Corindone

minerale

Il corindone (pronuncia: /korinˈdone/[1]) è un minerale, un ossido di alluminio, appartenente al gruppo dell'ematite; cristallizza nel sistema trigonale.

Corindone
Classificazione Strunz4.CB.05
Formula chimicaAl2O3
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinotrigonale
Classe di simmetriaditrigonale scalenoedrica
Gruppo puntuale32/m
Gruppo spazialeR3c
Proprietà fisiche
Densità3,9-4,1 g/cm³
Durezza (Mohs)9
Lucentezzada adamantina a vitrea
Opacitàda trasparente a traslucido
DiffusioneVariable
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Abito cristallino

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Il corindone presenta un habitus tabulare, o prismatico o a barilotto (per sequenza di bipiramidi).

Si tratta di un minerale allocromatico. La colorazione dipende da impurità che tuttavia non alterano la sua composizione chimica. Il corindone è un ossido di alluminio, esattamente come l'allumina, ma cristallizzato in forme diverse. Il corindone, nelle sue qualità più pregiate, è una pietra preziosa che a seconda del colore assume diversi nomi.

Origine e giacitura

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Le varietà pregiate di questo minerale come rubino e zaffiro sono relativamente comuni tra le paragenesi delle aureole di contatto fra rocce intrusive acide e rocce calcareo-argillose. Come minerale magmatico si trova in rocce ignee peralluminose generatesi usualmente per anatessi crostale. In rocce metamorfiche si può trovare entro metapeliti di alto grado metamorfico. Viene annoverato tra uno dei primi minerali formatisi dalla condensazione della Nebulosa solare primitiva ad una temperatura di 1410 °C.

A causa della sua durezza e della sua elevata resistenza alle alterazioni a cui sono sottoposti tutti i minerali presenti in rocce affioranti sulla superficie terrestre, il corindone può concentrarsi come minerale residuale entro depositi sedimentari alluvionali derivanti dall'accumulo di detriti litici provenienti dalla disgregazione di rocce ignee o metamorfiche, costituendo anche importanti giacimenti di carattere alluvionale. I suoi giacimenti sono in India, in Birmania, in Madagascar (principale deposito di zaffiro al mondo), Sri Lanka, Tanzania, Laos e Thailandia. Piccole quantità si trovano in Italia sul monte Terminillo (Lazio) e in Val Sessera (Piemonte).

Forma in cui si presenta in natura

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Corindone al microscopio

Si rinviene spesso in cristalli che raggiungono una dimensione massima di pochi centimetri ed è frequente trovare giacimenti di corindone in masse microcristalline.

Varietà

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Si tratta di un minerale allocromatico, cioè un minerale che si presenta in tutti i colori. La colorazione dipende da elementi chimici cromofori che tuttavia non alterano la sua composizione chimica.

Le principali varietà gemmologiche sono:

  • rubino: varietà di corindone di colore rosso, dovuto al cromo, in varie tonalità
  • zaffiro: varietà di corindone di colore blu, dovuto al ferro e al titanio, in varie tonalità
  • padparadscha (traduzione: fiore di loto): varietà di corindone di colore aranciato, dovuto ai cromofori
  • leucozaffiro: varietà di corindone trasparente ed incolore

Sono spesso chiamate impropriamente 'zaffiri' anche altre varietà ad esclusione del rubino. Tra parentesi la vecchia nomenclatura.

  • zaffiro giallo (Topazio Orientale): varietà di corindone di colore giallo, dovuto al cromo e al manganese
  • zaffiro verde (Smeraldo Orientale): varietà di corindone di colore verde
  • zaffiro viola (Ametista Orientale): varietà di corindone di colore viola
  • zaffiro rosa (Patmaraga): varietà di corindone di colore rosa carico

Le corrispondenti gemme sintetiche oggi sono facilmente prodotte mediante fusione di allumina con impurezze (opportunamente dosate).

Commercialmente si trovano altre definizioni, provenienti dalle zone di commercializzazione (India, Thailandia, Birmania, ecc.)

Voci correlate

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