Paul Giamatti

attore statunitense (1967-)

Paul Edward Valentine Giamatti (New Haven, 6 giugno 1967) è un attore statunitense.

Paul Giamatti al Toronto International Film Festival 2010

Nel corso della sua carriera si è aggiudicato tre Golden Globe, tre Critics Choice Awards, un Premio Emmy e quattro Screen Actors Guild Awards. Inoltre, è stato candidato due volte al Premio Oscar rispettivamente come miglior attore non protagonista per Cinderella Man - Una ragione per lottare (2005) e miglior attore protagonista per The Holdovers - Lezioni di vita (2023).

Biografia modifica

Nato da Angelo Bartlett Giamatti, metà italiano e metà inglese (i bisnonni di Paul, Angelo Giammattei e Maria Lavorgna, erano nativi di Telese), docente di letteratura e poi presidente presso l'Università di Yale, e da Toni Smith attrice di origini irlandesi, è l'ultimo di tre fratelli; il maggiore, Marcus Giamatti è anch'egli attore cinematografico. Il padre morì per un infarto nel 1989. Ha frequentato l'Università di Yale, conseguendovi la laurea in letteratura inglese e il diploma dalla Scuola di arti drammatiche. Debuttò al cinema nel 1992 con la pellicola Le mani della notte di Jan Eliasberg.

Ricevette in seguito molti elogi per la sua interpretazione in American Splendor e ottenne un discreto successo con la fortunata commedia Sideways - In viaggio con Jack (2004), in cui interpretava il protagonista Miles. Per il ruolo del manager sportivo Joe Gould in Cinderella Man - Una ragione per lottare di Ron Howard ottenne la candidatura all'Oscar al miglior attore non protagonista nel 2006 e numerosi altri premi e candidature. Nel 2011 ha ricevuto il Golden Globe come miglior attore in un film commedia o musicale per l'interpretazione nel film La versione di Barney. Nel 2013 ottenne la parte di Rhino per il film The Amazing Spider-Man 2 di Marc Webb. Nel 2016 è stato protagonista della serie televisiva Billions. L'interpretazione del ruolo di Paul Hunham in The Holdovers del 2023 di Alexander Payne, gli valgono la vittoria del Golden Globe come miglior attore protagonista in un film commedia o musicale e la nomination come miglior attore protagonista agli Oscar 2024.

Vita privata modifica

Vive a Venice in California con la moglie, la produttrice Elizabeth O. Cohen, sposata nel 1997, e con il figlio Samuel, nato nel 2001. L'attore si dichiara ateo.

Filmografia modifica

Attore modifica

Cinema modifica

Televisione modifica

Doppiatore modifica

Produttore modifica

Riconoscimenti modifica

Doppiatori italiani modifica

Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Paul Giamatti è stato doppiato da:

  • Massimo Rossi in Sideways - In viaggio con Jack, Lady in the Water, Shoot 'Em Up - Spara o muori!, Pretty Bird - La vera storia del Jet Pack!, John Adams, The Last Station, La versione di Barney, Mosse vincenti, Ironclad, Una notte da leoni 2, Le idi di marzo, Too Big to Fail - Il crollo dei giganti, Cosmopolis, Rock of Ages, 12 anni schiavo, Saving Mr. Banks, The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro, Love & Mercy, San Andreas, Straight Outta Compton, Morgan, Billions, Private Life, Jungle Cruise
  • Franco Mannella in Cinderella Man - Una ragione per lottare, Fred Claus - Un fratello sotto l'albero, Duplicity, The Congress, Il ricevitore è la spia, Gunpowder Milkshake, The Holdovers - Lezioni di vita
  • Enzo Avolio in Big Mama, Duets, Confidence - La truffa perfetta, Il diario di una tata
  • Luca Dal Fabbro in The Truman Show, Man on the Moon
  • Sandro Acerbo in Il negoziatore, Il prezzo della libertà
  • Marco Mete in Private Parts
  • Simone Mori in Il matrimonio del mio migliore amico
  • Maurizio Reti in Salvate il soldato Ryan
  • Leo Gullotta in Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie
  • Oliviero Dinelli in Big Fat Liar
  • Pasquale Anselmo in Paycheck
  • Roberto Pedicini in The Illusionist - L'illusionista
  • Teo Bellia in Downton Abbey
  • Massimo Lodolo in Parkland
  • Gaetano Varcasia in Romeo and Juliet
  • Renato Cecchetto in Madame Bovary

Da doppiatore è sostituito da:

Note modifica

  1. ^ (EN) Catherine Shoard, Oppenheimer beats Barbie as Bafta nominations announced, in The Guardian, 18 gennaio 2024. URL consultato il 18 gennaio 2024.

Altri progetti modifica

Collegamenti esterni modifica

Controllo di autoritàVIAF (EN119106033 · ISNI (EN0000 0001 0939 3451 · LCCN (ENno2001042394 · GND (DE135433223 · BNE (ESXX1544676 (data) · BNF (FRcb14181270h (data) · J9U (ENHE987007426248305171 · CONOR.SI (SL15501923 · WorldCat Identities (ENlccn-no2001042394