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Virtusvecomp Verona

squadra di calcio di Verona
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Virtusvecomp Verona
Calcio Football pictogram.svg
Logo Virtus Vecomp Verona BV (2014).png
Virtussini, Rossoblù
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px vertical Blue HEX-120059 Red HEX-F4001C.svg Blu, rosso
Dati societari
Città Verona
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie C
Fondazione 1921
Presidente Italia Luigi Fresco
Allenatore Italia Luigi Fresco
Stadio Mario Gavagnin-Sinibaldo Nocini
(1 500 posti)
Sito web www.virtusverona.it
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La Virtusvecomp Verona S.r.l.[1], meglio nota come Virtus Verona, è una società calcistica italiana con sede nella città di Verona, di cui rappresenta nominalmente il quartiere di Borgo Venezia.

Fondata nel 1921, vanta quale maggior risultato della propria storia due partecipazione alla terza serie italiana; in termini di tradizione sportiva è pertanto la terza squadra della città d'appartenenza, dopo l'Hellas Verona e il ChievoVerona.

Dal 2002, a seguito di un accordo di sponsorizzazione, include stabilmente nella propria denominazione sociale il marchio commerciale Vecomp.[2]

StoriaModifica

«È fondamentale, anche attraverso la pratica agonistica, creare degli uomini, se poi nascono anche degli atleti meglio ancora. E’ importante soprattutto far divertire i ragazzi appunto attraverso il gioco.»

(Sinibaldo Nocini, dal libro “50 anni e più di vita virtussina”)

Dalle origini al 2000Modifica

La Virtus Verona venne fondata nel 1921 da un gruppo di appassionati del quartiere di Borgo Venezia a Verona. Ha trascorso gran parte della sua storia nelle serie provinciali e regionali della piramide calcistica italiana.

Durante tutti gli anni sessanta, settanta e ottanta del XX secolo i rossoblu veronesi rimasero nelle tre categorie inferiori. Questo periodo fu contraddistinto dalla presidenza di Nocini (1961-1981), già socio del club dal 1957. Primo presidente della storia rossoblu che gestì una prima squadra, egli fu artefice assieme ai suoi ragazzi e al tecnico Bortolameazzi della prima scalata nei quartieri nobili del calcio dilettantistico veronese, con il passaggio dalla Terza alla Prima categoria in rapida successione. Al termine della stagione 1990-1991, grazie al secondo posto finale, la Virtus raggiunse la Promozione.

Terzo millennioModifica

Dopo vari piazzamenti nella parte superiore della classifica, la Virtus raggiunse nella stagione 1999-2000 la promozione in Eccellenza in virtù del secondo posto.

Nella stagione 2005-2006, grazie al primo posto ottenuto nel campionato di Eccellenza, la Virtus Vecomp guadagnò la promozione nella Serie D e, in più, riuscì ad aggiudicarsi la Coppa Italia regionale del Veneto.

La stagione 2006-2007 fu la prima fra i dilettanti della Serie D e venne conclusa al terzo posto, che permise ai rossoblu di disputare i play-off, persi in semifinale.

L'annata 2007-2008 vide la squadra conquistare la salvezza grazie al 13º posto in Serie D.

La stagione 2008-2009 vide la squadra di Borgo Venezia terminare nella zona centrale della classifica.

Nella stagione di Serie D 2012-2013 la Virtus Vecomp Verona vinse i play-off di categoria, sotto la guida del suo presidente ed allenatore Luigi Fresco e, non avendo varie squadre professionistiche presentato domanda d'iscrizione, fu ripescata in Lega Pro Seconda Divisione conformemente al combinato delle norme FIGC e LND, dopo aver presentato una fidejussione di mezzo milione di euro.[3] In questo modo la Virtus poté fare il proprio esordio tra i professionisti.

La delibera ufficiale della FIGC del 5 agosto successivo rese Verona l'unica città italiana a poter vantare tre squadre professionistiche nella stagione calcistica 2013-2014.[4]

Il 6 aprile 2014 la Virtus Verona esordì al cittadino stadio Marcantonio Bentegodi, che ospita già le più blasonate cugine Hellas Verona e ChievoVerona, nel match contro l'Alessandria, partita terminata 0-0. A fine stagione arrivò la retrocessione nei dilettanti. La squadra rimase comunque nel quarto campionato del calcio italiano per importanza dopo l'unificazione della Serie C.

Nella stagione 2014-2015 militò nel girone B di Serie D. Nella Coppa Italia Serie D, dopo aver superato il turno preliminare, fu eliminata al primo turno. In campionato giunse al quinto posto, accedendo in questo modo ai play-off per approdare in Lega Pro. Fu eliminata al primo turno dei play-off dal Ciserano, vittorioso per 3-2.

Nella stagione 2015-2016 la Virtus Verona partecipò al campionato di Serie D nel girone C, che concluse nuovamente al quinto posto, prendendo dunque parte ai play-off per approdare in Lega Pro. Fu eliminata agli ottavi di finale della Coppa Italia Serie D dall'AltoVicentino, vittorioso per 1-0. Fu estromessa dai play-off in semifinale dal Campodarsego a causa della peggior posizione in classifica nella stagione regolare, nonostante dopo i tempi supplementari il risultato fosse fermo sul 2-2.

Nella stagione 2016-2017 la Virtus Verona militò nel girone C del campionato di Serie D. Conclusa la stagione regolare al quarto posto, fu eliminata nella finale dei play-off per la promozione in Serie C. Nella Coppa Italia di Serie D non andò oltre il primo turno.

Per la stagione 2017-2018 la Virtus Verona partecipò per il terzo anno consecutivo al campionato di Serie D nel girone C. Nella Coppa Italia di categoria il cammino della squadra si interruppe agli ottavi di finale. Il 29 aprile 2018, con la vittoria casalinga contro la Liventina per 2-0, i rossoblu sono stati promossi in Serie C, raggiungendo per la prima volta nella sua storia il terzo livello della piramide calcistica italiana. Con questo risultato Verona torna ad avere tre squadre militanti in campionati professionistici, come nella stagione 2013-2014.

La stagione 2018-19 vede la prima storica vittoria nel campionato di Serie C davanti al proprio pubblico di casa nel match vinto per 3-2 contro il Südtirol. In Coppa Italia Serie C viene eliminata al primo turno dalla Feralpisalò. Al termine di un campionato combattuto, nonostante una rimonta in classifica dopo aver ricoperto l'ultima posizione per diverse giornate, la Virtus perde alcune opportunità per conquistare la salvezza nel corso della stagione regolare, terminando il torneo al 19° e penultimo posto. La posizione costringe la formazione di Gigi Fresco alla disputa del "play-out". La gara di andata contro il Rimini si conclude con risultato di 1-0 in favore della formazione rossoblù. Al ritorno, la sconfitta per 2-0 sancisce la retrocessione della Virtus in serie D. Il 12 luglio viene ufficialmente riammessa in Serie C.

CronistoriaModifica

Cronistoria della Virtusvecomp Verona
  • 1921 - Fondazione della Virtus Verona
  • 1921-1991 - Attività in campionati regionali.

  • 1991 - Cambia denominazione in Unione Sportiva Virtus Borgo Venezia.
  • 1991-1992 - 13ª nel girone A di Promozione Veneto.
  • 1992-1993 - 10ª nel girone A di Promozione Veneto.
  • 1993-1994 - 10ª nel girone A di Promozione Veneto.
  • 1994-1995 - 12ª nel girone A di Promozione Veneto.
  • 1995 - Cambia denominazione in Unione Sportiva Virtus Dal Colle F.S.
  • 1995-1996 - 4ª nel girone A di Promozione Veneto.
  • 1996-1997 - 7ª nel girone A di Promozione Veneto.
  • 1997-1998 - 3ª nel girone A di Promozione Veneto.
  • 1998-1999 - 2ª nel girone A di Promozione Veneto.
  • 1999-2000 - 2ª nel girone A di Promozione Veneto. Vince lo spareggio promozione. Promossa in Eccellenza.

  • 2000-2001 - 10ª nel girone A di Eccellenza Veneto.
  • 2001-2002 - 7ª nel girone A di Eccellenza Veneto.
  • 2002-2003 - 7ª nel girone A di Eccellenza Veneto.
  • 2003 - Cambia denominazione in Unione Sportiva Virtus Vecomp.[5]
  • 2003-2004 - 8ª nel girone A di Eccellenza Veneto.
  • 2004-2005 - 6ª nel girone A di Eccellenza Veneto.
  • 2005-2006 - 1ª nel girone A di Eccellenza Veneto. Promossa in Serie D.
Vince la Coppa Italia Dilettanti Veneto (1º titolo).
Semifinale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2006 - Cambia denominazione in Unione Sportiva Dilettantistica Virtusvecomp Verona.[6]
  • 2006-2007 - 3ª nel girone C di Serie D. Perde la semifinale dei play-off.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2007-2008 - 15ª nel girone C di Serie D. Vince i play-out.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
  • 2012-2013 - 4ª nel girone C di Serie D. Vince i play-off nazionali. Ammessa in Lega Pro Seconda Divisione.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2014 - Cambia denominazione in Virtusvecomp Verona Società Sportiva Dilettantistica a r.l.
  • 2014-2015 - 5ª nel girone B di Serie D. Perde il primo turno dei play-off.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2015-2016 - 5ª nel girone C di Serie D. Perde la semifinale dei play-off.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2016-2017 - 4ª nel girone C di Serie D. Perde la finale dei play-off.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2017-2018 - 1ª nel girone C di Serie D. Promossa in Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie D.
Fase a gironi della Poule Scudetto.
  • 2018 - Cambia denominazione in Virtusvecomp Verona S.r.l.
  • 2018-2019 - 19ª nel girone B della Serie C. Retrocessa in Serie D dopo aver perso i play-out e successivamente riammessa.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
in Coppa Italia Serie C.

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

I colori sociali sono il rosso e il blu, disposti tradizionalmente a strisce verticali d'eguale larghezza.

Simboli ufficialiModifica

StemmaModifica

Lo stemma sociale storico del club è un ancile palato rosso-blu, chiuso esternamente da una corona bianca, atta a contenere la denominazione sociale (scritta talora in forma abbreviata).

Nel 2014 tale stemma è stato sostituito da uno scudetto, in cui la denominazione societaria è semplificata in Associazione Virtus Verona: la prima e la terza parola sono collocate nel campo palato, mentre la seconda (colorata di rosso) si colloca in una fascia bianca ricurva posta a mezzo scudo.

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Centro sportivo Mario Gavagnin-Sinibaldo Nocini, Stadio Mario Sandrini e Stadio Marcantonio Bentegodi.

La Virtus Verona gioca le partite di casa al Centro sportivo Mario Gavagnin-Sinibaldo Nocini.

Per la stagione 2013-2014 a seguito della promozione in Seconda Divisione la Virtus Verona ha deciso di utilizzare come campo per le gare interne lo Stadio Mario Sandrini di Legnago. Ad aprile 2014 la squadra ha giocato anche allo Stadio Marcantonio Bentegodi contro l'Alessandria.

SocietàModifica

La Virtus Verona si caratterizza per una grande continuità gestionale: al 2019 è presieduta e allenata da Luigi Fresco, che esercita ambedue le funzioni da oltre tre decenni. Pure il suo predecessore, Sinibaldo Nocini, ebbe grande longevità in carica, essendo rimasto alla presidenza del club per 20 anni.

La società detiene inoltre (circostanza piuttosto rara nel panorama calcistico italiano) una seconda squadra di calcio, avente press'a poco i medesimi nome (A.S.D. Pol. Virtus Verona) e colori, militante attualmente nel campionato regionale di Promozione.[8]

Organigramma societarioModifica

Di seguito l'organigramma societario dal sito internet ufficiale:[9]

 
Staff dell'area amministrativa
  •   Luigi Fresco - Presidente
  •   Vittorio De Paolis - Vice Presidente
  •   Diego Campedelli - Direttore generale
  •   Fabrizio Vitagliano - Segretario sportivo
  •   Tiziano Fittà - Dirigente
  •   Paolo Verzè - Dirigente
  •   Adriano Zuppini - Resp. settore giovanile
  •   Gianluca De Rosa - Resp. area comunicazione
  •   Eleonora Zamboni - Resp. area marketing
  •   Anna Holme - S.L.O.
  •   Francesco Mirandola - Delegato alla sicurezza
  •   Giuseppina Salvetti - Vice delegata alla sicurezza
  •   Cristian Testi - Sindaco unico

Allenatori e presidentiModifica

Di seguito la cronologia degli allenatori e dei presidenti a partire dall'anno di fondazione:[10]

 
Allenatori
  • 1921-1944 Sconosciuto
  • 1944-1946 Campionato sospeso
  • 1946-1967 Sconosciuto
  • 1968-1973   Claudio Bortolameazzi
  • 1973-1974   Vittorio Buchi
  • 1974-1977   Claudio Bortolameazzi
  • 1978-1979   Mirko Mazzola
  • 1979-1980   Fausto Zanoni
  • 1980-1982   Dario Adami
  • 1982-   Luigi Fresco
 
Presidenti
  • 1921-1944 Sconosciuto
  • 1944-1946 Campionato sospeso
  • 1946-1960 Sconosciuto
  • 1961-1981   Sinibaldo Nocini
  • 1982-   Luigi Fresco

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori della Virtusvecomp Verona

PalmarèsModifica

Competizioni interregionaliModifica

2017-2018 (girone C)

Competizioni regionaliModifica

2005-2006 (girone A)
2005-2006

Altri piazzamentiModifica

Terzo posto: 2005-2006 (girone C)
Vittoria play-off: 2012-2013 (girone C)
Finalista play-off: 2016-2017 (girone C)
Secondo posto: 1998-1999 (girone A), 1999-2000 (girone A)
Terzo posto: 1997-1998 (girone A)
Semifinalista: 2005-2006

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Da ricordare che dalla sua fondazione ad oggi la Virtus Verona ha partecipato a 2 campionati di 3º livello, a 5 campionati nazionali di 4º livello e 7 campionati di 5º livello.

Campionati nazionaliModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C 2 2018-2019 2019-2020 2
Lega Pro Seconda Divisione 1 2013-2014 5
Serie D 4 2014-2015 2017-2018
Serie D 7 2006-2007 2012-2013 7

Partecipazione alle coppeModifica

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia Lega Pro 1 2013-2014 1
Coppa Italia Serie C 2 2018-2019 2019-2020 2
Coppa Italia Serie D 11 2006-2007 2017-2018 11
Coppa Italia Dilettanti 1 2005-2006 1
Poule Scudetto 1 2017-2018 1

Statistiche individualiModifica

Di seguito i primatisti di presenze e reti:[11][12]

 
Record di presenze
  • 493   Massimo Lechthaler
  • 468   Matteo Lallo
  • 451   Simone Gironi
  • 442   Franco Zamberlan
  • 402   Matteo Saorin
 
Record di reti
  • 174   Simone Gironi
  • 113   Danilo Meneghelli
  • 79   Armando Residori
  • 60   Matteo Lallo
  • 58   Efrem Selosse

TifoseriaModifica

StoriaModifica

Complice la presenza in città di due club antichi e di solida tradizione sportiva professionistica, il seguito di tifosi della Virtus Verona è alquanto ridotto e localizzato presso il quartiere d'appartenenza.

L'esistenza di una forma di organizzazione in seno alla tifoseria virtussina si riscontra per la prima volta nel 2006, anno di nascita del gruppo Virtus Fans, poi scioltosi nel luglio 2015: da quella prima esperienza sono germinati i collettivi Lost Boys, Virtus Verona Rude Firm 1921 (VVRF 1921) e Virtus Death Brigade. Nel giro di qualche anno i Lost Boys cessano a loro volta di esistere, lasciando alla Virtus Verona Rude Firm il ruolo di gruppo guida del tifo rossoblù: le Virtus Death Brigade invece sopravvivono sotto forma di "corrente" interna ai VVRF.

Nelle gare interne, i tifosi organizzati sono soliti prendere posto nella tribuna Ovest del centro sportivo Mario Gavagnin-Sinibaldo Nocini.

La tifoseria rossoblù professa posizioni ideologiche antitetiche rispetto alla tendenza dominante tra il pubblico calcistico veronese, nonché in generale con la cultura politica cittadina (tendente nettamente a destra): infatti i collettivi organizzati rossoblù si dichiarano apertamente antifascisti, antirazzisti, antisessisti e antiomofobi, potendo dunque collocarsi nel novero delle "curve" di sinistra.[13][14]

Tali posizioni sono corroborate dal sostegno accordato alla squadra da parte dei gruppi ska/street punk Ashpipe e Los Fastidios.[13]

GemellaggiModifica

Le amicizie dei tifosi della Virtus Verona sono in linea con gli ideali professati: rapporti cordiali sono pertanto intrattenuti con le tifoserie di Livorno,[15] Celtic, Rayo Vallecano, Olympique Marsiglia,[15] St. Pauli,[14] Babelsberg 1903[13] , Colo-Colo e Wrexham.[15][14]

OrganicoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Virtusvecomp Verona 2019-2020.

RosaModifica

Dal sito internet ufficiale:[16]

N. Ruolo Giocatore
1   P Alessandro Giacomel
3   D Filippo Pellacani
4   D Jacopo Rossi
5   C Nicola Danieli
6   C Matteo Gasperi
7   C Stefano Casarotto
8   D Diego Vannucci
9   A Raphael Odowgu
10   A Domenico Danti
11   A Luca Manarin
12   P Mattia Chiesa
13   D Fabiano Santacroce
14   C Edoardo Merci
15   C Marco Fermo
N. Ruolo Giocatore
16   C Riccardo Cazzola
18   C Victor da Silva
19   A Andrea Magrassi
20   D Matteo Pinton
21   D Ciro Sirignano
22   P Sibi Sheikh
23   C Luca Lavagnoli
24   A Arturo Lupoli
25   D Marco Curto
26   C Daniel Onescu
27   D Gianni Manfrin
  C Manuel Di Paola
  A Jacopo Bridi

Staff tecnicoModifica

 
Staff dell'area tecnica
  •   Luigi Fresco - Allenatore
  •   Manuel Spinale - Viceallenatore
  •   Marco Fioretto - Viceallenatore
  •   Giuliano Canova - Collaboratore tecnico
  •   Maurizio Testi - Collaboratore tecnico
  •   Paolo Verzè - Collaboratore tecnico
  •   Gianluca Coghi - Preparatore atletico
  •   Francesco Lonardoni - Preparatore atletico
  •   Federico Cargnel - Preparatore portiteri
  •   Massimo Costa - Preparatore portieri
  •   Mattia Facci - Preparatore portieri
  •   Luigi Zatachetto - Assistente di campo
  •   Paolo Zambelli - Team manager
  •   Olindo Filippi - Responsabile Match Analyst
  •   Antimo Dedicato - Accompagnatore

Area sanitaria

  •   Dott. Stefano Angeli - Responsabile sanitario
  •   Dott. Alberto Costa - Ortopedico
  •   Saverio Corradini - Massofisioterapista
  •   Paolo Gallo - Fisioterapista
  •   Mirco Salgari - Fisioterapista
  •   Enrico Suscio - Fisioterapista

NoteModifica

  1. ^ Cfr. partita IVA 03069460230 su https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.do?parameter=verificaPiva
  2. ^ azienda Vecomp e Virtus Verona, su vecomp.it. URL consultato il 23 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2012).
  3. ^ Lega Pro. le norme vigenti stabiliscono l'automatica selezione per il ripescaggio della vincitrice dei play-off di Serie D alla seconda defezione di squadre professioniste, essendo la prima avente diritto una compagine retrocessa dalla ex Serie C2.
  4. ^ Tuttocalciatori.net, Serie D, la Virtus Vecomp celebra il ripescaggio nei pro.
  5. ^ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE 2003 (PDF), http://www.figc.it/, 2003. URL consultato il 20 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  6. ^ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), http://www.figc.it/, 2006. URL consultato il 20 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).
  7. ^ Almanacco illustrato del Calcio 2014, Modena, Panini, 2014, p. 293.
  8. ^ Promozione, http://www.usvirtusbv.it/. URL consultato il 29 agosto 2018.
  9. ^ Organigramma, http://www.usvirtusbv.it/. URL consultato il 29 agosto 2018.
  10. ^ Virtus Verona Allenatori, http://www.usvirtusbv.it/. URL consultato il 29 agosto 2018.
  11. ^ Virtus Verona Presenze, http://www.usvirtusbv.it/. URL consultato il 29 agosto 2018.
  12. ^ Virtus Verona Bomber, http://www.usvirtusbv.it/. URL consultato il 29 agosto 2018.
  13. ^ a b c C’è anche un’altra Verona « Noi, amici dei livornesi», iltirreno.gelocal.it, 28 ottobre 2012. URL consultato il 29 agosto 2018.
  14. ^ a b c (EN) Anti-fascist, anti-racist and anti-Hellas: meet Virtus, Verona's proud third club Read more at https://www.fourfourtwo.com/features/anti-fascist-anti-racist-and-anti-hellas-meet-virtus-veronas-proud-third-club#qKKyBIiOTL7QqbU0.99, https://www.fourfourtwo.com/, 23 luglio 2014. URL consultato il 29 agosto 2018.
  15. ^ a b c Virtus, tutto vero! Verona ha 3 squadre fra i professionisti, http://www.larena.it/, 29 aprile 2018. URL consultato il 29 agosto 2018.
  16. ^ virtusverona.it, http://www.virtusverona.it/icatalog/16124/rosa.html. URL consultato il 17 luglio 2019.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica