The Office (serie televisiva 2005)

serie televisiva statunitense del 2005
The Office
The Office US logo.svg
Titolo originaleThe Office
PaeseStati Uniti d'America
Anno2005-2013
Formatoserie TV
Generecommedia, falso documentario
Stagioni9
Episodi201
Durata22-30 min (episodio)
Lingua originaleinglese
Rapporto16:9
Crediti
IdeatoreRicky Gervais, Stephen Merchant & Greg Daniels
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Produttore esecutivoBen Silverman, Greg Daniels, Howard Klein, Ricky Gervais, Stephen Merchant
Prima visione
Prima TV originale
Dal24 marzo 2005
Al16 maggio 2013
Rete televisivaNBC
Prima TV in italiano
Dal27 marzo 2006
Al2018
Rete televisivaFox (st. 1-2)
Sky Uno (st. 3 ep. 1-20)
Joi (st. 3 ep. 21-25; st. 4)
Prime Video (st. 5-9)
Opere audiovisive correlate
OriginariaThe Office

The Office è una sitcom statunitense creata da Ricky Gervais e Stephen Merchant, insieme con Greg Daniels. Si tratta del remake americano dell'omonima serie cult britannica (anch'essa ideata e scritta da Gervais). La serie, prodotta dalla Deedle-Dee Productions e dalla Reveille Productions in associazione con la NBC, è andata in onda sulla NBC dal 24 marzo 2005 al 16 maggio 2013, per un totale di nove stagioni[1].

TramaModifica

La serie, realizzata con la tecnica del falso documentario, narra le vicende di un gruppo di colleghi che lavorano nella filiale di Scranton (Pennsylvania) della Dunder Mifflin, un'azienda che si occupa della distribuzione di carta. I personaggi sono intenti a non perdere il posto, mentre sono vessati dall'umorismo goffo e fuori luogo del loro capo Michael Scott.

EpisodiModifica

Negli Stati Uniti, è una delle sit-com più premiate e apprezzate, mentre in Italia, dopo la prima stagione trasmessa in prima serata su Fox, è stata spostata a mezzanotte senza promozione e interrotta nel mezzo della terza stagione, dopo aver cambiato anche rete (Sky Uno). Ha poi trovato una certa visibilità con la riproposizione sul canale digitale terrestre a pagamento Joi a partire dal 2012 che l'ha proposta fino alla quarta stagione. La serie è stata poi resa disponibile nel 2018 sul servizio streaming Prime Video, che ha pubblicato il doppiaggio italiano fino all'ottava stagione. La nona è stata disponibile fino al luglio 2020 solo la lingua originale e altri doppiaggi esteri.

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 6 2005 2006
Seconda stagione 22 2005-2006 2006
Terza stagione 25 2006-2007 2007[2]-2012[3]
Quarta stagione 19 2007-2008 2012
Quinta stagione 28 2008-2009 2018
Sesta stagione 26 2009-2010 2018
Settima stagione 26 2010-2011 2018
Ottava stagione 24 2011-2012 2018
Nona stagione 27 2012-2013 2018

WebisodiModifica

Alternate alle serie principali, sono state pubblicate su internet delle webserie, che fungono da spin-off della serie.

  • The Accountants (2006, 10 episodi)
  • Kevin's Loan (2008, 4 episodi)
  • The Outburst (2008, 4 episodi)
  • Blackmail (2009, 4 episodi)
  • Subtle Sexuality (2009, 3 episodi)
  • The Mentor (2010, 4 episodi)
  • The 3rd Floor (2010, 3 episodi)
  • The Podcast (2011, 3 episodi)
  • The Girl Next Door (2011, 2 episodi)

Personaggi e interpretiModifica

Personaggi principaliModifica

  • Michael Scott (stagioni 1-7; guest 9), interpretato da Steve Carell, doppiato da Vittorio Guerrieri.
    Direttore regionale della filiale di Scranton della Dunder Mifflin. Prima di ottenere il posto di direttore regionale è stato un eccezionale venditore, ruolo che gli ha fatto vincere premi di ogni tipo. Tuttavia, come manager si dimostra totalmente incompetente. Si lascia andare spesso ad involontarie frasi razziste e sessiste, e ha un disperato bisogno di attenzioni e affetto, dovuto probabilmente ad un'infanzia difficile.
  • Dwight Schrute (stagioni 1-9), interpretato da Rainn Wilson, doppiato da Paolo Vivio.
    Addetto alle vendite e assistente del direttore regionale. Pignolo e supponente a livelli maniacali, è appassionato di arti marziali e film di fantascienza, e supporta il sistema della giustizia. Ha una forte rivalità con il collega Jim Halpert, dei cui scherzi è spesso vittima. Pensa di essere superiore agli altri e in grado di gestire i momenti di crisi, ma è di fatto irritante e socialmente inetto senza rendersene conto.
  • Jim Halpert (stagioni 1-9), interpretato da John Krasinski, doppiato da Stefano Crescentini.
    Addetto alle vendite. Jim è una persona moderata e gradevole. È bravo nel suo lavoro, oltre che intelligente, simpatico e apprezzato da tutti. Nonostante questo, è anche un po' pigro e dispettoso e, quando si annoia, ha l'abitudine di fare scherzi infantili ai suoi colleghi, soprattutto a Dwight, la sua preda preferita. Ha una forte infatuazione per la segretaria Pam Beesly.
  • Pam Beesly (stagioni 1-9), interpretata da Jenna Fischer, doppiata da Emanuela D'Amico.
    Segretaria. All'inizio della serie è dolce, timida e tranquilla, subendo con pazienza i commenti ingenui ma inappropriati di Michael, apparendo tuttavia annoiata e insoddisfatta del suo lavoro, nonché oppressa dal suo fidanzamento con il magazziniere Roy. Col passare del tempo, e con l'evoluzione della sua vita sentimentale, guadagna sicurezza e diventa più propositiva.
  • Ryan Howard (stagioni 1-8; guest 9), interpretato da B. J. Novak, doppiato da Luca Ferrante.
    Ryan è il nuovo stagista. Nelle prime stagioni appare serio e distaccato, nonché costantemente soffocato dalla sua logorroica fidanzata Kelly. In seguito ad una promozione diventa pomposo e arrogante, attirandosi la diffidenza e le antipatie dei colleghi.
  • Andy Bernard (stagioni 3-9), interpretato da Ed Helms, doppiato da Pasquale Anselmo.
    Addetto alle vendite, trasferitosi dalla filiale di Stamford dopo la fusione con quella di Scranton. Viene inizialmente presentato come pedante, irascibile e ruffiano nei confronti dei superiori, ma, in seguito ad un percorso riabilitativo, impara a controllare la propria ira e a convivere pacificamente con i colleghi. È appassionato di canto a cappella.

ContabilitàModifica

  • Angela Martin (stagioni 1-9), interpretata da Angela Kinsey, doppiata da Clorinda Venturiello (st. 1-3) e da Francesca Manicone (st. 4-9).
    È il Supervisore contabile. Amante dei gatti, è una donna fredda, rigida, cinica e priva di senso dell'umorismo. Ha un interesse ricambiato per Dwight, con cui avrà una relazione instabile e segreta.
  • Oscar Martinez (stagioni 1-9), interpretato da Oscar Nuñez, doppiato da Edoardo Nordio.
    È un contabile onesto, riservato ed efficiente. Tende ad essere un po' saputello ed ogni tanto è esasperato dai comportamenti dei suoi bizzarri colleghi, ma è in generale una persona amichevole. È spesso bersaglio delle gaffe di Michael, sia per le sue origini ispaniche, sia per la sua omosessualità.
  • Kevin Malone (stagioni 1-9), interpretato da Brian Baumgartner, doppiato da Guido Sagliocca.
    È un uomo sovrappeso, infantile e non molto sveglio. Pur essendo poco brillante e un pessimo contabile, ha molti talenti nascosti tra cui il basket, la cucina e la musica.

Settore venditeModifica

  • Stanley Hudson (stagioni 1-9), interpretato da Leslie David Baker, doppiato da Wladimiro Grana (st. 1-4) e da Elio Zamuto (st. 5-9).
    Addetto alle vendite. Convinto di essere sottopagato, è un uomo brontolone e perennemente di cattivo umore, che odia il suo lavoro e soprattutto detesta Michael, a causa dei suoi ingenui ma offensivi commenti razzisti e della sua incompetenza.
  • Phyllis Lapin (stagioni 1-9), interpretata da Phyllis Smith, doppiata da Renata Biserni.
    Addetta alle vendite. È una donna sovrappeso, tranquilla, riservata e amante del gossip. È involontariamente vittima delle battute di Michael, che la ritiene vecchia (nonostante abbia la sua stessa età) e poco attraente. Al momento opportuno sa anche mostrarsi vendicativa.

Supervisione prodottiModifica

  • Creed Bratton (stagioni 1-9), interpretato da Creed Bratton, doppiato da Silvio Anselmo.
    È il responsabile del controllo qualità. Figura misteriosa, è forse il più bizzarro tra tutti i dipendenti, ed altrettanto bizzarri sono i dettagli che emergono della sua vita privata: si suppone sia stato un hippie, un senzatetto, un musicista rock ed un ex-detenuto. Affetto da cleptomania, si rivela essere estremamente disonesto, possedendo svariati passaporti falsi e arrivando a fingere la sua stessa morte per eludere il fisco.
  • Kelly Kapoor (stagioni 1-8; guest 9), interpretata da Mindy Kaling, doppiata da Lidia Perrone.
    Servizio clienti. È una giovane ragazza di origine indiana, frivola, immatura, ossessionata dai ragazzi e dai gossip delle celebrità. Logorroica a livelli esasperanti, ha una relazione altalenante con Ryan, che soffoca con la sua personalità.
  • Meredith Palmer (stagioni 1-9), interpretata da Kate Flannery, doppiata da Cristina Dian.
    Relazioni con i fornitori / Acquisti. Donna di mezza età con problemi di alcolismo, nonché una marcata tendenza all'ipersessualità, arrivando ad avere rapporti sessuali in cambio di una fornitura di bistecche.

Altri settori dell'ufficioModifica

  • Erin Hannon (stagioni 5-9), interpretata da Ellie Kemper, doppiata da Giorgia Locuratolo.
    È una giovane ragazza che prende il posto di Pam come segretaria. È gentile ed energica, ma spesso ingenua, goffa e poco brillante.
  • Toby Flenderson (stagioni 1-9), interpretato da Paul Lieberstein, doppiato da Giuliano Bonetto.
    Risorse umane. Uomo tranquillo e di buon carattere, ha in generale un buon rapporto con i colleghi ed è segretamente innamorato di Pam. Non è visto di buon occhio da Michael, che lo disprezza più di chiunque altro (probabilmente per i ripetuti tentativi di Toby di impedirgli di causare danni) e che non perde occasione per farglielo capire con battute anche pesanti.
  • Holly Flax (stagioni 4-5, 7), interpretata da Amy Ryan, doppiata da Daniela Abbruzzese.
    Risorse umane. Sostituisce Toby in seguito al suo trasferimento in Costa Rica. Ha un carattere simile a quello di Michael, con cui si trova in grande sintonia: tra i due nascerà infatti una travagliata ma intensa relazione.

MagazzinoModifica

  • Darryl Philbin (stagioni 1-9), interpretato da Craig Robinson, doppiato da Mario Bombardieri.
    È il supervisore magazziniere. Ha un rapporto amichevole con gli altri colleghi, ma è spesso irritato dal modo di fare di Michael.
  • Roy Anderson (stagioni 1-3; guest 5, 7, 9), interpretato da David Denman, doppiato da Alberto Caneva.
    È un magazziniere un po' rozzo e irascibile, con cui Pam è stata fidanzata per tre anni.

DirigentiModifica

  • Jan Levinson (stagioni 1-4; guest 5, 7, 9), interpretata da Melora Hardin, doppiata da Paola Valentini.
    Vicepresidente regionale del settore vendite e diretta superiore di Michael, con cui ha un'altalenante relazione.
  • David Wallace (stagioni 2-9), interpretato da Andy Buckley, doppiato da Luciano Marchitiello (st. 2-4) e da Carlo Scipioni (st. 5-9). Amministratore delegato della Dunder Mifflin, viene licenziato quando l'azienda viene rilevata dalla Sabre. Successivamente, dopo aver perso tutto, vende un suo brevetto all'esercito degli Stati Uniti e diventa ricco. Dietro consiglio di Andy, compra la Dunder Mifflin e per ringraziarlo, lo nomina manager regionale della filiale di Scanton.
  • Robert California (stagione 8; guest 7), interpretato da James Spader, doppiato da Giorgio Locuratolo.
    Amministratore delegato (CEO) di Sabre. È intenso, eccentrico e sicuro di sé. Ha alcune imbarazzanti ossessioni, perlopiù di natura sessuale, e uno stile di gestione non ortodosso.

Guest-starModifica

Molte sono state le guest-star che hanno partecipato. Tra le più note, Ricky Gervais, Idris Elba, Will Ferrell, Kathy Bates, Amy Adams, Jim Carrey, Will Arnett, Ray Romano, Evan Peters, Ken Howard, Rob Riggle, Cloris Leachman, Jack Black e James Spader.

ProduzioneModifica

 
L'insegna di benvenuto di Scranton nei titoli d'apertura

Dopo che la serie originale inglese vinse due Golden Globe, una versione statunitense di The Office fu commissionata dalla NBC. Nonostante il titolo e le premesse rimangano le stesse della versione originale, quella americana ha un cast e una produzione differenti ed è ambientata a Scranton, Pennsylvania. Gervais, alla domanda su quali differenze ci fossero tra la versione inglese e quella americana, scherzando disse prima della messa in onda che, probabilmente, quella americana avrebbe avuto attori con denti migliori.[4] Per la prima stagione furono ordinati sei episodi e fu filmata in un reale ufficio.[5] Il produttore Greg Daniels inizialmente assunse quattro sceneggiatori per la serie: Michael Schur, B.J. Novak, Paul Lieberstein e Mindy Kaling; in più assunse due consulenti di produzione, Lester Lewis e Larry Wilmore. Ken Kwapis, diresse il primo episodio e in seguito ne ha prodotto e diretto diversi.

Con il rinnovo per una seconda stagione furono ingaggiati tre nuovi sceneggiatori: Jennifer Celotta, Gene Stupnitsky e Lee Eisenberg. Paul Feig, ha diretto alcuni episodi. Le riprese si spostarono su un set che fu costruito per replicare l'ambientazione della prima stagione[5] comprese le placche ed i certificati appesi ai muri con i nomi dello staff della produzione.[6]

CastingModifica

Quando il produttore Ben Silverman della Reveille arrivò alla NBC con l'idea della serie, il programmatore del network Kevin Reilly suggerì Paul Giamatti per il ruolo principale di Michael Scott, ma l'attore declinò l'offerta. Altri attori considerati per il ruolo furono Martin Short, Hank Azaria e Bob Odenkirk.[7] Nel gennaio 2004, Variety riportò che Steve Carell era in trattative per il ruolo. Al tempo, Carell era già nel cast della sit-com Come to Papa, sempre della NBC[8] ma poco dopo, la serie venne cancellata permettendogli di dedicarsi a The Office. Carell in seguito affermò di aver visto solo metà dell'episodio pilota della versione inglese prima di fare l'audizione per la parte; non continuò la visione perché aveva paura di farsi influenzare troppo dal modo recitativo di Ricky Gervais.[9] Rainn Wilson (grande fan della serie originale) inizialmente fece il provino per la parte di Michael, ma la sua audizione, come da lui stesso riferito, fu una terribile macchietta di Ricky Gervais; comunque i direttori del casting apprezzarono la sua audizione per il personaggio di Dwight e fu ingaggiato.

John Krasinski e Jenna Fischer erano praticamente sconosciuti prima di ottenere i loro ruoli di Jim e Pam, i protagonisti della principale storia d'amore dello show. Krasinski insultò accidentalmente Greg Daniels mentre aspettava di essere provinato per il ruolo, dicendogli, «Spero che i produttori non rovinino questo progetto come fecero con altri adattamenti inglesi»; fu allora che Daniels gli comunicò di essere stato scelto come produttore della serie.[10]

B.J. Novak dichiarò, «[Daniels] assunse persone che riteneva potessero dare il loro contributo personale ai ruoli»[11] Brian Baumgartner all'inizio provò per il ruolo di Stanley, ma ottenne la parte di Kevin.[12]

Tre degli sceneggiatori sono presenti anche come attori: B. J. Novak, Mindy Kaling, e Paul Lieberstein.[11] Greg Daniels all'inizio non sapeva bene come usare Kaling, che è un'Indiana-americana, nella serie, finché arrivò il momento della sceneggiatura del secondo episodio dove Michael avrebbe dovuto denigrare una minoranza. «Da quella presa in giro, sono nello show», dichiarò la Kalling in un'intervista nel febbraio 2006.

Ed Helms e Chip Esten entrarono nel cast dalla terza stagione.[13] Nel febbraio 2007, la NBC annunciò che Helms era stato promosso come membro regolare del cast.[14]

ImprovvisazioneModifica

Al contrario di altri mockumentary, un copione completo viene scritto per ogni episodio di The Office. Nonostante questo, gli attori hanno l'opportunità di improvvisare durante le riprese.

B.J. Novak spiega, «Scriviamo sceneggiature che sembrino molto naturali, perché stiamo scrivendo un falso documentario, ma gli attori sono davvero dotati... Steve [Carell] e Rainn [Wilson] improvvisano davvero molto, e, di solito, durante le ultime riprese, si improvvisa totalmente... Probabilmente il 20% del montato è parzialmente improvvisato... e poi il 10% è lo show completo.»[15] Jenna Fischer concorda. «I nostri episodi sono scritti al 100%. Mettono tutto su carta. Le nostre esitazioni, qualunque cosa. È il lavoro dell'attore farlo sembrare fresco e naturale, ma ci piace anche scherzarci sopra. Steve e Rainn sono ottimi improvvisatori.»[16]

Sigla d'aperturaModifica

La sigla d'apertura è stata scritta da Jay Ferguson ed eseguita dai The Scrantones.[17] La sigla è eseguita sui titoli d'apertura che includono scorci di Scranton e scene quotidiane del cast insieme ad immagini di Steve Carell, Rainn Wilson, John Krasinski, Jenna Fischer e B.J. Novak (e Ed Helms a partire dalla sesta stagione).

AccoglienzaModifica

Responso del pubblicoModifica

Prima che lo show andasse in onda, Gervais si rese conto che c'era aria di esitazione tra alcuni spettatori. «Penso che gli spettatori siano sempre perplessi quando si tratta di un remake, è la tradizione», dichiarò in un'intervista del marzo 2005, «Ma questo remake è per i 249 milioni di americani che non hanno mai visto la versione inglese. Non ci sarà alcuna famiglia del Texas che dirà "Oddio, non un'altra versione. Non posso crederci"».[18]

B.J. Novak affermò un anno dopo il debutto del telefilm: «C'è stato questo periodo davvero difficile all'inizio, dove non solo gli spettatori non erano interessati a noi, eccetto il tipo di spettatori che avremmo dovuto avere ci odiano ancora di più perché abbiamo rifatto l'Office inglese».[19]

Reazione della criticaModifica

Prima del suo debutto il New York Daily News lo definì «così diluito che c'era rimasto poco più che acqua" e USA Today lo definì una «passabile imitazione della versione originale della BBC lontana anni luce.»[20] Il Guardian Unlimited rimarcò la sua mancanza di originalità sostenendo che «[Steve Carell] sembra solo ci stia provando con molto impegno... Forse negli episodi successivi quando la sceneggiatura si distaccherà da quella di Gervais e Merchant, riuscirà a rendere suo il personaggio. Ma per ora sembra solo una pallida imitazione.»[21]

Le recensioni diventarono positive nel corso della seconda stagione. A dicembre del 2005 il Times scrisse «Il produttore Greg Daniels non ha creato una copia, ma un'interpretazione che mette in evidenza l'ambiente di lavoro americano... con un tono più satirico che mordace... Il nuovo capo è diverso dal vecchio e mi va benissimo!»[22] Entertainment Weekly riprese queste opinioni una settimana dopo dichiarando «Grazie ad un Steve Carell senza paura, ad un cast di supporto straordinario e una sceneggiatura che dissacra alla perfezione l'ambiente di lavoro americano, questo sottovalutato remake riesce nell'impossibile: rendere onore al lavoro di Ricky Gervais mantenendone lo spirito.»[23]

Mesi dopo, The Onion A.V. Club espresse il suo punto di vista sull'evolversi dello show: «Dopo un duro inizio, "The Office" è migliorato esponenzialmente diventando uno degli show più divertenti della TV. L'impiego di Steve Carell nel ruolo di Michael Scott si è rivelato un colpaccio. La versione statunitense è una di quelle rare anomalie: prende sia il meglio dello spirito originale della serie sia ne mette qualcosa di suo rafforzandone l'identità.»[24]

James Poniewozik del Time lo nominò uno dei 10 show più attesi del 2007 mettendolo al sesto posto.[25]

Si tratta di una delle poche serie di cui tutte le stagioni sono state accolte positivamente. Le prime cinque stagioni sono state ben accolte e ancor'oggi ritenute ottime da critica e pubblico, la sesta, la settima e la nona meno, ma comunque sempre positivamente, mentre l'ottava stagione è generalmente disprezzata sia dal pubblico che dalla critica. Su Rotten Tomatoes le prima stagione ha un gradimento del 69%,[26] la seconda,[27] la terza[28] e la quinta stagione[29] hanno una percentuale di gradimento del 100%, la quarta[30] e la settima[31] dell'83%, la nona[32] del 79%, la sesta[33] del 73% e l'ottava[34] del 44%.

RiconoscimentiModifica

Anno Premio Categoria Vincitore
2006 Golden Globe Awards Best Performance by an Actor in a Television Series — Musical or Comedy Steve Carell
2006 Television Critics Association Awards Outstanding Achievement in Comedy
2006 Individual Achievement in Comedy Steve Carell
2006 Emmy Awards Outstanding Comedy Series
2006 Women's Image Network Awards Outstanding Comedy Series
2006 Outstanding Female Actress Jenna Fischer
2006 Rose d'Or Awards Best Sitcom
2007 Screen Actors Guild Awards Outstanding Performance by an Ensemble in a Comedy Series
2007 American Cinema Editors - Eddie Award Best Edited Half Hour Series for Television for Casino Night Dean Holland & David Rogers
2007 Writers Guild of America Awards Best Comedy Series
2007 Episodic Comedy Writing for Casino Night Steve Carell
2007 Producers Guild Awards Episodic Television Comedy Greg Daniels & Kent Zbornak
2007 NAACP Image Awards Outstanding Director in Comedy Series Ken Whittingham
2007 Peabody Awards Outstanding Comedy Series
2007 Webby Awards Best Comedy Short: Webisodes
2007 Webby Awards Best Television Website
2007 Daytime Emmy Awards Outstanding Broadband Program — Comedy for The Office: Accountants (Webisode) Producers: Vivi Zigler, Jeff Ross, Jordon Schlansky, Mike Sweeney, Robert Angelo; performers: Paul Lieberstein, Michael Schur, Brian Baumgartner, Angela Kinsey, Oscar Nuñez[35]
2007 Emmy Awards Outstanding Single-Camera Picture Editing For A Comedy Series per The Job Dean Holland and David Rogers
2007 Outstanding Writing For A Comedy Series per Gay Witch Hunt Greg Daniels
2008 Screen Actors Guild Awards Outstanding Performance by an Ensemble in a Comedy Series

Messa in onda internazionaleModifica

Oltre che negli Stati Uniti, The Office è in onda in Canada, Irlanda (dove è conosciuto come US Office), il Regno Unito (dove è conosciuto come The Office: An American Workplace), Germania, Brasile, America Latina, Australia, Norvegia, Sudafrica, Italia e in Arabia Saudita.

In Australia la serie invece è stata un enorme flop.[36]

Spin-OffModifica

Nel 2020 l'attore Leslie David Baker fa partire una campagna di raccolta fondi Kickstarter con il fine di raccogliere il budget necessario per realizzare una web-serie spin-off di The Office con protagonista il personaggio da lui interpretato Stanley Hudson, ormai in pensione [37].

NoteModifica

  1. ^ James Hibberd, 'The Office' will end next season, in Entertainment Weekly, 21 agosto 2012. URL consultato il 21 agosto 2012.
  2. ^ episodi 1-20
  3. ^ Episodi 20-25
  4. ^ Gary Younge, America remakes The Office, but no one's laughing, The Guardian, 2004. URL consultato il 15 gennaio 2007.
  5. ^ a b "The Dundies" [Commentary track], The Office Season Two (US/NBC Version) [DVD], 2006, Los Angeles, CA: Universal.
  6. ^ Fischer, Jenna. Hailing The Office's Unsung Heroes! TVGuide.com 23 febbraio 2006.
  7. ^ Carter, Bill. 17 settembre 2006. The Whole World Is Watching, and Ben Silverman Is Watching Back, The New York Times.
  8. ^ Susman, Gary. "Daily Show's Carell may star in Office remake". Entertainment Weekly, 29 gennaio 2004
  9. ^ Carell, Steve (Actor). 2005. "Pilot" [Commentary track], The Office Season One (U.S./NBC Version) [DVD], Los Angeles, CA: Universal.
  10. ^ Krasinski, John (Actor). 2005. "Pilot" [Commentary track], The Office Season One (U.S./NBC Version) [DVD], Los Angeles, CA: Universal
  11. ^ a b Chun, Wing. 2 marzo 2006. "The B.J. Novak Interview" Archiviato l'11 ottobre 2007 in Internet Archive., Page 4–5. Televisionwithoutpity.com
  12. ^ Baumgartner, Brian. (27 luglio 2006.) Hot Fun in the Summer Archiviato il 21 agosto 2006 in Internet Archive., TVGuide.com
  13. ^ Comics join "Office" payroll Archiviato il 10 luglio 2007 in Internet Archive., a July 2006 Reuters article
  14. ^ Nordyke, Kimberly. Helms gets promotion at 'Office', The Hollywood Reporter Retrieved 1º febbraio 2007.
  15. ^ Chun, Wing. 2 marzo 2006. "The B.J. Novak Interview" Archiviato l'11 ottobre 2007 in Internet Archive., Page 7. Televisionwithoutpity.com
  16. ^ Fischer, Jenna. 16 febbraio 2006. "The Office: Your Questions Answered!", TVGuide.com.
  17. ^ "The Office" (2005) - Soundtracks, su us.vdc.imdb.com. URL consultato il 2 gennaio 2008.
  18. ^ Wolk, Josh. "The Office bosses on bringing the Brit hit to NBC", Entertainment Weekly 14 marzo 2005.
  19. ^ Chun, Wing. 2 marzo 2006. "The B.J. Novak Interview" Archiviato l'11 ottobre 2007 in Internet Archive., Page 3. Televisionwithoutpity.com
  20. ^ Timms, Dominic. U.S. version of The Office scores ratings victory Guardian Unlimited 29 marzo 2005
  21. ^ Wollaston, Sam. "You just can't get the staff" Guardian Unlimited 15 giugno 2005.
  22. ^ Poniewozik, James. "Best of 2005: Television" Time Magazine, 16 dicembre 2005
  23. ^ Harris, Bob. "2005's 10 Best Shows" Entertainment Weekly, 22 dicembre 2005
  24. ^ Rabin, Nathan. "Inventory: Eight Sure-Fire Fiascoes That Unexpectedly Succeeded", The Onion A.V. Club, 29 marzo 2006
  25. ^ Poniewozik, James; Top 10 New TV Series; time.com
  26. ^ (EN) The Office: Season 1, su rottentomatoes.com. URL consultato il 25 maggio 2020.
  27. ^ (EN) The Office: Season 2, su rottentomatoes.com. URL consultato il 25 maggio 2020.
  28. ^ (EN) The Office: Season 3, su rottentomatoes.com. URL consultato il 25 maggio 2020.
  29. ^ (EN) The Office: Season 5, su rottentomatoes.com. URL consultato il 25 maggio 2020.
  30. ^ (EN) The Office: Season 4, su rottentomatoes.com. URL consultato il 25 maggio 2020.
  31. ^ (EN) The Office: Season 7, su rottentomatoes.com. URL consultato il 25 maggio 2020.
  32. ^ (EN) The Office: Season 9, su rottentomatoes.com. URL consultato il 25 maggio 2020.
  33. ^ (EN) The Office: Season 6, su rottentomatoes.com. URL consultato il 25 maggio 2020.
  34. ^ (EN) The Office: Season 8, su rottentomatoes.com. URL consultato il 25 maggio 2020.
  35. ^ 34th Annual Creative Arts & Entertainment Emmy Awards Archiviato il 9 dicembre 2007 in Internet Archive., from the Emmy Awards website
  36. ^ Australian Associated Press."US office remake axed" 28 giugno 2005, Sydney Morning Herald
  37. ^ 20 luglio 2020, Everyeye Italia "The Office, in arrivo una serie spin-off su Stanley? Al via una campagna su Kickstarter"

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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