Ursula Le Guin

scrittrice e glottoteta statunitense
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Ursula Kroeber Le Guin

Ursula Kroeber Le Guin (Berkeley, 21 ottobre 1929Portland, 22 gennaio 2018) è stata una scrittrice, glottoteta, autrice di fantascienza e di fantasy statunitense.

Ha vinto cinque premi Hugo e sei premi Nebula - i massimi riconoscimenti della letteratura fantastica - ed è considerata una delle principali autrici di fantascienza. La profondità e attualità dei suoi temi, che spaziano dal femminismo all'utopia e al pacifismo, hanno reso i suoi romanzi noti e apprezzati ben oltre il tradizionale circolo di lettori di genere. Tra le sue opere si ricordano in particolare La mano sinistra delle tenebre (1969) e I reietti dell'altro pianeta (1974).

Indice

BiografiaModifica

Ursula Kroeber era figlia dell'antropologo Alfred Louis Kroeber, studioso della University of California, Berkeley, e della scrittrice Theodora Kracaw.[1]

Ursula e i suoi tre fratelli, Clifton, Theodore e Karl Kroeber,[2] furono incoraggiati a leggere sotto l'influenza dei genitori e delle loro amicizie, tra cui gruppi di Nativi Americani e Robert Oppenheimer, che in seguito divenne il parziale modello per l'eroe ne I reietti dell'altro pianeta.[1] Le Guin affermò che, in retrospettiva, era grata per la sua educazione.[1] In questo ambiente stimolante Le Guin nutrì il suo interesse per la letteratura; scrisse la sua prima storia fantasy a nove anni, pubblicò il suo primo racconto di fantascienza sulla rivista Astounding Science Fiction a undici anni.[1] Con la famiglia durante l'anno accademico viveva a Berkeley, ma passava le estati a "Kishamish" presso la Napa Valley, così descritto[3]:

(EN)

« An old, tumble-down ranch ... [and] a gathering place for scientists, writers, students, and California Indians. Even though I didn't pay much attention, I heard a lot of interesting, grown-up conversation. »

(IT)

« Un vecchio ranch fatiscente ... [e] un punto d'incontro per scienziati, scrittori, studenti e Indiani della California. Anche se non ci prestavo grande attenzione, ascoltai molte interessanti conversazioni da adulti. »

Le Guin si interessava di biologia e poesia, ma aveva difficoltà con la matematica.[4] Frequentò la Berkeley High School. Ottenne un Bachelor of Arts in letteratura rinascimentale francese e italiana presso il Radcliffe College nel 1951, e un Master of Arts in letteratura italiana e francese presso la Columbia University nel 1952. Poco più tardi, Le Guin iniziò a lavorare al Ph.D. e grazie al programma Fullbright poté continuare i suoi studi in Francia dal 953 al 1954.[1]

Nel 1953, mentre viaggiava attraverso la Francia a bordo della Queen Mary, Le Guin conobbe il suo futuro marito, lo storico Charles Le Guin.[5] Si sposarono l'anno seguente a Parigi. Dopo il matrimonio, Le Guin decise di non proseguire il Dottorato di Ricerca sul poeta Jean Lemaire de Belges.[4]

La coppia tornò negli Stati Uniti per permettere a Charles di concludere il suo Ph.D. alla Emory University.[6] In questo periodo, Ursula lavorò come segretaria e insegnò francese a livello universitario. La loro prima figlia, Elisabeth, nacque nel 1957 a Moscow (Idaho), dove Charles insegnava. Nel 1958 si trasferirono a Portland,[5] dove nacque la figlia Caroline nel 1959 e dove continuarono a vivere.[7] Nel 1964, nacque il terzo figlio Theodore.[1]

Le Guin morì il 22 gennaio 2018 nella sua casa a Portland; il figliò dichiarò che le sua condizioni di salute era gravi da diversi mesi. Il suo necrologio sul New York Times[8] la ricordò con queste parole:

(EN)

« The immensely popular author who brought literary depth and a tough-minded feminist sensibility to science fiction and fantasy with books like The Left Hand of Darkness and the Earthsea series. »

(IT)

« L'autrice immensamente popolare che portò profondità letteraria e una tenace sensibilità femminista alla fantascienza e al fantasy con libri come La mano sinistra delle tenebre e il ciclo di Earthsea. »

Attività letterariaModifica

Le Guin cominciò a interessarsi alla letteratura molto preso. All'età di undici anni propose la sua prima storia alla rivista Astounding Science Fiction, ma non fu pubblicata.[9]

Dal 1951 al 1961 scrisse cinque romanzi, tutti rifiutati dalle case editrici perché considerati inaccessibili.[4] In questo periodo scrisse anche poesie, tra cui Wild Angels (1975).[4]

Le sue prime opere, che furono in parte riadattate in Orsinian Tales e Malafrena, erano storie realistiche ambientate nel paese immaginario di Orsinia. Alla ricerca di un modo per esprimere i suoi interessi, tornò alla passione per la fantascienza; all'inizio degli anni '60 i suoi lavori cominciarono ad essere pubblicati regolarmente. Uno degli Orsinian Tales fu pubblicato nell'estate del 1961 da The Western Humanities Review e altre tre storie apparirono nel1962 e nel 1963 su Fantastic Stories of Imagination, un mensile pubblicato da Cele Goldsmith. Goldsmith era l'editore anche di Amazing Stories, che pubblicò due racconti di Le Guin nel 1964, inclusa la prima storia del ciclo hainita. [10] [11]

Nel 1964 venne dato alle stampe il racconto La parola dello scioglimento, il primo del ciclo fantasy di Earthsea, che comprende sei romanzi e otto racconti. I primi tre furono Il mago di Earthsea (1968), Le tombe di Atuan (1970), e La spiaggia più lontana (1972), talvolta chiamati la Trilogia di Earthsea, perché furono seguiti solo diversi anni più tardi da L'isola del drago (1990), Leggende di Earthsea (2001) e I venti di Earthsea (2001).

Le Guin ottene un ampio riconoscimento per il romando La mano sinistra delle tenebre, che vinse i premi Hugo e Nebula nel 1970. Il romanzo successivo I reietti dell'altro pianeta la resero la prima persona a vincere sia il premio Hugo che il premio Nebula per il Miglior Romanzo due volte per gli stessi due libri.[12]

 
Le Guin e Harlan Ellison a Portland nel 1984

Le Guin si occupò in seguito anche di cinema: contribuì a The Lathe of Heaven, film basato sul suo omonimo romanzo. Nel 1985 collaborò con il compositore David Bedford per il libretto di Rigel 9.

Nel 1983 fu invitata al Mills College di Oakland a pronunciare un discorso alla cerimonia di laurea degli studenti[13]. Il discorso, intitolato "A Left-Handed Commencement Address", fu inserito al no. 82 della lista dei 100 migliori Discorsi del XX secolo di American Rhetoric[14] ed è incluso nella sua raccolta di saggi Danzando al confine del mondo.[15]

Nel 1984, Le Guin fece parte, insieme a Ken Kesey e William Stafford, del gruppo che fondò l'Oregon Institute of Literary Arts, ora conosciuto come Literary Arts, a Portland.[16]

Nel dicembre del 2009, Le Guin si ritirò dalla Authors Guild, la più grande e più antica associazione di srittori negli Stati Uniti, per protestare contro il sostegno a Google Libri, il progetto di digitalizzazione di libri creato da Google. Nella lettera alla Authors Guild scrisse[17][18]:

(EN)

« You decided to deal with the devil. There are principles involved, above all the whole concept of copyright; and these you have seen fit to abandon to a corporation, on their terms, without a struggle. »

(IT)

« Avete stretto un patto con il diavolo. Ci sono dei principi coinvolti, soprattutto l'intero concetto di copyright; e sono questi che vi è sembrato opportuno abbandonare a una corporation, alle loro condizioni, senza lottare. »

(Ursula K. Le Guin)

Fonti di ispirazioneModifica

Le Guin subì l'influenza di svariati autori fantasy, compreso J. R. R. Tolkien; di autori di fantascienza, come Philip K. Dick (che era suo compagno di classe alla scuola superiore, tuttavia non si conoscevano personalmente);[19][20][21] di figure centrali nella letteratura occidentale quali Lev Tolstoj, Virgilio e le sorelle Brontë; di scrittrici femministe tra cui Virginia Woolf; di classici della letteratura per l'infanzia come Alice nel Paese della Meraviglie, Il vento tra i salici, Il libro della giungla; della mitologia norrena; nonché di libri appartenenti alle tradizioni orientali come il Tao Te Ching.[22][23][24][25][26]

Quando le furono chieste le sue fonti di ispirazione, rispose così:

(EN)

« Once I learned to read, I read everything. I read all the famous fantasies – Alice in Wonderland, and Wind in the Willows, and Kipling. I adored Kipling's Jungle Book. And then when I got older I found Lord Dunsany. He opened up a whole new world – the world of pure fantasy. And... Worm Ouroboros. Again, pure fantasy. Very, very fattening. And then my brother and I blundered into science fiction when I was 11 or 12. Early Asimov, things like that. But that didn't have too much effect on me. It wasn't until I came back to science fiction and discovered Sturgeon – but particularly Cordwainer Smith. ... I read the story "Alpha Ralpha Boulevard", and it just made me go, "Wow! This stuff is so beautiful, and so strange, and I want to do something like that." »

(IT)

« Appena imparai a leggere, lessi di tutto. Lessi tutti i fantasy famosi – Alice nel Paese delle Meraviglie, e Il vento tra i salici, e Kipling. Adorai "Il libro della giungla" di Kipling. E poi quando fui più grande scoprii Lord Dunsany. Mi aprì un intero nuovo mondo – il mondo del fantasy puro. And... Il serpente Ouroboros. Ancora, puro fantasy. Mi ha molto, molto arricchita. E poi mio fratello ed io ci ritrovammo dentro la fantascienza quando avevo 11 o 12 anni. All'inizo Asimov, roba del genere. Ma non ebbe troppo effetto su di me. Fu solo quando tornai alla fantascienza e scoprii Sturgeon – ma soprattutto Cordwainer Smith. ... Lessi il racconto "Alpha Ralpha Boulevard", e mi fece solo pensare, "Wow! Questa roba è così bella, e così strana, e voglio fare qualcosa di simile." »

(Ursula K. Le Guin[27])

A metà degli anni '50 lesse Il Signore degli Anelli di Tolkien, che ebbe un enorme impatto su di lei. Ma piuttosto che spingerla a seguire le orme di Tolkien, questa lettura le dimostrò le possibilità del genere fantasy.[28]

TecnicaModifica

Le Guin è nota per la sua abilità nel creare mondi estremamente credibili popolati da personaggi molto ben caratterizzati a livello emotivo (senza distinzioni nel caso si tratti di esseri tecnicamente non 'umani'). I suoi libri fantasy (vedi sotto il Ciclo di Earthsea) sono molto più incentrati sulla condizione umana rispetto ai lavori di altri autori dello stesso genere come J.R.R. Tolkien.

Adattamenti cinematograficiModifica

Nei primi anni ottanta, il regista Hayao Miyazaki chiese a Le Guin il permesso di creare un adattamento cinematografico in forma di cartone animato del ciclo di Earthsea. Tuttavia Le Guin, che non conosceva il lavoro del regista e in generale il mondo dei cartoni animati, decise di rifiutare. Molti anni più tardi, dopo aver visto Il mio vicino Totoro, riconsiderò la sua decisione: il terzo e quarto libro del ciclo di Earthsea vennero usati per il film d’animazione I racconti di Terramare del 2006. Il film, tuttavia, venne girato dal figlio di Hayao, Goro Miyazaki, e Le Guin non ne fu soddisfatta.[29]

Nel 2004 fu prodotta da SciFi channel una miniserie per la TV dal titolo Earthsea. Anche in questo caso l'opera derivata dal ciclo di Earthsea non fu apprezzata da Le Guin.

OpereModifica

Ciclo di Earthsea (fantasy)Modifica

I romanzi di Earthsea, parte dei racconti del Ciclo di Earthsea, hanno per protagonista il giovane Ged. Ged compare la prima volta nel romanzo Il mago di Earthsea, con il nome di Duny, nome che all'ingresso nell'età adulta verrà cambiato in Ged dal suo futuro maestro di magia. Nel corso del romanzo Ged si presenterà con lo pseudonimo di Sparviero poiché, nelle terre dell'arcipelago, conoscere il vero nome di qualcuno significa poterne disporre, avere potere su di lui.

Ged studia nella scuola di magia di Roke. Roke è apparentemente l'unica scuola di magia nell'arcipelago in cui sono ambientate le vicende del romanzo, è un edificio dove i giovani promettenti, conducendo una vita simile a quella che avrebbero potuto condurre dei novizi in un monastero, imparano la magia fino a guadagnare la qualifica di Mago, ottenendo il bastone e la possibilità di fregiarsi del titolo di mago di Roke.

È qui che il giovane Ged, lasciato il suo primo maestro, compie i primi passi verso il suo futuro di mago, tra l'amicizia e l'invidia dei compagni, la benevolenza dell'arcimago a capo della scuola e il fatale errore da lui compiuto che scatenerà nella sua esistenza un male sconosciuto.

RomanziModifica

L'editrice Nord raccoglie i primi tre libri sotto il titolo La saga di Earthsea e gli ultimi due nel volume I draghi di Earthsea. Nel maggio 2007 l'editrice Nord ha pubblicato tutti i romanzi raccolti in un unico volume, La Leggenda di Earthsea. Il 22 gennaio 2013 la casa editrice Mondadori pubblica i cinque romanzi e i racconti Leggende di Earthsea in un unico volume, sotto il titolo La saga di Terramare.

RaccontiModifica

  • La parola dello scioglimento (The Word of Unbinding, 1975) (nella raccolta I dodici punti cardinali)
  • La legge dei nomi (The Rule of Names, 1975) (nella raccolta I dodici punti cardinali)
  • Libellula (Dragonfly) (pubblicato la prima volta nella raccolta Legends - Primo Volume (Legends), ed. Sperling & Kupfer 2001)
  • Leggende di Earthsea o Leggende di Terramare (Tales from Earthsea) (2001)ISBN 0-15-100561-3 raccolta che contiene :
  • Il trovatore (the finder)
  • Diamante e Rosascura (Darkrose & Diamond)
  • Le ossa della terra (The bones of the earth)
  • Nell'alta palude (On the high marsh)
  • Libellula (Dragonfly)

Ciclo dell'Ecumene o Ciclo hainita (fantascienza)Modifica

RomanziModifica

RaccontiModifica

Altri romanzi e cicli di storieModifica

Raccolte di raccontiModifica

Libri per ragazziModifica

GattivolantiModifica

AltriModifica

Non fictionModifica

PoesiaModifica

  • Wild Oats and Fireweed (1988)
  • Going Out with Peacocks and Other Poems (1994)

PremiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f Charlotte Spivack, Ursula K. Le Guin, Boston, Twayne Publishers, 1984, ISBN 0-8057-7393-2.
  2. ^ Theodora Kroeber, Alfred Kroeber: A Personal Configuration, Berkeley, University of California Press, 1970.
  3. ^ Thomson Gale, Le Guin, Ursula K. 1929–, su Encyclopedia.com, 2006. URL consultato il 5 novembre 2016 (archiviato il 5 novembre 2016).
  4. ^ a b c d Suzanne Elizabeth Reid, Presenting Ursula Le Guin, New York, Twayne, 1997, ISBN 0-8057-4609-9.
  5. ^ a b Jeff Baker, Northwest Writers at Work: Ursula K. Le Guin is 80 and taking on Google, Oregon Live, 27 febbraio 2010. URL consultato l'11 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2015).
    «She met Charles Le Guin, a historian, on the Queen Mary when they were on Fulbright Fellowships in 1953 and married him in Paris a few months later. They moved to Portland, Oregon, in 1958 when Charles Le Guin began teaching history at Portland State University and raised three children in the house with a view of Mount St. Helens.».
  6. ^ Template:Cite thesis
  7. ^ Julie Phillips, 80! Memories and Reflections on Ursula K. Le Guin, a cura di Karen Joy Fowler e Debbie Notkin, Seattle, Aqueduct Press, 2010, pp. 175.
  8. ^ Gerald Jonas, Ursula K. Le Guin, Acclaimed for Her Fantasy Fiction, Is Dead at 88, in The New York Times, New York, The New York Times Company, 23 gennaio 2018. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  9. ^ Steve Lafrenier, Ursula K. Le Guin [interview], Vice (vice.com), December 2008. (archiviato dall'url originale il July 9, 2011).
  10. ^ Ursula K. Le Guin, su Internet Speculative Fiction Database (ISFDB). URL consultato il 24 aprile 2013.
  11. ^ "Hainish – Series Bibliography", su Internet Speculative Fiction Database (ISFDB). URL consultato il 14 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2013).
  12. ^ Conversations with Ursula K. Le Guin, First, Jackson, University Press of Mississippi, 2008, xxiii.
    «The Dispossessed wins Hugo and Nebula awards, making Le Guin the first writer ever twice to win both awards simultaneously.».
  13. ^ Ursula K. Le Guin, A Left-Handed Commencement Address, su americanrhetoric.com. (archiviato dall'url originale il October 29, 2015).
  14. ^ Michael E. Eidenmuller, Top 100 Speeches of the 20th Century by Rank, su americanrhetoric.com, February 13, 2009. (archiviato dall'url originale il October 27, 2015).
  15. ^ Ursula K. Le Guin, Dancing at the Edge of the World, New York, Grove Press, 1989, v, ISBN 0-8021-3529-3.
  16. ^ Oregon Book Awards & Fellowship from Literary Arts, Portland, su literary-arts.org. (archiviato dall'url originale il September 11, 2014).
  17. ^ Alison Flood, Le Guin accuses Authors Guild of 'deal with the devil', in The Guardian, December 24, 2009.
  18. ^ Ursula K. Le Guin, My letter of resignation from the Authors Guild, su ursulakleguin.com, December 18, 2009. (archiviato dall'url originale il January 11, 2012).
  19. ^ John Wray, Interviews: Ursula K. Le Guin, The Art of Fiction No. 221, su theparisreview.org. (archiviato dall'url originale il November 11, 2014).
  20. ^ Ursula K. Le Guin: Still Battling the Powers That Be, su wired.com, July 25, 2014. (archiviato dall'url originale il November 11, 2014).
  21. ^ Ryan Britt, Ursula K. Le Guin Encourages Stealing, Went to High School With Philip K. Dick, su tor.com, October 1, 2013. (archiviato dall'url originale il October 24, 2014).
  22. ^ Scott Timberg, Ursula K. Le Guin's work still resonates with readers, in Los Angeles Times, May 10, 2009.
  23. ^ Carlo Rotella, The Genre Artist, in The New York Times, July 19, 2009.
  24. ^ Ursula K. Le Guin, On Prospero's Island, su bookviewcafe.com, January 4, 2011. (archiviato dall'url originale il June 30, 2016).
  25. ^ A Wizard of Earthsea: Reader's Guide – About the Author, su neabigread.org.
  26. ^ (EN) Daniel Newell, The "Mother Tongue" in a World of Sons – Language and Power in The Earthsea Cycle, Liberty University School of Communication, maggio 2010. (archiviato il 17 ottobre 2013).
  27. ^ Mark Wilson, Interview: Ursula K. Le Guin, su scifi.about.com.
  28. ^   "Ursula Le Guin discusses Lord of the Rings", su YouTube. (audio/video).
  29. ^ http://www.ursulakleguin.com/GedoSenkiResponse.html

Voci correlateModifica

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