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Giovanni di Lussemburgo

Granduca del Lussemburgo dal 1964 al 2000
Giovanni di Lussemburgo
Grand Duke Jean 29.09.2006.jpg
Giovanni di Lussemburgo il 29 settembre 2006
Granduca di Lussemburgo
Stemma
In carica 12 novembre 1964 - 7 novembre 2000
Predecessore Carlotta
Successore Enrico
Nome completo Jean Benoit Guillaume Robert Antoine Louis Marie Adolphe Marc d'Aviano
Nascita Colmar-Berg, Lussemburgo, 5 gennaio 1921
Morte Lussemburgo, 23 aprile 2019
Luogo di sepoltura Cattedrale di Notre-Dame, Lussemburgo
Casa reale Borbone di Parma
Nassau-Weilburg
Padre Felice di Borbone-Parma
Madre Carlotta di Lussemburgo
Consorte Giuseppina Carlotta del Belgio
Figli Maria Astrid
Enrico
Jean
Margaretha
Guillaume
Firma Jean, Grand Duke of Luxembourg Signature.svg

Giovanni di Lussemburgo, nato Jean Benoit Guillaume Robert Antoine Louis Marie Adolphe Marc d'Aviano (Colmar-Berg, 5 gennaio 1921Lussemburgo, 23 aprile 2019), è stato il Granduca di Lussemburgo dall'abdicazione della madre Carlotta, nel 1964, fino alla propria rinuncia nel 2000 a favore del figlio Enrico. La circostanza che Giovanni sia stato anche il primo esponente della famiglia dei Borbone di Parma ad ascendere al trono lussemburghese è secondaria di fronte al fatto che il titolo granducale gli è stato trasmesso dalla madre (secondo alcuni egli è il fondatore del ramo dei Nassau-Borbone).

Indice

BiografiaModifica

Era il figlio maggiore della granduchessa Carlotta e del principe Felice di Borbone-Parma (quindi nipote di Roberto I di Parma). Tra i suoi padrini di battesimo vi fu anche papa Benedetto XV. I suoi nonni paterni erano Roberto I di Parma e Maria Antonia di Braganza, quelli materni Guglielmo IV di Lussemburgo e Maria Anna di Braganza.

Il suo titolo completo era: "per grazia di Dio, Granduca di Lussemburgo, Duca di Nassau, Principe di Parma, Conte Palatino del Reno, Conte di Sayn, Königstein, Katzenellenbogen e Diez, Burgravio di Hammerstein, Signore di Mahlberg, Wiesbaden, Idstein, Merenberg, Limburg e Eppstein." Molti dei titoli erano mantenuti senza riferimento alle regole dell'ereditarietà salica.

 
L'allora principe ereditario Giovanni di Lussemburgo (a sinistra col basco) durante le operazioni per la liberazione del Lussemburgo durante la seconda guerra mondiale.

Mentre era in esilio per l'occupazione tedesca del Lussemburgo durante la seconda guerra mondiale, si arruolò come volontario nell'Esercito britannico nel Reggimento delle Irish Guards, dopo un'adeguata formazione al Royal Military College di Sandhurst. Raggiunse il grado di tenente nel 1943 e di capitano nel 1944. Sbarcò in Normandia l'11 giugno 1944, e prese parte all'occupazione di Caen e alla liberazione di Bruxelles. Il 10 settembre 1944 prese parte alla liberazione del Lussemburgo, all'offensiva verso Arnhem ed all'invasione della Germania. Lasciò il servizio attivo nell'esercito inglese il 26 giugno 1947. Dopo la guerra, dal 1984 fino alla sua abdicazione, prestò servizio come Colonnello del Reggimento delle Irish Guards, cavalcando spesso in uniforme alle spalle della regina Elisabetta II durante i festeggiamenti per il compleanno della sovrana.

 
Il granduca Giovanni nel giorno del suo discorso inaugurale alla corona nel 1964

Il 28 aprile 1961, venne nominato luogotenente rappresentante della granduchessa del Lussemburgo, divenendo poi granduca quando sua madre, la granduchessa Carlotta, decise di abdicare il 12 novembre 1964. In quello stesso giorno ottenne il grado di generale dell'esercito del Lussemburgo.

Il granduca Giovanni rinunciò ufficialmente ai titoli della casata dei Borbone-Parma per sé e per la propria famiglia nel 1986, per protesta nei confronti di Carlo Ugo, formalmente duca di Parma, il quale sin dal 1981 aveva criticato e bollato come "ineguale" il matrimonio tra l'allora granduca ereditario Enrico e sua moglie Maria-Theresa Mestre. Con l' Arrêté Grand-Ducal (decreto granducale) del 21 settembre 1995, il granduca Giovanni stabilì inoltre che ai figli di un sovrano in carica ed agli eredi del suo erede al trono spettassero il titolo di principe e principessa di Lussemburgo, mentre a tutti gli altri figli della casata fosse riservato il titolo di principi e principesse di Nassau. I discendenti di matrimoni non approvati dal capo della casata, ad ogni modo, avrebbero ricevuto comunque il titolo nobiliare di conti e contesse di Nassau anche se tale norma è stata successivamente annullata da suo figlio che ha stabilito che tutti gli eredi della casata, indipendentemente dall'approvazione o meno del loro matrimonio, ricevessero il titolo di principi reali di Nassau.

Abdicò il 7 ottobre 2000, e venne succeduto al trono da suo figlio Enrico.

Dopo la sua abdicazione, si è ritirato a vivere nel castello di Fischbach. Il 27 dicembre 2016, venne ricoverato in ospedale a causa di una bronchite da cui si riprese venendo dimesso il 4 gennaio 2017, il giorno prima del suo 96° compleanno.

Muore il 23 aprile 2019 per una infezione polmonare.

In suo onore il Grand Duke Jean Museum of Modern Art (Mudam) porta il suo nome.

Matrimonio e figliModifica

 
La famiglia granducale nel 1963

Giovanni di Lussemburgo si sposò il 9 aprile 1953 con Giuseppina Carlotta del Belgio, figlia di Leopoldo III, re del Belgio e della regina Astrid, nata principessa di Svezia. La coppia ebbe in tutto tre figli e due figlie:

AscendenzaModifica

OnorificenzeModifica

Onorificenze lussemburghesiModifica

  Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau
  Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare e civile di Adolfo di Nassau
  Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona di Quercia
  Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito del Granducato di Lussemburgo
  Croce di guerra lussemburghese (1939-1945) con palma di bronzo
  Medaglia militare
  Medaglia commemorativa delle nozze di Enrico di Lussemburgo e María Teresa Mestre Batista
— 14 febbraio 1981

Onorificenze straniereModifica

  Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 1975
  Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
— [1]
  Croix de guerre 1939-1945 (Belgio)
  Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Casa d'Asburgo-Lorena)
  Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Casa Savoia)
— 1978
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Casa Savoia)
— 1978
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Casa Savoia)
— 1978
  Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 22 novembre 1976
  Commendatore di Gran Croce con Collare dell'Ordine della Rosa bianca (Finlandia)
— 1993
  Cavaliere di Gran croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
  Croix de guerre 1939-1945 (Francia)
  Medaglia commemorativa per il 2500º anniversario dell'impero persiano (Impero d'Iran)
— 14 ottobre 1971[2][3]
  Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine del Falcone (Islanda)
— 9 giugno 1986[4]
  Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 26 ottobre 1973[5]
  Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
— 1964
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Torre e della Spada (Portogallo)
  Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 29 gennaio 1985
  Classe speciale della gran croce dell'Ordine al merito di Germania
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia)
  Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito)
— 1972[6]
  1939–45 Star (Regno Unito)
  France and Germany Star (Regno Unito)
  Defence Medal (Regno Unito)
  War Medal 1939-1945 (Regno Unito)
  Cavaliere dell'Ordine dello Speron d'Oro (Santa Sede)
— [7][8]
  Collare dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 8 luglio 1980[9]
  Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna)
— 16 giugno 1983[10]
  Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 18 luglio 1951
  Medaglia commemorativa per il cinquantesimo genetliaco di Carlo XVI Gustavo (Svezia)
— 30 aprile 1996[11]
  Silver Star (Stati Uniti)
  Lupo di Bronzo (Comitato Scout Mondiale)
— 1995

NoteModifica

  1. ^ Royalement Blog, State visit of Belgium in Luxembourg (1994), Group Photo
  2. ^ Badraie Archiviato il 5 marzo 2016 in Internet Archive.
  3. ^ Badraie Archiviato il 14 ottobre 2014 in Internet Archive.
  4. ^ Icelandese Presidency Website Archiviato il 3 giugno 2013 in Internet Archive. , Jean ; stórhertogi ; Lúxemborg ; 1986-06-09 ; Stórkross með keðju (=Jean, Grand Duke, Luxembourg, 9 June 1986, Grand Cross with Collar)
  5. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  6. ^ HL Deb, British honours and orders of Chivalry held by overseas heads of state, in Hansard, vol. 505, 14 marzo 1999. URL consultato il 18 luglio 2013.
  7. ^ Con il Papa Giovanni Paolo I
  8. ^ Con il Papa Paolo VI
  9. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  10. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  11. ^ Gettyimages

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN42638199 · ISNI (EN0000 0003 8239 8931 · LCCN (ENn80056897 · GND (DE118990314 · BNF (FRcb14764112d (data)