Pallamano Trieste

società di pallamano italiana
A.S.D. Pallamano Trieste
Pallamano Handball pictogram.svg
Stemma pallamano trieste.jpg
Rossoalabardati
Duri Muli
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Bisection vertical White HEX-FF0000.svg Bianco e rosso
Simboli Alabarda
Inno Viva l'A e po'bon
(canto triestino)
Dati societari
Città Trieste-Stemma.png Trieste
Paese Italia Italia
Confederazione EuropaEHF
Federazione ItaliaFIGH
Campionato Serie A - 1ª Divisione Nazionale
Fondazione 1970
Presidente Italia Alessandra Orlich
Allenatore Italia Andrea Carpanese
Impianto sportivo PalaChiarbola
4.000 posti
Palmarès
10 scudettiScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa Italia
Scudetti 17
Trofei nazionali 6 Coppe Italia
1 Handball Trophy
Altri titoli 2 campionati di Serie A2
7 campionati giovanili (1 titolo U15, 2 titoli U16, 2 titoli U18, 2 titoli U20)
www.pallamanotrieste.com

La Pallamano Trieste, è una società di pallamano italiana con sede nella città di Trieste.

Fondata nel novembre del 1970 con la denominazione U.S. ACLI Pallamano Trieste dal professor Giuseppe Lo Duca, è una delle società di pallamano più vecchie d'Italia, nonché la più titolata. Militante attualmente in Serie A - 1ª Divisione Nazionale (la prima serie nazionale), ha vinto 17 campionati nazionali (il più recente nel 2002), 6 Coppe Italia e 1 Handball Trophy.

StoriaModifica

Le originiModifica

Tra il 1969 e il 1970 la Federazione italiana giuoco handball si affilia al CONI e per favorire la diffusione di questo nuovo sport invia in ogni regione d'Italia un promotore per favorire lo sviluppo della disciplina. Per la regione del Friuli-Venezia Giulia fu inviato un giovane ragazzo appena uscito dall'ISEF, il Prof. Giuseppe Lo Duca che, con l'aiuto di Pino Grio, allora presidente dell'Unione Sportiva ACLI, fonda la squadra di Trieste. I primi colori della società sono il bianco e il verde; la palestra d'allenamento quella in via dell'Istria 57, presso il campo coperto dell'Enaip.
L'U.S. ACLI esordisce ufficialmente nel campionato 1970/1971 di serie B, con una squadra che presenta tra gli altri Mario Pellegrini, il primo triestino a meritarsi la convocazione in azzurro. La prima partita ufficiale viene disputata nella palestra Etruria di Prato.

Anni SettantaModifica

Nella sua prima apparizione in campionati ufficiali la società giuliana disputa il campionato di Serie B, conquistando subito la promozione in Serie A con Giuseppe Lo Duca in campo nella duplice veste di allenatore-giocatore.
Negli anni a seguire conquistarà un quarto posto nella prima stagione in A, poi per alcuni anni otterrà buoni piazzamenti.
Durante la stagione 1973/1974 il Presidente Aldo Combatti trova uno sponsor prestigioso: la Duina, azienda leader in Italia nel settore della siderurgia. Il campionato successivo Trieste vincerà il primo scudetto ma per un'irregolarità nel tesseramento dello straniero Ackun viene retrocessa al sesto posto.
Nel campionato 1975/1976 arriva il primo scudetto, nel soffertissimo spareggio con Rovereto (vinto dai giuliani 19-18). Anche la stagione 1976/1977 vede gioire la formazione giuliana che porta a casa il secondo scudetto consecutivo.
Nel campionato 1978/1979 lo sponsor Vittorio Duina lascia spazio a Mario Cividin, il più importante imprenditore edile locale. Arriva il terzo scudetto nella città, al termine di uno spareggio vinto contro la solita Rovereto per 17-12.

Anni OttantaModifica

Gli anni 80 sono ricchi di successi tricolori per la società guidata da Lo Duca che vince tre scudetti consecutivi, nel 1980/1981, dominando il campionato con 48 punti, nel 1981/1982 e nel 1982/1983, vincendo tutte le 22 partite del torneo.
La stagione 1981/82 vede l'esordio in maglia triestina di Claudio Schina, prelevato appena 20enne dalla sua città natale Roma, che diventerà presto beniamino del pubblico per la grinta con la quale scendeva in campo. Dopo il secondo posto alle spalle della squadra di Scafati nella stagione 1983/1984, la Cividin vince altri due scudetti consecutivi nel 1984/85 e nel 1985/86.
Sul finire del decennio arriverà poi la prima Coppa Italia e il nono titolo italiano nel campionato 1989/1990.

Anni NovantaModifica

Il campionato 1990/1991 vede la Cividin giungere seconda alle spalle della Forst Bressanone, ma c'è gioia per l'esordio in Coppa dei Campioni: superati nel primo turno gli ellenici del Filippos Verigasa, i triestini vengono poi eliminati dallo Steaua Bucarest.
Dal torneo 1992/93 Trieste, grazie a Mario Dukcevich che giunge in aiuto della squadra portando il marchio Principe sulle magliette biancorosse, inizierà una vera dittatura sul campionato vincendo ben cinque scudetti consecutivi (record tuttora ineguagliato). Il campionato 1993/94 verrà ricordato come quello della stella per la vittoria del decimo scudetto. L'avventura in Coppa delle Coppe s'interrompe ancora agli ottavi, contro i lettoni del Riga.
La stagione seguente il Principe vince l'undicesimo scudetto vincendo la "bella" contro il Prato, mentre in Coppa dei Campioni i triestini non vanno oltre il primo turno causa una gara di ritorno assolutamente incredibile contro gli austriaci del West Wein, con i biancorossi rimasti con soli 3 giocatori sul parquet!
Nel 1994/1995 conquista il dodicesimo scudetto nella seconda partita di finale in casa del Merano per 24-20. In Coppa Italia il trofeo viene vinto dai triestini che nello scontro diretto superano il Rubiera. Buono il cammino in Champions League: battuto il Minsk nei sedicesimi, il Principe si arrende al Marsiglia negli ottavi di finale.
Nel torneo del 1995/1996 il Principe vince il tredicesimo scudetto, il quarto consecutivo, che arriva il 25 maggio in casa dell'Ortigia Siracusa. La seconda partita di finale si conclude sul 17-17, con i triestini vittoriosi all'andata per 25-18. Ancora fatali gli ottavi di finale in Champions League: la squadra biancorossa viene eliminata dal club ungherese del Fotex Veszprem.
Nel 1996/1997 al Principe sono sufficienti due gare per vincere il quinto scudetto consecutivo: nella trasferta di Modena la vittoria è fissata sul 24-22 per i giuliani.
La stagione 1997/1998 si apre per la Pallamano Trieste con un nuovo sponsor, la Genertel; in campionato, dopo cinque scudetti consecutivi, Trieste perde la finale contro l'Al.Pi. Prato; in Champions League i ragazzi di Lo Duca non superano il girone di qualificazione, nonostante la vittoria sul Akureyri e quella, prestigiosa, colta a Zagabria sul parquet del Badel. Nel 1998/1999 è ancora il Prato a vincere lo scudetto. In Coppa EHF sono i norvegesi del Sandefjord a eliminare la Genertel negli ottavi di finale. Nel 1999/2000 Trieste torna a vincere lo scudetto. La Genertel fa sul serio in Coppa delle Coppe: supera dapprima i lituani del Kaunas, quindi i macedoni del Bitola. I triestini si arrendono solamente nei quarti al cospetto dei danesi del Kolding, che hanno la meglio per un solo gol di scarto.

Il nuovo millennio e il 40º anno di fondazioneModifica

Cambia millennio, ma non cambiano i risultati, anche nel 2000/2001 è Trieste a portarsi a casa lo scudetto e la Coppa Italia. Nel torneo 2001/2002 la squadra conquista il suo diciassettesimo scudetto contro Prato. I ragazzi allenati da Sibila vincono anche la sesta Coppa Italia. Nel 2002 affiorano i primi problemi economici che costringono il prof. Lo Duca a rinunciare ad alcuni giocatori importanti. Gli anni successivi sono avari di successi anche se coronati da buone prestazioni sia in campo nazionale che in quello europeo.
Dopo la stagione 2006/2007 (conclusa al terzo posto) la Pallamano Trieste per problemi economici decide di rinunciare all'iscrizione alla Serie A Élite per il successivo campionato e decide di ripartire dalla Serie A2.

La stagione 2007/2008 si conclude con la promozione in Serie A1, dopo un esaltante testa a testa con la formazione di Bressanone (questa sfida viene nominata come Derby d'Italia in memoria delle tante partite decisive giocate tra le due squadre), terminato alla penultima giornata con la vittoria-spareggio in terra altoatesina. Nel campionato 2008/2009 Trieste domina la stagione regolare e, dopo la finale play off vinta contro Ancona, ritorna dopo 2 anni di assenza in Serie A Elite. Anche questa volta però i problemi economici coinvolgono la società, che si trova, suo malgrado, a dover rinunciare alla massima serie e a riscriversi alla Serie A1[1]. Al suo posto viene promossa proprio la formazione di Ancona.

Il campionato 2009/2010 vede la formazione biancorossa centrare per la terza volta consecutiva la promozione alla serie maggiore con una squadra composta prevalentemente da giocatori provenienti dal vivaio societario, ma la situazione finanziaria non permetterà il salto nella categoria d'Élite.

Il secondo decennio del duemilaModifica

Nel 2010-2011 la Pallamano Trieste disputa ancora una volta il campionato di Serie A1 e ottiene una brillante promozione in Serie A Élite con una formazione giovane e rinnovata. La tanto desiderata e agoniata Serie A Élite 2011-2012 riporta Trieste tra le grandi[2]: il sodalizio presieduto dal prof. Lo Duca termina il campionato al sesto posto e si guadagna l'accesso ai playoff scudetto, dove viene però eliminata dalla Junior Fasano.

Il campionato 2012-2013 segna un cambio radicale nella concezione del massimo campionato italiano; per ridurre i costi e far sì che la situazione economica di molte squadre respiri, la Federazione opta per un massimo campionato diviso in tre gironi territoriali: Nord, Centro e Sud. Trieste viene inserita nel Girone A (Nord), dove le regine incontrastate del raggruppamento sono Bolzano e Pressano. Quest'ultime precedono Trieste al termine della stagione regolare e si qualificano ai playoff scudetto, lasciando i giuliani a secco.

La stagione 2013-2014 rivive le stesse emozioni della precedente, con l'aggiunta della Poule Playoff e la Poule Retrocessione. Le prime quattro di ogni raggruppamento si sfidano in un girone all'italiana dove le prime due al termine delle partite si qualificano alle semifinali playoff. I biancorossi ottengono il terzo posto in stagione regolare e quindi il pass per la Poule Playoff, dove però conferma la posizione in classifica, terminando la stagione.

Nella stagione 2014-2015 Trieste torna a lottare per un obiettivo importante: le semifinali scudetto. Battuta la concorrenza del Pressano e del Cassano Magnago nel girone dei play-off, passata come seconda alle spalle del SSV Bozen, si qualifica nella Poule d'ammissione insieme al Carpi e Albatro Siracusa. Nella prima giornata contro la compagine emiliana Trieste ottiene una sconfitta onorevole per 32-28, nonostante la caratura tecnica degli avversari. Nella seconda giornata si vede la convincente vittoria sui siracusani per 32-29 ma con uno scarto di sole tre reti la squadra non riesce a passare il turno, che vede qualificati gli emiliani grazie ad una larga vittoria sul Siracusa per 30-16.

Nella stagione 2015/2016 la squadra arriva in terza posizione nella Regular Season dietro alla capolista SSV Bozen e a pari punti, ma con scontri diretti sfavorevoli, con il Pressano. Nella poule playoff la Pallamano Trieste si piazza terza nel gironcino e non riesce a qualificarsi per la Poule d'Ammissione alle semifinali concludendo di fatto la stagione.

La stagione 2016/2017 sembra partire col piede giusto: il team viene affidato allo sloveno Hrvatin[3] e la squadra gira e convince comandando la classifica del girone A con Bolzano e Pressano. Dalla quinta giornata di campionato le cose cambiano: infortuni a più non posso costringono la compagine giuliana a rinunciare sistematicamente ad ogni settimana ad uno o più membri della squadra, in primis lo sloveno Čosic, che a fine dicembre è costretto a terminare la stagione e a concludere la sua prima e breve avventura oltre il confine sloveno. La classifica comunque non ne risente, e Trieste tiene il terzo posto sino alla penultima giornata. Nella gara finale di Regular Season i campioni d'Italia del Bolzano impartiscono una sconfitta al PalaChiarbola alla formazione giuliana. Contemporaneamente il Merano batte l'Eppan e in virtù degli scontri diretti favorevoli agli altoatesini (26-24 a Chiarbola, 27-24 a Merano) Trieste retrocede in quarta posizione e perde l'accesso alle Final8 di Coppa Italia. I playoff iniziano quindi con zero punti in graduatoria. Tre vittorie in casa non bastano a Visintin e compagni per raggiungere il secondo posto e la stagione si chiude il 15 aprile con la vittoria sul Pressano.

Nella stagione 2017/2018 la squadra viene riassegnata a Giorgio Oveglia dopo la rescissione consensuale del contratto con Vlado Hrvatin. Lasciano la squadra per vari motivi Anici, Bellomo, Michele Oveglia, Djordjijevic e Radojkovic, che passa ai rivali del Merano. Dalla Division de Honor Plata de Balonmano, la seconda divisione spagnola, arriva il 22enne Sergio Crespo Diego. Salgono in prima squadra molti giovani dall'Under 18 che a giugno 2017 hanno vinto il bronzo alle finali di categoria. La stagione regolare si chiude al terzo posto dietro Bolzano e Pressano. Terzo posto che significa Poule Promozione ma anche Coppa Italia. Cammino subito difficile per Trieste che esce al primo turno per mano del Conversano e chiude al settimo posto le Final8. La Poule Promozione si chiude con il secondo posto dietro al Brixen e con la promozione alla Serie A - 1ª Divisione Nazionale 2018-2019.

Stagione 2018-2019 che si apre con più di qualche dubbio. Dopo l'abbandono dello sponsor Principe San Daniele che aveva supportato Trieste per 25 anni, la difficoltà di trovare un main sponsor apre lo scenario di una rinuncia alla Serie A. Prorogato il termine ultimo per l'iscrizione dal 25 giugno al 2 luglio, la multinazionale assicurativa Allianz corre in aiuto e diventa main sponsor[4], contribuendo alla regolare iscrizione al campionato. Dopo le partenze dei "gemelli del gol" Crespo Diego e Udovičić (rispettivamente al Brixen e al SSV Bozen Loacker), ritornano in biancorosso Radojkovic dal Meran e Dovgan dal prestito a Opicina. A completamento della rosa arrivano due terzini dalla squadra bosniaca dell'HRK Izviđač Ljubuški, Ivo Mišković e Božidar Leković, e il portiere Marko Milovanović, dall'Oderzo. Alla prima pausa nazionali dopo sei partite di campionato, si infortuna Leković che deve rimanere fermo più di un mese. La società decide dunque di mandare in prestito Mišković per prendere un mancino di esperienza che non dovrà far rimpiangere Leković. Arriva il serbo Dušan Šipka dalla squadra rumena del Suceava. La sfortuna però, non tarda ad arrivare. Al suo esordio in maglia biancorossa, in casa del Brixen, Šipka si rompe il tendine d'Achille e termina di fatto dopo nove minuti di gioco la sua stagione. Al suo posto viene ingaggiato un altro serbo, Miloš Ivić, proveniente dalla squadra austriaca dell'HC Bruck. A marzo 2019, dopo la pesante eliminazione dalla Coppa Italia disputata proprio a Trieste, la società decide di esonerare il tecnico sloveno Peter Pucelj. Il nuovo allenatore è l'ex numero 14 Andrea Carpanese. Il campionato si conclude senza ulteriori sussulti con la squadra che termina al sesto posto.

Il cambio di proprietàModifica

La stagione 2019-2020 è quella del 50º anno dalla fondazione della Pallamano Trieste. Compleanno che però viene festeggiato in maniera molto mesta: al 28 giugno, termine ultimo per l'iscrizione al campionato, la società non ha ancora i fondi necessari per affrontare la stagione, ma decide di iscriversi lo stesso alla massima serie, in attesa di sponsorizzazioni.[5] L'obiettivo stagionale è la salvezza: al termine del girone d'andata i biancorossi sono penultimi con 10 sconfitte in 13 partite. Il girone di ritorno si rivela migliore della prima parte di stagione, con la squadra biancorossa che in sei partire ottiene sette punti, ben due in più di tutti quelli ottenuti nelle prime tredici. A marzo però la pandemia di CoVid19 ferma il campionato per oltre un mese, fino a bloccarlo definitivamente ad aprile, senza l'assegnazione del titolo e senza retrocessioni.[6]

Il 1º luglio 2020 Giuseppe Lo Duca lascia il ruolo di presidente dopo ventitré anni, di cui ventidue consecutivi, alla guida della società[7][8]. Gli subentra Alessandra Orlich, con Michele Semacchi che diventa vice presidente e il Prof Giuseppe Lo Duca che diviene presidente onorario[9]. L'11 luglio vengono presentati i primi due acquisti della nuova gestione: Gianluca Dapiran e Marko Milovanović tornano alla Pallamano Trieste rispettivamente dopo quattro e due anni[10]. Successivamente entrano a far parte del roster biancorosso l'ala destra slovena Adam Bratkovič[11], proveniente dai francesi del Creteil, e il terzino sinistro serbo Nikola Arsenić (ex Eppan). Purtroppo i disagi burocratici che negano gli ingressi ai cittadini extracomunitari nei Paesi UE impediscono l'arrivo di quest'ultimo, che il 16 settembre viene sostituito dal lituano Dovydas Kuodys[12].

DenominazioneModifica

Stagioni Nome
1970-1973 U.S. Acli Trieste
1973-1977 Duina Trieste
1977-1991 Cividin Trieste
1991-1992 Pallamano Trieste
1992-1997 Principe Trieste
1997-2000 Genertel Trieste
2000-2004 Coop Essepiù Trieste
2004-2016 Pallamano Trieste
2016-2018 Principe Trieste
2018-oggi Pallamano Trieste

CronistoriaModifica

  • Stag.
Allenatore Campionato Coppa Italia Supercoppa Italiana/
Handball Trophy
Coppe Europee
Serie Piazzamento Piazzamento Piazzamento Nome torneo Piazzamneto
1970 Nascita della U.S. Acli Pallamano Trieste
1970-71   Giuseppe Lo Duca B Promossa in Serie A
1971-72   Giuseppe Lo Duca A 5a (Girone finale)
1972-73   Giuseppe Lo Duca A 3a
1973-74   Giuseppe Lo Duca A 5a
1974-75   Giuseppe Lo Duca A 6a n.d.
1975-76   Giuseppe Lo Duca A   Campione d'Italia (1º titolo) n.d.
1976-77   Giuseppe Lo Duca A   Campione d'Italia (2º titolo) n.d. Coppa Campioni Eliminata al 1º turno
1977-78   Giuseppe Lo Duca A 2a Coppa Campioni Eliminata al 1º turno
1978-79   Giuseppe Lo Duca A   Campione d'Italia (3º titolo) Coppa Coppe Eliminata al 1º turno
1979-80   Giuseppe Lo Duca A 2a n.d. Coppa Campioni Eliminata al 2º turno
1980-81
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A   Campione d'Italia (4º titolo)
1981-82
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A   Campione d'Italia (5º titolo) n.d. Coppa Campioni Eliminata al 1º turno
1982-83
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A   Campione d'Italia (6º titolo) Coppa Campioni Eliminata al 1º turno
1983-84
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A 2a (Girone nord) - Perde la finale scudetto contro Scafati Coppa Campioni Eliminata al 1º turno
1984-85
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A   Campione d'Italia (7º titolo) Coppa Coppe Eliminata al 1º turno
1985-86
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A   Campione d'Italia (8º titolo) Coppa Campioni Eliminata al 1º turno
1986-87
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A1 1a - Perde la finale scudetto contro Siracusa   Coppa Italia (1º titolo) Coppa Campioni Eliminata al 2º turno
1987-88
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A1 4a - Eliminata in semifinale scudetto contro Bressanone n.d. Coppa Coppe Eliminata al 1º turno
1988-89
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A1 3a - Eliminata in semifinale scudetto contro Bressanone
1989-90
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A1   Campione d'Italia (9º titolo) IHF Cup Eliminata al 2º turno
1990-91
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A1 4a - Perde la finale scudetto contro Bressanone Coppa Campioni Eliminata al 2º turno
1991-92
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A1 1a - Perde la finale scudetto contro Bressanone Coppa Coppe Eliminata al 2º turno
1992-93
dettagli
  Mario Sirotić A1   Campione d'Italia (10º titolo)     Coppa Italia (2º titolo) Coppa Coppe Eliminata al 2º turno
1993-94
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A1   Campione d'Italia (11º titolo) n.d. Champions League Eliminata ai sedicesimi
1994-95
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A1   Campione d'Italia (12º titolo)   Coppa Italia (3º titolo) Champions League Eliminata agli ottavi
1995-96
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A1   Campione d'Italia (13º titolo) n.d. Champions League Eliminata agli ottavi
1996-97
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A1   Campione d'Italia (14º titolo) n.d. Champions League Eliminata alla fase a gironi
1997-98
dettagli
  Giuseppe Lo Duca A1 2a - Perde la finale scudetto contro Prato Eliminata ai quarti di finale Champions League Eliminata alla fase a gironi
1998-99
dettagli
  Nikola Adžić A1 2a - Perde la finale scudetto contro Prato   Coppa Italia (4º titolo) EHF Cup Eliminata agli ottavi
1999-00
dettagli
  Tone Tiselj A1   Campione d'Italia (15º titolo) Finalista Coppa Coppe Eliminata ai quarti
2000-01
dettagli
  Marko Šibila A1   Campione d'Italia (16º titolo)   Coppa Italia (5º titolo) Champions League Eliminata alla fase a gironi
2001-02
dettagli
  Marko Šibila A1   Campione d'Italia (17º titolo)   Coppa Italia (6º titolo) Champions League Eliminata al 2º turno
2002-03
dettagli
  Marko Šibila
Sost. da   Piero Sivini
A1 5a - Eliminata ai quarti di finale playoff scudetto contro Merano Eliminata ai quarti di finale Champions League Eliminata alla fase a gironi
2003-04
dettagli
  Dragan Rajić
Sost. da   Silvio Ivandija
A1 4a - Eliminata ai quarti di finale playoff scudetto contro Prato Eliminata in semifinale Challange Cup Eliminata in semifinale
2004-05
dettagli
  Silvio Ivandija A1 1a - Perde la finale scudetto contro Merano Finalista   Handball Trophy (1º titolo) Challange Cup Eliminata al 3º turno
2005-06
dettagli
  Vladimir Brzić Élite 6a - Eliminata ai quarti di finale playoff scudetto contro Bressanone Eliminata in semifinale Finalista EHF Cup Eliminata al 2º turno
2006-07
dettagli
  Fredi Radojković Élite 4a - Eliminata in semifinale scudetto contro Casarano - (Rinuncia alla Serie A Élite per motivi finanziari) Finalista Finalista
2007-08
dettagli
  Fredi Radojković A2 Promossa in Serie A1
2008-09
dettagli
  Fredi Radojković A1 1a - (Rinuncia alla Serie A Élite per motivi finanziari)
2009-10
dettagli
  Fredi Radojković
Sost. da   Marco Bozzola
A1 2a
2010-11
dettagli
  Marco Bozzola A1 2a (Girone A) - Promossa in Serie A Élite Eliminata agli ottavi
2011-12
dettagli
  Marco Bozzola Élite 6a - Eliminata ai quarti di finale playoff scudetto contro Fasano Eliminata 1º turno
2012-13
dettagli
  Marco Bozzola
Sost. da   Giorgio Oveglia
A-1ª Div. Naz. 3a nel girone A
2013- 14
dettagli

  Giorgio Oveglia

A-1ª Div. Naz. 3ª nella Poule Playoff scudetto con SSV Bozen e Pressano Eliminata 1º turno
2014-15
dettagli

  Giorgio Oveglia

A-1ª Div. Naz. Eliminata nella Poule concentramento per semifinali scudetto
2015-16
dettagli

  Giorgio Oveglia

A-1ª Div. Naz. 3ª nella Poule Playoff scudetto con SSV Bozen e Pressano Eliminata ai quarti di finale
2016-17
dettagli

  Vlado Hrvatin

A-1ª Div. Naz. 4ª nella Poule Playoff scudetto con SSV Bozen, Pressano e Meran
2017-18
dettagli

  Giorgio Oveglia

A-1ª Div. Naz. 3ª nella Regular Season, 2ª nella Poule Promozione e qualificata alla Serie A - 1ª Divisione Nazionale 2018-2019 Eliminata ai quarti di finale
2018-19
dettagli
  Peter Pucelj
Sost. da   Andrea Carpanese
A-1ª Div. Naz. 6a Eliminata ai quarti di finale
2019-20
dettagli

  Andrea Carpanese

A-1ª Div. Naz. 11a[13] Eliminata ai quarti di finale
2020-21
dettagli
  Andrea Carpanese A-1ª Div. Naz.

PartecipazioniModifica

CampionatiModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A-1ª D.N. 9 2012-13 2020-21 46
Serie A Élite 3 2005-06 2011-12
Serie A1 19 1986-87 2004-05
Serie A 15 1971-72 1985-86
Serie A1 3 2008-09 2010-11 4
Serie B 1 1970-71 1970-71
Serie A2 1 2007-08 2007-08 1

Coppe nazionaliModifica

Coppa Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa Italia 29 1974-75 2019-20
Handball Trophy 3 2004-05 2006-07

Coppe europeeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Pallamano Trieste nelle competizioni europee.

La prima gara di Trieste nelle coppe europee è datata stagione 1976-1977, con il doppio confronto valevole per la Coppa Campioni contro la Steaua Bucarest. Il punto più alto rimane sicuramente il raggiungimento della fase a gironi di Champions League nelle annate 1996-97, 1997-98, 2000-01 e 2002-03 , con due risultati storici come il pareggio contro il THW Kiel e la vittoria in terra croata contro il RK Zagreb. L'ultima apparizione di Trieste in Europa è nella stagione 2005-2006, con i portoghesi del Madeira che eliminarono i giuliani dalla Challenge Cup.

StruttureModifica

PalasportModifica

Il PalaChiarbola risale alla prima metà degli anni '70; è stato il primo palazzo dello sport della città di Trieste. Adatto a tutte le discipline che si praticano al chiuso, è utilizzato prevalentemente per il gioco della pallamano.
Ha una capienza di poco superiore ai 2000 posti a sedere, suddivisi tra una tribuna e due curve. Dispone anche una di una palestra secondaria di misure regolamentari, nonché di tre palestrine dedicate al pugilato e alle discipline dell'atletica pesante.
La gestione dell'impianto è a carico del Comune di Trieste.
Il palasport si trova nel rione di Chiarbola con accessi da Via Visinada e da Piazzale delle Puglie.

La Pallamano Trieste lo utilizza quotidianamente per l'attività giovanile e della prima squadra.

Campi di atleticaModifica

Durante la preparazione estiva la Pallamano Trieste usufruisce degli impianti sportivi gestiti dal Comune: lo stadio "Grezar" sito a Valmaura e lo stadio "Draghicchio" sito a Cologna.

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

Competizioni giovaniliModifica

Rose passateModifica

OrganicoModifica

RosaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Pallamano Trieste 2020-2021.
Naz. Ruolo Sportivo Anno
1   P Luca Doronzo 1997
12   P Marko Milovanović 1992
16   P Nicolò Zoppetti 2000
3   C Jan Radojković   1989
5   A Gianluca Dapiran 1994
6   C Giacomo Hrovatin 2002
7   A Gabriel Mazzarol 2001
9   PV Alex Pernic 1992
10   T Nikola Popović 1994
13   PV Massimiliano Di Nardo 1992
15   T Aleksander Stojanović 2004
17   A Enrico Valdemarin 2001
18   T Davide Parisato 2001
19   A Marco Visintin   1982
21   A Raul Ionuṭ Grosu   2001
23   PV Francesco Bosco 2002
33   T Luca Sandrin 1999
44   T Dovydas Kuodys 1996
77   A Adam Bratkovič 1994

SocietàModifica

Organigramma societarioModifica

Di seguito l'organigramma della società.

Area tecnica
Allenatore   Andrea Carpanese
Vice allenatore   Davide Nait
Preparatore atletico   Sergej Sain
Area medica
Fisioterapia   Poliambulatorio Fisiosan
Massaggiatore   Francesco Tremul
Ortopedico   Giorgio Sarcletti
Area dirigenziale
Presidente   Alessandra Orlich
Vice presidente   Michele Semacchi
Presidente onorario   Giuseppe Lo Duca
Direttore sportivo   Giorgio Oveglia
Consigliere   Silvia Oplanich
Consigliere   Marco Lo Duca
Tesoriere   Lucio Brandolin
Logistica   Sabrina Zonta
Grafica e marketing   Margherita Postogna
Social media manager   Sara Sivini
Addetto stampa   Denis Locoselli
Team manager   Mario Oblascia
Direttore settore giovanile   Claudio Schina

PresidentiModifica

Cronologia dei presidenti
  • 1970-1978   Pino Grio
  • 1978-1991   Aldo Combatti
  • 1991-1992   Giuseppe Lo Duca
  • 1992-1997   Mario Dukcevich
  • 1997-1998   Silvio Pacor
  • 1998-2020   Giuseppe Lo Duca
  • 2020-   Alessandra Orlich

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Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

Dall'anno di fondazione al 1978 il colore sociale era il bianco, con le divise che avevano rifiniture e pantaloncini verdi. Dal '78 con l'arrivo dello sponsor Cividin i nuovi colori sono il blu e il verde, dapprima con una divisa total blu con pantaloncini verdi, successivamente la divisa è stata proposta con bande verticali, orizontali o diagonali bianche. Dal 1992 la divisa di gioco tradizionale della Pallamano Trieste è composta dai colori bianco e rosso, la più comune è quella a tinta unica bianca con rifiniture rosse. Dal 2007 la divisa da gioco utilizzata nelle partite interne è rossa con rifiniture bianche.


Nel corso degli anni anche la divisa da trasferta è cambiata e poteva essere di colore nero con rifiniture bianche oppure, com'è attualmente, bianca con rifiniture rosse, ma è stata anche verde o blu, a seconda dell'epoca.

StemmaModifica


Lo stemma presenta il simbolo di Trieste, un'alabarda stilizzata, disegnata dalla responsabile grafica e marketing Beatrice Finocchiaro.

TifoseriaModifica

StoriaModifica

La Pallamano Trieste ha avuto sempre un pubblico numeroso e costante, nonostante la presenza in città di squadre molto seguite come la Triestina e l'Allianz Trieste. Negli anni di maggior successo (Anni '80 e '90), si toccavano punte di 4000 spettatori, record per la massima serie nazionale. Con il nuovo millennio e le difficoltà economiche il pubblico triestino è rimasto sempre fedele, seppur in numero minore. Degne di nota sono la partita con Pressano del campionato 2014-2015 (1700 spettatori circa) e quella contro Conversano del campionato 2018-2019 (1500 spettatori circa).

Considerato il Tempio della pallamano italiana, tutt'ora il PalaChiarbola è ritenuto uno dei palasport più caldi e difficili da espugnare.[14][15][16]

Rivalità e amicizieModifica

Nel corso degli anni per la lotta al titolo si sono susseguite molte rivalità: ha inizio negli '70 la rivalità con il Volani Rovereto. Con l'uscita dai giochi per il titolo da parte dei trentini, a sostituirli sono l'Ortigia Siracusa e il Brixen. La rivalità con la squadra siciliana si estingue nel 2000 a causa della retrocessione in seconda serie, mentre quella con i biancoverdi altoatesino è tutt'ora esistente: gli scontri con quest'ultima sono rinominati Derby d'Italia, nome che mette in evidenza la competitività delle due squadre quando si fronteggiano.

A metà anni '80 nasce la rivalità con il Prato, che ha visto scontrarsi le due squadre in sei finali tra playoff scudetto e Coppa Italia. Una delle rivalità più recenti ha inizio nei primi anni Novanta e ha come antagonista il Conversano. Tutt'ora la rivalità è molto sentita da entrambe le parti.

Al di là del confine italiano le principali rivalità riguardano squadre di confine, come quella con il RK Koper.

Se sono molte le rivalità, sono molte anche le amicizie che hanno contraddistinto la storia di Trieste. Buoni sono i rapporti con il Fondi, il Meran mentre nelle ultime stagioni si è rafforzato il rapporto con l'U.S. Torri, soprattutto a livello giovanile.

Fuori dai confini nazionali sono sorte amicizie con i sloveni dell'Izola e i croati dell'Umag.

Hall of fameModifica

Il 15 febbraio 2016 il settimanale locale City Sport attraverso una giuria di 32 giudici (composta da 7 tecnici, 9 giocatori, 7 giornalisti e 9 dirigenti) ha votato i migliori giocatori della storia della Pallamano Trieste. Il 22 febbraio 2016 è stata pubblicata la lista dei giocatori più influenti. I giocatori in corsivo sono ancora in attività.

Pos. Naz. Giocatore N. stag. Stagioni
1.   Ivan Mestriner 19 1990-2009
2.   Claudio Schina 18 1981-1999
3.   Alessandro Fusina 6 1997-2003
4.   Alessandro Tarafino 10 1993-2003
5.   Furio Scropetta 13 1977-1990
6.   Roberto Pischianz 17 1973-1990
7.   Piero Sivini 21 1976-1997
8.   Antonio Pastorelli 15 1987-2002
9.   Giorgio Oveglia 23 1978-2001
10.   Marco Bozzola 16 1977-1993
11.   Marko Strbac 3 1988-1991
12.   Marco Lo Duca 22 1989-2011
13.   Gintautas Vilaniskis 3 2000-2003
14.   Dušan Novokmet 4 1998-1999; 2002-2005
15.   Sorin Saftescu 3 1993-1996
16.   Tite Kalandadze 1 1999-2000
17.   Ivan Pušpan 4 1980-1984
18.   Marco Visintin 22 1999-
19.   Dalibor Anušić 3 2001-2003; 2004-2005
20.   Vladimir Jelčić 1 1992-1993
21.   Petru Pop 3 2000-2003
22.   Michele Guerrazzi 6 1995-2001
23.   Marcelo Schmidt-Ricci 2 1996-1997; 1999-2000
24.   Settimio Massotti 6 1988-1993; 1996-1997
25.   Silvio Ivandjia 1 1992-1993
26.   Zdravko Miljak 1 1978-1979
27.   Bojan Skoko 1 2006-2007
28.   Mario Pellegrini 10 1970-1980
29.   Neven Andreašić 6 1975-1981
30.   Giuliano Calcina 15 1970-1985
31.   Luciano Manzin 10 1970-1980
32.   Egon Gitzl 1 1981-1982
33.   Borut Kolšek 1 1976-1977
34.  /  Damir Opalić 2 2004-2006
35.   Eremia Piriianu 2 1999-2001
36.  /  Diego Modrušan 12 2002-2007; 2009-2012;
2016-2020
37.   Alex Pernic 13 2008-

BibliografiaModifica

  • Massimo Laudani, 1970-2010. Auguri campioni! Quarant'anni di Pallamano Trieste, Trieste, Luglio Editore, 2010, ISBN 978-88-96940-06-8.

NoteModifica

  1. ^ Ufficiale, Trieste rinuncia alla Serie A Elite, su elsitodesandro.it. URL consultato il 26 giugno 2009.
  2. ^ Trieste in Elite ma con pochi soldi, su sportest.it. URL consultato il 22 giugno 2011.
  3. ^ Principe, l'allenatore è Hrvatin, su ilpiccolo.gelocal.it. URL consultato il 10 luglio 2016.
  4. ^ Grazie Allianz, Trieste si iscrive al girone unico, su sportest.it. URL consultato il 3 luglio 2018.
  5. ^ Appello per salvare la squadra, prime realtà si muovono, su ilpiccolo.gelocal.it. URL consultato il 17 luglio 2019.
  6. ^ Consiglio federale del 5 aprile, su figh.it. URL consultato il 5 Aprile 2020.
  7. ^ Pallamano Trieste, dopo 50 anni finisce l'era Lo Duca. Il Prof lascia la presidenza, su triestecafe.it, 1º luglio 2020.
  8. ^ Prof Lo Duca lascia, nuovo direttivo a Trieste: "Gesto d'amore" - ringraziamenti del presidente Loria, su figh.it, 2 luglio 2020.
  9. ^ Una donna alla guida della Pallamano Trieste, su rainews.it, 1º luglio 2020.
  10. ^ Nuovi aacquisti in casa Pallamano 2020/2021, su pallamanotrieste.com, 11 luglio 2020.
  11. ^ Pallamano Trieste, arriva Adam Bratkovic, su handballtime.it, 29 luglio 2020.
  12. ^ La Pallamano Trieste parla lituano, ecco Dovydas Kuodys, su triesteallnews.it, 16 settembre 2020.
  13. ^ Consiglio federale del 5 aprile, su figh.it. URL consultato il 5 Aprile 2020.
  14. ^ Due minuti a... Giorgio Oveglia:"Programmando bene possiamo tornare grandi", su pallamanoitalia.it, 11 marzo 2015.
  15. ^ Gaeta si reca al tempio: insidia Trieste per i biancorossi, su gaetasportingclub.com, 17 gennaio 2020.
  16. ^ L'HC Fondi in trasferta sfida Trieste nel tempio della pallamano italiana, su h24notizie.com, 13 febbraio 2020.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica