Apri il menu principale
Cagliari-Golfo Aranci
Dorsale Sarda
Cagliari-Golfo Aranci-Porto Torres.png
InizioCagliari
FineGolfo Aranci
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza300 km
Aperturadal 1871 al 1883
GestoreRFI
Precedenti gestoriCRFS(1871-1920)
FS(1920-2001)
Scartamento1 435 mm
Elettrificazioneno
Ferrovie

La ferrovia Cagliari-Golfo Aranci, nota anche come Dorsale Sarda, è una linea ferroviaria situata in Sardegna, gestita del gruppo Ferrovie dello Stato tramite la società controllata RFI.

La linea, la più importante ed estesa dell'intera rete ferroviaria sarda, collega Cagliari col porto gallurese di Golfo Aranci e con vari centri del Campidano, della Sardegna centrale e della Gallura, tra cui i principali sono Oristano, Macomer, Ozieri (nella frazione di Chilivani) e Olbia, attraversando tutte le province sarde. La ferrovia, facente parte della rete complementare RFI[1] è interamente non elettrificata e per buona parte a binario unico, fanno eccezione i 50 km tra la stazione di Cagliari e quella di San Gavino, in cui la linea è a doppio binario. Gli estremi altimetrici si riscontrano nell'altopiano di Campeda, dove la linea tocca i 685 m s.l.m.[2] nelle vicinanze dell'omonima stazione, e il capolinea portuale di Golfo Aranci Marittima, situato a due metri sul livello del mare[3].

Indice

StoriaModifica

Tratta Inaugurazione
Cagliari - Villasor 1º maggio 1871
Villasor - San Gavino Monreale 4 settembre 1871
San Gavino Monreale - Oristano 15 gennaio 1872
Giave - Ozieri Fraigas 21 dicembre 1878
Oristano - Giave 1º luglio 1880
Ozieri Fraigas - Oschiri 1º luglio 1880
Oschiri - Monti 1º dicembre 1880
Monti - Olbia 15 marzo 1881
Olbia - Olbia Isola Bianca 1º maggio 1881
Olbia - Golfo Aranci 1º luglio 1883

La ferrovia nasce nella seconda metà del XIX secolo ad opera della Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde per collegare Cagliari con le due principali località portuali del nord della Sardegna dell'epoca (Olbia e Porto Torres, quest'ultima raggiunta tramite una diramazione da Ozieri Chilivani), secondo un progetto dell'ingegnere britannico Benjamin Piercy. L'inaugurazione avvenne in maniera progressiva, tra l'aprile 1871, quando venne aperto al traffico il primo tronco da Cagliari a Villasor (la prima tratta ferroviaria per il trasporto pubblico attiva nell'isola) e il maggio 1881, quando fu inaugurata la tratta da Olbia (allora nota come Terranova Pausania) al suo porto dell'Isola Bianca.

 
La stazione di Macomer nel 1895: il passaggio della ferrovia in questo centro fu preferito rispetto ad una soluzione alternativa che prevedeva lo sviluppo della ferrovia più a est, nella valle del Tirso[4]

La linea per Porto Torres, passante anche per Sassari e che quindi garantiva anche il collegamento tra le due maggiori città sarde, fu completata nel 1874 e collegata alla Cagliari - Olbia nel luglio 1880. Una seconda diramazione della dorsale, che da Decimomannu raggiungeva il capolinea Iglesias, era stata aperta nel 1872.

I lavori del progetto originale furono completati il 1º maggio 1881 con l'apertura del collegamento tra Olbia e il suo vecchio molo dell'Isola Bianca. Proprio a causa della scarsa profondità dei fondali e dalla carenza di spazi del porto olbiese dell'epoca[5] venne presa la decisione di destinare al porto di Golfo Aranci le navi passeggeri, così la legge 792 del 14 maggio 1882 diede il via all'estensione della linea verso il definitivo capolinea. Tale decisione, fonte di diatribe campanilistiche tra i due centri in causa, portò anche a vari attentati ai cantieri per sabotare la realizzazione del nuovo tronco ferroviario[6]. Tuttavia la linea dalla stazione centrale di Olbia sino al porto golfarancino fu completata e aperta al transito il 1º luglio 1883, sancendo il completamento della Dorsale Sarda, che nei primi decenni di attività fu attraversata esclusivamente da convogli trainati dalle locomotive a vapore delle Ferrovie Reali.

 
La scalo di Olbia Marittima Isola Bianca, raggiunto sino al 2000[7] da una breve diramazione di circa due km avente origine nella stazione di Olbia

Il 1º gennaio 1920 terminò la concessione delle Ferrovie Reali e la linea fu statalizzata passando, come tutta la rete a scartamento ordinario sarda, alle Ferrovie dello Stato. In quello stesso anno col ritorno dei piroscafi a Olbia fu realizzato un nuovo raccordo di quasi 2400 m[8] dalla stazione al nuovo approdo dell'Isola Bianca (raccordo poi chiuso insieme alla stazione ferroviaria del porto gallurese nel 2000[7][9][10]). Nel frattempo a livello di materiale rotabile il monopolio della trazione a vapore sulla linea venne rotto dall'ingresso delle prime automotrici diesel (le ALn 56) nel 1936.

 
La stazione di Golfo Aranci Marittima, capolinea settentrionale della dorsale, collegato da un regolare servizio di traghettamento ferroviario con Civitavecchia dal 1961 al 2009

Danneggiata dai bombardamenti alleati del 1943 in alcuni scali strategici, la Cagliari - Golfo Aranci nel dopoguerra fu sottoposta a lavori di ripristino e potenziamento. Nel 1961 lo scalo marittimo di Golfo Aranci divenne approdo delle navi traghetto delle FS: gli impianti ferroviari di Golfo Aranci divennero strategici anche per il trasporto merci, essendo l'unico porto attrezzato per il carico e lo scarico di rotabili in Sardegna, rimanendo inoltre l'unico raggiunto nell'isola da un collegamento ferroviario attivo negli anni duemila. Il 1961 fu anche l'anno in cui nella ferrovia fecero la comparsa le prime locomotive diesel, evento che diede il via alla dismissione della trazione a vapore sulla linea nei lustri successivi.

Nel febbraio 1977[11] ebbero inizio i lavori per il raddoppio dei 17 km tra Cagliari e Decimomannu, lavori che portarono inoltre alla costruzione di una nuova stazione a Decimomannu, per cui fu necessaria la realizzazione di una variante tra questo centro e Assemini, oltre alla ristrutturazione dello scalo di Cagliari Elmas, dotato tra l'altro di un nuovo fabbricato viaggiatori[12]. Dopo la chiusura della tratta delle FMS Carbonia-Sant'Antioco Ponti, l'isola ebbe così nuovamente un tronco a doppio binario (il primo a scartamento ordinario) dal 1984. Sempre in quegli anni, contestualmente al raddoppio, importanti lavori furono realizzati nella stazione di Cagliari[13]. Un'altra variante, riguardante la nuova galleria tra Monti e Chirialza[14], fu realizzata negli ultimi decenni del secolo.

 
Palificazione per il sistema di alimentazione a corrente alternata nella stazione di Cagliari dopo la rimozione delle linee aeree di contatto

I lavori sulla Dorsale Sarda in quel decennio proseguirono con il progetto di elettrificazione della rete sarda, scelta per via della separazione dal resto della rete ferroviaria nazionale per portare avanti un sistema di alimentazione a corrente alternata invece che continua come nel resto del paese. Furono posate per i test preliminari le catenarie tra Cagliari e Decimomannu e tra Villasor e Sanluri, e vennero realizzate appositamente 6 locomotive E492 per il servizio passeggeri e 19 locomotive E491 per il servizio merci. Tuttavia, dopo i primi test in continente, il sistema a corrente alternata manifestò problemi tecnici sui tronchi di prova allestiti lungo la Dorsale Sarda, fatto che insieme a questioni di economicità, portò alla cancellazione del progetto dopo poche prove a inizio anni novanta.

Nel frattempo il traffico merci lungo la linea iniziò progressivamente a calare, determinando una drastica riduzione del numero di corse da parte dei traghetti Bluvia, ormai destinati al solo servizio merci (sino al 2001 eseguivano anche trasporto passeggeri e auto), servizio che a fine del primo decennio del nuovo millennio è stato fortemente ridimensionato funzionando da allora solo su richiesta[15].

 
L'ingresso meridionale della galleria tra Campeda e Bonorva, in esercizio dal 2001

Dall'inizio degli anni duemila ad oggi, il tracciato della Cagliari-Golfo Aranci è stato caratterizzato da alcuni interventi di modifica al percorso originario. Il 1º agosto 2001[16] fu aperta un'importante variante tra le stazioni di Campeda e Bonorva, con la realizzazione tra l'altro di una galleria di circa 7 km (il più lungo tunnel ferroviario dell'isola). Il 10 settembre 2007, con l'apertura della nuova stazione di San Gavino Monreale venne inaugurata una ulteriore variante, tra Sanluri e Pabillonis, costruita a doppio binario tra Sanluri e il nuovo scalo di San Gavino. Questi lavori costituivano una parte degli interventi relativi al progetto di raddoppio del binario tra Decimomannu e San Gavino Monreale, progetto portato a conclusione nel marzo 2010[17].

 
La stazione di Samassi, attrezzata per l'esercizio a doppio binario dopo il raddoppio del tronco Decimomannu-San Gavino Monreale eseguito negli anni duemila

Sulla tratta tra Decimomannu e Cagliari è stato attivato a partire dai primi anni duemila un servizio ferroviario suburbano. Al fine di migliorare questo servizio sono state realizzate tre nuove fermate, due ad Assemini (Santa Lucia e Carmine) e una a Cagliari (Santa Gilla), entrate in funzione il 14 giugno 2009[18]. Il 5 giugno 2013 è stata inaugurata la fermata di Elmas Aeroporto, attiva dal 9 giugno successivo[19] nei pressi dell'aeroporto di Cagliari-Elmas garantendo il collegamento ferroviario col principale scalo aereo dell'isola.

CaratteristicheModifica

 
La stazione di Ozieri-Chilivani, scalo di diramazione da cui ha inizio la linea per Sassari e Porto Torres

Stando ai progressivi chilometrici la linea ha una lunghezza di circa 307 km, interamente privi di elettrificazione, di cui 50 a doppio binario, ed è realizzata a scartamento ordinario. Tuttavia le varianti realizzate nel corso degli anni hanno portato la lunghezza effettiva a poco meno di 300 km[20]. Dal punto di vista altimetrico la ferrovia nel tronco da Cagliari a Oristano si estende prevalentemente sulla pianura del Campidano, con altitudini ben al di sotto dei 100 m s.l.m. e pendenze massime nell'ordine del 10‰. Ben diversa la morfologia dei territori attraversati dalla linea nel tratto a nord di Oristano, in particolare in quello che da questa città giunge a Chilivani, laddove i treni devono affrontare pendenze anche del 25‰ raggiungendo quote altimetriche massime prossime ai 700 m s.l.m.; qui inoltre il tracciato si sviluppa in curva per una buona parte della sua lunghezza. La parte gallurese della linea, pur sviluppandosi per quasi metà dell'estensione in curva, affronta invece tratti ad altimetrie più modeste e con pendenze che solo in alcuni punti superano il 20‰.

Dal punto di vista dell'armamento la linea utilizza binari formati da rotaie Vignoles da 60 e da 50 kg/m e da traverse in cemento armato precompresso[21].

In cifreModifica

 
Lo scalo merci di Campeda, posto nei pressi del culmine della linea, e da cui ha origine il tratto con la massima pendenza dell'intera ferrovia

(dati al 19 settembre 2011[23][24])

PercorsoModifica

Stazioni e fermate
         
Cagliari Marittima
         
0+000
0+373
Cagliari 2 m s.l.m.
         
Cagliari San Paolo scalo merci
 
1+849 Cagliari Santa Gilla * 2008
 
3+964 Cagliari Donna Laura[25]
 
6+610 Elmas Aeroporto * 2013
 
8+301 Cagliari Elmas 3 m s.l.m.
 
11+689 Assemini Carmine * 2009
 
13+201 Assemini 4 m s.l.m.
 
14+052 Assemini Santa Lucia * 2009
     
variante * 1984
     
16+614 Decimomannu (vecchia) / Decimomannu
         
linea per Iglesias
     
variante * 1984
     
Raccordo ex zuccherificio Villasor
 
25+859 Villasor 23 m s.l.m.
     
Raccordo ex sottostazione elettrica ferroviaria Villasor
 
31+082 Serramanna-Nuraminis 34 m s.l.m.
 
37+587 Samassi-Serrenti 51 m s.l.m.
     
linea FCS per Isili † 1956
     
44+460 Sanluri Stato - Sanluri Stato FCS 60 m s.l.m.
         
raccordo zona industriale Villacidro (sedime ex linea FCS per Villacidro)
     
variante * 2007
         
49+994
50+678
San Gavino / San Gavino (vecchia) / San Gavino (soc. Montevecchio) Termine doppio binario
         
linea industriale per Montevecchio Sciria † 1958
         
variante * 2007
 
58+613 Pabillonis 43 m s.l.m.
 
68+488 Uras-Mogoro 20 m s.l.m.
 
76+819 Marrubiu-Terralba-Arborea 11 m s.l.m.
 
83+420 Sant'Anna 14 m s.l.m.
     
raccordo porto di Oristano
 
94+087 Oristano 12 m s.l.m.
 
100+885 Simaxis 12 m s.l.m.
     
     
fiume Tirso
         
 
103+854 Solarussa 12 m s.l.m.
 
112+960 Bauladu-Milis 172 m s.l.m.
 
123+383 Paulilatino 254 m s.l.m.
 
130+131 Abbasanta 316 m s.l.m.
 
141+000 Borore 393 m s.l.m.
 
144+311 Birori 398 m s.l.m.
     
Raccordo Macomer ARST-Macomer RFI (220m) † 2006
     
153+794
160+059
Macomer (ARST) / Macomer (RFI) 571 m s.l.m.
         
linea ARST per Nuoro
     
linea ARST per Bosa (solo traffico turistico)
 
169+202 Campeda 652 m s.l.m.
     
variante * 2001
     
171+939 gall. Bonorva-Campeda (7.019 m)
     
Semestene posto di movimento
     
178+958
         
variante * 2001
 
179+369 Bonorva 451 m s.l.m.
 
186+587 Giave 423 m s.l.m.
 
192+225 Torralba 353 m s.l.m.
 
205+369 Mores-Ittireddu 241 m s.l.m.
     
211+543 Dev. Usc. Ozieri lato Macomer linea per Porto Torres
     
linea per Porto Torres
 
213+320 Ozieri-Chilivani 225 m s.l.m.
     
linea FCS per Tirso † 1969
     
raccordo industrie Chilivani
 
218+354 Ozieri-Fraigas 202 m s.l.m.
 
225+905 Madonna di Castro 221 m s.l.m.
 
235+318 Oschiri 232 m s.l.m.
 
245+316 Berchidda 189 m s.l.m.
 
252+488 Mandras 200 m s.l.m.
     
261+650 Monti-Telti - Monti SFSS 290 m s.l.m.
         
linea SFS per Tempio Pausania † 1958
     
variante
     
264+810 gall. Enas-Monti (1.032 m)
     
265+842
         
variante
 
266+809 Chirialza 164 m s.l.m.
 
270+555 Su Canale 88 m s.l.m.
 
273+848 Enas 54 m s.l.m.
 
283+826 Olbia 5 m s.l.m.
     
2+389 Olbia Marittima Isola Bianca † 2000
 
294+158 Rudalza * 1951[26] 55 m s.l.m.
 
296+353 Marinella 10 m s.l.m.
 
300+170 Cala Sabina
 
305+068 Golfo Aranci 10 m s.l.m.
             
Scalo merci[27]
     
Scalo merci Marittimo[27]
     
306+568 Golfo Aranci Marittima 2 m s.l.m.
     
Imbarco ferroviario

TrafficoModifica

 
La stazione di Decimomannu, capolinea dei treni del servizio metropolitano

La linea è percorsa regolarmente da treni viaggiatori e, occasionalmente, da convogli merci. Stando all'orario 2011[28] di Trenitalia (la società del gruppo FS che si occupa della gestione di entrambi questi tipi di trasporto) la linea a ottobre 2011 è interessata alle relazioni passeggeri:

 Lo stesso argomento in dettaglio: Servizio ferroviario metropolitano di Cagliari.
  • Cagliari - San Gavino: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste 8 coppie di corse giornaliere.
  • Cagliari - Oristano: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste giornalmente 13 corse da Cagliari a Oristano (una delle quali effettuata con autocorsa sostitutiva) e 9 nel verso opposto.
  • Cagliari - Macomer: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste giornalmente 2 corse da Cagliari a Macomer e 3 nel verso opposto.
  • Cagliari - Olbia: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì è prevista una coppia di corse giornaliera. In passato tale relazione veniva coperta da treni espresso noti come Freccia Sarda.
  • San Gavino - Oristano: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste giornalmente 2 corse da Oristano a San Gavino Monreale e una nel verso opposto.
 
Convoglio Trenitalia composto da automotrici in sosta a Macomer: lo scalo è punto di interscambio con la linea ARST per Nuoro, il cui capolinea dista pochi metri dall'impianto
  • Oristano - Macomer: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste giornalmente 3 corse da Oristano a Macomer e 2 nel verso opposto.
  • Oristano - Olbia: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì è prevista giornalmente una corsa da Oristano a Olbia, mentre nessuna corsa è prevista nel verso opposto.
  • Macomer - Olbia: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì è prevista giornalmente una corsa da Olbia a Macomer, mentre nessuna corsa è prevista nel verso opposto.
 
Convoglio con in testa una ALn 668 a Golfo Aranci: tale stazione è il capolinea settentrionale per il servizio viaggiatori
  • Macomer - Golfo Aranci: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì è prevista giornalmente una corsa da Macomer a Golfo Aranci, mentre nessuna corsa è prevista nel verso opposto.
  • Ozieri-Chilivani - Olbia: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste 2 coppie di corse giornaliere (una coppia delle quali effettuata con autocorse sostitutive).
  • Ozieri-Chilivani - Golfo Aranci: relazione effettuata da treni regionali solo nei festivi, in cui è prevista una singola corsa nel solo verso da Ozieri Chilivani a Golfo Aranci.
  • Olbia - Golfo Aranci: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste 6 coppie di corse giornaliere (due delle quali da Olbia a Golfo Aranci effettuate con autocorse sostitutive). Ulteriori corse vengono aggiunte nel periodo estivo.

Inoltre porzioni della linea sono utilizzate dai treni diretti nelle due diramazioni:

  • Cagliari - Sassari: relazione effettuata da treni regionali e da treni regionali veloci. Dal lunedì al venerdì sono previste 2 coppie di corse giornaliere.
  • Cagliari - Porto Torres Marittima: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste giornalmente 2 corse da Porto Torres Marittima a Cagliari e una nel verso opposto. In passato la relazione era coperta da treni espresso denominati Turritano.
  • Olbia - Sassari: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste giornalmente 2 corse da Olbia a Sassari e 3 nel verso opposto.
  • Olbia - Porto Torres Marittima: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì è prevista una coppia di corse giornaliera.
  • Cagliari - Iglesias: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste 11 coppie di corse giornaliere.
  • Cagliari - Carbonia Serbariu: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste 8 coppie di corse giornaliere.

Il materiale utilizzato per le relazioni è praticamente tutto quello a disposizione di Trenitalia in Sardegna: si va dai treni navetta in composizione locomotiva D.445 - carrozze MDVC - carrozza semipilota MDVC TD alle automotrici ALn 663 e ALn 668 (usate in composizione nei tragitti più lunghi), sino ai più recenti Minuetto diesel e agli autotreni ATR 365 e ATR 465.

Mezzi di trazione utilizzatiModifica

Dal momento dell'inaugurazione e per i primi decenni sulla linea furono adoperati esclusivamente mezzi adottanti la trazione a vapore. Durante la gestione i primi decenni di gestione della linea da parte delle Ferrovie Reali, le locomotive impiegate furono esclusivamente di produzione britannica, essendo fabbricate dalla Stephenson, dalla R & W Hawtorn e dalla Sharp & Stewart. I gruppi impiegati furono, in ordine di introduzione sulla rete delle Ferrovie Reali[29]:

Di queste 40 macchine, ognuna dotata di un proprio nome, 12 furono accantonate prima della fine del secolo: fu così che dal 1900 in poi furono immesse in circolazione sulla linea ulteriori gruppi di locomotive:

Paventatasi l'intenzione dello Stato di non rinnovare la convenzione della Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde alla sua scadenza (31 dicembre 1919), la società ridusse al minimo gli investimenti sulla manutenzione e non attuò ulteriori spese per il rinnovo del parco rotabili[30]. Per far fronte ai disservizi le FS (destinate a rilevare la gestione delle linee delle Reali) introdussero 14 locomotive FS Gruppo 200, immatricolate coi numeri da 101 a 114 dalle Ferrovie Reali.

Nel 1920 quando le FS rilevarono la linea dalle Ferrovie Reali sopravvivevano il Gruppo 200 ed alcuni esemplari del parco rotabili della vecchia gestione, esemplari che furono riclassificati dalle FS secondo il seguente schema[31]:

 
Uno degli esemplari del Gruppo 744, il numero 003, esposto come monumento nella stazione di Cagliari. Questo gruppo fu spesso impiegato per le relazioni di maggiore importanza espletate lungo la linea[32]
  • locomotive CFRS 3-6 - locomotive FS Gruppo 808
  • locomotive CFRS 7-10 - locomotive FS Gruppo 110
  • locomotive CFRS 21-24 - locomotive FS Gruppo 181
  • locomotive CFRS 25-30 - locomotive FS Gruppo 182
  • locomotive CFRS 25-30 - locomotive FS Gruppo 182
  • locomotive CFRS 31-36 - locomotive FS Gruppo 186
  • locomotive CFRS 41-44, 45-55 - locomotive FS Gruppo 216

Tuttavia i mezzi ex Ferrovie Reali era in buona parte logori e furono accantonati in poco tempo. Il parco rotabili della linea fu quindi integrato dal 1922 in poi con locomotive di vari gruppi:

 
Le ALn 773 nei pochi anni di presenza sulla Dorsale Sarda furono spesso impiegate per i Freccia Sarda, i treni Espresso da Cagliari a Olbia

Dal 1936 sulla rete sarda fecero la comparsa le prime automotrici diesel, che nel giro di poco tempo divennero i rotabili maggiormente utilizzati per le relazioni passeggeri, in particolare quelle di maggior chilometraggio. Furono immesse in circolazione varie tipologie di automotrici termiche:

Queste ultime furono nel 1964 rimpiazzate dalle più potenti automotrici ALn 873, sempre prodotte dalla OM.

Le locomotive a vapore vennero utilizzate in quegli anni per treni merci e per relazioni passeggeri a più corto raggio. Nel 1961 però venne avviata la dieselizzazione anche del materiale di trazione dei convogli ordinari, sia per i servizi viaggiatori che merci, operazione che avrebbe portato nei lustri successivi alla completa sostituzione dei mezzi a vapore con le locomotive diesel dei seguenti gruppi:

 
Un Minuetto presso la stazione di Cagliari, capolinea meridionale della ferrovia e principale stazione della Sardegna

Di questi rotabili al 2011 sono ancora utilizzati alcuni esemplari del Gruppo D.443, impiegati per i pochi convogli merci effettuati sulla linea.

Il materiale di trazione impiegato nei primi anni 2010 per le relazioni passeggeri è in buona parte attivo sulla Dorsale Sarda dalla prima metà degli anni ottanta: i treni a composizione ordinaria, in configurazione navetta, vedono l'impiego dal 1982 delle locomotive D.445, mezzi che nel corso degli anni hanno sostituto gli altri gruppi di locomotive diesel per i treni passeggeri (relegando come detto le D.443 ai treni merci), diventando l'unico tipo di locomotiva impiegato sulla linea per il servizio viaggiatori.

 
Esemplare di ATR 365 in servizio sulla linea

Sul fronte del materiale leggero nel 1981 vi fu l'introduzione sulla linea delle automotrici ALn 668(nella serie 3100-3200), nei primi anni affiancate alle ALn 772 superstiti, e dalla metà del decennio dalle derivate ALn 663. A metà degli anni duemila a questi due gruppi di automotrici si sono affiancati i Minuetto a trazione diesel.

Nel dicembre 2015 sono entrati in servizio effettivo sulla linea gli autotreni ATR 365 e ATR 465 di proprietà della Regione Autonoma della Sardegna[33].

NoteModifica

  1. ^ Rete FS in esercizio (PDF), su rfi.it. URL consultato il 7 ottobre 2011.
  2. ^ Altara, p.38.
  3. ^ Altara, p.34.
  4. ^ Altara, p. 23.
  5. ^ Altara, p.25.
  6. ^ Altara, p.27.
  7. ^ a b Luigi Cafiero, Aranci.htm Linee ferroviarie. La Olbia-Golfo Aranci Marittima [collegamento interrotto], su Il mondo dei treni. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  8. ^ Altara, p.69.
  9. ^ Enrico Mittiga, Il traghettamento ferroviario per la Sardegna, su graf.tv, 23 aprile 2006. URL consultato il 10 aprile 2011 (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2007).
  10. ^ Da Olbia a Golfo Aranci, su Photorail.com. URL consultato il 10 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2011).
  11. ^ Altara, p.76.
  12. ^ Luigi Coppola, Un binario... morto (PDF), su Il Messaggero Sardo. URL consultato il 1º luglio 2010.
  13. ^ Cagliari avrà una stazione nuova (PDF), su Il Messaggero Sardo. URL consultato il 1º luglio 2010.
  14. ^ Altara, p.338.
  15. ^ Navigazione, nessuno stop ai collegamenti con la Sardegna, su FSNews, 13 gennaio 2010. URL consultato il 10 aprile 2011.
  16. ^ Dorsale sarda, apre la variante Il nuovo percorso taglia 15 minuti alla tratta Porto Torres-Cagliari, su La Nuova Sardegna, 25 luglio 2001. URL consultato l'8 ottobre 2011.
  17. ^ Sardegna, completato il raddoppio Decimomannu – San Gavino, su FSNews, 29 marzo 2010. URL consultato il 1º luglio 2010.
  18. ^ a b Linea Cagliari - Decimomannu: dal 14 giugno un nuovo servizio metropolitano, su FSNews.it, 13 giugno 2009. URL consultato il 25 giugno 2009.
  19. ^ Elmas Aeroporto: la nuova stazione diventa realtà, su FSNews.it, 5 giugno 2013. URL consultato l'8 giugno 2013.
  20. ^ Le stazioni di San Gavino e di Macomer hanno infatti un doppio progressivo per compensare il minor chilometraggio, rispettivamente 49,994 e 50,678 per l'impianto del Medio Campidano e 153,794 e 160,059 per lo scalo macomerese
  21. ^ a b Piano Regionale dei Trasporti (schema preliminare) - Parte prima: stato di fatto (PDF), Regione Autonoma della Sardegna, luglio 2007, 424. URL consultato l'8 ottobre 2011.
  22. ^ Altara, p.33.
  23. ^ RFI Cagliari, Fascicolo linea 162 (PDF) [collegamento interrotto], su isoweb-filenet.rfi.it, 56-70. URL consultato l'8 ottobre 2011.
  24. ^ RFI Cagliari, Fascicolo linea 163 (PDF) [collegamento interrotto], su isoweb-filenet.rfi.it, 49-59. URL consultato l'8 ottobre 2011.
  25. ^ Impianto realizzato con l'intento di farne la fermata di interconnessione con la rete a scartamento ridotto delle allora Ferrovie Complementari della Sardegna, nell'ambito dei lavori per la ferrovia Monserrato-San Paolo. I lavori del progetto, tra cui lo scalo, furono realizzati solo parzialmente e mai completati. cfr Giuseppe Concu, Gli 8 km da piazza Repubblica al Policlinico (PDF), pp. 2 (12). URL consultato il 22 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2017).
  26. ^ Ordine di Servizio n. 13 del 1951
  27. ^ a b La rotta Sarda. -Storia della rotta sarda pagina 13 con immagine
  28. ^ In Treno - Orario regionale Sardegna 12 giugno-10 dicembre 2011, 2011, pp. 1-10, ISSN 1594-2082 (WC · ACNP).
  29. ^ Altara, pp.53-64.
  30. ^ Altara, p.60.
  31. ^ Altara, p.63.
  32. ^ Altara, p. 102.
  33. ^ Viaggio inaugurale treno Atr, Pigliaru: questo è solo primo passo, avremo trasporto su ferro che funziona, Regione Autonoma della Sardegna, 11 dicembre 2015. URL consultato il 3 giugno 2016.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica