Apri il menu principale

Nazionale di calcio del Giappone

rappresentativa nazionale giapponese di calcio maschile
Giappone Giappone
Giappone Calcio stemma 2017.png
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione JFA
Japan Football Association
Confederazione AFC
Codice FIFA JPN
Soprannome サムライ・ブルー
(Samurai Blu)
Selezionatore Giappone Hajime Moriyasu
Record presenze Yasuhito Endō (152)
Capocannoniere Kunishige Kamamoto (80)[1]
Ranking FIFA 50º (20 dicembre 2018)[2]
Esordio internazionale
Giappone Giappone 0 - 5 Repubblica di Cina Repubblica di Cina
Tokyo, Giappone; 9 maggio 1917
Migliore vittoria
Giappone Giappone 15 - 0 Filippine Filippine
Tokyo, Giappone; 27 settembre 1967
Peggiore sconfitta
Giappone Giappone 2 - 15 Filippine Stati Uniti
Tokyo, Giappone; 10 settembre 1917
Campionato del mondo
Partecipazioni 6 (esordio: 1998)
Miglior risultato Ottavi di finale nel 2002, 2010, 2018
Coppa d'Asia
Partecipazioni 9 (esordio: 1988)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1992, 2000, 2004, 2011
Copa América
Partecipazioni 1 (esordio: 1999)
Miglior risultato Primo turno nel 1999
Confederations Cup
Partecipazioni 5 (esordio: 1995)
Miglior risultato Argento Secondo posto nel 2001
Torneo Olimpico
Partecipazioni 1 (esordio: 1936)
Miglior risultato Quarti di finale nel 1936

La nazionale di calcio del Giappone (サッカー日本代表 Sakkā Nippon Daihyō?) è la compagine rappresentativa del Giappone ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica giapponese (JFA).

È la nazionale di calcio più titolata della Asian Football Confederation, avendo vinto 4 volte la Coppa d'Asia su 5 finali disputate (1992, 2000, 2004 e 2011), fatto che costituisce un primato, e potendo vantare un secondo posto nella Confederations Cup, ottenuto nell'edizione del 2001.

Dal 1998 si è sempre qualificata per la fase finale del campionato mondiale di calcio, superando la prima fase in tre occasioni (nel 2002 come paese co-ospitante, nel 2010 e nel 2018). È l'unica nazionale non americana , assieme a quella del Qatar, ad aver partecipato alla Copa América, cui è stata invitata a partecipare nel 1999, nel 2011 (dalla quale si ritirò a causa del terremoto e maremoto del Tōhoku) e nel 2019.

Dopo essere stato eclissato per anni da sumo, wrestling e baseball, il calcio giapponese e la rispettiva nazionale hanno acquisito una certa popolarità, specialmente dopo il lancio della J League nel 1992.

Nella classifica mondiale della FIFA, istituita nell'agosto 1993, il Giappone ha ottenuto quale miglior piazzamento il 20º posto nel dicembre 1998, mentre il peggiore piazzamento è il 61º posto del giugno 2018. Occupa attualmente il 50º posto della graduatoria.[2]

Indice

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Nazionale di calcio del Giappone.

Prima degli anni novanta, complice il poco seguito popolare, il Giappone condusse una lunga esperienza calcistica di basso profilo, vedendo la fase finale del campionato del mondo come un miraggio.

L'ascesa del calcio negli anni NovantaModifica

Nel 1992 i nipponici riescono a vincere la loro prima Coppa d'Asia, battendo in finale l'Arabia Saudita l'8 novembre 1992 con un gol di Takuya Takagi. Nel 1994 il Giappone partecipa al girone di qualificazione per il Mondiale di USA '94, ma non centra l'obiettivo. La sfida decisiva per la qualificazione, contro l'Iraq nel 1994, è nota con il nome di Agonia di Doha: i nipponici, costretti a vincere, falliscono nell'impresa e non riescono a qualificarsi. L'evento genera molta tristezza nel paese, che grazie alla J. League si è sempre più appassionato al calcio. Dopo i Mondiali del 1994 il Giappone disputa, in qualità di campione d'Asia, la Confederations Cup del '95, ma non accede alla fase finale, realizzando un solo punto in tre partite. Nella Coppa d'Asia successiva, i giapponesi accedono alla fase finale, ma escono ai quarti contro il Kuwait, perdendo 2-0.

L'esordio mondiale nel 1998Modifica

La prima presenza del Giappone al Campionato del mondo fu nell'edizione del 1998, dove fu eliminato al primo turno perdendo tutte le partite: 1-0 contro Argentina e Croazia e 2-1 contro la già eliminata Giamaica.

Prima nazionale non americana ad essere invitata alla Copa América, nell'edizione del 1999 organizzata dal Paraguay, il Giappone esce al primo turno, classificandosi ultimo nel girone con i padroni di casa del Paraguay, il Perù, e la Bolivia.

Il secondo successo continentaleModifica

Nel 2000 sale per la seconda volta sul podio dei vincitori. Dopo aver passato la fase a gironi, nei quarti di finale elimina l'Iraq con un pesante 4-1. In semifinale batte la Cina 3-2, ed infine sconfigge in finale l'Arabia Saudita 1-0 con rete di Mochizuki, alzando così al cielo la sua seconda Coppa d'Asia.

Il buon momento continua con una gran prestazione in Confederations Cup:nel girone, vengono battuti il Canada e il Camerun, mentre un prestigioso 0-0 con il Brasile garantisce agli asiatici il primo posto in classifica. In semifinale è battuta l'Australia per 1-0, mentre cedono in finale alla Francia campione del mondo.

I Mondiali di Giappone e Corea del SudModifica

Due anni dopo ospita con la Corea del Sud il Mondiale del 2002, qualificandosi d'ufficio. Dopo il 2-2 contro il Belgio nella partita d'esordio, la squadra giapponese riesce a passare al turno successivo vincendo 1-0 contro la Russia e 2-0 contro la Tunisia. Tuttavia agli ottavi vengono fermati dalla rivelazione Turchia, che sarebbe poi arrivata terza, per 1-0.

Anche nel 2003, il Giappone è invitato alla Confederations Cup, sempre in virtù del fatto che è la squadra campione d'Asia in carica. Ma la nazionale giapponese non riesce a ripetere la buona prestazione di due anni prima: dopo il perentorio 3-0 alla Nuova Zelanda, infatti, perde 2-1 con la Francia e 1-0 con la Colombia, non avendo così accesso alla fase finale.

Terza Coppa d'Asia e Mondiali 2006Modifica

Dopo il Mondiale casalingo, il Giappone ottiene nel 2004 la sua terza Coppa d'Asia, seconda consecutiva, battendo ai quarti la Giordania ai calci di rigore, in semifinale il Bahrain per 4-3 ai supplementari, ed in finale la Cina con un 3-1. Anche l'edizione 2005 della Confederations Cup è da dimenticare per i Blue Samurai: la sconfitta con il Messico nella prima giornata rende inutili la vittoria sulla Grecia Campione d'Europa e il pareggio ottenuto quasi allo scadere contro il Brasile (poi vincitore del torneo), eliminando il Giappone per differenza reti.

L'8 giugno 2005 il Giappone si qualifica per la sua terza volta ai Mondiali battendo la Corea del Nord 2-0 a Bangkok (campo neutro). A Germania 2006 arriva quarta nel gruppo F, comprendente anche Australia, Brasile e Croazia: sconfitta per 3-1 nella prima partita contro l'Australia, pareggio 0-0 contro la Croazia e tracollo finale contro il Brasile, che vince 4-1 nonostante l'iniziale vantaggio nipponico.

Risultati altalenantiModifica

 
Il Giappone in campo per un match contro il Paraguay nel maggio 2008.

Il ciclo di vittorie continentali si interrompe nel 2007, quando il Giappone, dopo aver perso la semifinale con l'Arabia Saudita e la finale per il 3º posto con la Corea del Sud, si classifica quarto.

Ai Giochi olimpici di Pechino 2008 la squadra viene eliminata al primo turno: i nipponici patiscono 3 sconfitte in 3 partite contro Stati Uniti, Nigeria e Olanda, con un gol segnato e quattro subiti. In seguito al cambio di allenatore la Nazionale giapponese inizia il 2009 con delle amichevoli. Nei mesi successivi la Nazionale giapponese prevale sul Bahrain e in amichevole sul Cile, vincendo entrambe le partite. A giugno si qualifica ai Mondiali sudafricani, grazie ad un altro pareggio con gli australiani.

Nella fase finale del Mondiale 2010 il Giappone è inserito in un girone non facile con Paesi Bassi, Danimarca e Camerun. Ben disposto in campo dal rientrante CT Takeshi Okada, nella gara d'esordio ottiene una vittoria per 1-0 contro il Camerun, poi è sconfitto di misura per 0-1 dall'Olanda. Nello scontro decisivo per il passaggio del turno i nipponici battono per 3-1 la Danimarca e ottengono così il secondo posto del raggruppamento alle spalle dell'Olanda, qualificandosi per la fase ad eliminazione diretta. Agli ottavi sono sconfitti dal Paraguay per 5-3 ai rigori, dopo una partita combattuta terminata 0-0 ai tempi supplementari. Il Giappone ripete dunque il percorso di otto anni prima, nel Mondiale casalingo.

Il ritorno al predominio in AsiaModifica

Il 30 agosto 2010 è nominato CT l'italiano Alberto Zaccheroni. Nell'ottobre del 2010 il Giappone consegue una storica vittoria in amichevole contro l'Argentina, imponendosi per 1-0 grazie ad un gol di Shinji Okazaki[3].

Nel gennaio 2011 vince la Coppa d'Asia dopo un cammino autorevole. Pareggiata la partita d'esordio contro la Giordania, ha la meglio sulla Siria e travolge l'Arabia Saudita, accedendo ai quarti. Contro il Qatar padrone di casa rimonta lo svantaggio e si impone con il punteggio di 3-2. La semifinale contro la Corea del Sud è combattuta e si conclude sul 2-2. Ai rigori i giapponesi vanno a segno tre volte, mentre i sudcoreani falliscono tre tiri consecutivi dal dischetto. In finale, la squadra di Zaccheroni prevale per 1-0 sull'Australia con un gol segnato nei tempi supplementari, laureandosi per la quarta volta campione in questa competizione.

Dal 3 al 24 luglio 2011 il Giappone avrebbe dovuto partecipare, su invito della CONMEBOL, alla Coppa America[4]. In seguito al terremoto di Sendai dell'11 marzo 2011 e del conseguente disastro di Fukushima Dai-ichi, la Federazione calcistica giapponese aveva successivamente annunciato, il 4 aprile, il ritiro della nazionale dalla Coppa America, a causa del rinvio del campionato nazionale di calcio (la cui ripresa, a seguito della sospensione cagionata dal terremoto, è stata fissata per il 26 giugno), che avrebbe creato insormontabili problematiche di calendario con la competizione sudamericana[5]. Il 14 aprile, tuttavia, la federazione calcistica nipponica è tornata sulla propria decisione e ha confermato la partecipazione del Giappone alla Coppa America, con una selezione di calciatori militanti nei campionati europei, per ovviare ai problemi di concomitanza con il campionato nazionale[6]. Infine la Federazione calcistica del Giappone rinuncia definitivamente alla partecipazione alla Coppa America il 17 maggio, a causa della carenza di giocatori disponibili[7], lasciando il posto al Costa Rica.

Il 15 novembre il Giappone perde per 1-0 in trasferta contro la Corea del Nord (partita per la qualificazione ai mondiali del Brasile del 2014), dopo che erano rimasti imbattuti dall'ultima sconfitta (Olanda-Giappone 1-0 dei mondiali 2010); nonostante ciò il Giappone si qualifica matematicamente al turno successivo. Il 12 ottobre 2012 il Giappone sconfigge la Francia 1-0 per la prima volta nella storia, in un'amichevole disputata a Parigi.[8]

Confederations Cup 2013, Mondiale 2014 e Coppa d'Asia 2015Modifica

Il 4 giugno 2013 il Giappone si qualifica per il mondiale brasiliano del 2014. Nella partita decisiva contro l'Australia il gol che qualifica i nipponici è di Keisuke Honda su calcio di rigore al 91º minuto.

Nel giugno 2013 il Giappone prende parte alla Confederations Cup, in Brasile, dove è inserito nel gruppo A assieme ai padroni di casa verdeoro, all'Italia e al Messico. Perse la prima gara per 3-0 contro il Brasile. Nella seconda sfida si arrende all'Italia per 4-3 (dopo essere stato in vantaggio di due reti) e questo risultato sancì la sua eliminazione dal torneo. Nell'ultima gara perse per 1-2 contro il Messico, concludendo la manifestazione all'ultimo posto del girone.

Al mondiale del 2014 in Brasile il Giappone fu inserito nel gruppo C assieme alla Colombia, alla Grecia e alla Costa d'Avorio. I nipponici iniziarono il mondiale con una sconfitta contro la Costa d'Avorio (2-1). Pareggiarono 0-0 contro la Grecia dopo aver giocato quasi tutta la partita con un uomo in più. Contro la Colombia persero per 1-4 e chiusero dunque il girone all'ultimo posto, con un solo punto all'attivo. Dopo il mondiale il CT italiano Alberto Zaccheroni si dimise e al suo posto arrivò, nel luglio 2014, Javier Aguirre, che cambiò lo schema di gioco dal 4-2-3-1 al 4-3-3 e puntò su giocatori che avevano il posto da titolare nella J. League, lasciando fuori molti veterani.

Nella Coppa d'Asia 2015 giocata in Australia i giapponesi furono inseriti nel gruppo D con la Giordania, la Palestina e l'Iraq. Nella prima sfida i nipponici si imposero sulla Palestina per 4-0, per poi vincere anche le partite contro l'Iraq e la Giordania, concludendo il girone al primo posto con punteggio pieno. Ai quarti di finale il Giappone sfidò gli Emirati Arabi Uniti e, inaspettatamente, la nazionale di Javier Aguirre si arrese ai tiri di rigore, lasciando così agli Emirati Arabi Uniti la semifinale. Per i giapponesi fu la peggiore prestazione nella coppa da 19 anni a quella parte. L'allenatore Aguirre, accusato di corruzione per un episodio risalente alla stagione 2010-2011 quando allenava il Real Saragozza[9] fu esonerato e a sostituirlo fu, dal marzo 2015, Vahid Halilhodžić.

Mondiale 2018 e i campionati continentali 2019Modifica

 
La selezione giapponese ai mondiale del 2018

Il 16 giugno 2015 iniziò per la nazionale giapponese il secondo turno delle qualificazioni al campionato del mondo 2018, fase che si concluse il 26 maggio 2016 e che i giapponesi superarono brillantemente, senza sconfitte nel girone E con Siria, Afghanistan, Singapore e Cambogia, con un bilancio di un pareggio e sette vittorie. Il risultato consentì di acquisire già a marzo la qualificazione alla Coppa d'Asia 2019.

Il 1º settembre 2016 iniziò il terzo turno delle qualificazioni AFC al mondiale di Russia 2018. Nel girone B di seconda fase, iniziarono le partite contro Arabia Saudita, Australia, Emirati Arabi Uniti, Iraq e Thailandia, in un girone che si rivelò molto competitivo. Il Giappone iniziò male questa fase, perdendo in casa (1-2) contro gli Emirati Arabi, ma poi ottenne cinque vittorie e due pareggi. Il 31 agosto 2017, sconfiggendo per 2-0 l'Australia, si qualificò al suo sesto mondiale consecutivo, quello di Russia 2018. Ininfluente fu, ai fini della qualificazione, l'ultima partita persa 0-1 contro l'Arabia Saudita il 5 settembre 2017.

La nazionale giapponese si guadagnò così un posto al mondiale di Russia, ma a due mesi dall'inizio della competizione il CT Halilhodžić fu esonerato per "problemi di comunicazione con i giocatori, che avevano perso la fiducia in lui"[10][11]. Lo rimpiazzò Akira Nishino, il direttore tecnico federale. Nel girone di prima fase della Coppa del mondo il Giappone ebbe come avversarie nel girone H Colombia, Senegal e Polonia. Il 19 giugno, in superiorità numerica per quasi tutta la partita a causa dell'espulsione di un calciatore colombiano, vinse la prima partita contro la favorita Colombia per 2-1, grazie alle reti di Shinji Kagawa e Yūya Ōsako, guadagnando la sua prima vittoria contro una nazionale della CONMEBOL in gare ufficiali. Pareggiò poi contro il Senegal il 24 giugno (2-2) con le reti di Takashi Inui e Keisuke Honda e quattro giorni più tardi fu sconfitto dalla Polonia già eliminata (1-0). I giapponesi si ritrovarono a quel punto in una situazione di assoluta parità con i senegalesi: pari punti, pari differenza reti, pari gol segnati e pari nello scontro diretto. Per stabilire la seconda squadra del girone qualificata oltre alla Colombia si ricorse dunque al criterio del minor numero di cartellini gialli e rossi, criterio che premiò i giapponesi, che quindi si qualificarono per gli ottavi di finale[12]. Contro il favorito Belgio i giapponesi passarono in vantaggio di due gol nel secondo tempo (2-0), ma subirono poi la rimonta degli avversari, che segnarono il gol decisivo al 94º minuto di gioco, sconfiggendo così i nipponici ed eliminandoli dal mondiale.

Dopo il mondiale la panchina del Giappone è stata affidata a Hajime Moriyasu, che continua a ricoprire il ruolo di CT della nazionale Under-23 nipponica[13]. Ai nastri di partenza della Coppa d'Asia 2019, negli Emirati Arabi Uniti, il Giappone è una delle candidate alla vittoria finale. La squadra nipponica supera come prima classificata il girone F vincendo tutte le partite, contro Turkmenistan (3-2), Oman (1-0) e Uzbekistan (2-1). Agli ottavi di finale sconfigge per 1-0 l'Arabia Saudita, mentre ai quarti batte per 1-0 il Vietnam, per poi eliminare l'Iran (3-0) in semifinale, guadagnando così l'accesso alla finale contro il Qatar. Per la prima volta nella sua storia la squadra giapponese ha perso una finale della coppa continentale, venendo superata per 3-1 dal Qatar.

Invitata insieme al Qatar a partecipare alla Copa América 2019, affronterà Uruguay, Ecuador e Cile nel girone C.

Calcio e cultura di massa giapponeseModifica

 
Copertina di un volume di Holly e Benji (Captain Tsubasa).

L'emergere del Giappone nel calcio è in parte anche dovuto ai fumetti (sia manga sia anime) in cui ha fatto la propria comparsa il campo verde. Dagli anni ottanta numerosi sono stati i fumetti a tema calcistico. Probabilmente il più noto al mondo è Holly e Benji, dove si racconta la storia di un bambino che vuole vincere il mondiale di calcio con la maglia del Giappone.

Altro cartone famoso almeno quanto Holly e Benji è Inazuma Eleven, a sua volta ispirato da un videogioco per Nintendo DS che vede le gesta di Mark Evans (Endo Mamoru nella serie giapponese) e della sua squadra, la Raimon Junior High. In questo manga/anime Endo vuole partecipare al torneo denominato Football frontier, ma molte insidie troverà nel suo percorso. Nella terza serie Endo riesce ad arrivare in finale, affrontando nazioni del calibro dell'Inghilterra, Argentina, Italia e Brasile, trovandosi in finale contro una squadra di una nazione africana inventata, probabilmente ispirata al Congo. Da notare che il Giappone ai mondiali non è mai andato oltre agli ottavi di finale nella realtà. Nell'ultima serie uscita Endo diventerà un allenatore (della Raimon) e aiuterà i suoi ragazzi a distruggere il calcio corrotto.

PalmarèsModifica

Colori e simboliModifica

Il colore della nazionale giapponese è l'azzurro: in particolare la divisa tradizionale casalinga è composta da una maglia azzurra, dei pantaloncini bianchi e dei calzettoni azzurri, mentre la tenuta da trasferta è l'esatto contrario. Nonostante i fornitori tecnici nell'arco degli anni, favoriti da un mercato di merchandising in Giappone piuttosto favorevole, si siano sbizzarriti nella composizione delle maglie, aggiungendo motivi ornamentali come delle fiamme sulle spalle nel 1998 (il completo portiere era verde con fiamme rosse e azzurre o nero con fiamme rosse e arancio) e nel 1996, le righe bianche e triangoli rossi nel 1993, 1994 e nel 1995 (il completo dei portieri invece era verde con le linee nere e i triangoli rossi o arancio e nero con disegni bizzarri), le curve rossobianche nel 1999 o delle curve bianche e celesti nel 2006 le tenute sono rimaste grosso modo sempre le stesse.

Lo stemma è bianco con una striscia rossa con le lettere JFA con sotto un yatagarasu (corvo a tre zampe) stilizzato nero che regge un pallone rosso. La divisa delle qualificazioni è blu con delle linee dorate che percorrono dal basso verso l'alto e risvolti oro, con i pantaloncini bianchi e calzettoni blu, la seconda maglia è il contrario ma senza le linee, i portieri indossano un completo nero anche in alternativa giallo o grigio con sempre le linee sulla maglia. La attuale invece è blu con un rettangolo rosso nel collo e disegni di penne. I fornitori ufficiali delle divise sono stati:

Di recente il contratto con lo sponsor tecnico Adidas è stato rinnovato fino al 2022.[14]

DiviseModifica

CasaModifica

1917
1950-75
1975-79
1979-80
1980-83
1983-86
1986-87
1988–91
1991-92
1992–96
1996–98
1999–2000
2001
2002–03
2004–05
2006–07
2008–09
2010–11
2012–13
2014–15
2016-17
2017
2017-

TrasfertaModifica

1980-81
1984-85
1985
1999–00
2001
2002–03
2004–05
2006–07
2008–09
2010–11
2012–13
2014–15
2016-17
2018-

StadioModifica

Lo stadio storico della nazionale giapponese è lo stadio nazionale nipponico, ovvero l'"Olimpico" di Tokyo, dove la squadra ha giocato quasi tutte le partite internazionali fino al 2002.

Dopo i mondiali co-ospitati con la Corea, i nuovi impianti costruiti o frutto di ristrutturazioni avveniristiche hanno cominciato a sostituire l'Olimpico, soprattutto l'assai più capiente International Stadium di Yokohama, divenuto l'impianto principale giapponese, o il Saitama Stadium.

GiocatoriModifica

Rosa attualeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Calciatori della Nazionale giapponese.

Elenco dei convocati le amichevoli contro la Colombia e della Bolivia, rispettivamente del 22 e 26 marzo 2019. Statistiche aggiornate al 26 marzo 2019.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Masaaki Higashiguchi 12 maggio 1986 (32 anni) 8 -10   Gamba Osaka
12 P Kōsuke Nakamura 27 febbraio 1995 (24 anni) 4 -6   Kashiwa Reysol
23 P Daniel Schmidt 3 febbraio 1992 (27 anni) 3 -2   Vegalta Sendai
19 D Kōki Anzai 31 maggio 1995 (23 anni) 2 0   Kashima Antlers
20 D Shinnosuke Hatanaka 25 agosto 1995 (23 anni) 1 0   F·Marinos
2 D Genta Miura 1º marzo 1995 (24 anni) 7 0   Gamba Osaka
5 D Sei Muroya 5 aprile 1995 (23 anni) 7 0   FC Tokyo
22 D Daigo Nishi 28 agosto 1987 (31 anni) 2 0   Vissel Kobe
4 D Shō Sasaki 2 ottobre 1989 (29 anni) 6 1   Sanfrecce
3 D Gen Shōji 11 dicembre 1992 (26 anni) 16 1   Tolosa
16 D Takehiro Tomiyasu 5 novembre 1998 (20 anni) 10 1   Sint-Truiden
21 C Ritsu Dōan 16 giugno 1998 (20 anni) 13 3   Groningen
15 C Kento Hashimoto 16 agosto 1993 (25 anni) 1 0   FC Tokyo
14 C Takashi Inui 2 giugno 1988 (30 anni) 36 6   Alavés
10 C Shinji Kagawa 17 marzo 1989 (30 anni) 97 31   Beşiktaş
25 C Yūki Kobayashi 24 aprile 1992 (26 anni) 6 1   Heerenveen
9 C Takumi Minamino 16 gennaio 1995 (24 anni) 15 5   Salisburgo
8 C Shōya Nakajima 23 agosto 1994 (24 anni) 8 3   Al-Duhail
7 C Gaku Shibasaki 28 maggio 1992 (26 anni) 34 3   Getafe
11 C Takashi Usami 6 maggio 1992 (26 anni) 27 3   F. Düsseldorf
6 C Hotaru Yamaguchi 6 ottobre 1990 (28 anni) 46 2   Vissel Kobe
18 A Daichi Kamada 5 agosto 1996 (22 anni) 2 0   Sint-Truiden
13 A Musashi Suzuki 11 febbraio 1994 (25 anni) 2 0   Consadole

Record individualiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Calciatori della Nazionale giapponese.
 
Yasuhito Endō è il giocatore più presente della storia della Nazionale giapponese (152 presenze)
 
Kunishige Kamamoto è il capocannoniere della storia della Nazionale giapponese (55 reti)

Statistiche aggiornate al 26 marzo 2019.
Il grassetto indica giocatori ancora in attività in nazionale.

Record presenze Record reti
Pos. Giocatore Periodo Presenze Reti Pos. Giocatore Periodo Reti Presenze Reti/pr.
1 Yasuhito Endō 2002-2015 152 15 1 Kunishige Kamamoto 1964-1977 55 61 0,90
2 Masami Ihara 1988-1999 122 5 1 Kazuyoshi Miura 1990-2000 55 89 0,62
3 Shinji Okazaki 2008-oggi 116 50 3 Shinji Okazaki 2008-oggi 50 116 0,43
3 Yoshikatsu Kawaguchi 1997-2010 116 0 4 Hiromi Hara 1978-1988 37 75 0,49
3 Yūto Nagatomo 2008-oggi 116 3 4 Keisuke Honda 2008-2018 37 98 0,38
6 Makoto Hasebe 2006-2018 114 2 6 Shinji Kagawa 2008-oggi 31 97 0,32
7 Yūji Nakazawa 1999-2010 110 17 7 Takuya Takagi 1992-1997 27 44 0,61
8 Shunsuke Nakamura 2000-2010 98 24 8 Kazushi Kimura 1979-1986 26 54 0,48
8 Keisuke Honda 2008-2018 98 37 9 Shunsuke Nakamura 2000-2010 24 98 0,24
10 Shinji Kagawa 2008-oggi 97 31 10 Naohiro Takahara 2000-2008 23 57 0,4
Capitani ai mondiali
# Gicoatore Mondiale Presenze
1 Masami Ihara 1998 116
2 Masashi Nakayama 2002 47
3 Tsuneyasu Miyamoto 2006 69
4 Makoto Hasebe 2010 31
5 Makoto Hasebe 2014 78
6 Makoto Hasebe 2018 110

Tutte le roseModifica

MondialiModifica

Coppa del Mondo FIFA 1998
Kojima, 2 Narahashi, 3 Sōma, 4 Ihara, 5 Omura, 6 Yamaguchi, 7 Itō, 8 Nakata, 9 Nakayama, 10 Nanami, 11 Ono, 12 Lopes, 13 Hattori, 14 Okano, 15 Morishima, 16 Saitō, 17 Akita, 18 , 19 Nakanishi, 20 Kawaguchi, 21 Narazaki, 22 Hirano, CT: Okada
Coppa del Mondo FIFA 2002
Kawaguchi, 2 Akita, 3 Matsuda, 4 Morioka, 5 Inamoto, 6 Hattori, 7 H. Nakata, 8 Morishima, 9 Nishizawa, 10 Nakayama, 11 Suzuki, 12 Narazaki, 13 Yanagisawa, 14 Alex, 15 Fukunishi, 16 K. Nakata, 17 Miyamoto, 18 Ono, 19 Ogasawara, 20 Myōjin, 21 Toda, 22 Ichikawa, 23 Sogahata, CT: Troussier
Coppa del Mondo FIFA 2006
Narazaki, 2 Moniwa, 3 Komano, 4 Endō, 5 Miyamoto, 6 K. Nakata, 7 H. Nakata, 8 Ogasawara, 9 Takahara, 10 Nakamura, 11 Maki, 12 Doi, 13 Yanagisawa, 14 Alex, 15 Fukunishi, 16 Ōguro, 17 Inamoto, 18 Ono, 19 Tsuboi, 20 Tamada, 21 Kaji, 22 Nakazawa, 23 Kawaguchi, CT: Zico
Coppa del Mondo FIFA 2010
Narazaki, 2 Abe, 3 Komano, 4 Tanaka, 5 Nagatomo, 6 Uchida, 7 Endō, 8 Matsui, 9 Okazaki, 10 S. Nakamura, 11 Tamada, 12 Yano, 13 Iwamasa, 14 K. Nakamura, 15 Konno, 16 Ōkubo, 17 Hasebe, 18 Honda, 19 Morimoto, 20 Inamoto, 21 Kawashima, 22 Nakazawa, 23 Kawaguchi, CT: Okada
Coppa del Mondo FIFA 2014
Kawashima, 2 Uchida, 3 G. Sakai, 4 Honda, 5 Nagatomo, 6 Morishige, 7 Endō, 8 Kiyotake, 9 Okazaki, 10 Kagawa, 11 Kakitani, 12 Nishikawa, 13 Ōkubo, 14 Aoyama, 15 Konno, 16 Yamaguchi, 17 Hasebe, 18 Ōsako, 19 Inoha, 20 Saitō, 21 H. Sakai, 22 Yoshida, 23 Gonda, CT: Zaccheroni
Coppa del Mondo FIFA 2018
Kawashima, 2 Ueda, 3 Shōji, 4 Honda, 5 Nagatomo, 6 Endō, 7 Shibasaki, 8 Haraguchi, 9 Okazaki, 10 Kagawa, 11 Usami, 12 Higashiguchi, 13 Mutō, 14 Inui, 15 Ōsako, 16 Yamaguchi, 17 Hasebe, 18 Ōshima, 19 H. Sakai, 20 Makino, 21 G. Sakai, 22 Yoshida, 23 Nakamura, CT: Nishino

Coppa d'AsiaModifica

Coppa d'Asia 1988
Tsuchida, 2 Ueno, 3 Horiike, 4 Taguchi, 5 Sakakura, 6 Motoyoshi, 7 Ihara, 8 Ōtake, 9 Shirasawa, 10 Ōenoki, 11 Ikenoue, 12 Nakayama, 13 Kurosaki, 14 Noda, 15 Minoguchi, 16 Maeda, 17 Sukigara, 18 Matsuyama, 19 Sanada, 20 Takagi, CT: Yokoyama
Coppa d'Asia 1992
Matsunaga, 2 Ōtake, 3 Katsuya, 4 Horiike, 5 Hashiratani, 6 Tsunami, 7 Ihara, 8 Fukuda, 9 Takeda, 10 Ramos, 11 Miura, 12 Yamada, 13 Sakakura, 14 Kitazawa, 15 Yoshida, 16 Nakayama, 17 Moriyasu, 18 Jin'no, 19 Maekawa, 20 Takagi, CT: Ooft
Coppa d'Asia 1996
Kojima, 2 Yanagimoto, 3 Sōma, 4 Ihara, 5 Omura, 6 Yamaguchi, 7 Honda, 8 Maezono, 9 Takagi, 10 Nanami, 11 Miura, 12 Michiki, 13 Hattori, 14 Okano, 15 Morishima, 16 Saitō, 17 Akita, 18 , 19 Shimokawa, 20 Narazaki, CT: Kamo
Coppa d'Asia 2000
Kawaguchi, 3 Matsuda, 4 Morioka, 6 Hattori, 8 Mochizuki, 9 Nishizawa, 10 Nanami, 11 Miura, 12 Morishima, 13 Yanagisawa, 14 Nakamura, 15 Oku, 17 Inamoto, 19 Kubo, 20 Takakuwa, 21 Shimoda, 22 Nakazawa, 24 Myōjin, 26 Kaimoto, 27 Kitajima, 29 Takahara, 30 Ono, CT: Troussier
Coppa d'Asia 2004
Narazaki, 3 Tanaka, 4 Endō, 5 Miyamoto, 6 Nakata, 8 Ogasawara, 10 Nakamura, 11 Suzuki, 12 Doi, 14 Alex, 15 Fukunishi, 16 Fujita, 17 Miura, 18 Matsuda, 19 Motoyama, 20 Tamada, 21 Kaji, 22 Nakazawa, 23 Kawaguchi, 24 Nishi, 25 Chano, 26 Yamada, CT: Zico
Coppa d'Asia 2007
Kawaguchi, 2 Konno, 3 Komano, 5 Tsuboi, 6 Abe, 7 Endō, 8 Hanyū, 9 Yamagishi, 10 S. Nakamura, 11 Satō, 12 Maki, 13 Suzuki, 14 K. Nakamura, 15 Mizuno, 18 Narazaki, 19 Takahara, 20 Yano, 21 Kaji, 22 Nakazawa, 23 Kawashima, 24 Hashimoto, 28 Ōta, 29 Inoha, CT: Osim
Coppa d'Asia 2011
Kawashima, 2 Inoha, 3 Iwamasa, 4 Konno, 5 Nagatomo, 6 Uchida, 7 Endō, 8 Matsui, 9 Okazaki, 10 Kagawa, 11 Maeda, 12 Moriwaki, 13 Hosogai, 14 Fujimoto, 15 T. Honda, 16 Kashiwagi, 17 Hasebe, 18 K. Honda, 19 Lee, 20 Nagata, 21 Nishikawa, 22 Yoshida, 23 Gonda, CT: Zaccheroni
Coppa d'Asia 2015
Kawashima, 2 Ueda, 3 Ōta, 4 Honda, 5 Nagatomo, 6 Morishige, 7 Endō, 8 Kiyotake, 9 Okazaki, 10 Kagawa, 11 Toyoda, 12 Nishikawa, 13 Kobayashi, 14 Mutō, 15 Konno, 16 Shiotani, 17 Hasebe, 18 Inui, 19 Shōji, 20 Shibasaki, 21 Sakai, 22 Yoshida, 23 Higashiguchi, CT: Aguirre
Coppa d'Asia 2019
Higashiguchi, 2 Miura, 3 Muroya, 4 Sasaki, 5 Nagatomo, 6 Endō, 7 Shibasaki, 8 Haraguchi, 9 Minamino, 10 Inui, 11 Kitagawa, 12 Gonda, 13 Mutō, 14 Itō, 15 Ōsako, 16 Tomiyasu, 17 Aoyama, 18 Shiotani, 19 Sakai, 20 Makino, 21 Dōan, 22 Yoshida, 23 Schmidt, CT: Moriyasu

Copa AméricaModifica

Copa América 1999
Kawaguchi, 2 Saitō, 3 Sōma, 4 Ihara, 5 Akita, 6 Hattori, 7 Itō, 8 Mochizuki, 9 Yoshihara, 10 Nanami, 11 Lopes, 12 , 13 Fujita, 14 Suzuki, 15 Tasaka, 16 Oku, 17 Morioka, 18 Andō, 19 Miura, 20 Narazaki, 21 Okano, 22 Fukunishi, CT: Troussier

Confederations CupModifica

Coppa re Fahd 1995
Matsunaga, 2 Natsuka, 3 Tsunami, 4 Ihara, 5 Hashiratani, 6 Moriyasu, 7 Horiike, 8 Kitazawa, 9 T. Yamaguchi, 10 Ramos, 11 Miura, 12 Kikuchi, 13 Hasegawa, 14 Isogai, 15 M. Yamaguchi, 16 Fukuda, 17 Sōma, 18 Yanagimoto, 19 Okano, 20 Kojima, CT: Kamo
FIFA Confederations Cup 2001
Kawaguchi, 2 Uemura, 3 Matsuda, 4 Morioka, 5 Inamoto, 6 Hattori, 7 H. Nakata, 8 Morishima, 9 Nishizawa, 10 Miura, 11 Nakayama, 12 Narazaki, 13 Yamashita, 14 Itō, 15 Fujita, 16 K. Nakata, 17 Myōjin, 18 Toda, 19 Kubo, 20 Hato, 21 Ono, 22 Suzuki, 23 Tsuzuki, CT: Troussier
FIFA Confederations Cup 2003
Narazaki, 2 Narahashi, 3 Akita, 4 Morioka, 5 Inamoto, 6 Hattori, 7 H. Nakata, 8 Ogasawara, 9 Ōkubo, 10 Nakamura, 11 Matsui, 12 Doi, 13 Oku, 14 Alex, 15 Myōjin, 16 K. Nakata, 17 Miyamoto, 18 Nagai, 19 Endō, 20 Takahara, 21 Tsuboi, 22 Yamada, 23 Kawaguchi, CT: Zico
FIFA Confederations Cup 2005
Narazaki, 2 Tanaka, 3 Chano, 4 Endō, 5 Miyamoto, 6 K. Nakata, 7 H. Nakata, 8 Ogasawara, 9 Tamada, 10 Nakamura, 11 Suzuki, 12 Doi, 13 Yanagisawa, 14 Alex, 15 Fukunishi, 16 Ōguro, 17 Miura, 18 Inamoto, 19 Motoyama, 20 Tsuboi, 21 Kaji, 22 Moniwa, 23 Kawaguchi, CT: Zico
FIFA Confederations Cup 2013
Kawashima, 2 Inoha, 3 G. Sakai, 4 Honda, 5 Nagatomo, 6 Uchida, 7 Endō, 8 Kiyotake, 9 Okazaki, 10 Kagawa, 11 Havenaar, 12 Nishikawa, 13 Hosogai, 14 Nakamura, 15 Konno, 16 Kurihara, 17 Hasebe, 18 Maeda, 19 Inui, 20 Takahashi, 21 H. Sakai, 22 Yoshida, 23 Gonda, CT: Zaccheroni

Giochi olimpiciModifica

Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1936
Fuwa, P Sano, D Horie, D Suzuki, D Takeuchi, C Kin, C Oita, C Sasano, C Tatsuhara, A S. Kamo, A T. Kamo, A Kawamoto, A Matsunaga, A Nishimura, A Takahashi, A Takenokoshi, A Ukon, CT: Suzuki

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Statistiche dettagliate sui tornei internazionaliModifica

MondialiModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930   Uruguay Non iscritta - - - -
1934   Italia Non iscritta - - - -
1938   Francia Ritirata - - - -
1950   Brasile Non iscritta - - - -
1954   Svizzera Non qualificata - - - -
1958   Svezia Non iscritta - - - -
1962   Cile Non qualificata - - - -
1966   Inghilterra Non iscritta - - - -
1970   Messico Non qualificata - - - -
1974   Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978   Argentina Non qualificata - - - -
1982   Spagna Non qualificata - - - -
1986   Messico Non qualificata - - - -
1990   Italia Non qualificata - - - -
1994   Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998   Francia Primo turno 0 0 3 1:4
2002   Giappone /   Corea del Sud Ottavi di finale 2 1 1 5:3
2006   Germania Primo turno 0 1 2 2:7
2010   Sudafrica Ottavi di finale 2 1 1 4:2
2014   Brasile Primo turno 0 1 2 2:6
2018   Russia Ottavi di finale 1 1 2 6:7

Coppa d'AsiaModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1956   Hong Kong Non iscritta - - - -
1960   Corea del Sud Non iscritta - - - -
1964   Israele Non iscritta - - - -
1968   Iran Non qualificata - - - -
1972   Thailandia Non partecipante - - - -
1976   Iran Non qualificata - - - -
1980   Kuwait Non partecipante - - - -
1984   Singapore Non partecipante - - - -
1988   Qatar Primo turno 0 1 3 0:6
1992   Giappone Campione   3 2 0 6:3
1996   Emirati Arabi Uniti Quarti di finale 3 0 1 7:3
2000   Libano Campione   5 1 0 21:6
2004   Cina Campione   4 2 0 13:6
2007   Indonesia/  Malaysia
  Thailandia/  Vietnam
Quarto posto 2 3 1 11:7
2011   Qatar Campione   4 2 0 14:6
2015   Australia Quarti di finale 3 0 1 8:1
2019   Emirati Arabi Uniti Secondo posto   6 0 1 12:6

Confederations CupModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992   Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1995   Arabia Saudita Primo turno 0 0 2 1:8
1997   Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999   Messico Non qualificata - - - -
2001   Corea del Sud /   Giappone Secondo posto   3 1 1 6:1
2003   Francia Primo turno 1 0 2 4:3
2005   Germania Primo turno 1 1 1 4:4
2009   Sudafrica Non qualificata - - - -
2013   Brasile Primo turno 0 0 3 4:9
2017   Russia Non qualificata - - - -

Copa AméricaModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Reti
2019   Brasile Invitata 0 0 0 0:0

NoteModifica

  1. ^ http://www.fifa.com/worldcup/news/y=2014/m=3/news=80-days-to-go-2301340.html
  2. ^ a b Men's Ranking, su fifa.com.
  3. ^ La vittoria del Giappone sui temutissimi albiceleste, Calciomercato.it. URL consultato il 9 ottobre 2010.
  4. ^ (ES) Japan Invited To Copa America 2011 Along With Mexico, su Goal.com, 2 giugno 2009. URL consultato il 19 settembre 2009.
  5. ^ (ES) Japón no estará en la Copa América, su CONMEBOL, 4 aprile 2011. URL consultato il 15 aprile 2011.
  6. ^ (ES) Japón dio el sí a la Copa América, su CONMEBOL, 14 aprile 2011. URL consultato il 15 aprile 2011.
  7. ^ Copa America: pochi giocatori, il Giappone rinuncia, su Sky.it, 17 maggio 2011. URL consultato il 28 giugno 2011.
  8. ^ Giappone storico, Francia battuta 1-0, su La Gazzetta dello Sport, 13 ottobre 2012.
  9. ^ Javier Aguirre sacked as Japan coach due to ongoing anti-corruption probe, espn.com, 3 febbraio 2015
  10. ^ Japan fires Halilhodzic as coach; replaced by Akira Nishino, eu.usatoday.com, 9 aprile 2018.
  11. ^ Giappone, Akira Nishino è il nuovo ct, ansa.it, 9 aprile 2018.
  12. ^ Giappone avanti, Senegal fuori: decisivi i cartellini nel gruppo H, goal.com, 28 giugno 2018.
  13. ^ Giappone: Moriyasu è il nuovo ct, prende il posto di Nishino, Eurosport, 27 luglio 2018.
  14. ^ Giappone e adidas, ufficiale il rinnovo fino al 2022, su passionemaglie.it.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica