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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Clint Eastwood (disambigua).

Clinton "Clint" Eastwood Jr. (San Francisco, 31 maggio 1930) è un attore, regista, produttore cinematografico e compositore statunitense.

Vincitore due volte del Premio Oscar per la miglior regia, uno alla memoria Irving G. Thalberg e due come miglior film, 1 Premio César, 6 Golden Globe e 4 David di Donatello, Eastwood è una delle figure più celebri e rappresentative della cinematografia mondiale.[1][2]

Debutta sul grande schermo nel 1955 partecipando in ruoli secondari a numerose pellicole, mentre il primo ruolo da protagonista assoluto arriverà nel 1959 sul set della serie televisiva Gli uomini della prateria; la vera popolarità tuttavia nascerà anni dopo in Italia, quando Sergio Leone lo scelse come protagonista della trilogia del dollaro con le pellicole Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più e Il buono, il brutto, il cattivo, capostipite del genere spaghetti-western di cui Eastwood divenne l'interprete principale, col ruolo del freddo Uomo senza nome.

Al ritorno in patria, ha proseguito la carriera nel genere western con film come Impiccalo più in alto, Lo straniero senza nome, Il texano dagli occhi di ghiaccio, Il cavaliere pallido, mentre la definitiva consacrazione giungerà nel 1971 col poliziesco Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! primo capitolo della saga dedicata a Harry Callaghan, proseguita con altri quattro capitoli nel 1973, 1976, 1983, 1988; con questo film Eastwood si consacrò all'ambiente hollywoodiano col personaggio dell'antieroe duro, burbero scontroso, costantemente inviso per i suoi metodi spicci ai suoi superiori, che tentano continuamente di declassarlo o licenziarlo, che riprenderà con molte similitudini anche in pellicole successive come L'uomo nel mirino, Gunny e Nel centro del mirino.

Spesso sottovalutato dalla critica cinematografica, che ne deprimeva le doti recitative, una prima rivalutazione avverrà in seguito con pellicole più impegnate come Fuga da Alcatraz, e in definitiva nel 1992 col celebre Gli spietati, western diverso dai canoni che lo resero famoso negli anni sessanta, e vincitore di 4 Oscar. Parallelamente all'attività attoriale, fa eco quella di regista, iniziata nel 1971 con Brivido nella notte, e proseguita con successo negli anni successivi; a partire dagli anni duemila la carriera di regista ha preso il sopravvento su quella d'attore, con pellicole pluripremiate come Million Dollar Baby, Mystic River, American Sniper e che si è fatta sempre più personale col passare degli anni, in particolare con opere come Gran Torino e Hereafter.

Il suo interesse per il cinema biografico, iniziato già nel 1988 con il film Bird, dove raccontava la vita del famoso sassofonista Jazz Charlie "Bird" Parker, è ripreso dal 2011 con i film J. Edgar, incentrato sulla figura dell'ex capo dell'FBI John Edgar Hoover, Jersey Boys, basato sulla vera storia del gruppo blues The Four Seasons, e Sully, imperniato sull'autobiografia del comandante Chesley Sullenberger.

Indice

BiografiaModifica

Inizio della carriera cinematograficaModifica

 
Clint Eastwood sul set de Gli uomini della prateria (1961)

Nato a San Francisco, in California, in una famiglia protestante con origini irlandesi, scozzesi, olandesi e inglesi, figlio di Clinton Eastwood Sr. (1906-1970), operaio in una fabbrica di acciaio e di sua moglie Margaret Ruth Runner (1909-2006), impiegata alla IBM. Il giorno della sua nascita, le infermiere dell'ospedale lo soprannominarono "Samson" per il suo grande peso alla nascita, ben 5,2 kg. Alla morte del marito, Ruth si risposò nel 1972 con John Belden Wood (1913-2004) e rimase unita a lui fino alla morte di quest'ultimo. La famiglia era composta anche dalla sorella Jean nata nel 1934. Un suo antenato inoltre era un passeggero della Mayflower e governatore di Plymouth William Bradford. Durante il periodo della Grande depressione, il padre fu costretto a trasferirsi frequentemente lungo la costa occidentale, ovunque fosse possibile assicurarsi un lavoro, anche temporaneo.[3]

Costretto a cambiare dieci scuole nei primi dieci anni della sua istruzione scolastica, crebbe timido e introverso e fu per un lungo periodo affidato a sua nonna che aveva una fattoria per l'allevamento di galline a Sunol. Quando suo padre riuscì a trovare un lavoro stabile a Oakland nella Container Corporation of America, Eastwood poté iscriversi alla Oakland Technical High School dove cercò di essere uno studente diligente e di dare soddisfazione ai suoi genitori, che rispettava moltissimo. Si impegnò anche nello sport, ottenendo un discreto successo nella locale squadra di basket grazie anche alla sua statura (1,93 m). Nei mesi estivi cercava di aiutare la famiglia lavorando come guardia forestale, taglialegna, benzinaio, magazziniere.

Appena ottenuto il diploma nel 1948, decise di rendersi indipendente dalla famiglia, anche per evitare di doverla seguire in Texas, dove si era stabilita in seguito a un ennesimo cambio di lavoro del padre. Rimasto in California, accettò qualsiasi occupazione pur di non tornare in famiglia e, l'anno successivo, decise di reiscriversi a scuola per ottenere un diploma in musica. Successivamente, il suo amore per la musica si manifesterà ad esempio ne La ballata della città senza nome e in Bronco Billy, dove interpreta, in duetto con Merle Haggard, il motivo Bar Room Buddies. Negli anni in cui girava la serie televisiva Gli uomini della prateria, inoltre, incise anche un disco (Unknown Girl) per una piccola casa discografica.

Anni cinquanta e sessantaModifica

Il progetto del diploma in musica fu ostacolato dal richiamo nell'esercito degli Stati Uniti: Fu destinato a Fort Ord, in California per l'addestramento, ma riuscì a non partire per la guerra di Corea, appena scoppiata, grazie alle sue doti sportive.[4] Con il consenso del capitano, si occupò della gestione della piscina e dell'organizzazione di corsi di nuoto per le reclute. Durante il servizio militare conobbe David Janssen, il futuro Richard Kimble della serie televisiva Il fuggiasco. Fu lo stesso Janssen a proporgli di tentare la carriera di attore a Hollywood. Grazie alle sue doti atletiche, mentre prestava servizio, riuscì anche a uscire indenne da un episodio che avrebbe potuto costargli la vita: a bordo di un bombardiere Douglas in compagnia di un amico, rimase senza benzina e fu costretto ad un atterraggio di fortuna in mare aperto nei pressi di Point Reyes. Riusciti a uscire dal veicolo prima che affondasse, i due nuotarono per circa 3 miglia prima di raggiungere la costa e percorrere altrettanta strada a piedi verso l'autostrada con gli abiti bagnati.[5][6][7]

 
Clint Eastwood e Margaret O'Brien sul set de Gli uomini della prateria (1959)

Verso la fine della permanenza nell'esercito, incontrò Maggie Johnson, sua futura moglie, allora studentessa a Berkeley e, convinto dagli amici, si presentò per un provino presso gli studi della Universal dove, con sua grande sorpresa, venne subito messo sotto contratto per 75 dollari alla settimana. La sicurezza di un introito lo spinse a decidere di sposarsi e, il 19 dicembre 1953, Maggie diventò sua moglie.

Il suo primo ruolo come attore fu quello di un assistente di laboratorio che perde alcuni topi da esperimento nel film La vendetta del mostro (Revenge of the creature) diretto da Jack Arnold nel 1955; recitava pochissime battute e il suo nome non compariva neanche nei titoli. Successivamente comparve (questa volta accreditato) in Francis in the Navy, in Lady Godiva e in Tarantola, tutti girati nel 1955. Anche negli anni successivi continuò a recitare in vari ruoli minori in film a basso budget come Esecuzione al tramonto (1956), Scialuppe a mare (1956) e Due gentiluomini attraverso il Giappone (1957). Poiché il successo non arrivava, continuò ad accettare qualsiasi proposta e si assicurò alcuni piccoli ruoli anche in serie televisive quali La pattuglia della strada (Highway Patrol) (1956), Maverick (1958), Navy Log (1958).

Grazie alla sua partecipazione al western L'urlo di guerra degli apaches (Ambush at Cimarron Pass) (1958), fu notato da Robert Sparks, dirigente della CBS, che gli affidò il suo primo ruolo di protagonista nella serie televisiva Gli uomini della prateria; la serie esordì in televisione il 9 gennaio 1959, ed Eastwood, nel ruolo di Rowdy Yates, riuscì a farsi notare dal pubblico e divenire nel giro di poche settimane un nome ed un volto familiare in tutti gli Stati Uniti. La serie si basava sulle avventure di un gruppo di cowboy che conduceva attraverso l'America una mandria di bestiame. La storia si ispirava al film Il fiume rosso diretto nel 1948 da Howard Hawks ed Eastwood interpretava il ruolo che fu di Montgomery Clift, mentre il coprotagonista Eric Fleming interpretava il ruolo che nel film era stato affidato a John Wayne. Anche se scontento del ruolo, ha sempre dichiarato che questa esperienza gli fu particolarmente utile per migliorare la sua tecnica di recitazione e per imparare molti segreti del mestiere di regista, tanto che durante la realizzazione della serie si offrì di dirigere un episodio, ma i produttori non poterono autorizzarlo, anche perché temevano problemi legali, in quanto non iscritto al sindacato registi.[8]

La svolta: Sergio Leone e la trilogia del dollaroModifica

 
Clint Eastwood in Per un pugno di dollari (1964)

Nel 1964, mentre recitava in alcuni episodi de Gli uomini della prateria, ricevette la proposta di interpretare un western in Europa, intitolato The Magnificent Stranger. Il film doveva essere finanziato da una produzione italo-tedesco-spagnola e girato in Spagna dal regista italiano Sergio Leone. Eastwood era convinto che nessun europeo fosse in grado di girare un western realistico, ma si incuriosì leggendo la sceneggiatura, ispirata al film giapponese, La sfida del samurai di Akira Kurosawa. Questo particolare lo colpì, perché sapeva che, proprio da un altro lavoro di Kurosawa, alcuni anni prima era stato tratto I magnifici sette, film di enorme successo commerciale che aveva determinato l'affermazione di nuovi talenti come Charles Bronson, Steve McQueen e James Coburn[9]. La CBS avrebbe voluto che non prendesse altri impegni di lavoro oltre a Gli uomini della prateria, interpretando a suo sfavore una clausola del contratto, ma l'attore si impuntò minacciando di lasciare la serie. Più di ogni altra cosa, fu spinto ad accettare l'offerta dal desiderio di visitare l'Europa insieme alla moglie (la produzione garantiva il viaggio pagato anche a Maggie); in secondo luogo, la retribuzione era vantaggiosa e il rischio minimo in caso di insuccesso, perché nessuno fuori dall'Europa avrebbe mai visto il film.

L'uomo senza nome, protagonista di quello che poi sarebbe stato intitolato Per un pugno di dollari, era un vagabondo, un antieroe, un rude mercenario, un individuo troppo fuori dagli schemi per poter essere accettato nella patria del western tradizionale. Il personaggio era insomma agli antipodi del mite Rowdy Yates che aveva finora interpretato. Tornato negli Stati Uniti alla fine delle riprese, ricominciò a girare gli episodi del telefilm e quasi non fece caso a un articolo di Variety che parlava del grande successo italiano ed europeo degli spaghetti western, anche perché non conosceva il titolo definitivo di The Magnificent Stranger. Una lettera della produzione, che gli proponeva di interpretare un secondo film, chiarì del tutto l'equivoco: questa volta tornò in Europa senza esitazioni, affermando con orgoglio di essere secondo negli incassi italiani al solo Marcello Mastroianni. Il secondo film, Per qualche dollaro in più (1965), diretto ancora una volta da Leone, con il quale aveva stabilito un buon rapporto, e la trama era poco più che una variazione sul tema, questa volta con l'aggiunta di un personaggio, affidato all'interpretazione del collega statunitense Lee Van Cleef. Anche Per qualche dollaro in più ottenne incassi enormi, ma il successo commerciale in Europa non influenzò minimamente le major, che continuarono a ignorare l'attore e si rifiutarono di pagare la pur irrisoria cifra necessaria per assicurarsi i diritti di distribuzione delle pellicole negli Stati Uniti.

Intanto, Gli uomini della prateria, stava per essere soppressa dalla CBS, quando gli pervenne da Sergio Leone la terza sceneggiatura. Per il ruolo di Il buono, il brutto, il cattivo (1966) percepì ben duecentocinquantamila dollari, ottenendo ancora una volta un significativo successo commerciale. Tra il secondo e il terzo film di Leone, il produttore Dino De Laurentiis fece interpretare ad Eastwood anche un breve episodio del film Le streghe, sotto la direzione di Vittorio De Sica. Il film, costruito appositamente per il rilancio di Silvana Mangano dopo una lunga assenza dallo schermo, dà di Eastwood una immagine borghese, in giacca e cravatta, ma il ruolo di marito annoiato dalla routine matrimoniale non fu bene accolto dalla critica e dal pubblico. Le streghe uscì nel 1967, ed ebbe una scarsissima distribuzione negli Stati Uniti.

La trilogia del dollaro, regalò ad Eastwood un'enorme popolarità e il successo internazionale dei film indusse finalmente la United Artists ad acquistarne i diritti e a presentare i tre film oltre oceano. Malgrado le critiche sfavorevoli, anche negli Stati Uniti gli spettatori furono numerosissimi ed Eastwood si guadagnò la fama di grande attore western: la sua espressione indecifrabile, il suo sorriso sottinteso, la sua comunicazione verbale ridotta al minimo, esaltati dalla regia di Sergio Leone, lo avevano reso un'icona.

"Ho voluto interpretare un'economia di parole ed ho voluto creare questa sensazione attraverso l'atteggiamento e il movimento. Era proprio il tipo di personaggio che avevo in mente da molto tempo, rispettare il mistero che allude a tutto ciò che è accaduto in passato. Questa sensazione è nata dopo il pensiero di fare Gli uomini della prateria per così tanto tempo. Ho sentito il ruolo minore che ha detto che è diventato il più forte ed è più cresciuto nella fantasia del pubblico."

–Clint Eastwood riguardo al carattere dell'Uomo senza nome.

Prima della "riabilitazione" del western all'italiana, la stampa di tutto il mondo all'epoca demolì i film di Leone pur in presenza di un indiscutibile successo di pubblico[senza fonte]. Clint Eastwood fu bollato come legnoso, monocorde, inespressivo e poco carismatico. In verità il personaggio dell'Uomo senza nome presentava anche alcuni aspetti caricaturali, come il ghigno costantemente ornato da un mezzo sigaro. Famosa è la risposta che Sergio Leone dava a chi gli chiedeva perché gli piacesse Eastwood come attore: Mi piace Clint Eastwood perché è un attore che ha solo due espressioni: una con il cappello e una senza cappello. Eastwood impiegò molto tempo a far dimenticare quello stereotipo.

 
Clint Eastwood in Per qualche dollaro in più (1965)

Realizzato un enorme profitto dalla distribuzione della Trilogia negli Stati Uniti, la United Artists volle sfruttare la popolarità di Eastwood facendogli interpretare Impiccalo più in alto (Hang 'em High) diretto da Ted Post, un altro western incentrato sul tema del rapporto tra giustizia e violenza. Inizialmente per la regia del film era stato scelto Sergio Leone, ma declinò l'offerta perché impegnato con C'era una volta il West. Per le riprese di questo film, a Eastwood fu accordato un compenso di quattrocentomila dollari.

Dal 1968 in poi, la carriera di Eastwood cominciò a decollare; egli fu chiamato a recitare in L'uomo dalla cravatta di cuoio (Coogan's Bluff), diretto da Don Siegel e l'anno dopo fu co-protagonista con Richard Burton in Dove osano le aquile (Where Eagles Dare), nel quale Eastwood e Burton interpretavano un tenente americano ed un maggiore inglese durante la seconda guerra mondiale. In Dove osano le aquile ebbe il secondo compenso più alto, dietro solo a Richard Burton, 800.000 dollari, un'enormità rispetto a quanto veniva pagato precedentemente. Grazie a questa accresciuta solidità finanziaria, acquistò un ranch alla periferia di Carmel-by-the-Sea, cittadina californiana di cui molti anni dopo sarebbe diventato anche sindaco.

Un altro sogno dell'attore era quello di poter avviare una propria compagnia di produzione cinematografica, per poter mantenere il controllo su tutte le fasi di realizzazione dei film. Eastwood volle cimentarsi nell'impresa dopo aver attentamente osservato gli sprechi delle major e capito in che modo poteva ridurre le spese inutili. Nel 1968 nacque così la Malpaso Productions[10], che dai primi anni settanta in poi si è occupata con successo, fino ad oggi, della realizzazione dei film di Eastwood e di un piccolo, selezionato numero di film di altri autori.

Sempre del 1969 è La ballata della città senza nome (Paint Your Wagon), un western basato su una commedia musicale andata in scena a Broadway alcuni anni prima. I numeri musicali di Eastwood, che qui recitava accanto a Lee Marvin e a Jean Seberg, furono bene accolti dalla critica, ma disorientarono i fan dell'attore, che si aspettavano da lui un altro tipo di ruolo; nonostante l'enorme investimento di denaro (più di 14 milioni di dollari), il film non fu un buon successo (31 milioni di dollari in USA), anche se fu nominato per un Golden Globe, come nella categoria Miglior Film commedia o musicale.

Gli anni settanta e l'ispettore CallaghanModifica

La notorietà gli portò molte nuove occasioni ma sempre nel ruolo del duro. Nonostante tutto, cercò di diversificare i ruoli a seconda delle occasioni offerte, per non restare bloccato nello stereotipo che lo aveva reso famoso. Nel film I guerrieri (Kelly's Heroes), 1970, ad esempio, combinò il ruolo del duro con una forte componente umoristica. Il suo talento lo rese capace di interpretare ruoli tra loro diversissimi.

 
Clint Eastwood dirige William Holden in Breezy (1973)

Sempre nello stesso anno, interpretò Gli avvoltoi hanno fame, nel quale stavolta al western affiancò anche la commedia. Regista del film era Don Siegel, che più volte ebbe modo di dirigerlo e instaurò con lui un solido rapporto di amicizia. Proprio grazie a Siegel, poté iscriversi al sindacato americano dei registi ed esordire con il primo lungometraggio diretto e interpretato da lui. Brivido nella notte (Play Misty for Me), è un film sul tema dello stalking: il protagonista è perseguitato da una donna possessiva e maniaca che tenta di ucciderlo quando egli rifiuta le sue avance. Girato in un solo mese senza riprese in studio con bassissimo budget (Eastwood non percepì alcun compenso ma si assicurò una percentuale sugli utili), vede coinvolto lo stesso Don Siegel a titolo di amicizia come attore in un cameo nella parte di un barista. Oltre a Brivido nella notte, fu protagonista di La notte brava del soldato Jonathan (The Beguiled) (diretto ancora una volta da Siegel) ma soprattutto ottenne un nuovo importante ruolo da duro, quello dell'ispettore di polizia Harry Callahan (nelle versioni italiane modificato in Harry Callaghan) in Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! (Dirty Harry), una delle sue più note e significative interpretazioni. Il film, acclamatissimo dal pubblico, fu oggetto di serrate polemiche su come venivano rappresentati i metodi della polizia. Una larga parte della stampa giudicò reazionario e fascistoide il comportamento dell'ispettore, mentre solo una minoranza interpretò il film come la sincera descrizione della lotta di un uomo onesto contro il sistema. La pellicola, pur così discussa dal punto di vista ideologico, diede l'avvio a un nuovo genere di film d'azione con protagonisti poliziotti dalla pistola facile, un genere largamente imitato ancora oggi. Del 1972 è Joe Kidd che, pur superando negli incassi molti suoi film più noti, non viene spesso ricordato nella sua filmografia, perché fu distribuito appena dopo l'enorme successo e le enormi polemiche di Dirty Harry, ancora saldamente impresso nel ricordo degli spettatori.

Nel 1973, volle dirigersi nuovamente ne Lo straniero senza nome, western in cui ricompare la figura dell'"Uomo senza nome", e in cui il regista sembra avere ormai bene assimilato la lezione di Sergio Leone e Don Siegel. Nello stesso anno uscì il secondo film della saga dell'ispettore Callaghan, in cui divenne famosa l'arma usata dal suo personaggio, la .44 Magnum. Il film ebbe appunto il titolo Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan (Magnum Force), e del cast fecero anche parte David Soul, Robert Urich e Tim Matheson. Anche questa volta il film, malgrado il buon successo al botteghino (58,1 milioni e 304 in totale fino al 2012[11]), fu stroncato dalla critica[12][13], che lo accusava di ripetere "la stessa roba vecchia".

 
Clint Eastwood sul set di Assassinio sull'Eiger (1975)

Il 1974 lo vede ancora protagonista, questa volta al fianco di un giovane Jeff Bridges per l'occasione candidato all'Oscar nell'action Una calibro 20 per lo specialista (Thunderbolt and Lightfoot), con Michael Cimino che debuttava alla regia, è un road movie su un veterano rapinatore di banche ed un giovane vagabondo truffatore. Il film mescolava la commedia con l'alta suspense e incassò 32,4 milioni[14].

Nel 1975, diresse ed interpretò Assassinio sull'Eiger, ruolo che inizialmente propose a Paul Newman. Sottopostosi a un breve ma duro allenamento per girare le sequenze della scalata sul monte Eiger (Svizzera), Eastwood volle realizzare da solo tutte le scene senza l'ausilio di controfigure, in base al principio che non poteva chiedere agli altri di rischiare la vita se egli stesso non era pronto a rischiarla nelle stesse condizioni.[15] La realizzazione fu molto sfortunata: alcuni membri della troupe subirono incidenti sul set, e uno stuntman inglese fu ucciso dalla caduta di un masso il secondo giorno di lavorazione[16][17]. Il film non diede i risultati sperati dal punto di vista commerciale, ricavando 23,8 milioni di dollari, ed Eastwood fu criticato perché completamente fuori ruolo in una imitazione di James Bond[18][19]. Fu inoltre accusato dalla Universal Studios per la scarsa promozione del film.[20]

Intanto, la saga di Dirty Harry si arricchiva di nuovi episodi. Ne furono girati in tutto altri tre: Cielo di piombo, ispettore Callaghan (The Enforcer), 1976, Coraggio... fatti ammazzare (Sudden Impact), 1983 e Scommessa con la morte (The Dead Pool), 1988. Tutti quanti questi film ebbero un grande successo, anche per la formula che affiancava un genere d'azione al poliziesco.

Parallelamente, continuò a cimentarsi con la regia. Anche se il western era ormai in declino, nel pieno degli anni settanta volle cimentarsi nel genere con Il texano dagli occhi di ghiaccio (The Outlaw Josie Wales), che interpretò insieme alla sua nuova convivente Sondra Locke. Presentato nelle sale nell'estate del 1976, il film divenne uno dei western di maggiore incasso di tutti i tempi, pur accompagnato da critiche sprezzanti, che lamentavano un eccessivo spargimento di sangue. Sondra Locke comparve come attrice anche nel successivo L'uomo nel mirino (The Gauntlet) (1977), thriller in cui Eastwood sosteneva l'insolito ruolo di poliziotto alcolizzato. Nel 1978, volle ritentare con la commedia leggera, pur essendo consapevole del fatto che i pochi ma dolorosi insuccessi della sua carriera si erano verificati quando aveva voluto rinunciare al suo abituale personaggio. Filo da torcere (Every Which Way but Loose) gli fece vincere la scommessa con sé stesso e divenne il maggiore incasso della Malpaso Productions fino a quel momento. Il film ebbe anche un seguito, Fai come ti pare (Any Which Way You Can) diretto da Buddy Van Horn, due anni dopo.

Nel 1979, si ricostituì il duo Eastwood-Siegel con Fuga da Alcatraz (Escape from Alcatraz), in cui interpreta il detenuto Frank Morris, l'unico che si suppone sia riuscito ad evadere insieme con altri due uomini dal carcere di massima sicurezza di Alcatraz, determinò una significativa svolta nella critica, che fino a quel momento aveva sempre dato su di lui pareri controversi: il talento di Clint Eastwood cominciava ad apparire indiscutibile e la sua interpretazione in questo film, fatta di lunghi silenzi e di memorabili sequenze, pose fine allo snobismo intellettuale di quanti lo avevano finora giudicato in base a preconcetti ideologici.[senza fonte]

Gli anni ottantaModifica

 
Clint Eastwood nel 1981

Gli anni ottanta si aprono per Eastwood con Bronco Billy, commedia country-western che costituisce con Filo da torcere e Fai come ti pare una sorta di trilogia. Affiancato nuovamente da Sondra Locke e con i suoi figli Kyle e Allison in ruoli cameo, Eastwood si cimenta per la settima volta come regista, ma il film non ottiene il successo commerciale sperato, pur essendo generalmente ben apprezzato dai critici: per Janet Maslin del New York Times, Bronco Billy era "il migliore ed il più divertente di Eastwood".

Nel 1982, dirige ed interpreta (insieme al figlio Kyle) Honkytonk Man, sulla base dell'omonimo romanzo di Clancy Carlile, ambientato nel periodo della grande crisi economica, pellicola accolta con entusiasmo dalla critica. Nello stesso anno, dirige ed interpreta il fanta-thriller Firefox - Volpe di fuoco, basato su un romanzo del 1977 con lo stesso titolo scritto da Craig Thomas (il film fu girato prima ma uscì dopo Honkytonk Man).

Sebbene tali pellicole vengano apprezzate dalla critica, nei primi anni ottanta la carriera di Eastwood subisce una momentanea flessione: è così che nel 1983, a sette anni dall'ultima apparizione sul grande schermo, decide di rispolverare il personaggio di Harry Callaghan per il quarto capitolo della serie intitolato Coraggio... fatti ammazzare (Sudden Impact), da lui stesso diretto e prodotto. Il film è stato il sesto e ultimo che Eastwood ha interpretato insieme a Sondra Locke. La frase chiave del film "Go ahead, make my day" (coraggio, dai un senso alla mia giornata, che in italiano è stata cambiata in coraggio... fatti ammazzare, appunto titolo del film), è stata citata dal presidente Ronald Reagan durante le elezioni presidenziali del 1984. Il film ottiene un ottimo successo commerciale, e con oltre 70 milioni di dollari è stato il più proficuo della saga.

 
Clint Eastwood con l'ex compagna Sondra Locke al Festival di Cannes 1988

Anche il successivo Corda tesa (Tight Rope) (1984) diretto da Richard Tuggle, ottiene un ottimo successo commerciale e di critica, così come l'anno dopo Per piacere... non salvarmi più la vita (City Heat); scritto e sceneggiato da Blake Edwards, doveva anche essere diretto da quest'ultimo, ma per alcune divergenze con Eastwood, la regia venne affidata a Richard Benjamin. Il film ebbe un ottimo successo commerciale, venendo superato solo da Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills, uscito lo stesso anno.

Nonostante il ritrovato successo commerciale, decide di tornare dietro la macchina da presa, dato che negli ultimi film era stato costretto ad abdicare in favore di altri: fu così che nel 1985, volle sperimentare nuovamente con un western in un momento critico per il genere, interpretando e dirigendo Il cavaliere pallido, un soggetto originale scritto dagli stessi autori de L'uomo nel mirino. Il film si rivelò un enorme successo finanziario e riabilitò anche la carriera di Eastwood dietro la macchina da presa. Gunny, film di genere bellico e commedia, è del 1986 e fu un grandissimo successo finanziario. Il quinto ed ultimo sequel di Dirty Harry, Scommessa con la morte (The Dead Pool), nonostante il buon successo, non raggiunse un incasso paragonabile a quello dei precedenti film della serie.

Alla fine degli anni ottanta, alterna film di scarso successo come Pink Cadillac (1989), di cui fu nuovamente regista, a progetti più personali, come la regia di Bird (1988), una biografia di Charlie Bird Parker, grande sassofonista jazz e pioniere di un nuovo stile musicale. Il primo fu un sonoro fiasco ai botteghini, mentre il secondo gli fece vincere un Golden Globe come miglior regista.

Gli anni novanta e i primi successi agli OscarModifica

 
Clint Eastwood al Festival di Cannes 1994

Nei primi anni novanta, nonostante il tramonto del personaggio di Harry Callaghan, tentò di riproporre nuovamente la formula vincente della saga di Dirty Harry dirigendo e interpretando La recluta (The Rookie) con Charlie Sheen, e Cacciatore bianco, cuore nero, una biografia romanzata di John Huston; usciti entrambi nel 1990, furono un fiasco ai botteghini mettendo leggermente in ombra la figura di Eastwood regista.

In realtà, girò quei film esclusivamente per ragioni di contratto con la Warner Bros., in cambio di ottenere un consistente budget per la sua opera successiva con la quale tornò a sorpresa nuovamente tra le grandi star di Hollywood; nel 1992, uscì nelle sale Gli spietati (Unforgiven), con Eastwood ancora una volta dietro e davanti la macchina da presa, che si rivela ancora una volta al pubblico come "il re del western", nel momento forse più critico di sempre per il genere. Affiancato da artisti come Gene Hackman, Morgan Freeman e Richard Harris, interpreta un ex-pistolero che torna in azione dopo molti anni per riscuotere una proficua taglia.[21] Gli spietati rappresentò un punto di svolta per il genere western, e rappresento la degna chiusura di un genere sempre più anonimo negli anni a venire, sino alla riscoperta di Quentin Tarantino nel 2012: il film ricevette nove nomination ai premi Oscar 1993 (inclusa quella per il miglior attore per lo stesso Eastwood) vincendone quattro: miglior film, miglior regia, miglior attore non protagonista per Gene Hackman e miglior montaggio per Joel Cox. Nei titoli di coda era inserita una dedica particolare, Dedicato a Sergio e Don, per ricordare il maestro del genere e suo scopritore Sergio Leone, che lo lanciò con la sua Trilogia del dollaro e Don Siegel, suo mentore e regista di molti suoi film.

L'anno successivo decise di tornare a interpretare il duro nel thriller-d'azione Nel centro del mirino, assieme a John Malkovich. Anche stavolta interpreta un personaggio tormentato, un agente dei servizi segreti assalito dai rimorsi per non essere riuscito a salvare John F. Kennedy, ma abbastanza duro da trovare l'occasione di riscattarsi. Il film è anche il primo in cui, dopo vari anni, è solo interprete e non più regista, passando il ruolo a Wolfgang Petersen; il film riscuote un'ottima accoglienza alla sua uscita, incassando $ 177 milioni di dollari, e compensando così i magri risultati ottenuti a suo tempo da La recluta, in cui il ruolo del duro non aveva convinto a pieno. Nello stesso anno torna dietro la macchina da presa con Un mondo perfetto, di cui fu anche co-protagonista con Kevin Costner, ambientato nel 1960, in cui interpreta un Texas Ranger, alla caccia di un criminale (Costner) che rapisce un bambino. Inizialmente avrebbe dovuto solo dirigere il film, ma su consiglio dello stesso Costner, si affidò la parte del Ranger che da la caccia al bandito. Al pari di quanto aveva fatto nel 1988 con Bird, Eastwood si discosta dai ruoli da duro per approfondire di più le vicende psicologiche dei personaggi, marcando il film con un suo stile personale molto pessimista. Anche stavolta il pubblico lodo' in pieno la sua opera da regista, e il film fu un grandissimo successo commerciale.

Nel 1995, gli fu assegnato il Premio Oscar alla memoria "Irving G. Thalberg", il suo terzo dopo i due de Gli spietati. Contemporaneamente amplio' ancora il suo repertorio con un film d'amore, I ponti di Madison County (The Bridges of Madison County) (1995), in cui è protagonista insieme con Meryl Streep; anche qui approfondisce un tema nuovo per la sua filmografia, ovvero quello dell'amore, in tutte le sue sfaccettature, il tutto coronato da quel pessimismo che da allora in poi contraddistinguerà tutta la sua produzione da regista. Acclamato dalla critica, specie per l'interpretazione di Meryl Streep, il film anni dopo sarà inserito dall'American Film Institute come uno dei 100 migliori film romantici della storia. Nello stesso anno fece un cameo nel film Casper, evento piuttosto insolito data la scarsa disponibilità di Eastwood a questo genere di cose.

Nel 1997 dirigeMezzanotte nel giardino del bene e del male (Midnight in the Garden of Good and Evil) con protagonisti John Cusack, Kevin Spacey e Jude Law, film che lascia di stucco la critica per il suo stile molto dark e criticato da più parti per la poca alchimia tra i due attori protagonisti. Il film si rivelerà un inaspettato insuccesso commerciale.[22]

Sul finire del secolo, dirige e interpreta due film di scarso successo Potere assoluto in cui torna a collaborare con Gene Hackman, e Fino a prova contraria che vede tra gli attori anche la sua giovane figlia Francesca. Con queste ultime pellicole Eastwood rispolvera lo stereotipo del personaggio solo contro tutti, che però sembra non convincere ne pubblico ne critica, rivelandosi anche poco fortunati al botteghino.

Gli anni duemila e il secondo trionfoModifica

Nel 2000 dirige e interpreta Space Cowboys, con Tommy Lee Jones, Donald Sutherland e James Garner, in cui interpretano il ruolo di ex-astronauti, mandati nello spazio per riparare un satellite sovietico. Eastwood ha anche collaborato a scrivere la colonna sonora del film, assieme a Lennie Niehaus. Il film è stato ben accolto dalla critica ed ha avuto un punteggio del 79% su Rotten Tomatoes. Inoltre, il film venne presentato, in anteprima, alla 57ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, dove, per l'occasione, Eastwood, fu insignito del Leone d'oro alla carriera. L'anno dopo, ha interpretato un agente dell'FBI a caccia di un criminale nel film Debito di sangue, dove è ancora una volta regista e interprete. Il film è stato un fallimento commerciale, incassando solo 26,2 milioni di dollari, su un budget stimato di 50.000.000.

 
Clint Eastwood ai Premi Oscar 2007

Nel 2003 riceve di nuovo un alto successo con il film Mystic River con protagonisti Sean Penn e Tim Robbins, dove oltre alla regia si è occupato della, della produzione e delle musiche. Il film riceve sei nomination all'Oscar, e per il quale lo vincono entrambi i protagonisti, mentre Eastwood riceve due nomination come "Miglior Film" e "Miglior Regia".[23]

Il vero trionfo del cineasta arriva agli Oscar 2005: il suo Million Dollar Baby porta a casa quattro statuette importanti: miglior film, miglior regia, migliore attrice protagonista a Hilary Swank e miglior attore non protagonista per l'amico Morgan Freeman, mentre Eastwood riceve la nomination come miglior attore protagonista, ma non vince il premio. Il film si era aggiudicato anche, poco prima, due Golden Globe, per la miglior regia e per la migliore attrice protagonista. Attualmente è il regista più anziano ad aver ricevuto l'Oscar per la miglior regia con Million Dollar Baby, all'età di 74 anni.[24][25]

Nel 2006, ritorna dietro la macchina da presa per realizzare un dittico, girando prima Flags of Our Fathers (due candidature agli Oscar) e in successione Lettere da Iwo Jima, in lingua giapponese; quest'ultimo vince il Golden Globe 2007 come miglior film straniero e viene candidato per la miglior regia. Nel film inoltre era presente come produttore anche Steven Spielberg, che insieme a Eastwood venne candidato all'Oscar come miglior film.

Nel 2008, segna un nuovo trionfo per la critica e per il pubblico con Gran Torino, di cui è ancora una volta regista, produttore, compositore (insieme al figlio Kyle) e protagonista. Il film è incentrato sulla figura di un reduce della Guerra di Corea, che si trova a dover fronteggiare prima la morte della moglie, quindi la difficile amicizia con un ragazzino Tao, infine una guerra con un clan di giovani criminali. Questo film non venne nominato a nessun Oscar ma venne comunque acclamato dalla critica, che lo accolse molto positivamente. Inoltre Eastwood vinse anche il David di Donatello al miglior film straniero. Il titolo[26][27] si riferisce alla macchina del 1972, Ford Torino, auto a cui il personaggio, è molto legato e le dedica una cura che lo caratterizza in modo quasi maniacale. Dopo l'uscita del film, Eastwood dichiarò anche il ritiro come attore volendosi occupare solo della regia, scelta che invece rimise in discussione quattro anni dopo, apparendo come attore nel film Di nuovo in gioco.

Sempre nel 2008 dirige un'intensa Angelina Jolie nel film drammatico Changeling, ispirato a fatti realmente accaduti, ricevendo una nuova nomination agli Oscar. Si occupò inoltre della produzione e delle musiche, oltre a dirigerlo. Eastwood vinse anche un premio speciale al 61° Festival di Cannes nel 2008.

Ritorna a lavorare con Morgan Freeman nel 2009, dirigendolo nel biopic su Nelson Mandela Invictus - L'invincibile, che tratta un momento particolare della storia del Sud Africa, la storica vittoria della coppa del mondo di rugby nel 1995. Nel cast anche Matt Damon che interpreta la parte del capitano degli Springboks, François Pienaar. Anche questa sua pellicola ottiene un ampio successo, ed entrambi i protagonisti ottengono la candidatura agli Oscar 2010.

Gli anni duemiladieciModifica

Dopo questo grande periodo di successo, vive un periodo di gloria grazie ai successi come critica e botteghino, sia dai film da lui interpretati che da quelli solamente diretti.

Nel 2010 dirige Hereafter che ha nuovamente Matt Damon fra i protagonisti, ed è incentrato sul tema della morte e rappresenta il primo thriller soprannaturale facente parte della filmografia del cineasta. Il film ebbe un budget di 50 milioni di dollari guadagnando al botteghino poco più di 100 milioni. Hereafter non riceve molti consensi dalla critica, e agli Oscar 2011, riceve unicamente la candidatura per i migliori effetti speciali, ed Eastwood vince per la terza volta il David di Donatello per il miglior film straniero.

 
Clint Estwood con Matt Damon e Bryce Dallas Howard alla prima di Hereafter (2010)

Pur di avere nel cast Matt Damon (al tempo impegnato con le riprese di I guardiani del destino), modificò il piano di produzione in modo che l'attore fosse libero per girare Hereafter[28]. Inoltre, a causa dello tsunami abbattutosi in Giappone[29], venne ritirato dalle sale cinematografiche del paese, dato che la scena iniziale si apriva appunto con uno tsunami.

L'anno seguente collabora con Dustin Lance Black, lo sceneggiatore vincitore del premio Oscar alla migliore sceneggiatura originale nel 2009 per Milk, alla realizzazione di J. Edgar, film biografico dedicato al direttore dell'FBI John Edgar Hoover. La pellicola affronta le fasi più importanti di come J. Edgar Hoover, interpretato da Leonardo DiCaprio, modifica radicalmente il metodo e i mezzi investigativi dell'FBI, a partire dagli attentati anarchici nel 1919. L'intero film presenta continui flashback, che danno vita alla narrazione dell'ormai vecchio Edgar. Hoover è descritto come un giovane il cui unico scopo della vita è fare carriera, mettendo tutto il resto in secondo piano, inclusa la sua vita privata e la relazione affettiva con Clyde Tolson, interpretato da Armie Hammer, che gli sarà accanto fino al giorno della sua morte nel 1972.

Nel 2012, all'età di 82 anni, torna davanti alla macchina da presa, nel film Di nuovo in gioco, diretto da Robert Lorenz. È anche il primo film in cui Clint Eastwood recita senza dirigere dal film Nel centro del mirino (1993), pur occupandosi comunque della produzione.

Il 20 giugno 2014 esce nelle sale Jersey Boys, di cui firma la regia, basato sulla storia del gruppo musicale The Four Seasons e del suo esponente principale Frankie Valli. Il film, ha ottenuto un buon successo al botteghino ed è stato accolto molto bene dalla critica nazionale e internazionale.

Il 25 dicembre 2014 è uscito il suo 38° film da regista: American Sniper, basato sulla vita dell'ex membro delle Navy SEAL Chris Kyle, che presenta tra i protagonisti Bradley Cooper e Sienna Miller. Il film è stato candidato a sette Premi Oscar, vincendone uno per il miglior montaggio sonoro.

Nel 2016, dirige il film Sully, con protagonista Tom Hanks. La pellicola narra la storia del Capitano Chesley Sullenberger che il 15 gennaio 2009, fu costretto ad effettuare un eroico ammaraggio sul fiume Hudson, a causa di uno scontro con uno stormo di uccelli che causò la rottura di due motori, con il quale salvò la vita a 150 passeggeri e ai 5 membri dell'equipaggio.[30][31]

Nel 2018 dirige Ore 15:17 - Attacco al treno che racconta la storia dell'attacco terroristico al treno Thalys del 21 agosto 2015. A recitare nel film non ha scelto attori protagonisti ma gli stessi militari che hanno sventato l'attacco.[32] Nello stesso anno, torna a lavorare davanti la macchina da presa con il film Il corriere - The Mule, da lui diretto e prodotto. Nella pellicola interpreta l'ottantenne Earl Stone, un uomo che accetta la proposta di lavoro di guidare un'auto fino in Messico, ma aprendo il bagagliaio vi trova, a sua insaputa, un carico di droga.[33]

Pensiero politicoModifica

Eastwood, che si descrive come un libertario, è registrato come repubblicano fin dal 1951, quando sostenne la candidatura di Dwight Eisenhower. Nel 1968 e nel 1972 sostenne Richard Nixon, pur criticandone la moralità dopo lo scoppio dello scandalo Watergate. In linea di massima le sue posizioni politiche sono assimilabili a quelle dell'area libertaria del Partito Repubblicano.

 
Clint Eastwood con il presidente Ronald Reagan, e Louis Gossett Jr. nel 1987

L'attore non si considera comunque un conservatore (è infatti di idee piuttosto progressiste per quanto riguarda i temi etici).[34] Sostiene da sempre un'assenza dell'interventismo statale in ogni ambito, da quello economico-fiscale, con contrarietà ad ogni forma di aumento della tassazione e della spesa pubblica, a quello dei diritti civili, che lo vede favorevole ad eutanasia, nozze gay e aborto. In politica estera si dichiara isolazionista, sostenendo che «gli Usa non dovrebbero esportare la democrazia in paesi che possono vivere in pace solo sotto dittature».[35]

Ha sostenuto Arnold Schwarzenegger in entrambe le campagne elettorali governative della California, nel 2003 e nel 2006 e ha sostenuto e finanziato il candidato John McCain per le elezioni presidenziali del 2008, motivando ciò col fatto che conosce McCain da molto tempo.

Pur avendo sempre appoggiato i Repubblicani alle presidenziali (tranne nel 1992, quando votò il libertario Ross Perot) e averlo quasi sempre fatto anche alle elezioni locali, in alcuni casi in California ha supportato candidati democratici, come nel 1998 e nel 2003 quando come governatore dello stato votò Gray Davis, o come alle elezioni di medio termine nel 1994 e nel 2002, quando appoggiò rispettivamente Dianne Feinstein e Sam Farr. Alle elezioni per il governatore delle California del 2011 appoggiò il candidato repubblicano Meg Whitman, pur esprimendo simpatia umana per il democratico Jerry Brown.

Nell'agosto del 2012, è intervenuto alla convention repubblicana di Tampa a favore di Mitt Romney e ha portato un duro attacco al presidente Barack Obama e alle sue politiche interventiste in ambito economico. Nel suo intervento, fingendo di dialogare con il presidente democratico, si è rivolto ad una sedia vuota. L'intervento ha suscitato un gran numero di imitazioni nel web.[36]. Alle elezioni presidenziali del 2016, ha dichiarato di apprezzare l'atteggiamento politicamente scorretto del candidato repubblicano Donald Trump, pur dicendo di non condividere molte delle sue affermazioni.[37]. In seguito, ha aggiunto di non aver offerto il suo endorsement a nessuno dei candidati in corsa, paragonando Trump e la candidata democratica Hillary Clinton a "una versione moderna di Gianni e Pinotto"[38].

Eastwood è stato eletto sindaco indipendente di Carmel-by-the-Sea in California nell'aprile 1986, ricevendo il 72% delle preferenze. Coprì l'incarico fino al gennaio 1988 prima di declinare l'offerta per ricandidarsi nuovamente.

Vita privataModifica

Il 15 dicembre 1953 sposa Maggie Johnson, appena sei mesi dopo che si erano conosciuti. I due si separarono anni dopo, quando lei aveva scoperto che l'attore aveva iniziato una relazione extraconiugale con la ballerina Roxanne Tunis, dalla quale ha la sua prima figlia, Kimber (1964).

In seguito, si ricongiunse con la Johnson, la coppia ha avuto due figli: Kyle (1968) e Alison (1972). Nel 1978, la coppia si separa e divorzia ufficialmente nel 1984.

Dal 1975 al 1989, è stato legato all'attrice Sondra Locke; nonostante quattordici anni passati insieme, i due non si sono mai sposati. La coppia ha collaborato in vari film, tra cui Il texano dagli occhi di ghiaccio, L'uomo nel mirino e Coraggio... fatti ammazzare. Negli ultimi quattro anni della sua convivenza con la Locke, Eastwood ha avuto una relazione con l'assistente di volo Jacelyn Reeves, da cui ha avuto due figli: Scott (1986) e Kathryn (1988).

Dal 1990 al 1995 è stato legato all'attrice Frances Fisher, conosciuta sul set di Pink Cadillac. I due hanno avuto una figlia, Francesca (1993).

Il 31 marzo 1996, ha sposato la giornalista Dina Ruiz. I due hanno avuto una figlia, Morgan Colette, nata nello stesso anno.[39] Nell'agosto 2013, i due si sono separati[40] e nel dicembre 2014, divorziano ufficialmente.[41]

Attualmente è impegnato con Christina Sandera.

Eastwood soffre di sordità e porta un apparecchio per l'udito, del quale preferisce privarsi quando si presenta in pubblico.

A Carmel gestisce un albergo chiamato Mission Ranch, nel quale viene servita la birra Pale Rider Ale, così denominata dall'omonimo film (Il cavaliere pallido). Il ricavato della vendita di questa birra viene devoluto in opere di beneficenza.

È un grande tifoso della squadra di pallacanestro dei Golden State Warriors. Inoltre, da grande appassionato di musica blues, girò nel 2003 un episodio della serie di documentari sul blues chiamata, per l'appunto, The Blues di Martin Scorsese. L'episodio in questione ha il titolo Piano Blues e comprende interviste e spezzoni di grandi interpreti di questo tipo di musica, tra cui Nat King Cole, Ray Charles, Fats Domino ed altri. Come dichiarato da lui stesso, pratica la meditazione trascendentale da oltre quarant'anni.[42].

Riferimenti a Eastwood e cameiModifica

 
Piazza di Spagna 20 aprile 1986 Manifestazione anti fastfood a Roma organizzata da Claudio Villa che sorregge un manifesto con Clint Eastwood, notoriamente contrario ai fastfood
  • Nella serie di telefilm Supernatural nell'episodio Frontierland (6x18) i due protagonisti vengono inviati indietro nel tempo proprio nel vecchio West. Dean Winchester, fan accanito di Eastwood nel presente compra, prima di partire, un Poncho coperta proprio come quello di Per un pugno di dollari. Nel vecchio West poi quando gli chiedono il nome risponde senza esitazione: Marshall Eastwood, Clint Eastwood.
  • In Ritorno al futuro - Parte III di Robert Zemeckis, quando a Marty McFly, catapultato indietro nel tempo del Far West, viene chiesto il nome, questi risponde Eastwood, Clint Eastwood. Successivamente, quando Marty deve affrontare un duello con Buford "Cane Pazzo" Tannen, si salva sfruttando lo stesso trucco usato da Eastwood nel film Per un pugno di dollari, ovvero una lamiera di metallo nascosta sotto il poncho come antiproiettile. Questa scena di Per un pugno di dollari la si vede in Ritorno al futuro - Parte II quando Biff Tannen del 1985 alternativo, mentre sta guardando il film in TV immerso nella vasca a idromassaggio si trova davanti Marty McFly che gli chiede del Grande Almanacco Sportivo 1950-2000.
  • I Gorillaz gli hanno dedicato due canzoni: una che ha come titolo proprio Clint Eastwood dall'album Gorillaz e Dirty Harry da Demon Days.
  • Una leggenda metropolitana vuole che Clint Eastwood sia figlio del celebre Stan Laurel, questo per una coincidenza tra la data di nascita di Eastwood che corrisponde con quella di un figlio di Laurel, morto poche settimane dopo la nascita.[43]
  • In un breve cameo del film Casper, appaiono anche Mel Gibson, Clint Eastwood ed il comico statunitense Rodney Dangerfield, quando i fantasmi si impossessano del corpo del professore ed egli si guarda allo specchio.
  • Nel film d'animazione Rango l'aspetto dello Spirito del West è ispirato a Clint Eastwood. Nel mezzo di trasporto di questo misterioso personaggio inoltre si possono vedere 4 statuette d'oro molto simili ai Premi Oscar. Essi rappresentano infatti le 4 premiazioni ricevute da Eastwood per i film Gli spietati e Million Dollar Baby (Miglior Film e Miglior Regia per ciascuno). Il protagonista Rango, inoltre, lo chiama l'Uomo senza nome.
  • Nel film Una settimana da Dio, Jim Carrey rende omaggio a Clint Eastwood con una esilarante gag in cui si guarda nello specchietto retrovisore della sua auto ed appare il suo volto con le tipiche sembianze di Clint Eastwood.
  • Nel manga My Hero Academia, il mentore di All Might e in seguito anche di Deku, prende come nome da eroe "Gran Torino", riferimento al noto film, infatti entrambi i personaggi sono mentori anziani e insegnano a dei ragazzi come essere uomini.

OnorificenzeModifica

FilmografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Filmografia di Clint Eastwood.

Eastwood ha interpretato oltre 60 film, nella sua carriera di attore, regista, produttore e compositore. Ha ottenuto il primo ruolo da protagonista nel 1959 con la serie televisiva western Gli uomini della prateria. Ha iniziato a dirigere nel 1971 con il film Brivido nella notte. Ha ottenuto grande fama per la Trilogia del dollaro di Sergio Leone e per il ruolo dell'Ispettore Callaghan nella famosa saga. Ha inoltre contribuito a molti film da lui interpretati, oltre alla regia, anche alla produzione e alla colonna sonora. I film interpretati da Clint Eastwood hanno incassato in totale più di 1,68 miliardi di dollari USA, con una media di 37 milioni di dollari. Ha preso parte a più di 40 film nel ruolo di protagonista.

CantanteModifica

Clint Eastwood canta la canzone Eastwood assieme a Brad Paisley, nell'album di musica country This Is Country Music, pubblicato da Arista Nashville nel 2011.

DiscografiaModifica

  • Unknown Girl (singolo, 1961)
  • Rowdy (singolo)
  • For You, for Me, for Evermore (singolo)
  • Rawhide's Clint Eastwood Sings Cowboy Favorites (LP)
  • Burning Bridges (cover della canzone che apre e chiude il film I guerrieri, di cui Eastwood è coprotagonista)
  • Cowboy in a Three Piece Suit (singolo)

Premi e riconoscimentiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Premi e riconoscimenti di Clint Eastwood.

Nella sua carriera ha vinto 5 Oscar, di cui 2 come miglior regista: nel 1993 per Gli spietati e nel 2005 per Million Dollar Baby.

Doppiatori italianiModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Clint Eastwood è stato doppiato da:

  • Michele Kalamera[45][46] in Il texano dagli occhi di ghiaccio, Cielo di piombo, ispettore Callaghan, Filo da torcere, Bronco Billy, Fai come ti pare, Firefox - Volpe di fuoco, Honkytonk Man, Coraggio... fatti ammazzare, Corda tesa, Il cavaliere pallido, La recluta, Cacciatore bianco, cuore nero, Gli spietati, Un mondo perfetto, Casper, I ponti di Madison County, Potere assoluto, Fino a prova contraria, Space Cowboys, Debito di sangue, Gran Torino, Di nuovo in gioco, Il corriere - The Mule
  • Pino Locchi ne Gli avvoltoi hanno fame, La notte brava del soldato Jonathan, Joe Kidd, Lo straniero senza nome, Una calibro 20 per lo specialista, Per piacere... non salvarmi più la vita
  • Enrico Maria Salerno in Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivo, Impiccalo più in alto
  • Pino Colizzi ne I guerrieri, Brivido nella notte, Assassinio sull'Eiger
  • Dario Penne in L'uomo nel mirino, Scommessa con la morte, Nel centro del mirino
  • Carlo Sabatini in Gunny, Pink Cadillac
  • Giuseppe Rinaldi in Le streghe, Una 44 Magnum per l'Ispettore Callaghan
  • Nando Gazzolo in Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!
  • Antonio Colonnello in Fuga da Alcatraz
  • Oreste Lionello ne La vendetta del mostro
  • Cesare Barbetti in La ballata della città senza nome
  • Luciano Melani in Dove osano le aquile
  • Luigi Vannucchi in L'uomo dalla cravatta di cuoio
  • Renato Izzo in L'urlo di guerra degli apaches
  • Gianfranco Bellini in Esecuzione al tramonto
  • Ferruccio Amendola in Come prima, meglio di prima
  • Adalberto Maria Merli in Million Dollar Baby

NoteModifica

  1. ^ Rebecca Leung (January 27, 2004). Clint Eastwood: Improving With Age. CBS News.
  2. ^ Stated on Late Show with David Letterman, January 14, 2009
  3. ^ (EN) Rebecca Leung CBS February 3, 2005, 12:30 Pm, The two sides of Clint Eastwood, su www.cbsnews.com. URL consultato il 7 aprile 2019.
  4. ^ Una vita da Clint Eastwood, ilpost.it, 31 maggio 2015. URL consultato il 31 maggio 2015.
  5. ^ Frank (1982), p. 12.
  6. ^ Schickel, p. 53.
  7. ^ Eliot, p. 25.
  8. ^ Emery pag. 81.
  9. ^ Proprio Coburn era stato in un primo momento scelto da Sergio Leone per la parte del protagonista, ma la produzione non volle rischiare un cachet troppo alto: Coburn chiedeva 25.000 dollari, mentre Eastwood avrebbe accettato per 15.000.
  10. ^ Il nome deriva da un ruscello che attraversa la sua proprietà di Carmel-by-the-Sea.
  11. ^ McGillian p. 62.
  12. ^ Eliott p. 63.
  13. ^ McGillian p.236.
  14. ^ McGillian p. 241.
  15. ^ (EN) mountainfilm.org - scheda del film.
  16. ^ Schickel p. 315.
  17. ^ Zmijewsky p. 176.
  18. ^ McGillian p. 253.
  19. ^ Schickel p. 161.
  20. ^ McGillian p. 256.
  21. ^ Gli spietati: Il tramonto del cowboy prima del crepuscolo western, su movieplayer.it, 7 agosto 2017. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  22. ^ Mezzanotte nel giardino del bane e del male 1997, di Clint Eastwood, su rivegauche-filmecritica.com, 19 agosto 2016. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  23. ^ “Mystic River”, storia e dramma di un’amicizia secondo Eastwood, su tvzap.kataweb.it, 11 gennaio 2014. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  24. ^ Million Dollar Baby: recensione del film di Clint Eastwood, su cinematographe.it, 29 luglio 2018. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  25. ^ Oscar 2005: tutti i vincitori, su movieplayer.it, 28 febbraio 2005. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  26. ^ Gran Torino.
  27. ^ McGillian p.241.
  28. ^ McGillian p. 130.
  29. ^ McGillian p. 93.
  30. ^ Sully: il trailer del nuovo film di Clint Eastwood con Tom Hanks, su orgoglionerd.it, 5 luglio 2016. URL consultato il 10 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2016).
  31. ^ Clint Eastwood dirige Tom Hanks in Sully, ecco il primo trailer, su mondofox.it, 30 giugno 2016. URL consultato il 10 luglio 2016.
  32. ^ Ore 15:17 - Attacco al treno, su comingsoon.it. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  33. ^ The Mule: il primo trailer ufficiale del nuovo film di Clint Eastwood, su mondofox.it, 5 ottobre 2018. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  34. ^ Clint Eastwood talks to Jeff Dawson.
  35. ^ Clint Eastwood: Che Errore Esportare La Democrazia | Movimento Libertario.
  36. ^ Federico Rampini, "Clint Eastwood sulle orme dei grandi", La Repubblica (versione web), 31 agosto 2012.
  37. ^ Corriere della Sera, Clint Eastwood: <<Voterò per Donald Trump, lui è uno tosto>>., su corriere.it. URL consultato il 16 agosto 2016.
  38. ^ extratv.com, Is Clint Eastwood Supporting Donald Trump? Not So Fast!, su extratv.com, 8 settembre 2016. URL consultato l'11 febbraio 2019.
  39. ^ (EN) Morgan Eastwood, imdb.com. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  40. ^ Clint Eastwood si separa dalla moglie, thegossipers.com, 30 agosto 2013. URL consultato il 31 maggio 2015.
  41. ^ Clint Eastwood divorziato:è ufficiale, su gossipblog.it, 24 dicembre 2014. URL consultato il 29 dicembre 2014.
  42. ^ http://meditazionetrascendentale.it/clint-eastwood/.
  43. ^ La leggenda metropolitana di Clint, figlio di Stan, teneraerbetta.it. URL consultato il 4 marzo 2010.
  44. ^ (EN) Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore, altfg.com. URL consultato il 3 marzo 2012.
  45. ^ Scelto da Clint Eastwood stesso
  46. ^ Clint Eastwood & Michele Kalamera, su guide.supereva.it. URL consultato il 23 novembre 2018.

BibliografiaModifica

  • Patrick McGilligan, Clint: The Life and Legend, St. Martin's Press, 2002, ISBN 978-03-12-29032-0.
  • Alberto Pezzotta, Clint Eastwood, Il Castoro Cinema n. 164, Editrice Il Castoro, 2007, ISBN 978-88-8033-408-8
  • Alberto Castellano, I film di Clint Eastwood, Le Stelle Filanti, Gremese Editore, 2010, ISBN 978-88-8440-639-2
  • Alessandro Canadè, Alessia Cervini, Clint Eastwood, Pellegrini, Cosenza, 2012, ISBN 888101808X
  • Diego Gabutti, Cavalieri pallidi, cavalieri neri. Gesta e opinioni di Clint Eastwood, eroe pop, Milano, Milieu, 2018, ISBN 978-8831977029.

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