Nazionale di calcio della Thailandia

Thailandia Thailandia
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FAT
Football Association of Thailand
Confederazione AFC
Codice FIFA THA
Soprannome ช้างศึ (Elefanti da guerra)
Selezionatore Giappone Akira Nishino
Record presenze Kiatisuk Senamuang (134) d
Capocannoniere Kiatisuk Senamuang (71)
Stadio Rajamangala
Ranking FIFA 115º[1] (23 dicembre 2021)
Esordio internazionale
Thailandia Thailandia 1 - 6 Taiwan Taiwan
Bangkok, Thailandia; 20 agosto 1948
Migliore vittoria
Thailandia Thailandia 10 - 0 Brunei Brunei
Bangkok, Thailandia; 24 maggio 1971
Peggiore sconfitta
Inghilterra Inghilterra 9 - 0 Thailandia Thailandia
Melbourne, Australia; 30 novembre 1956
Coppa d'Asia
Partecipazioni 7 (esordio: 1972)
Miglior risultato Bronzo Terzo posto nel 1972

La nazionale di calcio della Thailandia (th. ฟุตบอลทีมชาติไทย) è la rappresentativa calcistica nazionale della Thailandia, posta sotto l'egida della Football Association of Thailand ed affiliata all'AFC.

La squadra non ha mai ottenuto successi internazionali se si escludono quelli in competizioni regionali quali i Giochi del Sud-est asiatico, vinti per 5 volte, e l'AFF Cup, vinta per 6 volte. Non ha mai partecipato ad un campionato mondiale e il miglior risultato ottenuto nella Coppa d'Asia è il terzo posto nell'edizione del 1972, ospitata dalla stessa Thailandia. Ha partecipato due volte ai Giochi olimpici estivi e tre volte ai Giochi asiatici.

Nella classifica mondiale della FIFA il miglior piazzamento della Thailandia è il 43º posto del settembre 1998, mentre il peggiore è il 165º posto dell'ottobre 2014. Occupa attualmente il 115º posto.[1]

StoriaModifica

1915-1995Modifica

 
Membri della prima nazionale thailandese di calcio.

La nazionale fu costituita nel 1915 come rappresentativa del Siam e giocò il primo incontro non ufficiale al Royal Bangkok Sport Club Stadium il 20 dicembre di quell'anno, contro una rappresentativa di calciatori europei. Il 25 aprile 1916 il re Vajiravudh fondò la Football Association of Siam. Nel 1930 la squadra disputò la sua prima partita contro un'altra nazionale, l'Indocina, che comprendeva giocatori originari del Vietnam del Sud e della Francia. Nel 1949 il Siam, e quindi anche la sua federcalcio, cambiarono nome quando il paese assunse la denominazione di Thailandia.

 
Il re Vajiravudh, fondatore della federcalcio thailandese.
 
La nazionale thailandese alle Olimpiadi del 1956 a Melbourne, prima della disfatta contro il Regno Unito.

Alle Olimpiadi del 1956 a Melbourne la squadra fece il proprio esordio olimpico, perdendo per 0-9 contro il Regno Unito (più larga sconfitta nella storia della nazionale) e mancando la qualificazione ai quarti di finale. Nel 1965 la Thailandia ottenne per la prima volta il primo posto ai Giochi del Sud-est asiatico.

Giocò anche le Olimpiadi del 1968 a Città del Messico, dove perse contro la Bulgaria per 0-7, contro il Guatemala per 1-4 e contro la Cecoslovacchia per 0-8, uscendo al primo turno. Resta questa l'ultima apparizione della Thailandia in un torneo olimpico di calcio.

Il 21 giugno 1992 la squadra vinse per 2-1 a Bangkok contro la Corea del Sud, all'epoca la più valida nazionale di calcio asiatica in una gara di qualificazione alla Coppa d'Asia 1992. Sconfiggendo due giorni dopo il Bangladesh per 1-0 (ancora a Bangkok) vinse quindi il girone e si qualificò per la Coppa d'Asia, che si tenne tra ottobre e novembre di quell'anno in Giappone. La selezione thailandese ottenne due pareggi contro il Qatar (1-1) e contro la Cina (0-0), poi classificatasi terza nel torneo, prima di essere eliminata a causa della sconfitta per 0-4 contro l'Arabia Saudita.

Nel 1994 il commissario tecnico Thawatchai Sartjakul assemblò una delle migliori nazionali thailandesi di sempre, guidata da Kiatisuk Senamuang, Tawan Sripan e Dusit Chalermsan[2].

1996-2013Modifica

Dal 1996 al 2002 la nazionale thailandese vinse per ben tre volte su quattro l'AFF Cup, allora denominata Tiger Cup, battendo la Malaysia per 1-0 nella finale del 1996 e l'Indonesia per 4-1 nella finale del 1998 e ai tiri di rigore (2-2 dopo i tempi supplementari) nella finale del 2002.

Nella edizione del 1998 vinse per la prima volta il AFF Cup, a sconfiggendo per 1-0 la Malaysia. Ottenne due qualificazioni consecutive alla finale del torneo, ma perse contro Singapore nel 2007 e Vietnam nel 2008, per poi perdere anche la finale del 2012, ancora contro il Vietnam.

Ai Giochi asiatici partecipò tre volte, raggiungendo la semifinale nel 1990, nel 1998 (edizione giocata in casa) e nel 2002.

La Thailandia si qualificò alla fase finale della Coppa d'Asia 2000, che si tenne in Libano. Nel girone con i padroni di casa del Libano, l'Iran e l'Iraq, fu sconfitta all'esordio (0-2) dagli iracheni, poi pareggiò (1-1) contro l'Iran e anche contro il Libano (1-1), concludendo il girone al terzo posto (migliore differenza reti rispetto ai libanesi). Qualificatasi anche alla fase finale della Coppa d'Asia 2004, fu inserita in un difficile girone comprendente anche Giappone, Iran e Oman. Sconfitti per 0-3 dagli iraniani, i thailandesi persero malamente anche contro il Giappone (1-4) e furono eliminati prima dell'ultima partita, persa contro l'Oman. Chiusero il torneo con un solo gol segnato.

Nella Coppa d'Asia 2007, co-ospitata dalla Thailandia insieme a Indonesia, Malaysia e Vietnam, era considerata la nazionale più forte tra quelle dei paesi ospitanti. Inserita in un girone con Australia, Oman e Iraq, ottenne un pari (1-1) contro l'Iraq, una vittoria (2-0) contro l'Oman (prima vittoria ottenuta nei 90 minuti dalla Thailandia nella storia della fase finale del torneo) e subì una sconfitta (0-4) contro l'Australia. L'eliminazione al primo turno segnò di fatto la fine della carriera in nazionale di Kiatisuk Senamuang, Pipat Thonkanya e Tawan Sripan, esponenti della cosiddetta "generazione d'oro" del calcio thailandese. Pipat e Tawan in realtà furono convocati in nazionale anche successivamente, ma con sempre minore frequenza fino al ritiro.

Il 23 settembre 2009 assunse la guida della nazionale l'inglese Bryan Robson, che subentrò al connazionale Peter Reid[3], che non riuscì a qualificare la nazionale alla Coppa d'Asia 2011 e non andò oltre la fase a gironi dell'AFF Cup 2010. Si dimise l'8 giugno 2011 e fu sostituito dal tedesco Winfried Schäfer.

Nelle qualificazioni al campionato del mondo 2014 batté l'Australia in trasferta e l'Oman e pareggiò contro l'Arabia Saudita, pur impiegando una formazione ricca di giovani. Nell'AFF Cup 2012 vinse il proprio girone battendo Filippine, Vietnam e Birmania, poi eliminò nella doppia semifinale la Malaysia, ma nella doppia finale fu battuta da Singapore.

Nelle qualificazioni alla Coppa d'Asia 2015 subì ben sei sconfitte in sei partite, concedendo 21 gol.

Nel giugno 2013 Schäfer si dimise. Al suo posto fu ingaggiato ad interim Kiatisuk Senamuang.

2014-2021Modifica

 
La nazionale thailandese celebra la vittoria dell'AFF Cup 2014, ottenuta in Malaysia.

La Thailandia tornò al successo nell'AFF Cup nell'edizione del 2014, mettendo fine a un digiuno di vittorie nel torneo che durava da dodici anni. Nella doppia finale superò la Malaysia, sconfiggendola per 2-0 allo stadio Rajamangala di Bangkok prima di subire una sconfitta per 3-2 al Bukit Jalil National Stadium di Kuala Lumpur. L'allenatore thailandese Kiatisuk Senamuang divenne il primo a vincere il torneo sia da giocatore che da allenatore.

La squadra trionfò anche nell'edizione del 2016, battendo per 2-0 in casa l'Indonesia dopo aver subito una sconfitta per 2-1 in trasferta. Decisiva fu la doppietta segnata nella gara di ritorno da Siroch Chatthong.

Il 26 aprile 2017 Milovan Rajevac fu nominato commissario tecnico della Thailandia dopo le dimissioni di Kiatisuk Senamuang, firmando un contratto annuale con opzione per un altro anno. Il 5 febbraio 2018 egli estese il proprio contratto fino al 2020. Il serbo condusse la squadra alle semifinali dell'AFF Cup 2018 e alla qualificazione alla Coppa d'Asia 2019.

Il 7 gennaio 2019, dopo la clamorosa sconfitta per 1-4 all'esordio nella fase finale della Coppa d'Asia contro l'India, Rajevac fu esonerato[4]. Lo sostituì ad interim Sirisak Yodyardthai, che debuttò con una vittoria nella successiva partita del 10 gennaio 2019 contro il Bahrein (1-0). Un pareggio nella partita del 14 gennaio contro i padroni di casa degli Emirati Arabi Uniti (1-1) consentì ai thailandesi di superare il turno nella competizione per la prima volta dopo 47 anni, prima dell'eliminazione agli ottavi di finale contro la Cina, vittoriosa per 2-1 il 20 gennaio.

Passata sotto la guida dell'allenatore giapponese Akira Nishino, la nazionale thailandese ottenne 7 punti nelle prime 5 partite del girone di seconda fase delle eliminatorie asiatiche del campionato del mondo 2022 e dovette rinunciare alle velleità di qualificazione dopo appena 5 incontri. Dopo un anno di interruzione dell'attività calcistica a causa della pandemia di COVID-19, le partite ripresero a Dubai, dove, priva dell'infortunato Chanathip Songkrasin, stella della squadra, e di Teerasil Dangda e Theerathon Bunmathan, la nazionale thailandese raccolse un pari e due sconfitte e concluse il girone al quarto e penultimo posto. Esonerato Nishino, la federazione lo sostituì con Anurak Srikerd.

Nel settembre 2021 la nazionale passò al ct Alexandré Pölking, che nell'AFF Cup 2020, disputatasi a Singapore non prima nel dicembre 2021 a causa della pandemia di COVID-19, guidò la squadra dapprima alla vittoria del girone A e poi alla vittoria della competizione, ottenuta eliminando il Vietnam nella doppia semifinale e l'Indonesia nella doppia finale. Per i thailandesi fu il terzo successo nelle ultime quattro edizioni della manifestazione.

Risultati in Coppa del mondoModifica

Risultati in Coppa d'AsiaModifica

  • Dal 1956 al 1964 - Non partecipante
  • 1968 - Non qualificata
  • 1972 - 3º posto
  • 1976 - Ritirata dopo essersi qualificata
  • Dal 1980 al 1988 - Non qualificata
  • Dal 1992 al 2007 - Eliminata al 1º turno
  • Dal 2011 al 2015 - Non qualificata
  • 2019 - Ottavi di finale

Risultati nell'AFF CupModifica

Risultati ai Giochi del Sud-est asiaticoModifica

Rosa attualeModifica

Lista dei 30 giocatori convocati per l'AFF Cup 2020.

Dati aggiornati al 15 giugno 2021.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
P Kawin Thamsatchanan 26 gennaio 1990 (31 anni) 67 -?   OH Leuven
P Siwarak Tedsungnoen 20 aprile 1984 (37 anni) 25 -?   Buriram United
P Chatchai Budprom 4 febbraio 1987 (34 anni) 10 -?   BG Pathum United
D Theerathon Bunmathan 6 febbraio 1990 (31 anni) 64 6   Yokohama F. Marinos
D Tristan Do 31 gennaio 1993 (28 anni) 37 0   Bangkok United
D Narubadin Weerawatnodom 12 luglio 1994 (27 anni) 33 1   Buriram United
D Philip Roller 10 giugno 1994 (27 anni) 12 1   Port
D Manuel Bihr 17 settembre 1993 (28 anni) 12 0   Bangkok United
D Suriya Singmui 7 aprile 1995 (26 anni) 4 0   Chiangrai United
D Elias Dolah 24 aprile 1993 (28 anni) 2 0   Port
D Pawee Tanthatemee 22 ottobre 1996 (25 anni) 2 0   Ratchaburi Mitr Phol
D Jonathan Khemdee 17 maggio 2002 (19 anni) 0 0   OB
C Chanathip Songkrasin 5 ottobre 1993 (28 anni) 56 8   Hokkaido Consadole Sapporo
C Sarach Yooyen 30 maggio 1992 (29 anni) 48 0   BG Pathum United
C Pokklaw Anan 4 marzo 1991 (30 anni) 42 6   Bangkok United
C Thitipan Puangchan 1º settembre 1993 (28 anni) 36 6   Bangkok United
C Supachok Sarachat 22 maggio 1998 (23 anni) 11 2   Buriram United
C Bordin Phala 20 dicembre 1994 (27 anni) 10 0   Port
C Sivakorn Tiatrakul 7 luglio 1994 (27 anni) 9 0   Chiangrai United
C Phitiwat Sukjitthammakul 1º febbraio 1995 (26 anni) 8 0   Chiangrai United
C Thanawat Suengchitthawon 8 gennaio 2000 (22 anni) 3 0   Leicester City
C Pathompol Charoenrattanapirom 21 aprile 1994 (27 anni) 2 0   BG Pathum United
C Picha Autra 7 gennaio 1996 (26 anni) 1 0   Muangthong United
C Weerathep Pomphan 19 settembre 1996 (25 anni) 0 0   Muangthong United
C Worachit Kanitsribampen 24 agosto 1997 (24 anni) 0 0   BG Pathum United
C Kritsada Kaman 18 marzo 1999 (22 anni) 0 0   Chonburi
A Teerasil Dangda 6 giugno 1988 (33 anni) 104 45   BG Pathum United
A Adisak Kraisorn 1º febbraio 1991 (30 anni) 33 17   Muangthong United
A Supachai Jaided 1º dicembre 1998 (23 anni) 19 4   Buriram United
A Jenphob Phokhi 4 aprile 1996 (25 anni) 0 0   Police Tero

Tutte le roseModifica

Coppa d'AsiaModifica

Coppa d'Asia 1972
Masarawatt, P Saravuth, D Chirawat, D Narong, C Chatchai, ? Chumpol, ? Ich, ? Niwatana, ? Prapon, ? Preecha, ? Pririt, ? Pullop, ? Supakij, CT: Glomb
Coppa d'Asia 1992
Poomeat, 2 Sumet, 3 Cherdchai, 4 Surasak, 5 Pairote, 6 Kosol, 7 Natee, 8 Anun, 9 Kajohn, 10 Thanis, 11 Songserm, 12 Surachai, 13 Nantapreecha, 14 Vithoon, 15 Attaphol, 16 Narong, 17 Adul, 18 Chaiyong, 19 Praphan, 20 Kumpanat, CT: Stubbe
Coppa d'Asia 1996
Wacharapong, 2 Kritsada, 4 Pattanapong, 5 Jakarat, 6 Sanor, 7 Natee, 8 Apichad, 9 Natipong, 11 Yutthana, 12 Surachai Ja., 13 Kiatisuk, 14 Worrawoot, 15 Sunei, 17 Dusit, 18 Nipon, 19 Surachai Ji., 20 Phithaya, 21 Satit, 22 Sing, 25 Sujja, CT: Arjhan
Coppa d'Asia 2000
Wirat, 2 Tanongsak, 3 Niweat, 5 Choketawee, 6 Anurak, 7 Chukiat, 8 Therdsak, 10 Totchtwan, 11 Thawatchai, 12 Surachai Ja, 14 Worrawoot, 15 Witthaya, 16 Surachai Ji., 17 Dusit, 18 Pansa, 19 Pipat, 20 Seksan, 22 Kittisak, 23 Sutee, 24 Thanunchai, 25 Panupong, CT: Withe
Coppa d'Asia 2004
Niweat, 4 Peeratat, 6 Choketawee, 7 Narongchai, 8 Therdsak, 12 Nirut, 14 Sarayuth, 15 Paitoon, 16 Sakda, 18 Sinthaweechai, 19 Datsakorn, 21 Issawa, 22 Pattara, 23 Sutee, 24 Jetsada, 25 Tada, 26 Worachai, 27 Pichitphong, 28 Nattaporn, 29 Rangsan, 30 Supachai, CT: Chatchai
Coppa d'Asia 2007
Weera, 2 Suree, 3 Patiparn, 4 Jetsada, 5 Niweat, 6 Nattaporn, 7 Datsakorn, 8 Suchao, 9 Therdsak, 10 Totchtawan, 12 Nirut, 13 Kiatisuk, 14 Teeratep, 16 Kiatprawut, 17 Sutee, 18 Sinthaweechai, 19 Pichitphong, 20 Hatthaporn, 21 Teerasil, 22 Narit, 23 Pipat, 24 Apichet, 28 Natthaphong, CT: Charnwit
Coppa d'Asia 2019
Chatchai, 2 Sasalak, 3 Theerathon, 4 Chalermpong, 5 Adisorn, 6 Pansa, 7 Sumanya, 8 Thitipan, 9 Adisak, 10 Teerasil, 11 Korrakot, 12 Chananan, 13 Saranon, 14 Sanrawat, 15 Suphan, 16 Mika, 17 Tanaboon, 18 Chanathip, 19 Tristan, 20 Siroch, 21 Pokklaw, 22 Supachai, 23 Siwarak, CT: Rajevac/Sirisak

Giochi olimpiciModifica

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Record individualiModifica

Dati aggiornati al 1° gennaio 2022.[5] In grassetto i calciatori ancora attivi in nazionale.

PresenzeModifica

Presenze
Pos. Giocatore Presenze Reti Periodo
1 Kiatisuk Senamuang 134 71 1993-2007
2 Teerasil Dangda 111 49 2007-
3 Totchtawan Sripan 110 19 1993-2009
4 Piyapong Pue-on 100 70 1981-1997
Datsakorn Thonglao 100 11 2003-2017
6 Dusit Chalermsan 96 14 1994-2004
7 Niweat Siriwong 90 3 1995-2012
8 Natee Thongsookkaew 87 1 1986-2000
9 Surachai Jaturapattarapong 86 7 1991-2002
10 Attaphol Buspakom 85 13 1985- 1998
Niwat Srisawat 85 28 1967-1979

RetiModifica

Reti
Pos. Giocatore Reti Presenze Media reti Periodo
1 Kiatisuk Senamuang 71 134 0.53 1993-2007
2 Piyapong Pue-on 70 100 0.7 1981-1997
3 Teerasil Dangda 49 111 0.45 2007-
4 Sarayuth Chaikamdee 31 49 0.63 2003-2011
5 Vithoon Kijmongkolsak 29 84 0.35 1985-1995
6 Worrawoot Srimaka 28 63 0.44 1995-2003
Daoyod Dara 28 70 0.4 1975-1986
Niwat Srisawat 28 85 0.33 1967-1979
9 Jedsada Na Phatthalung 27 79 0.34 1971-1981
10 Suttha Sudsa-ard 25 51 0.49 1978-1988
Netipong Srithong-In 25 55 0.45 1995-1997
Chalor Hongkajorn 25 67 0.37 1979-1987

Commissari tecniciModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Men's Ranking, su fifa.com. URL consultato il 10 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2018).
  2. ^ (EN) รำลึกดรีมทีม, in thailandsusu.com.
  3. ^ (EN) Bryan Robson to coach Thailand Bryan Robson has agreed to replace his former England team-mate Peter Reid as coach of Thailand., in The Daily Telegraph, London, 23 settembre 2009.
  4. ^ Coppa d’Asia, ribaltone Thailandia: licenziato il ct Milovan Rajevac, su calcioweb.eu.
  5. ^ (EN) Roberto Mamrud, Thailand - Record International Players, su rsssf.com, RSSSF.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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