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Kawasaki Racing è la divisione sportiva dell'azienda motociclistica Kawasaki. La storia dell'attività motociclistica da parte del conglomerato giapponese, già attivo in molti settori dell'industria metalmeccanica pesante, ebbe inizio dopo il termine della seconda guerra mondiale, dapprima con la produzione di soli propulsori e in seguito, dopo la fusione con un'altra azienda motociclistica, la Meguro, con la nascita della divisione Kawasaki Motorcycle Co nella prima metà degli anni sessanta.[1] Le prime tracce delle apparizioni negli albi d'oro delle competizioni motociclistiche risultano essere quelle nel motomondiale 1965 in occasione del gran premio di casa.[2]

Indice

Il motomondialeModifica

Kawasaki Racing
Motociclismo  
Paese  Giappone
Nome completoKawasaki Racing
CategorieClasse 125
Classe 250
Classe 350
SedeMinato
Campioni del Mondo
Classe 1251969 -   Dave Simmonds
Classe 2501978 -   Kork Ballington
1979 -   Kork Ballington
1980 -   Anton Mang
1981 -   Anton Mang
Classe 3501978 -   Kork Ballington
1979 -   Kork Ballington
1981 -   Anton Mang
1982 -   Anton Mang

Per quanto riguarda questa categoria di corse in circuito, dopo la prima sporadica apparizione, la casa giapponese si presentò nelle competizioni del motomondiale in maniera più continuativa a partire dal 1966 in cui iscrisse nella classe 125 come pilota ufficiale Toshio Fujii. Prima del termine della stagione e senza riuscire nel frattempo ad ottenere punti validi per la classifica iridata, lo stesso incorse però in un incidente mortale al Tourist Trophy.

Per vedere per la prima volta apparire la Kawasaki nelle classifiche iridate si dovette perciò attendere l'anno successivo dove si presentò, oltre che nella 125, anche nella classe 250 schierando quale pilota di punta il britannico Dave Simmonds.

Mentre altre case giapponesi come Suzuki e Honda riducevano il loro impegno nelle competizioni, Kawasaki continuò nelle sue attività sportive e dopo un anno piuttosto avaro di risultati come quello del 1968, nel motomondiale 1969 centrò il suo primo successo importante, ottenendo il titolo iridato piloti con Dave Simmonds che lo ottenne nella classe 125 grazie anche a 8 successi nei singoli gran premi.

Anche il motomondiale 1970 fu un anno importante per la casa con le prime partecipazioni alle competizioni della classe 500 e soprattutto per averlo fatto con la H1R, una motocicletta dotata di motore a due tempi in un periodo in cui la tecnologia dominante era quella della propulsione a quattro tempi. Per quanto non sia mai riuscita ad ottenere dei risultati particolarmente eclatanti, escludendo la vittoria ottenuta da Dave Simmonds nel Gran Premio motociclistico di Spagna 1971, aprì la strada alla tecnologia che avrebbe poi dominato nella classe regina per un trentennio.

Da parte sua, i modelli tricilindrici Kawasaki vennero messi a disposizione anche di vari piloti privati e gareggiarono per alcuni anni a seguire nel mondiale, senza riuscire però ad ottenere risultati degni di nota; la seconda ed ultima vittoria di questa fase storica avvenne solo nel Motomondiale 1975 quando un altro pilota britannico, Mick Grant, si impose al Tourist Trophy con l'ultima versione derivata dalla H1R nella quale una delle modifiche più importanti era stata quella di essere passata dall'originario raffreddamento ad aria a quello a liquido.

 
La Kawasaki KR 250

La partecipazione ufficiale ai gran premi subì a questo punto un'interruzione per riprendere alcuni anni dopo, grazie al progetto della KR 250-350, moto destinata a dominare per alcuni anni le scene delle due classi 250 e 350. Per il ritorno la casa si affidò peraltro a team esterni che gestivano le moto preparate in Giappone.

Grazie a due piloti, il sudafricano Kork Ballington e il tedesco Anton Mang, Kawasaki ottenne 4 titoli iridati in ognuna delle due classi tra il 1978 e il 1982, data in cui annunciò un nuovo ritiro dalle gare. Quasi negli stessi anni provò anche a competere nella classe 500 con la KR 500 ma i risultati furono deludenti e non si videro più in gara moto Kawasaki in classe 500 fino all'abolizione della classe avvenuta al termine del 2001.

Il nuovo ritorno ufficiale alle gare del motomondiale avvenne al secondo anno di esistenza della nuova MotoGP, dopo aver effettuato solamente delle sporadiche apparizioni nel 2002. La moto scelta per il ritorno è stata la ZX-RR che ha continuato a gareggiare nella classica livrea verde, con risultati piuttosto deludenti, raccogliendo solo sporadici piazzamenti sul podio e senza riuscire ad inserirsi nella lotta di vertice, fino al termine del motomondiale 2008 quando Kawasaki decise nuovamente un suo ritiro da queste specifiche competizioni; la moto ha continuato ad essere presente ancora per un anno, il 2009, ma gestita dal team Hayate Racing e guidata da Marco Melandri il quale ottiene un prezioso secondo posto nel Gran Premio di Francia in condizioni meteo proibitive.[3]

Risultati MotoGPModifica

I punti e il risultato finale sono la somma dei punti ottenuti da entrambi i piloti (diversamente dalla classifica costruttori) e il risultato finale si riferisce al team e non al costruttore.

Anno Moto Gomme Piloti                                 Punti Pos.
2003 Kawasaki ZX-RR D Garry McCoy 16 17 18 9 15 17 18 16 16 18 Rit Rit Rit 19 13 19 15 12º
Andrew Pitt 17 16 15 Rit 16 Rit 14 17 19 16 21 18 16 16 15 18
Anno Moto Gomme Piloti                                 Punti Pos.
2004 Kawasaki ZX-RR B Shinya Nakano 12 9 Rit Rit 7 Rit 9 7 15 12 11 3 Rit 8 12 7 134
Alex Hofmann Rit 13 Rit 14 11 13 11 10 19 13 13 10 9 Rit 13 11
Anno Moto Gomme Piloti                                   Punti Pos.
2005 Kawasaki ZX-RR B Shinya Nakano 5 8 Rit 8 10 9 8 9 Rit 6 12 Rit Rit 7 7 10 11 150
Alex Hofmann 11 Inf Inf Inf 12 17 Rit 12 8 Rit 15 Rit Inf Inf Inf Inf 14
Olivier Jacque 2 11 Rit NQ 16 13
Anno Moto Gomme Piloti                                   Punti Pos.
2006 Kawasaki ZX-RR B Shinya Nakano 7 11 8 10 12 11 SQ 2 Rit 6 Rit 8 Rit 8 Rit Rit 7 129
Randy De Puniet Rit Rit 12 12 Rit 13 Rit 14 12 Rit 12 14 13 11 Rit 10 Rit
Anno Moto Gomme Piloti                                     Punti Pos.
2007 Kawasaki ZX-RR B Randy De Puniet Rit 13 8 8 Rit Rit 5 6 Rit Rit 6 8 Rit Rit 2 6 4 9 176
Anthony West 11 9 8 7 12 8 12 7 12 15 16
Olivier Jacque 12 18 Rit NQ Inf 16 NQ
Fonsi Nieto 11
Anno Moto Gomme Piloti                                     Punti Pos.
2008 Kawasaki ZX-RR B John Hopkins 12 7 5 14 Rit Rit 10 Rit NP Inf Inf 11 14 14 10 13 11 14 112
Anthony West 16 13 16 17 14 14 12 10 Rit 10 17 5 13 11 15 12 12 17
Jamie Hacking 11
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Gara non valida Non qualificato/Non partito Squalificato Ritirato/Non class.

SuperbikeModifica

Kawasaki Racing
Motociclismo  
Paese  Spagna
Nome completoKawasaki Racing
CategorieSuperbike
Supersport
Superstock 1000
SedeBarcellona
Team managerGuim Roda
Piloti nel 2018
Superbike66   Tom Sykes
1   Jonathan Rea
Moto nel 2018Kawasaki ZX-10R
Pneumatici nel 2018Pirelli
Campioni del Mondo
Superbike1993 -   Scott Russell
2013 -   Tom Sykes
2015 -   Jonathan Rea
2016 -   Jonathan Rea
2017 -   Jonathan Rea
2018 -   Jonathan Rea
Supersport2001 -   Andrew Pitt
2012 -   Kenan Sofuoğlu
2015 -   Kenan Sofuoğlu
2016 -   Kenan Sofuoğlu

Mondiale SuperbikeModifica

Kawasaki è presente nel Campionato mondiale Superbike fin dalla sua prima edizione nel 1988 e già quell'anno ottenne dei successi parziali, gli anni di maggiori successi furono comunque 1993 e 2013, quando Scott Russell e Tom Sykes riuscirono ad aggiudicarsi il titolo piloti, per quanto a Kawasaki sia sfuggito il titolo costruttori.

Dal 2009 al 2011, la squadra ufficiale è stata gestita dal team Paul Bird Motorsport, proprio nell'ultima di queste tre stagioni con la vittoria ottenuta da Tom Sykes al Nürburgring la Kawasaki ritorna al successo nel mondiale Superbike a distanza di 5 anni dall'ultima affermazione di Chris Walker ad Assen nel 2006. Per il 2012 il team britannico viene rimpiazzato dalla formazione spagnola Provec, che l'anno precedente gestiva il team ufficiale Kawasaki nel mondiale Supersport. Nel 2013 Kawasaki vince con l'inglese Tom Sykes il titolo piloti, a distanza di vent'anni esatti dal titolo 1993 dell'americano Scott Russell.[4] Nel 2014 Sykes lotta fino all'ultima gara per il titolo, vinto poi dal francese Sylvain Guintoli su Aprilia; in compenso Kawasaki fa suo il titolo riservato alle moto in configurazione EVO con il pilota spagnolo David Salom che distanzia di 30 punti il più diretto avversario in questa speciale classifica.[5]

Nel 2015 vince nuovamente il titolo piloti grazie all'inglese Jonathan Rea alla sua prima stagione nella squadra. Inoltre, grazie proprio a Rea e al compagno di marca Tom Sykes, Kawasaki si aggiudica anche il primo titolo costruttori nella categoria.[6] Il 2016 vede la casa giapponese bissare i titoli ottenuti nella stagione precedente, grazie alle prestazioni dei piloti titolari, i riconfermati Jonathan Rea e Tom Sykes.[7]

Nel 2017 Kawasaki schiera il suo team ufficiale con la stessa coppia di piloti della stagione precedente. Jonathan Rea, con due gare d'anticipo sulla fine del campionato, si laurea campione mondiale diventando così il primo pilota nella storia di questo sport a vincere il titolo per tre stagioni consecutive. Ad una gara dal termine, in Spagna su circuito di Jerez, grazie alla doppietta di Rea, Kawasaki vince per il terzo anno consecutivo anche il titolo costruttori di categoria.[8] Nel 2018, per il quarto anno consecutivo, Kawasaki ottiene sia il titolo piloti che quello riservato ai costruttori nel Campionato mondiale Superbike.[9] Nel 2019 la coppia di piloti è formata dal confermato Jonathan Rea e da Leon Haslam.

Mondiale SupersportModifica

Un altro dei settori in cui Kawasaki è sempre stata particolarmente attiva è quello delle gare di moto più direttamente derivate dalla produzione di serie: nel campionato mondiale Supersport è arrivato un altro successo mondiale nel 2001 quando il pilota australiano Andrew Pitt si è aggiudicato il titolo iridato piloti guidando una Kawasaki ZX 6R del team Fuchs Kawasaki, particolarità di questa vittoria è che il pilota australiano non realizza nessuna vittoria in gara, ma prendendo punti in tutte le prove in calendario riesce ad ottenere l'iride mondiale.[10] In passato la stessa cosa era accaduta nel motomondiale ma mai nei campionati mondiali per moto derivate dalla produzione di serie.

Il 2012 è l'anno del pilota turco Kenan Sofuoğlu, che a bordo di una Kawasaki si aggiudica il titolo piloti, mentre nel 2013 Kawasaki riesce a conquistare per la prima volta nella categoria il titolo costruttori, benché sia sfuggito il titolo piloti. Nelle stagioni 2015 e 2016 Kenan Sofuoğlu si aggiudica di nuovo il titolo piloti, contestualmente Kawasaki vince anche i titoli costruttori.[11]

Mondiale Supersport 300Modifica

Kawasaki è presente in questa nuova categoria, fin dalla sua stagione inaugurale nel 2017 con la motocicletta Kawasaki Ninja 300. Ottiene il secondo posto in classifica costruttori e tre vittorie nei singoli Gran Premi. Nella stagione 2018 la casa giapponese mette in pista un nuovo modello: la Kawasaki Ninja 400. Al termine del campionato ottiene sia il titolo costruttori che il titolo piloti con la spagnola Ana Carrasco.[12]

Superstock 1000 FIM CupModifica

In questa categoria la casa di giapponese fa il suo esordio già nella stagione inaugurale del 1999 nella quale ottiene la prima vittoria in occasione del Gran Premio d'Austria con il pilota locale Martin Bauer. Nelle stagioni a seguire l'impegno di Kawasaki rimane limitato a singole stagioni o partecipazioni estemporanee con piloti wild card. A partire dalla stagione 2008 l'impegno diventa costante e continuativo. I migliori risultati in questo campionato sono i titoli costruttori vinti nelle stagioni 2012, 2014 e 2017.[13]

Europeo Superstock 600Modifica

Kawasaki fa il suo esordio in questa categoria nella stagione inauguraleː il 2005 ottenendo il primo podio in occasione del Gran Premio di Repubblica Ceca con il pilota italiano Niccolò Canepa.[14] Nel corso degli anni partecipa costantemente al campionato europeo Superstock 600 fino ad ottenere il titolo piloti nelle ultime tre edizioniː con il turco Toprak Razgatlıoğlu nel 2015 e con gli italiani Marco Faccani e Franco Morbidelli rispettivamente nelle edizioni 2014 e 2013. Kawasaki risulta essere la terza casa motociclistica più vincente di categoria assestandosi a quota ventidue Gran Premi conquistati.[15]

European Junior CupModifica

La European Junior Cup, manifestazione progettata per i giovani desiderosi di cimentarsi nel mondo delle derivate dalla serie, ha visto Kawasaki svolgere il ruolo di fornitore unico delle moto nella stagione 2011. Il mezzo utilizzato fu la Ninja 250R con cui l'australiano Matt Davies si aggiudicò la prima edizione di questo campionato.[16]

Campionato mondiale di MotocrossModifica

Anche nel settore delle competizioni fuoristrada Kawasaki è presente da molti anni e anche nel campionato mondiale di motocross ha raccolto diversi allori, ottenendo 5 titoli mondiali piloti (due nella classe regina e tre nella minore) e 2 titoli mondiali costruttori (uno per classe).

Campionato mondiale SupercrossModifica

Kawasaki Monster Energy
Motociclismo  
Paese  Stati Uniti
Nome completoMonster Energy Kawasaki Racing
CategorieAMA Motocross
AMA Supercross
Sede9950 Jeronimo Road, Irvine, California 92618
Team managerDan Fahie
Piloti nel 2012
AMA Motocross1   Ryan Villopoto
21   Jake Weimer
AMA Supercross1   Ryan Villopoto
21   Jake Weimer
Moto nel 2012Kawasaki KX-F 450SR
Pneumatici nel 2012Dunlop
Campioni del Mondo
AMA Motocross1972 -   Brad Lackey
1974 -   Jimmy Weinert
1989 -   Jeff Ward
1990 -   Jeff Ward
1992 -   Mike Kiedrowski
1993 -   Mike LaRocco
1994 -   Mike LaRocco
1996 -   Jeff Emig
1997 -   Jeff Emig
2000 -   Ricky Carmichael
2001 -   Ricky Carmichael
2008 -   James Stewart Jr.
2011 -   Ryan Villopoto
2013 -   Ryan Villopoto
AMA Supercross1976 -   Jimmy Weinert
1985 -   Jeff Ward
1987 -   Jeff Ward
1997 -   Jeff Emig
2001 -   Ricky Carmichael
2006 -   James Stewart Jr.
2007 -   James Stewart Jr.
2011 -   Ryan Villopoto
2012 -   Ryan Villopoto
2013 -   Ryan Villopoto

Kawasaki è presente nel Campionato mondiale di supercross ed AMA motocross fin dagli anni '70 vincendo subito parecchi campionati. Dagli anni '90 è divenuta una delle squadre di spicco del campionato insieme ai team ufficiali Honda HRC e Yamaha Factory (quest'ultimo ritiratosi come team ufficiale dal 2010). Nel 2012, con il ritiro anche del Team Factory Suzuki, è rimasto l'unico team ufficiale insieme ad Honda. Tra AMA Motocross e Supercross Kawasaki Racing vanta ben 23 titoli piloti.

Ancora più vittoriosa (31 titoli) nella minore cilindrata (l'attuale classe 250) dove però schiera un team satellite, il Pro Circuit Monster Energy, che corre anch'esso sia supercross che motocross. Questo team è molto famoso per essere sempre alla ricerca di nuovi talenti da lanciare nel massimo campionato, spesso prelevando campioni dall'Europa.

Nel Mondiale Supercross ed AMA Motocross 2012 schiera due piloti: Ryan Villopoto e Jake Weimer.

NoteModifica

  1. ^ Jacktornese, La storia della casa motociclistica Kawasaki, dal 1896 ai giorni nostri, motoclub-tingavert.it, 16 giugno 2006.
  2. ^ (FR) Vincent Glon, Riassunto Motomondiale stagione 1965, racingmemo.free.fr, 23 aprile 2011.
  3. ^ Redazione Corsedimoto, MotoGP Le Mans Gara: Melandri “Che bello tornare sul podio”, corsedimoto.com, 17 maggio 2009.
  4. ^ Francesco, Tom Sykes, l'uomo dei record, motoblog.it, 20 ottobre 2013.
  5. ^ Marco Pezzoni, SBK 2014: il Pagellone di fine stagione della Superbike, derapate.allaguida.it, 17 novembre 2014.
  6. ^ Redazione Worldsbk, Uno sguardo al passato: le pietre miliari di Kawasaki, wolrdsbk.com, 25 settembre 2015.
  7. ^ Giorgio Sala, Jonathan Rea: il racconto del suo 2° mondiale, motociclismo.it, 31 ottobre 2016.
  8. ^ Paolo Gozzi, Superbike Magny Cours: Jonathan Rea 3° Mondiale con 5 gare d’anticipo!, corsedimoto.com, 30 settembre 2017.
  9. ^ (EN) Kyle White, WSBK: Four-time champion Jonathan Rea seals eighth victory in a row, newsletter.co.uk, 30 settembre 2018.
  10. ^ Redazione Dueruote, Kawasaki ZX-6R, campione del mondo 2001, duerueote.it, 12 dicembre 2012.
  11. ^ Adriano Bestetti, Supersport Jerez: Sofuoglu Campione del Mondo 2016, motoblog.it, 16 ottobre 2016.
  12. ^ (ES) Redacción Todocircuito, Histórico: Ana Carrasco Campeona del Mundo de Supersport 300, su todocircuito.com, 30 settembre 2018.
  13. ^ Adriano Bestetti, STK1000 2017: Rinaldi campione, costruttori a Kawasaki, motoblog.it, 23 ottobre 2017.
  14. ^ (EN) Redazione Worldsbk, STK600 Brno - Results Race (PDF), su worldsbk.com, 17 luglio 2005.
  15. ^ (DE) Redazione Autogrammkarten, SBK Superbike & Supersport Weltmeisterschafts Sieger, autogrammkarten.de, 30 settembre 2018.
  16. ^ (EN) Redazione Worldsbk, EJC saves best for last as Davies wins title, worldsbk.com, 6 ottobre 2011.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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