Targhe d'immatricolazione della Polonia

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Le targhe d'immatricolazione della Polonia vengono utilizzate per identificare i veicoli immatricolati nel paese dell'Europa centrale.

Targhe polacche con la grafica in uso dal 1º maggio 2000 al 30 aprile 2006 (in basso) e quella utilizzata dal 1º maggio 2006 al 31 dicembre 2017 (in alto)
Formato 2000-2006 su due righe per autoveicoli

Caratteristiche ed evoluzione del sistema dal 2000Modifica

 
Carta con la suddivisione della Polonia in voivodati e le sigle identificative usate nelle targhe d'immatricolazione da maggio 2000
 
Bollino anticontraffazione incollato su ogni targa a partire da gennaio 2018
 
Bollino di controllo

Nelle targhe introdotte il 1º maggio 2000 la prima (l'unica nelle targhe ridotte per autoveicoli) lettera identifica il voivodato, mentre le lettere successive (due o una), indicano il distretto o, nel solo caso di Varsavia, i quartieri della capitale.

La lettera del voivodato è seguita da un blocco alfanumerico che inizia con una cifra da 0 a 9 nelle sole targhe personalizzate e provvisorie (vd. infra).
Le lettere utilizzate sono quelle dell'alfabeto latino eccettuata la "Q", sono pertanto escluse lettere con accenti o segni diacritici usate invece in altri Stati, in Germania per esempio. A fine luglio del 2002 sono state modificate la "M" e la "W". Il font adottato è una variante del DIN 1451. A sinistra è posizionata una banda blu verticale con la sigla automobilistica internazionale PL (a caratteri bianchi) in basso, sopra la quale dal 2000 fino al 30 aprile 2006 si trovava la bandiera della Polonia, che dal 1º maggio dell'anno suddetto è stata sostituita dalle dodici stelle in circolo simbolo dell'Unione Europea.

Nelle targhe posteriori su due linee per autoveicoli e in quelle dei motoveicoli la banda blu è seguita dalla sigla del voivodato e del distretto sulla riga superiore, una serie alfanumerica variabile occupa la linea inferiore.

Fra la sigla dell'area di provenienza e il blocco alfanumerico, da gennaio 2018 è impresso su ogni targa emessa da maggio 2000 un ologramma di forma rettangolare: si tratta dello sticker di legalizzazione o anticontraffazione. Questo, all'atto dell'immatricolazione, viene fornito in tre copie: una (30 × 10 mm) va incollata sul libretto di circolazione, le due restanti (30 × 20 mm) su entrambe le targhe.

Esiste poi un secondo bollino, quello di controllo (50 × 100 mm), con contorno olografico e targa stilizzata da applicare sul parabrezza nell'angolo inferiore destro. Nonostante la riforma grafica del 2006 con l'introduzione del simbolo dell'UE, la targa presente su tale adesivo è rimasta con la bandiera nazionale del design precedente.

Inizialmente, per ottemperare ad una circolare europea, erano state emesse targhe con soli sette caratteri, in modo da renderne più agevole la lettura. Tuttavia, essendo il sistema delle sigle distrettuali misto, con capoluoghi indicati da due o tre lettere, ciò comportava che per non superare i sette caratteri, le targhe delle province con tre lettere dovessero contenere solo quattro caratteri alfanumerici in luogo dei cinque presenti nelle targhe di quelle con due lettere, seguendo una numerazione che partiva da quattro cifre e introducendo in seguito prima una lettera in tutte e quattro le posizioni possibili, poi due. Ciononostante in alcune aree densamente popolate tale scelta si è rivelata sbagliata e, per ovviare all'esaurimento delle combinazioni possibili, non volendo optare per l'uso di più di due lettere nel blocco alfanumerico (dato che ciò avrebbe introdotto nel sistema l'uso di parole e in Polonia le targhe personalizzate sono costose), si è deciso di emettere, nelle sole province che hanno esaurito le combinazioni possibili, targhe ad otto caratteri, in cui la combinazione alfanumerica sale a cinque cifre anche nelle province con sigle costituite da tre lettere. Solamente nei distretti in questione si è quindi provveduto a rimpicciolire la dimensione di numeri e lettere per far posto all'ottavo carattere. Nelle targhe con sigle a tre lettere alcune combinazioni (fra cui WZY 1234 e WZY 123A, dove W indica il voivodato e ZY il distretto, in questo caso di Żyrardów) sono state escluse per evitare coincidenze alfanumeriche con il precedente sistema, in vigore dal 1976 fino al 30 aprile 2000.
Va inoltre segnalata la particolarità sopra accennata della capitale, in cui ogni quartiere ha una propria sigla nelle targhe. Tale decisione è stata presa per ovviare all'altissimo numero di immatricolazioni e reimmatricolazioni (in Polonia la targa deve essere cambiata se si cambia residenza).

Dimensioni e serie alfanumeriche in usoModifica

DimensioniModifica

 
Targa di un motociclo
  • Formato su unica linea per autoveicoli: 520 × 114 mm
  • Formato su doppia linea per autoveicoli: 305 × 214 mm
  • Formato ridotto per autovetture con l'alloggiamento per la targa posteriore limitato: 305 × 114 mm (dal 1º luglio 2018)
  • Formato per motocicli e scooter: 190 × 150 mm
  • Formato per ciclomotori: 140 × 114 mm

Serie alfanumericheModifica

Autovetture, camion e autobusModifica

 
Formato standard per autoveicoli (della serie XY 12345)
  • XY 12345
  • XY 1234A
  • XY 123AB
  • XY 1A234
  • XY 1AB23
  • XYZ A123
  • XYZ 12AB
  • XYZ 1A23 (la prima cifra non può essere 0)
  • XYZ 12A3 (l'ultima cifra non può essere 0)
  • XYZ 1AB2 (nessuna delle cifre può essere 0)
  • XYZ AB12
  • XYZ 12345
  • XYZ 1234A
  • XYZ 123AB

Motoveicoli, ciclomotori e macchine agricoleModifica

 
Targa di un ciclomotore con serie del tipo XY 123A
  • XY 1234
  • XY 123A
  • XY 1A23 (la prima cifra non può essere 0)
  • XY 12A3 (l'ultima cifra non può essere 0)
  • XY 12AB
  • XY AB12
  • XYZ A123
  • XYZ 12AB
  • XYZ 1A23 (la prima cifra non può essere 0)
  • XYZ 12A3 (l'ultima cifra non può essere 0)
  • XYZ 1AB2 (nessuna cifra può essere 0)
  • XYZ AB12
  • XYZ A12B
  • XYZ A1BC (la cifra non può essere 0)

Autovetture con vano targa di lunghezza ridottaModifica

 
Formato ridotto (del tipo "X 123") emesso da luglio 2018
  • X 123
  • X 12A
  • X 1A2
  • X A12
  • X 1AB
  • X AB1
  • X A1B

Varianti del formato standardModifica

Targhe personalizzateModifica

 
Esempio di targa personalizzata
  • X1 ABC(DE)

Le dimensioni dei formati e i colori sono identici a quelli delle targhe ordinarie. Ogni targa personalizzata deve iniziare con la lettera identificativa del voivodato; questa è seguita da una cifra e da uno spazio. I restanti caratteri, che variano da tre a cinque, possono essere scelti dal proprietario, tuttavia il primo carattere dopo lo spazio dev'essere una lettera, non viene utilizzata la "Q", la combinazione non deve formare parole offensive, non ci possono essere più di due cifre alla fine della sequenza alfanumerica. La sovrattassa attuale ammonta a circa 240 .

Veicoli elettrici o alimentati a idrogenoModifica

 
Targa di un'autovettura elettrica di Danzica città

Le serie sono identiche a quelle sopra elencate per le varie categorie di veicoli; non sono previste numerazioni distinte.
Queste targhe, con caratteri neri su fondo verde chiaro, sono state introdotte a gennaio del 2020 per i veicoli a zero emissioni la cui fonte di energia non è la combustione di idrocarburi. Possono essere rilasciate per autoveicoli (con formato su unica o doppia linea oppure ridotto), macchine agricole, motoveicoli nonché ciclomotori, anche come targhe personalizzate (eccetto i ciclomotori). Il proprietario di un veicolo di questo tipo, se lo ha precedentemente immatricolato utilizzando targhe ordinarie, può richiedere una nuova targa con tale formato senza far modificare il numero di immatricolazione[1].

Targhe diplomaticheModifica

 
Targa diplomatica: 005 = Germania, quarta cifra "7" = veicolo privato del personale del consolato generale
  • W 012345

Nelle targhe diplomatiche, che hanno scritte bianche su sfondo blu elettrico, la prima lettera è sempre una W[2] ed è seguita da un numero di sei cifre: le prime tre identificano il Paese della rappresentanza o l'organizzazione internazionale a cui è intestato l'automezzo, le tre restanti indicano invece se il veicolo è privato o no e lo status del proprietario, in base al seguente schema:

  • 001–099 - veicoli privati del personale diplomatico
  • 200–299 - veicoli militari privati del personale diplomatico
  • 300–499 - veicoli privati del personale non diplomatico
  • 500–501 - vettura ufficiale di un capo missione
  • 502–699 - veicoli commerciali di un'ambasciata
  • 700–799 - veicoli privati del personale diplomatico di un consolato generale
  • 801 - vettura ufficiale di un console
  • 800, 802–899 - veicoli di servizio del personale diplomatico di un consolato generale
  • 900–999 - veicoli ufficiali di un consolato generale

Codici numerici nelle targhe diplomatiche e Paesi od organizzazioni corrispondentiModifica

Numero Stato / Organizzazione internazionale Numero Stato / Organizzazione internazionale Numero Stato / Organizzazione internazionale
001   Stati Uniti 002   Regno Unito 003   Francia
004   Canada 005   Germania 006   Paesi Bassi
007   Italia 008   Austria 009   Giappone
010   Turchia 011   Belgio 012   Danimarca
013   Norvegia 014   Grecia 015   Australia
016   Algeria 017   Afghanistan 018   Argentina
019   Brasile 020   Bangladesh 021   Egitto
022   Ecuador 023   Finlandia 024   Spagna
025   Iraq 026   Iran 027   India
028   Indonesia 029   Colombia 030   Malaysia
031   Libia 032   Marocco 033   Messico
034   Nigeria 035   Pakistan 036   Portogallo
037   Palestina 038   Siria 039   Svezia
040   Svizzera 041   Tunisia 042   Thailandia
043   Venezuela 044   Uruguay 045   Perù
046   Yemen 047   Costa Rica 048   RD del Congo
049   Israele 050   Nicaragua 051   Cile
052   Città del Vaticano 053   Corea del Sud 054   Commissione europea
055   Irlanda 056   Banca mondiale 057   FMI
058   Filippine 059   Società finanziaria internazionale (IFC) 060   Sudafrica
061 Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODHIR) 062   Cipro 063   Kuwait
064   ACNUR 065   Russia 066   Slovacchia
067   Rep. Ceca 068   Bulgaria 069   Ungheria
070   Romania 071   Vietnam 072   Serbia
073   Corea del Nord 074   Cuba 075   Albania
076   Cina 077   Mongolia 078   Organizzazione internazionale del lavoro (ILO)
079 Organizzazione per la cooperazione delle ferrovie (OSJD) 080 Club Diplomatico 081   Laos
082   Angola 083   Ucraina 084   Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (EBRD)
085   Lituania 086   Bielorussia 087   Lettonia
088   Croazia 089   Libano 090   Slovenia
091   Guatemala 092   Estonia 093   Macedonia del Nord
094   Moldavia 095   Israele 096   Armenia
097   Sri Lanka 098   Kazakistan 099   Arabia Saudita
100   Georgia 101   Uzbekistan 102   Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani
103   Nuova Zelanda 104   Azerbaigian 105   Ordine di Malta
106   Cambogia 107   Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) 108   Lussemburgo
109   Bosnia ed Erzegovina 110   Panama 111   Qatar
112   Malta 113   Emirati Arabi Uniti 114   Montenegro
115   Senegal

Veicoli storiciModifica

 
Targa d'immatricolazione di un'autovettura storica di Danzica città
  • XY 12A
  • XY 123
  • XYZ 1A
  • XYZ 12
  • XYZ A1

I caratteri sono neri su fondo giallo con a destra il disegno stilizzato di un'auto o di una moto oldtimer. Soltanto veicoli immatricolati da oltre 25 anni, fuori produzione da almeno 15 anni e contenenti almeno il 25% di parti originali possono essere registrati come storici, oltre a modelli anche più recenti ma non prodotti in serie (prototipi).

Targhe provvisorie e da esportazioneModifica

 
Targa provvisoria della Bassa Slesia
 
Bollino incollato su una targa temporanea
  • X1 2345
  • X1 234A

Serie introdotte il 1º luglio 2018:

  • X 123
  • X 12A
  • X 1A2
  • X A12
  • X 1AB
  • X AB1
  • X A1B

Lettere e cifre sono rosse su fondo bianco. Un'etichetta con la forma di una ruota (il cui diametro misura 44 mm) è posizionata nel formato ridotto tra la sigla identificativa dell'area di immatricolazione e la serie alfanumerica, negli altri due formati tra la prima e la seconda cifra; al centro sono segnate le cifre indicanti l'anno e all'esterno quella/e indicante/i il mese della validità. Come in ogni targa temporanea, sul parabrezza non va incollato alcun adesivo.
Fino a settembre 2002 lo stemma era rotondo e rosso con numeri gialli; le cifre indicanti l'anno erano di dimensioni più grandi di quelle attuali.

Targhe prova per concessionariModifica

Formato precedenteModifica

 
Targa prova per test drive con formato terminato l'11 luglio 2019
  • X1 234B

Queste targhe, anch'esse rosse su fondo bianco, sono state emesse fino all'11 luglio 2019. L'ultimo carattere era sempre una B, lettera iniziale di Badawcza, che in polacco sta per "test drive". Potevano essere utilizzate unicamente da concessionari, garagisti, industrie automobilistiche e laboratori di ricerca e sviluppo nel settore automobilistico.

Formato attualeModifica

 
Targa prova "professionale" per test drive del tipo introdotto l'11 luglio 2019
  • X12 34P56
  • X12 34P5A

A partire dall'11 luglio 2019, i concessionari di veicoli nuovi possono richiedere targhe speciali con caratteri di colore verde scuro su fondo bianco appositamente per test drive. La seconda lettera della serie alfanumerica è sempre una P. Sono emesse esclusivamente per l'azienda stessa e non per un'autovettura specifica, il che significa che tali targhe possono essere apposte su più veicoli contemporaneamente. Vengono rilasciate solo ai venditori di automobili e possono essere guidate unicamente dal proprietario della concessionaria, dai suoi dipendenti o clienti, purché questi siano affiancati dal titolare della concessionaria o da un suo dipendente.

Voivodati, sigle automobilistiche e distretti o cittàModifica

Voivodato della Bassa Slesia
Dolnośląskie
Voivodato della Cuiavia-Pomerania
Kujawsko-Pomorskie
Voivodato di Łódź
Łódzkie
Voivodato di Lublino
Lubelskie

DB - Wałbrzych città
DBA - Wałbrzych distretto
DBL - Bolesławiec
DDZ - Dzierżoniów
DGL - Głogów
DGR - Góra
DJ - Jelenia Góra città
DJA - Jawor
DJE - Jelenia Góra distretto
DKA - Kamienna Góra
DKL - Kłodzko
DL - Legnica città
DLB - Lubań
DLE - Legnica distretto
DLU - Lubin
DLW - Lwówek Śląski
DMI - Milicz
DOA - Oława
DOL - Oleśnica
DPL - Polkowice
DSR - Środa Śląska
DST - Strzelin
DSW - Świdnica
DTR - Trzebnica
DW, DX - Breslavia / Wrocław città
DWL - Wołów
DWR - Breslavia / Wrocław distretto
DZA - Ząbkowice Śląskie
DZG - Zgorzelec
DZL - Złotoryja

CAL - Aleksandrów Kujawski
CB - Bydgoszcz città
CBR - Brodnica
CBY - Bydgoszcz distretto
CCH - Chełmno
CG - Grudziądz città
CGD - Golub-Dobrzyń
CGR - Grudziądz distretto
CIN - Inowrocław
CLI - Lipno
CMG - Mogilno
CNA - Nakło
CRA - Radziejów
CRY - Rypin
CSE - Sępólno
CSW - Świecie
CT - Toruń città
CTR - Toruń distretto
CTU - Tuchola
CW - Włocławek città
CWA - Wabrzezno
CWL - Włocławek distretto
CZN - Żnin

EBE - Bełchatów
EBR - Brzeziny
EKU - Kutno
EL, ED - Łódź
ELA - Łask
ELC - Łowicz
ELE - Łęczyca
ELW - Łódź Wschód (Distretto di Łódź Est)
EOP - Opoczno
EP - Piotrków Trybunalski città
EPA - Pabianice
EPD - Poddebice
EPI - Piotrków distretto
EPJ - Pajeczno
ERA - Radomsko
ERW - Rawa
ES - Skierniewice città
ESI - Sieradz
ESK - Skierniewice distretto
ETM - Tomaszów Mazowiecki
EWE - Wieruszów
EWI - Wieluń
EZD - Zduńska Wola
EZG - Zgierz

LB - Biała Podlaska città
LBI - Biała Podlaska distretto
LBL - Bilgoraj
LC - Chełm città
LCH - Chełm distretto
LHR - Hrubieszów
LJA - Janów Lubelski
LKR - Kraśnik
LKS - Krasnystaw
LLB - Lubartów
LLE - Łęczna
LLU - Łuków
LOP - Opole Lubelskie
LPA - Parczew
LPU - Puławy
LRA - Radzyń
LRY - Ryki
LSW - Świdnik
LTM - Tomaszów Lubelski
LU - Lublino / Lublin città
LUB - Lublino / Lublin distretto
LWL - Włodawa
LZ - Zamość città
LZA - Zamość distretto

Voivodato di Lubusz
Lubuskie
Voivodato della Piccola Polonia
Małopolskie
Voivodato della Masovia
Mazowieckie
Voivodato di Opole
Opolskie

FG - Gorzów Wielkopolski città
FGW - Gorzów distretto
FKR - Krosno Odrzańskie
FMI - Międzyrzecz
FNW - Nowa Sól
FSD - Strzelce-Drezdenko
FSL - Słubice
FSU - Sulęcin
FSW - Świebodzin
FZ - Zielona Góra città
FZA - Żary
FWS - Wschowa
FZG - Żagań
FZI - Zielona Góra distretto

KBC, KBA - Bochnia
KBR - Brzesko
KCH - Chrzanów
KDA - Dąbrowa
KGR - Gorlice
KK - Cracovia / Kraków città (solo motocicli e rimorchi)[3]
KLI - Limanowa
KMI - Miechów
KMY - Myślenice
KN - Nowy Sącz città
KNS - Nowy Sącz distretto
KNT - Nowy Targ
KOL - Olkusz
KOS - Oświęcim
KPR - Proszowice
KR - Cracovia / Kraków città (esclusi motocicli e rimorchi)
KRA - Cracovia / Kraków distretto
KSU - Sucha
KT - Tarnów città
KTA - Tarnów distretto
KTT - Tatra / Tatry (capoluogo Zakopane)
KWA - Wadowice
KWI - Wieliczka

WA - Varsavia / Warszawa-Białołęka
WB - Varsavia-Bemowo
WBR - Białobrzegi
WCI - Ciechanów
WD - Varsavia-Bielany
WE - Varsavia-Mokotów
WF - Varsavia-Praga Południe
WG - Garwolin
WGM - Grodzisk Mazowiecki
WGR - Grójec
WGS - Gostynin
WH - Varsavia-Praga Północ
WI - Varsavia-Śródmieście (V. Centro)
WJ - Varsavia-Targówek
WK - Varsavia-Ursus
WKZ - Kozienice
WL - Legionowo
WLI - Lipsko
WLS - Łosice
WM - Mińsk
WMA - Maków
WML - Mława
WN - Varsavia-Ursynów
WND - Nowy Dwór Mazowiecki
WO - Ostrołęka città
WOR - Ostrów Mazowiecka
WOS - Ostrołęka distretto
WOT - Otwock
WP - Płock città
WPI - Piaseczno
WPL - Płock distretto
WPN - Płońsk
WPR, WPP, WPS - Pruszków
WPU - Pułtusk
WPY - Przysucha
WPZ - Przasnysz
WR - Radom città
WRA - Radom distretto
WS - Siedlce città
WSC - Sochaczew
WSE - Sierpc
WSI - Siedlce distretto
WSK - Sokołów
WSZ - Szydłowiec
WT - Varsavia-Wawer
WU - Varsavia-Ochota
WW 0000A[4], WW 0000C, WW 0000E, WW 0000X, WW 0000Y - Varsavia-Rembertów
WW 0000F, WW 0000G, WW 0000H, WW 0000J, WW 0000W - Varsavia-Wilanów
WW 0000K, WW 0000L, WW 0000M, WW 0000N, WW 0000V, WW 0000R, WW 0000S - Varsavia-Włochy
WW 000WA[5] - Varsavia-Włochy
WWE - Węgrów
WWL, WWV - Wołomin
WWY - Wyszków
WX - Varsavia-Żoliborz
WX 000Y, WX 000X[6] - Varsavia-Wesoła
WY - Varsavia-Wola
WZ - Varsavia Ovest / Warszawa Zachodnia
WZU - Żuromin
WZW - Zwoleń
WZY - Żyrardów

OB - Brzeg
OGL - Głubczyce
OK - Kędzierzyn-Koźle
OKL - Kluczbork
OKR - Krapkowice
ONA - Namysłów
ONY - Nysa
OOL - Olesno
OP - Opole città
OPO - Opole distretto
OPR - Prudnik
OST - Strzelce

Voivodato della Precarpazia
Podkarpackie
Voivodato della Podlachia
Podlaskie
Voivodato della Pomerania
Pomorskie
Voivodato della Slesia
Śląskie

RBI - Bieszczady
RBR - Brzozów
RDE - Dębica
RJA - Jarosław
RJS - Jasło
RK - Krosno città
RKL - Kolbuszowa
RKR - Krosno distretto
RLA - Łańcut
RLE - Leżajsk
RLS - Lesko
RLU - Lubaczów
RMI - Mielec
RNI - Nisko
RP - Przemyśl città
RPR - Przemyśl distretto
RPZ - Przeworsk
RRS - Distretto di Ropczyce-Sędziszów
RSA - Sanok
RSR - Strzyżów
RST - Stalowa Wola
RT - Tarnobrzeg città
RTA - Tarnobrzeg distretto
RZ - Rzeszów città
RZE - Rzeszów distretto

BAU - Augustów
BBI - Bielsk
BGR - Grajewo
BHA - Hajnówka
BI - Białystok città
BIA - Białystok distretto
BKL - Kolno
BL - Łomża città
BLM - Łomża distretto
BMN - Monki
BS - Suwałki città
BSE - Sejny
BSI - Siemiatycze
BSK - Sokółka
BSU - Suwałki distretto
BWM - Wysokie Mazowieckie
BZA - Zambrów

GA - Gdynia
GBY - Bytów
GCH - Chojnice
GCZ - Człuchów
GD - Danzica / Gdańsk città
GDA - Danzica / Gdańsk distretto (capoluogo Pruszcz Gdański)
GKA - Kartuzy
GKS - Kościerzyna
GKW - Kwidzyn
GLE - Lębork
GMB - Malbork
GND - Nowy Dwór Gdański
GPU - Puck
GS - Słupsk città
GSL - Słupsk distretto
GSP - Sopot
GST - Starogard
GSZ - Sztum
GTC - Tczew
GWE, GWO - Wejherowo

SB - Bielsko-Biała città
SBE - Będzin
SBI - Bielsko-Biała distretto
SBL - Bieruń-Lędziny
SC - Częstochowa città
SCI - Cieszyn
SCZ - Częstochowa distretto
SD - Dąbrowa Górnicza
SG - Gliwice città
SGL - Gliwice distretto
SH - Chorzów
SI - Siemianowice Śląskie
SJ - Jaworzno
SJZ - Jastrzębie-Zdrój
SK - Katowice
SKL - Kłobuck
SL, SRS - Ruda Śląska
SLU - Lubliniec
SM - Mysłowice
SMI - Mikołów
SMY - Myszków
SO - Sosnowiec
SPI - Piekary Śląskie
SPS - Pszczyna
SR - Rybnik città
SRB - Rybnik distretto
SRC - Racibórz
ST - Tychy (T. città fino al 2002)
STA - Tarnowskie Góry
STY - fino al 2002 Tychy distretto, poi → SBL
SW - Świętochłowice
SWD, SWZ - Wodzisław Śląski
SY - Bytom
SZ - Zabrze
SZA - Zawiercie
SZO - Żory
SZY - Żywiec

Voivodato della Santacroce
Świętokrzyskie
Voivodato della Varmia-Masuria
Warmińsko-Mazurskie
Voivodato della Grande Polonia
Wielkopolskie
Voivodato della Pomerania Occidentale
Zachodniopomorskie

TBU - Busko-Zdrój
TJE - Jędrzejów
TK - Kielce città
TKA - Kazimierza
TKI - Kielce distretto
TKN - Końskie
TLW - Włoszczowa
TOP - Opatów
TOS - Ostrowiec Świętokrzyski
TPI - Pińczów
TSA - Sandomierz
TSK - Skarżysko-Kamienna
TST - Starachowice
TSZ - Staszów

NBA - Bartoszyce
NBR - Braniewo
NDZ - Działdowo
NE - Elbląg città
NEB - Elbląg distretto
NEL - Ełk
NGI - Giżycko
NGO - Gołdap
NIL - Iława
NKE - Kętrzyn
NLI - Lidzbark Warmiński
NMR - Mrągowo
NNI - Nidzica
NNM - Nowe Miasto Lubawskie
NO - Olsztyn città
NOE - Olecko
NOG - fino al 2011 Olecko-Gołdap
NOL - Olsztyn distretto
NOS - Ostróda
NPI - Pisz
NSZ - Szczytno
NWE - Węgorzewo

PCH - Chodzież
PCT - Czarnków-Trzcianka
PGN - Gniezno
PGO - Grodzisk Wielkopolski
PGS - Gostyń
PJA - Jarocin
PK, PA - Kalisz città
PKA - Kalisz distretto
PKE - Kępno
PKL - Koło
PKN - Konin distretto
PKR - Krotoszyn
PKS - Kościan
PL - Leszno città
PLE - Leszno distretto
PMI - Międzychód
PN, PKO - Konin città
PNT - Nowy Tomyśl
PO, PY - Poznań città
POB - Oborniki
POS - Ostrów Wielkopolski
POT - Ostrzeszów
PP - Piła
PPL - Pleszew
PRA - Rawicz
PSE - Śrem
PSL - Słupca
PSR - Środa Wielkopolska
PSZ - Szamotuły
PTU - Turek
PWA - Wągrowiec
PWL - Wolsztyn
PWR - Września
PZ, POZ - Poznań distretto
PZL - Złotów

ZBI - Białogard
ZCH - Choszczno
ZDR - Drawsko Pomorskie
ZGL - Goleniów
ZGR - Gryfino
ZGY - Gryfice
ZK - Koszalin città
ZKA - Kamień Pomorski
ZKL - Kołobrzeg
ZKO - Koszalin distretto
ZLO - Łobez
ZMY - Myślibórz
ZPL - Police
ZPY - Pyrzyce
ZS, ZZ - Stettino / Szczecin
ZSD - Świdwin
ZSL - Sławno
ZST - Stargard Szczeciński
ZSW - Świnoujście
ZSZ - Szczecinek
ZWA - Wałcz

Sigle utilizzate nelle targhe ministeriali e dei Corpi d'armataModifica

 
Targa di un'autovettura della Polizia (vecchio formato con bandiera nazionale)
 
Targa d'immatricolazione di un furgone dell'Esercito (formato 2000–2006)
 
Targa dipinta sul retro di un veicolo trasporto truppe
Sigla (x = lettera seriale) Istituzione
HAx Ufficio Centrale Anticorruzione
HBx Forze addette alla difesa del Governo
HCL[7] Servizio doganale e fiscale
HKx Agenzia per la sicurezza interna e Agenzia di intelligence estera
HMx Servizio militare di controspionaggio e Servizio di intelligence militare
HPL[8] Polizia nazionale
HSL[7] Servizio di controllo fiscale[9]
HWx Guardia di frontiera
UAx Autovetture, veicoli privati fuoristrada o speciali dell'Esercito
UBx Veicoli trasporto truppe
UCx Furgoni militari
UDx Autobus militari
UEx Autocarri militari
UGx Fuoristrada militari
UIx Rimorchi militari
UJx Rimorchi militari speciali
UKx Motocicli dell'Esercito
ULx Veicoli utilizzati durante le mobilitazioni
UA....T[10] Carri armati
UC....T Veicoli da combattimento della fanteria
UE....T Veicoli di sicurezza tecnica
UF....T Veicoli lanciarazzi
UG....T Veicoli gettaponte
UH....T Veicoli a propulsione autonoma
UI....T Veicoli di ingegneria
UJ....T Veicoli di evacuazione medica
UL....T Veicoli di comando
UN....T Cannoni contraerei semoventi
UR....T Veicoli da ricognizione

Sistema in vigore dal 1976 al 2000Modifica

 
Targa d'immatricolazione standard (520 × 120 mm) con il sistema in uso dal 1º luglio 1976 al 30 aprile 2000
 
Targa su doppia linea (290 × 230 mm) del formato cessato il 30 aprile 2000
 
Targa di un ciclomotore immatricolato nell'ex voivodato di Kielce (formato 1976–2000)
 
Suddivisione della Polonia in voivodati con relative sigle automobilistiche utilizzate dal 1º luglio 1976 al 30 aprile 2000

Dal 1º luglio 1976 al 30 aprile 2000 le targhe ordinarie, su unica o doppia linea, avevano caratteri bianchi su fondo nero ed erano composte da tre lettere – le prime due identificavano la zona di immatricolazione – seguite da uno spazio ed un numero di quattro cifre. Nei voivodati che avevano esaurito tutte le combinazioni numeriche possibili (arrivando a 9999), dal 1996 alla serie del tipo KAV 1234 ne subentrò una formata da tre cifre ed una lettera, del tipo KAV 123A[11].

Le targhe dei motocicli e dei ciclomotori (queste ultime vennero introdotte nel 1983 ed erano verdi con caratteri bianchi) avevano dimensioni uguali a quelle attuali: rispettivamente 190 × 150 mm e 140 × 114 mm; le tre lettere erano posizionate sulla linea superiore, le quattro cifre su quella inferiore.
Nel seguente elenco le sigle automobilistiche effettivamente emesse sono scritte in grassetto, sono invece riportati in corsivo i codici che sarebbero subentrati una volta esaurite tutte le combinazioni degli altri in uso nello stesso voivodato.

Sigle specialiModifica

 
Targa di un veicolo in dotazione alla Guardia di frontiera (1976–2000)
  • A 0Z 90 1234 (giallo su nero): targa provvisoria per veicoli da importare od esportare, vd. infra l'elenco dei codici alfanumerici
  • HNx (bianco su nero): Forze armate con mansioni di difesa del Governo[12]
  • HWx (bianco su nero): Esercito per la sorveglianza dei confini (fino al 1991), Guardia di frontiera (dal 1991)
  • I + sigla del voivodato (bianco su verde): targa per veicoli noleggiati da stranieri
  • MOx (bianco su nero): Milizia Civile (Milicja Obywatelska), dal 1990 Polizia (Policja)
  • Uxx (bianco su nero): Esercito della Repubblica Polacca (Ludowe Wojsko Polskie)
  • WA 01 012 (bianco su blu o azzurro): targa diplomatica (le prime due cifre identificavano lo Stato della rappresentanza o l'organizzazione internazionale)
  • X + sigla del voivodato (bianco su rosso): targa provvisoria per veicoli in prova

Codici alfanumerici presenti nelle targhe provvisorie per esportazione o importazione di veicoliModifica

Codici alfanumerici Voivodato Codici alfanumerici Voivodato Codici alfanumerici Voivodato
A 0A 4 Varsavia A 5A 9 Biała Podlaska B 0B 4 Białystok
B 5B 9 Bielsko-Biała C 0C 4 Bydgoszcz C 5C 9 Chełm
D 0D 4 Ciechanów D 5D 9 Częstochowa E 0E 4 Elbląg
E 5E 9 Danzica F 0F 4 Gorzów Wielkopolski F 5F 9 Jelenia Góra
G 0G 4 Kalisz G 5G 9 Katowice H 0H 4 Kielce
H 5H 9 Konin I 0I 4 Koszalin I 5I 9 Cracovia
J 0J 4 Krosno J 5J 9 Legnica K 0K 4 Leszno
K 5K 9 Lublino L 0L 4 Łomża L 5L 9 Łódź
M 0M 4 Nowy Sącz M 5M 9 Olsztyn N 0N 4 Opole
N 5N 9 Ostrołęka O 0O 4 Piła O 5O 9 Piotrków
P 0P 4 Płock P 5P 9 Poznań R 0R 4 Przemyśl
R 5R 9 Radom S 0S 4 Rzeszów S 5S 9 Siedlce
T 0T 4 Sieradz T 5T 9 Skierniewice U 0U 4 Słupsk
U 5U 9 Suwałki V 0V 4 Stettino V 5V 9 Tarnobrzeg
W 0W 4 Tarnów W 5W 9 Toruń X 0X 4 Wałbrzych
X 5X 9 Włocławek Y 0Y 4 Breslavia (Wrocław) Y 5Y 9 Zamość
Z 0Z 4 Zielona Góra Z 5Z 9 codici non utilizzati

Sistema in vigore dal 1956 al 1976Modifica

 
Formato utilizzato dal 19 giugno 1956 al 30 giugno 1976 (BC = voivodato e città di Bydgoszcz)

Dal 19 giugno 1956 al 30 giugno 1976 le targhe polacche erano di norma nere con caratteri bianchi; il formato su un'unica riga misurava 375 × 120 mm, quello su doppia linea (introdotto nel 1964) 290 × 230 mm. La serie constava di due lettere, un trattino e due gruppi di due cifre separati da un trattino più corto. A partire dal 13 maggio 1964 le lettere potevano essere posizionate dopo le cifre.
Dal 1º luglio dello stesso anno la serie dei rimorchi era composta da un'unica lettera e un numero di cinque cifre anziché quattro.
La parte alfabetica che precedeva la numerazione aveva il seguente significato:

Le targhe diplomatiche, introdotte nel 1964, si distinguevano per i caratteri gialli su fondo nero e le lettere fisse WZ; il secondo numero di due cifre identificava il Paese della rappresentanza o l'organizzazione internazionale a cui era intestato il veicolo.
Le vetture di proprietari residenti all'estero avevano sempre la Z come seconda lettera. Le targhe d'immatricolazione provvisorie erano riconoscibili per i caratteri rossi su fondo bianco; il codice del voivodato era seguito dalle lettere PR, che stavano per Próba. Il numero di tre cifre poteva essere anteposto o posposto alle lettere.

Lettere iniziali e relative aree di immatricolazioneModifica

  • A - Voivodato di Białystok
  • B - Voivodato di Bydgoszcz
  • C - Voivodato di Kielce
  • E - Voivodato di Koszalin
  • F - Voivodato di Łódź
  • G - Voivodato di Gdańsk
  • H - Voivodato di Opole
  • I - Città di Łódź
  • K - Voivodato di Cracovia
  • L - Voivodato di Lublino
  • M - Voivodato di Stettino
  • O - Voivodato di Olsztyn
  • P - Voivodato di Poznań
  • R - Voivodato di Rzeszów
  • S - Voivodato di Katowice
  • T - Voivodato di Varsavia
  • W - Città di Varsavia
  • X - Voivodato di Breslavia
  • Z - Voivodato di Zielona Góra

Lettere iniziali e Corpi d'armata corrispondentiModifica

  • U - Esercito (nelle categorie di veicoli diverse dalle autovetture)
  • Y - Milizia Civile (= Gendarmeria, Polizia)

NoteModifica

  1. ^ (PL) Michał Kosiak, Nowe tablice rejestracyjne! Na nich dozwolona jazda na buspasach i darmowy parking, su bydgoszcz.tvp.pl, 8 gennaio 2020.
  2. ^ Perché in Polonia tutti i consolati e le ambasciate sono ubicati a Varsavia, nel voivodato della Masovia.
  3. ^ (PL) Dziennik Ustaw Rzeczypospolitej Polskiej, Rozporządzenie Ministra Infrastruktury i Budownictwa w spawie rejestracji i oznaczania pojazdów oraz wymagán dla tablic rejestracyjnych (Regolamento del Ministero delle Infrastrutture e delle Costruzioni sull'immatricolazione e l'assegnazione dei segni distintivi dei veicoli e sui requisiti per le targhe d'immatricolazione) (PDF), su isap.sejm.gov.pl, 11 dicembre 2017.
  4. ^ 0 = cifra.
  5. ^ Dopo le tre cifre si trovano le seguenti combinazioni di lettere: WAWY, XAXY e SASY.
  6. ^ Dopo le tre cifre si trovano le seguenti combinazioni di lettere: YAYJ e XAXJ.
  7. ^ a b L = lettera identificativa della sede dell'ufficio doganale.
  8. ^ L = lettera identificativa della sede del Comando.
  9. ^ Codice emesso fino al 28/02/2017: dal 1º marzo 2017 il servizio di controllo doganale ha incorporato quello fiscale (sigla HC); in ogni caso le targhe con tale codice sono rimaste valide fino al 1º marzo 2020.
  10. ^ La lettera "T" dopo il numero di quattro cifre indica un veicolo cingolato.
  11. ^ Softmatic Software Solutions — System 76, su softmatic.co.uk. URL consultato il 2 gennaio 2020.
  12. ^ x = lettera seriale variabile. Dal 2000 la sigla diventa HBx ed identifica il personale addetto alla difesa del Governo, vd. supra "Sigle in uso nelle targhe ministeriali e dei Corpi d'armata".

BibliografiaModifica

  • AA. VV., Polska Atlas Samochodowy (skala 1:500.000), PPWK, Warszawa-Wrocław 2001, ISBN 83-7000-741-4, pp. 95-96.
  • Parker N. - Weeks J., Registration Plates of the World, Fourth Edition, L J Print Group, Yeovil, Somerset, United Kingdom 2004, ISBN 0-9502735-7-0, pp. 466-470.

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