Gigliola Cinquetti

cantante, attrice e conduttrice televisiva italiana (1947)
Gigliola Cinquetti
Gigliola Cinquetti (1966).jpg
Gigliola Cinquetti nel 1966
NazionalitàItalia Italia
GenerePop
Periodo di attività musicale1963 – in attività
EtichettaCGD, CBS, Carisch, Dischi Ricordi, Mercury Records, D.V. More Record, NAR International
Raccolte34
Sito ufficiale

Giliola Cinquetti, nota come Gigliola (Verona, 20 dicembre 1947), è una cantante, attrice e conduttrice televisiva italiana. Ha pubblicato i suoi singoli in tutto il mondo, incidendo in otto lingue diverse[1]; la sua canzone Non ho l'età ha venduto più di quattro milioni di copie in tutta Europa[2]. I suoi singoli sono stati pubblicati in 120 paesi[1], ed è una delle poche cantanti italiane ad essere entrate in classifica nel Regno Unito[3] (le altre sono Rita Pavone[4], Ivana Spagna[5], Sabrina Salerno[6], Raffaella Carrà[7], Alexia[8], Gala[9], Moony[10] e Neja[11]). In totale, ha venduto più 15 milioni di dischi in tutto il mondo.

Ha vinto per due volte il Festival di Sanremo: nel 1964, con Non ho l’età, brano con cui si aggiudicò anche l’Eurovision Song Contest, e nel 1966 con Dio, come ti amo.

BiografiaModifica

 
Gigliola Cinquetti in vacanza con i genitori nel 1964

Nacque da una famiglia agiata e di nobili origini[senza fonte] a Verona e crebbe per alcuni anni nel paese di Trevenzuolo. Diplomata alla scuola d'arte di Salerno,(da correggere in Verona) conseguendo anche l'abilitazione all'insegnamento, s'iscrisse alla facoltà di Architettura prima e a quella di Filosofia poi, ma senza laurearsi. La sua carriera di cantante professionista iniziò a soli 15 anni, ottenendo subito risultati di livello internazionale.

Gigliola Cinquetti ha sempre amato anche la pittura e l'arte, oltre alla musica. Ha anche realizzato alcune copertine di suoi dischi come La Bohème e Mistero. Nel 1973 iniziò una collaborazione con lo scrittore di favole per bambini Umbertino di Caprio e illustrò per lui il libro Il pescastelle. Tale collaborazione fu ripetuta, nel 1976, con la realizzazione del secondo lavoro, Inchiostrino.

Nel 1981, dopo una lunga assenza dalle scene a seguito del matrimonio con il giornalista Luciano Teodori e la nascita dei figli Giovanni e Costantino, Gigliola ritornò in TV in un ruolo completamente nuovo per lei, quello della giornalista televisiva nel programma di Federico Fazzuoli Linea Verde. Scrisse per diversi giornali e nel 1996 RAI International le affidò un programma estivo in cinque puntate dal titolo Donne – Viaggio nella storia delle donne italiane.

Gigliola Cinquetti nel 2008 ha ricevuto il premio Giulietta alla Donna quale omaggio alla carriera in Italia e nel mondo.

CarrieraModifica

 
Gigliola Cinquetti al Festival di Sanremo del 1964, mentre canta Non ho l'età (per amarti)

Dai nove ai tredici anni, Cinquetti studiò pianoforte, effettuando anche gli esami di teoria musicale, al Conservatorio di Verona, e canto, con la maestra Andreis, che la fece partecipare nel 1959 a una manifestazione canora organizzata dall'Enal, unica bambina tra gli altri artisti adulti[12]; dopo questo debutto in cui si mise in luce come bambina prodigio, partecipando per alcuni anni a serate ed esibizioni nella sua città e cantando, tra gli altri brani, Le mille bolle blu di Mina, È vero di Umberto Bindi, Guarda che luna di Fred Buscaglione e Stasera sì, canzone napoletana incisa da Nunzio Gallo, Claudio Villa e Mario Trevi[12].

Dopo aver vinto il Festival di Castrocaro 1963 con la canzone di Giorgio Gaber Le strade di notte e Sull'acqua, Cinquetti prese parte al Festival di Sanremo 1964, il suo primo, vincendolo in coppia con Patricia Carli con la canzone Non ho l'età. Nel marzo successivo, a Copenaghen (Danimarca) vinse, sempre con la stessa canzone, anche l'Eurofestival. In breve tempo arrivò prima in classifica in Italia per due settimane e in Francia, seconda in Olanda e terza in Germania e Norvegia, vendendo più di quattro milioni di copie in tutta Europa[13]. Nello stesso anno partecipò al programma televisivo Napoli contro tutti (che quell'anno sostituiva Canzonissima) e giunse in finale classificandosi seconda[14].

L'anno successivo tornò al Festival con una canzone scritta da Piero Ciampi, Ho bisogno di vederti. Si accostò spesso alla canzone d'autore, incidendo nel 1965 Sfiorisci bel fiore di Enzo Jannacci, nel 1967 Una storia d'amore di Francesco Guccini (che però non la firma, in quanto non ancora iscritto alla Siae) e nel 1968 Sera di Roberto Vecchioni, più nota nella versione di Giuliana Valci.

 
Gigliola Cinquetti con Caterina Caselli e Riccardo Del Turco, suoi compagni di etichetta alla CGD

Nel 1966, in coppia con Domenico Modugno, vinse di nuovo Sanremo con la canzone Dio come ti amo; fu però Modugno che portò la canzone all'Eurofestival, classificandosi all'ultimo posto (la Cinquetti ci ritornerà nel 1974). La versione discografica di Modugno ottenne anche un maggior successo di vendite. Nel 1967 si classificò seconda a Un disco per l'estate con la canzone La rosa nera. Nel 1968, giovane attrice, interpretò il ruolo di Zanze nello sceneggiato televisivo Le mie prigioni, diretto da Sandro Bolchi sulla vita di Silvio Pellico. Nel 1969 ebbe un buon successo a Sanremo con La pioggia, che poi porterà anche in Francia con il titolo L'orage.

All'inizio degli anni settanta, seguendo una moda del momento, si avvicinò alla musica folk con canzoni come Qui comando io, La domenica andando alla messa, Quel mazzolin di fiori, Sul cappello che noi portiamo, Mamma mia dammi cento lire, Tu balli sul mio cuore e La spagnola.

Il suo repertorio si contrappose così prima a quello di Gaber (che lo aveva fatto nel 1967 con Bella ciao) e poi a quello di Rosanna Fratello, interprete della musica popolare meridionale, e si affiancò a quello della Berti che, nello stesso periodo, compì l'identica operazione.

Nel frattempo continuò saltuariamente l'attività di attrice, partecipando quale protagonista allo sceneggiato Il bivio (1972), nel quale interpretava una giovane cantante che, dopo aver raggiunto un clamoroso successo, si perse per strada concludendo tragicamente la propria esistenza.

 
Gigliola Cinquetti con Tata Giacobetti nel 1971

Nel 1973 vinse Canzonissima con Alle porte del sole, conquistando la prima posizione dell'hit-parade; l'anno successivo partecipò all'Eurovision Song Contest 1974, che si teneva in Inghilterra, con la canzone (scritta da Daniele Pace, Mario Panzeri, Lorenzo Pilat e Corrado Conti), che si classificò al secondo posto dietro a Waterloo degli ABBA e che divenne uno dei più grandi successi internazionali della Cinquetti; tradotta in inglese con il titolo Go (Before You Break My Heart) raggiunse l'ottava posizione nelle Official Singles Chart[15]. A questa canzone è legato un episodio di censura: la Rai, infatti, decise di rimandare la messa in onda dell'Eurofestival a dopo il 12 maggio 1974, giorno in cui si votò per il referendum per l'abrogazione della legge sul divorzio, in quanto i vertici dell'azienda ritenevano che il titolo della canzone di Cinquetti potesse influenzare il voto degli italiani.

Nel 1978 uscì l'album Pensieri di donna da cui vennero estratti i due 45 giri: O que será (Fior di pelle) / Fruta flor matutina (Tu sei di me) e Ma chi l'avrà inventato quest'uomo / Sono un robot.

Nel 1982 partecipò a Portobello di Enzo Tortora e incide un LP dal titolo Il Portoballo e nello stesso anno uscì il singolo su 45, Bella questa Italia.

Nel 1985 tornò a Sanremo con Chiamalo amore e si classificò terza, mentre nel 1989 si presentò con Ciao e il risultato non brillante segnò l'inizio del suo declino discografico. Nel 1991 uscì Tuttintorno, album prodotto da Mimmo Locasciulli, che è anche autore della maggior parte dei brani; nello stesso anno, in coppia con Toto Cutugno, presentò l'edizione di quell'anno dell'Eurovision Song Contest, che si tenne a Roma. Nel 1995 è ancora a Sanremo con un brano scritto da Giorgio Faletti, Giovane vecchio cuore, e pubblica l'omonimo album con scarsi risultati di vendita. Nel 1997 recita, a teatro, interpretando il ruolo di Lisa, nella commedia L'uomo che inventò la televisione, spettacolo che non incontra però i favori del pubblico.

Successivamente, dopo i numerosi insuccessi discografici, lasciò la canzone per il giornalismo e la conduzione televisiva (nel 1992 aveva peraltro già presentato una trasmissione su Telemontecarlo, Festa di compleanno). Dopo i programmi Sliding doors e Gap su RaiSat Extra e la versione estiva del programma di divulgazione medica Elisir su Raitre, condusse Italia Rai, programma prodotto da Rai International. È stata insignita del "Premio Giulietta alla Donna alla Carriera 2008", in omaggio alla sua ricca carriera. Nel 2011 fu membro fisso della giuria del varietà Attenti a quei due - La sfida, condotto da Max Giusti e Fabrizio Frizzi. Nel 2012 partecipò al programma televisivo Tale e quale show, condotto da Carlo Conti su Rai 1.

Il 14 gennaio 2013 fu al Teatro Nuovo di Verona per Tuffo al cuore, il concerto ideato da Luciano Teodori con gli arrangiamenti e la direzione di Valter Sivilotti, che la videro esibirsi con l'orchestra dell'Accademia musicale Naonis e l'ensemble vocale ArteVoce. Il 2 marzo da Chalon-sur-Saône, in Francia, partì il tour Âge Tendre et Tête de Bois, che vide Gigliola tra le protagoniste e la portò ad attraversare la Francia, il Belgio e la Svizzera per un intero anno. Il 27 marzo fu di nuovo in concerto con Tuffo al cuore al Teatro Giacosa di Aosta nell'ambito della Saison culturelle.

Il 24 febbraio 2014 uscì il primo libro di Gigliola intitolato Viaggio con lei, pubblicato da Datanews. La pubblicazione era inizialmente prevista per settembre 2012, con il titolo di Storie Brevi, ma fu posticipata a causa di alcune revisioni del testo.[16]

Il 21 ottobre 2013 uscì il singolo Leggerezza, cantato insieme al figlio Costantino Teodori, che venne inserito anche nella compilation Capo Verde terra d'amore, vol. 4 (Canzoni di Cesaria Evora, Teofilo Chantre e Princesito in italiano) distribuita dall'etichetta Incipit Record.

Il 4 dicembre 2015 uscì il nuovo singolo Lacrima in un oceano, che anticipò l'album 20.12, che uscirà appunto il 20 dicembre, giorno del compleanno di Gigliola, contenente 10 inediti e una cover di Lady Jane dei Rolling Stones.

Partecipazioni al Festival di SanremoModifica

Edizione Brano Duettante Piazzamento
1964 Non ho l'età (Per amarti) Patricia Carli
1965 Ho bisogno di vederti Connie Francis
1966 Dio, come ti amo Domenico Modugno
1968 Sera Giuliana Valci
1969 La pioggia France Gall
1970 Romantico blues Bobby Solo
1971 Rose nel buio Ray Conniff
1972 Gira l'amore (Caro bebè) -
1973 Mistero NF
1985 Chiamalo amore
1989 Ciao 18°
1995 Giovane vecchio cuore 14°

Partecipazioni a Un disco per l'estateModifica

Partecipazioni a CanzonissimaModifica

Partecipazioni all'Eurovision Song ContestModifica

TelevisioneModifica

Prese parte inoltre ad alcuni episodi della rubrica pubblicitaria televisiva Carosello: nel 1964 con Quinto Parmeggiani per l'Innocenti Austin A40 e la Lambretta 150 Special[18] e nel 1966 per le caramelle del Dolcificio Lombardo Parfetti[19].

I suoi figli, Giovanni (giornalista) e Costantino (architetto), hanno partecipato alla seconda edizione Pechino Express come la coppia dei "figli di".

DiscografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Gigliola Cinquetti.

FilmografiaModifica

Gigliola Cinquetti in letteraturaModifica

«Dalla fessura del mangiadischi usciva ancora il disco che preferiva, Giuseppe in Pennsylvania, era cantato da Gigliola Cinquetti, che anche lui canterellava in ufficio, avendola sentita infinite volte: Giuseppe in Pennsylvania cosa fai?[20]»

BibliografiaModifica

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Cinquetti Gigliola, di Nicola Sisto, pagg. 389-390
  • Roberto Cuppari, Gigliola Cinquetti. Discografia, pubblicato in Raro! nº 78 di maggio 1997, pag. 68-73
  • Autori Vari, Discografia italiana, ed. Raro!, 2006; alla voce Cinquetti Gigliola, pagg. 144-145
  • Christian Calabrese, Prima essere poi apparire. Intervista a Gigliola Cinquetti, pubblicata su Musica leggera, nº 5)
  • Lucio Nocentini, Intervista a Gigliola Cinquetti, pubblicata suddivisa in due parti su Raropiù nº 26 di luglio 2015 pp. 16–23 e nº 27 di settembre 2015 pp. 16 – 23

NoteModifica

  1. ^ a b Gigliola Cinquetti - lavocedelledonne.it
  2. ^ Recensito.net - Cultura e Informazione al tempo di Internet Archiviato il 3 febbraio 2014 in Internet Archive.
  3. ^ http://www.officialcharts.com/artist/11093/gigliola-cinquetti/
  4. ^ http://www.officialcharts.com/artist/12772/rita-pavone/
  5. ^ http://www.officialcharts.com/artist/24373/spagna/
  6. ^ SABRINA | full Official Chart History | Official Charts Company, su www.officialcharts.com. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  7. ^ http://www.officialcharts.com/artist/16822/raffaella-carra//
  8. ^ http://www.officialcharts.com/artist/4317/alexia/
  9. ^ http://www.officialcharts.com/artist/2698/gala/
  10. ^ http://www.officialcharts.com/artist/12251/moony/
  11. ^ http://www.officialcharts.com/artist/5013/neja/
  12. ^ a b Lucio Nocentini, Intervista a Gigliola Cinquetti, pubblicata su Raropiù n° 26 di luglio 2015, p. 17
  13. ^ Lucio Nocentini, Intervista a Gigliola Cinquetti, pubblicata su Raropiù n° 27 di settembre 2015, p. 20
  14. ^ 1965 e 1975-Le finali di Napoli contro tutti e Canzonissima
  15. ^ (EN) Gigliola Cinquetti - Si, su esctoday.com, www.esctoday.com. URL consultato il 20 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  16. ^ In viaggio con lei - Cinquetti Gigliola - Datanews - Libro - Libreria Universitaria - 9788879813983
  17. ^ Io, Gigliola, RaiPlay.
  18. ^ Marco Giusti, Il Grande libro di Carosello, Milano, Sperling & Kupfer, II edizione, ISBN 88-200-2080-7, p. 180
  19. ^ Marco giusti, op. cit., p. 281.
  20. ^ Giorgio Scerbanenco, I milanesi ammazzano al sabato, Bompiani, p. 32

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