Jodie Foster

attrice, regista e produttrice cinematografica statunitense

Jodie Foster, pseudonimo di Alicia Christian Foster (Los Angeles, 19 novembre 1962), è un'attrice, regista e produttrice cinematografica statunitense.

Entra nel mondo della pubblicità a soli tre anni ed esordisce come attrice in televisione nel 1968 a soli sei anni nella serie Mayberry R.F.D. e al cinema quattro anni più tardi, apparendo nella pellicola Due ragazzi e un leone. Nel 1976 venne scelta per interpretare, a fianco di Robert De Niro, il film cult Taxi Driver di Martin Scorsese, che le fece guadagnare la sua prima candidatura ai Premi Oscar 1977 come miglior attrice non protagonista. Nel 1989, grazie al film Sotto accusa, vinse il suo primo Oscar come migliore attrice protagonista. Nel 1992 vince il suo secondo Oscar grazie al ruolo da protagonista di Clarice Starling ne Il silenzio degli innocenti e nel 1994 riceve una quarta candidatura per il film Nell. Oltre ai due Oscar, ha accumulato quattro Golden Globe, tre Premi BAFTA e uno Screen Actors Guild Award.

BiografiaModifica

Jodie Foster è nata a Los Angeles, California, dopo trentasei ore di travaglio, in cui sia lei sia la madre rischiarono di morire.[1] Figlia di madre tedesca, Evelyn 'Brandy' Ella Almond, e padre statunitense, Lucius Fisher Foster III, ex tenente colonnello dell'aeronautica militare divenuto in seguito agente immobiliare.[2] Il violento padre[1] abbandonò la famiglia poco prima della sua nascita, quando la madre era al quarto mese di gravidanza.

Ultima di quattro figli, ha due sorelle maggiori, Lucinda "Cindy" Foster (1954) e Constance "Connie" Foster (1955), e un fratello maggiore, Lucius "Buddy" Foster (1957).

Il soprannome "Jodie" le è stato dato dai suoi fratelli e sorelle, dovuto alla compagna di sua madre, una donna di nome Jo Dominique, la quale veniva chiamata, affettuosamente Zia Jo D.

Bambina prodigioModifica

 
Jodie Foster nella serie televisiva Paper Moon (1974)

Esordisce a soli tre anni in vari spot pubblicitari, tra cui, il più famoso, quello per la crema abbronzante Coppertone.[3] Ben presto si dimostra una bambina prodigio, che già all'età di tre anni sapeva leggere, continuando ad apparire in altri spot televisivi. Debutta così in televisione a soli sei anni nella serie Mayberry R.F.D. e in seguito recita in numerosi serial televisivi, come il Doris Day Show, assieme al fratello Buddy, Giulia, Una moglie per papà, Gunsmoke, La tata e il professore, Ironside, Bonanza, The New Adventures of Perry Mason, Paper Moon e molti altri.

La madre, che all'epoca lavorava come produttrice, riesce a ottenere un contratto con la Walt Disney Company. Nel 1972 esordisce al cinema al fianco di Michael Douglas nel film Disney Due ragazzi e un leone, seguito dalla commedia La bomba di Kansas City dove recita accanto a Raquel Welch.

Nel 1973 è nel musical Tom Sawyer prodotto dalla United Artists, tratto dal romanzo di Mark Twain e nel western di produzione Disney Un piccolo indiano, dove recita accanto a James Garner. Nello stesso anno inoltre, recita in un episodio della serie televisiva Kung Fu al fianco di David Carradine.

Nel 1974 Martin Scorsese le offre una parte in Alice non abita più qui, dove interpreta la stravagante Audrey. Dopo questa sua interpretazione, la Disney comincia a storcere il naso, perché vorrebbe mantenere pulita l'immagine di Jodie Foster, come perfetta adolescente per i loro film per famiglie.[4] Con l'aiuto della madre, che le faceva da manager, riesce a diversificare i propri ruoli, per non scomparire nel nulla, come tanti altri bambini prodigio.

Il 1976 è l'anno della svolta grazie a Martin Scorsese, che le offre il ruolo di Iris, una prostituta minorenne, nel suo film Taxi Driver, al fianco di Robert De Niro. Il ruolo della baby prostituta frutta all'attrice la sua prima candidatura all'Oscar come miglior attrice non protagonista, le fa vincere un BAFTA sempre come migliore attrice non protagonista e le regala popolarità in tutto il mondo. Durante le riprese di Taxi Driver, per volere della madre, l'allora tredicenne Jodie è stata seguita da uno psichiatra e, per evitarle traumi, è sostituita nelle scene più crude dalla sorella maggiore Connie, di ventuno anni.[5] Jodie Foster fu presa in considerazione per il ruolo della Principessa Leila Organa in Guerre stellari, ma era vincolata dal suo contratto con la Disney.

Nello stesso anno recita in altri quattro film di successo come Echi di una breve estate, lacrima movie dove rivela doti di attrice drammatica, il musical inglese Piccoli gangsters diretto da Alan Parker, il thriller/horror Quella strana ragazza che abita in fondo al viale, per il quale ottiene un Saturn Award alla migliore attrice e la commedia Disney Tutto accadde un venerdì.

Nel 1977 lavora in Europa nel film francese Moi, fleur bleue, conosciuto anche come Stop Calling Me Baby! e in Italia, dove nel 1977 ha un ruolo nel film Casotto di Sergio Citti, recitando al fianco di Ugo Tognazzi, Ninetto Davoli, Mariangela Melato e Gigi Proietti. Nello stesso anno recita nella sua ultima produzione Disney, Una ragazza, un maggiordomo e una lady, al fianco di David Niven e Helen Hayes.

Tra il 1977 ed il 1980 si prende un periodo sabbatico per continuare a studiare, rilasciando alcune interviste in cui dichiarò di considerare l'idea di abbandonare la recitazione, ritenendola una professione stupida[6][7].

Carriera adultaModifica

Negli anni ottanta, si diploma al Lycée Français di Los Angeles,[8] frequenta il corso di laurea in letteratura inglese presso l'Università Yale.[9], dove si laurea magna cum laude nel 1985.

Nel 1980 torna alla recitazione al compimento dei suoi diciotto anni recitando in due film, A donne con gli amici, dramma adolescenziale diretto da Adrian Lyne, successo di critica e pubblico, e Carny - Un corpo per due uomini, dove la Foster interpreta Donna, una giovane bisessuale dedita alle scommesse clandestine. Il film fu il primo di una lunga serie di insuccessi commerciali e di critica per l'attrice, che per gli anni a venire faticherà a ritrovare quel successo avuto da bambina[10]. Per tutto il decennio infatti reciterà nelle pause estive dal college, in produzioni indipendenti come Un amore senza tempo (1982), Hotel New Hampshire, Il sangue degli altri, quest'ultimo per la regia di Claude Chabrol (entrambi del 1984), Presunta assassina (1986), di cui è anche coproduttrice, Dentro la grande mela, (1987), per il quale ottenne un Independent Spirit Awards, Siesta (1987) e Il sentiero dei ricordi (1988).

Nel 1988 però ottiene la parte che segna la sua carriera: interpreta Sarah in Sotto accusa, di Jonathan Kaplan, basato sulla storia vera di una cameriera stuprata sul flipper di un bar; l'interpretazione le valse l'Oscar alla miglior attrice e altri riconoscimenti come un National Board of Review Awards, un Golden Globe e un David di Donatello.

 
Jodie Foster nel 1995

Ma il vero ruolo che la consacra come star a livello internazionale è quello dell'agente dell'F.B.I. Clarice Starling ne Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme, dove recitò al fianco di Anthony Hopkins. Inizialmente, era intenzionata ad acquistare i diritti dell'omonimo romanzo di Thomas Harris per dirigerne l'adattamento, ma fu preceduta, così dopo il rifiuto del ruolo da parte di Michelle Pfeiffer, la Foster ottenne la parte, che le valse il suo secondo Oscar come migliore attrice. Durante la consegna del premio, disse:[4]

«Alle donne che sono venute prima di me e che, a differenza di me, non hanno avuto nessuna chance, alle pioniere, alle sopravvissute, alle emarginate»

Jodie Foster, inoltre, fu la seconda più giovane attrice di sempre a vincere due Oscar come miglior attrice. Nel 1991, nonostante il parere contrario del produttore Scott Rudin, esordisce alla regia con Il mio piccolo genio, di cui fu anche co-protagonista. Divenuta una delle attrici più richieste, nel 1992 recita per Woody Allen in Ombre e nebbia, mentre l'anno seguente affianca Richard Gere in Sommersby. Nel 1994 ottiene la sua quarta candidatura all'Oscar per la sua interpretazione in Nell, storia di una ragazza cresciuta in solitudine nella foresta che si esprime con un linguaggio tutto suo. Nell è il primo film prodotto dalla sua casa di produzione Egg Pictures, da lei stessa fondata nel 1990. Dopo aver lavorato con Mel Gibson in Maverick del 1994, torna dietro la macchina da presa per dirigere A casa per le vacanze, di cui è anche produttrice.

Nel 1997 è protagonista del film di fantascienza Contact. Dopo una pausa per la nascita del primo figlio, torna sul grande schermo con Anna and the King. Nel 2001 le viene proposto di rivestire i panni di Clarice Starling in Hannibal, ma l'attrice inaspettatamente rifiuta, venendo sostituita da Julianne Moore. Preferisce recitare nel thriller di David Fincher Panic Room e in Flightplan - Mistero in volo, del regista tedesco Robert Schwentke. Nel 2004 si dimostra un'attrice pronta a sperimentare nuove esperienze, accettando un ruolo secondario nel film francese Una lunga domenica di passioni. Nel 2006 viene diretta da Spike Lee nel film Inside Man, mentre nel 2007 Neil Jordan la dirige ne Il buio nell'anima, dove interpreta una donna che si trasforma in giustiziera dopo la tragica morte del fidanzato, ottenendo la sua sesta candidatura al Golden Globe. Dopo tanti film in cui ha interpretato ruoli forti e a volte duri, nel 2008 si dedica alla commedia per famiglie, Alla ricerca dell'isola di Nim, con Abigail Breslin e Gerard Butler. Nel 2010 torna dietro la macchina da presa per dirigere sé stessa e Mel Gibson nel film Mr. Beaver, storia di un uomo che decide di comunicare attraverso un castoro di peluche che porta sempre con sé. L'attrice si prefigge da tempo di realizzare un biopic sulla vita di Leni Riefenstahl,[11] ma il progetto per ora non è mai entrato in cantiere.

Nel 2011 recita nel film Carnage di Roman Polański, al fianco di Kate Winslet, Christoph Waltz e John C. Reilly. Nel 2013 riceve il Golden Globe alla carriera, diventando di fatto la più giovane attrice (a 50 anni) a ricevere questo premio dopo Judy Garland, che lo vinse nel 1962 a 39 anni.

Nel 2013 recita nel thriller fantascientifico Elysium scritto e diretto da Neill Blomkamp, accanto a Matt Damon.

Negli anni recenti ha preso parte a pochi progetti cinematografici, preferendo concentrarsi sulla sua attività di regista di serie televisive come alcuni episodi di House of Cards - Gli intrighi del potere, Orange Is the New Black, Black Mirror e Loop e del lungometraggio Money Monster - L'altra faccia del denaro, dove tra gli interpreti principali figurano George Clooney, Julia Roberts, Jack O'Connell e Dominic West.

Il 4 maggio 2016 riceve la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame, la n. 2580, di fronte all'IMAX Chinese Theatre.[12][13].

Nel 2018 recita nel thriller fantascientifico Hotel Artemis diretto da Drew Pearce.

Nel 2021 ha recitato nel legal drama The Mauritanian, adattamento cinematografico delle memorie del 2015 Guantanamo Diary di Mohamedou Ould Slahi, detenuto nel campo di prigionia di Guantánamo dal 2002 al 2016. Per il ruolo la Foster ha conseguito il Golden Globe alla migliore attrice non protagonista.

Nello stesso anno ha ricevuto la Palma d'oro alla carriera[14][15].

Vita privataModifica

Jodie Foster è una delle attrici più riservate di Hollywood e negli Stati Uniti compaiono spesso notizie vaghe sul suo conto. Sostenitrice del Partito Democratico statunitense,[16] si considera atea, ma ha dichiarato di nutrire «grande rispetto per tutte le religioni»[17]: ha affermato di celebrare sia il Natale sia Chanukkah.[senza fonte] Ha avuto due figli durante la relazione con la produttrice cinematografica Cydney Bernard: Charles Foster, nato il 20 luglio 1998 e Kit Foster, nato il 29 settembre 2001.

Parla un ottimo francese, imparato alla scuola francese che ha frequentato dai 9 anni in poi, che usa nel doppiare sé stessa nella maggior parte delle versioni francesi dei suoi film[18] ed un buon italiano, lingua che ha studiato durante l'università. Ha perfezionato il suo italiano nel periodo in cui recitò nel film di Sergio Citti, Casotto (1977). Le è stato dedicato un asteroide, 17744 Jodiefoster, scoperto nel 1998.

Il 13 gennaio 2013, dopo aver ricevuto un Golden Globe alla carriera, dà conferma della propria omosessualità, dichiarando: «Ho già fatto coming out 1.000 anni fa, nell'età della pietra, in quei giorni molto pittoreschi, in cui una fragile ragazza si aprì agli amici fidati, alla famiglia e ai colleghi di lavoro, e poi a poco a poco e con orgoglio a tutti coloro che la conoscevano, a tutti quelli effettivamente incontrati». Ha quindi ringraziato l'ex compagna per vent'anni Cydney Bernard, definendola «la mia eroica co-genitrice, la mia ex-partner in amore, ma la giusta anima gemella nella vita».[19][20]

Ai tempi del college è stata legata per un anno alla drammaturga Tina Landau e, dal 1993 al 2007, con Cydney Bernard; le due si erano conosciute sul set del film Sommersby. Dal 2013 ha una relazione con l'attrice e fotografa Alexandra Hedison,[21] che ha sposato nell'aprile del 2014.[22][23]

Stalking da parte di John Hinckley Jr.Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Attentato a Ronald Reagan.
 
Jodie Foster ai Premi Oscar 1989

John Hinckley Jr., un suo fan degenerato poco più che ventenne, nutrì una forte ossessione per l'attrice dopo averla vista in Taxi Driver. La Foster fu più volte perseguitata da Hinckley nel periodo in cui studiava all'Università Yale. Il 30 marzo 1981 Hinckley come sfogo sparò al Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan,[24] ferendo gravemente quattro persone, tra cui il Presidente, mentre stavano uscendo dal Washington Hilton Hotel. John Hinckley, subito arrestato e processato, motivò il suo gesto sostenendo che voleva attirare l'attenzione della Foster su di sé.

Jodie Foster rimase profondamente traumatizzata dal fatto, meditando addirittura di abbandonare il mondo del cinema.[25] L'attrice, dopo aver testimoniato, asserendo di non aver mai avuto alcun tipo di legame con Hinckley e di essere estranea ai fatti, decise di lasciarsi alle spalle gli eventi, cercando di dimenticare. Nel 1991, la Foster cancellò un'intervista con la NBC, quando sentì nell'introduzione il nome di Hinckley. L'ossessione di Hinckley per la Foster ispirò il gruppo punk rock JFA (acronimo di Jodie Foster's Army, "Esercito di Jodie Foster").

FilmografiaModifica

AttriceModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

DoppiatriceModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

RegistaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

ProduttriceModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

RiconoscimentiModifica

Riconoscimenti alla carrieraModifica

Doppiatrici italianeModifica

Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Jodie Foster è stata doppiata da:

Da doppiatrice è sostituita da:

NoteModifica

  1. ^ a b Alessandra Farkas, Jodie Foster, l'Oscar della solitudine, su archiviostorico.corriere.it. URL consultato l'8 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2012).
  2. ^ [1]
  3. ^ Biografia, su filmup.leonardo.it. URL consultato il 7 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2008).
  4. ^ a b Biografia, su jodiefosteritalia.com. URL consultato il 7 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2008).
  5. ^ Biografia, su correrenelverde.it. URL consultato il 7 agosto 2008.
  6. ^ https://www.rogerebert.com/interviews/jodie-foster-goes-to-college
  7. ^ https://www.tribpub.com/gdpr/sun-sentinel.com/
  8. ^ Una Jodie Foster inedita tra amori e religione: 10 curiosità sull'attrice che tutti amiamo
  9. ^ Biografia, su mymovies.it. URL consultato il 7 agosto 2008.
  10. ^ https://archive.org/details/tozofamericanwom0000sonn
  11. ^ Jodie Foster sarà Leni Riefenstahl, su cinemadelsilenzio.it. URL consultato il 7 agosto 2008.
  12. ^ (EN) Jodie Foster lands Hollywood Walk of Fame honour, su tv3.ie. URL consultato il 5 maggio 2016.
  13. ^ Jodie Foster, nuova stella sulla Walk of Fame con la “figlia” Kristen Stewart, su iodonna.it. URL consultato il 5 maggio 2016.
  14. ^ https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2021/06/02/cannes-jodie-foster-palma-doro-alla-carriera_217d019f-6621-46ea-a693-79a1e4b739eb.html
  15. ^ https://www.amica.it/2021/07/06/cannes-2021-jodie-foster-prima-palma-doro-festival/
  16. ^ (EN) Jodie Foster's Federal Campaign Contribution Report, su newsmeat.com. URL consultato il 24 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2012).
  17. ^ Photos: Famous atheists and their beliefs, 25 maggio 2013
  18. ^ "Jodie Foster: Hollywood fait confiance à mes choix."[collegamento interrotto] StudioMagazine.fr, 3 October 2007.
  19. ^ Eleonora Barbieri, Jodie Foster e le pressioni dei gay "Devo fare outing un'altra volta", su ilgiornale.it, 15 gennaio 2013. URL consultato il 1º settembre 2019 (archiviato il 1º settembre 2019).
  20. ^ Il coming-out di Jodie Foster: Sono gay?, su lastampa.it, 14 gennaio 2013. URL consultato il 1º settembre 2019 (archiviato il 1º settembre 2019). Ospitato su video.
  21. ^ Jodie Foster e Alexandra, è amore (con fede al dito) - L'attrice di Hollywood e «l'impegno» con la fidanzata, ex di Ellen Degeneres. Nozze in vista?, su vanityfair.it. URL consultato il 24 aprile 2014.
  22. ^ Jodie Foster Marries Alexandra Hedison, su people.com. URL consultato il 24 aprile 2014.
  23. ^ Jodie Foster novella sposa, la moglie è la fotografa Hedison, su ansa.it. URL consultato il 24 aprile 2014.
  24. ^ (EN) Jodie Foster Biography, su tiscali.co.uk. URL consultato il 7 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2008).
  25. ^ Ennio Caretto, Jodie Foster torna nell'incubo Minacce sessuali via Internet, in Corriere della Sera, archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 7 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2012).
  26. ^ A Jodie Foster il Cecil B. DeMille alla carriera, su movieplayer.it, Movieplayer.it. URL consultato il 16 gennaio 2013.
  27. ^ Young Hollywood Hall of Fame: Child Stars & Teen Idols, su www.younghollywoodhof.com. URL consultato il 21 giugno 2020.
  28. ^ doppiaggio tardivo

BibliografiaModifica

  • Buddy Foster e Leon Wagener, Jodie Foster. Le debolezze e i conflitti della più riservata diva di Hollywood nel ritratto indiscreto del fratello, Armenia, 1998, ISBN 88-344-0902-7.
  • (EN) Philippa Kennedy, Jodie Foster: A Life on Screen, Carol Publishing Corporation, 1996, ISBN 1-55972-348-3.
  • (EN) Therese De Angelis, Jodie Foster (Women of Achievement), Chelsea House Publications, 2000, ISBN 0-7910-5291-5.
  • (EN) John Bankston, Jodie Foster: Child Star (Blue Banner Biographies), Mitchell Lane Publishers, 2003, ISBN 1-58415-171-4.
  • (EN) Cutler Durkee, People: Child Stars, Then & Now, Time Inc Home Entertaiment, 2008, p. 68, ISBN 1-60320-014-2.
  • (EN) David Dye, Child and Youth Actors: Filmography of Their Entire Careers, 1914-1985. Jefferson, NC: McFarland & Co., 1988, pp. 76–77.

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