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1leftarrow blue.svgVoce principale: Roma.

Elenco e descrizione dei ponti di Roma.

Le prime testimonianze storiche della presenza di ponti in pietra sul fiume Tevere risalgono a quando Roma si era impossessata stabilmente della riva sinistra del fiume; prima di allora, essi erano considerati strategicamente sconvenienti in quanto avrebbero facilitato l'eventuale ingresso nemico nella città. Per tale ragione, antichi ponti erano costruiti in legno, in modo poter essere rapidamente smantellati o distrutti in caso di attacco esterno.[senza fonte]

Gran parte dei ponti costruiti in epoca romana sul Tevere e sull'Aniene non esistono più o ne sopravvivono solo resti; altri furono totalmente ricostruiti nel corso dei secoli, specialmente sotto lo Stato Pontificio. Numerosi i ponti sorti in epoche post-unitaria e contemporanea, per lo più per ragioni di viabilità.

Elenco cronologicoModifica

Ponti sul fiume TevereModifica

Epoca romanaModifica

Antico ponte Sublicio Antico ponte oggi scomparso. Si trovava a valle dell'Isola Tiberina, dopo il ponte Emilio. Era il ponte che, secondo Tito Livio, Orazio Coclite difese da solo dall'assalto nemico durante l'assedio di Roma da parte di Porsenna (508-507 a.C.).  
Ponte Emilio Oggi conosciuto come ponte Rotto: probabilmente risalente alla metà del III secolo a.C., ricostruito nel 179 a.C. e completato nel 142 a.C. Ne restano oggi solo un'arcata della ricostruzione cinquecentesca e i piloni originali di epoca romana. Sorgeva a valle dell'isola Tiberina, presso il più antico ponte Sublicio. È attualmente affiancato dal ponte Palatino.  
Ponte Milvio Conosciuto nel medioevo come ponte Mollo: menzionato per la prima volta nel 207 a.C., fu ricostruito in muratura nel 110 a.C. Anticamente costituiva il passaggio sul Tevere sia della via Flaminia che della via Cassia, cui si aggiungevano la via Clodia e la via Veientana. Oggi è aperto al solo transito pedonale e ciclabile.  
Ponte Fabricio Detto anche ponte dei Quattro Capi. Edificato da Lucio Fabricio nel 62 a.C. e in seguito restaurato nei secoli XV e XVII. Collega l'Isola Tiberina alla riva sinistra del Tevere.  
Ponte Cestio Oggi ponte di San Bartolomeo: edificato da Lucio o Gaio Cestio alla metà del I secolo a.C., restaurato nel IV secolo; oggi resta l'arcata centrale originaria, mentre quelle più esterne sono una ricostruzione del XIX secolo. Collega l'Isola Tiberina alla riva destra del Tevere.  
Ponte di Agrippa Venne fatto erigere da Agrippa, genero dell'imperatore Augusto, poco prima della sua morte avvenuta nel 12 a.C. Subì un radicale rifacimento nel 147 sotto l'imperatore Antonino Pio prendendo il nome di ponte Antonino o Aurelio. A seguito di un restauro nel IV secolo, cambiò nuovamente il nome in ponte di Valentiniano. Crollato a seguito di una piena del Tevere nel 791, divenne noto anche come pons fractus o pons ruptus. In epoca papale, infine, sulle sue rovine sorse l'attuale ponte Sisto.  
Ponte Neroniano o ponte Trionfale Costruito sotto l'imperatore Nerone, nel I secolo d.C.; ne sono visibili oggi scarsi resti che affiorano durante le magre del fiume presso l'attuale ponte Vittorio Emanuele II.  
Ponte Elio Costruito nel 134 sotto l'imperatore Adriano per collegare alla riva sinistra il suo mausoleo, che sarebbe poi divenuto Castel Sant'Angelo. Fu ornato in più tempi con statue in epoca papale, quando assunse l'attuale nome di ponte Sant'Angelo.  
Ponte di Probo Costruito dall'imperatore Marco Aurelio Probo (276-282) e ricostruito sotto Teodosio I nel 381-387; oggi è scomparso e la sua esatta ubicazione è storicamente incerta.

Stato PontificioModifica

Ponte Sisto Costruito sotto papa Sisto IV tra il 1473 e il 1479 sulle rovine del ponte Valentiniano, fra le attuali piazza Trilussa e via dei Pettinari. È oggi adibito al solo transito pedonale.  
Ponte dei Fiorentini Fu costruito da una società anonima francese nel 1863 presso la basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini, con struttura in ferro e piano sospeso in tavole di legno sorretto da tiranti. Per passarlo si pagava un pedaggio, da cui il nome popolare di “ponte del soldo” o “del soldino”. Fu demolito nel 1941 dopo la costruzione, poco più a monte, del ponte Principe Amedeo Savoia Aosta.[1]  
Ponte dell'Industria Costruito nel 1863 come ponte ferroviario per la linea proveniente da Civitavecchia e originariamente chiamato ponte di San Paolo. È costituito da arcate in ferro e ghisa appoggiate su piloni costituiti da tubi di ghisa riempiti di calcestruzzo. In origine la parte centrale era mobile per consentire il passaggio dei velieri. Al momento della costruzione del nuovo ponte ferroviario di San Paolo nel 1911, fu restaurato per essere adibito al traffico veicolare e del gasdotto. Ha una lunghezza di 131 m. Viene chiamato comunemente dai romani “ponte di ferro”.  
Le barchette Il traffico fra le due sponde del Tevere era svolto anche mediante barconi, assicurati ad un cavo teso tra le due sponde che ne rendeva l'uso abbastanza sicuro anche con forte corrente. Erano detti "barchette", nome da cui deriva "via della Barchetta" (tra via di Monserrato e via Giulia). Gaetano Moroni nel suo Dizionario[2] afferma che il primo fu inaugurato nel 1582. Rimasero in uso fino ai primi tempi di Roma capitale.

La Topografia di Giovanni Battista Nolli ne indica sei, tutti situati tra i due porti principali del Tevere:

  • il primo tra la dogana di Ripetta e i prati di Castello;
  • il secondo all'altezza dei resti del Ponte Trionfale (presso il quale erano ancorate anche due mole: sulla riva destra quella del Santo Spirito, e sulla sinistra quella dei Fiorentini, di cui una strada conserva ancora l nome);
  • il terzo tra via dei Bresciani e via della Lungara all'altezza della chiesa di S. Giuseppe, il primo messo in uso;
  • il quarto tra il vicolo della Lunetta (a via Giulia, dov'è oggi il Liceo Virgilio) e la Farnesina;
  • il quinto tra l'inizio di via Giulia, poco prima di Ponte Sisto, e Porta Settimiana;
  • il sesto e ultimo all'altezza dei resti dell'antico Ponte Sublicio, tra la via della Salara e il vicolo del Canale al porto di Ripa Grande.
 

Epoche post-unitaria e contemporaneaModifica

Ponte Palatino Iniziato nel 1886 e inaugurato nel 1891, collega lungotevere di Ripa nel rione Trastevere a lungotevere Aventino, subito a valle dell'Isola Tiberina e accanto ai resti dell'antico ponte Emilio. È detto comunemente “ponte inglese” per il senso di marcia delle carreggiate invertito rispetto al consueto, cioè all'inglese appunto, pur non essendo l'unico a Roma con tale caratteristica. Ha una lunghezza di 155 m.  
Ponte Umberto I Realizzato da Angelo Vescovali, fu inaugurato nel 1885. Collega il rione Ponte in asse con via G. Zanardelli al rione Prati in corrispondenza del palazzo di Giustizia (Piazza dei tribunali). Il largo situato sulla riva sinistra in corrispondenza del ponte prende da esso il nome di "piazza di ponte Umberto I". Ha tre arcate in muratura per una lunghezza di 105 m.  
Ponte Garibaldi Realizzato da Angelo Vescovali e inaugurato nel 1888, era in origine costituito da un pilone centrale in muratura e da due arcate in ferro che, tra il 1953 e il 1958, furono sostituite da nuove in muratura. Collega il rione Trastevere (Piazza G. G. Belli) con lungotevere De' Cenci e via Arenula, immediatamente a monte dell'Isola Tiberina alla quale il pilone centrale è unito tramite una banchina artificiale lunga circa 50 m. Ha una lunghezza di 120 m.  
Ponte degli Alari Ponte ad arco provvisorio costruito in ferro nel 1889 per unire il rione Ponte con il rione Borgo. Collocato tra ponte sant'Angelo e l'attuale ponte Vittorio Emanuele II, dopo la costruzione di quest'ultimo nel 1911 fu smantellato ed Il materiale in ferro fu riutilizzato per altri ponti provvisori come quello della Magliana e quello della Scafa a Fiumicino.
Ponte Regina Margherita

(o ponte Margherita)

Iniziato nel 1886 e inaugurato nel 1891 ad opera di Angelo Vescovali. Collega piazza della Libertà nel rione Prati (in asse con via Cola di Rienzo) a via Ferdinando di Savoia verso Piazza del Popolo, nel rione Campo Marzio. Ha tre arcate in muratura rivestite di travertino per una lunghezza di 103 m.  
Ponte Cavour Iniziato nel 1891 e inaugurato nel 1896 ad opera di Angelo Vescovali. Mette in comunicazione il rione Prati (via Vittoria Colonna) col rione Campo Marzio (via Tomacelli). Ha cinque arcate in mattoni, per una lunghezza di 110 m.  
Ponte Giuseppe Mazzini Iniziato nel 1904 e inaugurato nel 1908 ad opera degli architetti Viviani e Moretti. Mette in collegamento il rione Trastevere all'altezza del carcere di Regina Coeli con il rione Ponte (largo G. Perosi). Ha tre arcate in muratura per una lunghezza di 106 m.  
Ponte ferroviario di San Paolo Costruito tra il 1907 e il 1910 in sostituzione del ponte dell'Industria, serve le linee ferroviarie tra le stazioni di Trastevere e Ostiense. Ha tre arcate in muratura per una lunghezza di 101 m. Nel 1990 fu affiancato da un secondo ponte in calcestruzzo armato precompresso.  
Ponte Vittorio Emanuele II

(o ponte Vittorio)

Costruito su progetto di Ennio De Rossi, fu inaugurato nel 1911. Collega piazza Pasquale Paoli (in asse con corso Vittorio Emanuele II) con il rione Borgo all'altezza dell'Arcispedale di Santo Spirito in Saxia.  
Ponte del Risorgimento Costruito nel 1911 per riunire i luoghi dell'Esposizione Internazionale d'Arte, collega i quartieri Della Vittoria (piazza Monte Grappa) e Flaminio (piazzale delle Belle Arti). Costruito in cemento armato, si sviluppa su un'unica arcata di 100 m di luce per una lunghezza complessiva di 159 m. Due targhe inserite nella spalletta recitano rispettivamente: «Ponte in cemento armato ad unica arcata di 100 m di corda con freccia di 10 m» e «Costruito con sistema Hennebique dalla Società Porcheddu Ing. G.A.».  
Nuovo ponte Sublicio Iniziato nel 1914 su progetto dell'architetto Marcello Piacentini, fu inaugurato nel 1919. Mette in collegamento piazza di Porta Portese in Trastevere coi rioni Testaccio e Ripa (piazza dell'Emporio). Ha tre arcate per una lunghezza di 105 m.  
Ponte Giacomo Matteotti Progettato dall'architetto Augusto Antonelli col nome di “ponte delle Milizie” poiché in asse con il viale omonimo, fu inaugurato nel 1929 con il nome di "Ponte del Littorio" per poi assumere l'attuale denominazione nel 1945. Collega il rione Prati (piazza delle Cinque Giornate) con il quartiere Flaminio (lungotevere A. da Brescia). Ha tre arcate in muratura per una lunghezza di 138 m.  
Ponte Duca d'Aosta Iniziato nel 1939 e inaugurato nel 1942. Collega lungotevere Flaminio all'altezza di piazza Mancini col Foro Italico (piazza Lauro De Bosis), in asse con la "stele Mussolini" e il viale del Foro Italico. Ha tre arcate in cemento armato, di cui la più lunga centrale scavalca interamente il fiume. È lungo 220 metri e largo 30. Sui quattro angoli al piano stradale presenta cippi illuminati, decorati con altorilievi realizzati da quattro diversi scultori e raffiguranti scene di battaglie della prima guerra mondiale.[3]  
Ponte Principe Amedeo Savoia Aosta Inaugurato nel 1942 in sostituzione del ponte dei Fiorentini, collega le pendici del Gianicolo fra i rioni Borgo e Trastevere (piazza della Rovere) col rione Ponte all'altezza della basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini. Ha tre arcate per una lunghezza di 109 m. Talvolta abbreviato in "Ponte PASA" dalle iniziali del suo eponimo.  
Ponte Testaccio Iniziato nel 1938 su progetto dell'architetto Bastianelli, fu inaugurato nel 1948. Collega i lungoteveri Testaccio e Portuense. Era detto popolarmente "ponte dell'Ammazzatora"[senza fonte] (cioè "del mattatoio") poiché sorge in corrispondenza di una delle entrate dell'ex Mattatoio di Testaccio.  
Ponte della Magliana Disegnato nel 1930 dall'ingegnere Romolo Raffaelli nell'ambito del progetto dell'EUR, era ancora in costruzione nel 1943 quando il cantiere fu distrutto dai tedeschi. Fu completato tra il 1945 e il 1948. Costituito di sette arcate in cemento armato rivestito di travertino, ha una lunghezza di 224 m. È oggi parte del viadotto della Magliana (2,5 Km), primo tratto dell'autostrada A91 Roma-Fiumicino.  
Ponte Flaminio Progettato nel 1932 dall'architetto Armando Brasini, fu iniziato nel 1939. I lavori, interrotti per la seconda guerra mondiale, furono ripresi nel 1947 e conclusi nel 1951. Realizzato in calcestruzzo rivestito di travertino, è ornato da torri marmoree che sorreggono lampioni e da cippi con le distanze delle località raggiunte dalla via Cassia e dalla via Flaminia. Costruito a supporto dell'antico ponte Milvio per sostenere il traffico da e verso Nord, è oggi parte dell'asse viario di corso di Francia. Ha una lunghezza di 292 m.  
Ponte di Mezzocammino Costruito in più tempi fra il 1943 e il 1951, è lungo 362 m. Fu usato prima come ponte unico poi come corsia interna del Grande Raccordo Anulare; in occasione dei lavori per il Giubileo del 2000 fu soppiantato dall'attuale doppio ponte costruito immediatamente più a valle. È attualmente utilizzato come corsia di immissione verso la corsia interna del GRA dalla via Ostiense e dalla via del Mare.  
Ponte della Scafa Realizzato da Vito Camiz nel 1951, collega il confine nord ovest di Ostia Antica (Municipio Roma X) con l'Isola Sacra (comune di Fiumicino). È il ponte sul Tevere più vicino alla foce, dalla quale dista circa 4 Km. È detto anche "ponte di Tor Boacciana", dal nome della torre medioevale sita un centinaio di metri più a valle.
Ponte di Castel Giubileo Costruito nel 1951 a fianco dell'omonima diga per la produzione di energia idroelettrica, è il ponte sul Tevere più settentrionale nel comune di Roma. Fino al 1979 vi passarono le due corsie a carreggiata unica del Grande Raccordo Anulare, tra le uscite di via Salaria e via Flaminia. Con l'ampliamento del GRA nel 1979 fu affiancato da un secondo ponte più a valle, di altezza superiore; con i lavori del quadrante nord-ovest del 2008 si aggiunse, ancora più a valle, un terzo ponte di elevazione ancora maggiore. Il ponte originario è attualmente via di collegamento locale tra le zone di Castel Giubileo e Prima Porta: da ambo le estremità del ponte, la strada prende il nome di via Fornace Vignolo.
Ponte Guglielmo Marconi Progettato nel 1937 sull'asse viario di Viale Marconi per unire la zona di Trastevere con la zona dell'Esposizione Universale di Roma del 1942 (poi divenuta quartiere EUR), fu completato solo nel 1954. Costruito in cemento armato, ha una lunghezza di 235 m.  
Ponte Tor di Quinto Costruito nel 1960 da Vito Camiz[4] in occasione della XVII Olimpiade come parte della "via Olimpica", è il tratto della Tangenziale Est (in quel punto: via del Foro Italico) che scavalca il Tevere presso gli impianti sportivi dell'Acqua Acetosa. È parte di un viadotto di sette campate in cemento armato, per una lunghezza complessiva di circa 300 metri; la campata sul fiume ne misura circa 100.  
Ponte Pietro Nenni Comunemente detto anche "ponte della metropolitana". Costruito fra 1969 e il 1972 dall'architetto Luigi Moretti, fu inaugurato nel 1980 assieme alla linea A della metropolitana che lo percorre e della quale costituisce l'unico tratto in superficie. Ha tre campate in cemento armato con due corsie di traffico veicolare che costeggiano da ambo i lati il tracciato ferroviario, collegando lungotevere Arnaldo da Brescia a lungotevere Michelangelo. Inizialmente pensato come "ponte Antonio Varisco", fu poi intitolato allo statista Pietro Nenni, scomparso un mese prima dell'inaugurazione e ricordato poco lontano anche da un monumento, sulla sponda destra.  
Ponte canale sul Tevere Ponte strallato costruito da Aldo Tamburrino tra il 1975 e il 1978. È un ponte di collegamento idraulico tra il depuratore Roma nord sulla via Flaminia e il sollevamento Urbe sulla via Salaria. Non è aperto al traffico ordinario.  
Ponte della Musica-Armando Trovajoli Costruito in acciaio, calcestruzzo e cemento armato e pavimentato in legno. Realizzato nel 2008 - 2010 su progetto di David Liagath e della Buro Happold Engineering. Collega il lungotevere Maresciallo Cadorna nel quartiere Della Vittoria a piazza Gentile da Fabriano nel quartiere Flaminio, in asse con via Guido Reni ove ha sede il MAXXI e con via Pietro De Coubertin dove sorge l'Auditorium Parco della Musica. Inaugurato nel 2011 come "Ponte della Musica", nel 2013 fu intitolato al compositore Armando Trovajoli scomparso a gennaio di quell'anno. Attualmente è destinato ai soli transiti pedonale e ciclistico ma è strutturato in modo da sostenere anche un'eventuale linea tranviaria.  
Ponte della Scienza

Edificato a partire dal 2008, fu inaugurato l'8 luglio 2014 e intitolato a Rita Levi Montalcini.[5] È un ponte pedonale che collega il lungotevere Vittorio Gassman nel quartiere Portuense all'area dell'ex gazometro, nel quartiere Ostiense.

Ponti sul fiume AnieneModifica

Ponte Mammolo Costruito probabilmente in epoca repubblicana per il passaggio della via Tiburtina deriva il nome probabilmente da Giulia Mamea, madre dell'imperatore Alessandro Severo. Nel XIII secolo vi furono aggiunte due torri fortificate e venne occupato dalla famiglia degli Orsini. Fu distrutto dai soldati francesi nel 1849 e ricostruito poco distante nel 1871. Attualmente il ponte ospita la via Tiburtina in direzione fuori Roma, mentre per la direzione opposta è stato realizzato un altro ponte più a valle, oltre ad un terzo ponte sul quale transita la linea B della metropolitana.  
Ponte Nomentano Costruito alla fine del II secolo a.C. vi passa la via Nomentana. Dopo la distruzione dei Goti di Totila fu ricostruito dal generale bizantino Narsete nel 552. Fortificato sotto papa Adriano I (772-795), venne restaurato sotto papa Niccolò V (1447-1451) e ancora sotto papa Innocenzo X (1644-1655). Danneggiato nel 1849 fu di nuovo restaurato. Attualmente è inserito in un'area a verde pubblico ed il tratto di via Nomentana in cui è collocato è stato chiuso al traffico veicolare, che transita nella vicina via Nomentana Nuova.  
Ponte Salario Sul percorso della via Salaria attraversa il fiume Aniene poco a monte della sua confluenza nel Tevere e risale probabilmente sempre all'epoca repubblicana. Distrutto da Totila fu ricostruito dal generale bizantino Narsete. Nell'VIII secolo fu fortificato con una torre, restaurata nel XV secolo sotto papa Niccolò V. Subì ulteriori distruzioni nel 1798, nel 1848 e nel 1867. Un nuovo ponte fu ricostruito dopo il 1870 e ampliato nel 1930.  
Ponte Tazio Costruito nel 1922 in sostituzione del vecchio ponte Nomentano, collega la “città giardino” di Monte Sacro con il centro per mezzo della Nomentana nuova.  
Ponte Ugo Forno Ponte ferroviario in ferro. Il 5 giugno 2010 fu intitolato a Ugo Forno, uno dei tre giovani partigiani che, il 5 giugno 1944, ne evitarono la distruzione da parte dei soldati tedeschi in ritirata, sacrificando la propria vita.[6][7]  
Ponte di via delle Valli Costruito nel 1963, collega i quartieri Montesacro e Trieste. Oltre all'Aniene, il ponte scavalca la Tangenziale Est (circonvallazione Salaria) e le linee ferroviarie, nazionali e regionali, provenienti da nord e dirette alle stazioni Tiburtina e Termini.  

Sull'Aniene inoltre sono presenti anche un secondo ponte affiancato all'originale ponte Salario, e un ponte ferroviario in prossimità del ponte delle Valli.

Altri pontiModifica

Ponte Settimia Spizzichino Anche noto come "cavalcavia Ostiense", costituisce il prolungamento della circonvallazione Ostiense e la collega con via Ostiense scavalcando la linea ferroviaria Roma-Lido e la linea B della metropolitana. È un ponte ad arco, realizzato in acciaio e lungo 160 metri, di cui circa 125 totalmente sospesi sopra i binari. La costruzione iniziò nel 2009. Fu inaugurato nel 2012 ed intitolato all'unica donna sopravvissuta alla deportazione nazista degli ebrei dal ghetto di Roma verso Auschwitz, avvenuta nell'ottobre 1943.  
Viadotto Ansa del Tevere Ponte sospeso in cemento armato realizzato da Riccardo Morandi tra il 1965 e il 1967. È il tratto dell'Autostrada A91 Roma-Fiumicino che, senza scavalcare il Tevere, ne costeggia l'ansa all'altezza di Tor di Valle. È il ponte strallato più antico della città e ha una lunghezza di 145 m.  

Elenco geograficoModifica

Elenco dei soli ponti lungo il corso dei due fiumi, da monte a valle, all'interno del territorio del comune di Roma.

Ponti sul TevereModifica

Ponti sull'AnieneModifica

NoteModifica

  1. ^ Sulla storia del Ponte del soldino si veda qui
  2. ^ Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri giorni, LXXV, 1840, p. 140.
  3. ^ Ponte Duca d'Aosta, su romasegreta.it. URL consultato il 15 settembre 2019.
  4. ^ Sito internet dedicato a Vito Camiz Archiviato il 5 settembre 2011 in Internet Archive.
  5. ^ Ponte della Scienza, Marino inaugura la targa per Rita Levi Montalcini, su RomaToday. URL consultato il 21 marzo 2019.
  6. ^ In memoria di Ugo Forno, su www.ugoforno.it. URL consultato il 21 marzo 2019.
  7. ^ In memoria di Ugo Forno - Storia, su www.ugoforno.it. URL consultato il 21 marzo 2019.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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