Brighton & Hove Albion Football Club

società calcistica inglese
Brighton & Hove Albion FC
Calcio Football pictogram.svg
Brighton & Hove Albion logo.png
The Seagulls (I gabbiani)
Albion
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px frame HEX-EE2528 stripes White HEX-07519F.svg Blu, bianco
Simboli Gabbiano
Dati societari
Città Brighton & Hove
Nazione Inghilterra Inghilterra
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg FA
Campionato Premier League
Fondazione 1901
Presidente Inghilterra Tony Bloom
Allenatore Inghilterra Graham Potter
Stadio Falmer Stadium
(30 750 posti)
Sito web www.brightonandhovealbion.com
Palmarès
Community Shield
Charity/Community Shield 1
Si invita a seguire il modello di voce

Il Brighton & Hove Albion Football Club, meglio noto come Brighton & Hove o più semplicemente Brighton, è una società calcistica inglese professionistica della località balneare di Brighton & Hove, nell'East Sussex. Dal 2017 milita in Premier League.

I giocatori sono soprannominati i "Seagulls" (gabbiani). Il club ottenne notevole risalto negli anni a cavallo tra il 1979 ed il 1983, quando militava in First Division e raggiunse la finale di FA Cup del 1983, persa contro il Manchester United dopo il replay.

StoriaModifica

Fondato il 21 agosto 1901[1], il Brighton mosse i suoi primi passi nel calcio professionistico nella Southern Football League, dove giocò ininterrottamente sino al passaggio nella Football League nel 1920. Vinse una Supercoppa d'Inghilterra nel 1910 battendo l'Aston Villa, a tutt'oggi l'unico trofeo conquistato dal club[2]. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale molti giocatori vennero arruolati per prestare servizio sul fronte occidentale, e l'attività della squadra venne sospesa per quattro anni[3].

Ammesso alla English Football League nel 1920, il club militò per un trentennio nella Third Division South, il girone meridionale della terza divisione del calcio inglese, ottenendo l'accesso in Second Division per la prima volta nel 1958 grazie ad una vittoria per 5-0 contro il Watford[4]. La permanenza in seconda divisione durò però solamente tre anni, e nel 1963 la squadra non riuscì ad evitare la discesa in Fourth Division per la prima volta. L'acquisto dell'ex nazionale inglese Bobby Smith[5] contribuì a risollevare le sorti del club che in pochi anni riguadagnò la seconda categoria e nel 1978, guidato in panchina da Alan Mullery, ottenne la prima storica promozione nella massima serie[1].

Il Brighton riuscì a mantenere la categoria per quattro anni consecutivi fra il 1979 ed il 1983, ottenendo come miglior piazzamento il 13º posto della stagione 1981-1982. Un piazzamento di particolare rilievo fu raggiunto nel 1983, anno in cui il team raggiunse per la prima volta la finale di FA Cup, persa contro il Manchester Utd dopo il replay[6]; lo stesso anno la squadra retrocesse. Nel 1987 i Seagulls caddero nuovamente in Third Division, ma la permanenza in terza serie durò solamente una stagione[7].

Quattro anni dopo, nel 1991, il Brighton fu sconfitto dal Notts County nello spareggio per la promozione all'ultima stagione della vecchia First Division, prima dell'avvento della Premier League[8]. Nel corso del decennio successivo i problemi finanziari costrinsero i Seagulls a giocare tra Second e Third Division. La cattiva gestione del club porto il Brighton ad essere vicino alla retrocessione dalla Football League alla Conference, ovvero la retrocessione dal calcio professionistico a quello dilettantistico, evitata a fatica nel 1997[9] e nel 1998. Il club fu costretto a scendere in quarta divisione per la prima volta dopo un quarantennio e a vendere il proprio stadio, il Goldstone Ground, sede delle partite casalinghe della squadra dal 1902[10].

Il cambio della guida societaria, passata all'imprenditore Dick Knight, salvò il Brighton dal fallimento[11]. La raggiunta stabilità economica permise alla squadra di tornare dopo diversi anni nel secondo livello del calcio inglese nel 2002, grazie a tre promozioni di fila[12].

Dopo una nuova retrocessione in League One nel 2006[13], la stagione 2010-2011 vide il Brighton terminare al primo posto in classifica e tornare nuovamente in Championship a sei anni di distanza dall'ultima apparizione[14].

Dopo tre semifinali dei play-off perse in quattro anni fra il 2013 ed il 2016 (la prima delle quali contro i rivali del Crystal Palace[15]), il 17 aprile 2017, in seguito alla vittoria per 2-1 contro il Wigan, ha ottenuto la certezza aritmetica della promozione in Premier League con tre giornate d'anticipo sulla fine del campionato, che ha concluso al secondo posto[16]. La stagione nella massima serie, la prima dopo 34 anni, viene conclusa con il 15º posto in classifica con 39 punti, sette punti in più rispetto alla prima delle retrocesse. Anche nelle due stagioni successive i Seagulls riescono a mantenere la categoria, ottenendo due salvezze nel complesso tranquille.

CronistoriaModifica

Cronistoria del Brighton & Hove Albion Football Club
  • 1901 - Fondazione.
  • 1901-1920 - Partecipa alla Southern League.
  • 1910 -   Vince lo Charity Shield (1º titolo).
  • 1920 - Il club viene eletto nella Football League.
  • 1920-1921 - 18° in Third Division South.
  • 1921-1922 - 19° in Third Division South.
  • 1922-1923 - 4° in Third Division South.
  • 1923-1924 - 5° in Third Division South.
  • 1924-1925 - 8° in Third Division South.
  • 1925-1926 - 5° in Third Division South.
  • 1926-1927 - 4° in Third Division South.
  • 1927-1928 - 4° in Third Division South.
  • 1928-1929 - 15° in Third Division South.
  • 1929-1930 - 5° in Third Division South.

  • 1930-1931 - 4° in Third Division South.
  • 1931-1932 - 8° in Third Division South.
  • 1932-1933 - 12° in Third Division South.
  • 1933-1934 - 10° in Third Division South.
  • 1934-1935 - 9° in Third Division South.
  • 1935-1936 - 7° in Third Division South.
  • 1936-1937 - 3° in Third Division South.
  • 1937-1938 - 5° in Third Division South.
  • 1938-1939 - 3° in Third Division South.
  • 1939-1946 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1946-1947 - 17° in Third Division South.
  • 1947-1948 - 22° in Third Division South.
  • 1948-1949 - 6° in Third Division South.
  • 1949-1950 - 8° in Third Division South.




Finalista in FA Cup.


  • 2000-2001 - 1° in Third Division.   Promosso in Second Division.
  • 2001-2002 - 1° in Second Division.   Promosso in First Division.
  • 2002-2003 - 23° in First Division.   Retrocesso in Second Division.
  • 2003-2004 - 4° in Second Division, vince i playoff.   Promosso in Championship.
  • 2004-2005 - 20° in Championship.
  • 2005-2006 - 24° in Championship.   Retrocesso in League One.
  • 2006-2007 - 18° in League One.
  • 2007-2008 - 7° in League One.
  • 2008-2009 - 16° in League One.
  • 2009-2010 - 13° in League One.

Semifinalista in FA Cup.

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

La storica divisa del team è a strisce verticali bianco-blu, adottata fin dal 1905[17]. Dal 1964 al 1970 si optò per una maglia completamente blu, che venne in seguito ripresa nel periodo d'oro del club, negli anni Ottanta e, più recentemente, nella stagione 2020-21[18].

StemmaModifica

Il primo stemma del club, datato 1946, era formato dagli emblemi cittadini di Brighton e di Hove, le due località rappresentate dalla squadra, affiancati[19]. A partire dal 1975 venne introdotto un nuovo simbolo, raffigurante un delfino, soprannome che era stato adottato dal team. Il nuovo simbolo fu tuttavia sostituito solo due anni dopo, quando a seguito di un coro di scherno verso i tifosi del Crystal Palace i giocatori della squadra iniziarono ad essere chiamati seagulls (gabbiani)[20]. A partire da quella data, l'animale figura nello stemma della società, introdotto in una versione leggermente semplificata nel 2011[21].

Per il centenario del club, celebrato nel 2001-02 è stata adottata una maglia speciale con lo stemma originario[22].

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Falmer Stadium.

Dal 1901 al 1997 il Brighton ha giocato nello storico Goldstone Ground, prima che nel 1997 il club fosse costretto a vendere l'impianto a causa dei problemi economici che attanagliavano la società[23]. La squadra si è così trasferita per un biennio nel Priestfield Stadium a Gillingham, prima che la mobilitazione dei tifosi riportasse la sede del club in città, dove dal 1999 venne utilizzato il vecchio Withdean Stadium, in attesa che un nuovo impianto fosse terminato[13]. L'attuale stadio è dal 2011 il Falmer Stadium[24] noto anche come AMEX Community Stadium dal nome dello sponsor American Express[25].

Diffusione nella cultura di massaModifica

Il club viene citato nel film "Il maledetto United" (2009), che narra la storia di Brian Clough, manager della squadra per un breve periodo fra il 1973 ed il 1974[26].

AllenatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Brighton & Hove Albion F.C.
Allenatori

SponsorizzazioniModifica

Stagione Fornitore tecnico Sponsor
19011980 n/d n/d
19801983 Adidas British Caledonian
19831986 Phoenix Brewery
19861987 NOBO
19871989 Spall
19891991 Sports Express
19911993 Ribero TSB Bank
19931994 Sandtex
19941997 Admiral
19971998 Superleague
19981999 Donatello
19992008 Erreà SKINT
20082011 IT First
20112014 BrightonandHoveJobs.com
2014- Nike American Express

Giocatori celebriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Brighton & Hove Albion F.C.

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

 
Le formazioni di Brighton-Manchester Utd nel replay della finale di FA Cup.
1910
1957-1958
2001-2002, 2010–2011
1964-1965, 2000–2001
1909–1910

Altri piazzamentiModifica

Finalista: 1982-1983
Semifinalista: 2018-2019
Secondo posto: 1978-1979, 2016-2017
Terzo posto: 2015-2016
Secondo posto: 1971-1972, 1976-1977, 1987-1988
Vittoria play-off: 2003-2004
Secondo posto: 1953-1954, 1955-1956
Terzo posto: 1936-1937, 1938-1939
Semifinalista: 2008-2009

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
First Division 4 1979-1980 1982-1983 8
Premier League 4 2017-2018 2020-2021
Second Division 15 1958-1959 1991-1992 24
First Division 1 2002-2003
Championship 8 2004-2005 2016-2017
Third Division 44 1920-1921 1987-1988 55
Second Division 6 1992-1993 2003-2004
League One 5 2006-2007 2010-2011
Fourth Division 2 1963-1964 1964-1965 7
Third Division 5 1996-1997 2000-2001

TifoseriaModifica

Gemellaggi e rivalitàModifica

La rivalità più sentita è da parte dei tifosi seagulls è quella nei confronti del Crystal Palace, sebbene le sedi delle due squadre distino 75 chilometri. L'inimicizia è nata nel 1976 anno in cui le due compagini si incontrarono ben cinque volte nel corso della stagione (fra cui una in FA Cup[27], e combatterono per la promozione, oltre ad essere guidate da due allenatori Alan Mullery e Terry Venables, notoriamente in contrasto fra loro[28]. Lo scontro fra le due squadre è stato denominato Derby della M23, dal nome dell'autostrada che collega Londra e Brighton[29].

Meno sentite sono le rivalità su base locale con Southampton e Portsmouth, altri club del sud dell'Inghilterra[30].

OrganicoModifica

Rosa 2021-2022Modifica

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 1º settembre 2021.

N. Ruolo Giocatore
1   P Robert Sánchez
2   D Tariq Lamptey
3   D Marc Cucurella
4   D Adam Webster
5   D Lewis Dunk (capitano)
7   A Aaron Connolly
8   C Yves Bissouma
9   A Neal Maupay
10   C Alexis Mac Allister
11   C Leandro Trossard
12   C Enock Mwepu
13   C Pascal Groß
14   C Adam Lallana
15   C Jakub Moder
16   P Kjell Scherpen
17   C Steven Alzate
N. Ruolo Giocatore
18   A Danny Welbeck
20   C Solly March
23   P Jason Steele
24   D Shane Duffy
27   A Jürgen Locadia
28   D Haydon Roberts
30   C Taylor Richards
33   D Dan Burn
34   D Joël Veltman
35   D Tudor Băluță
42   C Marc Leonard
53   D Antef Tsoungui
57   D Odel Offiah
58   A Evan Ferguson
59   C Andy Moran
60   A Jeremy Sarmiento

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) B. Seal, 21 August 1901 - Brighton & Hove Take Flight, su tdifh.blogspot.com, 21 agosto 2012. URL consultato il 3 maggio 2021.
  2. ^ (EN) BRIGHTON & HOVE ALBION, su afootballreport.com, 30 ottobre 2020. URL consultato il 3 maggio 2021.
  3. ^ (EN) Early years, su brightonandhovealbion.com. URL consultato il 3 maggio 2021.
  4. ^ (EN) Promotion at last, su brightonandhovealbion.com. URL consultato il 4 maggio 2021.
  5. ^ (EN) B. Glanville, Bobby Smith obituary, in The Guardian, 19 settembre 2010. URL consultato il 4 maggio 2021.
  6. ^ (EN) The FA Cup Final, su brightonandhovealbion.com. URL consultato il 4 maggio 2021.
  7. ^ (EN) The downward spiral, su brightonandhovealbion.com. URL consultato il 4 maggio 2021.
  8. ^ (EN) One Game from the Top Flight - the 1991 Play-Off Final, su wearebrighton.com. URL consultato il 20 aprile 2021.
  9. ^ (EN) C. Flanagan, How Brighton went from the brink of extinction to the Premier League – told by their heroes, su fourfourtwo.com. URL consultato il 5 maggio 2021.
  10. ^ (EN) The last game at the Goldstone Ground remembered 20 years on, in Brighton & Hove Independent, 26 aprile 2017. URL consultato il 4 maggio 2021.
  11. ^ (EN) A Knight to the rescue, su brightonandhovealbion.com. URL consultato il 5 maggio 2021.
  12. ^ (EN) I. Winrow, Promotion agrees with Brighton, in The Guardian, 12 agosto 2002. URL consultato il 5 maggio 2021.
  13. ^ a b (EN) The Withdean years, su brightonandhovealbion.com. URL consultato il 5 maggio 2021.
  14. ^ (EN) N. Szczepanik, Brighton's Ashley Barnes sees off Dagenham to start promotion party, in The Guardian, 12 aprile 2011. URL consultato il 20 aprile 2021.
  15. ^ (EN) Championship play-off semi-final: Crystal Palace beat Brighton 2-0 to reach Wembley, in Sky Sport, 13 maggio 2013. URL consultato il 20 aprile 2021.
  16. ^ (EN) G. Smee, Brighton & Hove Albion 2 - 1 Wigan Athletic, in BBC, 17 aprile 2017. URL consultato il 20 aprile 2021.
  17. ^ (EN) Brighton & Hove Albion, su historicalkits.co.uk. URL consultato il 14 marzo 2021.
  18. ^ (EN) Brighton & Hove Albion 20-21 Home Kit Released, su footyheadlines.com, 28 luglio 2020. URL consultato il 14 marzo 2021.
  19. ^ (EN) Brighton & Hove Albion F.C., su footballcrests.com. URL consultato il 14 marzo 2021.
  20. ^ (EN) Brighton & Hove Albion, su thebeautifulhistory.wordpress.com. URL consultato il 14 marzo 2021.
  21. ^ (EN) Historical Crests: Brighton & Hove Albion FC, su worldsoccerpins.com. URL consultato il 14 marzo 2021.
  22. ^ (EN) Brighton & Hove Albion Best Ever Home Shirt: The Nominations, su wearebrighton.com, 3 aprile 2020. URL consultato il 14 marzo 2021.
  23. ^ (EN) Remembering the Goldstone: A Brief History of the Albion’s First Stadium, su wearebrighton.com, 3 aprile 2020. URL consultato il 5 maggio 2021.
  24. ^ (EN) Falmer Stadium: Brighton & Hove Albion, su football-stadiums.co.uk. URL consultato il 5 maggio 2021.
  25. ^ (EN) The Amex Stadium, su brightonandhovealbion.com. URL consultato il 5 maggio 2021.
  26. ^ (EN) The Damned United, su rottentomatoes.com. URL consultato il 14 marzo 2021.
  27. ^ (EN) B. Talbot, How did Albion and Palace become rivals?, su brightonandhovealbion.com, 22 febbraio 2021. URL consultato il 14 marzo 2021.
  28. ^ (EN) S. Burnton, How Brighton v Crystal Palace grew into an unlikely rivalry, in The Guardian, 27 settembre 2011. URL consultato il 14 marzo 2021.
  29. ^ (EN) M. Stavrou, Why are Brighton and Crystal Palace such fierce rivals? M23 derby explained as two sides face off in Premier League, in The Sun, 22 febbraio 2021. URL consultato il 14 marzo 2021.
  30. ^ (EN) T. Leach, Fonte's Withdean winner, Amex away days and Southampton's marked recent history with Brighton, in HampshireLive, 3 dicembre 2020. URL consultato il 14 marzo 2021.

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Collegamenti esterniModifica

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