ Scott Keith, Wrestling's One Ring Circus: The Death of the World Wrestling Federation, Citadel Press, 2004, p. 79, ISBN 0-8065-2619-X.
  30. ^ a b c (EN) Matt Berkowitz, Lovely Lita, Wrestling Digest, ottobre 2003 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2007).
  31. ^ Scott Keith, Wrestling's One Ring Circus: The Death of the World Wrestling Federation, Citadel Press, 2004, p. 40, ISBN 0-8065-2619-X.
  32. ^ (EN) Tim Baines, Lita makes up for lost time, Slam! Sports, 9 novembre 2003. URL consultato il 22 ottobre 2019.
  33. ^ (EN) Jason Clevett, Unforgiven: Goldberg wins Gold, Slam! Sports, 21 settembre 2003. URL consultato il 22 ottobre 2019.
  34. ^ (EN) Survivor Series 2003 results, World Wrestling Entertainment, 16 novembre 2003. URL consultato il 22 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2008).
  35. ^ a b c (EN) November 17, 2003 Raw Results, Online World of Wrestling, 17 novembre 2003. URL consultato il 23 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2007).
  36. ^ (EN) November 24, 2003 RAW Results, Online World of Wrestling, 24 novembre 2003. URL consultato il 23 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2008).
  37. ^ (EN) Mike McAvennie, Can't get no Stratus-faction, WWE, 14 febbraio 2007. URL consultato il 23 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2007).
  38. ^ (EN) Armageddon 2003 official results, World Wrestling Entertainment, 14 dicembre 2003. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  39. ^ (EN) Inside WWE Title History > Women's > 20040223 – Victoria, WWE, 23 febbraio 2004. URL consultato il 3 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2007).
  40. ^ (EN) Advantage Evolution, pWw--Everything Wrestling, 5 aprile 2004. URL consultato il 4 novembre 2019.
  41. ^ (EN) Backlash 2004 Full Events Results, WWE, 18 aprile 2004. URL consultato il 4 novembre 2019.
  42. ^ a b c (EN) Ian Hamilton, Wrestling's Sinking Ship: What Happens to an Industry Without Competition, 2006, p. 110, ISBN 1-4116-1210-8.
  43. ^ (EN) WWE Bad Blood 2004, Online World of Wrestling, 13 giugno 2004. URL consultato il 4 novembre 2019.
  44. ^ (EN) Evolution Outlasted, pWw--Everything Wrestling, 14 giugno 2004. URL consultato il 4 novembre 2019.
  45. ^ (EN) With Friends Like These..., pWw--Everything Wrestling, 21 giugno 2004. URL consultato il 4 novembre 2019.
  46. ^ (EN) SummerSlam 2004 Full Event Results, WWE, 15 agosto 2004. URL consultato il 4 novembre 2019.
  47. ^ (EN) Raw Results: August 23, 2004, Online World of Wrestling, 23 agosto 2004. URL consultato il 4 novembre 2019.
  48. ^ (EN) Raw Results: September 13, 2004, Online World of Wrestling, 13 settembre 2004. URL consultato il 4 novembre 2019.
  49. ^ a b (EN) Lita's Second Reign, WWE, 6 dicembre 2004. URL consultato il 4 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2007).
  50. ^ (EN) Survivor Series 2004 Full Event Results, WWE, 14 novembre 2004. URL consultato il 4 novembre 2019.
  51. ^ a b (EN) Jason Clevett, Lita on road to recovery, Slam! Sports, 2 marzo 2005. URL consultato il 4 novembre 2019.
  52. ^ (EN) WWE New Year's Revolution 2005, Online World of Wrestling, 9 gennaio 2005. URL consultato il 4 novembre 2019.
  53. ^ (EN) WrestleMania 21: Results, WWE, 3 aprile 2005. URL consultato il 4 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2007).
  54. ^ (EN) Backlash 2005: Results, WWE, 1º maggio 2005. URL consultato il 4 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2007).
  55. ^ (EN) A Barbaric Batista, WWE, 30 maggio 2005. URL consultato il 16 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2007).
  56. ^ (EN) Nobody Gets Up From The Pedigree, WWE, 20 giugno 2005. URL consultato il 16 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2005).
  57. ^ (EN) Stevie Rennie, Matt Hardy pulls no punches on Between the Ropes, Slam! Sports, 21 aprile 2005. URL consultato il 1º dicembre 2019.
  58. ^ (EN) The Lilsboys, Matt: I still will not die, The Sun, febbraio 2006. URL consultato il 1º dicembre 2019.
  59. ^ (EN) SummerSlam 2005 Results, World Wrestling Entertainment, 21 agosto 2005. URL consultato il 1º dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2008).
  60. ^ RAW ratings rise, World Wrestling Entertainment, 10 gennaio 2006. URL consultato il 1º dicembre 2019.
  61. ^ (EN) WWE.com, Winning the War, su wwe.com, 18 settembre 2006. URL consultato il 9 aprile 2007.
  62. ^ WWE.com, The Road to WrestleMania, su wwe.com, 6 febbraio 2006. URL consultato il 25 febbraio 2007.
  63. ^ (EN) DVD dedicati a Lita su cagematch.net, su cagematch.net. URL consultato il 6 giugno 2016.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN61491094 · ISNI (EN0000 0000 4971 622X · LCCN (ENnr2003031366 · WorldCat Identities (ENnr2003-031366