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Mat Mladin
MladinRiding.JPG
Mladin con una Suzuki nell'AMA Superbike
Nazionalità Australia Australia
Motociclismo IlmorX3-003.png
Carriera
Carriera in Superbike
Esordio 1992
Miglior risultato finale 25º
Gare disputate 18
Punti ottenuti 56
Pole position 1
Carriera nel Motomondiale
Esordio 1993 in classe 500
Miglior risultato finale 13º
Gare disputate 11
Punti ottenuti 45
 

Mathew "Mat" Mladin (Camden, 10 marzo 1972) è un pilota motociclistico australiano, sette volte campione in AMA Superbike.

CarrieraModifica

Ha ottenuto nel campionato AMA Superbike molti primati, dal numero di titoli in campionato (sette), alle vittorie di singole gare (82, contro le 32 del secondo posto di Miguel Duhamel), alle pole position (70), alle vittorie in una stagione (12), alle pole in una stagione (12).[1]

Nato a Camden, nei sobborghi di Sydney, vinse con una Kawasaki ZXR 750 il campionato australiano superbike nel 1992,[2] e debuttò nella classe 500 del motomondiale l'anno successivo a bordo della Cagiva C593, con compagno di squadra lo statunitense Doug Chandler. Nel 1995 un incidente rischiò di costargli un piede[3].

Entrò nel campionato AMA superbike nel 1996, correndo per la Suzuki, e finì il campionato 4° assoluto. Passò alla Ducati l'anno successivo e ottenne la terza posizione, poi tornò alla Suzuki nel 1998 e ottenne un altro 3º posto. Nel 1999 vinse il campionato. È rimasto sempre alla Suzuki, vincendo anche i titoli 2000, 2001, 2003, 2004, 2005, 2009 e arrivando secondo dopo Ben Spies[4] nel 2006. Mladin è arrivato 2º anche nei campionati 2007, sempre dietro Spies, di un solo punto[5] e 2008 di due punti.

Ha vinto tre volte la Daytona 200 (2000, 2001, 2004) ed ha fatto delle apparizioni come wild card nel campionato mondiale Superbike, ottenendo la pole position a Laguna Seca nel 2003.

Ad agosto del 2009 annuncia il suo ritiro dalle competizioni, decisione presa a seguito di alcune critiche che lo stesso Mladin aveva mosso verso gli organizzatori del campionato statunitense circa la sicurezza nei circuiti.[6]

Chiude la sua carriera agonistica con il suo settimo titolo nel campionato AMA Superbike.[7]

Risultati in garaModifica

Campionato mondiale SuperbikeModifica

1992 Moto                           Punti Pos.
Kawasaki 10 12 Rit 5 21 27º
1994 Moto                       Punti Pos.
Kawasaki 7 Rit 9 39º
1995 Moto                         Punti Pos.
Kawasaki Rit Rit 9 Rit 7 38º
1997 Moto                         Punti Pos.
Ducati Rit Rit 0
1998 Moto                         Punti Pos.
Suzuki Rit Rit 0
2002 Moto                           Punti Pos.
Suzuki 10 Rit 6 33º
2003 Moto                         Punti Pos.
Suzuki 4 NP 13 25º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Non disputata/Non valida Non qual./Non part. Squalificato Ritirato

MotomondialeModifica

1993 Classe Moto                             Punti Pos.
500 Cagiva 9 10 Rit Rit 10 7 Rit 9 NP NP Rit Rit 6 45 13º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qual./Non part. Ritirato/Non class. Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl, pilotegpmoto.com.

NoteModifica

  1. ^ American Superbike: i record della carriera di Mat Mladin, su corsedimoto.com, Editoriale L'Incontro, 21 agosto 2009.
  2. ^ (DE) Björn Reichert, Albo d'oro del campionato australiano, su motorrad-autogrammkarten.de.
  3. ^ From 1997: A Man Named Mladin (SuperbikePlanet.com). URL consultato il 14 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2011).
  4. ^ 2006 AMA Superbike Results (SuperbikePlanet.com). URL consultato il 10 febbraio 2007 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2007).
  5. ^ AMA Superbike Championship Overall Points (AMAProRacing.com). URL consultato il 14 ottobre 2007.
  6. ^ American Superbike: Mat Mladin annuncia il ritiro dalle corse, su corsedimoto.com, Editoriale L'Incontro, 1º agosto 2009.
  7. ^ American Superbike: Yoshimura Suzuki ringrazia Mat Mladin, su corsedimoto.com, Editoriale L'Incontro, 14 settembre 2009.

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