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Vespasiano I Gonzaga

condottiero e mecenate italiano
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Heraldic Crown of Spanish Dukes (Variant 1).svg
Vespasiano I Gonzaga
Vespasiano I Gonzaga (att. Bernardino Campi).jpg
ritratto del Duca Vespasiano I Gonzaga, (Opera attribuita a Bernardino Campi, e conservata presso una collezione Privata)
Duca di Sabbioneta Marchese di Ostiano
Viceré di Valencia
Viceré di Navarra
Stemma
In carica 18 agosto 1577 –
26 febbraio 1591
Erede Luigi Gonzaga
Successore Isabella Gonzaga
Nome completo Vespasiano Gonzaga Colonna
Trattamento Don
Altri titoli

ecc.

Nascita Fondi, 6 dicembre 1531
Morte Sabbioneta, 26 febbraio 1591
Sepoltura Chiesa della Beata Vergine Incoronata
Luogo di sepoltura Sabbioneta
Dinastia Gonzaga
Padre Luigi Gonzaga
Madre Isabella Colonna
Coniugi Diana Folch de Cardona
Anna Trastámara d'Aragona
Margherita Gonzaga
Figli
Religione Cattolicesimo
Vespasiano I Gonzaga
Vespasiano Gonzaga.jpg
Ritratto in Armatura del Duca Vespasiano I Gonzaga, (Opera di Antonio Moro e conservata presso la Pinacoteca di palazzo Volpi).
NascitaFondi, 6 dicembre 1531
MorteSabbioneta, 26 febbraio 1591
Cause della mortemorte naturale
Luogo di sepolturaChiesa della Beata Vergine Incoronata
EtniaItaliano
ReligioneCattolicesimo
Dati militari
Paese servito

Banner of the Holy Roman Emperor (after 1400).svg Sacro Romano Impero

Flag of Cross of Burgundy.svg Impero spagnolo
Forza armata
ArmaFanteria, Cavalleria
SpecialitàCapitano di ventura
Grado
  • Capitano Generale della Fanteria Imperiale Spagnola in Italia
  • Comandante della Cavalleria Imperiale Spagnola
  • ComandantiFernando Álvarez de Toledo
    Guerre
  • Guerra d'Italia del 1551-1559
  • Guerra del sale (1556-1557)
  • Battaglie
  • Assedio di Parma (1551)
  • Assedio di Volpiano (1555)
  • Assedio di Anagni
  • Assedio di Ostia
  • Assedio di Nola
  • DecorazioniCavaliere dell'Ordine del Toson d'oro
    Altre cariche
  • Viceré di Valencia
  • Viceré di Navarra
  • Governatore del Ducato del Monferrato
  • voci di militari presenti su Wikipedia

    Vespasiano I Gonzaga, noto anche come Vespasiano Gonzaga Colonna (Fondi, 6 dicembre 1531Sabbioneta, 26 febbraio 1591), è stato un condottiero, politico e mecenate italiano.

    BiografiaModifica

    Nacque il 6 dicembre 1531 da Isabella Colonna e da Luigi Gonzaga "Rodomonte" (1500-1532), a sua volta primogenito di Ludovico, conte di Rodigo del ramo cadetto gonzaghesco di Gazzuolo e di Francesca Fieschi, dei conti di Lavagna.

    Vespasiano fu il fondatore, l'ideatore e il primo e ultimo duca della città ideale: Sabbioneta, sita nella Bassa padana fra Mantova e Parma. Vespasiano la realizzò completamente nell'arco di circa trentacinque anni dal 1556 sino alla sua morte, avvenuta nella stessa Sabbioneta nel 1591, secondo i canoni e i criteri del migliore Rinascimento italiano.

    Condottiero, abile diplomatico ma anche letterato, architetto militare e mecenate, da semplice cadetto riuscì a raggiungere i più alti vertici feudali. Il 25 luglio 1574 Massimiliano II d'Asburgo lo nominò principe del Sacro Romano Impero, titolo assegnato ai feudatari alla diretta dipendenza dell'imperatore stesso. Nel 1577, poi, il marchesato di Sabbioneta fu elevato a ducato (sempre sotto l' egemonia dl Ducato di Mantova), grazie alla personale amicizia con Rodolfo II, conosciuto alla corte regia spagnola, ove l'undicenne futuro imperatore era stato inviato per migliorare la propria educazione, sotto la cura della zio Filippo II. A suggello di questo onore e dell'indipendenza dai cugini, duchi di Mantova, Vespasiano ottenne un nuovo stemma gentilizio, in cui campeggiava la scritta libertas a lettere d'oro.[1]

    A quell'epoca, Vespasiano era uno degli uomini di fiducia di Filippo II che lo nominò grande di Spagna, poi viceré di Navarra e di Valencia, prima di insignirlo, nel 1585, del cavalierato dell'Ordine del Toson d'oro,[2] massima onorificenza della corona spagnola.

    Ben presto orfano del padre, la madre Isabella Colonna si risposò nel 1536 con Filippo di Lannoy, principe di Sulmona, e dovette rinunciare a tenere con sé il figlio. Il suocero Ludovico ottenne dall'imperatore che la tutela di Vespasiano fosse affidata a Giulia Gonzaga, zia paterna, che lo allevò amorevolmennte. Anche allo scopo di proteggerlo dal prevedibile intento dei Colonna di eliminarlo per fini ereditari, Giulia Gonzaga si trasferì a Napoli con il nipote abbandonando i possedimenti di Fondi. Seguendo l'usanza del tempo d'inviare i rampolli delle famiglie nobili presso le corti europee allo scopo di perfezionare la loro educazione e come atto di sudditanza alla corona, Giulia colse l'occasione di mandare Vespasiano presso Carlo V d'Asburgo, allontanando così il nipote dalle possibili attenzioni della potente famiglia materna che aveva molti interessi anche nella città partenopea. Giunto a Madrid, nel 1548, il giovane Gonzaga venne scelto quale paggio d'onore al servizio dell'infante, il futuro re Filippo II.

    I suoi feudi comprendevano: in ambito imperiale, nell'Italia settentrionale, il ducato di Sabbioneta, il marchesato di Ostiano, la contea di Rodigo e le signorie di Bozzolo, Rivarolo Mantovano e Commessaggio; sotto il dominio spagnolo, nell'Italia meridionale, il ducato di Trajetto, la contea di Fondi, la baronia di Anglona, le signorie di Turino e Caramanico.

    Vespasiano morì il 26 febbraio 1591, lasciando per testamento all'unica figlia sopravvissuta, Isabella, tutti i suoi possedimenti. Isabella andò in sposa a Luigi Carafa della Stadera (1591-1637) dei principi di Stigliano. Alla loro morte, nel 1638, la fortezza di Sabbioneta passò alla nipote Anna Carafa, che a sua volta la trasmise al figlio Nicola de Guzman, ultimo discendente di Vespasiano Gonzaga, il quale la resse fino al 1684. Il duca fu sepolto nella chiesa della Beata Vergine Incoronata, a Sabbioneta, nel monumento funebre in marmi policromi[3] realizzato intorno al 1592 dallo scultore Giovan Battista Della Porta, sul quale campeggia la statua in bronzo del duca. Nel 1988 venne aperta la tomba per effettuare un sopralluogo sui resti mortali del condottiero al termine del quale vennero collocati in un ambiente attiguo alla chiesa. Il 25 febbraio 2018 con una solenne cerimonia religiosa, i resti di Vespasiano, della moglie Anna d'Aragona e dei due figli Luigi e Giulia, sono stati ricollocati nel monumento funebre.[4]

    DiscendenzaModifica

    Vespasiano ebbe tre consorti:

    Solo la seconda moglie Anna gli diede una discendenza:

    • Giulia (1565-1565);
    • Isabella, erede universale di Vespasiano;
    • Luigi (1566-1580), morto a quattordici anni. Con Luigi si estinse il ramo principale dei Gonzaga di Sabbioneta.

    AscendenzaModifica

    Vespasiano Gonzaga Padre:
    Luigi Gonzaga "Rodomonte"
    Nonno paterno:
    Ludovico Gonzaga
    Bisnonno paterno:
    Gianfrancesco Gonzaga
    Trisnonno paterno:
    Ludovico III Gonzaga
    Trisnonna paterna:
    Barbara di Brandeburgo
    Bisnonna paterna:
    Antonia del Balzo
    Trisnonno paterno:
    Pirro del Balzo
    Trisnonna paterna:
    Maria Donata Orsini
    Nonna paterna:
    Francesca Fieschi
    Bisnonno paterno:
    Gianluigi II Fieschi
    Trisnonno paterno:
    Gianluigi I Fieschi
    Trisnonna paterna:
    Luisetta Fregoso
    Bisnonna paterna:
    Caterina Del Carretto
    Trisnonno paterno:
    Giovanni I Lazzarino Del Carretto
    Trisnonna paterna:
    Viscontina Adorno
    Madre:
    Isabella Colonna
    Nonno materno:
    Vespasiano Colonna
    Bisnonno materno:
    Prospero Colonna
    Trisnonno materno:
    Antonio Colonna
    Trisnonna materna:
    Antonella Cantelmi
    Bisnonna materna:
    Covella di Sanseverino
    Trisnonno materno:
    ?
    Trisnonna materna:
    ?
    Nonna materna:
    Beatrice Appiano
    Bisnonno materno:
    Jacopo IV Appiani
    Trisnonno materno:
    Jacopo III Appiano
    Trisnonna materna:
    Battistina Fregoso
    Bisnonna materna:
    Vittoria Todeschini Piccolomini
    Trisnonno materno:
    Antonio Todeschini Piccolomini
    Trisnonna materna:
    Maria d'Aragona

    OnorificenzeModifica

    NoteModifica

    BibliografiaModifica

    • Luca Sarzi Amadè, Il duca di Sabbioneta, SugarCo 1990
    • Adelaide Murgia, I Gonzaga, Milano, Mondadori, 1972. ISBN non esistente
    • Vespasiano Gonzaga e il ducato di Sabbioneta [atti del Convegno, Sabbioneta-Mantova, 12-13 ottobre 1991], 1993, a cura di Ugo Bazzotti, Daniela Ferrari, Cesare Mozzarelli, Mantova. ISBN non esistente.
    • L. Ventura, Il collezionismo di un principe: la raccolta di marmi di Vespasiano Gonzaga Colonna, Modena 1997
    • Vespasiano Gonzaga Colonna 1531-1591: l'uomo e le opere, [atti del convegno di studi, Teatro olimpico di Sabbioneta, 5 giugno 1999] a cura di E. Asinari, [Casalmaggiore] 1999
    • Vespasiano Gonzaga Colonna duca di Sabbioneta e cavaliere del Toson d'oro, Sabbioneta 2001
    • (DE) Bettina Marten, Die Festungsbauten Vespasiano Gonzagas unter Philipp II. von Spanien, Hamburg, Germania 1995
    • (DE) Susanne Grötz, Sabbioneta. Die Selbstinszenierung eines Herrschers, Marburg, Germania 1993
    • (DE) Hildegard Wulz, Die „Galleria degli Antichi“ des Vespasiano Gonzaga in Sabbioneta, Petersberg, Germania 2006
    • Daniele Lucchini, Il duca e la città, Mantova 2013
    • Giuseppe Amadei e Ercolano Marani (a cura di), I ritratti gonzagheschi della collezione di Ambras, Mantova, 1980.
    • Palmiro Ghidetti, Rivarolo Mantovano. Itinerario storico, Rivarolo Mantovano, 1985. ISBN non esistente.
    • (EN) James Cowan, Hamlet's Ghost: Vespasiano Gonzaga and His Ideal City, 2015.

    Voci correlateModifica

    Altri progettiModifica

    Collegamenti esterniModifica

    Controllo di autoritàVIAF (EN67261493 · ISNI (EN0000 0000 8147 5040 · LCCN (ENnr93016942 · GND (DE118768220 · BNF (FRcb123024983 (data) · ULAN (EN500286653 · BAV ADV10307388 · CERL cnp00588084 · WorldCat Identities (ENnr93-016942