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Southampton Football Club

società calcistica inglese
Southampton FC
Calcio Football pictogram.svg
Southampton FC.png
The Saints
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
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Calzettoni
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Casa
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Maglietta
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Trasferta
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Maglietta
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Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 630px seven vertical stripes HEX-ED1C24 and White.svg Bianco, rosso
Inno When the Saints Go Marching In
Dati societari
Città Southampton
Nazione Inghilterra Inghilterra
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg Football Association
Campionato Premier League
Fondazione 1885
Proprietario Svizzera Katharina Liebherr
Presidente Canada Ralph Krueger
Allenatore Austria Ralph Hasenhüttl
Stadio St. Mary's Stadium
(32 505 posti)
Sito web www.saintsfc.co.uk
Palmarès
FA Cup
Coppe d'Inghilterra 1
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Southampton Football Club (in origine St. Mary's YMA), noto semplicemente come Southampton, è una società calcistica inglese con sede a Southampton, città dell'Hampshire. Milita attualmente nella Premier League, la massima divisione del campionato inglese di calcio.

Fondato nel 1885, il club è conosciuto anche con il soprannome The Saints dal momento che fu costituito come squadra di una parrocchia, la St. Mary's Church of England Young Men's Association, ed è attualmente di proprietà della Southampton Leisure Holdings Plc. Dal 2001 disputa le partite casalinghe al St. Mary's Stadium, impianto da 32.505 posti; in precedenza giocava al The Dell. Gioca in tenuta biancorossa ed è divisa dal Portsmouth da un'accesa rivalità.

Il club vanta la vittoria di una FA Cup, ottenuta nel 1975-1976 e un secondo posto in massima serie nel 1983-1984. Nel 2005 retrocesse in seconda serie dopo 27 stagioni consecutive in massima divisione. Nel 2012 il club è tornato in massima serie e vi gioca da allora.

Indice

StoriaModifica

Fondazione e partecipazione alla Southern League (1895-1920)Modifica

Nel 2001 il trasferimento dallo stadio The Dell al nuovo Friends Provident St. Mary's Stadium fu come un ritorno spirituale per il Southampton Football Club.

Il biancorossi hanno, infatti, le proprie radici nella St. Mary Church young men's association, nota con l'abbreviazione di St. Mary's Y.M.A., un'associazione di membri della parrocchia di St. Mary di Southampton, che fondò una propria squadra di calcio il 21 novembre 1885. A queste origini si deve il soprannome The Saints ("i santi"). La squadra giocò nei primi anni di esistenza al The Common, sulle rive del fiume Itchen. Le partite di coppa si giocavano invece al County Cricket Ground di Northlands Road o all'Antelope Cricket Ground di St Mary's Road. Il club iniziò a essere noto come St. Mary's Young Men's Association F.C., che divenne St. Mary's F.C. nel 1887-88, prima di adottare il nome Southampton St. Mary's quando il club aderì alla Southern League nel 1894, con il nome di Southampton St. Mary's.

L'ingresso nella Southern League coincise con l'inizio di una nuova fase per i Saints, che misero sotto contratto nuovi calciatori professionisti, tra cui Charles Baker, Alf Littlehales e Lachie Thomson dallo Stoke City e Fred Hollands dal Millwall. Dopo la vittoria del campionato di Southern League nel 1896-1897, il sodalizio fu ridenominato Southampton Football Club. Il club vinse il campionato di Southern League per tre anni consecutivi tra il 1897 e il 1899 e ancora nel 1901, 1903 e 1904.

Questi successi portarono alcuni cambiamenti ai Saints, come il trasferimento, nel 1898, ad un nuovo stadio situato nel nord-ovest della città, il The Dell, costato 10.000 sterline e destinato a essere la casa della principale squadra di Southampton per 103 anni.

I buoni presagi iniziali si realizzarono rapidamente e la squadra raggiunse nel 1900 la prima delle sue quattro finali di FA Cup, perdendo per 4-0 contro il Bury, per poi subire tre anni dopo la stessa sorte per mano dello Sheffield United, vittorioso, dopo l'1-1 iniziale, per 2-1 nella ripetizione, che segnò il secondo titolo in questa competizione per i Blades. Il doppio insuccesso avrebbe indotto nel club di Southampton una sete di grandi occasioni che non sarebbe stata più soddisfatta per i successivi sette decenni.

Ingresso e militanza nella Football League (1920-1966)Modifica

Dopo la Grande guerra, durante la quale molti club furono distrutti dalla chiamata alle armi, i Saints si unirono alla appena formata Football League Third Division, che poi si divise in due sezioni, Sud e Nord, nel 1921. La stagione 1920-1921 terminò in trionfo, con la promozione che segnò l'inizio di una permanenza in Seconda Divisione durata per ben 31 anni.

Nella stagione 1922-1923 la squadra ottenne 14 vittorie, 14 pareggi e 14 sconfitte, un bilancio perfettamente equilibrato, e un totale di 42 punti, con una media di un punto a partita. L'equilibrio fu anche nella differenza reti, pari a zero (stesso numero di gol fatti e subiti), con la squadra che finì il campionato a metà classifica. Nel 1925 e nel 1927 il Southampton raggiunse la semifinale di FA Cup, perdendo rispettivamente per 2-0 e per 2-1 contro Sheffield United e Arsenal.

Durante la seconda guerra mondiale i Saints furono costretti a giocare i loro match casalinghi sul campo dei rivali del Portsmouth, Fratton Park, per via di un ordigno esploso nel novembre 1940 sul terreno del The Dell, che aveva lasciato un cratere di quasi sei metri e danneggiato un canale sotterraneo, causando l'allagamento del campo.

La promozione fu sfiorata nel 1947-1948, quando la squadra si piazzò terza (ad un solo punto dalla zona promozione), e nel 1949, anno in cui i Saints sciuparono un vantaggio di 8 punti a 8 giornate dalla fine, mentre nel 1950 fu la differenza reti di un soffio sfavorevole a negare la promozione al Southampton, a vantaggio dello Sheffield United. Charlie Wayman fu autore di ben 56 gol in due stagioni, il 1948-1949 e il 1949-1950. La retrocessione nel 1953 riportò il Southampton in Terza Divisione (Sud).

Bisognò attendere il 1960 per rivedere i Saints in Second Division, con Derek Reeves autore di 39 dei 106 gol segnati dalla squadra in campionato. Il 27 aprile 1963 una folla di 68.000 spettatori assistette, al Villa Park di Birmingham, alla vittoria del Manchester Utd contro il Southampton nella semifinale di FA Cup.

L'esordio in First Division e la vittoria della coppa (1966-1977)Modifica

Il sogno della Prima Divisione al The Dell fu raggiunto per la prima volta nel 1966, quando la squadra allenata da Ted Bates fu promossa come seconda classificata. Fu un risultato indimenticabile per il Southampton, autore di 85 reti, di cui 30 opera di Martin Chivers.

Nella seguente stagione Ron Davies segnò 43 gol e i Saints rimasero nell'élite del calcio inglese per otto anni, raggiungendo il settimo posto nel 1968-1969 e nel 1970-1971. Qesti due piazzamenti valsero alla squadra la qualificazione alle competizioni europee, segnatamente la Coppa delle Fiere del 1969-1970 (eliminazione al terzo turno contro il Newcastle Utd) e del 1970-1971. Il Southampton partecipò anche alla Coppa UEFA nel 1971-1972, dove l'eliminazione giunse al primo turno per mano dell'Athletic Bilbao. Nel dicembre 1973 Bates si dimise e fu sostituito dal suo vice Lawrie McMenemy. La stagione fu tuttavia negativa e nel 1973-1974 i Saints divennero la prima vittima del nuovo sistema che prevedeva tre retrocessioni.

La gestione di McMenemy proseguì con la ricostruzione in Second Division, iniziata con l'acquisto di calciatori quali Peter Osgood, Jim McCallio, Jim Steele e Peter Rodrigues (nominato capitano). La squadra raggiunse la finale di FA Cup nel 1975-1976, quando affrontò il Manchester United a Wembley, e tra la sorpresa generale batté i più quotati Red Devils con il risultato di 1-0 (gol di Bobby Stokes). L'anno dopo i Saints giocarono la Coppa delle Coppe, dove furono tuttavia eliminati al terzo turno dall'Anderlecht.

Ritorno e permanenza in First Division (1977-1992)Modifica

Nel 1977-1978 la squadra, capitanata da Alan Ball, si piazzò seconda in Second Division dietro al Bolton e tornò dunque in First Division, dove ottenne una tranquilla salvezza da neopromossa, grazie al 14º posto finale. La squadra continuò a consolidarsi e a ottenere qualche soddisfazione, come la finale di League Cup l'anno dopo, quando a Wembley fu sconfitta per 3-2 dal Nottingham Forest.

 
Alan Shearer entrò nelle giovanili del Southamptoin a 16 anni, esordì in Premier League a 17 anni e militò nel club sino al 1992.

Nel 1980 la compagine di McMenemy concluse l'acquisto più importante della sua storia, ingaggiando Kevin Keegan, due volte vincitore del prestigioso Pallone d'oro. Anche se il fuoriclasse vestì il biancorosso solo per due stagioni, i Saints divennero una squadra di livello, con il capitano Alan Ball, il prolifico goleador Ted MacDougall (che detiene ancora oggi il primato di gol in una singola partita di FA Cup, 9, segnati con la maglia del Bournemouth contro il Margate in una partita vinta per 11-0), il suo partner d'attacco al Bournemouth e al Norwich City Phil Boyer, la bandiera Mick Channon e Charlie George. Nel 1980-1981 i Saints realizzarono 76 gol in campionato, finendo al sesto posto, il miglior piazzamento della loro storia. Nella stagione seguente Kevin Keegan fu tra i protagonisti di un'annata memorabile, che vide i biancorossi guidare la classifica per oltre due mesi, prendendone la vetta il 30 gennaio 1982 e rimanendovi (esclusa una settimana) fino al 3 aprile. Il finale di stagione fu, tuttavia, deludente: con Keegan infortunato alla schiena, il Southampton ottenne solo due vittorie nelle ultime nove giornate e finì settimo. Ad aggiudicarsi il titolo fu l'ex squadra di Keegan, in Liverpool, incoronato campione all'ultima giornata. Keegan segnò 26 dei 72 gol del Southampton, prima di essere ceduto al Newcastle Utd.

Nelle stagioni seguenti la squadra continuò a crescere sotto la guida di McMenemy. Con un organico comprendente il portiere della nazionale inglese Peter Shilton, Nick Holmes, David Armstrong, l'attaccante Steve Moran e la rapida ala Danny Wallace sfiorò nel 1983-1984 il titolo di campione d'Inghilterra, arrivando seconda, oltre a raggiungere la semifinale di FA Cup, persa per 1-0 contro l'Everton ad Highbury. McMenemy aggiunse poi l'esperto centrocampista Jimmy Case alla propria rosa.

La squadra non poté però partecipare l'anno dopo alla Coppa UEFA, perché esclusa dall'UEFA assieme a tutte le squadre inglesi dalle competizioni europee a seguito della strage dell'Heysel.

Lawrie McMenemy lasciò alla fine della stagione 1984-1985 e venne sostituito da Chris Nicholl, che fu licenziato dopo sei anni allo scopo di preservare la posizione in massima serie. Egli fu rimpiazzato dall'ex giocatore Ian Branfoot, che era stato fino alla fine della stagione 1990-1991 vice di Steve Coppell al Crystal Palace.

In questi anni il giocatore simbolo del Southampton era già il centravanti di Guernsey Matthew Le Tissier, il giocatore più amato dai tifosi dei Saints dagli anni '90. Votato giovane dell'anno della Premier League nel 1990, fu uno degli elementi più rappresentativi del club e ottenne anche otto presenze nella nazionale inglese, per poi ritirarsi dall'attività agonistica nel 2002, all'età di 33 anni.

Un altro giovane di talento che impreziosì la rosa del Southampton fu Alan Shearer, che nell'aprile 1988, all'età di 17 anni, segnò una tripletta contro l'Arsenal in una partita di campionato, divenendo, a 17 anni e 8 mesi, il più giovane calciatore del campionato inglese a siglare una tripletta, record detenuto per più di 30 anni da Jimmy Greaves. Divenuto titolare nel 1990, rimase al Southampton fino al luglio 1992, quando fu venduto al Blackburn per oltre 3 milioni di sterline, cifra record per l'epoca. La sua cessione al Newcastle Utd per 15 milioni di sterline, nel 1996, lo rese il calciatore più costoso del mondo per l'epoca. Shearer, tra i bomber inglesi più prolifici di ogni epoca, vanta anche 30 gol con la nazionale inglese.

Tredicennio in Premier League (1992-2005)Modifica

Nella stagione 1992-1993 il Southampton fu uno dei membri fondatori della Premier League, ma le successive dieci stagioni lo videro veleggiare in posizioni di bassa classifica, coinvolto nella lotta per non retrocedere.

Nel 1995-1996 la squadra si piazzò al 17º posto con 38 punti, evitando la retrocessione solo per la differenza reti. Due importanti vittorie nelle ultime giornate di campionato assicurarono ai Saints la permanenza in massima serie, condannando invece il Manchester City. La prima fu un successo per 3-1 in casa contro il Manchester United, di lì a poco vincitore del double campionato-coppa, la seconda uno 0-1 esterno sul campo del retrocesso Bolton.

Nel 1996-1997 arrivò sulla panchina dei Saints l'allenatore Graeme Souness, ex stella del Liverpool, che nel mercato dell'ottobre 1996 volle in squadra stranieri quali Egil Østenstad ed Eyal Berkovic. Il momento più alto della stagione fu senza dubbio la vittoria per 6-3 contro il Manchester United al The Dell nell'ottobre 1996, con due doppiette ad opera dei suddetti due nuovi acquisti. Molto controverso fu invece l'acquisto del senegalese Ali Dia, che scese in campo in una sola occasione e si rivelò un autentico flop. Souness si dimise nel maggio 1997 dopo aver ottenuto la salvezza con il 16º posto. Lo sostituì Dave Jones, che aveva condotto lo Stockport County alla promozione in seconda serie (allora denominata Division One) e ad una storica semifinale di coppa di lega.

Nel 1998-1999, dopo aver trascorso larga parte della prima metà della stagione all'ultimo posto, la squadra ottenne un'insperata salvezza all'ultima giornata grazie a una serie di risultati positivi nelle ultime giornate, frutto del contributo decisivo del lettone Marian Pahars e della bandiera Le Tissier. Nel 1999 al Southampton fu dato il placet per la costruzione di un nuovo stadio da 32.000 posti nel quartiere St Mary, dato che il The Dell, pur ammodernato, non poteva contenere più di 16.000 posti.

Nel 1999-2000 Dave Jones, coinvolto in un caso di accuse per abusi su bambini poi rivelatesi infondate, lasciò il Southampton. Il suo posto fu preso da Glenn Hoddle, che aiutò il Southampton a salvarsi, ma verso la fine della stagione 2000-2001 ricevette un'offerta dal Tottenham, che accettò. Lo rimpiazzò Stuart Gray. La squadra si trasferì al St Mary's Stadium all'inizio della stagione 2001-2002 season. Alla fine della stagione 2000-2001, nell'ultimo match disputato al The Dell, Matthew Le Tissier, subentrato dalla panchina, segnò l'ultimo gol dello stadio con un pregevole tiro al volo, portando i suoi alla vittoria per 3-2 contro l'Arsenal. Nel 2001-2002 Gray fu esonerato dopo un brutto inizio di stagione e sostituito da Gordon Strachan, che portò i suoi all'11º posto.

Nel 2002-2003 la squadra ottenne l'ottavo posto e raggiunse la finale di FA Cup, persa contro l'Arsenal (1-0 al Millennium Stadium di Cardiff), grazie in gran parte a James Beattie, autore di 24 reti, di cui 23 in campionato. Strachan si dimise nel marzo 2004 e negli otto mesi successivi si avvicendarono sulla panchina dei Saints due allenatori, Paul Sturrock e Steve Wigley. L'8 dicembre 2004 il presidente Rupert Lowe rischiò le ire dei fan quando nominò allenatore Harry Redknapp, appena dimessosi dalla guida degli acerrimi nemici del Portsmouth. Il nuovo tecnico porto con sé alcuni nuovi acquisti, tra cui il figlio Jamie, per ottenere la salvezza, ma il 15 maggio 2005 il Southampton retrocesse dalla Premier League dopo essere stato sconfitto in casa per 1-2 dal Manchester United. La stagione, per il Southampton, terminò così in ultima posizione: si chiuse una militanza ininterrotta in massima serie durata 27 stagioni.

Retrocessione e militanza in seconda serie (2005-2012)Modifica

Nel novembre 2005, a stagione in seconda serie in corso, Redknapp si dimise e tornò al Portsmouth. Sulla panchina del Southampton gli subentrò George Burley, che non andò oltre la dodicesima posizione nel 2005-2006. Il presidente Rupert Lowe si dimise nel giugno 2006 e fu rimpiazzato da Michael Wilde, che era divenuto il maggiore azionista del club. Nel 2006-2007, annata che vide l'esordio del 17enne Gareth Bale, il Southampton ebbe possibilità di tornare in Premier League, ma dopo il sesto posto nella stagione regolare fu sconfitta nella semifinale dei play-off dal Derby. Positiva fu comunque la stagione dei nuovi acquisti, gli attaccanti polacchi Grzegorz Rasiak e Marek Saganowski, per i quali la dirigenza aveva investito ben 6 milioni di sterline.

La stagione 2007-208 iniziò all'insegna dei problemi economici, dato che la mancata promozione aveva impedito l'ingresso di denaro fresco nelle casse del club. La squadra, dopo il cambio societario, si ritrovò in ventesima posizione. Nel febbraio 2008 Burley si dimise per assumere la guida della Scozia e fu rimpiazzato da Nigel Pearson, che, battendo in casa per 3-2 in rimonta lo Sheffield United, salvò la squadra dalla caduta in League One alla penultima giornata, condannando il Leicester City alla prima caduta in terza serie della sua storia dopo 124 anni.

La nuova società, ormai logorata dalla situazione economica, nominò allenatore l'olandese Jan Poortvliet e suo vice Mark Wotte. La stagione iniziò male e il 23 gennaio 2009, con la squadra al penultimo posto, Poortvliet pose fine alla propria gestione dimettendosi. La dirigenza nominò così Wotte suo sostituto.

La squadra di Wotte non riuscì a risalire dalla zona retrocessione, altalenando tra il terzultimo ed il penultimo posto. Il 1º aprile 2009, con un comunicato stampa, la società che deteneva la maggioranza azionaria rese noto che, qualora non fossero arrivati nuovi fondi, la società sarebbe entrata in amministrazione controllata. Iniziò così un mese molto turbolento per la società, che dopo trenta giorni si ritrovò in amministrazione controllata.

La Football League decise così di sanzionare il Southampton. Se la squadra, nelle successive partite, non avesse centrato l'obiettivo della salvezza, le sarebbe stata applicata la penalizzazione di 10 punti; se fosse retrocessa, i 10 punti le sarebbero stati sottratti nella nuova stagione.

Il Southampton, perdendo per 2-0 contro il Nottingham Forest, fu condannato all'ultimo posto aritmetico e alla retrocessione. Pertanto nella stagione 2009-2010 sarebbe partita da ultima in classifica, con 10 punti di penalizzazione.

L'8 luglio 2009 fu formalizzata l’acquisizione del Southampton Football Club e di altri assets della Southampton LH da parte del miliardario svizzero Markus Liebherr. Il nuovo proprietario dei Saints proveniva dalla dinastia dei Liebherr, proprietari dell'omonimo gruppo, ricchissimi magnati del settore dell'ingegneria e delle costruzioni. Markus Liebherr era direttamente proprietario del Mali Group e la sua fortuna era stimata in circa 2,5 miliardi di sterline.

I Saints ritrovarono una grande sulla loro strada il 29 gennaio 2011: incontrarono in casa il Manchester United in un incontro valido per i sedicesimi di finale della FA Cup 2010-2011. Al termine della stagione regolare, con il bottino di 92 punti, si piazzarono secondi, a soli 3 punti dalla prima classificata, il Brighton & Hove, conseguendo la promozione alla Championship, la seconda serie inglese. La stagione 2011-2012 si rivelò esaltante: il 28 aprile 2012, al termine della gara contro il Coventry City disputata tra le mura domestiche e vinta per 4-0, il Southampton tornò nella massima divisione inglese dopo 7 anni.

Di nuovo in Premier League (2012-oggi)Modifica

Per la stagione 2012-2013 il Southampton allestisce una squadra per disputare un campionato tranquillo. Nel mercato compra giocatori di spessore come Gastón Ramírez dal Bologna per 15,2 milioni di euro, Artur Boruc a costo zero, Jay Rodriguez dal Burnley per 8,65 milioni di euro e Emmanuel Mayuka dallo Young Boys per 4 milioni di euro. Il girone di andata non è uno dei migliori. A metà girone viene esonerato l'allenatore Nigel Adkins, sostituito dall'argentino Mauricio Pochettino. Il girone di ritorno va molto meglio del girone d'andata e si conclude con discreto 15º posto.

Nella stagione 2013-2014, sotto la guida di Ronald Koeman, l'obiettivo è la qualificazione alle coppe europee. Il mercato è ambizioso: i Saints acquistano l'attaccante italo-argentino Pablo Daniel Osvaldo per 15,1 milioni di euro più 2 di bonus dalla Roma, il centrocampista keniota Victor Wanyama per 14,5 milioni dal Celtic e il difensore croato Dejan Lovren per 10 milioni dal Lione. La stagione inizia nei migliori dei modi: in 7 partite i Saints totalizzano 14 punti e si issano al quarto posto, in piena zona Champions League con 4 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta, 7 gol fatti e 2 subiti, risultando momentaneamente la seconda miglior difesa in Europa. Dopo quest'esaltante inizio, però, il Southampton non riesce a raggiungere l'obiettivo europeo e chiude il campionato in ottava posizione.

La stagione 2014-2015 si conclude al settimo posto, migliore piazzamento per i Saints nella Premier League (cioè dal 1992), che dà alla squadra la qualificazione all'Europa League. Nel 2015-2016, conclusa l'avventura europea per mano del Midtjylland nel play-off (dopo aver eliminato il Vitesse), la squadra biancorossa fa di meglio, chiudendo sesta e qualificandosi ancora all'Europa League, stavolta direttamente alla fase a gironi del torneo.

Nel 2016-2017 i Saints guidati da Claude Puel escono alla fase a gironi di Europa League e in campionato chiudono ottavi, ma in coppa di lega raggiungono la finale, che perdono per 3-2 contro il Manchester Utd di José Mourinho. Il successore del francese è l'argentino Mauricio Pellegrino. Alla metà della stagione 2017-2018 la dirigenza cede al Liverpool il difensore olandese Virgil van Dijk per ben 75 milioni di sterline, realizzando la cessione più redditizia nella storia del club. Nel marzo 2018 Pellegrino è esonerato, con la squadra un solo punto sopra la zona retrocessione. Lo rimpiazza Mark Hughes, che guida la squadra ad una salvezza ottenuta all'ultima giornata, grazie al 17º posto finale. Malgrado il tecnico gallese sigli un nuovo contratto con il club, nel dicembre 2018 è esonerato dopo un brutto inizio di stagione, con la squadra al 18º posto in Premier League. Lo rimpiazza l'austriaco Ralph Hasenhüttl, che riesce a salvare i Saints dalla retrocessione.

CronistoriaModifica

Cronistoria del Southampton Football Club
  • - Il 21 novembre 1885 nasce il St. Mary’s Church of England Young Man’s Association.
  • - Nel 1887-88 cambia denominazione in Southampton St. Mary’s.
  • 1894-95 - 3ª in Division One della Southern Football League.
  • 1895-96 - 3ª in Division One della Southern Football League.
  • 1896-97 - 1ª in Division One della Southern Football League. A fine stagione cambia denominazione in Southampton Football Club.
  • 1897-98 - 1ª in Division One della Southern Football League.
  • 1898-99 - 1ª in Division One della Southern Football League.
  • 1899-00 - 3ª in Division One della Southern Football League.
  • 1900-01 - 1ª in Division One della Southern Football League.
  • 1901-02 - 3ª in Division One della Southern Football League.
  • 1902-03 - 1ª in Division One della Southern Football League.
  • 1903-04 - 1ª in Division One della Southern Football League.
  • 1904-05 - 3ª in Division One della Southern Football League.
  • 1905-06 - 2ª in Division One della Southern Football League.
  • 1906-07 - 11ª in Division One della Southern Football League.
  • 1907-08 - 11ª in Division One della Southern Football League.
  • 1908-09 - 3ª in Division One della Southern Football League.
  • 1909-10 - 5ª in Division One della Southern Football League.
  • 1910-11 - 17ª in Division One della Southern Football League.
  • 1911-12 - 16ª in Division One della Southern Football League.
  • 1912-13 - 17ª in Division One della Southern Football League.
  • 1913-14 - 11ª in Division One della Southern Football League.
  • 1914-15 - 6ª in Division One della Southern Football League.
  • 1915–1919 - Sospensione attività sportive per cause belliche.
  • 1919-1920 - 8ª in Division One della Southern Football League.
  • 1920 - Il club viene eletto nella Football League.
  • 1920-1921 - 2° in Third Division.
  • 1921-1922 - 1° in Third Division South.   Promosso in Second Division.
  • 1922-1923 - 11° in Second Division.
  • 1923-1924 - 5° in Second Division.
  • 1924-1925 - 7° in Second Division.
  • 1925-1926 - 14° in Second Division.
  • 1926-1927 - 13° in Second Division.
  • 1927-1928 - 17° in Second Division.
  • 1928-1929 - 4° in Second Division.
  • 1929-1930 - 7° in Second Division.
  • 1930-1931 - 9° in Second Division.
  • 1931-1932 - 14° in Second Division.
  • 1932-1933 - 12° in Second Division.
  • 1933-1934 - 14° in Second Division.
  • 1934-1935 - 19° in Second Division.
  • 1935-1936 - 17° in Second Division.

  Vince la FA Cup (1º titolo).

Partecipazione ai campionatiModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
First Division 22 1966-1967 1991-1992 41
Premier League 19 1992-1993 2017-2018
Second Division 34 1922-1923 1977-1978 39
Championship 5 2005-2006 2011-2012
Third Division 9 1920-1921 1959-1960 11
League One 2 2009-2010 2010-2011

Colori e simboliModifica

UniformeModifica

  • Uniforme titolare: Maglia biancorossa, pantaloni neri, calzettoni rossi con finiture bianche.[1]
  • Uniforme alternativa: Maglia gialla, pantaloni blu, calzettoni bianchi.

AllenatoriModifica

  •   Cecil Knight (1894-1895)
  •   Charles Robson (1895-1897)
  •   Ernest Arnfield (1897-1911)
  •   George Swift (1911-1912)
  •   Ernest Arnfield (1912-1919)
  •   James McIntyre (1919-1924)
  •   Arthur Chadwick (1924-1931)
  •   George Kay (1931-1936)
  •   George Cross (1936-1937)
  •   Tom Parker (1937-1943)
  •   Arthur Dominy (1943-1946)
  •   Bill Dodgin Senior (1946-1949)
  •   Sid Cann (1949-1951)
  •   George Roughton (1952-1955)
  •   Ted Bates (1955-1973)

GiocatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Southampton F.C.

Vincitori di titoliModifica

Campioni del mondo

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il Campionato mondiale di calcio durante il periodo di militanza nel Southampton:

Campioni d'Europa

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il Campionato europeo di calcio durante il periodo di militanza nel Southampton:

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1975-1976
1959-1960
1921-1922
2009-2010
1897, 1898, 1899, 1901, 1903, 1904

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 1983-1984
Finalista: 1899-1900, 1901-1902, 2002-2003
Semifinalista: 1897-1898, 1907-1908, 1924-1925, 1926-1927, 1962-1963, 1983-1984, 1985-1986, 2017-2018
Finalista: 1978-1979, 2016-2017
Semifinalista: 1986-1987
Finalista: 1976
Finalista: 1991-1992
Finalista: 1976
Finalista: 1975
Secondo posto: 1965-1966, 1977-1978, 2011-2012
Terzo posto: 1947-1948, 1948-1949
Secondo posto: 1959-1960
Secondo posto: 2010-2011

Statistiche e recordModifica

Statistiche di squadraModifica

  • Vittoria più larga in campionato:
    • 9-3 contro il Wolverhampton Wanderers F.C., settembre 1965
    • 8-2 contro il Coventry City F.C., aprile 1984
    • 7-1 contro l'Ipswich Town F.C., gennaio 1965
    • 6-0 contro il Luton Town F.C., 1995
  • Sconfitta più larga in campionato:
    • 0-8 contro il Tottenham Hotspur F.C., marzo 1936
    • 0-8 contro l'Everton F.C., novembre 1971

Statistiche nelle competizioni UEFAModifica

Tabella aggiornata alla fine della stagione 2018-2019.

Competizione Partecipazioni G V N P RF RS
Coppa delle Coppe 1 6 4 0 2 16 8
Coppa UEFA/UEFA Europa League 4 14 5 4 5 15 11
Coppa delle Fiere 1 6 2 3 1 11 6

Statistiche individualiModifica

  • Record di presenze: Terry Paine, 809.
  • Più gol segnati: Mick Channon, 227.
  • Maggior numero di reti in una stagione: Derek Reeves, 44 (1959/60).
  • Giocatore più giovane: Theo Walcott, 16 anni e 143 giorni nella partita contro il Wolverhampton Wanderers F.C. il 6 agosto 2005.

OrganicoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Southampton Football Club 2018-2019.

Rosa attualeModifica

Rosa e numerazione sono aggiornate al 22 gennaio 2019.[2]

N. Ruolo Giocatore
1   P Alex McCarthy
3   D Maya Yoshida
4   D Jannik Vestergaard
5   D Jack Stephens
7   A Shane Long
9   A Danny Ings
10   A Charlie Austin
11   A Mohamed Elyounoussi
14   C Oriol Romeu
15   A Sam Gallagher
16   C James Ward-Prowse
17   C Stuart Armstrong
18   C Mario Lemina
21   D Ryan Bertrand
N. Ruolo Giocatore
22   C Nathan Redmond
23   C Pierre-Emile Højbjerg
28   P Angus Gunn
32   D Alfie Jones
33   D Matt Targett
35   D Jan Bednarek
41   P Harry Lewis
43   D Yan Valery
44   P Fraser Forster
51   C Tyreke Johnson
55   C Callum Slattery
61   A Michael Obafemi
65   A Marcus Barnes
66   D Kayne Ramsay

Staff tecnicoModifica

Tratto dal sito ufficiale[3]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Southampton Kit History, historicalkits.co.uk. URL consultato il 26 luglio 2011.
  2. ^ http://www.saintsfc.co.uk/team/player-profile/
  3. ^ (EN) Staff, saintsfc.co.uk. URL consultato il 15 luglio 2016.

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Collegamenti esterniModifica

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