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Campionato mondiale di calcio 2014

20ª edizione del campionato mondiale di calcio FIFA
Coppa del Mondo FIFA del 2014
Copa do Mundo FIFA de 2014
Logo della competizione
Competizione Campionato mondiale di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 20ª
Organizzatore FIFA
Date 12 giugno - 13 luglio 2014
Luogo Brasile Brasile
(12 città)
Partecipanti 32 (204 alle qualificazioni)
Impianto/i 12 stadi
Sito Web www.fifa.com
Risultati
Vincitore Germania Germania
(4° titolo)
Secondo Argentina Argentina
Terzo Paesi Bassi Paesi Bassi
Quarto Brasile Brasile
Statistiche
Miglior giocatore Argentina Lionel Messi
Miglior marcatore Colombia James Rodríguez (6)
Miglior portiere Germania Manuel Neuer
Incontri disputati 64
Gol segnati 171 (2,67 per incontro)
Pubblico 3 429 873
(53 592 per incontro)
Philipp Lahm lifts the 2014 FIFA World Cup.jpg
Il capitano tedesco Philipp Lahm solleva la Coppa del Mondo assieme a tutta la squadra
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2010 2018 Right arrow.svg

Il campionato mondiale di calcio 2014 o Coppa del Mondo FIFA del 2014 (in portoghese Copa do Mundo FIFA de 2014, in inglese 2014 FIFA World Cup), noto anche come Brasile 2014, è stata la 20ª edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzata dalla FIFA, svoltosi da giovedì 12 giugno a domenica 13 luglio 2014.

La squadra nazionale campione in carica, la Spagna, è stata eliminata al primo turno, dopo aver perso le partite giocate contro i Paesi Bassi (1-5) e contro il Cile (0-2)[1] e aver vinto solo quella contro l'Australia (3-0).

La Germania, superando senza sconfitte le diverse fasi e battendo per 1-0 l'Argentina ai tempi supplementari della finale, ha conquistato il suo 4º titolo mondiale.[2][3] È stata la prima volta che una squadra europea ha vinto un mondiale in America, e la seconda che una squadra europea ha alzato la coppa del mondo fuori dall'Europa (la Spagna è stata la prima nel 2010 in Sudafrica).

Indice

QualificazioniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2014.

Il sorteggio dei gironi di qualificazione si è svolto il 30 luglio 2011, sei mesi in anticipo rispetto alle edizioni precedenti, a Rio de Janeiro, anticipazione approvata dal Comitato Esecutivo della FIFA.

Il torneo mette a disposizione 32 posti per altrettante compagini nazionali, compresa quella del Paese organizzatore, qualificato di diritto. Le altre 31 squadre che accederanno alla fase finale del torneo sono state selezionate tramite eliminatorie su base confederale e con due spareggi intercontinentali.

I dati relativi a ogni confederazione sono riassunti nella seguente tabella:

Confederazione Zona Membri FIFA Iscritte alle qualificazioni Posti
AFC Asia 46    43[4] 4/5
CAF Africa 53    52[5] 5
CONCACAF America del nord, America del centro e Caraibi 35 35 3/4
CONMEBOL America del sud 10 9[6] 4/5
OFC Oceania 11 11 0/1
UEFA Europa 53 53 13

Fase finaleModifica

CandidatureModifica

Le candidature ufficialmente dichiarate furono cinque di cui una congiunta. In ordine alfabetico:

Argentina e CileModifica

Argentina e Cile avevano manifestato l'intenzione di candidarsi insieme, ma la scelta non venne apprezzata in quanto Joseph Blatter, dopo le difficoltà incontrate nei Mondiali nippo-coreani del 2002, aveva sempre affermato che la FIFA avrebbe preferito assegnare la gestione della competizione a una sola nazione invece che a due.[7]

AustraliaModifica

Il premier dell'Australia Meridionale propose l'Australia come paese ospitante. La candidatura venne poi sostenuta dal primo ministro John Howard e dal presidente della federazione australiana, Frank Lowy, che espressero un forte interesse per la proposta.[8]

La candidatura non venne però presa in esame perché la politica della rotazione prevedeva una nazione sudamericana per i mondiali del 2014.

BrasileModifica

Il 17 marzo 2004 le associazioni della CONMEBOL hanno votato all'unanimità per avere il Brasile come unica candidata. Tuttavia il 13 aprile 2006 Blatter affermò che questo non significava che l'assegnazione fosse già decisa. Il presidente della FIFA disse:

(EN)

«For the time being, I don't think Brazil has a stadium for the Cup.»

(IT)

«Al momento attuale, non penso che il Brasile abbia uno stadio per il Mondiale.»

ColombiaModifica

La Colombia propose formalmente la propria candidatura il 18 dicembre 2006 e la ritirò l'11 aprile 2007.[9]

Stati UnitiModifica

Fin dal 2002 la Federazione calcistica degli Stati Uniti d'America aveva espresso interesse per ospitare l'edizione della Coppa del mondo del 2014 in seguito al successo dell'edizione del 1994 quando, superando tutte le aspettative e previsioni, negli Stati Uniti nacquero numerosi fan club. Tuttavia la candidatura ufficiale non fu presentata.

Scelta della sedeModifica

 
Joseph Blatter annuncia la scelta del Brasile.

Come per il Mondiale precedente, la FIFA continuò con la politica della rotazione tra le confederazioni internazionali per la selezione del continente al quale deve appartenere il Paese organizzatore della manifestazione, così il 7 marzo 2003 annunciò che la fase finale di questi campionati mondiali si sarebbe giocata in Sud America, evento che era accaduto l'ultima volta nel 1978, quando il campionato del mondo era stato organizzato dall'Argentina (l'ultima edizione in America si era tenuta al Nord, in USA, nel 1994).

Il 3 giugno 2003 la CONMEBOL comunicò che Argentina, Brasile e Colombia avevano espresso il desiderio di presentare le loro candidature,[10] tuttavia nel 2004 Argentina e Colombia rinunciarono a tale progetto, lasciando così il Brasile come unico candidato. Nonostante questo, la FIFA lasciò intendere di tenere in considerazione altre candidature nel caso in cui il Brasile non avesse superato gli standard di qualità richiesti, cosa comunque non verificatasi.

Il 30 ottobre 2007, nella sede principale della FIFA a Zurigo, venne ufficializzato che l'edizione del 2014 della Coppa del mondo FIFA verrà organizzata in Brasile, in quanto unico candidato rimasto.[11] Durante l'annuncio erano presenti l'allora CT della Seleção Dunga, l'ex calciatore Romário, il presidente brasiliano Lula e il noto scrittore Paulo Coelho.

Il paese carioca diventò così la quinta nazione ad aver ospitato il Campionato mondiale di calcio due volte (l'altra nel 1950), dopo Messico, Italia, Francia e Germania, e per la prima volta il Mondiale di calcio viene disputato fuori dal continente europeo per due edizioni consecutive: Sudafrica 2010 e Brasile 2014.

Città ospitantiModifica

Le città scelte per ospitare l'evento sono in totale dodici: Belo Horizonte, Brasilia, Cuiabá, Curitiba, Fortaleza, Manaus, Natal, Porto Alegre, São Lourenço da Mata (Recife), Rio de Janeiro, Salvador e San Paolo. Altre città che avevano mostrato interesse erano state: Belém, Campo Grande, Florianópolis, Goiânia, Maceió e Rio Branco.[12][13]

Anche se, in origine, la FIFA aveva stabilito che il numero di città ospitanti dovesse essere compreso tra otto e dieci, in seguito, su suggerimento della Federazione calcistica del Brasile, ha accettato di aumentare il numero delle sedi a dodici.[13]

A differenza del 1950, quando gli stadi della Coppa del Mondo erano concentrati nel sud-est e sud del paese, nel 2014 le città ospitanti, tutte capitali dei rispettivi stati federali, copriranno tutte le principali regioni del Brasile.[14]

Di seguito una tabella con a confronto le sedi del campionato mondiale di calcio del 1950 e del 2014:

Regione 1950 2014 Città ospitanti nel 1950 Città ospitanti nel 2014
Centro-Ovest 0 2 - Brasilia, Cuiabá
Nord 0 1 - Manaus
Nord-Est 1 4 Recife Recife, Fortaleza, Natal, Salvador
Sud 2 2 Curitiba, Porto Alegre
Sud-Est 3 3 Belo Horizonte, Rio de Janeiro, San Paolo

InfrastruttureModifica

StadiModifica

CostruzioneModifica

 
Dilma Rousseff e Pelé seguono i lavori a Belo Horizonte.

Anche se, originariamente, gli organizzatori avevano stimato un costo di circa 1,1 miliardi di dollari per la costruzione e ristrutturazione degli stadi, l'attuale stima si avvicina a 3,6 miliardi di dollari.[15][16] Complessivamente cinque stadi sono stati costruiti da zero, uno, l'Estádio Nacional Mané Garrincha, è stato demolito e ricostruito e gli altri sei sono stati pesantemente ristrutturati.[17]

Il Maracanã di Rio de Janeiro ospitò la partita finale. La partita inaugurale si è svolta all'Arena Corinthians, anche se, originariamente, la Federazione calcistica del Brasile aveva designato come sede lo stadio Morumbi; questo progetto venne tuttavia abbandonato nel 2010 quando non furono date garanzie finanziarie per i miglioramenti richiesti.[18]

Rio de Janeiro Brasilia Belo Horizonte Fortaleza
Maracanã Estádio Nacional Mané Garrincha Mineirão Castelão
Coordinate geografiche:

22°54′43.8″S 43°13′48.59″W / 22.912167°S 43.230164°W-22.912167; -43.230164 (Stadio Maracanã)

Coordinate geografiche:

15°47′00″S 47°53′57″W / 15.783333°S 47.899167°W-15.783333; -47.899167 (Estádio Nacional Mané Garrincha)

Coordinate geografiche:

19°51′57″S 43°58′15″W / 19.865833°S 43.970833°W-19.865833; -43.970833 (Mineirão)

Coordinate geografiche:

3°48′26.16″S 38°31′20.93″W / 3.807267°S 38.522481°W-3.807267; -38.522481 (Castelão)

Capienza: 76 804 Capienza: 70 064 Capienza: 62 547 Capienza: 64 846
       
Porto Alegre San Paolo
Estádio Beira-Rio Arena Corinthians
Coordinate geografiche:

30°03′56.21″S 51°14′09.91″W / 30.065614°S 51.236086°W-30.065614; -51.236086 (Estádio Beira-Rio)

Coordinate geografiche:

23°32′43.91″S 46°28′24.14″W / 23.545531°S 46.473372°W-23.545531; -46.473372 (Arena Corinthians)

Capienza: 48 849 Capienza: 65 807[19]
   
Cuiabá Curitiba
Arena Pantanal Arena da Baixada
Coordinate geografiche:

15°36′11″S 56°07′14″W / 15.603056°S 56.120556°W-15.603056; -56.120556 (Arena Pantanal)

Coordinate geografiche:

25°26′54″S 49°16′37″W / 25.448333°S 49.276944°W-25.448333; -49.276944 (Estádio Joaquim Américo Guimarães)

Capienza: 42 968 Capienza: 41 456
   
Salvador Manaus São Lourenço da Mata (Recife) Natal
Itaipava Arena Fonte Nova Arena da Amazônia Itaipava Arena Pernambuco Arena das Dunas
Coordinate geografiche:

12°58′43″S 38°30′15″W / 12.978611°S 38.504167°W-12.978611; -38.504167 (Itaipava Arena Fonte Nova)

Coordinate geografiche:

3°04′59″S 60°01′41″W / 3.083056°S 60.028056°W-3.083056; -60.028056 (Arena da Amazônia)

Coordinate geografiche:

8°02′24″S 35°00′29″W / 8.04°S 35.008056°W-8.04; -35.008056 (Itaipava Arena Pernambuco)

Coordinate geografiche:

5°49′44.18″S 35°12′49.91″W / 5.828939°S 35.213864°W-5.828939; -35.213864 (Arena das Dunas)

Capienza: 48 747 Capienza: 42 374 Capienza: 44 248 Capienza: 42 086
       

Altre infrastruttureModifica

Gli aeroporti sono stati definiti, dal comitato organizzatore, come "il grande problema".[20] Si stima, infatti, che circa 600 000 persone utilizzeranno l'aereo per arrivare in Brasile, mentre circa 3 milioni lo utilizzeranno per viaggiare tra le varie città ospitanti.[21]

Nonostante l'emanazione di una serie di normative atte ad accelerare i lavori, il governo brasiliano ha affermato, nel 2011, che solo in tre dei tredici aeroporti i lavori sarebbero stati portati a termine in tempo per il torneo.[22][23] Il presidente Dilma Rousseff ha anche dichiarato che il governo dovrebbe fare "un forte intervento" al fine di garantire che tutti gli aeroporti siano pronti in tempo, anche aprire agli investimenti privati;[23] la gestione di tre aeroporti è stata poi venduta all'asta nel 2013, con un guadagno di 10,8 miliardi di dollari.[24]

Altri grandi progetti infrastrutturali sono stati avviati in tutto il paese, essi riguardano il sistema stradale e nuove metropolitane leggere e Bus Rapid Transit per collegare gli aeroporti con le città e gli stadi.[25]

La Brazilian Development Bank, inoltre, per permettere di ospitare il maggior numero di turisti, ha fornito circa 2 miliardi di real per modernizzare e aumentare la rete di hotel del paese.[26] A Rio de Janeiro, questi lavori saranno realizzati, anche, in previsione delle future Olimpiadi.[27]

CostoModifica

 
Grafico sui costi delle ultime sei Coppe del Mondo, dal 1994 al 2014.

Il costo del campionato mondiale di calcio del 2014 è stato stimato essere il più alto nella storia del mondiale.[28][29][30][31] Il governo brasiliano ha stimato un costo organizzativo pari a 14 miliardi di dollari, comprendente sia i lavori di costruzione o ristrutturazione degli stadi, sia i progetti infrastrutturali.[32]

Di seguito una tabella con un confronto del costo totale (prendendo in considerazione la costruzione degli stadi, il miglioramento dei trasporti, le spese di sicurezza e altri parametri) delle ultime Coppe del Mondo:

# Paese Edizione Costo[28][29][30][31]
  Brasile 2014 $14 miliardi
  Germania 2006 $6 miliardi
  Corea del Sud
  Giappone
2002 $5 miliardi
  Sudafrica 2010 $4 miliardi
  Francia 1998 $340 milioni
  Stati Uniti 1994 $30 milioni

MarketingModifica

Logo e sloganModifica

 
Il logo ufficiale di Brasile 2014.

Il logo, creato dall'agenzia carioca Africa, si chiama "Inspiration" (in italiano "Ispirazione") ed è stato presentato a Johannesburg l'8 luglio 2010.[33] Il disegno, che mostra la silhouette della Coppa del Mondo formata da tre mani stilizzate di colore verde e giallo, richiama la bandiera del Brasile e a rappresentare il caloroso benvenuto al mondo da parte del paese ospitante. Secondo gli autori, le mani hanno, anche, un messaggio umanitario di interconnessione culturale tra i popoli.

La giuria designata per la scelta del logo ufficiale era composta dal presidente della Federazione calcistica del Brasile Ricardo Teixeira, dal segretario della FIFA Jérôme Valcke, dalla modella Gisele Bündchen, dall'architetto Oscar Niemeyer, dallo scrittore Paulo Coelho, dalla cantante Ivete Sangalo e dal designer Hans Donner.[34]

Il designer grafico brasiliano Alexandre Wollner ha criticato, tuttavia, sia il progetto, asserendo che esso assomiglia ad una mano che copre il volto per la vergogna, sia il processo attraverso il quale è stato scelto, in quanto nella giuria non vi erano grafici professionisti.[35]

Lo slogan ufficiale è, invece, "All in One Rhythm" (in italiano: "Tutti allo stesso ritmo", in portoghese "Juntos num só ritmo").[36]

Inno e canzoniModifica

 
Claudia Leitte, Pitbull e Jennifer Lopez si esibiscono durante la cerimonia di apertura.

Sono cinque i brani adottati per la 20ª edizione del campionato mondiale di calcio, tutti contenuti, insieme ad altre tredici tracce, nell'album ufficiale della competizione One Love, One Rhythm. Questi brani sono la canzone ufficiale, l'inno ufficiale, la canzone della mascotte e un brano aggiuntivo, il vincitore di un concorso indetto dalla Sony.

La canzone ufficiale, We Are One (Ole Ola), è stata annunciata dalla FIFA il 22 gennaio 2014. Essa è frutto di una collaborazione tra il rapper Pitbull e le cantanti Jennifer Lopez e Claudia Leitte.[37]

Anche per questa edizione vi è un inno ufficiale distinto dalla canzone ufficiale. Nel marzo 2014 la FIFA ha annunciato che l'inno è Dar um Jeito (We Will Find a Way), scritto da Carlos Santana, Avicii, Wyclef Jean e Alexandre Pires.[38]

La canzone delle cinque più visualizzata su YouTube è invece La La La cantata da Shakira con la collaborazione del cantante brasiliano Carlinhos Brown.

Il 10 settembre 2013 Sony, principale sponsor della Coppa del Mondo 2014, ha indetto inoltre un concorso musicale chiamato Supersong, per partecipare al quale bisogna inviare la propria composizione via web e, qualora fosse stata scelta, la canzone sarebbe stata incisa e cantata da Ricky Martin. Il brano scelto è Vida, scritta da Elijah King.[39]

MascotteModifica

La mascotte ufficiale della Coppa del Mondo 2014, un armadillo tatu-bola, è stata annunciata l'11 settembre 2012 durante una cerimonia organizzata dal LOC (Local Organising Committee).[40] La caratteristica che lega l'animale al gioco del calcio risiede nel fatto che l'armadillo, quando minacciato dai predatori, si arrotola su se stesso, somigliando ad una palla.[41]

Il nome "Fuleco" è composto delle parole "futebol" ("calcio") ed ecologia. Gli altri due nomi proposti erano Amijubi (da "amizade", "amicizia", e "jubilo", "gioia"), e Zuzeco (da "azul", "blu", ed "ecologia").[42]

PalloneModifica

 
Adidas Brazuca, pallone ufficiale dei mondiali.

Il pallone ufficiale della Coppa del Mondo 2014 è l'Adidas Brazuca. Il nome, scelto da una votazione pubblica cui ha partecipato più di un milione di persone, ha ricevuto oltre il 70% dei voti.[43] Brazuca è un termine informale utilizzato per indicare lo stile di vita carioca e significa, per l'appunto, Brasiliano.[44] Gli altri possibili nomi proposti dall'Adidas ed esclusi dalla votazione erano Bossa Nova e Carnavalesca.[43]

L'Adidas, fornitore di tutti i palloni per la Coppa del Mondo da Messico 1970, ha preso ispirazione dagli elementi della cultura brasiliana. I colori, che ricordano i tipici braccialetti portafortuna, riflettono l'allegria e il divertimento del calcio brasiliano.[44]

CaxirolaModifica

Il 27 settembre 2012 il Ministero dello Sport brasiliano ha annunciato che lo strumento musicale ufficiale della fase finale della 20ª edizione del campionato mondiale di calcio è la caxirola, creata dal cantante e percussionista Carlinhos Brown.

 
Carlinhos Brown insieme a varie caxirolas decorate con i colori della Bandiera del Brasile.

A seguito dell'esperienza negativa avuta con le vuvuzelas nel 2010 in Sudafrica, il nuovo strumento è stato progettato per produrre un suono che non rechi disturbo agli atleti, agli arbitri e all'audio delle telecronache,[45] ma, curiosamente, le caxirolas non sono ammesse all'interno degli stadi per motivi di sicurezza, in quanto la loro forma ricorda quella delle bombe a mano e l'impugnatura quella dei tirapugni.[46] Infatti, nella prima partita in cui la caxirola è stata data al pubblico, Bahia - Vitoria del 28 aprile 2013, giocata all'Itaipava Arena Fonte Nova, i tifosi della squadra di casa hanno gettato centinaia di strumenti sul campo in segno di protesta per l'1-5 subito dai loro più grandi rivali e concittadini, evento che ha sottolineato la pericolosità dell'oggetto.[47]

Secondo il suo creatore la caxirola riproduce i suoni della natura e del mare senza superare i limiti sonori del fastidio. Brown ha anche affermato che lo sviluppo è stato seguito da dirigenti FIFA e dal politico Aldo Rebelo, con l'aiuto di ingegneri acustici.[48]

VideogiocoModifica

Il videogioco ufficiale è 2014 FIFA World Cup, uscito il 17 aprile 2014 in Europa, pubblicato dalla EA Sports, in esso sono presenti 203 delle 206 squadre che hanno preso parte alle qualificazioni, insieme con tutti i dodici stadi utilizzati durante il mondiale.[49]

PremiModifica

Il totale dei premi elargiti dalla FIFA per la fase finale del Campionato mondiale di calcio ammonta a 425 milioni di euro, 52 dei quali destinati alle squadre di club che hanno inviato al mondiale i propri tesserati e un milione per ogni federazione nazionale come corrispondenza per la sola partecipazione.

I restanti 341 milioni di euro verranno assegnati in base ai risultati ottenuti dalle squadre. Ogni compagine in grado di superare la fase a gironi riceve 5 milioni di euro, 6 per quelle che superano gli ottavi di finale e 10 i quarti di finale. Le squadre che si affronteranno nella finale per il 3º e 4º posto ricevono rispettivamente 16 e 14 milioni. Infine le nazionali finaliste avranno un ulteriore introito di 25 e 18 milioni di euro in base alla loro posizione finale.[50]

BigliettiModifica

La vendita dei biglietti per il campionato mondiale di calcio 2014 ha avuto inizio il 20 agosto 2013, e si è stimato che ne sono stati resi disponibili circa 3,3 milioni, acquistabili attraverso il sito web ufficiale della FIFA.[51]

Copertura televisivaModifica

Di seguito sono riportate le emittenti televisive delle nazioni qualificate al campionato mondiale che si sono aggiudicate i diritti a trasmettere le partite dell'avvenimento nel proprio ambito territoriale.[52]

Nazione Emittenti in chiaro Emittenti a pagamento
  Algeria Al Jazeera Sport
  Argentina Torneos y Competencias, Canal 7 DirecTV
  Australia SBS Australia
  Belgio VRT, RTBF
  Bosnia ed Erzegovina BHRT
  Brasile Rede Globo, Rede Bandeirantes SporTV, ESPN Brasil, Fox Sports
  Canada CBC
  Camerun CRTV
  Cile TVN, Canal 13 DirecTV
  Colombia Caracol TV, RCN TV
  Corea del Sud SBS
  Costa d'Avorio RTI
  Costa Rica Repretel, Teletica
  Croazia HRT
  Ecuador Gama TV, TC Televisión, DirecTV
  Francia TF1 (una o più partite al giorno) BeIN Sport (totale)
  Germania ARD, ZDF
  Ghana SuperSport
  Giappone Nippon Television, TBS, TV Asahi, TV Tokyo
  Grecia NERIT Nova Sports
  Honduras Vica Televisión, Telesistema, Televisora Hondureña
  Inghilterra BBC, ITV
  Iran IRIB
  Italia Rai (una partita al giorno[53]) Sky (totale)
  Messico Televisa, TV Azteca SKY México (totale)
  Nigeria Broadcasting Organisation of Nigeria, Optima Sports Management International
  Paesi Bassi NOS
  Portogallo RTP
  Romania TVR
  Russia Pervyj kanal, VGTRK
  Spagna Mediaset España, Gol Televisión
  Stati Uniti ABC, Univision ESPN
  Svizzera SRG SSR
  Uruguay Monte Carlo TV, Sociedad Anonima Emisoras de Television y Anexos, Sociedad Televisora Larrañaga

Squadre partecipantiModifica

Con la vittoria dell'Uruguay ai danni della Giordania nello spareggio interzona è stato completato l'elenco delle 31 squadre qualificate alla fase finale del mondiale che si sono aggiunte al Brasile, ammesso di diritto in quanto paese organizzatore della manifestazione. Tutte le otto rappresentative che hanno vinto la Coppa del Mondo (Uruguay, Italia, Germania, Brasile, Inghilterra, Argentina, Francia e Spagna) si sono qualificate per la fase finale per la seconda edizione consecutiva.

La Bosnia ed Erzegovina partecipa per la prima volta ad un torneo internazionale di rilievo. Prima di questa edizione, dalla nascita della federazione avvenuta nel 1992, il suo miglior risultato era stato arrivare fino allo spareggio col Portogallo per la qualificazione a Sudafrica 2010.

La nazionale con il miglior Ranking FIFA al momento dell'inizio della competizione è la Spagna (1485 punti), detentrice dei titoli di Campione del Mondo e Campione d'Europa, seguita dalla Germania (1300) e dal Brasile (1242). Tra le 32 partecipanti è l'Australia ad avere il punteggio più basso, occupando la 62ª posizione (526 punti). La nazione meglio classificata tra le escluse è l'Ucraina (915 punti), che occupava il 16º posto.

Pr. Squadra Data di qualificazione certa Confederazione Partecipante in quanto Partecipazioni precedenti al torneo Ultima presenza
1   Brasile 30 ottobre 2007 CONMEBOL Rappresentativa della nazione organizzatrice della fase finale 19 (1930, 1934, 1938, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010) Sudafrica 2010
2   Giappone 4 giugno 2013 AFC 1ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione 4 (1998, 2002, 2006, 2010) Sudafrica 2010
3   Australia 18 giugno 2013 AFC 2ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione 3 (1974, 2006, 2010) Sudafrica 2010
4   Iran 18 giugno 2013 AFC 1ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione 3 (1978, 1998, 2006) Germania 2006
5   Corea del Sud 18 giugno 2013 AFC 2ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione 8 (1954, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010) Sudafrica 2010
6   Paesi Bassi 10 settembre 2013[54] UEFA 1ª classificata nel gruppo D di qualificazione 9 (1934, 1938, 1974, 1978, 1990, 1994, 1998, 2006, 2010) Sudafrica 2010
7   Italia 10 settembre 2013[54] UEFA 1ª classificata nel gruppo B di qualificazione 17 (1934, 1938, 1950, 1954, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010) Sudafrica 2010
8   Stati Uniti 10 settembre 2013 CONCACAF 1ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione 9 (1930, 1934, 1950, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010) Sudafrica 2010
9   Costa Rica 10 settembre 2013 CONCACAF 2ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione 3 (1990, 2002, 2006) Germania 2006
10   Argentina 10 settembre 2013 CONMEBOL 1ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 15 (1930, 1934, 1958, 1962, 1966, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010) Sudafrica 2010
11   Belgio 11 ottobre 2013 UEFA 1ª classificata nel gruppo A di qualificazione 11 (1930, 1934, 1938, 1954, 1970, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002) Corea del Sud-Giappone 2002
12   Svizzera 11 ottobre 2013 UEFA 1ª classificata nel gruppo E di qualificazione 9 (1934, 1938, 1950, 1954, 1962, 1966, 1994, 2006, 2010) Sudafrica 2010
13   Germania 11 ottobre 2013 UEFA 1ª classificata nel gruppo C di qualificazione 17 (1934, 1938, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010) Sudafrica 2010
14   Colombia 12 ottobre 2013 CONMEBOL 2ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 4 (1962, 1990, 1994, 1998) Francia 1998
15   Russia 15 ottobre 2013 UEFA 1ª classificata nel gruppo F di qualificazione 9 (1958, 1962, 1966, 1970, 1982, 1986, 1990, 1994, 2002) Corea del Sud-Giappone 2002
16   Bosnia ed Erzegovina 15 ottobre 2013 UEFA 1ª classificata nel gruppo G di qualificazione Esordiente
17   Inghilterra 15 ottobre 2013 UEFA 1ª classificata nel gruppo H di qualificazione 13 (1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1982, 1986, 1990, 1998, 2002, 2006, 2010) Sudafrica 2010
18   Spagna 15 ottobre 2013 UEFA 1ª classificata nel gruppo I di qualificazione 13 (1934, 1950, 1962, 1966, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010) Sudafrica 2010
19   Cile 16 ottobre 2013 CONMEBOL 3ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 8 (1930, 1950, 1962, 1966, 1974, 1982, 1998, 2010) Sudafrica 2010
20   Ecuador 16 ottobre 2013 CONMEBOL 4ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 1 (2002, 2006) Germania 2006
21   Honduras 16 ottobre 2013 CONCACAF 3ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione 2 (1982, 2010) Sudafrica 2010
22   Costa d'Avorio 16 novembre 2013 CAF Vincitrice del primo spareggio di qualificazione 2 (2006, 2010) Sudafrica 2010
23   Nigeria 16 novembre 2013 CAF Vincitrice del secondo spareggio di qualificazione 4 (1994, 1998, 2002, 2010) Sudafrica 2010
24   Camerun 17 novembre 2013 CAF Vincitrice del terzo spareggio di qualificazione 6 (1982, 1990, 1994, 1998, 2002, 2010) Sudafrica 2010
25   Ghana 19 novembre 2013 CAF Vincitrice del quarto spareggio di qualificazione 2 (2006, 2010) Sudafrica 2010
26   Algeria 19 novembre 2013 CAF Vincitrice del quinto spareggio di qualificazione 3 (1982, 1986, 2010) Sudafrica 2010
27   Grecia 19 novembre 2013 UEFA Vincitrice del primo spareggio di qualificazione 2 (1994, 2010) Sudafrica 2010
28   Croazia 19 novembre 2013 UEFA Vincitrice del secondo spareggio di qualificazione 3 (1998, 2002, 2006) Germania 2006
29   Portogallo 19 novembre 2013 UEFA Vincitrice del terzo spareggio di qualificazione 5 (1966, 1986, 2002, 2006, 2010) Sudafrica 2010
30   Francia 19 novembre 2013 UEFA Vincitrice del quarto spareggio di qualificazione 13 (1930, 1934, 1938, 1954, 1958, 1966, 1978, 1982, 1986, 1998, 2002, 2006, 2010) Sudafrica 2010
31   Messico 20 novembre 2013 CONCACAF Vincitrice dello spareggio CONCACAF-OFC 14 (1930, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1978, 1986, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010) Sudafrica 2010
32   Uruguay 21 novembre 2013 CONMEBOL Vincitrice dello spareggio CONMEBOL-AFC 11 (1930, 1950, 1954, 1962, 1966, 1970, 1974, 1986, 1990, 2002, 2010) Sudafrica 2010

Sorteggio dei gruppiModifica

Procedimento e risultatoModifica

Il sorteggio si è tenuto a Mata de São João, Bahia il 6 dicembre 2013 alle 13:00 ora locale (UTC-3).[55][56] In base al principio di separazione geografica, il quale prevedeva che squadre provenienti dalla stessa zona di qualificazione non potessero essere inserite nello stesso girone, eccezion fatta per le squadre UEFA, che potevano avere un massimo di due compagini nello stesso gruppo, Cile ed Ecuador non potevano essere sorteggiate nei gironi assegnati alle squadre sudamericane teste di serie.[57]

Con lo scopo di evitare un girone con tre nazionali provenienti dalla confederazione europea, è stato adottato un sistema del tutto inedito fino ad allora.[58] Era infatti previsto che la Francia, la quale occupava l'ultima posizione del ranking tra le europee, venisse inserita nella seconda fascia a completare la rispettiva urna, questo invece non è avvenuto. L'organizzazione ha preferito cambiare il regolamento pochi giorni prima del sorteggio[59] decidendo di scegliere casualmente una delle nove nazionali dell'urna 4 che è stata spostata ed accoppiata ad una delle quattro teste di serie sudamericane. La federazione sorteggiata fu quella italiana che venne inserita automaticamente nel girone assegnato all'Uruguay; la Francia venne in seguito inserita nel girone con la Svizzera come testa di serie.[60]

Per la seconda edizione consecutiva sono capitate nello stesso girone Spagna e Cile nel gruppo B, Svizzera e Honduras nel gruppo E, Germania e Ghana nel gruppo G e Argentina e Nigeria nel gruppo F. Per queste ultime due formazioni è la quarta volta nelle ultime sei edizioni dopo il 1994, il 2002 e il 2010. Le nazionali di Ghana e Stati Uniti si affronteranno per la terza volta consecutiva in altrettante fasi finali del torneo.

Nella seguente tabella le quattro urne definiti così come nel documento ufficiale della FIFA.[57]

Tra parentesi la posizione nel ranking al 17 ottobre 2013.

1ª urna TESTE DI SERIE 2ª urna CAF CONMEBOL 3ª urna AFC CONCACAF 4ª urna UEFA
  Brasile (11)   Algeria (32)   Australia (57)   Bosnia ed Erzegovina (16)
  Argentina (3)   Camerun (59)   Iran (49)   Croazia (18)
  Colombia (4)   Costa d'Avorio (17)   Giappone (44)   Inghilterra (10)
  Uruguay (6)   Ghana (23)   Corea del Sud (56)   Francia (21)
  Belgio (5)   Nigeria (33)   Costa Rica (31)   Grecia (15)
  Germania (2)   Cile (12)   Honduras (34)   Italia (8)
  Spagna (1)   Ecuador (22)   Messico (24)   Paesi Bassi (8)
  Svizzera (7)   Stati Uniti (13)   Portogallo (14)
  Russia (19)

Il sorteggio ha determinato gli otto gruppi riportati qui di seguito.

Gruppo A Gruppo B Gruppo C Gruppo D
  Brasile   Spagna   Colombia   Uruguay
  Croazia   Paesi Bassi   Grecia   Costa Rica
  Messico   Cile   Costa d'Avorio   Inghilterra
  Camerun   Australia   Giappone   Italia
Gruppo E Gruppo F Gruppo G Gruppo H
  Svizzera   Argentina   Germania   Belgio
  Ecuador   Bosnia ed Erzegovina   Portogallo   Algeria
  Francia   Iran   Ghana   Russia
  Honduras   Nigeria   Stati Uniti   Corea del Sud

ArbitriModifica

Al termine di un processo di preselezione partito nel 2011, il 15 gennaio 2014 la FIFA ha reso nota la lista definitiva degli ufficiali di gara. Per ogni confederazione, oltre alle terne titolari, sono presenti ulteriori arbitri con funzioni esclusive di quarto ufficiale e un solo assistente abbinato che prenderà il ruolo di quinto ufficiale nelle gare per le quali saranno designati.[61] Non è prevista invece la figura dell'arbitro di porta, diffusa nelle competizioni UEFA. Il 19 maggio 2014 la FIFA ha sostituito l'assistente figiano Ravenish Kumar, inizialmente selezionato nella terna del neozelandese Peter O'Leary, con la riserva Mark Rule, anch'esso proveniente dalla Nuova Zelanda, a causa di un infortunio che gli ha impedito di partecipare ai test fisici nel raduno premondiale svoltosi a Zurigo nell'aprile del 2014. Il posto di riserva per la Confederazione Calcistica Oceanica è rimasto perciò vacante.[62] Successivamente, l'11 giugno 2014 si apprende della defezione dell'arbitro sudafricano Daniel Frazer Bennett, selezionato come riserva, a causa di un infortunio patito durante una sessione di allenamento in Brasile il 3 giugno 2014. Bennett non viene sostituito da altri ufficiali di riserva, e l'assistente con lui abbinato rimane comunque a disposizione per tutto il torneo.[63]

AFC

CAF

CONCACAF

CONMEBOL

OFC

UEFA

Tecnologia sulla linea di portaModifica

Questa è la prima Coppa del Mondo in cui viene utilizzata una tecnologia sulla linea di porta, dopo il successo ottenuto nella Coppa del mondo per club FIFA 2012 in Giappone. Questa tecnologia viene installata in tutti gli stadi, con ogni volta un test pre-partita, al fine di sostenere gli ufficiali di gara.[64][65][66][67] Viene utilizzato il sistema GoalRef, creata dall'istituto tedesco di ricerche fisiche Fraunhofer. Quando il pallone varca interamente la linea di porta, interrompe e ripristina le onde magnetiche collocate sulla linea (un meccanismo simile a quello degli antifurto dei caveau) e il microchip all'interno trasmette un segnale sonoro all'arbitro.

Time outModifica

Secondo quanto comunicato in occasione di una conferenza stampa tenutasi a San Paolo da parte del direttore della commissione medica della FIFA Jiří Dvořák, per tutelare la salute dei giocatori in campo è prevista la possibilità di introdurre due pause di tre o quattro minuti al 30º minuto di ogni tempo delle partite che verranno disputate alle ore 13:00 locali.[68]

La prima applicazione di tale possibilità, inedita nel mondo del calcio, si è avuta nell'ottavo di finale Paesi Bassi-Messico disputato il 29 giugno.[69]

Spray in dotazione agli arbitriModifica

Tutti gli arbitri hanno in dotazione, per la prima volta in una fase finale del campionato mondiale di calcio, uno spray evanescente, che serve a segnare la distanza della barriera sui calci di punizione. Prima dell'esecuzione del calcio piazzato, l'arbitro traccia una linea sull'erba, che funge da limite di avanzamento per i giocatori; in questo modo le eventuali infrazioni che gli uomini in barriera possono commettere quando l'arbitro è di spalle diventano evidenti e punibili. La pratica, originariamente diffusa nelle competizioni CONMEBOL, fu poi sperimentata anche dalla FIFA in diversi tornei, tra cui i mondiali under 20 del 2013 e la Coppa del mondo per club FIFA 2013. La sperimentazione è andata a buon fine, e il 19 dicembre 2013 è stata comunicata ufficialmente l'approvazione degli spray per Brasile 2014.[70]

ConvocazioniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 2014.

Le federazioni nazionali hanno avuto tempo fino al 13 maggio 2014 per diramare un massimo di trenta nominativi preliminari senza limitazioni di ruoli.[71]

Le liste ufficiali, composte da ventitré giocatori (di cui tre portieri), sono state invece presentate alla FIFA il 2 giugno 2014, anche se, fino a ventiquattro ore prima della partita d'esordio della squadra al campionato mondiale, sarà ancora ammessa la possibilità di sostituire uno o più convocati in caso di infortunio che pregiudichi la disputa dell'intera fase finale.[72]

Dei 736 calciatori scelti dai rispettivi commissari tecnici 114 sono tesserati in squadre di club militanti nei campionati nazionali inglesi, 81 in quelli tedeschi e 78 in quelli italiani. La Russia è l'unica nazionale ad essere rappresentata in toto da giocatori di squadre della stessa federazione. Le compagini di Bosnia ed Erzegovina, Costa d'Avorio, Ghana e Uruguay, al contrario, hanno un solo giocatore tesserato nella propria nazione.

Nei giorni immediatamente precedenti alla consegna delle liste ufficiali, diversi giocatori, molti dei quali presumibilmente titolari nelle loro rispettive nazionali,[73] hanno subìto infortuni e non hanno potuto prendere parte alla fase finale. Tra questi spiccano i nomi di Reus (Germania), Ribéry (Francia) e Montolivo (Italia), ma anche quelli di Širokov (Russia), Akaminko (Ghana) e Montes (Messico).[73] Altri ancora non sono riusciti a recuperare da infortuni precedenti, tra i tanti: Falcao (Colombia), Thiago Alcántara e Valdés (Spagna), Mati Fernández (Cile), Gómez (Germania), Rossi (Italia) e Strootman (Paesi Bassi). Invece un caso particolare che scosse gli Stati Uniti d'America fu la mancata convocazione di Donovan (Stati Uniti), accolta polemicamente dall'opinione pubblica sportiva del paese.

Regolamento del torneoModifica

FormulaModifica

La formula conferma quella in vigore da quando, in occasione dell'edizione francese del 1998, la fase finale del campionato mondiale di calcio è stata portata a 32 squadre e prevede, dunque, la formazione di otto gironi all'italiana (chiamati "gruppi") con partite di sola andata, ciascuno composto da quattro squadre.

Per determinare la posizione in classifica delle squadre in ogni gruppo saranno presi in considerazione, nell'ordine, i seguenti criteri[74]:

  1. maggiore numero di punti;
  2. migliore differenza reti;
  3. maggiore numero di reti segnate.

Nel caso in cui, dopo aver applicato quanto sopra, due o più nazionali si trovassero ancora in parità, verranno utilizzati, sempre nell'ordine, gli ulteriori parametri qui di seguito:

  1. maggiore numero di punti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  2. migliore differenza reti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  3. maggiore numero di reti segnate negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  4. sorteggio effettuato dal comitato FIFA.

Le prime due nazionali classificate di ogni raggruppamento accedono alla fase a eliminazione diretta che consiste in un tabellone di quattro turni (ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali) ad accoppiamenti interamente prestabiliti e con incontri basati su partite uniche ed eventuali tempi supplementari e tiri di rigore in caso di persistenza della parità tra le due contendenti.

Riassunto del torneoModifica

 
Piazzamenti delle nazionali

Fase a gruppiModifica

Gruppo AModifica

 
Il Brasile, nazione ospitante, passa il turno vincendo il proprio girone.

Nella partita inaugurale del torneo il Brasile affronta la Croazia.[75] Per questo incontro la FIFA avrebbe dovuto invitare anche Alcides Ghiggia, l'ultimo sopravvissuto della finale del Mondiale di Brasile 1950, conclusasi con la vittoria dell'Uruguay contro il Brasile per 2-1, passata alla storia con il nome di Maracanaço.[76][77] I croati passano in vantaggio all'11' a causa di una sfortunata autorete di Marcelo che, nel tentativo di anticipare Jelavić sugli sviluppi di un cross rasoterra servito sulla sinistra da Olić, insacca nella propria porta. I padroni di casa trovano il pareggio al 29' grazie a Neymar. La stella del Barcellona si ripete al 71', questa volta presentandosi dal dischetto e trasformando il rigore scaturito da un fallo commesso da Dejan Lovren ai danni di Fred.[78] Al 91' è invece Oscar a siglare il definitivo 3-1.[79]

L'altra partita, tra Messico e Camerun, termina sul punteggio di 1-0 con il gol partita realizzato da Oribe Peralta dopo due reti annullate ai messicani.[80] Nel secondo turno il Brasile pareggia con il Messico con il risultato di 0-0 grazie ai numerosi interventi del portiere messicano Ochoa,[81] mentre la Croazia batte 4-0 il Camerun, che viene così matematicamente eliminato.[82] Nel turno conclusivo il Brasile sconfigge il Camerun per 4-1 con una doppietta di Neymar nella prima frazione, assicurandosi il primo posto nel girone,[83] mentre il Messico, battendo la Croazia per 3-1 grazie ad un'ottima ripresa, si garantisce l'accesso agli ottavi di finale. Passano Brasile e Messico, mentre Croazia e Camerun sono eliminati.[84]

Gruppo BModifica

Nella prima partita del girone la Spagna campione del Mondo e campione d'Europa in carica, affronta i Paesi Bassi vice campioni del mondo in carica, in una riedizione della finale della precedente edizione; il primo tempo si chiude in pareggio con una rete di testa di Robin Van Persie nel finale, quindi nella ripresa gli olandesi segnano altri quattro gol per un risultato finale di 1-5 complice delle incertezze di Casillas.[85] La seconda partita, tra Cile e Australia, termina 3-1 per i sudamericani che dominano per quasi tutti i 90'.[86] Nel secondo turno i Paesi Bassi vincono 3-2 contro l'Australia, che dopo la rete subita al 20' da Arjen Robben pareggia subito con Cahill e poi passa in vantaggio con un rigore di Jedinak, venendo poi contro-rimontata e sconfitta,[87] mentre il Cile batte 2-0 la Spagna, che viene matematicamente eliminata assieme agli australiani. Passano Paesi Bassi e Cile, mentre Spagna e Australia sono eliminate.[88] Nel turno conclusivo la Spagna, sconfiggendo 3-0 l'Australia, ottiene il terzo posto,[89] mentre i Paesi Bassi vincono 2-0 con il Cile, assicurandosi il primo posto nel girone.[90]

Gruppo CModifica

La prima partita del girone, tra Colombia e Grecia, termina 3-0 per i sudamericani.[91] Nella seconda partita ad affrontarsi sono la Costa d'Avorio e il Giappone; gli asiatici passano in vantaggio con Keisuke Honda, poi nel secondo tempo subiscono la rimonta ivoriana con gol di Wilfried Bony e Gervinho, venendo sconfitti 2-1.[92] Nel secondo turno, la Colombia batte 2-1 la Costa d'Avorio,[93] mentre Giappone e Grecia pareggiano a reti inviolate, risultato che qualifica matematicamente la Colombia agli ottavi di finale.[94] Nel turno conclusivo la Colombia batte il Giappone per 4-1, eliminando i nipponici e assicurandosi il primo posto nel girone,[95] mentre la Grecia si qualifica come seconda battendo la Costa d'Avorio 2-1 grazie a un calcio di rigore messo a segno nei minuti di recupero da Giōrgos Samaras. Passano Colombia e Grecia, mentre Costa d'Avorio e Giappone sono eliminati.[96]

Gruppo DModifica

 
La sorprendente Costa Rica passa il turno vincendo il proprio girone.

Il girone si apre con l'incontro tra Uruguay, campione d'America in carica e Costa Rica, vinto dai centroamericani, in rimonta, per 1-3.[97] La seconda partita, tra Inghilterra e Italia, quest'ultima Vice campione d'Europa, in carica si conclude 1-2 con gol di Claudio Marchisio e Daniel Sturridge, nel primo tempo, e di Mario Balotelli nel secondo tempo.[98] Nel secondo turno l'Uruguay batte l'Inghilterra, grazie a una doppietta di Luis Suárez,[99] mentre la Costa Rica batte l'Italia 1-0 con il gol partita di Bryan Ruiz.[100] Il risultato qualifica matematicamente agli ottavi di finale i centroamericani e condanna all'eliminazione l'Inghilterra.[101] Nel turno conclusivo l'Italia (alla quale per qualificarsi sarebbe bastato un pareggio) viene sconfitta 1-0 dall'Uruguay, che si qualifica per gli ottavi, sancendo la seconda eliminazione consecutiva degli azzurri al primo turno di un Mondiale,[102] mentre Costa Rica e Inghilterra chiudono con un pareggio a reti inviolate, che permette ai centroamericani di chiudere il girone al primo posto. Passano Costa Rica ed Uruguay, mentre Italia ed Inghilterra sono eliminate.[103]

Gruppo EModifica

Il girone si apre con la sfida tra Svizzera e Ecuador, vinta dagli elvetici per 2-1 con il gol partita realizzato, in pieno recupero, da Haris Seferović.[104] Nella seconda partita, che vede di fronte Francia e Honduras, i francesi si impongono per 3-0 sui centroamericani. In quest'incontro, nella storia di un campionato del mondo, per la prima volta non vengono eseguiti gli inni nazionali mentre il gol del 2-0 è il primo gol a essere convalidato grazie all'uso della tecnologia di porta.[105] Nel secondo turno la Francia batte la Svizzera per 5-2,[106] mentre l'Ecuador sconfigge 2-1 l'Honduras, con una doppietta di Enner Valencia.[107] Nel turno conclusivo la Svizzera batte 3-0 l'Honduras,[108] assicurandosi l'accesso agli ottavi di finale grazie al pareggio 0-0 tra Ecuador e Francia. Passano Francia e Svizzera, mentre Ecuador ed Honduras sono eliminati.[109]

Gruppo FModifica

 
La partita tra Argentina e Bosnia ed Erzegovina, quest'ultima all'esordio nella fase finale di un mondiale.

Nella prima partita del girone, tra Argentina e Bosnia ed Erzegovina, i sudamericani vincono per 2-1 sugli esordienti europei.[110] La seconda partita, tra Iran e Nigeria, termina 0-0.[111] Nel secondo turno l'Argentina batte 1-0 l'Iran con un gol nei minuti finali di Lionel Messi, garantendosi l'accesso matematico agli ottavi di finale,[112] e, con il medesimo risultato, la Nigeria sconfigge la Bosnia ed Erzegovina, che viene così matematicamente eliminata.[113] Nel turno conclusivo la Nigeria, nonostante la sconfitta per 3-2 contro l'Argentina, si assicura il passaggio agli ottavi di finale,[114] grazie alla sconfitta per 3-1 dell'Iran contro la Bosnia. Passano Argentina e Nigeria, mentre Bosnia ed Erzegovina e Iran sono eliminati.[115]

Gruppo GModifica

Il girone si apre con la sfida tra Germania e Portogallo, vinta dai tedeschi per 4-0, grazie a una tripletta di Thomas Müller.[116] Nella seconda partita ad affrontarsi sono Ghana e Stati Uniti; la partita termina 1-2, con gol partita di John Anthony Brooks.[117] Nel secondo turno Germania e Ghana pareggiano con un risultato di 2-2; nella partita Miroslav Klose, realizzando il gol del 2-2, eguaglia il record di 15 reti totali nei campionati del mondo, detenuto da Ronaldo da otto anni.[118] Nell'altra partita gli Stati Uniti pareggiano, con il medesimo risultato, con il Portogallo.[119] Nel turno conclusivo il Portogallo batte il Ghana 2-1,[120] risultato che non serve ai lusitani, che in virtù di una peggiore differenza reti vengono eliminati. La Germania, che batte gli Stati Uniti per 1-0 con gol di Müller, si qualifica come prima del girone, di fronte agli stessi statunitensi. Passano Germania e Stati Uniti, mentre Portogallo e Ghana sono eliminati.[121]

Gruppo HModifica

Nella prima partita del girone, tra Belgio e Algeria, i belgi vincono, in rimonta, per 2-1 con gol di Marouane Fellaini e Dries Mertens.[122] La seconda partita, tra Russia e Corea del Sud, termina in pareggio con il risultato di 1-1.[123] Nel secondo turno il Belgio sconfigge 1-0 la Russia, grazie a un gol nel finale di Divock Origi, garantendosi il passaggio agli ottavi di finale,[124] mentre l'Algeria batte 4-2 la Corea del Sud.[125] Nel turno conclusivo l'Algeria, grazie al pareggio 1-1 ottenuto contro la Russia, si qualifica per gli ottavi di finale,[126] mentre il Belgio legittima il suo primo posto vincendo per 1-0, con gol partita di Jan Vertonghen, contro la Corea del Sud. Passano Belgio e Algeria, mentre Russia e Corea del Sud sono eliminate.[127]

Fase a eliminazione direttaModifica

Ottavi di finaleModifica

 
I verdeoro padroni di casa devono attendere i rigori per avere la meglio sulla nazionale cilena.

Gli ottavi abbinano Brasile-Cile, Colombia-Uruguay, Paesi Bassi-Messico, Costa Rica-Grecia, Francia-Nigeria, Germania-Algeria, Argentina-Svizzera, Belgio-Stati Uniti.

Nel primo ottavo il Brasile batte il Cile 4-3 ai calci di rigore grazie all'errore decisivo di Gonzalo Jara, dopo che i tempi regolamentari e quelli supplementari si erano chiusi sull'1-1, frutto delle reti di David Luiz per i brasiliani e di Alexis Sánchez per i cileni.[128]

Nel secondo ottavo la Colombia prevale per 2-0 sull'Uruguay con una doppietta di James Rodríguez.[129] Grazie a questa vittoria la squadra colombiana raggiunge per la prima volta i quarti di finale della massima competizione calcistica mondiale,[130] dove sfiderà i verdeoro.

La sfida tra Paesi Bassi e Messico viene vinta dagli arancioni che, nonostante lo svantaggio iniziale dopo il goal di Giovani dos Santos a inizio ripresa, capovolgono il risultato grazie ai gol di Wesley Sneijder e di Klaas-Jan Huntelaar e passano il turno.[131]

In Costa Rica-Grecia i Ticos si impongono ai rigori sulla Grecia, dopo essere passati in vantaggio a inizio ripresa con Bryan Ruiz ed essere stati raggiunti al 91' da Sōkratīs Papastathopoulos. Il rigore decisivo viene messo a segno da Michael Umaña.[132]

Nel quinto ottavo di finale la Francia piega 2-0 la Nigeria grazie a due reti nel secondo tempo, la prima di Paul Pogba e la seconda grazie a una sfortunata deviazione di Joseph Yobo.[133]

Germania e Algeria vede la vittoria dei tedeschi che, benché costretti ai tempi supplementari, la spuntano grazie ai goal di André Schürrle e Mesut Özil, prima del gol della bandiera algerino, firmato da Abdelmoumene Djabou.[134]

Anche l'ottavo di finale tra Argentina e Svizzera non viene deciso nei tempi regolamentari; ai supplementari i sudamericani si impongono 1-0, grazie al gol messo a segno al 118º minuto da Ángel Di María.[135]

L'ultimo match della prima fase finale vede la vittoria del Belgio sugli Stati Uniti per 2-1, anche in questo caso dopo i tempi supplementari, decisi dai gol di Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku.[136] Per la prima volta nella storia dei Mondiali si qualificarono per i quarti di finale le otto squadre che avevano vinto i rispettivi gironi. [137]

Quarti di finaleModifica

 
La Colombia del capocannoniere James Rodríguez si ferma ai quarti di finale per mano dei verdeoro.

I quarti di finale propongono le sfide Brasile-Colombia, Francia-Germania, Paesi Bassi-Costa Rica e Argentina-Belgio.

Nel primo quarto la Germania sconfigge la Francia 1-0 grazie al gol iniziale di Hummels, che le permette di raggiungere la tredicesima semifinale ai campionati del mondo (la quarta consecutiva).[138]

Nel secondo quarto il Brasile, grazie ai gol dei suoi difensori Thiago Silva e David Luiz, piega la Colombia con il punteggio di 2-1,[139] perdendo però per infortunio la sua stella Neymar.[140]

Nel terzo quarto di finale l'Argentina ha la meglio sul Belgio grazie al gol di Gonzalo Higuaín, che sancisce la vittoria per 1-0 dell'Albiceleste.[141]

L'ultimo quarto di finale tra Paesi Bassi e Costa Rica, dopo un pareggio a reti inviolate al termine sia dei tempi regolamentari che dei tempi supplementari, si decide ai calci di rigore. Il tecnico olandese van Gaal sostituisce al 120' il portiere titolare Cillessen con Krul, che nella serie di tiri dal dischetto para due rigori, portando così i Paesi Bassi in semifinale.[142]

SemifinaliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Mineirazo.
 
La Germania estromette il Brasile dalla finale per il titolo con lo storico risultato di 7-1.

Le semifinali mettono di fronte Brasile-Germania e Paesi Bassi-Argentina. L'8 luglio al Mineirão di Belo Horizonte scendono in campo i padroni di casa del Brasile contro la Germania, nella quale i teutonici cercarono la rivincita dopo la riedizione della finale del Mondiale 2002. La partita assume subito una piega inaspettata: alla mezz'ora del primo tempo infatti i tedeschi sono già in vantaggio 5-0 sulla Seleçao, grazie alle reti di Müller, Klose (che nell'occasione stabilisce il nuovo record di marcature in un mondiale, giungendo a 16 reti[143]), Khedira e alla doppietta di Kroos. È un vero e proprio dramma sportivo per i verdeoro, che nel secondo tempo subiscono altre due reti a opera di Schürrle. Il gol del definitivo 1-7 è segnato da Oscar all'ultimo minuto del tempo regolamentare.[144][145] Prima di questa partita i brasiliani avevano perso con sei gol di scarto solamente contro l'Uruguay alla Copa América del 1920 e non avevano mai subito sette gol nella loro storia calcistica,[146] mentre la Germania raggiunge così l'ottava finale mondiale nella sua storia.[147] La debacle dei padroni di casa è stata definita con il termine Mineirazo[148], nome derivante dal celebre Maracanazo, la sconfitta del Brasile in finale al mondiale 1950, sempre in casa.

Il giorno seguente all'Arena Corinthians di San Paolo scendono in campo Paesi Bassi e Argentina, anche in questo caso in una riedizione di una finale di coppa del mondo, quella del Mondiale 1978. L'Argentina torna tra le prime 4 squadre ad un mondiale dopo 24 anni di assenza (l'ultima volta era stato il secondo posto ai mondiali del 1990 disputatisi in Italia). A differenza dell'altra semifinale, la partita non è altresì emozionante ma tirata, con le squadre che sembrano aver paura ad aprirsi troppo. La partita non si decide né durante i tempi regolamentari né durante i 30' minuti aggiuntivi dei supplementari, chiudendosi sul risultato di 0-0 (lo stesso risultato dell'ultimo precedente ai mondiali tra le due nazionali risalente all'edizione 2006). Nei tiri di rigore gran protagonista è il portiere dell'Argentina Sergio Romero, che riesce a neutralizzare i rigori calciati da Ron Vlaar e Wesley Sneijder. Gli argentini dal canto loro non sbagliano un tiro, vincendo 4-2 e accedendo alla finale.[149][150][151][152]

Finale per il terzo postoModifica

La finalina, giocata il 12 luglio a Brasilia, mette di fronte Brasile e Paesi Bassi, con gli europei che partono subito col piede giusto, trovando il vantaggio al 3' grazie ad un rigore trasformato da van Persie. Gli olandesi trovano velocemente il raddoppio, andando a segno al 17' con Blind. Nel finale di partita, Wijnaldum segna il gol del definitivo 3-0.[153]

Finale per il primo postoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato mondiale di calcio 2014.
 
I tedeschi, a fine partita, festeggiano il loro quarto titolo mondiale.

La finale, giocata il 13 luglio al Maracanã, è Germania-Argentina, una riedizione della finale più gettonata della storia dei mondiali, dopo le due finali consecutive a Messico '86 e Italia '90. Le due squadre si incontrano inoltre per il terzo mondiale consecutivo. Sia nel 2006 che nel 2010 la formazione argentina e quella teutonica si erano infatti affrontate ai quarti di finale (in entrambi i casi vinsero i tedeschi). La gara è avvincente, con occasioni da entrambe le parti. Gli argentini vanno vicino al gol in almeno tre nitide circostanze nei tempi regolamentari, con Higuaín nel primo tempo (al quale viene annullato anche un gol in fuorigioco), che in seguito a un retropassaggio avventato di Kroos ha l'occasione per portare in vantaggio l'Argentina, trovandosi solo davanti a Neuer, ma calcia alla destra della porta tedesca, e con Messi in due occasioni tra primo e secondo tempo, mentre i tedeschi vanno vicino al gol nel primo tempo con Schürrle, che costringe il portiere argentino Romero ad un'impegnativa parata, e con Höwedes nel recupero del primo tempo, che colpisce di testa il palo su calcio d'angolo, e nel secondo tempo con Kroos, che di piatto calcia qualche metro al lato della porta argentina. Il punteggio rimane fissato sullo 0-0 fino al 90'.

Ai supplementari sia i tedeschi che gli argentini vanno vicini alla segnatura, rispettivamente con Schürrle a pochi passi dalla porta, con parata di Romero, e con Palacio, che trovandosi a tu per tu con Neuer tenta un pallonetto che finisce di poco fuori dallo specchio della porta. La partita si decide a 7 minuti dalla fine dei tempi supplementari grazie a un gol di Götze (subentrato a Klose a pochi minuti dal termine dei tempi regolamentari) su assist di Schürrle. Gli argentini tentano un ultimo e disperato assalto che però viene fermato dalla difesa teutonica. La Germania si laurea così campione del mondo di calcio per la quarta volta nella sua storia, dopo le vittorie nel 1954, nel 1974 e nel 1990.[2][3]

RisultatiModifica

Il programma di gara ufficiale è stato annunciato presso la sede della FIFA a Zurigo, in Svizzera, il 20 ottobre 2011.[154]

Fase a gironiModifica

Gruppo AModifica

ClassificaModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Brasile 7 3 2 1 0 7 2 +5
2.   Messico 7 3 2 1 0 4 1 +3
3.   Croazia 3 3 1 0 2 6 6 0
4.   Camerun 0 3 0 0 3 1 9 -8
RisultatiModifica
San Paolo
12 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 1
Brasile  3 – 1
referto
  CroaziaArena Corinthians (62 103 spett.)
Arbitro:   Nishimura

Natal
13 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 2
Messico  1 – 0
referto
  CamerunArena das Dunas (39 216 spett.)
Arbitro:   Roldán

Fortaleza
17 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 17
Brasile  0 – 0
referto
  MessicoCastelão (60 342 spett.)
Arbitro:   Çakır

Manaus
18 giugno 2014, ore 18:00 UTC-4
Incontro 18
Camerun  0 – 4
referto
  CroaziaArena da Amazônia (39 982 spett.)
Arbitro:   Proença

Brasilia
23 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 33
Camerun  1 – 4
referto
  BrasileEstádio Nacional Mané Garrincha (69 112 spett.)
Arbitro:   Eriksson

Recife
23 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 34
Croazia  1 – 3
referto
  MessicoArena Pernambuco (41 212 spett.)
Arbitro:   Irmatov

Gruppo BModifica

ClassificaModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Paesi Bassi 9 3 3 0 0 10 3 +7
2.   Cile 6 3 2 0 1 5 3 +2
3.   Spagna 3 3 1 0 2 4 7 -3
4.   Australia 0 3 0 0 3 3 9 -6
RisultatiModifica
Salvador
13 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 3
Spagna  1 – 5
referto
  Paesi BassiArena Fonte Nova (48 173 spett.)
Arbitro:   Rizzoli

Cuiabá
13 giugno 2014, ore 18:00 UTC-4
Incontro 4
Cile  3 – 1
referto
  AustraliaArena Pantanal (40 275 spett.)
Arbitro:   Doué

Rio de Janeiro
18 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 19
Spagna  0 – 2
referto
  CileMaracanã (74 101 spett.)
Arbitro:   Geiger

Porto Alegre
18 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 20
Australia  2 – 3
referto
  Paesi BassiEstádio Beira-Rio (42 877 spett.)
Arbitro:   Haimoudi

Curitiba
23 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 35
Australia  0 – 3
referto
  SpagnaArena da Baixada (39 375 spett.)
Arbitro:   Shukralla

San Paolo
23 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 36
Paesi Bassi  2 – 0
referto
  CileArena Corinthians (62 996 spett.)
Arbitro:   Gassama

Gruppo CModifica

ClassificaModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Colombia 9 3 3 0 0 9 2 +7
2.   Grecia 4 3 1 1 1 2 4 -2
3.   Costa d'Avorio 3 3 1 0 2 4 5 -1
4.   Giappone 1 3 0 1 2 2 6 -4
RisultatiModifica
Belo Horizonte
14 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 5
Colombia  3 – 0
referto
  GreciaMineirão (57 174 spett.)
Arbitro:   Geiger

Recife
14 giugno 2014, ore 22:00 UTC-3
Incontro 6
Costa d'Avorio  2 – 1
referto
  GiapponeArena Pernambuco (40 267 spett.)
Arbitro:   Osses

Brasilia
19 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 21
Colombia  2 – 1
referto
  Costa d'AvorioEstádio Nacional Mané Garrincha (68 748 spett.)
Arbitro:   Webb

Natal
19 giugno 2014, ore 19:00 UTC-3
Incontro 22
Giappone  0 – 0
referto
  GreciaArena das Dunas (39 485 spett.)
Arbitro:   Aguilar

Cuiabá
24 giugno 2014, ore 16:00 UTC-4
Incontro 37
Giappone  1 – 4
referto
  ColombiaArena Pantanal (40 340 spett.)
Arbitro:   Proença

Fortaleza
24 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 38
Grecia  2 – 1
referto
  Costa d'AvorioCastelão (59 095 spett.)
Arbitro:   Vera

Gruppo DModifica

ClassificaModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Costa Rica 7 3 2 1 0 4 1 +3
2.   Uruguay 6 3 2 0 1 4 4 0
3.   Italia 3 3 1 0 2 2 3 -1
4.   Inghilterra 1 3 0 1 2 2 4 -2
RisultatiModifica
Fortaleza
14 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 7
Uruguay  1 – 3
referto
  Costa RicaCastelão (58 679 spett.)
Arbitro:   Brych

Manaus
14 giugno 2014, ore 18:00 UTC-4
Incontro 8
Inghilterra  1 – 2
referto
  ItaliaArena da Amazônia (39 800 spett.)
Arbitro:   Kuipers

San Paolo
19 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 23
Uruguay  2 – 1
referto
  InghilterraArena Corinthians (62 575 spett.)
Arbitro:   Velasco Carballo

Recife
20 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 24
Italia  0 – 1
referto
  Costa RicaArena Pernambuco (40 567 spett.)
Arbitro:   Osses

Natal
24 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 39
Italia  0 – 1
referto
  UruguayArena das Dunas (39 706 spett.)
Arbitro:   Rodríguez

Belo Horizonte
24 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 40
Costa Rica  0 – 0
referto
  InghilterraMineirão (57 823 spett.)
Arbitro:   Haimoudi

Gruppo EModifica

ClassificaModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Francia 7 3 2 1 0 8 2 +6
2.   Svizzera 6 3 2 0 1 7 6 +1
3.   Ecuador 4 3 1 1 1 3 3 0
4.   Honduras 0 3 0 0 3 1 8 -7
RisultatiModifica
Brasilia
15 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 9
Svizzera  2 – 1
referto
  EcuadorEstádio Nacional Mané Garrincha (68 351 spett.)
Arbitro:   Irmatov

Porto Alegre
15 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 10
Francia  3 – 0
referto
  HondurasEstádio Beira-Rio (43 012 spett.)
Arbitro:   Ricci

Salvador
20 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 25
Svizzera  2 – 5
referto
  FranciaArena Fonte Nova (51 003 spett.)
Arbitro:   Kuipers

Curitiba
20 giugno 2014, ore 19:00 UTC-3
Incontro 26
Honduras  1 – 2
referto
  EcuadorArena da Baixada (39 224 spett.)
Arbitro:   Williams

Manaus
25 giugno 2014, ore 16:00 UTC-4
Incontro 41
Honduras  0 – 3
referto
  SvizzeraArena da Amazônia (40 322 spett.)
Arbitro:   Pitana

Rio de Janeiro
25 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 42
Ecuador  0 – 0
referto
  FranciaMaracanã (73 749 spett.)
Arbitro:   Doué

Gruppo FModifica

ClassificaModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Argentina 9 3 3 0 0 6 3 +3
2.   Nigeria 4 3 1 1 1 3 3 0
3.   Bosnia ed Erzegovina 3 3 1 0 2 4 4 0
4.   Iran 1 3 0 1 2 1 4 -3
RisultatiModifica
Rio de Janeiro
15 giugno 2014, ore 19:00 UTC-3
Incontro 11
Argentina  2 – 1
referto
  Bosnia ed ErzegovinaMaracanã (74 738 spett.)
Arbitro:   Aguilar

Curitiba
16 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 12
Iran  0 – 0
referto
  NigeriaArena da Baixada (38 081 spett.)
Arbitro:   Vera

Belo Horizonte
21 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 27
Argentina  1 – 0
referto
  IranMineirão (57 698 spett.)
Arbitro:   Mažić

Cuiabá
21 giugno 2014, ore 18:00 UTC-4
Incontro 28
Nigeria  1 – 0
referto
  Bosnia ed ErzegovinaArena Pantanal (40 099 spett.)
Arbitro:   O'Leary

Porto Alegre
25 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 43
Nigeria  2 – 3
referto
  ArgentinaEstádio Beira-Rio (43 285 spett.)
Arbitro:   Rizzoli

Salvador
25 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 44
Bosnia ed Erzegovina  3 – 1
referto
  IranArena Fonte Nova (48 011 spett.)
Arbitro:   Velasco Carballo

Gruppo GModifica

ClassificaModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Germania 7 3 2 1 0 7 2 +5
2.   Stati Uniti 4 3 1 1 1 4 4 0
3.   Portogallo 4 3 1 1 1 4 7 -3
4.   Ghana 1 3 0 1 2 4 6 -2
RisultatiModifica
Salvador
16 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 13
Germania  4 – 0
referto
  PortogalloArena Fonte Nova (51 081 spett.)
Arbitro:   Mažić

[[Natal]]
16 giugno 2014, ore 19:00 UTC-3
Incontro 14
Ghana  1 – 2
referto
  Stati UnitiArena das Dunas (39 760 spett.)
Arbitro:   Eriksson

Fortaleza
21 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 29
Germania  2 – 2
referto
  GhanaCastelão (59 621 spett.)
Arbitro:   Ricci

Manaus
22 giugno 2014, ore 18:00 UTC-4
Incontro 30
Stati Uniti  2 – 2
referto
  PortogalloArena da Amazônia (40 123 spett.)
Arbitro:   Pitana

Recife
26 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 45
Stati Uniti  0 – 1
referto
  GermaniaArena Pernambuco (41 876 spett.)
Arbitro:   Irmatov

Brasilia
26 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 46
Portogallo  2 – 1
referto
  GhanaEstádio Nacional Mané Garrincha (67 540 spett.)
Arbitro:   Shukralla

Gruppo HModifica

ClassificaModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Belgio 9 3 3 0 0 4 1 +3
2.   Algeria 4 3 1 1 1 6 5 +1
3.   Russia 2 3 0 2 1 2 3 -1
4.   Corea del Sud 1 3 0 1 2 3 6 -3
RisultatiModifica
Belo Horizonte
17 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 15
Belgio  2 – 1
referto
  AlgeriaMineirão (56 800 spett.)
Arbitro:   Rodríguez

Cuiabá
17 giugno 2014, ore 18:00 UTC-4
Incontro 16
Russia  1 – 1
referto
  Corea del SudArena Pantanal (37 603 spett.)
Arbitro:   Pitana

Rio de Janeiro
22 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 31
Belgio  1 – 0
referto
  RussiaMaracanã (73 819 spett.)
Arbitro:   Brych

Porto Alegre
22 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 32
Corea del Sud  2 – 4
referto
  AlgeriaEstádio Beira-Rio (42 732 spett.)
Arbitro:   Roldán

San Paolo
26 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 47
Corea del Sud  0 – 1
referto
  BelgioArena Corinthians (61 397 spett.)
Arbitro:   Williams

Curitiba
26 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 48
Algeria  1 – 1
referto
  RussiaArena da Baixada (39 311 spett.)
Arbitro:   Çakır

Fase a eliminazione direttaModifica

TabelloneModifica

Ottavi di finale Quarti di finale Semifinali Finale
                           
28 giugno - 13:00            
 1A.   Brasile  1 (3)
4 luglio - 17:00
 2B.   Cile  1 (2)  
   Brasile  2
28 giugno - 17:00
     Colombia  1  
 1C.   Colombia  2
8 luglio - 17:00
 2D.   Uruguay  0  
   Brasile  1
30 giugno - 13:00
     Germania  7  
 1E.   Francia  2
4 luglio - 13:00
 2F.   Nigeria  0  
   Francia  0
30 giugno - 17:00
     Germania  1  
 1G.   Germania  2
13 luglio - 16:00
 2H.   Algeria  1  
   Germania  1
29 giugno - 13:00
     Argentina  0
 1B.   Paesi Bassi  2
5 luglio - 17:00
 2A.   Messico  1  
   Paesi Bassi  0 (4)
29 giugno - 17:00
     Costa Rica  0 (3)  
 1D.   Costa Rica  1 (5)
9 luglio - 17:00
 2C.   Grecia  1 (3)  
   Paesi Bassi  0 (2)
1º luglio - 13:00
     Argentina  0 (4)   Finale 3° posto
 1F.   Argentina  1
5 luglio - 13:00 12 luglio - 17:00
 2E.   Svizzera  0  
   Argentina  1    Brasile  0
1º luglio - 17:00
     Belgio  0      Paesi Bassi  3
 1H.   Belgio  2
 2G.   Stati Uniti  1  

Ottavi di finaleModifica

Belo Horizonte
28 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 49
Brasile  1 – 1
(d.t.s.)
referto
  CileMineirão (57 714 spett.)
Arbitro:   Webb

Rio de Janeiro
28 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 50
Colombia  2 – 0
referto
  UruguayMaracanã (73 804 spett.)
Arbitro:   Kuipers

Fortaleza
29 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 51
Paesi Bassi  2 – 1
referto
  MessicoCastelão (58 817 spett.)
Arbitro:   Proença

Recife
29 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 52
Costa Rica  1 – 1
(d.t.s.)
referto
  GreciaArena Pernambuco (41 242 spett.)
Arbitro:   Williams

Brasilia
30 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 53
Francia  2 – 0
referto
  NigeriaEstádio Nacional Mané Garrincha (67 882 spett.)
Arbitro:   Geiger

Porto Alegre
30 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 54
Germania  2 – 1
(d.t.s.)
referto
  AlgeriaEstádio Beira-Rio (43 063 spett.)
Arbitro:   Ricci

San Paolo
1º luglio 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 55
Argentina  1 – 0
(d.t.s.)
referto
  SvizzeraArena Corinthians (63 255 spett.)
Arbitro:   Eriksson

Salvador
1º luglio 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 56
Belgio  2 – 1
(d.t.s.)
referto
  Stati UnitiArena Fonte Nova (51 227 spett.)
Arbitro:   Haimoudi

Quarti di finaleModifica

Fortaleza
4 luglio 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 57
Brasile  2 – 1
referto
  ColombiaCastelão (60 342 spett.)
Arbitro:   Velasco Carballo

Rio de Janeiro
4 luglio 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 58
Francia  0 – 1
referto
  GermaniaMaracanã (74 240 spett.)
Arbitro:   Pitana

Salvador
5 luglio 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 59
Paesi Bassi  0 – 0
(d.t.s.)
referto
  Costa RicaArena Fonte Nova (51 179 spett.)
Arbitro:   Irmatov

Brasilia
5 luglio 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 60
Argentina  1 – 0
referto
  BelgioEstádio Nacional Mané Garrincha (68 551 spett.)
Arbitro:   Rizzoli

SemifinaliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Mineirazo.
Belo Horizonte
8 luglio 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 61
Brasile  1 – 7
referto
  GermaniaMineirão (58 141 spett.)
Arbitro:   Rodríguez

San Paolo
9 luglio 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 62
Paesi Bassi  0 – 0
(d.t.s.)
referto
  ArgentinaArena Corinthians (63 267 spett.)
Arbitro:   Çakır

Finale 3º- 4º postoModifica

Brasilia
12 luglio 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 63
Brasile  0 – 3
referto
  Paesi BassiEstádio Nacional Mané Garrincha (68 034 spett.)
Arbitro:   Haimoudi

Finale 1º- 2º postoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato mondiale di calcio 2014.
Rio de Janeiro
13 luglio 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 64
Germania  1 – 0
(d.t.s.)
referto
  ArgentinaMaracanã (76 804 spett.)
Arbitro:   Rizzoli

StatisticheModifica