Quarto di Santa Maria

Quarto di Santa Maria
Stemma ufficiale
L'Aquila, Forte Spagnolo 2007 by-RaBoe-5.jpg
Il Forte Spagnolo
StatoItalia Italia
RegioneAbruzzo Abruzzo
ProvinciaL'Aquila L'Aquila
CittàCoat of Arms of L'Aquila, Italy.svg L'Aquila
Codice67100
Nome abitantiaquilani

Il Quarto di Santa Maria è uno dei quattro quarti dell'Aquila, nonché il maggiore; quarto forconese, che fa riferimento al quadrante nord-orientale della città.

Indice

BlasonaturaModifica

Il Quarto è caratterizzato dal colore argento, ed il suo stemma occupa il secondo quadrante del gonfalone cittadino: al centro c'è una testa di moro chiomata, con una corona d'alloro e in bocca una rosa.

DescrizioneModifica

 
Pianta del centro (1575): il Quarto si sviluppa a sud-ovest del Castello Cinquecentesco

Unico quarto a non avere sbocchi su Piazza Duomo, ma il grande slargo che ha è la Piazza Palazzo, con la sede municipale nel Palazzo Margherita. La porzione muraria del rione ha ben cinque porte urbiche: da nord a est ci sono Porta Branconia, Porta Paganica (oggi non più esistente), Porta Castello, Porta Leoni e Porta Bazzano.

La chiesa capoquartiere è Santa Maria Paganica, poco distante dal corso Vittorio Emanuele, fondata dagli aquilani del castello Paganica nel XIII secolo. Benché oggi la chiesa mostri un aspetto settecentesco, meno la facciata, nel Quarto ci sono tanti altri gioielli medievali, come la chiesa di San Silvestro, il Palazzo Ardinghelli, Palazzo Antinori, Palazzo Colantoni, la casa di Buccio di Ranallo.
Nel 1534 una porzione del quartiere venne abbattuta per la costruzione del Forte spagnolo; imponente castello voluto dal viceré di Spagna come tributo che gli Aquilani avrebbero dovuto pagare per la loro ribellione. All'estremo confine del quartiere a est c'è la Basilica di San Bernardino, con la splendida facciata rinascimentale di Nicola Filotesio.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Centro storicoModifica

 
Portale di Santa Maria Paganica
 
San Bernardino
 
Fontana Luminosa
 
Lunetta della Madonna col Bambino di Antonio da Atri, posta sul portale del Monastero di Sant'Amico
  • Chiesa di Santa Maria Paganica: costruita dagli abitanti di Paganica nel XIII secolo, fu restaurata dopo il terremoto del 1557, e ancora dopo il forte sisma del 1703. La chiesa presenta una facciata in pietra concia di stampo romanico, unico elemento originale sopravvissuto. Il portale strombato è di Raimondo del Poggio; la sopraelevazione è settecentesca, con un finestrone barocco. Sul fianco a destra si trova una torre civica delle mura, trasformata in campanile; l'interno ad aula unica ha una cupola sul presbiterio, ed ha la volta dipinta da Carlo Patrignani, con scene di vita della Vergine Maria. Le cappelle laterali contengono tele, come quella seicentesca di Alessandro Maganza, o quella di Vincenzo Damini.
  • Forte spagnolo: voluto dal viceré Pedro Alvarez di Toledo, sorse sulla piccola fortezza della Castellina. Il castello video la costruzione per mano dell'architetto Pedro Luis Escrivà, ma non fu mai completato, e non servì mai a scopo militare. Ha pianta quadrata, con bastioni a punta di lancia sugli angoli. All'interno dei suddetti bastioni si trovano le "casematte", spazi per proteggere gli uomini e l'artiglieria, e da essi si ha accesso ai cunicoli che servivano a bloccare le mine. La fortezza si presenta circondata da un ampio fossato che permette la passeggiata attorno alle mura. Solo negli anni '30 fu decisa la realizzazione di un parco pubblico stile pineta
  • Fontana Luminosa: si trova all'ingresso del corso, davanti il parco del Castello, ed è uno dei monumenti più noti della città. Costruita nel 1934 da Nicola D'Antino, mostra una vasca in stile razionalista con un piedistallo centrale, sopra cui si elevano due donne nude in bronzo, che sorreggono delle conche da cui sgorga l'acqua.
  • Fontana del Nettuno: costruzione ottocentesca presso uno slargo del corso Vittorio Emanuele. La facciata è scandita da sei paraste, con al centro un nicchione con la statua bronzea del dio greco-romano.
  • Palazzo della Cassa di Risparmio: si trova lungo il corso Vittorio Emanuele, realizzato nel 1888 presso il convento di San Francesco, legato al Palazzo del Convitto. L'eclettismo ottocentesco è molto evidente, mescolando lo stile neoclassico alle prime forme di liberty. Vi sorge anche la cappella della Concezione, a croce greca in stile neoclassico.
  • Ex Ospedale San Salvatore: accanto alla Basilica di San Bernardino, fondato nel 1448 da Bernardino da Siena, e modificato in stile liberty nel 1909. Negli anni '60 la sede fu trasferita in una struttura moderna, e il palazzo divenne la scuola elementare De Amicis. La struttura quadrangolare ha un ampio cortile interno con arcate.
  • Basilica di San Bernardino: una delle più famose chiese aquilane, costruita a partire dal 1454, con la facciata di Nicola Filotesio, e gli interni a tre navate con il grande cupolone presso il presbiterio. Sulla fila di cappelle, a destra, si trova quella del santo con il mausoleo omonimo.
  • Palazzo Leone e Casa del Combattente: costruzioni fasciste degli anni '30, situate all'ingresso del Corso Vittorio Emanuele.
  • Quattro Cantoni: punto d'incontro tra la via San Bernardino e il corso Umberto I lungo il corso Vittorio Emanuele.
  • Palazzo Carli Benedetti: in via Accursio, risale al Cinquecento, ma fu modificato dopo il 1703. Ha ospitato per un periodo ilo Museo Archeologico.
  • Porta Leoni: fa parte delle mura aquilane, risalente al '300, caratterizzata da un piccolo arco a sesto acuto inglobato in una torre con tetto spiovente, ornata da un affresco della Madonna col Bambino.
  • Chiesa di Santa Maria di Farfa (o Forfona): si trova nel moderno Borgo dei Peligni, sobborgo popolare presso la scalinata di San Bernardino. La facciata del XV secolo è in tipico stile romanico aquilano, con il portale a tutto sesto e il rosone a oblò.
  • Teatro comunale: dietro la Basilica di San Bernardino, fu progettato nel 1854 in stile eclettico da Luigi Catalani
  • Chiesa della Madonna del Soccorso: si trova all'ingresso del cimitero comunale, realizzata nel 1472, voluta dal banchiere Jacopo di Notar Nanni e dal Cardinale Agnifili. La facciata forse è di Silvestro dell'Aquila, con i colori civici rosso e bianco, distribuiti a fasce su un parametro orizzontale. L'interno è a croce greca, con navata coperta da volte ogivali, con motivi medievali e rinascimentali. Tra le opere c'è la tomba di Notar Nanni (1504), amico di San Bernardino.
  • Chiesa di San Silvestro: si trova all'estremo limite a nord-ovest del quartiere, costruita nel XIII secolo dagli aquilani di Collebrincioni. Avendo resistito ai vari terremoti, si presenta pressoché intatta nello stile antico romanico-gotico, con la facciata tipica aquilana, e un campanile trecentesco. L'interno barocco è stato restaurato nel 1968, e mostra verso l'abside un bel ciclo di affreschi di Silvestro dell'Aquila e aiuti.
  • Chiesetta del Crocifisso: si trova nel Parco del Castello, costruita come cappella del Forte nel 1607, da Baltasar de Zuniga. L'aspetto è molto sobrio, con pianta a croce greca, e campanile turrito ricavato da una torre di controllo.
  • Chiesa di San Basilio Magno: fa parte di un monastero del 1321, restaurata in maniera imponente dopo il 1703 da Donato Rocco Cicchi su progetto di Sebastiano Cipriani. L'interno barocco mostra una pregevole pala d'altare di Francesco de Mura.
  • Monastero di Sant'Amico: conservatosi nell'aspetto medievale, ha di bello il portale trecentesco con l'affresco in lunetta di Antonio da Atri: Vergine col Bambino tra Sant'Amico e San Pellegrino. L'interno è barocco e conserva di Gerolamo Cenatiempo e Baldassarre de Caro.
  • Chiesa di Santa Maria del Carmine: costruita nel XIII secolo dagli abitanti di Assergi, della costruzione vecchia rimane solo la parte bassa della facciata con il portale romanico. L'interno a navata unica è barocco, ornato dai Carmelitani.
  • Porta Castello: costruita in contemporanea con il Forte spagnolo nel 1534 circa. Ha un grosso arco in stile rinascimentale con il tetto spiovente e si trova in via Castello.

Monumenti secondariModifica

 
Portale di San Silvestro
 
Casa Cappa Camponeschi
  • Casa museo Signorini Corsi: si trova in via Patini, sede di mercanti aquilani originari di Como, donata con la collezione di arredi al comune nel 1981. Il materiale è mobilia del Settecento, orologi ottocenteschi, e la collezione di quadri di Giovanni Battista Caracciolo e della scuola di Sandro Botticelli.
  • Palazzo del Convitto: si affaccia su Piazza Palazzo, costruito nel XIX secolo (1881) sopra la chiesa di San Francesco. Il palazzo si collega anche al corso Vittorio Emanuele, con i caratteristici portici, ed era sede del Liceo e della Biblioteca provinciale prima del 2009. La biblioteca, sposata in altra sede, fu inaugurata nel 1866, ospitando preziosi incunaboli (128), 25 codici miniati, 10.000 volumi di cultura generale sull'Abruzzo, e 56 volumi di storia aquilana del cardinale Anton Ludovico Antinori.
  • Monumento a Sallustio: nella piazza, è stato costruito nel 1903, componendo una statua classica dello storico romano nato ad Amiternum.
  • Palazzo Margherita: risalente al XIV secolo come sede amministrativa del Capitano, fu ricostruito nel 1576 per volere di Margherita d'Austria; dal 1870 al 1970 fu sede del Tribunale, e successivamente divenne sede comunale, fino al 2009. Caratteristica è la torre civica trecentesca, con la campana d "Reatina", e l'orologio, uno dei primi costruiti nel centro Italia (1374).
  • Casa natale di Jacopo di Notar Nanni: in via Bominaco, è in stile medievale e rinascimentale, dove visse il famoso banchiere amico di San Bernardino. L'ampio cortile è sovrastato da una loggetta, mentre l'esterno mostra nella parte bassa uno stile goticheggiante, e al piano superiore elementi del Cinquecento, come eleganti finestre bifore.
  • Palazzo Baroncelli - Museo sperimentale d'arte contemporanea: in via Paganica, è un palazzo medievale con caratteristici portali gotici, che conserva opere di grandi artisti come J. Beuys, J. Kounellis e F. Mauri.
  • Palazzo Carli Benedetti: struttura conservatasi nello stile medievale rinascimentale, anche dopo il 1703. Noto per il cortile del 1495, considerato uno dei più belli della città, costruito da Silvestro dell'Aquila. I capitelli delle colonne del loggiato sono in stile classico corinzio.
  • Casa di Buccio di Ranallo: in via Accursio, è un palazzetto gotico con arcate a sesto acuto, dove nel 1363 morì lo storico aquilano.
  • Palazzo Ardinghelli e Palazzo Cappa Camponeschi: si trovano in corrispondenza di Piazza Santa Maria. Il primo è stato fatto costruire tra il 1742 e il '52 da Francesco Fontana; di interesse la balconata a quota variata, e il soffitto a scalone dipinto da Vincenzo Damini (1749). Il piccolo palazzolo accanto è di interesse per la sua struttura rinascimentale, con le eleganti finestre bifore.
  • Palazzo Antinori, fu fatto costruite nel 1761 da Gennaro, fratello di Anton Ludovico: l'elegante facciata presenta il motivo delle loggette a pulpito, che completano i pilastri laterali.
  • Palazzo Gentileschi: in via Garibaldi, conserva l'architettura cinquecentesca.
  • Chiesa di Santa Maria della Misericordia: voluta dal mercante Cristoforo Incuria nel 1531, seguendo lo schema della facciata romanica aquilana con il frontone che taglia orizzontalmente in due il piano. L'interno a navata unica è barocco, con volte a crociera e cappelle laterali.
  • Palazzo Farinosi Branconi: si trova presso la chiesa di San Silvestro, accanto a Casa Branconio, costruito dall'omonima famiglia nel '500. Di interesse è l'interno riccamente affrescato alla maniera dei palazzi estensi.
  • Porta Collebrincioni: fa parte delle mura dell'Aquila, situata presso il viale Duca degli Abruzzi. Consiste in un poderoso arco a tutto sesto, murato nel 1530 e recentemente riaperto.

Piazze e stradeModifica

  • Corso Vittorio Emanuele
  • Corso Umberto I
  • Via San Bernardino
  • Piazza Battaglione degli Alpini
  • Piazza Santa Maria
  • Via Paganica
  • Via Garibaldi
  • Piazza San Silvestrop
  • Via Accursio

I castelliModifica

I castelli fondatori sono, tra frazioni e comuni autonomi:

Assergi, Aragno, Barisciano, Bominaco, Camarda, Caporciano, Civitaretenga, Collepietro, Filetto di Camrda, Navelli, Paganica, Pescomaggiore, Poggio Picenze, San Benedetto in Perillis, San Demetrio ne' Vestini, Sant'Elia, San Giacomo Alto, San Gregorio, San Nicandro, San Pio delle Camere e Tempèra.
Il circondario del Quarto comprende dunque anche le frazioni maggiori di Assergi, Camarda, Paganica e San Gregorio, situate ad est.

  • Assergi è nota per la località sciistica di Campo Imperatore, e per il borgo medievale perfettamente conservato, con la torre civicaz e la chiesa di San Franco (o dell'Assunta), e per il Santuario di San Pietro della Ienca, visitato anche da Giovanni Paolo II.
  • Paganica, il castello che si impegnò principalmente nella fondazione del Quarto, conserva l'aspetto fortificato, con il castello occupato dalla Chiesa del Presepe; altre chiese di interesse sono la Parrocchia dell'Assunta, la chiesa di San Giustino (romanica), e il Santuario della Madonna d'Appari.
  • Camarda, situata a nord-ovest, conserva l'aspetto medievale, sormontata dalla torre del castello, con la parrocchiale di San Giovanni. Presso la contrada di Filetto si trova l'abbazia dei Santi Crisante e Daria.
  • San Gregorio e Sant'Elia sono le frazioni maggiori e più industrializzate, quasi fuse con il tessuto urbano aquilano. San Gregorio conserva la chiesa omonima, e presso la strada statale si è sviluppata con attività commerciali, costeggiando inoltre la stazione ferroviaria. Sant'Elia, dove passava il tratturo, si trova sotto l'abside della Basilica di Collemaggio, e si sviluppa verticalmente sulla pianura di Roio.

BibliografiaModifica

  • Touring Club Italiano - La Biblioteca di Repubblica, L'Italia - Abruzzo e Molise, Touring Editore, 2005.
  • Touting Club Italiano, Abruzzo: L'Aquila e il Gran Sasso, Chieti, Pescara, Teramo, i parchi e la costa adriatica., Touting Editore, 2005.

Voci correlateModifica