Lydia Biondi

attrice, mimo, danzatrice, coreografa e insegnante di recitazione italiana (1941-2016)
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Lydia Biondi (Livorno, 3 febbraio 1941Roma, 14 giugno 2016[1]) è stata un'attrice italiana.

BiografiaModifica

Lydia Biondi, spesso accreditata come Lidia Biondi, nasce a Livorno, dove, all’età di dieci anni, inizia a studiare danza classica e in seguito si avvicina al mondo teatrale attraverso il Centro artistico "Il grattacielo".[2] Conclusi gli studi superiori, prosegue la sua carriera di danzatrice a Firenze, alla scuola di Daria Collins, e intanto si diploma anche in Disegno e storia dell'arte all'Accademia di belle arti di Lucca. Si scrive all'Accademia di belle arti di Firenze, dove studia scenografia e costume, ma interrompe al terzo anno, per iniziare la carriera teatrale come danzatrice classica. Negli anni sessanta si trasferisce a Roma, dove frequenta con borsa di studio il Centro sperimentale di cinematografia.

Sempre negli anni sessanta partecipa alla sperimentazione delle avanguardie teatrali romane, lavorando con Giancarlo Celli, Simone Carella e Giorgio Marini della compagnia Dioniso Teatro[3] e con Sylvano Bussotti, Domenico Guaccero e Alvin Curran di Nuova Consonanza. Nel 1968 incontra Bernhard De Vries, giovane leader[4] del movimento I Provos, legato alla contestazione giovanile olandese, dal quale ha un figlio.[5] Nel 1969 inizia a studiare con il mimo svizzero Roy Bosier, noto per la tecnica mimica secondo il metodo di Étienne Decroux, che inizia ad insegnare presso l'Istituto Studi dello Spettacolo Teatro Studio, da lei fondato nel 1963, assieme a Claudio Triscoli.[6] Nel 1970, assieme ad altri allievi di Bosier, dà vita alla compagnia di mimo I gesti.

Riscopre la tradizione della Commedia dell'arte e affianca alla sua carriera di attrice e di danzatrice quella di insegnante di recitazione e di movimento. Fonda nel 1979 la prima scuola di mimo a Roma, la MTM – MimoTeatroMovimento che, avvalendosi della collaborazione esterna di Roy Bosier, dà vita a laboratori di mimo, di clown oltre a produzioni teatrali, cui Lydia Biondi prende parte come attrice.

Con l'associazione MTM, Lydia porta a Roma i corsi di Commedia dell'arte di Carlo Boso[7] e di maschere di Stefano Perocco,[8] da cui prenderanno vita spettacoli, portati in tourné e da cui, anni dopo, nasceranno varie attività teatrali.[9] In questi corsi, ripetuti negli anni, si formarono i fondatori della associazione SAT, che nel 2005 fonderanno l'Archivio video incommedia.it e nel 2010 si vedranno accreditati dall'UNESCO, come ONG consulente,[10] nel campo del Patrimonio immateriale dell'umanità, per le loro attività di gestione della tradizione della Commedia dell'Arte.[11]

Fonda, con Antonio Calenda, Jinny Gazzolo e Piera Degli Esposti il Teatro 101, primo teatro off romano. Nel 1981 viene scritturata dalla compagnia dei Mummenschanz e con loro compie una lunga tournée in vari paesi.[12][13] Rientrata in Italia nel 1985, unisce l'Associazione MTM a quella di Roy Bosier e dà vita al Teatro Studio-MTM e svolge una attività di laboratorio della recitazione e delle tecniche di movimento.[6]

Collabora con registi, in qualità di coreografa, per la danza e il mimo, nel teatro di prosa e nell'opera lirica. Esordisce nella regia lirica, mettendo in scena nel 1986, per il festival Spoleto Sperimentale, la pièce Treemonisha di Scott Joplin.[14] Come regista teatrale prosegue con spettacoli, tra cui: Il malato immaginario di Molière (Toronto, 1990),[15] I due gemelli Veneziani di Carlo Goldoni (Copenhagen, 1994),[6]Il Cavalier Maramaldo Archiviato il 13 ottobre 2018 in Internet Archive. (Calabria, Teatro per Ragazzi, 1992) e Giovanna la pazza di Anna Carabetta (per l'Estate Romana 1996).[16]

Continua la carriera di attrice nel cinema, nella televisione e in teatro, diretta da registi italiani e stranieri, tra cui Gianni Amelio, Maurizio Nichetti, Giancarlo Cobelli,[17] Spike Lee (Miracolo a Sant'Anna)[18] e Ryan Murphy (Mangia prega ama).[19]

Con Teatro Studio – MTM, conduce laboratori di Teatro e di Commedia dell'Arte negli Stati Uniti d'America, in Colombia, in Canada, nei Paesi Bassi, in Italia, in Francia, a Omsk (Siberia), a Saratov, Ufa e Mosca.

È casting director in film, come Così ridevano e Le chiavi di casa di Gianni Amelio, Anche libero va bene di Kim Rossi Stuart e Il temporale di Gian Vittorio Baldi.[20]

Nel 1996 fonda, attraverso l'associazione Teatro Studio – MTM, la manifestazione Fontanone Estate, rassegna di teatro, Mmusica e danza per l'estate romana, e ne resta direttrice artistica fino al 2008.

Ha ideato rassegne e festival internazionali, tra cui Roma New York A/R, tenutasi a novembre 2008 in vari spazi teatrali romani.[21][22]

A seguito dell'improvvisa morte di Lydia Biondi, l'Associazione MTM, tornata autonoma nel 2007,[6] e che ora prende il nome di MTM Lydia Biondi, ha deciso di istituire, a partire dal 2017, il Premio Internazionale Lydia Biondi, per promuovere e incoraggiare giovani artisti che si rivolgono alle arti sceniche.

FilmografiaModifica

AttriceModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

RegistaModifica

The Others... and the Others (2012) – Film Documentario

Teatrografia parzialeModifica

  • Spoleto Controfestival regia di Giancarlo Celli, Spoleto (1967)
  • Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, regia di Filippo Torriero, Teatro romano di Ostia (1967)
  • La dodicesima notte di William Shakespeare, regia Filippo Torriero, Teatro romano di Ostia (1968)
  • Assassino nella cattedrale di Thomas Stearns Eliot regia di Franco Enriquez, Teatro Stabile di Catania (1969/1970)
  • Le troiane di Euripide, regia di G. De Martino, Teatro Greco di Siracusa (1974)
  • Nel mio piccolo non saprei, musical con Renato Rascel (1974/1975)
  • Le serve di Jean Genet, regia di Marco Gagliardo (1978)
  • Crep di James Purdy, regia di R. Baranes (1987/88)
  • Così va il mondo di Congrave, regia di Stelio Fiorenza (1989)
  • La camera buia di Tennessee Williams, regia di Riccardo Reim (1989)
  • La lunga permanenza interrotta di Tennessee Williams, regia di L. Natoli (1989)
  • Clap Trap di Ken Friedman, regia di R. Marafante, Teatro Belli (1990)
  • Las Visitas di J. Palant, regia di Riccardo Reim, Teatro Spazio Zero (1991)
  • Beatrice Cenci di Franco Cuomo, regia di M. Mongelli, Fondi Festival (1993), Teatro Il Politecnico (1994)
  • Zvanì di Riccardo Reim sulla vita di Pascoli, regia di Riccardo Reim (1995)
  • Solo per amore di Dryen, regia di Riccardo Reim (1996)
  • Le muse orfane di Michel Marc Bouchard, regia di Gianfranco Calligarich (1996)
  • Al bagno turco di Nell Dunn, regia di M. Fallucchi, Teatro Colosseo (1996-1997)
  • Drummers di Simon, regia M. Cotugno, rassegna di nuova drammaturgia Inglese, Teatro Colosseo (2000)
  • Anatomia della morte di..., regia di M. Cotugno, Teatro di Roma (2000)
  • Il topo rode le sillabe, letture di favole inedite di Andrea Camilleri, regia di Maria Luisa Bigai, Fontanonestate (2000)
  • La bella verità di Carlo Goldoni, regia di Enzo Aronica, Fontanonestate (1993-2001)
  • Desiderio, regia di C. Carafoli (2001)
  • East is East di Ayub Khan-Din, regia di Riccardo Reim, Rassegna Drammaturgia Inglese: TREND, Teatro Belli (2002)
  • Misdirected di J. Borini, regia di Maria Luisa Bigai, Fontanonestate (2001)
  • L'ultima notte di Salomè di Emanuele Vacchetto, regia di Maria Luisa Bigai; ripresa Teatro dell'Orologio (2002/2003)
  • Bread di Margaret Hunt, regia di Maria Luisa Bigai, Teatro dell’Orologio (2005)
  • Sorelle di Emanuele Vacchetto, Fontanonestate ed Effetto Venezia Livorno (2005)
  • I luoghi della memoria a cura di Paolo Castagna (5 edizioni 1999-2005)
  • Donna allo specchio di L. Robertson, regia di Paolo Castagna (Effetto Venezia, Livorno 2007)
  • Finale di partita di Samuel Beckett, regia di F. Boselli (2007)
  • Il pranzo di Babette di Karen Blixen, regia di Riccardo Cavallo, Teatro Vittoria (2010)
  • Penelope in Groznyi di Marco Calvani, Festival di Teatro Berlino (2009)
  • Sola in casa di Dino Buzzati, regia di Giovanni Morassutti (Cherry Lane Theatre, 2012)
  • Giù la maschera, spettacolo a cura di Paola Sarcina per la Giornata Internazionale del Teatro, produzione MThI (2013)
  • Inno a Demetra di Omero, Cerealia Festival, Museo Nazionale di Villa Giulia, produzione MThI (2013)
  • Trincea di signore di S. Calamai, regia di Lydia Biondi (Latina 2015 / Teatro Mille Lire 2013)
  • Madre sin Pañuelo di J. Palant, regia di Giovanni Morassutti, Centro culturale Artemia (2015)
  • Mythos 3.0, produzione MThI (2015)
  • L'anatra nella nebbia di A. Brancati, progetto Mythos 3.0, produzione MThI (2015)
  • La vita non è un film di Doris Day, di M. Bellei, regia di Claudio Bellanti (2014-2016)

NoteModifica

  1. ^ È morta l'attrice di cinema e tv Lydia Biondi Iltirreno.gelocal.it
  2. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Lidia Biondi | MYmovies, su www.mymovies.it. URL consultato il 12 ottobre 2018.
  3. ^ , Intervista a Biondi Lydia, su patrimoniorale.ormete.net, 3 ottobre 2012. URL consultato il 12 ottobre 2018.
  4. ^ Controcultura e politica nel Sessantotto italiano. Una generazione di cosmopoliti senza radici / link4, in Storicamente, 12 maggio 2014. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  5. ^ (EN) Lydia Biondi, su www.mtmlydiabiondi.com. URL consultato il 12 ottobre 2018.
  6. ^ a b c d MimoTeatroMovimento, su http://www.mtmlydiabiondi.com/about.html. URL consultato il 12 ottobre 2018.
  7. ^ [1]
  8. ^ Stefano Perocco.
  9. ^ Il SAT SAT e la Giornata della Commedia dell'Arte Giornata della Commedia dell'Arte, istituita nel 2010 e a lei dedicata nel 2017. 25 febbraio Giornata mondiale della Commedia dell'Arte, 12 ottobre 2018. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  10. ^ Una giornata dedicata alla Commedia dell'Arte | Società Italiana degli Autori ed Editori, su www.siae.it. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  11. ^ Chi siamo, su www.commediadellarteday.org. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  12. ^ MimoTeatroMovimento, su www.incommedia.it. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  13. ^ (EN) Mummenschanz | Alexander Street, a ProQuest Company, su search.alexanderstreet.com. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  14. ^ UNO SCATENATO RAG - TIME PER LA DONNA DELLA FORESTA - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  15. ^ Parole in Fuga, su www.paroleinfuga.it. URL consultato il 2018-110-13.
  16. ^ Cavaglieri Livia e Donatella Orecchia, Memorie sotterranee: Storia e racconti della Borsa di Arlecchino e del Beat 72, Lexis, 28 febbraio 2018, ISBN 9788899200640. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  17. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Filmografia Lidia Biondi | MYmovies, su www.mymovies.it. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  18. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Miracolo a Sant'Anna (2008), su mymovies.it. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  19. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Mangia Prega Ama (2010), su mymovies.it. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  20. ^ Lydia Biondi CV (PDF), su mtmlydiabiondi.com.
  21. ^ Roma New York A/R, su guide.supereva.it. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  22. ^ La mia vita? Un atto unico molto lungo. Lydia Biondi nel cinema, televisione e teatro | Artnoise |. URL consultato il 13 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2018).

Collegamenti esterniModifica

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