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Festival di Berlino 2007

edizione del festival cinematografico
Il Berlinale Palast

La 57ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino si è svolta a Berlino dall'8 al 18 febbraio 2007.[1]

L'Orso d'oro è stato assegnato al film cinese Il matrimonio di Tuya di Quan'an Wang.

L'Orso d'oro alla carriera è stato assegnato al regista Arthur Penn, al quale è stata dedicata la sezione "Homage".

Altri riconoscimenti onorari sono stati assegnati all'attore e regista Clint Eastwood, al giornalista e conduttore televisivo Gianni Minà, alla regista Márta Mészáros, al giornalista e storico Ron Holloway e all'attrice Dorothea Moritz.

Il festival è stato aperto dal film La vie en rose di Olivier Dahan.

La retrospettiva di questa edizione, intitolata "City Girls. Images of Women in Silent Film", è stata dedicata al cambiamento nel ruolo sociale della donna all'inizio del XX secolo e al contributo del cinema nel diffondere i cliché della "nuova donna", da demoniaca seduttrice a ragazza alla moda.[2] «Le "piccole commesse" di Siegfried Kracauer erano un nuovo fenomeno sociale», ha commentato il direttore della retrospettiva Rainer Rother, «anche se la loro esistenza non era affatto più sicura di quella delle operie. Per la maggior parte il cinema ha romanzato le loro vite, tuttavia si è concentrato su di loro con una frequenza sorprendente».[2] Il programma ha incluso circa cinquanta film muti nelle sotto-sezioni "Donne in carriera" (The Social Secretary con Norma Talmadge, Cosetta con Clara Bow), "Fiammeggiante giovinezza" (Non vorrei essere un uomo con Ossi Oswalda, Tilly's Party con Alma Taylor e Chrissie White), "Mariti e mogli" (Tretya meshchanskaya con Lyudmila Semyonova, Il padrone di casa con Astrid Holm) e "Destino e passione" (Sumerki zhenskoi dushi con Nina Chernova, Assunta Spina con Francesca Bertini).[3]

Sempre nell'ambito della retrospettiva sono state proiettate in anteprima mondiale le versioni restaurate di due importanti pellicole dell'epoca del muto: quella a colori di Amleto di Svend Gade e Heinz Schall, con l'accompagnamento musicale del compositore e clarinettista Michael Riessler, e quella di Cabiria di Giovanni Pastrone, capolavoro del cinema italiano del 1914 e primo kolossal a raggiungere il successo internazionale.[4] In questo caso sono state presentate la versione originale e quella sonora del 1931, entrambe restaurate dal Museo nazionale del cinema di Torino.

Nella sezione "Berlinale Special", oltre alla première di film quali La masseria delle allodole di Paolo e Vittorio Taviani e Sakuran di Mika Ninagawa, è stata proiettata l'intera serie televisiva Berlin Alexanderplatz, diretta nel 1980 da Rainer Werner Fassbinder.[5] Inoltre, in occasione della consegna della Berlinale Kamera sono stati proiettati il film Adozione di Márta Mészáros (Orso d'oro nel 1975), il documentario Paradjanov: A Requiem di Ron Holloway, e due documentari tratti dalle Memorie cubane di Gianni Minà.[6]

È stata inoltre inaugurata la nuova sezione speciale "Eat, Drink See Movies", dedicata al rapporto tra cinema e cibo e ai diversi aspetti della cucina esplorati da film e documentari provenienti da tutto il mondo.[7]

GiurieModifica

Giuria internazionaleModifica

 
L'attore Willem Dafoe, membro della giuria internazionale

Giuria "Opera prima"Modifica

Giuria "Cortometraggi"Modifica

Giurie "Generation"Modifica

Nella sezione "Generation", gli Orsi di cristallo sono stati assegnati da due giurie nazionali, la Children's Jury Generation Kplus e la Youth Jury Generation 14plus, composte rispettivamente da membri di 11-14 anni e di 14-18 anni. Il Grand Prix e lo Special Prize sono stati assegnati dalla Generation Kplus International Jury, composta dallo scrittore tedesco Andreas Steinhöfel, la produttrice olandese Leontine Petit, il regista svedese Reza Bagher, Justin Johnson del British Film Institute e Sitora Alieva, direttrice del Festival Kinotavr di Soči.

Selezione ufficialeModifica

In concorsoModifica

Fuori concorsoModifica

CortometraggiModifica

Berlinale SpecialModifica

PanoramaModifica

ForumModifica

GenerationModifica

Perspektive Deutsches KinoModifica

RetrospettivaModifica

HomageModifica

Eat, Drink See MoviesModifica

PremiModifica

 
Nina Hoss, Orso d'argento come migliore attrice per Yella
 
Il cast di The Good Shepherd - L'ombra del potere, Orso d'argento per il miglior contributo artistico
 
Clint Eastwood, uno dei vincitori della Berlinale Kamera
 
Bille August, vincitore del Peace Film Award per Il colore della libertà - Goodbye Bafana
 
Il cast di Irina Palm - Il talento di una donna inglese, film vincitore del premio dei lettori del Berliner Mongerpost

Premi della giuria internazionaleModifica

Premi onorariModifica

Premi della giuria "Opera prima"Modifica

Premi della giuria "Cortometraggi"Modifica

Premi delle giurie "Generation"Modifica

- Children's Jury Generation Kplus

- International Jury Generation Kplus

  • Grand Prix per il miglior film: Mukhsin di Yasmin Ahmad
  • Menzione speciale: Dek hor di Songyos Sugmakanan
  • Special Prize per il miglior cortometraggio: Land gewinnen di Marc Brummund
  • Menzione speciale: Drengen i kufferten di Esben Toft Jacobsen

- Youth Jury Generation 14plus

Premi delle giurie indipendentiModifica

Premi dei lettori e del pubblicoModifica

NoteModifica

  1. ^ 57th Berlin International Film Festival - February 8 - 18, 2007, www.berlinale.de. URL consultato il 9 maggio 2017.
  2. ^ a b Nov 06, 2006: Berlinale Retrospective 2007: City Girls. Images of Women in Silent Film, www.berlinale.de. URL consultato il 9 maggio 2017.
  3. ^ Retrospective, www.berlinale.de. URL consultato il 9 maggio 2017.
  4. ^ Jan 17, 2007: Berlinale 2007: Special events of the retrospective and homage, www.berlinale.de. URL consultato il 9 maggio 2017.
  5. ^ Jan 25, 2007: Berlinale Special 2007: Remembrance and Experiment, www.berlinale.de. URL consultato il 9 maggio 2017.
  6. ^ Jan 30, 2007: Berlinale Cameras for Gianni Minà, Marta Mészaros, Dorothea Moritz and Ron Holloway, www.berlinale.de. URL consultato il 9 maggio 2017.
  7. ^ Jan 12, 2007: Berlinale 2007: Eat, Drink, See Movies - Celebrating Culinary Cinema, www.berlinale.de. URL consultato l'8 giugno 2017.

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