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Assassin's Creed: Odyssey

videogioco del 2018
Assassin's Creed: Odyssey
videogioco
Assassins Creed Odyssey logo.png
Logo del gioco
PiattaformaMicrosoft Windows, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch, Google Stadia
Data di pubblicazioneMicrosoft Windows, PlayStation 4, Xbox One:
Mondo/non specificato 5 ottobre 2018

Nintendo Switch:
Giappone 5 ottobre 2018

Google Stadia:
Mondo/non specificato 19 novembre 2019
GenereAction RPG, stealth
TemaAntica Grecia
OrigineCanada
SviluppoUbisoft Quebec
PubblicazioneUbisoft
SerieAssassin's Creed
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputtastiera, mouse, DualShock 4, gamepad
Motore graficoAnvilNext
Motore fisicoHavok
SupportoBlu-ray Disc, DVD, download
Distribuzione digitalePlayStation Network, Xbox Live, Nintendo eShop
Fascia di etàACB: MA · BBFC15 · CEROZ · ESRBM · PEGI: 18 · USK: 16
Preceduto daAssassin's Creed: Origins

Assassin's Creed: Odyssey è un videogioco sviluppato presso Ubisoft Quebec e pubblicato da Ubisoft. Odyssey rappresenta l'undicesimo capitolo della serie Assassin's Creed. È disponibile per Microsoft Windows, PlayStation 4 e Xbox One dal 5 ottobre 2018.[1]

Il gioco è stato annunciato ufficialmente con un teaser trailer tramite i canali social ufficiali di Ubisoft il 1º giugno 2018.[2]

È il secondo capitolo della "Saga di Layla Hassan".

TramaModifica

La trama è scritta nella maniera più canonica che ci sia, ovvero dicendo tutte le decisioni che dovrà prendere il giocatore se vuole eseguire la storia principale del gioco come più si avvicina a come è scritto nel libro di questa stessa trama.

Mesi dopo la sua avventura in Egitto, Layla Hassan è ormai un'agente degli Assassini; durante una campagna di ricerche rinviene la lancia appartenuta al re di Sparta Leonida, spezzata dopo la battaglia delle Termopili, e riconosce in essa un manufatto della Prima Civilizzazione; con l'aiuto di Victoria Bibeau, Layla estrae il DNA di due fratelli vissuti nel V secolo a.C., Alexios e Kassandra, e sceglie di seguire la storia della protagonista femminile attraverso l'Animus allo scopo di scoprire l'ubicazione del Bastone di Ermete Trismegisto. Kassandra, sarà conosciuta come "la Misthios", ossia la mercenaria.

Kassandra era la primogenita di Nicolao e Myrrine, rispettivamente un guerriero spartano e la figlia di Leonida. Durante l'infanzia della Misthios, Nicolao aveva appreso una profezia secondo la quale Alexios, il figlio più piccolo, avrebbe portato distruzione in tutta la Grecia, e aveva deciso di gettarlo dal Taigeto; la piccola Kassandra aveva cercato di salvarlo, provocando la morte dell'oracolo che aveva predetto la profezia e quella apparente del fratello. Tale omicidio aveva poi indotto Nicolao a sacrificare anche la propria primogenita. Ciascuno all'insaputa dell'altro, i due fratelli sopravvissero entrambi alla caduta; Kassandra, recuperando la lancia spezzata di Leonida, era riuscita a raggiungere Cefalonia, dov'era stata trovata da un avido mercante, Marco, che l' aveva fatta diventare una mercenaria. Qui la stessa Kassandra crebbe insieme alla sua nuova famiglia, composta da Marco e una piccola orfana chiamata Febe, compiendo lavori sporchi fino allo scoppio della Guerra del Peloponneso.

Un giorno, Kassandra viene contattata da Elpenore, un misterioso individuo che le offre un incarico da assassina: l'uccisione del "Lupo di Sparta". Lei accetta, ma mentre svolge la sua missione scopre che il Lupo è in realtà suo padre Nicolao, ora divenuto un generale e padre di un figlio adottivo, Stentore, anch'egli soldato spartano. Kassandra aiuta Stentore a conquistare la Megaride, tenendogli segreta la propria identità, allo scopo di avere un colloquio con il Lupo. Raggiunta la vittoria sugli ateniesi in quella regione, la Misthios e Nicolao hanno un drammatico confronto, dove Kassandra, nonostante non veda questo suo genitore da molto tempo, si scaglia duramente e brutalmente contro di lui accusandolo di non aver fatto abbastanza per proteggere lei e il fratello Alexios dalla profezia che a parere non solo suo ma anche della madre Myrrine era sbagliata; al termine del suo sfogo nei confronti del padre, però, Kassandra decide alla fine di non uccidere Nicolao poiché pur non avendo seguito la giusta via, è stato pur sempre colui che le ha insegnato di più a combattere e a cavarsela davanti a qualunque pericolo le avesse riservato la vita. Nicolao, dopo aver ringraziato Kassandra per la sua carità, le rivela di non essere mai stato il suo vero padre, ma che aveva cresciuto e amato i due bambini come fossero suoi, nonostante il suo dovere da spartano lo aveva indotto a sacrificare entrambi, e che Myrrine li aveva concepiti con qualcun altro prima di incontrarlo, esortandolo a rintracciarla per conoscere la verità sulle sue origini, e dopo tutta questa rivelazione Nicolao saluta con gioia la figlia adottiva e la avverte di non farsi mordere dai serpenti che girano intorno a lei.

Di ritorno da Elpenore, questi le rivela di aver sempre saputo che Nicolao era il suo patrigno e le affida un'altra missione: uccidere Myrrine. La mercenaria rifiuta ed Elpenore fugge. Kassandra si reca quindi a Delfi per chiedere alla Pizia dove si trovi Myrrine; qui incontra Erodoto, che riconosce nell'arma che la mercenaria porta con sé la Lancia di Leonida, e decide di aiutarla nelle sue missioni. La Pizia parla alla Misthios di una misteriosa fratellanza, la Setta di Cosmos, che ha commissionato l'eliminazione della sua intera famiglia; Kassandra rintraccia e uccide dunque Elpenore, membro anch'egli dell'organizzazione, e utilizza il suo travestimento per introdursi di nascosto a una riunione della Setta. Qui, scopre che la Setta di Cosmos è un potente ordine di guerrieri e politici provenienti da tutta la Grecia, il cui scopo è prenderne possesso fomentando la guerra del Peloponneso, creando di proposito il caos tra la popolazione per ergersi poi a salvatori del mondo greco; inoltre, incontra Deimos, il suo fratello minore scomparso, che è stato allevato dalla Setta ed è divenuto un guerriero fortissimo e senza scrupoli al suo servizio.

Kassandra intraprende dunque un viaggio per tutta la Grecia, vendicandosi dei membri della Setta e ripulendo il mondo dalla loro corruzione; di tutti questi membri stessi lascia in vita solo Lago, membro che è stato semplicemente schiavizzato dalla Setta stessa e che avendo un' intera famiglia a volerlo di nuovo con sé deve sopravvivere così da poter anche aiutare la stessa Kassandra nella sua ancora aperta ricerca. Durante il suo viaggio combatte di volta in volta per Sparta o per Atene, incontrando figure come Pericle, Aspasia, Ippocrate, Socrate, Alcibiade e Aristofane. Dopo aver avvertito Pericle della minaccia rappresentata dalla Setta di Cosmos, la Misthios si ritrova in una Atene messa in ginocchio dalla peste, evento che favorisce la stessa Setta nel raggiungere l'indebolito padre della democrazia, uccidendolo per mano di Deimos. Anche Febe, che aveva raggiunto Atene poco prima, viene uccisa dai sicari della Setta di Cosmos, costringendo la Misthios ad abbandonare la polis ateniese insieme ad Aspasia, compagna di Pericle e successivo bersaglio dei cospiratori. Dopo questi eventi, Kassandra riesce a ricongiungersi con Myrrine, scappata da Sparta dopo la tragica notte della presunta morte dei suoi due figli, ora a capo dell'isola di Nasso dopo aver intrapreso per un po' la vita del pirata. La Misthios aiuta la ritrovata madre ad eliminare la minaccia di Paro, l'isola rivale di Nasso, prima di tornare a Sparta per riappropiarsi della propria casa. Myrrine spiega che il vero padre di entrambi i bambini era Pitagora, come lei appartenesse alla stirpe degli Isu, i discendenti della Prima Civilizzazione, dotati di forza sovrumana e del "senso dell'aquila", cosa che aveva indotto la Setta a plasmare Deimos come un'arma umana e a rintracciare e uccidere gli altri membri della famiglia. Lei e Pitagora avevano concepito i due figli per preservare la linea genealogica di Leonida e di Coloro che vennero prima.

Tornate a Sparta, la Misthios smaschera uno dei due re, Pausania, come membro della Setta, uccidendolo, ma arrivando successivamente allo scontro con Deimos durante una battaglia tra spartani e ateniesi a Pilo, venendo però catturato dalla Setta e scoprendo che anche Cleone, leader di Atene dopo la morte di Pericle, era un loro membro. Kassandra evade di prigione e grazie all'aiuto di Socrate, Aristofane, Alcibiade e Brasida (vecchio generale spartano e amico della famiglia del Misthios) riesce prima ad uccidere gli ultimi membri della Setta rimasti prima di Cleone, poi smascherare la corruzione di quest'ultimo e subito dopo a ucciderlo sul campo di battaglia nei pressi di Anfipoli. Nello scontro, Brasida viene ucciso da Deimos, ma quest'ultimo viene ferito gravemente da una freccia scoccatagli alle spalle, venendo ritenuto morto dalla Misthios. Kassandra e Myrrine si recano nuovamente sul monte Taigeto per mettersi una volta per tutte il loro tragico passato alle spalle, scoprendo con enorme sorpresa che Deimos, che Myrrine continua a chiamare in qualità di sua madre Alexios, era sopravvissuto e là ad aspettarli. Qui madre e figlia tentano con ogni loro parola di riportare il secondogenito alla ragione convincendolo che la Setta lo ha sempre usato e che la colpa era di essa se l'oracolo aveva pensato che doveva essere gettato dalla cima di quel monte, ma questo tentativo si rivela più volte inutile. Qui Kassandra, ricordandosi di aver già detto a sua madre Myrrine che era troppo tardi per salvare Alexios e che quindi non c'era ragione di prometterlo, affronta il fratello minore e riesce alla fine a prevalere su di lui grazie alla lancia del nonno Leonida e ad ucciderlo facendogli fare una caduta analoga a quella fatta con l'oracolo a quel tempo. Dopo alcuni momenti di esasperazione, Myrrine si convince che in fin dei conti Kassandra ha fatto la cosa giusta poiché, siccome la figlia non riusciva a promettere di salvare Alexios dalle grinfie della Setta, vuol dire che ha riconosciuto la sua malvagità dapprima e ha lavorato sodo per fermarla e salvare così la sua famiglia. Kassandra e Myrrine decidono di passare una serata insieme al ricongiunto padre adottivo Nicolao e al fratello adottivo Stentore (tutti e due lasciati in vita poiché Kassandra aveva convinto Nicolao a parlare con Stentore perché non credesse che siccome aveva per un po' di tempo abbandonato le battaglie per Sparta era una traditrice) a cenare nella casa natale dell'intera famiglia e nonostante il fratello naturale Alexios sia ormai deceduto, tutti quanti capiscono che la famiglia è già riunita così com'è e quindi felici più che mai iniziano una nuova vita tutti insieme.

Kassandra incontra il suo vero padre Pitagora, mantenuto in vita dal Bastone di Ermete Trismegisto e posto ora a guardia di Atlantide, l'ultima roccaforte della Prima Civilizzazione; il matematico chiede alla Misthios di aiutarlo a sigillare la città perduta allo scopo di preservare per sempre la saggezza in essa contenuta; per farlo, il mercenario dovrà sconfiggere quattro creature mitologiche: la Sfinge, il Minotauro, il Ciclope e Medusa, in realtà ologrammi creati dalla Prima Civilizzazione per chiudere i cancelli di Atlantide.

Una volta eliminati tutti gli adepti della Setta di Cosmos, Kassandra si reca nel loro luogo d'incontro per distruggere la Piramide, un artefatto che permetteva loro di vedere nel futuro e che usavano per soggiogare la Grecia. Nel distruggerla, la Piramide gli dà una visione delle battaglie che accadranno nel futuro (corrispondenti alla timeline della serie di Assassin's Creed) e del mondo spaccato a metà tra l'eterna lotta tra Ordine e Caos. Poco dopo, il capo della Setta si rivela al Misthios: si tratta di Aspasia, la quale narra di essere stata un tempo al vertice della Setta, ma di essersi tirata indietro quando essa era diventata man mano più corrotta e crudele al punto di uccidere il suo amato Pericle, e pertanto lo ringrazia per averla distrutta, volendo ora creare una nuova visione utopica in cui l'ordine avrebbe prevalso su tutto. La Misthios decide di lasciarla in vita sapendo che in fondo non è stata lei a volere che questa "Confraternita" eseguisse tutti i disastri da lei stessa placati, e lo "Spettro della Setta", prima di ringraziarla e andarsene, le promette che da adesso in avanti i suoi legami con l'ormai sterminata Setta di Cosmos sono inceneriti.

Infine, una volta trovate le Chiavi di Atlantide, Kassandra torna da Pitagora per sigillare la città; con questa azione si attiva una registrazione di Aletheia, una dei Precursori, che avverte la Misthios (e attraverso questi anche Layla) che la loro saggezza non è fatta per il genere umano, e che andrà distrutta per permettere agli uomini di sviluppare il loro vero potenziale. Pitagora cede il Bastone a Kassandra in modo consenziente, per poi morire; la Misthios continuerà poi le sue avventure in Grecia.

Nel presente, Layla utilizza le informazioni raccolte tramite la storia di Kassandra per localizzare Atlantide e vi si reca per riaprire la città; qui, con grande sorpresa, ritrova la Misthios, tenuta in vita dal Bastone di Ermete. Kassandra rivela a Layla che il mondo necessita di un equilibrio continuo tra ordine (i Templari) e il caos (gli Assassini), e che il prevalere di qualsiasi delle due fazioni sull'altra causerebbe la distruzione dell'umanità; quando Layla rivela di essere un'Assassina che un tempo era una Templare, Kassandra le rivela che potrebbe essere lei la chiave per l'equilibrio tra ordine e caos, come era stato previsto nella profezia della Piramide. La Misthios si sacrifica consegnando il Bastone di Ermete a Layla, non prima di averle chiesto di proseguire la sua battaglia e di distruggere tutti i manufatti della Prima Civilizzazione.

L'eredità della prima lamaModifica

Durante le sue scorribande, la strada di Kassandra si incrocia con quella di Dario, primo utilizzatore della lama celata. Questi si rivela, in realtà, essere Artabano di Persia, che aveva ucciso re Serse dopo aver scoperto che il sovrano era utilizzato dall'Ordine degli Antichi. Successivamente, Dario era stato tradito dai suoi compagni Pactia e Amorge, i quali si erano uniti all'Ordine e ora davano la caccia a lui e alla sua stirpe, poiché facenti parte dei Corrotti (i discendenti della Prima Civilizzazione). Dario aveva così deciso di vivere nascosto dal mondo, eliminando silenziosamente i membri dell'Ordine, seguendo assieme ai suoi figli Nima e Nataka le loro tracce fino in Macedonia, dove avevano incontrato il Misthios. Dapprima sospettosi nei reciproci confronti, Dario e Kassandra si riconoscono come Corrotti e stringono un'alleanza per sconfiggere Pactia, nel frattempo diventato membro dell'Ordine sotto il nome di battaglia di Cacciatore.

Successivamente, Dario richiede l'aiuto della Misthios quando, tentando di partire dall'Acaia, si vede sbarrare la strada da un'altra sezione dell'Ordine, capitanata dalla Tempesta. Una volta sgominata anche questa cellula, Kassandra intraprende una relazione con l'erede di Dario[3], dalla quale nasce un figlio di nome Elpidio.

Tuttavia, l'uccisione del Cacciatore e della Tempesta attirano l'attenzione di Amorge, ormai a capo dell'Ordine in Persia, il quale arriva in Grecia e, sotto mentite spoglie, avvicina Kassandra estorcendole informazioni su Dario; così attacca la casa dove la stessa Kassandra vive con Dario e la sua famiglia, uccide il suo partner e rapisce Elpidio. Dario e Kassandra danno dunque la caccia all'Ordine in Messenia, arrivando a uccidere tutti i luogotenenti di Amorge, fino ad arrivare a lui; durante la battaglia, Amorge rivela alla Misthios che l'Ordine è presente in tutto il mondo (alleandosi anche con la Setta di Cosmos) e che non cesserà mai di dare la caccia ai Corrotti. Kassandra sconfigge Amorge e salva Elpidio, ma decide con gran dolore di affidarlo a Dario perché lo tenga nascosto e al sicuro dall'Ordine; Dario porterà dunque il bambino in Egitto, e dalla sua stirpe nascerà Aya.

Il destino di AtlantideModifica

Una volta ottenuto il Bastone di Ermete Trismegisto da Kassandra, Layla vuole utilizzarlo per accedere ad Atlantide; tramite i ricordi della Misthios e di Deimos riesce a rintracciare i tre simboli che vi danno accesso, ma una volta dentro trova Aletheia, ologramma di una Isu custode della città perduta, la quale decide di sottoporla ad alcune prove per verificare se sia adatta a custodire il Bastone. Per mezzo dell'Animus, Layla rivive le tre simulazioni che Aletheia creò per Kassandra, allo scopo di valutare il suo ruolo di custode del bastone e contemporaneamente quello di Layla come erede. Le simulazioni portano la Misthios (e insieme Layla) in luoghi mitologici governati da divinità greche, che in realtà sono creature Isu. Layla viene poi raggiunta da Victoria Bibeau, il suo medico, la quale è preoccupata per gli effetti che la prolungata permanenza della ragazza nell'Animus stanno avendo sul suo corpo e sulla sua mente; inoltre la squadra che segue Layla la informa che è seguita da un intruso che segue le sue mosse e informa i Templari.

Campi ElisiModifica

Kassandra si trova nei Campi Elisi, regno di Persefone, la quale, confinata laggiù dal marito Ade, ha reso il regno bellissimo e lussureggiante; in realtà la dea regna sull'oltretomba con perfidia e tirannia, cosa che ha scatenato una rivolta con a capo Adone. Nell'Elisio abitano inoltre Hermes (che ha creato il Bastone e aiuta Kassandra a risvegliarne i poteri) e Ecate, un tempo amica di Persefone ma segretamente in disaccordo con lei. Kassandra vive una serie di avventure interagendo con questi personaggi, fino allo scoppio della ribellione; durante la battaglia è costretta a fronteggiare Hermes, il quale tuttavia viene ucciso da Persefone per aver simpatizzato con la Misthios; successivamente la dea getta quest'ultima e il proprio cane da compagnia, Ro, alle soglie del Tartaro, dove si scopre che l'animale è in realtà Cerbero. Prima che Kassandra possa affrontarlo, Victoria richiama Layla dall'Animus, temendo che la battaglia possa danneggiarla; dopo aver litigato con l'amica, Layla rientra nell'Animus per la successiva simulazione.

Tormento di AdeModifica

Kassandra affronta e uccide Cerbero, ma subito viene raggiunta da Ade, furioso poiché aver ucciso il guardiano dell'oltretomba ha avuto come effetto la liberazione delle anime che ora vagano libere nel Tartaro. Ade chiede dunque alla Misthios una prova: dovrà trovare e affrontare gli spiriti di quattro grandi eroi del passato e convincerli a mettersi a guardia dei cancelli del Tartaro. Kassandra, con l'aiuto di Caronte, rintraccia Agamennone, Achille, Perseo e Eracle e li batte, convincendoli a prendere il posto di guardiano; nel suo viaggio incontra alcune figure del suo passato, tra cui Febe ed Elpenore. Compiuta la sua missione la Misthios si reca da Ade, ma scopre che il dio l'ha ingannata: esiste infatti un quinto cancello, e il suo piano era di porvi a guardia proprio lei, impedendole di lasciare il Tartaro. I due combattono e Kassandra lo sconfigge, ma prima che possa ucciderlo Victoria interrompe nuovamente la sessione Animus di Layla e le porta via il Bastone, convinta che l'artefatto la stia corrompendo. Le due amiche litigano per il possesso del Bastone, e inavvertitamente Layla la uccide non riuscendo a controllare la potenza dell'artefatto.

Giudizio di AtlantideModifica

Avendo assistito all'uccisione di Victoria, Aletheia non è più sicura che Layla sia adatta a custodire il Bastone, e vorrebbe impedirle di accedere alla terza simulazione; Layla tuttavia riesce a convincerla a darle un'altra opportunità. Nella terza simulazione, la battaglia tra Kassandra e Ade viene interrotta dall'arrivo di Poseidone, il quale, osservato il valore della Misthios, la porta con sé ad Atlantide. Essa è una città creata dal dio per la convivenza pacifica tra Isu e umani, ma poiché questa è molto difficile, ogni sette anni Poseidone la sottopone a un giudizio al termine del quale deciderà se distruggerla o mantenerla in vita. Investe così Kassandra del ruolo di dicaste, ossia giudice, perché lo aiuti a prendere una decisione. La Misthios esplora così Atlantide, scoprendo via via che la convivenza tra umani e Isu non è affatto semplice: gli umani invidiano il potere degli Isu, mentre gli Isu vedono gli umani come esseri inferiori; in particolare Kassandra scopre la malvagità di Atlante e quella di Aita, che insieme a sua moglie Giunone conduce terribili esperimenti sugli umani trasformandoli in mostri (quelli affrontati in Grecia). Dopo aver incontrato e affrontato un centimane creato dai due Isu, Kassandra comprende che il progetto di Atlantide è ormai fallito, e convince Poseidone a scatenare il cataclisma che distrugge la città. Alla fine della terza simulazione, Aletheia rivela alla Misthios che le simulazioni erano in realtà formate da effettivi ricordi degli Isu, dunque quanto lui ha vissuto è in parte vero; la prova viene superata e a Kassandra è permesso tenere il Bastone in attesa di Layla. Nel presente, Layla esce dall'Animus e viene attaccata da Otso Berg, capo dei Templari che si rivela l'intruso che la stava spiando. I due si battono ma Layla, grazie al Bastone, lo mette fuori gioco e lo cattura, consegnando agli Assassini un importante testimone delle attività templari.

AmbientazioneModifica

Il gioco è ambientato nel 431 a.C., quattrocento anni prima degli eventi di Assassin's Creed Origins. Esso narra la storia della guerra del Peloponneso, la quale fu combattuta tra le città-stato dell'antica Grecia.[4] Il giocatore assume il ruolo di un mercenario esiliato da bambino di nome Alexios o Kassandra che lotta per difendere il popolo, ed è un discendente del re spartano Leonida I; e in grado di combattere per Atene e la lega delio-attica oppure la lega peloponnesiaca guidata da Sparta. Come per gli altri precedenti giochi nella serie, Odyssey include una narrazione ai tempi moderni e segue Layla Hassan, introdotta in Assassin's Creed Origins.[5]

Il gioco include diversi personaggi storici con cui i giocatori possono interagire, come Alcibiade, Cleone, Socrate, Sofocle, Pausania, Erodoto, Ippocrate, Brasida, Pericle, Fidia e Aspasia.[6][7][8] Sono presenti anche ambientazioni storiche e mitiche come l'Agorà di Atene, Cefalonia, Itaca, l'Odeo di Atene, la foresta di querce a Foloi, la statua di Zeus a Olimpia, Nasso, Lesbo, Atene, Argolide, Pnice,[9] Focide e Messara.[10][11]

A causa dell’ambientazione temporale del gioco, questo è il primo capitolo della serie in cui gli Assassini non compaiono mai (formatisi solo durante gli eventi di Origins, durante il 49 ac.), ad eccezione dei tempi moderni.

PersonaggiModifica

Kassandra: conosciuta anche come ombra dell'aquila o misthios (in greco: μίσθιος, mercenario), è la sorella di Alexios. Nata dall'unione di Pitagora e Myrrine, verrà adottata da Nicolao di Sparta, che la crescerà come fosse sua figlia. Tuttavia un oracolo della Pizia di Delfi condannò a morte Alexios e Kassandra, nel tentativo di salvarlo, scaraventerà lui e un anziano giù dal monte Taigeto, e perciò verrà punita da Nicolao che sarà costretto a gettare anche lei nel vuoto. Dopo la caduta riesce a fuggire e raggiunge una piccola imbarcazione che la porterà sull'isola di Cefalonia, dove verrà cresciuta da un certo Marco;

Alexios: fratello di Kassandra, anche lui è figlio di Pitagora e Myrrine ed è stato adottato da Nicolao. Dopo la caduta dal monte Taigeto la madre lo portò dal giovane Ippocrate, che a sua volta non potendola aiutare la indirizzò presso il tempio di Asclepio in Argolide. Qui i sacerdoti guidati da Criside constateranno con l'inganno la morte di Alexios, che verrà addestrato, all'insaputa di tutti, per essere un'arma nelle mani della setta di Cosmos, con il nome di Deimos (in greco: Δεῖμος, Terrore).

Myrrine: conosciuta anche come Fenice, è figlia del re spartano Leonida I. Dopo la presunta morte dei figli si unirà a Xenia, una piratessa, con la quale solcherà brevemente il Mar Egeo. Dopo la sua breve esperienza verrà inviata per dirigere l'isola di Nasso, sotto l'egida spartana, contro la rivale Paro, guidata dall'ateniese Silano;

Nicolao di Sparta: conosciuto anche come il Lupo, è un generale spartano. Sposò Myrrine e adottò i suoi due figli, tuttavia sarà costretto a gettare entrambi dalla cima del monte Taigeto a causa di una profezia della Pizia. Dopo la morte dei figli continuerà a gestire l'avanzata dell'esercito spartano contro Atene, fermandosi in Megaride;

Febe: giovane orfana di Cefalonia, stringerà un profondo rapporto di amicizia con Kassandra/Alexios e dopo la loro partenza, nonostante la promessa di rimanere sull'isola, raggiungerà Atene, dove in breve tempo si farà notare dalla moglie di Pericle, Aspasia;

PubblicazioneModifica

Una versione per Nintendo Switch è stata annunciata durante la Nintendo Direct di settembre 2018. Analogamente alla pubblicazione di Resident Evil 7: Biohazard di Capcom per console, Assassin's Creed Odyssey è un titolo cloud-based su Nintendo Switch. La versione Nintendo Switch è stata lanciata lo stesso giorno per tutte le piattaforme ma questo è avvenuto solo in Giappone.[12]

Il season pass del gioco include due DLC a episodi e le edizioni remastered di Assassin's Creed III e Assassin's Creed III: Liberation.[13]

Modalità di giocoModifica

Assassin's Creed: Odyssey è un gioco di azione-avventura stealth con visuale in terza persona. I giocatori completano le varie missioni in maniera consequenziale per progredire attraverso la storia, guadagnare punti abilità e potenziare il proprio personaggio. Al di fuori delle missioni, i giocatori possono vagare liberamente per l'ambiente open world a piedi, a cavallo o in barca per esplorare luoghi, completare missioni secondarie facoltative e sbloccare armi ed equipaggiamento. Il motore di gioco, così come le meccaniche di movimento e di combattimento sono le stesse del suo predecessore Assassin's Creed: Origins, rifinite e migliorate per il nuovo capitolo, in quanto i due sono stati sviluppati parallelamente.

Questo capitolo è stato definito dai creatori come il "secondo passo della trasformazione del brand in un vero e proprio gioco di ruolo in stile Gdr", simbolo della volontà dei creatori in una modifica della classica formula del brand, cosa che ha fatto storcere il naso a diversi fan della saga, mentre è stata apprezzata molto da altri. Odyssey infatti oltre a migliorare ed incrementare le meccaniche ruolistiche già implementate in Origins, quali il crafting e le abilità del personaggio, sarà il primo capitolo della storia della saga a fornire al giocatore dei dialoghi a scelta multipla i quali, progredendo nell'avventura, potrebbero cambiare la storia del personaggio.[14] Altra novità, è la presenza fra le opzioni di dialogo di alcune presenti un "simbolo" analogo al tono o all'intenzione del proprio personaggio. Fra queste, vi saranno anche quelle inerenti alle storie romantiche, che sarà possibile intraprendere con alcuni personaggi del gioco.

Oltre a ciò, per la prima volta il giocatore potrà, appunto, scegliere il proprio personaggio all'inizio della storia, nonostante siano due differenti versioni dello stesso, perciò gli eventi narrati saranno esattamente gli stessi indipendentemente dalla versione scelta inizialmente, ma prenderanno una loro unica forma in base alle scelte fatte dal giocatore durante il gioco. Altre novità sono il ritorno delle battaglie navali, già presenti in qualche capitolo, stavolta nello stesso stile di Origins, l'introduzione di vere e proprie battaglie dove dovremmo condurre alla vittoria il nostro esercito uccidendo i comandanti nemici, e l'assenza della caratteristica lama celata, il quale ruolo sarà qui sostituito da un artefatto degli Isu, ovvero la punta dell'antica Lancia di Leonida.

EspansioniModifica

L'eredità della prima lamaModifica

È il primo pacchetto di espansioni. Questo DLC è suddiviso in tre episodi come il DLC La tirannia di Re Washington di Assassin's Creed III. Il primo episodio chiamato "Preda" è stato pubblicato il 4 dicembre 2018[15], mentre il secondo chiamato "Eredità oscura" il 15 gennaio 2019[16], l'ultimo chiamato "Stirpe" è stato reso disponile il 5 marzo 2019.[17] La storia s'incentra sull'origine della Lama Celata, arma che poi diverrà iconica per l'ordine degli Assassini.

Il destino di AtlantideModifica

Secondo pacchetto di espansioni, anch'essa suddivisa in tre episodi e il primo episodio, "Campi Elisi", è stato pubblicato il 23 aprile 2019[18], mentre il secondo chiamato "Tormento di Ade" il 4 giugno 2019[19], infine il terzo, "Giudizio di Atlantide" il 16 luglio 2019.[20] La storia è incentrata sulla mitica città di Atlantide dove si affrontano creature mitologiche.

DoppiaggioModifica

NoteModifica

  1. ^ Alessandro Baravalle, E3 2018: Assassin's Creed Odyssey conquista il palco con trailer, gameplay e un ritorno all'uscita annuale, Eurogamer, 11 giugno 2018. URL consultato l'11 giugno 2018.
  2. ^ Davide Leoni, Assassin's Creed Odyssey: il teaser di Ubisoft rilancia un vecchio leak apparso su 4Chan, Everyeye.it, 4 giugno 2018. URL consultato il 4 giugno 2018.
  3. ^ Se il personaggio scelto è Kassandra, si svilupperà una relazione con Nataka; viceversa se si gioca con Alexios, la relazione sarà con Nima. Il giocatore può inoltre scegliere se la relazione sia di vero amore o col solo scopo di salvaguardare la stirpe dei Corrotti
  4. ^ Le prime immagini di Assassin's Creed Odyssey aspettando E3, Tom's Hardware. URL consultato il 10 giugno 2018.
  5. ^ (EN) Stefanie Fogel, New 'Assassin's Creed Odyssey' Details Drop, Variety, 11 giugno 2018. URL consultato il 3 ottobre 2018.
  6. ^ (EN) Hayden Dingman, Assassin's Creed Odyssey review in progress: This ancient adventure breathes new life into the series, PCWorld, 5 ottobre 2018. URL consultato il 14 novembre 2018 (archiviato il 23 gennaio 2019).
  7. ^ (EN) Alexis Nedd, 7 ancient Greeks who might be your friend in 'Assassin's Creed: Odyssey', Mashable, 11 luglio 2018. URL consultato il 14 novembre 2018.
  8. ^ (EN) Colin Campbell, Assassin’s Creed Odyssey’s best historical characters, Polygon, 11 ottobre 2018. URL consultato il 14 novembre 2018.
  9. ^ (EN) Jon Ryan, Assassin's Creed Odyssey: (Re)Building Athens, IGN, 16 agosto 2018. URL consultato il 14 novembre 2018.
  10. ^ (EN) Hayden Dingman, Assassin's Creed: Odyssey's hidden Historical Locations map is stuffed with Ancient Greek lore, PC World, 11 ottobre 2018. URL consultato il 14 novembre 2018 (archiviato il 15 ottobre 2018).
  11. ^ (EN) Jill Grodt, The Stories Behind Assassin Creed Odyssey's Mythical Locations, Game Informer, 3 ottobre 2018. URL consultato il 14 novembre 2018 (archiviato il 4 novembre 2018).
  12. ^ (EN) Damien McFerran, Assassin's Creed Odyssey Is Coming To Nintendo Switch, But There's A Catch, su Nintendo Life, 14 settembre 2018. URL consultato il 3 ottobre 2018.
  13. ^ (EN) Kevin Knezevic, Assassin's Creed Odyssey Season Pass Announced, Includes Remastered Assassin's Creed 3 And More, GameSpot, 18 settembre 2018. URL consultato il 3 ottobre 2018.
  14. ^ Assassin's Creed Odyssey: confermati spostamenti navali e dialoghi con scelte, IGN Italia, 10 giugno 2018. URL consultato il 10 giugno 2018.
  15. ^ Stefan Tiron, Assassin's Creed Odyssey: il primo capitolo dell'Eredità della Prima Lama disponibile a inizio dicembre, Eurogamer, 27 novembre 2018. URL consultato l'11 dicembre 2018.
  16. ^ Paolo Sirio, Assassin's Creed Odyssey: Eredità Oscura ora disponibile, SpazioGames, 15 gennaio 2019. URL consultato il 15 gennaio 2019.
  17. ^ Paolo Sirio, Assassin’s Creed Odyssey: Stirpe è ora disponibile, SpazioGames, 5 marzo 2019. URL consultato il 5 marzo 2019.
  18. ^ Stefan Tiron, Il primo episodio di Assassin's Creed Odyssey "Il Destino di Atlantide" ha una data di uscita, Eurogamer, 16 aprile 2019. URL consultato il 16 aprile 2019.
  19. ^ Stefan Tiron, Il secondo episodio de "Il Destino di Atlantide" arriva su Assassin's Creed Odyssey il 4 giugno, Eurogamer, 25 maggio 2019. URL consultato il 26 maggio 2019.
  20. ^ Claudia Marchetti, Assassin's Creed Odyssey si prepara a ricevere il nuovo DLC "Il Giudizio di Atlantide", Eurogamer, 4 luglio 2019. URL consultato il 5 luglio 2019.
  21. ^ https://www.antoniogenna.net/doppiaggio/vgames/assassinscreed-odyssey.htm

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