Pallamano Conversano 1973

società di pallamano italiana
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Accademia Pallamano Conversano 1973
Pallamano Handball pictogram.svg
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Detentore della Supercoppa italiana


Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px vertical Green HEX-00A650 White.svg Bianco-Verde
Dati societari
Città Conversano (BA)
Paese Italia Italia
Confederazione EuropaEHF
Federazione ItaliaFIGH
Campionato Serie A - 1ª Divisione Nazionale
Fondazione 1973
Rifondazione 2014
Presidente Italia Giuseppe Roscino
Allenatore Italia Alessandro Tarafino
Impianto sportivo Pala San Giacomo
4.000 posti
Palmarès
ScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa Italia Supercoppa italianaSupercoppa italianaSupercoppa italianaSupercoppa italiana
Scudetti 5
Trofei nazionali 6 Coppe Italia
4 Supercoppe italiane
3 Handball Trophy
Altri titoli 7 Scudetti Giovanili
(Juniores 1983,Allievi 1995,Under18/20 1997,Under19 2002,Under21 2005,Under18 2007),
1994 Stella di Bronzo al Merito Sportivo

La Pallamano Conversano è una società italiana di pallamano di Conversano (BA).

Partecipa al campionato di Serie A, massima divisione nazionale dei campionati maschili di pallamano. Con i suoi 5 scudetti, in coabitazione con il Bozen, è la squadra italiana più titolata dopo la Pallamano Trieste.

StoriaModifica

La Fondazione e i primi campionatiModifica

L'“Handball Club Conversano” fu fondata nei primi anni settanta grazie all'opera di Gino Laruccia unita alla passione di Pino Fanelli e Mario Daniele. Conversano disputava il suo primo campionato ufficiale nel corso della stagione 1973-74 nella cosiddetta Promozione (serie C) alla quale partecipavano, per mancanza di squadre iscritte, anche alcune formazioni juniores delle squadre di serie A che allora andavano per la maggiore.
La squadra conversanese dopo soli tre anni riusciva a salire in B.

La Serie AModifica

Durante la stagione 1978/79 disputava il suo primo campionato di serie A; di quella squadra facevano parte tra gli altri Luigi Zito (presidente del Conversano negli anni 1999-2002, Francesco Minunni, Pasquale Corcione, Gianni Di Maggio, il capitano Pino Fanelli (allenatore in seconda durante l'era "Papillon"), Gianni D'Accolti, Mario Daniele, Lino Fanelli (il capocannoniere della squadra con oltre 105 gol alla sua prima stagione in A), Antonio Lorusso. Presidente del sodalizio era Raffaele Corcione, fino alla fusione della squadra, quando subentrerà Lovecchio.
Primo straniero (ma solo per qualche gara) il tunisino Omar Nefzi che non fu sufficiente a far salvare la squadra, che retrocedeva in B con soli 6 punti in carniere.

La fusione con l'ACR Conversano e la spola tra A e BModifica

Dopo un anno di calvario la squadra riusciva a centrare nuovamente la promozione al termine di uno spareggio a Roma. Nell'anno successivo altra delusione e di nuovo retrocessione in B (con 9 punti in classifica) nonostante l'acquisto del centrale jugoslavo Zeljko Kerum, camionista di professione, atleta per passione, un eclettico fromboliere proveniente dalla Jugoslavia. Nel frattempo, anche la seconda squadra di Conversano, l'ACR, conquistava la sua prima serie A. Anche in questo caso retrocessione inevitabile con la squadra allenata da Peppino Roscino, capace di racimolare solo 7 punti. A quel punto si decideva di voltare pagina: fra HC e ACR Conversano è fusione (troppo lo spreco di risorse economiche e di uomini per una cittadina come Conversano) e la società assume la denominazione di Pallamano Conversano con Mario Lovecchio presidente. Nel 1983 la squadra juniores vince il titolo italiano di categoria, primo in assoluto per una squadra pugliese. Nel campionato 1983-84 la Pallamano Conversano, tornata in serie A, conquistava addirittura il primo posto del girone sud classificandosi al sesto posto finale. Nella stagione 1987-88 la dolorosa retrocessione in A2, evitata per un soffio l'anno prima, in un drammatico spareggio col Fondi. Nella stagione 1989-90 ancora una caduta in serie B. Dopo solo un anno di purgatorio tra i cadetti e con la società presieduta dal giornalista Vito Scisci, la risalita in A2 e dopo una stagione interlocutoria. il pronto ritorno in A1 da allora mai più abbandonata.

Gli anni '90Modifica

Dopo una stagione esaltante, falliva l'accesso alla finale scudetto (1992-93) piazzandosi al terzo posto. In quello stesso anno la squadra conversanese perdeva la finale di Coppa Italia con il Trieste, ma conquistava lo stesso un posto Europa, perché la compagine giuliana si aggiudicava lo scudetto e quindi optava per la Coppa Campioni. Al primo turno però, il sorteggio non sorrideva alla compagine pugliese: i danesi del Gog Gudme ponevano fine ai sogni europei di Conversano. Poi per l'intero movimento sopraggiungeva una fase di rivoluzione, il presidente Scisci lasciava e veniva sostituito nella stagione 1994-95 da Francesco Murro. La squadra raggiungeva sempre la salvezza senza particolari affanni, ma non andava oltre l'ottava posizione. Nel 1996, Paolo Martino subentrava a Murro mantenendo la squadra in A1 e reggendo la società per poco più di un biennio, sino al 1999 per poi cedere il posto a Luigi Zito. Con l'arrivo di campioni come il danese Kim Keller e del tedesco Karsten Kohlhaas la Pallamano Conversano, che nel frattempo cambia denominazione in H.C. Conversano 2001, conquista un secondo posto, miglior piazzamento di sempre e la partecipazione alla edizione 2001-2002 della Coppa EHF. L'anno successivo, 2001-2002, la Società non va oltre il 3º posto.

I trionfiModifica

Il 2002-2003 è l'anno dei successi: il Conversano, grazie alla sponsorizzazione della Papillon, si rilanciava prontamente costruendo una fortissima formazione composta da Lino Cervar (allenatore campione del mondo con la Croazia), il portiere islandese Hrafnkelsson (soprannominato Gummi), i croati Bilic e Vori, lo svedese Thorsson, il montenegrino Blazo Lisicic e una schiera di giocatori italiani quasi tutti in nazionale. L'ultima grande rappresentante del ricco movimento del Sud puntava decisa alla conquista in un solo anno prima della Coppa Italia e poi il titolo di campioni d'Italia, accedendo, naturalmente, per il successivo anno 2003-2004, alla Champions League. Il successo dell'anno appena trascorso si ripeteva in quello successivo: l'A.S. Conversano 2003 - che nel frattempo aveva perduto la sponsorizzazione di Papillon - diventava nuovamente campione d'Italia. Il nuovo sodalizio aveva come presidente Mario Pascale. La Pallamano Conversano ci riprovava nel 2004/2005, ma in una semifinale al cardiopalma contro il Trieste la formazione pugliese veniva esclusa dalla finale Scudetto. In compenso, però poteva sfoggiare il tricolore sulla maglia della formazione giovanile Under 21. Nella stagione 2005-2006, la Pallamano Conversano con la nuova presidenza di Vito Scisci (già Presidente dieci anni prima) conquistava non solo la Coppa Italia 2006, giocata a Bologna, ma anche il suo terzo tricolore e la prima "Supercoppa Italiana", entrando nella storia dello sport italiano. Nella stagione 2006-2007, la Pallamano Conversano si ferma alle Semifinali Scudetto, perdendo in Gara 3 contro il Bologna United e finisce al quarto posto. Un'altra delusione deriva inoltre dalla Coppa Italia, in cui la squadra si ferma ai quarti di finale con i "cugini" della Polisportiva Junior Fasano. La squadra della stagione 2008-2009 ha chiuso la regolar season al primo posto, raggiunge la finale dei play off scudetto con tutti i favori del pronostico, ma perde contro l'Italgest Casarano e sfuma il quarto scudetto. Si aggiudica la terza Coppa Italia della storia sul nuovo campo di Teramo battendo per 33-24 l'Italgest Casarano. La stagione 2009/10 si apre con la vittoria della Supercoppa Italiana, conquistata battendo i rivali dell'Italgest Casarano per 25-24 in una sfida con finale da cardiopalma deciso da un errore dai 7 metri dell'ex conversanese Kokuca. Battendo per 30-26 l'Albatro Siracusa si è aggiudicato la sua quarta Coppa Italia. Successivamente l'11/05/2010 conquista con un netto 3 a 0 il suo quarto scudetto battendo in casa l'Italgest Casarano per 41-29. Nel campionato 2010/11 chiude la fase regolare al primo posto, si aggiudica la sua quinta Coppa Italia a Bressanone in una combattutissima finale con la Pallamano Noci, e battendo il Bologna si aggiudica il suo quinto tricolore. Sempre contro la Pallamano Noci, a fine agosto 2011, conquista la Supercoppa d'Italia.
La vittoria in Supercoppa rappresenta il primo trofeo vinto con la nuova denominazione di PlanetWin365 Conversano. La società, nell'estate 2011, ha infatti deciso di legare il proprio nome a quello del noto operatore austriaco di proprietà di SKS365 Group.

La rinascitaModifica

La Supercoppa del 2012 rimane l'ultimo trofeo vinto dalla società biancoverde, che nel 2014 decide di ricominciare, cambiando il nome in Accademia Conversano 2014 e cambiando anche diverse cose. Innanzitutto il nuovo presidente, Giuseppe Roscino, decide di affidare la panchina ad un allenatore giovane e vincente, Alessandro Tarafino. Viene promossa la scommessa sui giovani conversanesi per ripartire e in pochi anni il Conversano torna ad essere protagonista. Dalla stagione 2015-2016 il Conversano diventa una delle potenze del girone C della Serie A, qualificandosi per tre anni di fila ai playoff scudetto e centrando nel 2017-2018 la finale scudetto, poi persa nel derby contro la Junior Fasano. Nella stagione 2018-2019 termina la stagione regolare al terzo posto e manca l'accesso alla finale scudetto per opera della Pallamano Pressano. Durante la stagione 2019-2020 si conferma sempre nelle prime posizioni, concludendo il girone d'andata in prima posizione in coabitazione con Siena. A causa della Pandemia di COVID-19 del 2020 in Italia il campionato viene chiuso alla ventesima giornata, con il Conversano in prima posizione e senza la disputa dei playoff per l'assegnazione dello scudetto.

Questa posizione in classifica permette al club pugliese di disputare la Supercoppa 2020 contro il Bolzano: il 19 dicembre 2020 dopo otto anni, il Conversano torna a vincere un trofeo, e lo fa ai rigori, con il portiere Di Giandomenico che para i decisivi sette metri a Sonnerer e Turković.

CronologiaModifica

Cronistoria della Pallamano Conversano
  • 1973 • Nascita del'Handball Club Conversano
  • 1973-74 • Serie C
  • 1974-75 • Serie C
  • 1975-76 • Serie C   Promossa in Serie B
  • 1976-77 • Serie B
  • 1977-78 • Serie B   Promossa in Serie A
  • 1978-79 • 13º posto in Serie A   Retrocessa in Serie B
  • 1979-80 • Serie B   Promossa in Serie A

  • 1980-81 • 14º posto in Serie A   Retrocessa in Serie B
  • 1981-82 • 3º posto in Serie B Girone C
  • 1982-83 • 1º posto in Serie B Girone C   Promossa in Serie A
  • 1983-84 • 1º posto in Serie A Girone Sud - Quarti di finale dei play off scudetto
  • 1984-85 • 5º posto in Serie A Girone Sud
  • 1985-86 • 12º posto in Serie A
  • 1986-87 • 9º posto in Serie A1
  • 1987-88 • 11º posto in Serie A1   Retrocessa in Serie A2
  • 1988-89 • 7º posto in Serie A2   Retrocessa in Serie B
  • 1989-90 • 1º posto in Serie B Girone B   Promossa in Serie A2

  • 1990-91 • 5º posto in Serie A2
  • 1991-92 • 1º posto in Serie A2   Promossa in Serie A1 - Quarti di finale dei play off scudetto
  • 1992-93 • 4º posto in Serie A1 - Semifinale dei play off scudetto
  • 1993-94 • 10º posto in Serie A1
  • 1994-95 • 7º posto in Serie A1
  • 1995-96 • 7º posto in Serie A1
  • 1996-97 • 9º posto in Serie A1
  • 1997-98 • 9º posto in Serie A1
Semifinali di Coppa Italia
Quarti di finale di Coppa Italia
Quarti di finale di Coppa Italia

  • 2000-01 • 3º posto in Serie A1 - Finale dei play off scudetto
Primo turno di Coppa Italia
  • 2001-02 • 4º posto in Serie A1 - Semifinale dei play off scudetto
Finale di Coppa Italia
Terzo turno di EHF Cup
  • 2002-03  Campione d'Italia (1º titolo)
Vince la   Coppa Italia (1º titolo)
Terzo turno in Coppa delle Coppe
  • 2003-04  Campione d'Italia (2º titolo)
Finale di Coppa Italia
Fase a gironi di Champions League
  • 2004-05 • 2º posto in Serie A1 Girone A
4º posto nella Poule Scudetto - Semifinale dei play off scudetto
Semifinale di Coppa Italia
Fase a gironi di Champions League
  • 2005-06  Campione d'Italia (3º titolo)
Vince la   Coppa Italia (2º titolo)
Ottavi di finale di Challenge Cup
  • 2006-07 • 3º posto in Serie A Élite - Semifinale dei play off scudetto
Quarti di finale di Coppa Italia
Vince l'Handball Trophy (1º titolo)
  Vince la Supercoppa (1º titolo)
Primo turno in Champions League
Secondo turno di EHF Cup
  • 2007-08 • 2º posto in Serie A Élite
Quarti di finale di Coppa Italia
Secondo turno di EHF Cup
  • 2008-09 • 1º posto in Serie A Élite - Finale dei play off scudetto
Vince la   Coppa Italia (3º titolo)
Vince l'Handball Trophy (2º titolo)
Terzo turno di EHF Cup
  • 2009-10  Campione d'Italia (4º titolo)
Vince la   Coppa Italia (4º titolo)
Vince l'Handball Trophy (3º titolo)
  Vince la Supercoppa (2º titolo)
Terzo turno in Coppa delle Coppe
Rinuncia a partecipare alla EHF Champions League 2010-2011

  • 2010-11  Campione d'Italia (5º titolo)
Vince la   Coppa Italia (5º titolo)
Secondo turno di EHF Cup
Rinuncia a partecipare alla EHF Champions League 2011-2012
  • 2011-12 • 2º posto in Serie A Élite
Primo turno di Coppa Italia
  Vince la Supercoppa (3º titolo)
  • 2012-13 • 2º posto in Serie A-1ª D.N. Girone C - Ottavi playoff scudetto
Semifinale in Coppa Italia
Primo turno di EHF Cup
  • 2013-14 • 5º posto in Serie A-1ª D.N. Girone C
  • 2014-15 • 5º posto in Serie A-1ª D.N. Girone C
  • 2015-16 • 2º posto in Serie A-1ª D.N. Girone C
Eliminata nella Poule d'Ammissione alle semifinali scudetto
Quarti di finale di Coppa Italia
  • 2016-17 • 2º posto in Serie A-1ª D.N. Girone C
Eliminata nella Poule d'Ammissione alle semifinali scudetto
Semifinale in Coppa Italia
  • 2017-18 • 1º posto in Serie A-1ª D.N. Girone C - Finale dei playoff scudetto
Semifinale in Coppa Italia
  • 2018-19 • 3º posto in Serie A-1ª D.N. - Semifinali scudetto
Semifinale in Coppa Italia
Quarti di finale in Coppa Italia

Vince la   Coppa Italia (6º titolo)
Vince la   Supercoppa (4º titolo)

PalasportModifica

Il Pala San Giacomo è il palazzo dello sport della città di Conversano. Adatto a tutte le discipline che si praticano al chiuso, è utilizzato prevalentemente per il gioco della pallamano.
Ha una capienza di poco inferiore ai 4.000 posti a sedere ed è stato costruito in vista dei Giochi del Mediterraneo del 1997 tenutisi a Bari.
La gestione dell'impianto è a carico del comune di Conversano. Il palasport si trova in via San Giacomo. Fino al campionato 1996-97, prima dell'inaugurazione del Pala San Giacomo, le gare interne si svolgevano nel palazzetto "A. Castellaneta" conosciuto come Campo pineta.

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

Rosa Stagione 2020-2021Modifica

GiocatoriModifica

Naz. Ruolo Sportivo Anno Alt. Peso
1   P Pasquale Di Caro 2000 186 84
12   P Pasqualino Di Giandomenico 1994 192 104
3   A Cosimo Carone 1997 174 75
5   A Francesco Bombara 1997 185 80
6   PV Gianpaolo Sciorsci 2000 194 92
8   PV Umberto Giannoccaro 1988 189 110
10   C Ignazio Degiorgio 1999 183 78
11   A Ass Diop Faty 2001 192 78
13   A Vito Carso 1989 170 70
17   T Jacob Leif Nelson 1988 190 87
18   C Roberto Bucco 2002 180 84
23   A Gian Valentino Rossetto 1996 180 77
24   A Angelo Laviola 1995 176 72
26   A Demis Radovčić 1988 182 85
27   T Giovanni Rosso 1989 189 94
33   T Jacopo Lupo 1995 190 98
39   T Arnad Hamzić 1993 195 94

Staff Tecnico-MedicoModifica

  • Allenatore:   Alessandro Tarafino Anno 1971
  • Vice Allenatore:   Giuseppe Fanelli Anno 1956
  • Allenatore Portieri:   Leonardo Lopasso Anno 1972
  • Preparatore Atletico:   Patrizio Pacifico Anno 1982
  • Fisioterapista:   Michele Angelo Renna

Giocatori principaliModifica

Rose e stagioni passateModifica

OnorificenzeModifica

  • Stella di bronzo al merito sportivo, 1994

NoteModifica

  1. ^ Posizione in classifica al momento dell'interruzione del campionato causa pandemia di COVID-19

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Sito ufficiale, su pallamanoconversano.com. URL consultato il 7 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2017).