Ritorno al futuro

film del 1985 diretto da Robert Zemeckis
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Ritorno al futuro
BttFlogo.JPG
Titoli di testa del film
Titolo originaleBack to the Future
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1985
Durata116 min
Rapporto1,85:1
Genereavventura, commedia, fantascienza
RegiaRobert Zemeckis
SceneggiaturaRobert Zemeckis, Bob Gale
ProduttoreBob Gale, Neil Canton
Produttore esecutivoSteven Spielberg, Kathleen Kennedy, Frank Marshall
Casa di produzioneUniversal Pictures, Amblin Entertainment
Distribuzione in italianoUnited International Pictures
FotografiaDean Cundey
MontaggioHarry Keramidas, Arthur Schmidt
Effetti specialiKen Ralston, Kevin Pike
MusicheAlan Silvestri
ScenografiaLawrence G. Paull, Todd Hallowell, Hal Gausman
CostumiDeborah L. Scott
TruccoKen Chase
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ritorno al futuro (Back to the Future) è un film del 1985 diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd.

Primo episodio della trilogia omonima, è considerato un'icona del cinema degli anni ottanta e ha riscosso un enorme successo a livello internazionale.[1][2][3] La pellicola ha ricevuto il premio Oscar al miglior montaggio sonoro.

Nel 2007 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[4]

In occasione del suo 25º anniversario, il 27 ottobre 2010 il film è stato riproposto per un solo giorno nelle sale cinematografiche italiane (l'Italia è stata l'unica nazione a farlo insieme a Stati Uniti e Regno Unito);[5] la stessa cosa si è ripetuta il 21 ottobre 2015, in corrispondenza della data di viaggio verso il futuro dei protagonisti nel secondo capitolo della serie.[6]

TramaModifica

Hill Valley, California, 25 ottobre 1985. Marty McFly è un diciassettenne studente di liceo, pigro e spesso ritardatario ma coraggioso, gentile e di buon cuore, fidanzato con Jennifer Parker, sua coetanea e compagna di scuola. Marty sogna di diventare una rockstar e suona la chitarra in un gruppo rock amatoriale, pur senza molta fortuna: il gruppo viene infatti bocciato al provino per suonare al ballo della scuola, perché i docenti ritengono Marty e i suoi compagni "troppo rumorosi".

Il ragazzo, da sempre, desidera una vita migliore e più agiata (l'automobile dei suoi sogni è un lussuoso fuoristrada 4x4 che non può permettersi) e non si dà pace per la piatta esistenza sua e dei suoi familiari: suo padre George, sin dai tempi della scuola, è totalmente succube del bullo Biff Tannen, ora suo capoufficio, che gli ha inoltre sfasciato la macchina con la quale Marty aveva promesso di portare Jennifer in campeggio; sua madre Lorraine è una donna alcolizzata, trasandata e scontenta dalla non certo esaltante vita con George; i suoi due fratelli maggiori svolgono lavori poco appaganti e ancora vivono a casa con i genitori.

Il migliore amico di Marty è un anziano ed eccentrico scienziato di nome Emmett Brown, detto "Doc", per il quale il ragazzo funge da aiutante. Quest'ultimo chiede al ragazzo di raggiungerlo quella stessa notte nel parcheggio del Twin Pines Mall, un grande centro commerciale, per filmare un misterioso esperimento.

Una volta giunto sul posto, Marty scopre che lo scienziato ha costruito una macchina del tempo modificando una DeLorean DMC-12, e l'esperimento da filmare consiste nell'inviare nel futuro (un minuto avanti) il cane di Doc, Einstein. Il viaggio nel tempo avviene tramite il "flusso canalizzatore", dispositivo costituito da tre tubi elettronici disposti a Y, che si attiva automaticamente quando si porta la vettura alla velocità di 88 miglia orarie.

 
Christopher Lloyd (qui nel 2012) interpreta "Doc"

L'esperimento riesce, con la macchina del tempo che svanisce per poi ricomparire dopo un minuto, ma subito dopo sopraggiunge un commando terroristico dalla Libia (al tempo uno stato canaglia degli Stati Uniti) a cui Doc aveva sottratto del plutonio, necessario per innescare una reazione nucleare che fornisce energia al "flusso canalizzatore". Doc viene ucciso dai terroristi con una scarica di mitra; Marty, fuggendo con la macchina del tempo, attiva inavvertitamente i circuiti del tempo e si ritrova così catapultato al 5 novembre 1955, data che Doc aveva digitato sul display per spiegare a Marty il funzionamento dell'auto, in corrispondenza della quale aveva avuto per la prima volta una visione del flusso canalizzatore. Dopo il viaggio, la DeLorean non può ripartire per ritornare nel futuro, in quanto ogni carica di plutonio consente un singolo viaggio e Marty, impegnato a scappare dai libici, non ha con sé una seconda carica, quindi il ragazzo rimane bloccato nel 1955.

Marty visita così la Hill Valley degli anni 1950, tranquilla cittadina di provincia, alla ricerca del giovane Doc per farsi aiutare a tornare indietro nella sua epoca, ma si imbatte nel proprio futuro padre, puntualmente vessato dal giovane Tannen, e, nel seguirlo, finisce con l'intromettersi nel suo passato, salvando il futuro padre dall'essere investito da una macchina, venendo investito lui al posto suo. Marty incappa così anche nella sua futura madre Lorraine che, in quest'epoca, è una ragazza civettuola e svampita, la quale si invaghisce di lui nelle stesse modalità con le quali si era invaghita di George nel 1955 originale, cioè ritrovandosi a soccorrerlo ed ospitarlo a casa sua dopo che, tentando di spiare nella finestra della camera di Lorraine arrampicandosi su un albero, era caduto ed era stato investito dall'auto del padre di lei.

Marty raggiunge finalmente il giovane Doc, il quale, inizialmente scettico, supera ogni incredulità quando il ragazzo gli racconta che il Doc del futuro aveva digitato proprio quella data del 1955 perché quello era stato il giorno in cui aveva trovato l'ispirazione che lo avrebbe poi condotto alla sua invenzione di trent'anni dopo, cosa accaduta effettivamente al Doc del passato solo qualche ora prima dell'arrivo di Marty. I due si recano così a rimorchiare la macchina del tempo, nascosta dal ragazzo dietro a un cartellone pubblicitario, sino al garage dello scienziato.

 
Lea Thompson (qui nel 2008) interpreta Lorraine Baines

Purtroppo non c'è modo di reperire il plutonio necessario per far funzionare la macchina. L'unica alternativa per ricavare la potenza elettrica richiesta, pari a 1,21 GW, sarebbe sfruttare la scarica di un fulmine, che Doc non considera praticabile data l'impossibilità di prevedere dove e quando un simile evento sarebbe accaduto. Marty, tuttavia, riaccende la speranza: lui sa che un fulmine si abbatterà sull'orologio del tribunale di Hill Valley alle 22:04 del 12 novembre 1955, di lì a una settimana, e lo prova al Doc del passato mostrandogli un volantino che gli era stato dato nel 1985 da un'associazione che si batte per il ripristino dell'orologio: l'evento verrà ricordato nel futuro proprio perché il fulmine era stato così potente da danneggiare l'orologio fermandolo proprio su quell'ora (e nei decenni seguenti non verrà mai riparato).

Nel frattempo, Marty deve rimediare ai cambiamenti che stanno minacciando la sua futura famiglia e la sua stessa esistenza, ovvero far cambiare idea alla sua futura madre, ancora innamorata di lui. Marty cerca così di fare amicizia con il timido e impacciato George, spingendolo con ogni mezzo ad avvicinarsi a Lorraine per invitarla al ballo della scuola, chiamato Incanto sotto il mare, che si terrà proprio la sera in cui Marty dovrebbe tornare nel futuro. Nel frattempo, tentando di difendere il futuro padre, Marty si imbatte ancora in Biff, scontrandosi col bullo e facendolo schiantare con la macchina contro un camion di letame. Alla fine, approfittando della passione di George per la fantascienza, Marty, intrufolandosi nella sua camera vestito con una tuta antiradiazioni che aveva portato dal futuro e spacciandosi per l'alieno Dart Fener venuto dal pianeta Vulcano, riesce a convincerlo a invitare Lorraine. Per conquistare il cuore della ragazza, Marty propone al futuro padre di prendere parte a una messinscena in cui questi deve salvare la ragazza da una prepotenza dello stesso Marty.

 
Crispin Glover (qui nel 2012) interpreta George McFly

Le cose vanno diversamente: Lorraine si fa accompagnare al ballo in macchina dal suo futuro figlio e lo bacia ardentemente, dicendo però di provare un senso di disagio e di sentirsi come se avesse "baciato suo fratello". Biff, desideroso di vendetta verso Marty e George per i recenti episodi, sopraggiunge con i suoi amici e tenta di costringere Lorraine ad avere un rapporto con lui, mentre i suoi amici chiudono Marty nel bagagliaio di un'auto. Quando George sopraggiunge, deciso a recitare la parte che aveva concordato con Marty, si trova invece davanti Biff, che vorrebbe quindi pestarlo: grazie ai consigli di Marty, tuttavia, George trova il coraggio di reagire e con un pugno mette al tappeto Biff, riscattandosi definitivamente. Marty viene salvato dai membri dell'orchestrina che intratteneva il ballo, proprietari dell'auto in cui era stato chiuso. La missione non è ancora finita: il leader del gruppo musicale, Marvin Berry, un ipotetico cugino del celebre Chuck, si è ferito alla mano nel liberare Marty e non può continuare a suonare la chitarra, così Marty, che nel 1985 ha sentito raccontare ai genitori che quello fu il ballo in cui si diedero il primo bacio, lo sostituisce per l'ultima parte del ballo. Sul palco, Marty si trova a eseguire Johnny B. Goode, celebre brano rock 'n' roll all'epoca non ancora composto, che sarebbe stato portato al successo tre anni dopo dallo stesso Chuck Berry, al quale il cugino Marvin lo fa sentire per telefono, creando così un ironico paradosso temporale. Durante il ballo, Lorraine e George finalmente si baciano e il futuro di Marty è così salvo.

Salutati i futuri genitori, il ragazzo raggiunge Doc nella piazza davanti al tribunale di Hill Valley, dove sta per cadere il fulmine, e gli consegna una lettera dove gli svela che nel 1985 morirà per mano terroristica. Doc, restio a conoscere il suo avvenire per non rischiare di perturbarlo, si rifiuta di leggerla e la strappa. Non avendo più tempo, Marty torna a bordo della DeLorean e cerca di portarla a 88 miglia orarie nell'istante in cui il fulmine colpirà l'orologio. Dopo un piccolo imprevisto, tramite un cavo aereo teso da Doc e un gancio collegato alla vettura, l'elettricità del fulmine viene correttamente convogliata ai circuiti del tempo e la DeLorean con a bordo Marty ritorna al futuro; Marty, poco prima di partire, decide di anticipare leggermente il momento di arrivo, in modo tale da tentare anche di salvare Doc dai libici.

 
Thomas F. Wilson (qui nel 2011) interpreta Biff Tannen

Una volta tornato nel 1985, un problema all'auto lo costringe a recarsi a piedi al Twin Pines Mall, che in questa nuova versione del 1985 si chiama Lone Pine Mall in quanto Marty, sopraggiunto nel 1955, aveva abbattuto per sbaglio con la DeLorean uno dei due pini che gli avrebbero dato il nome; vi arriva giusto in tempo per vedere i terroristi che sparano al Doc del 1985 e il sé stesso del 1985 scomparire nel passato (a seguito di ciò i libici finiscono fuori combattimento andandosi a schiantare con il loro furgone contro un distributore di videocassette). Proprio quando pensa di avere fallito, scopre però che il presente gli riserva più di una sorpresa: Doc, nonostante i colpi ricevuti, si è salvato indossando un giubbotto antiproiettile e gli rivela di averci ripensato e di aver ricomposto e letto la missiva, premunendosi contro gli assassini. Il cambiamento più importante, tuttavia, avviene nella famiglia di Marty, il quale, tornato a casa e svegliatosi la mattina dopo, trova un clima totalmente diverso: George è un uomo di successo, felice e sicuro di sé, che sta per pubblicare il suo primo romanzo di fantascienza, Lorraine è una donna in forma smagliante, suo fratello e sua sorella hanno una brillante carriera, Biff è il servile gestore di un autolavaggio e nel garage della casa, invece della vecchia auto sfasciata di George, si trova la 4x4 che Marty aveva sempre desiderato. Marty, modificando il passato, ha fatto sì che il sogno americano si avverasse nel presente per la sua famiglia. Pronto a cominciare una nuova vita tra la serenità e il lusso assieme alla fidanzata Jennifer, i due sono raggiunti inaspettatamente da Doc a bordo della macchina del tempo che li esorta a partire per un nuovo viaggio temporale per salvare nuovamente la famiglia McFly, ma stavolta nel futuro.

ProduzioneModifica

SceneggiaturaModifica

Il produttore e sceneggiatore Bob Gale concepì l'idea dopo aver visitato la casa dei suoi genitori a Saint Louis nel periodo seguente l'uscita del film La fantastica sfida. Cercando nella loro cantina, Gale trovò l'annuario scolastico di suo padre e scoprì che aveva ricoperto la carica di capoclasse nell'ultimo anno di liceo. Gale pensò al suo capoclasse, un ragazzo con cui non aveva nulla in comune, e si domandò se sarebbe potuto diventare amico di suo padre qualora fossero andati a scuola insieme. Quando tornò in California, raccontò a Robert Zemeckis la sua idea.[7] Zemeckis pensò poi all'idea di una madre dei tempi attuali che andava sostenendo di non aver mai baciato nessuno a scuola, quando in realtà negli anni giovanili era stata una ragazza molto promiscua.[8] I due scrissero così una sceneggiatura e portarono il progetto alla Columbia Pictures, e trovarono un accordo per la realizzazione della pellicola nel settembre del 1980.[7]

 
Il regista Robert Zemeckis (qui nel 2015)

Zemeckis e Gale ambientarono la storia nel 1955, affermando che, matematicamente, un diciassettenne degli anni 1980 che va indietro nel tempo per incontrare i propri genitori al tempo coetanei, si sposterebbe in quel decennio. Il periodo, inoltre, marcava l'ascesa di importanti elementi culturali per i teenager, la nascita del rock and roll e l'espansione dei suburbi, elementi che avrebbero insaporito la storia[9] e che, inoltre, erano stati riportati in voga in quegli anni dal revival degli anni '50 partito negli anni '70, e proseguito per tutti gli anni '80, con film come American Graffiti (1973), Grease - Brillantina (1978) e serie TV come Happy Days (1974-1984).[10]

In origine la macchina del tempo era un frigorifero e aveva bisogno dell'energia di un'esplosione atomica presso il Nevada Test Site per tornare indietro: Zemeckis era però «preoccupato che i ragazzi si potessero accidentalmente chiudere all'interno dei frigoriferi» imitando la scena, e trovò più conveniente che la macchina del tempo fosse un mezzo di trasporto; Spielberg successivamente utilizzò l'idea del frigorifero e del sito per i test nucleari del Nevada nel suo film Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo del 2008.[11] La DeLorean DMC-12 venne scelta per il suo design che rendeva credibile la gag in cui la famiglia di contadini la scambiava per un disco volante. L'idea dell'esplosione nucleare come fonte di energia per il ritorno di Marty al 1985 fu scartata a favore di un fulmine, perché gli effetti speciali di quel tipo, negli anni ottanta, erano molto più costosi di oggi. Gli sceneggiatori trovavano difficile rendere credibile l'amicizia tra Marty e Brown prima di creare il gigantesco amplificatore per chitarra, e risolsero la relazione edipica con sua madre quando scrissero la battuta: «è come baciare mio fratello». Biff Tannen prese il suo nome dal produttore esecutivo della Universal Ned Tanen, che si comportò con aggressività nei confronti di Zemeckis e Gale durante la riunione preventiva del film 1964: Allarme a New York arrivano i Beatles.[8]

 
La DeLorean DMC-12 utilizzata nel film come macchina del tempo

La prima bozza di Ritorno al futuro venne completata nel febbraio 1981. La Columbia Pictures mise in vendita i diritti sul film: «Essi ritenevano che fosse un film molto bello e carino, ma non abbastanza sexy», raccontò Gale, «Ci suggerirono di proporlo alla Disney, ma noi decidemmo di vedere se un altro importante studio avesse voluto il nostro lavoro».[7] Tutti i più importanti studi cinematografici rifiutarono il film nei successivi quattro anni, mentre Ritorno al futuro subì nel frattempo due ulteriori revisioni. Infatti, durante i primi anni ottanta, le popolari commedie per ragazzi (come Fuori di testa e Porky's - Questi pazzi pazzi porcelloni) erano osé e orientate a un pubblico di adulti, così il film veniva sempre rifiutato con la motivazione di essere «troppo leggero»[8] e, inoltre, veniva ripetuto loro da molte major che «i film sui viaggi nel tempo non fanno soldi».[12] Gale e Zemeckis, come gli era stato consigliato, decisero infine di proporre Ritorno al futuro alla Disney, all'epoca orientata solo su film per famiglie: «ci risposero che una madre che si innamora del proprio figlio non era appropriata in un film per famiglie della Disney», raccontò Gale.[7]

La sceneggiatura venne rigettata oltre 40 volte, come rivelato dallo steso Gale[12], finché Zemeckis non ebbe un successo inaspettato col film All'inseguimento della pietra verde (1984) attirando su di sé l'attenzione di Hollywood e di Steven Spielberg con la sua Amblin Entertainment; fresco del successo di film come E.T. l'extra-terrestre (1982) e Gremlins (1984), Spielberg decise di produrre il film di Zemeckis e Gale assieme alla Universal Pictures.[13] L'allora boss della Universal, Sid Sheinberg, accettò, ma chiese in cambio ancora qualche piccolo cambiamento alla sceneggiatura: il personaggio dello "scienziato pazzo" veniva inizialmente chiamato "Professor Brown" da Marty, ma Sheinberg disse che ai bambini non sarebbe piaciuto qualcuno chiamato "Professore", quindi cambiarono il personaggio in "Doc", inoltre, Doc aveva inizialmente uno scimpanzé da compagnia, ma Sheinberg disse loro «niente scimpanzé. Nessun film con uno scimpanzé ha mai fatto soldi» e così l'animale venne sostituito da un cane.[12] Oltre a ciò, il produttore non gradiva il titolo del film scelto da Gale e Zemeckis (Back to the Future) e inviò loro un memorandum in via ufficiale chiedendogli di cambiare il titolo in Space Man From Pluto (ispirandosi al fumetto che legge il figlio di Peabody nel 1955 in una scena del film), ma i due produttori assieme a Spielberg, contrariati, finsero di prenderlo per uno scherzo rispondendogli: «Ciao Sid, grazie per il tuo promemoria così divertente, ci siamo tutti fatti una bella risata, continua a mandarli». Il messaggio sortì l'effetto desiderato, lasciando Sheinberg imbarazzato, e la produzione poté andare avanti con il titolo originale.[14]

CastModifica

 
Eric Stoltz (qui nel 2009), l'iniziale interprete di Marty McFly, venne licenziato dopo sei settimane di riprese

Per il ruolo di Marty McFly i produttori avevano pensato sin dall'inizio a Michael J. Fox, all'epoca salito alla ribalta con la serie TV di successo, Casa Keaton, ma questi non poté inizialmente accettare per impegni contrattuali presi con la rete televisiva che trasmetteva la serie. Così furono considerati altri attori, tra i quali C. Thomas Howell, Corey Hart ed Eric Stoltz, che venne infine preso, ma fu licenziato dopo sei settimane di riprese; Zemeckis affermò che Stoltz (fisicamente molto simile a Michael J. Fox) aveva la stoffa per recitare nel film, ma mancava di quell'ironia che il regista andava cercando. Nella scena dei libici all'inseguimento di Marty, si sono potute riutilizzare alcune sequenze in precedenza girate da Stoltz, non riconoscibile in inquadrature distanti e molto dinamiche. Alla fine, Fox riuscì a liberarsi, promettendo alla rete televisiva che avrebbe dato priorità alla serie, e venne così ingaggiato.[15][16]

Per la parte di Doc Brown vennero considerati molti attori, fra i quali Jeff Goldblum, che stava per ottenere il ruolo grazie al suo lavoro in Le avventure di Buckaroo Banzai nella quarta dimensione, ma anche gli attori John Candy, Danny DeVito, Gene Hackman, Gene Wilder, Robin Williams e James Woods erano tutti nella corsa iniziale per la parte. In seguito venne scelto John Lithgow dato che Neil Canton, un produttore di Ritorno al futuro, aveva già lavorato con Lithgow sempre in Buckaroo Banzai dove l'attore aveva interpretato un eccentrico scienziato. Lithgow però dovette rifiutare a causa di impegni precedenti, così lo studio alla fine optò per Christopher Lloyd, che aveva anch'egli lavorato con Canton in Buckaroo Banzai. Prima di firmare, Lloyd era riluttante ad assumere il ruolo, indeciso se lasciare Los Angeles per tornare a recitare a teatro a New York, ma venne convinto da un amico a rileggere la sceneggiatura e alla fine accettò di interpretare Doc.[17]

Claudia Wells, l'attrice che interpretò Jennifer Parker (la fidanzata di Marty), dopo che alla madre fu diagnosticato un tumore, decise di non partecipare più ai sequel. Nel 1989 fu sostituita da Elisabeth Shue, già famosa per aver interpretato, nel 1984, la ragazza di Daniel LaRusso, protagonista di Karate Kid - Per vincere domani.[18] Anche l'attore Crispin Glover rifiutò di riprendere il ruolo di George McFly dopo questo film, a causa di alcuni dissensi coi produttori, principalmente dovuti al suo cachet.[19]

Tra i camei dei membri di produzione, all'inizio del film, quando Marty si dirige a scuola in skateboard, si fa trainare da una macchina alla cui guida c'è Kevin Pike, supervisore agli effetti speciali del film; in seguito, all'audizione musicale dove Marty e la sua band vengono bocciati, il professore che li definisce "troppo rumorosi" è Huey Lewis, leader del gruppo The News autore di due brani inclusi nella colonna sonora, Back in Time e The Power of Love.[20]

RipreseModifica

 
La fittizia location della piazza centrale di Hill Valley, con la torre dell'orologio, in realtà situata agli Universal Studios di Hollywood

A seguito dell'esclusione di Eric Stoltz, il programma per Michael J. Fox era di recitare per Casa Keaton durante il giorno e per Ritorno al futuro tra le 18:30 e le 02:30 di notte. Poteva dormire solo 5 ore al giorno. Nei venerdì recitava dalle 22:00 alle 06:00-07:00 del mattino, e dopo si spostava per filmare gli esterni durante il weekend, visto che erano le sole ore disponibili durante il giorno.[15] Fox lo trovò estenuante, ma dichiarò: «era il mio sogno lavorare per la televisione e per il cinema, anche se non sapevo che sarebbe stato in contemporanea. C'era questa strana opportunità e mi sono buttato».[21]

A tal proposito, Zemeckis aggiunse anche che, visto che si filmava tutte le notti, lui era sempre mezzo addormentato: «fu il periodo più pesante, più fuori forma e malato della mia vita».[15]

Luoghi delle ripreseModifica

Il film è stato quasi interamente girato nei sobborghi di Los Angeles e, in parte, agli Universal Studios, e più precisamente:

  • Strada e piazza principale (Courthouse square) di Hill Valley (1955 e 1985): Universal Studios di Los Angeles, è la stessa usata per la cittadina di Kingston Falls del film Gremlins, prodotto l'anno prima da Steven Spielberg, ancor più indietro usata anche per film quali il primo episodio (La barriera della solitudine) della serie televisiva Ai confini della realtà, Ciao, ciao Birdie (1963), quindi, successivamente alla trilogia, per il videoclip Why Don't You Get a Job? (1998) degli Offsping, per il film Una settimana da Dio (2003) e per le serie TV Una mamma per amica (2000-2007) e Ghost Whisperer - Presenze (2005-2010). Tuttavia, il finto palazzo del tribunale fu oggetto di tre importanti incendi (il primo del 1990, l'altro del 1997 e un altro del 2008) e tutte le volte venne in parte ricostruito.[22]
  • Casa di Doc (1985) e parcheggio del Burger King: 545 North Victory Blvd, Burbank (CA)
  • Casa di Doc (1955): Gamble House, 4 Westmoreland Place, Pasadena (CA); il portone di entrata e gli interni nel film sono invece stati girati nella Blacker-Hill House, 1177 Hillcrest ave, Pasadena (CA)
  • Casa di Marty (1985): 9303 Roslyndale Ave, Arleta, Los Angeles (CA)
  • Casa di George Mcfly (1955): 1711 Bushnell Avenue, South Pasadena (CA)
  • Casa di Lorraine Baines (1955): 1727 Bushnell Avenue, South Pasadena (CA)
  • Parcheggio del Twin Pines/Lone Pine Mall (1985): centro commerciale Puente Hills Mall, all'incrocio di 1600, South Azusa Blvd con Colima Rd, City of Industry (CA)
  • Hill Valley High School: Whittier Union High School, 12417 Philadelphia St, Whittier (CA)
  • Audizione "Battle of the Bands": McCambridge Park Recreation Center, 1515 Glenoaks Blvd, Burbank (CA)
  • Scene del ballo "Incanto sotto il mare": palestra della Hollywood United Methodist Church, 6817 Franklin Avenue, Hollywood (CA)
  • Lyon Estates (1955): Union 76 oil field, Corona road angolo Cucamonga Avenue, Chino, Los Angeles (CA)
  • Lyon Estates (1985): incrocio tra Kagel Canyon Street e Sandusky Ave, Arleta-Pacoima, Los Angeles (CA)
  • Lone Pines Mall/fattoria di Peabody (1955): Golden Oak Ranch, complesso di proprietà di The Walt Disney Studios, 19802 Placerita Canyon Rd, Newhall, California.
  • Pozzo dei desideri (1985) (ovvero foto di Marty con il fratello e la sorella): sotto il grande salice piangente nel giardino dell'Amblin Entertainment, Amblin dr, Universal Studios, Universal City (CA)

Colonna sonoraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Back to the Future: Music from the Motion Picture Soundtrack.

BraniModifica

 
Huey Lewis (qui pochi anni dopo l'uscita del film), cantante dei News tra gli autori della colonna sonora del film; questi recitò anche nella pellicola, in un breve cameo

Nel 1985 la MCA Records ha lanciato sul mercato un album di 10 brani, che in ordine sparso spaziano da Time Bomb Town di Lindsey Buckingham a Heaven is One Step Away di Eric Clapton, passando per i due brani strumentali Back to the Future e Back to the Future Overture, diretti da Alan Silvestri con The Outatime Orchestra.

Nella colonna sonora spiccano due brani di Huey Lewis and the News: The Power of Love, presente più volte all'inizio del film, e Back in Time, quest'ultimo usato anche nei titoli di coda. Inoltre, nei primi minuti del film, il cantante Huey Lewis fa un fugace cameo, nel ruolo del professore che sceglie i gruppi che suoneranno alla festa della scuola. Ironicamente, il professore boccia l'audizione di Marty, che gli propone proprio una versione rock strumentale di The Power of Love.[20]

La seconda parte dell'album lascia spazio anche a Mr. Sandman (cantato dai Four Aces) e The Wallflower (Dance with Me Henry), cantato da Etta James, e che coincide con la parte del film ambientata negli anni cinquanta (The Wallflower è udibile nella scena in cui George McFly, appena entrato nella caffetteria, cerca di far colpo su Lorraine).

Nella colonna sonora sono presenti anche Night Train ed Earth Angel, che nel film sono parte integrante della serata del ballo "Incanto sotto il mare", e vengono attribuiti a Marvin Berry and the Starlighters.

In chiusura dell'album Johnny B. Goode viene riproposta da Marty McFly with the Starlighters. Per quanto possa sembrare realistico, non è Fox a suonare la canzone nel ballo di fine anno, bensì è un brano registrato. Tuttavia, Michael si era fatto affiancare da un noto chitarrista dell'epoca, in modo da mimare esattamente tutti i movimenti da compiere con la chitarra. Nei contenuti speciali dell'edizione Blu-ray Disc si intuisce che il suo istruttore altri non sarebbe che il chitarrista che affianca Michael J. Fox nel provino effettuato presso il suo liceo per suonare alla festa di fine anno: si tratta di Paul Hanson, come affermato da lui stesso nel suo profilo Myspace.[23]

Altri brani presenti nel film ma non inclusi nell'album sono The Ballad of Davy Crockett (eseguito da Fess Parker), Pledging My Love (eseguito da Johnny Ace) e il citato Mr. Sandman. Quest'ultimo è stato usato sia nel primo sia nel secondo film, sempre quando Marty entra nella Hill Valley del 1955, quasi a rimarcare il salto temporale con l'evidente cambio di genere e stile musicale.

Musica orchestraleModifica

 
Il compositore Alan Silvestri (qui nel 2009)

La musica orchestrale è stata composta ed eseguita da Alan Silvestri e pubblicata ufficialmente nella sua completezza solo il 12 marzo 2009, quando Intrada Records ha pubblicato la Back to the Future: Intrada Special Collection 2-CD Score (volume 116), un'edizione a tiratura limitata di 39 tracce in 2 CD. Il primo contiene i brani definitivi inseriti nel film, il secondo contiene The Creation Of A Classic... Alternate Early Sessions, ossia la versione iniziale di alcuni di essi, prima che venissero riadattati al montaggio definitivo.

Prima di tale edizione si sono avute solo pubblicazioni parziali o non ufficiali, tra cui:

PromozioneModifica

Teaser trailerModifica

Per pubblicizzare il film venne realizzato un esclusivo teaser trailer in cui, volutamente, non si rivelava troppo della trama, dando appunto solo un "assaggio" agli spettatori. Il teaser si apriva con un'inquadratura sulle scarpe Nike di un ragazzo con dei jeans che camminava ai bordi di una strada, il ragazzo saliva poi a bordo di una lussuosa macchina (la DeLorean) della quale venivano mostrati solo alcuni particolari, come congegni e bottoni, come nelle pubblicità di automobili, infine si abbassava il finestrino e si vedeva il personaggio di Marty seduto al posto del conducente, con indosso degli occhiali da sole a specchio modello Aviator; a questo punto la voce di una donna chiedeva a Marty: «quanto vai lontano?» (riferendosi ipoteticamente a una distanza in unità di lunghezza) mentre il ragazzo, sollevandosi gli occhiali, rispondeva: «di circa 30 anni».[24][25]

LocandineModifica

Le locandine e i manifesti utilizzati per la promozione del film all'epoca della sua diffusione nelle sale cinematografiche furono realizzate dall'illustratore Drew Struzan[26] che realizzò vari concept poster dove, più o meno in tutti, appariva al suo interno almeno un orologio, a rappresentare il viaggio nel tempo, come un Marty che usciva da un orologio da taschino o un altro su uno skatebord sullo sfondo di un grande orologio con al suo interno varie scene del film. Alla fine gli realizzatori scelsero il poster, divenuto ormai iconico, con Marty che esce dalla DeLorean e fissa il suo orologio da polso, che sarà in seguito re-immaginato sempre da Struzan per i poster dei due sequel.[27] Struzan ha dichiarato: «Alla fine, dopo molti giri di bozze, è stato Steven Spielberg a fornire l'idea di base per il primo poster», citando anche una stretta collaborazione con il regista di Ritorno al futuro, Robert Zemeckis e il co-sceneggiatore Bob Gale.[28] Un ulteriore concept poster scartato, con un Marty intrappolato all'interno di un orologio (che servì d'ispirazione in seguito per quello del film Ricomincio da capo del 1993) è stato infine utilizzato per un'edizione speciale in vinile dell'album Back to the Future: Music From the Motion Picture ristampato nel 2020 per il suo 35º anniversario.[28]

DistribuzioneModifica

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane nell'ottobre del 1985.[29]

Data di uscitaModifica

Alcune date di uscita internazionali nel corso del 1985 sono state:

Edizione italianaModifica

Nella versione in italiano del film, adattata e diretta da Franco Rossi, i protagonisti Marty McFly (Fox) e "Doc" Emmett L. Brown (Lloyd) sono doppiati rispettivamente da Teo Bellia e Ferruccio Amendola. In fase di adattamento dei dialoghi, sono stati effettuati anche alcuni cambiamenti di testo. Nella versione italiana del film, così come per tutte le altre nazioni, sono stati presi precedenti e precisi accordi contrattuali su tutti i marchi registrati citati nelle varie versioni delle varie lingue.

  • Nella versione originale, Marty nel 1955 chiede al barista una TaB, bevanda senza zucchero prodotta dalla Coca-Cola Company e commercializzata a partire dal 1963 (e che quindi negli anni 1950 era completamente sconosciuta). Dato che tab in inglese vuol dire anche conto, il barista, non sapendo di cosa si stia parlando, risponde «non posso darti un conto a meno che non ordini qualcosa». In quella italiana, essendo questo gioco di parole non traducibile, per ricreare la situazione della richiesta di una bevanda inesistente nel 1955, la bevanda richiesta inizialmente è una Fanta; la risposta ironica del barista è chiedere se Marty vuole della fantascienza da bere. Inoltre, nella versione originale, Marty chiede al barista una «Pepsi Free» (versione senza caffeina della Pepsi-Cola, introdotta nel 1982 e abbandonata nel 1987), che l'uomo interpreta come una "Pepsi gratis" e risponde che nel locale non si fa credito. In quella italiana il barista propone a Marty qualcos'altro da bere, lui dice appunto "Pepsi senza" e a questo punto, come nella versione inglese, il barista risponde «...senza che? Se vuoi dire senza pagare hai sbagliato porta».
  • Vedendo il padre da giovane mentre spia nella finestra della madre, Marty esclama «Mio padre... è un guardone!», in originale inglese «He's a Peeping Tom!», un comune modo per indicare i guardoni che, come Peeping Tom di Lady Godiva, spiano di nascosto le donne svestite.
  • Lorraine crede che Marty si chiami Levi Strauss dal nome scritto sugli indumenti intimi del ragazzo, che nella versione originale è Calvin Klein (marchio non ancora noto in Europa negli anni 1980; nella versione francese, ad esempio, diventa Pierre Cardin). Nella versione italiana il cambiamento del marchio genera un evidente anacronismo: la Levi Strauss iniziò la sua attività in patria nella seconda metà del XIX secolo, pertanto era in realtà largamente conosciuta negli Stati Uniti del 1955.
  • Scoprendo che nel 1985 il presidente degli Stati Uniti d'America è Ronald Reagan, il quale nel 1955 è un noto attore, l'incredulo Doc Brown del passato domanda se altri attori ricoprano cariche istituzionali di primo piano, quali Jerry Lewis come vicepresidente, Marilyn Monroe come first lady e John Wayne come ministro della guerra; in originale i nomi sono invece Jane Wyman (la prima moglie di Reagan) come first lady, e Jack Benny, attore famoso negli Stati Uniti per aver dato vita a un personaggio radiofonico molto avaro, come segretario al tesoro.
  • Doc esclama spesso «Great Scott!», una tipica esclamazione della tarda letteratura statunitense, adattato in Italia come «Bontà Divina!» in questo capitolo e «Grande Giove!» nel secondo e nel terzo capitolo.
  • Il "flusso canalizzatore" nella versione originale è chiamato «flux capacitor» la cui traduzione esatta sarebbe "condensatore di flusso". Nei successivi film, viene usata la traduzione corretta.

Home videoModifica

Il film venne distribuito in home video per la prima volta in VHS e Laserdisc nella seconda metà degli anni '80. Nei primi anni '90 venne realizzato per la prima volta in cofanetto VHS assieme ai due sequel e con al suo interno una VHS extra contenente il making of della trilogia chiamato The Secrets of the Back to the Future Trilogy.[32] Nel 2002 venne ridistribuito per la prima volta in DVD in un cofanetto contenente i 3 film. Nel 2009 venne ridistribuito sia come cofanetto DVD sia come film singolo. Nel 2010 e nel 2015 venne ridistribuito anche in Blu-ray. Nel 2020 all'interno di un nuovo cofanetto in 4K Ultra HD Blu-ray.[33]

Ridistribuzione al cinemaModifica

Per il 25º anniversario del film nel 2010 il primo film è stato riproposto in alcuni cinema mondiali e l'intera trilogia è stata rimasterizzata in digitale da Nexo Digital[5]; questo primo film della serie è stato riproposto in sala il 5 dicembre 2012 e il 23 ottobre 2013 il secondo.[34] Il 21 ottobre 2015 (la data in cui Marty, Doc e Jennifer visitano il futuro nel secondo episodio) il film è stato riproposto al cinema insieme alla Parte II.[35][36][6]

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Il film si rivelò un enorme successo al botteghino con un incasso nei soli Stati Uniti di oltre 210 milioni di dollari, il maggiore dell'anno.[37] In tutto il mondo guadagnò invece circa 381 milioni.[38] A fine corsa, divenne il maggior incasso del 1985, battendo altri film di successo di quell'anno come Rambo 2, Rocky IV, Cocoon e i Goonies.[13]

Il film venne riproposto nei cinema il 21 ottobre 2015 (giorno in cui Marty e Doc arrivarono nel futuro) e incassò altri 5 milioni in un solo giorno.[39]

CriticaModifica

Il film venne accolto dalla critica in maniera molto positiva: Rotten Tomatoes riporta una percentuale di gradimento del 96% con un voto medio di 8,7 su 10 basato su 77 recensioni. Il consenso critico del sito recita: "Inventivo, divertente e costruito senza fiato, Ritorno al futuro è un'avventura eccitante nel viaggio nel tempo con uno spirito indimenticabile."[40] Su Metacritic il film detiene un punteggio di 87 su 100, basato su 26 recensioni.[41]

Roger Ebert, sul Chicago Sun-Times, gli ha assegnato 3,5 stelle su 4, ritenendo che avesse temi simili ai film di Frank Capra, in particolare La vita è meravigliosa, e commentando che: "[Il produttore] Steven Spielberg sta emulando il grande passato autentico del cinema classico di Hollywood, specializzato nell'abbinare il regista giusto (Robert Zemeckis) con il progetto giusto".[42] Janet Maslin del New York Times lo ha definito "un inventario cinematografico di umorismo e racconti stravaganti per molto tempo a venire".[43]

RiconoscimentiModifica

Altri mediaModifica

L'uscita del film è stata accompagnata da un romanzo, scritto da George Gipe, basato sulla sceneggiatura della pellicola. La trama è pressoché inalterata, tranne che per pochi particolari. Per esempio, Marty menziona, quale motivo che gli impedisce di chiedere ospitalità a suo padre nel 1955, la presenza di sua nonna, Sylvia McFly, adducendo che il loro stretto legame e la mentalità percettiva di Sylvia le avrebbero potuto consentire di intuire qualcosa della loro relazione futura.

Ironicamente, in Back to the Future: The Game viene rivelato che Sylvia e Arthur McFly hanno effettivamente incontrato il Marty McFly del 1986 (post Parte III) durante gli anni della loro gioventù, giustificando quindi i timori del Marty di Parte I.

SequelModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ritorno al futuro - Parte II e Ritorno al futuro - Parte III.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Georgios Kotsolios, Back to the Future of Marketing, Trafford Publishing, 2014, p. 9, ISBN 978-1-4907-0418-0.
  2. ^ Alessandro Bandinelli e Valentina Zaggia, Comunicare con il Video, Bruno Editore, 2011, p. 26, ISBN 978-88-6174-321-2.
  3. ^ Giampiero Francesca, Simone Isola e Luca Lardieri, Steven Spielberg: cineland express, Sovera Edizioni, 2008, p. 136, ISBN 978-88-8124-778-3.
  4. ^ (EN) Librarian of Congress Announces National Film Registry Selections for 2007, su loc.gov, 27 dicembre 2007. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  5. ^ a b Ritorno al Futuro torna al cinema per un giorno: il 27 ottobre 2010 tutti al cinema, su cineblog.it, 14 ottobre 2010.
  6. ^ a b Ritorno al Futuro DAY, su nexodigital.it. URL consultato il 17 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2015).
  7. ^ a b c d Klastornin, Hibbin, pp. 1-10.
  8. ^ a b c Ian Freer, The making of Back to the Future, in Empire, gennaio 2003, pp. 183-187.
  9. ^ Klastornin, Hibbin, pp. 61-70.
  10. ^ (EN) 50s vs 80s: Ever Wonder Why the 80s Look Like the 50s? Ask the 70s, su daedalushowell.com, 18 novembre 2008.
  11. ^ (EN) How Back To The Future Almost Nuked The Fridge, su slashfilm.com.
  12. ^ a b c Back To The Future's script was rejected over 40 times, according to screenwriter, su entertainment.ie. URL consultato il 9 gennaio 2021.
  13. ^ a b (EN) David Konow, How 'Back to the Future' Almost Didn't Get Made, su esquire.com, 9 giugno 2015.
  14. ^ (EN) Back To The Future Was Almost Called Space Man From Pluto, su screenrant.com, 27 dicembre 2020.
  15. ^ a b c (EN) How we made Back to the Future, su theguardian.com, 25 agosto 2014.
  16. ^ (EN) Caseen Gaines, How the Back to the Future Cast and Crew Knew Eric Stoltz Would Be Fired, su vulture.com, 21 ottobre 2015.
  17. ^ (EN) Back To The Future: The Actor Who Almost Played Doc Brown, su screenrant.com, 22 febbraio 2020.
  18. ^ (EN) Why Back to the Future Recast Elisabeth Shue As Marty's Girlfriend, su screenrant.com, 5 ottobre 2019.
  19. ^ (EN) Why Crispin Glover Didn't Return For The Back To The Future Sequels, su screenrant.com, 19 novembre 2019.
  20. ^ a b (EN) July 1985: Huey Lewis and The News Go Back to the Future on "The Power of Love", su totally80s.com. URL consultato il 9 gennaio 2021.
  21. ^ (EN) Michael J. Fox, Robert Zemeckis, Bob Gale, Steven Spielberg e Alan Silvestri, Il making of Ritorno al futuro, NBC, 1985.
  22. ^ Back To The Future Clock Tower Destroyed By Fire, su cinemablend.com, 2 giugno 2008.
  23. ^ (EN) Paul Hanson, su myspace.com. URL consultato il 1º aprile 2011.
  24. ^ (EN) Check out the original Back to the Future teaser trailer, su joe.co.uk. URL consultato il 12 gennaio 2021.
  25. ^ Back to the Future - Original Teaser Trailer in HD, su youtube.com, 19 settembre 2010.
  26. ^ (EN) Drew Struzan - Illustrated Works - Back to the Future I, II & III, su drewstruzan.com. URL consultato il 21 maggio 2016.
  27. ^ (EN) Back To The Future: Unused Poster Art By The Legendary Drew Struzan, su giantfreakinrobot.com, 15 novembre 2013.
  28. ^ a b (EN) Unused "Back to the Future" art by Drew Struzan to grace anniversary album, su newsweek.com, 29 giugno 2020.
  29. ^ I film più visti in settimana - Il futuro soprattutto, in La Stampa, n. 237, 1985, p. 18.
  30. ^ (EN) Openings, in New York Magazine, vol. 18, n. 26, 1985, p. 152.
  31. ^ Prime visioni a Roma, in l'Unita, n. 235, 1985, p. 20.
  32. ^ (EN) Caseen Gaines, We Don't Need Roads: The Making of the Back to the Future Trilogy, Penguin, 23 giugno 2015, ISBN 978-0-698-16184-9. URL consultato il 20 dicembre 2020.
  33. ^ La trilogia di 'Ritorno al Futuro' per la prima volta in 4k, su news.cinecitta.com, 21 ottobre 2020.
  34. ^ Ritorno al futuro - Il raduno, su nexodigital.it. URL consultato il 3 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2012).
  35. ^ Il Futuro è finalmente arrivato…21 ottobre 2015: Raduno Mondiale al cinema per “Ritorno al Futuro”, su deejay.it, 7 ottobre 2015.
  36. ^ 21 ottobre 2015, raduno mondiale al cinema con il 'Ritorno al futuro day', su adnkronos.com, 12 ottobre 2015.
  37. ^ (EN) 1985 Domestic Grosses, su boxofficemojo.com. URL consultato il 29 settembre 2018.
  38. ^ (EN) Back to the Future (1985), su boxofficemojo.com. URL consultato il 29 settembre 2018.
  39. ^ (EN) Back to the Future Day (2015), su boxofficemojo.com. URL consultato il 29 settembre 2018.
  40. ^ rottentomatoes.com, https://www.rottentomatoes.com/m/back_to_the_future.
  41. ^ web.archive.org, https://web.archive.org/web/20150217004447/http://www.metacritic.com/movie/back-to-the-future.
  42. ^ [1]
  43. ^ Maslin, Janet (3 giugno 1985). "Back to the Future". The New York Times.

BibliografiaModifica

  • (EN) Michael Klastornin e Sally Hibbin, Back to the Future: The Official Book to the Complete Movie Trilogy, Londra, Hamlyn, 1990, ISBN 0-600-57104-1.

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