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Ginger e Fred

Film del 1985 diretto da Federico Fellini
Ginger e Fred
Gingerefred.jpg
Paese di produzioneItalia, Francia, Germania Ovest
Anno1986
Durata125 min
Rapporto1,66:1
Generecommedia, drammatico, satirico
RegiaFederico Fellini
SoggettoFederico Fellini, Tonino Guerra.
SceneggiaturaFederico Fellini, Tonino Guerra, Tullio Pinelli
ProduttoreAlberto Grimaldi
FotografiaTonino Delli Colli, Ennio Guarnieri
MontaggioNino Baragli
Effetti specialiAdriano Pischiutta
MusicheNicola Piovani
ScenografiaDante Ferretti
TruccoAmedeo Alessi
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Ginger e Fred è un film del 1986 diretto da Federico Fellini.

TramaModifica

Amelia Bonetti e Pippo Botticella in arte Ginger e Fred sono due attempati ballerini di tip-tap, ormai da molto tempo fuori dal giro.

Ginger e Fred vengono coinvolti da una TV privata in una sorta di "operazione nostalgia", per la serata di Natale. Ma si capisce subito che al centro della scena stanno in realtà la figura del presentatore e la pubblicità. Mentre Amelia è diventata una signora borghese benestante, vedova, proprietaria di una piccola azienda, ancora in forma, Pippo appare in situazione più precaria: bisognoso di soldi, ha problemi con l'alcool e non sembra in buona salute. Si saprà pure che, dopo aver sciolto la coppia con Ginger, era stato ricoverato un periodo in un manicomio. La donna, che era ansiosa di rivedere finalmente il vecchio compagno, appare preoccupata per le sue condizioni. Pippo, che ha un atteggiamento da contestatore, vorrebbe alla fine del loro numero fare un intervento fuori programma molto critico sull'attuale società, ma poi rinuncia all'idea. Quando i due vengono chiamati sul palco si verifica un blackout che interrompe il loro numero. Fred, confabulando con Ginger sull'insensatezza della loro presenza al programma, la convince ad andarsene dal palco insieme a lui prima della ripresa del programma. Proprio mentre stanno uscendo e Pippo sta rivolgendo un gestaccio agli spettatori, torna la luce e i due riprendono il loro numero di ballo, terminandolo con molta fatica da parte di Fred e ricevendo alla fine un tiepido applauso. Quando si congedano, Amelia impresta dei soldi a Pippo e l'invita a venirla a trovare. Ma la sensazione è che non si rivedranno mai più.

Colonna sonoraModifica

Ginger e Fred segna l'inizio della collaborazione tra Fellini e Nicola Piovani, collaborazione che il regista vorrà proseguire per tutte le sue opere successive.

CuriositàModifica

  • Il "cavalier Fulvio Lombardoni", ritratto come un orwelliano Grande Fratello, è un riferimento a Silvio Berlusconi.
  • L'iniziale buona accoglienza del film negli Stati Uniti fu attenuata da una causa civile che la vera Ginger Rogers intentò contro il distributore americano della pellicola. Il motivo addotto per tale denuncia fu che l'attrice si sentiva lesa nel suo diritto alla privacy, lamentandosi che il film italiano la dipingeva sotto una falsa luce. La causa si risolse con una completa assoluzione della casa di distribuzione e la corte d'appello statunitense, nel rigettare le accuse di violazione, affermò che il regista Federico Fellini aveva il diritto di esercitare la propria espressione artistica[1]. Al contrario Fred Astaire, che morì poco più di un anno dopo l'uscita nelle sale americane del film, non prese parte alla contesa giudiziaria.

RiconoscimentiModifica

 
I costumi indossati da Giulietta Masina e Marcello Mastroianni esposti a Cinecittà.
Danilo Donati ha vinto il David di Donatello e il Nastro d'argento per i migliori costumi nel 1986.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Ginger Roger's suit thrown out of court, Ocala Star-Banner, 10 maggio 1989. URL consultato il 29 novembre 2014.

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Collegamenti esterniModifica

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