Nazionale di calcio dell'Uzbekistan

Uzbekistan Uzbekistan
Federcalcio uzbeka.gif
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione UFF
Uzbekistan Football Federation
Confederazione AFC
Codice FIFA UZB
Soprannome Oq boʻrilar
(Lupi bianchi)
Selezionatore Uzbekistan Vadim Abramov
Record presenze Server Djeparov (126)
Capocannoniere Maksim Shatskikh (34)
Ranking FIFA 85º (11 giugno 2020)[1]
Esordio internazionale
RSS Tagika Tagikistan 2 - 2 Uzbekistan Uzbekistan
Dušanbe, Tagikistan; 17 giugno 1992
Migliore vittoria
Uzbekistan Uzbekistan 15 - 0 Mongolia Mongolia
Chiang Mai, Thailandia; 5 dicembre 1998
Peggiore sconfitta
Giappone Giappone 8 - 1 Uzbekistan Uzbekistan
Sidone, Libano; 17 ottobre 2000
Coppa d'Asia
Partecipazioni 7 (esordio: 1996)
Miglior risultato Quarto posto nel 2011

La nazionale di calcio dell'Uzbekistan (in uzbeko Oʻzbekiston milliy futbol terma jamoasi) è la rappresentativa calcistica dell'Uzbekistan ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica uzbeka, a sua volta subordinata alla FIFA.

Nacque subito dopo lo smembramento dell'Unione Sovietica e fece la sua partita d'esordio il 17 giugno 1992 contro il Tagikistan (2-2). È considerata la squadra di calcio più forte dei nuovi stati ex-URSS che hanno aderito all'AFC, che l'ha prima classificata come "nazionale in via di sviluppo" e poi come "nazionale sviluppata". Ha vinto la medaglia d'oro ai Giochi Asiatici nel 1994 in Giappone. Si è sempre qualificata alla fase finale della Coppa d'Asia, torneo in cui ha raggiunto il quarto posto nel 2011.

Disputa le partite interne allo stadio Bunyodkor di Tashkent.

Attualmente occupa l'85ª posizione del ranking FIFA[1].

StoriaModifica

L'Uzbekistan esordì il 17 giugno 1992 a Dušanbe contro il Tagikistan (2-2) in un match valido per la Coppa dell'Asia Centrale, torneo che vide una sola edizione. Nel primo anno della propria esistenza disputò partite solo contro Tagikistan, Turkmenistan, Kazakistan e Kirghizistan, mentre nel 1993 non disputò alcun incontro.

Nel 1994 si affiliò a AFC e FIFA e vinse la Coppa dell'Indipendenza dell'Uzbekistan, contesa con gli stati viciniori summenzionati, e, battendo per 4-2 in finale la Cina, la medaglia d'oro ai Giochi Asiatici tenutisi a Hiroshima, in Giappone.

Nel 1995 l'Uzbekistan disputò, in qualità di vincitore dei Giochi asiatici dell'anno prima, la Coppa delle nazioni afro-asiatiche contro la Nigeria, da cui fu battuta sia in casa (3-2) che in trasferta (1-0).

La nazionale non ottenne poi risultati di rilievo fino alla Coppa d'Asia 2004 in Cina, in cui raggiunse i quarti di finale e fu battuta dal Bahrein ai tiri di rigore.

All'ultimo turno delle qualificazioni per il campionato del mondo 2006 l’Uzbekistan fu eliminato dal Bahrein in base alla differenza reti nello spareggio tra le terze classificate dei due gironi finali. Il risultato fu oggetto di controversie, dal momento che la finale non fu giocata per due, ma per tre volte. La prima partita, quella di andata (terminata 1-0 a favore dell'Uzbekistan), fu annullata dalla FIFA a causa di un vistoso errore dell'arbitro giapponese Yoshida[2]. La ripetizione terminò con il risultato di 1-1. Il match di ritorno si concluse poi sullo 0-0 e sancì l'eliminazione degli uzbeki, che dovettero rinunciare allo spareggio con la quarta classificata del raggruppamento CONCACAF, cui ebbe accesso il Bahrain. Il paradosso della situazione è che quel primo incontro fu annullato per una decisione errata proprio ai danni dell'Uzbekistan, che in realtà reclamò poi il 3-0 a tavolino: l'arbitro decise di annullare la trasformazione di un penalty calciato da Djeparov per l'invasione di area di un calciatore uzbeko, ma inspiegabilmente invece di ordinare la ripetizione del tiro dal dischetto indicò il calcio di punizione per il Bahrein.

Nella Coppa d'Asia 2007 superò nuovamente la fase a gironi, ma si fermò nuovamente ai quarti di finale, battuto per 2-1 dall'Arabia Saudita.

Dopo le gestioni di tre CT stranieri, il tedesco Hans-Jürgen Gede, l'inglese Bob Houghton e il russo Valerij Nepomnjaščij, in tre anni, nel 2006 la nazionale maggiore passò nelle mani di Rauf Inileev, già alla guida tecnica della nazionale olimpica uzbeka.

 
L'Uzbekistan nel match di Coppa d'Asia 2019 contro il Turkmenistan

Nelle qualificazioni al campionato del mondo 2010 la squadra vinse le prime due partite e raggiunse il quarto turno delle qualificazioni AFC, ma terminò ultima in classifica nel girone con Australia, Giappone, Bahrein e Qatar, con quattro punti in otto partite.

Nella Coppa d'Asia 2011 l'Uzbekistan raggiunse la semifinale. Vinto il girone con i padroni di casa del Qatar, Cina e Kuwait grazie a due vittorie e un pareggio, eliminò ai quarti di finale la Giordania (2-1) prima di essere sconfitto sonoramente (6-0) dall'Australia. Perse anche la finale di consolazione contro la Corea del Sud (3-2), finendo dunque quarto.

Nelle qualificazioni per il campionato del mondo 2014 l'Uzbekistan ottenne nuovamente l'accesso al quarto turno delle eliminatorie AFC, stavolta vincendo il gruppo del terzo turno davanti al favorito Giappone. La nazionale uzbeka fu la migliore del terzo turno, avendo ottenuto 16 punti (frutto di cinque vittorie e un pareggio) e vinto per 1-0 in casa dei giapponesi. Nel quarto turno si piazzò terza nel proprio girone, dietro Iran e Corea del Sud. A parità di punti (14) con i sudcoreani, solo la differenza reti sfavorevole per un solo gol costrinse gli uzbeki ad un nuovo spareggio contro l'altra terza classificata dell'altro girone del quarto turno, la Giordania. Il 6 settembre 2013 le due squadre pareggiarono per 1-1 ad Amman; quattro giorni più tardi il punteggio fu lo stesso a Taškent, anche dopo i tempi supplementari. Ai tiri di rigore vinse la Giordania per 9-8.

Nella Coppa d'Asia 2015 arrivò un'altra eliminazione ai quarti di finale. Dopo il secondo posto nel difficile girone B vinto dalla Cina e comprendente anche Arabia Saudita e Corea del Nord, gli uzbeki persero per 2-0 contro la Corea del Sud dopo i tempi supplementari.

Non si qualificò per il campionato del mondo 2018, finendo al quarto posto nel girone del quarto turno, dietro Iran, Corea del Sud e Siria, ma riuscì a qualificarsi alla Coppa d'Asia 2019, dove ha superato il girone come secondo classificato alle spalle del Giappone e agli ottavi di finale è stato eliminato dall'Australia ai tiri di rigore.

Partecipazioni alle competizioni internazionaliModifica

Mondiali di calcioModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1994   Stati Uniti Non partecipante - - - -
1998   Francia Non qualificata - - - -
2002   Giappone /   Corea del Sud Non qualificata - - - -
2006   Germania Non qualificata - - - -
2010   Sudafrica Non qualificata - - - -
2014   Brasile Non qualificata - - - -
2018   Russia Non qualificata - - - -

Coppa d'AsiaModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1996   Emirati Arabi Uniti Primo turno 1 0 2 3:6
2000   Libano Primo turno 0 1 2 2:14
2004   Cina Quarti di finale 3 1 0 5:2
2007   Indonesia/  Malaysia  Thailandia/  Vietnam Quarti di finale 2 0 2 10:4
2011   Qatar Quarto posto 3 1 2 10:13
2015   Australia Quarti di finale 2 0 2 5:5
2019   Emirati Arabi Uniti Ottavi di finale 2 1 1 7:3

Rosa attualeModifica

Lista dei convocati per la partita amichevole contro gli Emirati Arabi Uniti del 12 ottobre 2020.
Presenze e reti aggiornate al 12 ottobre 2020.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
P Eldorbek Suyunov 12 aprile 1991 (29 anni) 25 -?   Pakhtakor Tashkent
P Abduvohid Nematov 20 marzo 2001 (19 anni) 2 -?   Nasaf
D Islomjon Kobilov 1º giugno 1997 (23 anni) 4 0   Bunyodkor
D Igor Golban 31 luglio 1990 (30 anni) 2 0   Navbahor Namangan
D Ibrokhimkhalil Yuldashev 14 febbraio 2001 (19 anni) 2 0   Bunyodkor
D Rustam Ashurmatov 7 luglio 1996 (24 anni) 11 0   Gwangju
D Farrukh Sayfiev 17 gennaio 1991 (29 anni) 27 0   Pakhtakor Tashkent
C Otabek Shukurov 22 giugno 1996 (24 anni) 32 3   Sharjah
C Jaloliddin Masharipov 1º settembre 1993 (27 anni) 30 2   Pakhtakor Tashkent
C Dostonbek Khamdamov 24 luglio 1996 (24 anni) 21 1   Pakhtakor Tashkent
C Odiljon Hamrobekov 13 febbraio 1996 (24 anni) 17 0   Pakhtakor Tashkent
C Akmal Mozgovoy 2 aprile 1999 (21 anni) 2 0   Nasaf
C Azizbek Turgunbaev 1º ottobre 1994 (26 anni) 8 0   Navbahor Namangan
C Khojimat Erkinov 29 maggio 2001 (19 anni) 4 0   Pakhtakor Tashkent
C Lutfulla Turaev 30 marzo 1988 (32 anni) 22 0   Bunyodkor
C Ikromjon Alibaev 9 gennaio 1994 (26 anni) 24 0   Seoul
C Abror Ismoilov 8 gennaio 1998 (22 anni) 4 0   Pakhtakor Tashkent
A Igor Sergeev 30 aprile 1993 (27 anni) 53 16   Pakhtakor Tashkent
A Shakhzod Ubaydullaev 2 marzo 1998 (22 anni) 2 1   Metallurg Bekabad

Tutte le roseModifica

Coppa d'AsiaModifica

Coppa d'Asia 1996
Bugalo, 2 Davletov, 3 Ruzimov, 4 Magametov, 5 Momotov, 6 Sharipov, 7 Atayan, 8 Lebedev, 9 Bozorov, 10 Shkvyrin, 11 Shatskikh, 13 Musabayev, 14 Shirshov, 15 Fyodorov, 16 Denisov, 17 Khasanov, 19 Abduraimov, 20 Nazarov, 21 Baškevič, 23 Semyonov, CT: Ibragimov
Coppa d'Asia 2000
Bugalo, 2 Ashurmatov, 3 Fyodorov, 4 Qosimov, 5 Lushan, 7 Shamuradov, 8 Shirshov, 9 Kurbonov, 10 Shatskix, 11 Akopyants, 12 Fayziev, 14 Tairov, 15 Lebedev, 16 Osmanov, 17 Davletov, 18 Khvostunov, 20 Zabirov, 23 Kutibayev, 24 Isoqov, 25 Durmonov, 26 Shkvyrin, 27 Rakhmonqulov, CT: Sarkisyan
Coppa d'Asia 2004
Polyakov, 2 Ashurmatov, 3 Fyodorov, 4 Qosimov, 6 Koshelev, 7 Akopyants, 8 Jeparov, 9 Soliev, 11 Shishelov, 12 Nesterov, 13 Raimqulov, 15 Geynrih, 17 Cholmurodov, 18 Kapadze, 20 Magdeev, 21 Safonov, 22 Shirshov, 23 Zeytullayev, 24 Aliqulov, 25 Inomov, 26 Bikmaev, 28 Nikolayev, CT: Haydarov
Coppa d'Asia 2007
Bugalo, 2 Karimov, 3 Denisov, 4 Ibragimov, 5 Aliqulov, 6 Ismailov, 7 Haydarov, 8 Jeparov, 9 Solomin, 10 Bakaev, 11 Bikmaev, 12 Nesterov, 13 Hashimov, 14 Karpenko, 15 Geynrih, 16 Shatskix, 17 Nikolayev, 18 Kapadze, 19 Inomov, 20 Magdeev, 21 Hasanov, 22 Akramov, 23 Qoraev, CT: Inileev
Coppa d'Asia 2011
T. Juraev, 2 Bakaev, 3 Mullajanov, 4 Ismailov, 5 Ibragimov, 6 S. Juraev, 7 Haydarov, 8 Jeparov, 9 Ahmedov, 10 Salomov, 11 Bikmaev, 12 Nesterov, 13 Navkarov, 14 Andreev, 15 Geynrih, 16 Shatskix, 17 Tursunov, 18 Kapadze, 19 Hasanov, 20 Nurliboev, 21 Zukhurov, 22 Karpenko, 23 Galiulin, CT: Abramov
Coppa d'Asia 2015
Suyunov, 2 Krimets, 3 Mullajanov, 4 Rashidov, 5 Ismailov, 6 Nasimov, 7 Haydarov, 8 Jeparov, 9 Ahmedov, 10 Iskandarov, 11 Sergeev, 12 Nesterov, 13 L. Turaev, 14 Muhammadiev, 15 Hasanov, 16 Shodiev, 17 Tursunov, 18 Kapadze, 19 Denisov, 20 Tukhtakhodjaev, 21 A. Turaev, 22 Sayfiev, 23 Shorakhmedov, CT: Qosimov
Coppa d'Asia 2019
Nesterov, 2 Shorakhmedov, 3 Tursunov, 4 Sayfiev, 5 Ismailov, 6 Khashimov, 7 Rashidov, 8 Alibaev, 9 Ahmedov, 10 Bikmaev, 11 Masharipov, 12 Kuvvatov, 13 Zoteev, 14 Shomurodov, 15 Krimets, 16 Turgunbaev, 17 Khamdamov, 18 Musaev, 19 Shukurov, 20 Tukhtakhodjaev, 21 Yusupov, 22 Sidikov, 23 Hamrobekov, CT: Cúper

Record individualiModifica

Dati aggiornati al 8 ottobre 2020.
In grassetto i calciatori ancora attivi in nazionale.

PresenzeModifica

# Nome Periodo Presenze Reti
1 Server Djeparov 2002-2017 126 25
2 Timur Kapadze 2002-2015 119 10
3 Ignatiy Nesterov 2002- 106 0
4 Odil Ahmedov 2007- 105 20
5 Anzur Ismailov 2007- 104 3
6 Aleksandr Geynrih 2002-2017 98 32
7 Azizbek Haydarov 2007- 85 1
8 Vitalij Denisov 2006- 72 1
9 Mirjalol Qosimov 1992-2005 67 31
10 Nikolay Shirshov 1996-2005 64 13
11 Andrey Fyodorov 1994-2006 63 6
12 Asror Aliqulov 1999-2008 61 0

RetiModifica

# Nome Periodo Reti Presenze
1 Maksim Shatskikh 1999-2014 34 61
2 Aleksandr Geynrih 2002-2017 31 98
3 Mirjalol Qosimov 1992-2005 31 67
4 Server Djeparov 2002-2017 25 128
5 Igor Shkvyrin 1992-2000 20 31
6 Eldor Shomurodov 2015- 20 43
7 Odil Ahmedov 2007- 20 105
8 Jafar Irismetov 1997-2007 15 36
9 Ulugbek Bakayev 2001-2014 14 53
10 Nikolay Shirshov 1996-2005 13 64

NoteModifica

  1. ^ a b Men's Ranking, su fifa.com.
  2. ^ Arbitro giapponese prende una cantonata. Gara da ripetere, il caso è internazionale, Corriere della Sera, 7 settembre 2005 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2015).

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Collegamenti esterniModifica

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