Ray (film)

film del 2004 diretto da Taylor Hackford
Ray
Ray - FIlm.png
Jamie Foxx in una scena del film
Titolo originaleRay
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2004
Durata152 min
Generemusicale, biografico, drammatico
RegiaTaylor Hackford
SoggettoTaylor Hackford, James L. White
SceneggiaturaJames L. White
ProduttoreTaylor Hackford, Howard Baldwin, Karen Elise Baldwin, Stuart Benjamin
Produttore esecutivoWilliam J. Immerman, Jaime Rucker King
Casa di produzioneUniversal Pictures, Bristol Bay Productions, Anvil Films, Baldwin Entertainment Group
FotografiaPaweł Edelman
MontaggioPaul Hirsch
Effetti specialiChris Bailey, Bob Cooper, Jerry Pooler
MusicheCraig Armstrong
ScenografiaStephen Altman, John Bucklin, Maria Nay
CostumiSharen Davis
TruccoStacye P. Branche, LaLette Littlejohn, Greg Nicotero, Howard Berger
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ray è un film del 2004 diretto da Taylor Hackford.

È il primo biopic sulla vita del cantante Ray Charles, scomparso qualche mese prima dell'uscita della pellicola nelle sale americane[1]. Jamie Foxx che, per calarsi perfettamente nei panni del grande artista non vedente, trascorse del tempo con lui, grazie alla sua interpretazione di Ray Charles vinse un Golden Globe, un BAFTA e un Oscar come miglior attore protagonista, oltre a molti altri premi.

TramaModifica

Nato in una piantagione di mezzadria nel nord della Florida, Ray Charles Robinson divenne cieco all'età di sette anni. Ispirato da una madre coraggiosa ed indipendente che insistette affinché il giovane trovasse la propria strada nel mondo, Ray Charles scopre di avere una grande passione per la musica ed inoltre un grande talento per il pianoforte. Girando in tour per tutti i concerti musicali del Sud dello stato, Ray Charles si fa un nome nell'ambiente, sino a diventare famosissimo quando unisce stili diversi come il gospel, il country ed il jazz creando un proprio stile unico ed inimitabile.

Ray Charles rivoluzionò il modo in cui la gente apprezzava la musica, combattendo contemporaneamente la segregazione razziale, battendosi per i diritti dei neri ed aiutando la carriera di altri giovani artisti neri. Il film fornisce un ritratto dell'artista completo, mostrando anche aspetti controversi della sua vita come la dipendenza da eroina.

La sceneggiatura del film venne approvata dallo stesso Ray Charles.

ProduzioneModifica

La produzione di Ray è stata interamente finanziata da Philip Anschutz, attraverso la Bristol Bay Productions, di sua proprietà. Taylor Hackford ha dichiarato in una intervista presente come bonus nel DVD del film, che ci sono voluti quindici anni perché il film si potesse realizzare. In seguito Hackford ha chiarito che in realtà i quindici anni sono serviti soltanto per assicurarsi i finanziamenti per il film.

A Ray Charles fu consegnata una copia della sceneggiatura del film in braille. Il cantante ebbe da ridire soltanto su una scena che lo mostrava suonare il piano con risentimento, ed un'altra in cui veniva lasciato intendere che Charles avesse mostrato ad una sua amante, Margie Hendricks, principale cantante delle Raelettes, come consumare eroina.

Ray è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival del 2004.

Colonna sonoraModifica

La colonna sonora di Ray è stata pubblicata dalla Atlantic/WEA il 1º settembre 2004.[2] L'album è entrato nella top ten di numerose classifiche in tutto il mondo, arrivando sino alla seconda posizione in Svizzera e Francia ed alla terza in Austria, Belgio e Nuova Zelanda.[2]

CD
  1. Mess Around – 2:41
  2. I Got a Woman – 2:52
  3. Hallelujah, I Love Her So (Live) – 3:05
  4. Drown in My Own Tears – 3:21
  5. Night Time Is the Right Time – 3:24
  6. Mary Ann – 2:47
  7. Hard Times (No One Knows Better Than I) – 2:55
  8. What'd I Say (Live) – 4:38
  9. Georgia on My Mind – 3:39
  10. Hit the Road Jack – 2:00
  11. Unchain My Heart – 2:50
  12. I Can't Stop Loving You (Live) – 3:16
  13. Born to Lose – 3:15
  14. Bye Bye Love – 2:11
  15. You Don't Know Me (Live) – 3:16
  16. Let the Good Times Roll (Live) – 2:48
  17. Georgia on My Mind (Live) – 5:30

DistribuzioneModifica

Date di uscitaModifica

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Ray, costato circa 40 milioni di dollari, è stato proiettato nei cinema il 29 ottobre 2004. Il film ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico, guadagnando 75 milioni negli Stati Uniti, ed oltre 50 in tutto il mondo, facendo guadagnare alla pellicola oltre 125 milioni di dollari. Il film trasmesso in 2474 sale negli Stati Uniti, è stato smontato il 17 marzo 2005.[3]

CriticaModifica

Il film ha ricevuto principalmente critiche positive. La maggior parte dei critici ha lodato la performance interpretativa di Jamie Foxx, per il quale l'attore ha ricevuto l'oscar al miglior attore. Tuttavia il film ha ricevuto anche qualche critica negativa, da chi si lamentava di una sceneggiatura mediocre.[4] Sul sito Rotten Tomatoes, Ray ha una valutazione di 80% sulla base di 204 recensioni.[4]

Differenze con la realtàModifica

Come notato nei titoli finali del film, Ray è basato su eventi reali, ma include anche alcuni cambiamenti di personaggi, nomi, luoghi ed eventi per una maggiore "drammatizzazione" della pellicola. Fra questi cambiamenti si possono citare:

  • Nel film, quando il fratello minore di Ray, George annega nella vasca da bagno, lui rimane impalato a fissare la scena senza fare nulla, pensando che George stesse scherzando. Nella sua autobiografia, Ray Charles ricorda di aver tirato suo fratello fuori dall'acqua appena si era reso conto che stava annegando, ma che non fu in grado di salvarlo.
  • Nella scena nello studio di registrazione, quando Charles sta imparando Mess Around, viene detto che il brano è in tonalità di sol, mentre in realtà è in tonalità di mi bemolle.
  • Ray Charles si rifiutò di cantare in Georgia dopo aver ricevuto alcune lettere che lo invitavano a farlo; non perché convinto da un contestatore al suo passaggio tra la folla, come si vede nel film.
  • Nel film quando Margie rivela a Ray di aspettare un bambino, Ray le dice di abortire, cosa non vera nella realtà.
  • Alla fine del film si scrive che, dopo essersi ricoverato per disintossicarsi dall'eroina, Ray non si drogò più. In realtà sostituì la droga con marijuana ed alcol.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Legendary US singer Ray Charles dead at 73, in ABC News, 11 giugno 2004. URL consultato il 27 giugno 2022 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2008).
  2. ^ a b (EN) Soundtrack / Ray Charles - Ray, su italiancharts.com. URL consultato il 28 giugno 2022.
  3. ^ (EN) Ray, su Box Office Mojo. URL consultato il 28 giugno 2022.
  4. ^ a b (EN) Ray, su Rotten Tomatoes. URL consultato il 28 giugno 2022.

Collegamenti esterniModifica