Natalie Wood

attrice statunitense

Natalie Wood, pseudonimo di Natal'ja Nikolaevna Zacharenko (San Francisco, 20 luglio 1938Isola di Santa Catalina, 29 novembre 1981), è stata un'attrice statunitense.

Natalie Wood nel 1966 sul set del film Penelope, la magnifica ladra

Biografia e carrieraModifica

Il padre Nikolaj era figlio dell'emigrante ucraino Mykola Stepanovich Zakharenko, i cui genitori Stepan Zakharenko e Evdokia Savchenko si erano trasferiti a Vladivostok da Charkiv. La madre Maria Stepanovna Zudilova proveniva da una famiglia di aristocratici di Barnaul che, divenuti cittadini statunitensi, avevano cambiato il loro cognome in Gurdin. La bellezza bruna e gli occhi magnetici, uniti alla capacità di interpretare il tipo di giovane donna inquieta e intensa, spesso soffocata dalle convenzioni sociali, la resero una delle attrici più interessanti della sua generazione[senza fonte].

 
Natalie Wood in Sentieri selvaggi (1956) di John Ford

Natalie Wood ebbe un'intensa carriera come attrice bambina[1]. Dopo il debutto a soli 5 anni nel film Happy Land (1943), girò diversi altri film, in cui lavorò con attori del calibro di Orson Welles in Conta solo l'avvenire (1946) di Irving Pichel, Gene Tierney e Rex Harrison in Il fantasma e la signora Muir (1947) di Joseph L. Mankiewicz.

Fu la sua interpretazione della bambina che non crede in Babbo Natale nel classico natalizio Il miracolo della 34ª strada (1947) di George Seaton a darle notorietà internazionale.

Quindi recitò con James Stewart in La fortuna si diverte (1950) di Walter Lang, con Bette Davis in La diva (1952) di Stuart Heisler e con Paul Newman in Il calice d'argento (1954) di Victor Saville.

La transizione all'età adulta avvenne senza problemi e il grande successo giunse nel 1955 con Gioventù bruciata, accanto a James Dean, per la regia di Nicholas Ray, per il quale arrivò la prima nomination all'Oscar. L'anno successivo fu al fianco di John Wayne nel western Sentieri selvaggi, un classico diretto da John Ford. Nel 1958 recita con Frank Sinatra e, per la prima volta, con Tony Curtis in Cenere sotto il sole di Delmer Daves. Nel 1960 affianca il marito Robert Wagner in I giovani cannibali di Michael Anderson.

In un solo anno, il 1961, riuscì a trionfare con il musical West Side Story di Robert Wise e Jerome Robbins e con il dramma Splendore nell'erba di Elia Kazan, quest'ultimo accanto a Warren Beatty. Ottenne grandi successi anche negli anni seguenti con film come Strano incontro (1963) di Robert Mulligan, accanto a Steve McQueen, La grande corsa (1965) di Blake Edwards, con Jack Lemmon e Tony Curtis, Lo strano mondo di Daisy Clover (1965) di Robert Mulligan, con Robert Redford, Questa ragazza è di tutti (1966) di Sydney Pollack, in un ruolo particolarmente amato dall'attrice ed interpretato ancora accanto a Redford, e in Bob & Carol & Ted & Alice (1969), apprezzata pellicola di Paul Mazursky e piuttosto audace per l'epoca, dato che per la prima volta si trattava dell'argomento dello scambio di coppie.

Nei film La grande corsa e Penelope, la magnifica ladra (1966) di Arthur Hiller fornì anche buone prove come cantante melodica. Dopo il 1966 l'attrice, nonostante fosse giunta al vertice della popolarità, ebbe qualche difficoltà a trovare ruoli adeguati (se si esclude il citato film di Mazursky) e negli anni settanta diradò la sua presenza sulle scene cinematografiche. In compenso ottenne un rinnovato successo in televisione con la serie Da qui all'eternità (1979), per cui vinse il Golden Globe, Un affare di cuore (1973) e Cuore e batticuore (1979), in cui apparve come guest star; particolarmente lodata fu la sua prova nel film televisivo Le memorie di Eva Ryker (1980) di Walter Grauman. Affrontò comunque nuovi generi cinematografici, come il kolossal Meteor (1979) di Ronald Neame, ove recitò accanto a Sean Connery, e Brainstorm - Generazione elettronica (1983) di Douglas Trumbull, suo ultimo film, uscito postumo.

I matrimoniModifica

Il 28 dicembre 1957 la Wood sposò l'attore Robert Wagner, da cui divorziò il 1º aprile 1962, senza aver avuto figli. In seguito, sposò lo scrittore e produttore Richard Gregson: da questo matrimonio, che durò dal 30 maggio 1969 al 1º aprile 1972, nacque nel 1970 la prima figlia della Wood, Natasha. Dopo il divorzio da Gregson, il 16 luglio 1972 l'attrice si risposò con Wagner, da cui ebbe questa volta una figlia, Courtney, nata nel 1974. Il terzo matrimonio durò fino alla tragica morte della Wood, avvenuta nel 1981.

La morte misteriosaModifica

 
La Wood due anni prima della morte

L'attrice, all'epoca quarantatreenne, scomparve in circostanze misteriose il 29 novembre 1981, annegando al largo dell'isola di Santa Catalina dopo essere scesa nell'Oceano Pacifico con un gommone dal suo panfilo, sul quale si trovava insieme al marito Wagner e all'attore Christopher Walken. Sullo yacht era presente anche il comandante Dennis Davern. Sebbene si fosse parlato inizialmente di "triangolo scandaloso" tra lei e Walken, col quale stava recitando in Brainstorm - Generazione elettronica (uscito postumo nel 1983), le testimonianze di Walken e Wagner sull'incidente furono perfettamente coincidenti.

Il corpo dell'attrice fu recuperato dalle autorità alle 8:00 del mattino del 29 novembre, un miglio lontano dalla barca, mentre il gommone si era spiaggiato nelle vicinanze. Secondo Wagner, quando andò a letto, la Wood non c'era: egli ammise anche di aver avuto una discussione con lei prima che scomparisse[2]. L'autopsia rivelò che il contenuto di alcol nel sangue della Wood era dello 0,14% (il limite massimo per guidare un'auto era di 0,10% in California all'epoca) e c'erano tracce di due tipi di farmaci nel suo sangue che, entrambi, aumentano gli effetti dell'alcool. Il coroner Thomas Noguchi della contea di Los Angeles dichiarò la sua morte un incidente per annegamento e ipotermia: secondo il coroner, la Wood aveva bevuto e potrebbe essere scivolata mentre cercava di salire a bordo del gommone. La sorella tuttavia espresse dei dubbi sulla ricostruzione, dato che la Wood non sapeva nuotare ed era stata "terrorizzata" dall'acqua per tutta la vita, e quindi, secondo lei, non avrebbe mai lasciato lo yacht da sola con il tender.

Nel 2004 il regista Peter Bogdanovich diresse la miniserie TV Il mistero di Natalie Wood, con Justine Waddell e Michael Weatherly, basata sulla tragica vicenda.

Nuove informazioni sulle circostanze della morte dell'attrice portarono alla riapertura del caso nel novembre del 2011, quando il comandante Davern dichiarò di aver mentito alla polizia durante l'inchiesta iniziale, e che Wood e Wagner avevano avuto una discussione quella sera. Sosteneva che la Wood avesse flirtato con Walken, che Wagner fosse geloso e infuriato e che, dopo la scomparsa della donna, Wagner avesse impedito a Davern di accendere le luci di ricerca e di informare le autorità.[3] Tuttavia, non essendo emerso nulla di rilevante, l'istruttoria venne chiusa nel gennaio dell'anno seguente[4].

Nel gennaio 2013 le indagini furono riaperte[5]; una nuova autopsia condotta sul corpo dell'attrice dal coroner Lakshmanan Sathyavagiswaran rivelò infatti la presenza di lividi sulle braccia, sui polsi e sul collo, tali da far supporre un'aggressione, ma la conclusione fu che «l'esame condotto non è in grado di escludere delle cause non accidentali che avrebbero procurato tali lesioni; dato che ci sono ancora troppe questioni irrisolte, le ragioni del decesso restano indeterminate»[6]. Nel febbraio 2018, Wagner è stato citato come personaggio coinvolto nelle indagini sulla morte della Wood, ma ha negato qualsiasi coinvolgimento.

 
La stella di Natalie Wood sulla Hollywood Walk of Fame

Filmografia parzialeModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

RiconoscimentiModifica

1956 - Candidatura per la miglior attrice non protagonista per Gioventù bruciata
1962 - Candidatura per la miglior attrice protagonista per Splendore nell'erba
1964 - Candidatura per la attrice protagonista per Strano incontro
1957 - Migliore attrice debuttante per Gioventù bruciata
1962 - Candidatura per la migliore attrice in un film drammatico per Splendore nell'erba
1963 - Candidatura per la migliore attrice in un film commedia o musicale per La donna che inventò lo strip-tease
1964 - Candidatura per la migliore attrice in un film drammatico per Strano incontro
1966 - Henrietta Award
1966 - Candidatura per la migliore attrice in un film commedia o musicale per Lo strano mondo di Daisy Clover
1967 - Candidatura per la migliore attrice in un film drammatico per Questa ragazza è di tutti
1980 - Miglior attrice in una serie drammatica per Da qui all'eternità
1963 - Candidatura per la migliore attrice straniera per Splendore nell'erba
1958 - Migliore attrice in un film drammatico per Vertigine
1958 - Candidatura per la migliore star femminile
1959 - Candidatura per la migliore star femminile
1960 - Candidatura per la migliore star femminile
1961 - Candidatura per la migliore star femminile
1962 - Candidatura per la migliore star femminile
1962 - Candidatura per la migliore attrice in un film drammatico per Splendore nell'erba
1963 - Candidatura per la migliore attrice in un film musicale per La donna che inventò lo strip-tease
1963 - Candidatura per la migliore star femminile
1964 - Candidatura per la migliore attrice in un film drammatico per Strano incontro
1964 - Candidatura per la migliore star femminile
1965 - Migliore attrice in un film commedia per Donne, v'insegno come si seduce un uomo
1965 - Candidatura per la migliore star femminile
1966 - Candidatura per la migliore star femminile
1967 - Migliore star femminile
1967 - Candidatura per la migliore attrice in un film drammatico per Questa ragazza è di tutti
1968 - Candidatura per la migliore star femminile
1970 - Candidatura per la migliore star femminile
1971 - Candidatura per la migliore star femminile
1964 - Astor d'argento alla miglior attrice per Strano incontro
1984 - Candidatura per la miglior attrice non protagonista per Brainstorm - Generazione elettronica

Doppiatrici italianeModifica

  • Maria Pia Di Meo in La diva, Il calice d'argento, Casa da gioco, Cenere sotto il sole, I giovani cannibali, Strano incontro, Donne, v'insegno come si seduce un uomo, Questa ragazza è di tutti, Penelope la magnifica ladra, Un affare di cuore
  • Fiorella Betti in West Side Story, Gioventù bruciata, Le colline bruciano, La ragazza che ho lasciato, Splendore nell'erba, Vertigine, Lo strano mondo di Daisy Clover
  • Germana Calderini in Il fantasma e la signora Muir, Fiore selvaggio
  • Vittoria Febbi in Sentieri selvaggi, Meteor
  • Valeria Valeri in La grande corsa
  • Liliana Sorrentino in I giganti toccano il cielo
  • Ada Maria Serra Zanetti in L’ultima coppia sposata

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • (EN) David Dye. Child and Youth Actors: Filmography of Their Entire Careers, 1914-1985. Jefferson, NC: McFarland & Co., 1988, pp. 243-244.
  • (EN) Edward Edelson, Great Kids of the Movies, Garden City, NY: Doubleday, 1979, pp. 89-90.
  • (EN) James Robert Parish, Great Child Stars, New York: Ace Books, 1976, pp. 199-206.

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