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Forza (Guerre stellari)

entità immaginaria dell'universo di Guerre stellari
(Reindirizzamento da Midi-chlorian)
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Lato oscuro" rimanda qui. Se stai cercando lato oscuro della Luna, vedi Faccia nascosta della Luna.

La Forza, nell'universo fantascientifico di Guerre stellari, è un campo di energia mistico generato da tutti gli esseri viventi che pervade l'universo e tutto ciò che esso contiene. Essa dona a coloro che sono in grado di percepirla e di sfruttarla dei poteri sovrumani, che spaziano dalla telecinesi, alla precognizione, alla percezione extrasensoriale. Tra i gruppi sensibili alla Forza figurano i Jedi, un ordine filosofico-religioso che si dedica al suo studio per proteggere la galassia, e i Sith, che sfruttano il suo lato oscuro per accrescere il loro potere e per scopi malvagi. La Forza è menzionata o compare in quasi tutti i prodotti della serie di Guerre stellari e riveste un ruolo centrale in molte delle sue opere e linee narrative.

Nelle intenzioni del creatore George Lucas la Forza rappresenterebbe una summa delle fedi e religioni mondiali, inserita per apportare un aspetto più spirituale nella serie. In quanto tale essa è stata paragonata a diverse religioni realmente esistenti. La Forza, in particolare nella formulazione "Che la Forza sia con te", ha avuto un forte impatto sulla moderna cultura di massa e si è radicata nell'uso del parlato.

Creazione e sviluppoModifica

Ideazione e trilogia originaleModifica

 
George Lucas creò il concetto di Forza per il film Guerre stellari del 1977.

L'ideazione della Forza come elemento mitologico-religioso si sviluppò di pari passo con la produzione del film Guerre stellari, ed era dovuta al fatto che George Lucas si sentiva da sempre attirato da questo genere di tematiche[1][2]. Con essa l'autore intendeva sviluppare la trama e i personaggi del film, e, sapendo che l'opera sarebbe stata rivolta prevalentemente ai giovani «risvegliare una sorta di spiritualità» nei più piccoli, suggerendo che esistono un dio, il bene e il male, senza promuovere nessun sistema religioso in particolare[2][3]. A tal proposito Lucas disse che c'è una scelta consapevole da fare tra bene e male, e che «il mondo funziona meglio se sei dalla parte del bene»[3]. L'autore sviluppò la Forza come un'allusione ai diversi credi e religioni, riducendo tutta questa molteplicità a un concetto comune di una forza o una divinità centrale su cui poggia tutta la loro fede[4]. Giunse così a un concetto religioso aconfessionale, «distillato dall'essenza che accomuna tutte le religioni»[1]. Grande influsso su di lui ebbero le credenze e le filosofie dell'Asia orientale, e il concetto di energia vitale sintetizzato dal ki. Queste nozioni erano infatti state assimilate dalla spiritualità New Age, che era molto diffusa nella California degli anni settanta, dove Lucas viveva quando scrisse le prime idee per Guerre stellari[4][5].

Lucas adottò il termine "Forza" per richiamare il suo uso da parte di Roman Kroitor nel film del 1963 21-87, nel quale Kroitor afferma: «molti avvertono nella contemplazione della natura e nell'interazione con altre forme di vita un qualche tipo di forza, o un qualcosa dietro questa apparente maschera che vediamo di fronte a noi, e lo chiamano dio»[2]. Sebbene Lucas intendesse omaggiare specificamente la frase di Kroitor, il regista ammise che questo sentimento è universale e che «frasi simili sono state usate estensivamente da molte persone distinte negli ultimi 13 000 anni»[6].

Nella sua prima sceneggiatura di Guerre stellari, datata 1974, Lucas faceva riferimento a una non meglio precisata Force of the Others ("Forza degli Altri"), usata semplicemente come forma di buon augurio[7]. La seconda sceneggiatura espandeva considerevolmente il concetto, descrivendo la Forza degli Altri come una sorta di energia in grado di conferire poteri sovrumani. Lucas venne influenzato in questo da elementi simili già apparsi in opere fumettistiche e fantascientifiche, come la Fonte del fumetto Nuovi Dei di Jack Kirby o la serie di romanzi Lensman di E. E. Smith[8]. Nella riscrittura venivano inoltre introdotti i due lati della Forza, quello chiaro, chiamato "Ashla", e quello oscuro, "Bogan", che avevano ora un ruolo maggiore nella storia[9]. In questa bozza la Forza veniva inoltre materializzata in un oggetto tangibile, il cristallo kiber, che poteva intensificare i poteri Ashla o Bogan[10]. A detta di J. W. Rinzler l'introduzione di un lato malvagio e del cristallo kiber sono da ricondurre al cinema di Alfred Hitchcock, in cui il valore di un eroe si misura nel grado di malvagità che deve superare e in cui figurano dei MacGuffin, ovvero degli oggetti che movimentano la trama ma che sono in ultima analisi di scarso interesse per lo spettatore[11].

La Forza assunse la sua forma definitiva solo a partire dalla quarta stesura della sceneggiatura, del 1976, che la presentava non più come "Forza degli Altri" ma solo come "Forza", ne forniva una breve spiegazione più mistica di quanto concepito fino allora, faceva riferimento al suo seducente "lato oscuro", ed eliminava ogni riferimento al cristallo kiber[12]. Lucas si era infatti convinto ad abbandonare del tutto una rappresentazione della Forza in forma tangibile e a raffigurarla semplicemente come una sorta di aura o campo energetico[11]. Anche il produttore Gary Kurtz, che aveva svolto degli studi di religione comparata all'università e che discusse a lungo con Lucas di religione e filosofia durante il processo di scrittura del film, non era soddisfatto della connessione della Forza con il cristallo kiber e dei concetti di Ashla e Bogan così come erano stati concepiti inizialmente[13]. Inoltre Lucas si rese conto che, per fare in modo che ognuno potesse vederci significati differenti e farsi le proprie interpretazioni della Forza, aveva bisogno di renderla più generale possibile, senza scendere in troppi dettagli: «più dettagli aggiungevo, più questi svilivano il concetto che stavo cercando di presentare. La vera essenza era occuparsi della Forza ma non essere troppo specifico a riguardo»[3][14]. La Forza prese quindi la forma di un concetto mistico-filosofico molto vago, che mantenne per tutta la trilogia originale[15]. Nella prima definizione fornita da Obi-Wan Kenobi a Luke Skywalker in Guerre stellari:

(EN)

«The Force is what gives a Jedi his power. It's an energy field created by all living things. It surrounds us and penetrates us. It binds the galaxy together.»

(IT)

«La Forza è quella che dà al Jedi la possanza. È un campo energetico creato da tutte le cose viventi. Ci circonda, ci penetra, mantiene unita tutta la galassia.»

(Obi-Wan Kenobi, Guerre stellari)

Trilogia prequelModifica

Con la trilogia prequel il concetto di Forza venne espanso notevolmente in concomitanza con la rappresentazione più dettagliata dell'ordine Jedi e dei Sith. Rifacendosi alle prime sceneggiature di Guerre stellari, inoltre, Lucas tornò a riproporla in modo più fumettistico e a dar più peso ai superpoteri che conferisce invece che al suo lato mistico[16]. Il direttore di Lucasfilm Animation Dave Filoni diede credito alla trilogia prequel di aver sviluppato il concetto della Forza e di avergli conferito più profondità, in particolare l'idea di equilibrio tra il lato chiaro e oscuro[17].

Il film della trilogia prequel Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma del 1999 impresse una svolta più razionale e scientifica alla definizione di Forza, introducendo il concetto di midi-chlorian, organismi microscopici che vivono simbioticamente nelle cellule dei viventi e fungono da tramite tra gli esseri viventi e la Forza[18]. In questo modo era reso chiaro che non tutti potevano sviluppare una padronanza della Forza solo con l'allenamento, ma è necessario possedere un numero sopra la media di midi-chlorian per essere sensibili alla Forza[19]. Il concetto era stato pensato da Lucas fin dal 1977 quando stava gettando le basi per l'Universo espanso dopo l'uscita del primo film[18][11][20], e venne incluso ne La minaccia fantasma come parte dell'addestramento di Anakin Skywalker nella comprensione della Forza[21]. Sono basati sui mitocondri, piccoli organelli che hanno un ruolo chiave nelle funzioni cellulari:

(EN)

«Midi-chlorians are a loose depiction of mitochondria, which are necessary components for cells to divide. [...] And it's really a way of saying we have hundreds of little creatures who live on us, and without them, we all would die. There wouldn't be any life. They are necessary for us; we are necessary for them. Using them in the metaphor, saying society is the same way, says we all must get along with each other.»

(IT)

«I midi-chlorian sono una vaga descrizione dei mitocondri, che sono componenti fondamentali per la divisione cellulare. [...] È sostanzialmente un modo per dire che esistono centinaia di piccole creature che vivono al nostro interno e senza di loro moriremmo tutti. Non ci sarebbe la vita. Sono necessari per noi; noi siamo necessari per loro. Usandoli come metafora si vuole dire che la società è uguale, dobbiamo tutti andare d'accordo tra di noi.»

(George Lucas[22])

I midi-chlorian assunsero un ruolo centrale nella storia di Anakin Skywalker. Nel film La minaccia fantasma si afferma che Anakin è stato concepito da Shmi Skywalker senza un padre, che il consiglio Jedi interpreta come un segno che il giovane sia il "prescelto" che porterà equilibrio nella Forza. Il romanzo Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma chiarifica la questione, quando Qui-Gon Jinn sostiene che Anakin possa essere stato concepito dai midi-chlorian, ovvero dalla Forza stessa e senza influenza umana. Nelle sceneggiature iniziali de La vendetta dei Sith Palpatine rivela ad Anakin di essere stato lui a influenzare i midi-chlorian per farlo nascere, definendosi quasi suo padre: «Ho aspettato tutti questi anni per vederti compiere il tuo destino... Sono io il responsabile del tuo concepimento. Io ho usato il potere della Forza per predisporre i midi-chlorian a iniziare la divisione cellulare che ti ha dato origine». Frase che venne poi rimossa nella sceneggiatura finale. Questa suggestione venne però ripresa anche nell'ultimo numero del fumetto Star Wars: Darth Vader del 2016[23].

Trilogia sequelModifica

Quando era ancora in possesso dei diritti sulla serie, Lucas aveva elaborato delle idee per una propria trilogia sequel di Guerre stellari, che poi non realizzò mai. Uno di questi concept ruotava intorno all'esplorazione di un mondo microbico abitato da creature chiamate Whills, esseri che "controllano l'universo", "traggono energia dalla Forza" e che, in linea generale, possono essere considerati essi stessi la Forza[24]. Dopo aver ceduto la Lucasfilm alla Disney nel 2012 e l'annuncio che la compagnia avrebbe prodotto nuovi film della serie, Lucas ammise che la sua preoccupazione principale per il futuro del franchise era che la Forza venisse «ridotta a un mucchio di astrusità incomprensibili»[25].

Nella scrittura de Il risveglio della Forza J. J. Abrams mantenne inalterato il concetto di Forza, midi-chlorian e la distinzione tra lato chiaro e lato oscuro così come erano stati elaborati da Lucas, affermando che il fatto che alcuni personaggi siano sedotti dal lato oscuro aiuta a creare conflitto all'interno della storia[26][27]. Per Gli ultimi Jedi Ryan Johnson sentì il bisogno di mostrare nuovi poteri della Forza, ottenendo il beneplacito di Pablo Hidalgo del Lucasfilm Story Group, che si occupa di mantenere coerente tutto il materiale della saga: «se la storia lo richiedeva e se aveva l'impressione di avventurarsi in un nuovo territorio ma non contraddiceva gli usi e le potenzialità della Forza» allora aveva la sua approvazione[28]. Le novità introdotte furono: la Principessa Leila che usa incosciamente per la prima volta la Forza; il fatto che Rey e Kylo Ren comunichino a distanza con una connessione psichica; e la proiezione astrale di Luke Skywalker, che gli permette di interagire con l'ambiente circostante in forma tangibile molto più di quanto non avessero fatto i fantasmi di forza fino allora[28][29].

DescrizioneModifica

Nella galassia di Guerre stellari, la Forza è un campo di energia mistica generato da tutti gli esseri viventi che pervade l'universo e tutto ciò che esso contiene. L'origine della Forza non è mai stata chiarita, sebbene generazioni di individui abbiano dedicato la loro vita al suo studio. Tra le diverse specie della galassia la Forza è conosciuta sotto svariati nomi, e differenti sono le definizioni e le tecniche di apprendimento che vengono tramandate, sebbene tutte le tradizioni concordino sul fatto che essa sia indissolubilmente connessa alla vita[30].

La Forza viene solitamente identificata nei suoi due aspetti principali: il lato chiaro e il lato oscuro. Il lato chiaro della Forza è concepito con ideali di bontà, benevolenza e altruismo. Un seguace della luce cerca di vivere in armonia con il mondo attorno a sé, usando saggezza e logica invece di rabbia e giudizi affrettati. Per raggiungere armonia con il lato chiaro della Forza i suoi praticanti spesso meditano per rischiarare la mente dalle emozioni negative come violenza, rabbia, e odio, che portano verso il lato oscuro. Alcuni credono che emozioni come amore, compassione, e coraggio nutrano il lato chiaro della Forza e forniscano una maggiore comprensione di se stessi. Il gruppo maggiore di praticanti del lato chiaro sono i Jedi, che cercano di mantenere la pace e la giustizia nella galassia. Il lato oscuro è invece composto dalla rabbia e dall'odio causati dalla sofferenza. Chi non riesce a sopportare il dolore e si fa trascinare dall'ira, intraprende la strada che porta al lato oscuro, dominato da una sete insaziabile di vendetta, di potere e di egoismo. Il lato oscuro può essere studiato a patto di non dare eccessivamente peso ai propri sentimenti e a non farsi trasportare, poiché si verrebbe consumati da esso. Tra i praticanti del lato oscuro figurano i Sith, che lo sfruttano per accrescere il loro potere e ottenere il predominio[31][32]. La Forza è utilizzata anche da altri gruppi e individui che non sono né Jedi né Sith. Alcuni di questi praticanti o frange minoritarie dei loro rispettivi gruppi sostengono interpretazioni diverse della Forza, basate su un superamento della dicotomia lato chiaro-lato oscuro[31].

La Forza può essere percepita dagli esseri viventi tramite dei microrganismi senzienti simbionti delle cellule chiamati midi-chlorian. Più alto è il livello di midi-chlorian in una persona, maggiore sarà la sua attitudine a percepire la Forza. Una predisposizione naturale alla Forza è un requisito per tutti coloro che intendono addentrarsi nello studio e nella pratica, ma solo con l'addestramento e la disciplina si possono perfezionare le proprie capacità[33].

La Forza gioca un ruolo importante in diverse opere e archi narrativi di Guerre stellari. L'addestramento di Luke Skywalker nell'uso della Forza per diventare un Jedi e sconfiggere l'Impero costituisce il focus della trilogia originale. Con l'uscita della trilogia prequel, poi, Lucas reinterpretò la trama principale dell'esalogia, spostando l'attenzione sull'iniziazione di Anakin Skywalker alla Forza, la sua corruzione ad opera del lato oscuro, che lo rende il Sith Dart Fener, e infine la sua redenzione tramite il figlio Luke e il suo ritorno al lato chiaro[34]. Il passaggio di Ben Solo al lato oscuro e l'addestramento Jedi di Rey sono invece centrali nella trilogia sequel. L'ultimo arco narrativo della sesta stagione di Star Wars: The Clone Wars mostra il viaggio di Yoda in cerca di risposte a domande più profonde sulla Forza[35]. Molto ultilizzata nella serie è la frase "Che la Forza sia con te" (May the Force be with you), usata come segno di buon augurio specialmente fra coloro che credono nel lato chiaro della Forza e in generale per intendere "buona fortuna". Viene pronunciata per la prima volta da Ian Solo in Guerre stellari. L'espressione rimanda alla formulazione cristiana Dominus vobiscum ("Il Signore sia con voi")[36][37].

Poteri e utilizziModifica

Sfruttando il potere della Forza, gli utilizzatori possono incrementare le loro facoltà fisiche e mentali, come forza, resistenza, velocità e precisione, e anche ottenere abilità paranormali, tra cui telecinesi, telepatia, levitazione e percezione extrasensoriale[30]. La telecinesi si manifesta nell'abilità di muovere oggetti col potere della mente, e viene utilizzata anche per colpire e atterrare avversari in combattimento[38]. Dart Fener la usa spesso anche per soffocare individui con il potere del lato oscuro, al fine di intimidirli o ucciderli[39]. In Guerre stellari Luke Skywalker affida i suoi sensi alla Forza invece che al computer di bordo dell'astronave per scagliare il difficile colpo che distrugge il reattore della Morte Nera. Prerogativa dei Sith sono i fulmini di Forza, potenti scariche di energia scagliate dalle mani e utilizzate per paralizzare, torturare e indebolire i loro nemici, come fa Palpatine ne Il ritorno dello Jedi e La vendetta dei Sith e il Conte Dooku ne L'attacco dei cloni. Utilizzatori più esperti dimostrano di poter assorbire, dissipare o deflettere questi fulmini ricorrendo alle mani, come fa Yoda ne L'attacco dei cloni e La vendetta dei Sith, o alla spada laser, come fa Mace Windu ne La vendetta dei Sith[40].

Poiché la Forza collega tutti gli esseri viventi, individui sensibili a essa possono sondare i sentimenti e le emozioni di altre persone, decifrare le interferenze della Forza per scorgere il futuro o percepire in essa l'eco di un disastro, di un evento traumatico o di un pericolo imminente. In Guerre stellari, ad esempio, Obi-Wan avverte «una perturbazione nella Forza, come se milioni di voci gridassero terrorizzate e a un tratto si fossero zittite» quando il pianeta Alderaan viene distrutto; mentre ne L'Impero colpisce ancora Palpatine sente un disturbo nella Forza in cui legge che Luke Skywalker può essere una minaccia per lui. Gli utilizzatori della Forza sono in grado di influenzare la mente di individui ingenui e dalla scarsa forza di volontà tramite il cosiddetto trucco mentale, in modo da far loro obbedire ai loro ordini[41]. Obi-Wan Kenobi ad esempio usa quest'abilità in Guerre stellari per convincere uno stormtrooper che C-3PO e R2-D2 non sono in droidi che stanno cercando; mentre ne Il risveglio della Forza Rey persuade così un soldato imperiale a liberarla.

Alcuni personaggi «che hanno una profonda conoscenza della Forza e dei suoi meccanismi, una grande saggezza e sono in pace con sé stessi al momento della morte» possono diventare un tutt'uno con la Forza. Questi individui sono in grado di preservare la propria identità dopo la morte e interagire con i vivi sotto forma di fantasmi di Forza[29]. Nella serie i primi a fare uso di tale tecnica sono Obi-Wan, Yoda e Anakin Skywalker, i quali si manifestano a Luke ne L'Impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi. Nella trilogia prequel si scopre che Qui-Gon Jinn è stato il primo Jedi a riscoprire la tecnica e ad applicarla dopo la sua morte ne La minaccia fantasma per rimanere in vita sotto forma di spirito. In questo stato appare a Yoda e a Obi-Wan prima degli eventi di Una nuova speranza e insegna loro il metodo per eseguirla[29][42].

Universo espansoModifica

Nell'Universo espanso la Forza mantiene molte delle caratteristiche stabilite nelle opere canoniche, e ne aggiunge di nuove. Pur preservando la distinzione tra lato chiaro e lato oscuro, vengono introdotte altre dottrine che sovvertono questa dicotomia e che vedono invece la Forza come unica. Il ventaglio dei poteri conferiti dalla Forza è poi espanso notevolmente, rendendo possibile uccidere con il solo sguardo, teletrasportarsi o viaggiare nel tempo. Altre tecniche introdotte sono: l'art of the small, praticato da Vergere in The New Jedi Order, che consiste nel ridurre fino a rendere microscopica la propria presenza nella Forza, così da rendersi praticamente invisibili a individui sensibili alla Forza o operare a livello molecolare; la meditazione da battaglia, una tecnica telepatica che consente di coordinare in modo efficiente e aumentare il morale delle proprie truppe, riducendo al tempo stesso la forza di volontà del nemico, praticata da Nomi Sunrider ne Le cronache dei Jedi e da Bastila Shan in Star Wars: Knights of the Old Republic; o la bomba mentale, ovvero una massa di energia oscura generata da un gruppo di praticanti del lato oscuro, in grado di spazzare via ogni forma di vita su un intero pianeta, usata da Darth Bane per eliminare la Confraternita di Kaan e i Jedi in Star Wars - Darth Bane - Il sentiero della distruzione[43].

La Forza gioca un ruolo importante in varie opere e linee narrative. I Rakata furono la prima specie senziente a sviluppare tecnologie sfruttando la Forza e crearono così la possibilità di viaggi iperspaziali[44]. La corruzione al lato oscuro è presente nelle parabole di Exar Kun e Ulic Qel-Droma ne Le cronache dei Jedi e di Jacen Solo diventato il Sith Darth Caedus in Legacy of the Force. Con gli Yuuzhan Vong in The New Jedi Order, viene inoltre introdotta la sola specie conosciuta a vivere senza connessione con la Forza.

In svariati videogiochi di Guerre stellari, come le serie Knights of the Old Republic, Jedi Knight o i titoli L'Impero in guerra, Il potere della Forza, Battlefront II e Fallen Order, il giocatore può controllare personaggi in grado di ricorrere alla Forza. Questa meccanica di gioco è limitata da una barra che indica il quantitativo di Forza a disposizione; questa si svuota progressivamente quando il giocatore ricorre ai suoi poteri e ha poi bisogno di un tempo di ricarica per tornare a riempirsi, se è vuota il giocatore non può usare la Forza[45][46][47]. Inoltre, in Jedi Knight: Dark Forces II, Knights of the Old Republic, Knights of the Old Republic II: The Sith Lords e The Old Republic le azioni compiute o le risposte scelte dal giocatore influenzano il suo allineamento rispetto alla Forza, in questo modo comportandosi bene si tenderà al lato chiaro, mentre scelte egoistiche e violente condurranno al lato oscuro. L'allineamento del giocatore ha ripercussioni sulle sue abilità in battaglia, aspetto e sullo svolgimento stesso della trama[45][48][46].

AccoglienzaModifica

Nella trilogia originale la Forza era presentata come un concetto mistico-filosofico molto vago. Una fetta della critica non gradì troppo. John Simon del New York scrisse nel 1977 in una recenzione negativa di Guerre stellari: «E poi c'è quella cosa angosciante chiamata Forza, che è... il tributo di Lucas a qualcosa oltre la scienza: l'immaginazione, l'anima, dio nell'uomo... Appare in varie fogge contraddittorie e infine insensate, un omaggio superficiale e sbrigativo alla metafisica. Avrei preferito che Lucas avesse avuto il coraggio delle sue convizioni materialistiche, invece di impelagarsi in un pappone di forza spirituale che la trama principale del film ignora così allegramente»[49]. Sempre a proposito del primo film, anche Roger Ebert si sarebbe augurato una filosofia più stimolante e impegnativa a supporto della Forza, includendo magari "elementi di nonviolenza o idee di sopravvivenza intergalattica"[50]. Nel 1980 in una recensione de L'Impero colpisce ancora per il Washington Post, Judith Martin descrisse la Forza come un «miscuglio di tendenze e culti contemporanei senza capo né coda»[51].

Gli estimatori e gran parte dei fan accolsero invece favorevolmente il messaggio spirituale esemplificato dalla Forza e contenuto nelle pellicole[52]. A tal proposito Christ Taylor scrisse: «La Forza è un concetto così basilare da risultare affascinante per tutti: una religione per un'epoca secolare che risulta così adatta ai nostri tempi proprio perché è così scevra di dettagli. A ognuno è data la possibilità di aggiungere la propria interpretazione»[18].

L'introduzione dell'elemento dei midi-chlorian ne La minaccia fantasma fu particolarmente controversa, perché a detta di molti la Forza perse così parte della sua aura spirituale, mistica e mitologica per diventare più scientifica e quantificabile[22][53]. L'effetto risultò amplificato per quegli spettatori che erano cresciuti vedendo la trilogia originale, nella quale sembrava possibile per chiunque potersi connettere alla Forza semplicemente tramite dedizione, allenamento e concentrazione, mentre la trilogia prequel la rendeva una cosa più circoscritta ed elitaria[22][26]. Lo stesso regista J. J. Abrams, che nella scrittura de Il risveglio della Forza si mantenne alle direttive di Lucas sui midi-chlorian, affermò: «E così credo che il presupposto che ogni personaggio debba aver ereditato un certo numero di midi-chlorian o debba far parte di una dinastia, non è che non credo che faccia parte del canone, dico solo che quando ero undicenne non era quello per cui pulsava il mio cuore. E così rispetto e mi attengo al canone, ma dico anche che la Forza mi era sempre sembrata più aperta a tutti e più forte di così»[26]. In ambito cinematografico il termine "midi-chlorian" diventò addirittura una metafora con il significato di spiegare troppo un concetto[54].

Alcuni critici tuttavia furono più benevoli nei confronti dei midi-chlorian. Lo storico cinematografico Daniel Dinello, il direttore di Lucasfilm Animation Dave Filoni e l'esperto di religione John D. Caputo, ad esempio, argomentarono che l'introduzione di questi corpuscoli contribuì a dare forma fisica a un concetto mefafisico come la Forza, e a creare un collegamento tra corpo ed energia spirituale, tra scienza e religione[55][33][56]. Chris Bell del Daily Telegraph affermò invece che «i midi-chlorian apportarono profondità al franchise e generarono interesse e coinvolgimento tra i fan e gli autori dell'Universo espanso»[54].

Con l'avvento della Disney, la critica notò che il mito della Forza venne sviluppato in direzioni diverse. In Rogue One si sottolinea il suo messaggio di speranza nella lotta contro l'Impero Galattico[57]. Ne Gli ultimi Jedi, invece, la rappresentazione della Forza da parte di Ryan Johnson è stata giudicata più sfumata, vasta nelle sue possibilità e democratica rispetto alla versione iniziale di Lucas[58][59][60].

Analisi e interpretazioniModifica

Abilità paranormali sono un elemento ricorrente nelle opere di fantascienza e ispirarono Lucas nella creazione della Forza[8]. Essa è stata paragonata al ruolo che svolge la magia nel genere fantasy[61][62]. I film di Guerre stellari mostrano infatti che personaggi che non conoscono la Forza la associano a forme di occultismo e di magia, come quando in Guerre stellari un ufficiale imperiale allude alle "teorie da stregone" di Dart Fener, o Ian Solo la liquida scetticamente come un insieme di "trucchi e [...] idiozie"[61]. Per Ignatiy Vishnevetsky di The A.V. Club, ne Gli ultimi Jedi la Forza viene rappresentata «più come una stregoneria delle favole e della letteratura cavalleresca di quanto non lo fosse fino ad allora»[58].

La Forza è stata interpretata soprattutto in chiave religiosa e spirituale. A causa della sua natura molto vaga, infatti, ogni credo e religione ci ha letto significati diversi e l'ha interpretata in riferimento alle proprie credenze. A detta del professore di scienza delle religioni della Memorial University of Newfoundland Jennifer Porter, «la Forza è una metafora della divinità che risveglia e ispira [nelle persone] una dedizione maggiore al divino presente nel loro credo tradizionale»[18]. Molti vi hanno letto riferimenti alle filosofie orientali[4][5], come al prana induista o al tao e ki cinesi[18]. Secondo una chiave di lettura cristiana, la Forza è stata accostata allo Spirito Santo, Gesù e Dio, e il suo messaggio inteso come un incoraggiamento a dare un senso più alto alla propria esistenza[63]. Anche la distinzione tra lato chiaro e lato oscuro della Forza è stato oggetto di interpretazioni. Nell'esposizione The Magic of Myth questa ripartizione è stata paragonata allo zoroastrismo, che sostiene che «il bene il male, così come la luce e le tenebre, sono realtà opposte»[32]. Altri critici vi hanno individuato similitudini con i concetti di yin e yang presenti nel taoismo[64]. Un'interpretazione più spirituale è stata fornita da Clayton Keenan, il quale sostiene che la Forza «è rappresentata come qualcosa di soprannaturale all'interno di questo universo, ma non è la stessa cosa di un dio personale in cui credono i cristiani, gli ebrei o i musulmani. È una forza impersonale che per certi versi è questa energia neutrale, impersonale, che è ovunque e che può essere usata per fare il bene o il male»[65].

Negli anni sono state avanzate anche possibili spiegazioni scientifiche all'esistenza e al funzionamento della Forza, su cui però la maggior parte degli scienziati è scettica[66]. In The Science of Star Wars l'astrofisica Jeanne Cavelos afferma che spiegare la Forza è particolarmente problematico in quanto nella serie si presta agli utilizzi più disparati[67]; una spiegazione scientifica del fenomeno richiederebbe nuove scoperte nel campo della fisica, ad esempio di campi o particelle ancora sconosciuti, o una quinta forza oltre alle quattro interazioni fondamentali attualmente classificate[68].

Eredità culturaleModifica

 
Logo amatoriale dedicato allo Star Wars Day con riferimento alla frase «Che la Forza sia con te»

La Forza ha avuto un forte impatto sulla moderna cultura pop[69]: la citazione «Che la Forza sia con te» si è radicata nell'uso quotidiano ed è diventata parte integrante del lessico della popolazione[70], mentre i concetti di «Forza» e «lato oscuro» sono stati inclusi nell'Oxford English Dictionary[71]. La battuta «Che la Forza sia con te» è stata inserita all'ottavo posto nella lista delle cento migliori citazioni cinematografiche di sempre stilata dall'American Film Institute[72]. Essa è parodiata nel film Balle spaziali di Mel Brooks, dove viene ripetuta più volte la frase May the Schwartz be with you ("Che lo Sforzo sia con voi")[73]. I fan della saga hanno inoltre dichiarato il 4 maggio Star Wars Day, a causa dell'assonanza che la data letta in inglese, May the Fourth, ha con l'espressione May the Force be with you (lett. «Che la Forza sia con te»)[74].

Il suo amico di lunga data Francis Ford Coppola propose addirittura a George Lucas di dare avvio a una religione basata sui precetti della Forza[3][75]. Il Jedismo, una filosofia di vita ispirata alla rappresentazione dei Jedi nella saga di Guerre stellari e sviluppatasi nei primi anni duemila, incoraggia i suoi partecipanti a pregare e a rendere grazie alla Forza[76][77].

Nel 2008 Joel Achenbach del National Geographic Magazine ha paragonato il ruolo del bosone di Higgs come vettore del campo di Higgs al modo in cui i Jedi sono portatori della Forza[78]. I midi-chlorian hanno ispirato il nome scientifico di un genere di batteri, i Midichloria, che sono simbionti dei mitocondri delle cellule di alcune zecche dure[79][80].

Il termine è stato adottato anche in campo politico. Nel 1985 il presidente statunitense Ronald Reagan disse the Force is with us ("la Forza è con noi") per riferirsi al suo programma Strategic Defense Initiative di difesa contro attacchi di missili balistici con testate nucleari sovietici[81]. Varie pubblicazioni , tra cui The New Republic, The Atlantic e Townhall, hanno paragonato le azioni o i discorsi di figure politiche statunitensi al "trucco mentale", usato per persuadere e minare la percezione e la forza di volontà della platea[82][83][84][85].

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Ryder Windham, Star Wars Episode I: The Phantom Menace Movie Scrapbook, Random House, 1999, p. 11, ISBN 978-0-375-80008-5.
  2. ^ a b c Documentario La mitologia di guerre stellari, 2000.
  3. ^ a b c d Taylor, p. 58.
  4. ^ a b c Rinzler, p. 18.
  5. ^ a b Kaminski, pp. 75-77.
  6. ^ (EN) Steve Silberman, Life After Darth, Wired, 1º maggio 2005. URL consultato il 31 ottobre 2019.
  7. ^ Taylor, p. 112.
  8. ^ a b Kaminski.
  9. ^ Taylor, pp. 116-117.
  10. ^ Bouzereau, p. 36.
  11. ^ a b c Rinzler.
  12. ^ Taylor, p. 142.
  13. ^ Taylor, p. 144.
  14. ^ Bouzereau, p. 35.
  15. ^ Taylor, pp. 58-59.
  16. ^ Kaminski.
  17. ^ (EN) Dave Filoni Explains Why the Star Wars Prequels Are So Important to Today's Stories, su comicbook.com, 17 febbraio 2017. URL consultato il 3 novembre 2019.
  18. ^ a b c d e Taylor, p. 59.
  19. ^ (EN) J. W. Rinzler, So What the Heck Are Midi-Chlorians?, su starwars.com, 24 giugno 2013. URL consultato il 3 novembre 2019.
  20. ^ (EN) Alex Leadbeater, Star Wars: George Lucas Invented Midichlorians In 1977, su screenrant.com, 17 novembre 2018. URL consultato il 3 novembre 2019.
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BibliografiaModifica

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Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica