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Il commissario De Vincenzi

serie televisiva italiano
Il commissario De Vincenzi
Stoppa1.jpg
Paolo Stoppa, protagonista dello sceneggiato
PaeseItalia
Anno1974-1977
Formatoserie TV
Generepoliziesco
Stagioni2
Episodi6
Duratan.d.
Lingua originaleitaliano
Dati tecniciB/N
rapporto: n.d.
Crediti
RegiaMario Ferrero
Soggettodai romanzi di Augusto De Angelis
SceneggiaturaManlio Scarpelli, Bruno Di Geronimo, Paolo Barberio, Nino Palumbo
Interpreti e personaggi
vedi: elenco episodi ed interpreti
ScenografiaSergio Palmieri (prima serie); Luciana Del Greco (seconda serie)
CostumiMaurizio Monteverde
Casa di produzioneRAI
Prima visione
Dal24 marzo 1974
Al1977
Rete televisivaProgramma Nazionale
Opere audiovisive correlate
Precedentidai romanzi di Augusto De Angelis

Il commissario De Vincenzi è una serie televisiva poliziesca prodotta e trasmessa dalla Rai sul Programma Nazionale in due stagioni distinte nel 1974 e nel 1977.

Interprete principale del lavoro televisivo, nei panni del protagonista, il commissario Carlo De Vincenzi, era l'attore Paolo Stoppa.

Indice

Personaggio letterarioModifica

La prima serie articolata su tre storie ciascuna delle quali sviluppata in due episodi girati in bianco e nero, venne trasmessa nella prima serata della domenica sera fra il 24 marzo e il 9 aprile 1974, mentre la seconda serie - pure basata su tre diverse storie - andò in onda a partire dal 18 marzo 1977[1].

La figura del commissario Carlo De Vincenzi (cinquantenne funzionario di questura, sorta di antieroe e, secondo la definizione che ne dà l'Enciclopedia della televisione, "uomo senza particolare fascino, ma di grande umanità"[2]) era ispirato al personaggio letterario creato dallo scrittore Augusto De Angelis, autore negli anni trenta di una serie di romanzi di genere poliziesco che risultarono invisi al fascismo e che patì le persecuzioni del regime tanto da morirne nel 1944 (vedi: Storia del giallo).

Alcuni dei suoi scritti vennero pubblicati o ripubblicati postumi ad inizio degli anni sessanta, e da essi furono ricavate le serie televisive con taglio dello sceneggiato di stile teatrale-televisivo.

Le sceneggiature dei diversi episodi del seriale - ambientati, come i romanzi polizieschi da cui erano ricavati, nell'Italia degli anni trenta posta sotto il regime fascista - furono affidate ad un'équipe di autori specializzati in fiction di investigazione: Manlio Scarpelli, Bruno Di Geronimo, Paolo Barberio, Nino Palumbo.

La regia era curata da Mario Ferrero, mentre le scenografie erano affidate a Sergio Palmieri (Luciana Del Greco nella seconda serie); di Maurizio Monteverde erano i costumi. Musiche originali di Bruno Nicolai.

Particolarmente composito, all'interno dei sei episodi che andavano a comporre le due serie, era il cast di attori impiegati, molti dei quali provenienti da esperienze cinematografiche e teatrali. Da ricordare nel Do tragico la presenza contemporanea di Paola Borboni e del marito Bruno Vilar.

Nella prima serie De Vincenzi è in forza alla Questura di Milano, è scapolo (in un episodio compare una nipote) e vive con una governante, Antonietta (interpretata da Gina Sammarco); il suo principale collaboratore è il Vice Commissario Sani (Franco Ferri).

Nella seconda serie, invece, De Vincenzi, che in tutti gli episodi non nasconde la sua avversione per il regime, è trasferito a Roma per l'intervento del Questore (Renzo Giovampietro), suo antico commilitone, che così gli evita un trasferimento punitivo a Carbonia. In questa serie De Vincenzi è ospite presso la Sig.ra Biagini (interpretata da Anna Miserocchi), una musicista appassionata di astrologia che si informa sulle indagini in corso e dà suggerimenti. Alla Questura il suo aiutante è il Vice Commissario Renzi (interpretato da Valentino Macchi).

Nella prima inchiesta della prima serie (Il candelabro a sette fiamme) l'azione comincia a Milano e termina in Palestina. Le altre due storie invece si svolgono prevalentemente all'interno di un solo luogo (un albergo, una casa di moda).

Due delle inchieste "romane" riguardano il mondo dello spettacolo e della comunicazione (Il mistero di Cinecittà ambientato negli studi di produzione, Il do tragico nei locali dell'EIAR).

Vi sono alcuni richiami da una storia all'altra: nel Do tragico si cita il Barone Von Wenzel che De Vincenzi incontra nella prima inchiesta (Il candelabro a sette fiamme); nella Barchetta di Cristallo la Sig.ra Biagini legge un giallo di De Angelis, proprio Il candelabro a sette fiamme.

Episodi ed interpretiModifica

NoteModifica

  1. ^ Fonte: Schede Archiviato l'8 marzo 2009 in Internet Archive. Rai Teche
  2. ^ Grasso A. (a cura di), Enciclopedia della televisione, Garzanti, 2008

Collegamenti esterniModifica