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Deborah Kerr nel 1957 in Un amore splendido (An Affair to Remember)
Statuetta dell'Oscar Oscar alla carriera 1994

Deborah Kerr (IPA: [ˈdebrə kɑː]), all'anagrafe Deborah Jane Kerr-Trimmer (Glasgow, 30 settembre 1921Botesdale, 16 ottobre 2007) è stata un'attrice teatrale, cinematografica e televisiva britannica. Detentrice di una stella sulla Hollywood Walk of Fame, fu premiata con il Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale per Il re ed io e nel 1994 ricevette il premio Oscar alla carriera, che le venne consegnato da Glenn Close.

Indice

BiografiaModifica

 
La Kerr nel trailer di Narciso nero (1947)

La pronuncia scozzese del suo cognome (Kar) differisce da quella inglese; negli USA, era invalso l'uso del detto «Kerr rhymes with "star"» (Kerr rima con "star"). La sua carriera fu influenzata dal fatto di essere una figlia d'arte (i suoi genitori erano attori di teatro), inizialmente era interessata alla carriera di ballerina ma alla fine degli anni trenta si dedicò alla recitazione. Il suo primo film fu Contrabbando (1940) ma le scene in cui comparve furono tuttavia tagliate nel montaggio finale. La sua prima vera apparizione cinematografica risale quindi all'anno successivo nella commedia Il maggiore Barbara (1941).

Dopo Duello a Berlino (1943), Intermezzo matrimoniale (1945) e Narciso nero (1947), tutti di produzione britannica, entrò nell'olimpo del cinema hollywoodiano grazie al film Edoardo mio figlio (1948) di George Cukor. Interpretò spesso ruoli di donna di classe, aristocratica ma poco passionale, in decine di film famosi nei più svariati generi cinematografici (commedie, musical, melodrammi, avventurosi, storici, kolossal, guerra, biografici, thriller), da Le miniere di re Salomone (1950) con Stewart Granger, a Bagliori ad Oriente (1951) con Alan Ladd, da Quo vadis (1951) con un geniale Peter Ustinov, a Giulio Cesare (1953), accanto a Marlon Brando.

Sempre nel 1953 ebbe il ruolo di protagonista femminile accanto a Burt Lancaster in Da qui all'eternità (1953), un film diretto da Fred Zinnemann, vincitore di otto Premi Oscar. Nel cast Frank Sinatra, Montgomery Clift, Donna Reed, Ernest Borgnine. L'intensa interpretazione della Kerr è ricordata anche per una delle più lunghe e sensuali sequenze d'amore della storia del cinema, quella girata sulla spiaggia con Burt Lancaster. Dopo aver sospeso l'attività cinematografica per due anni, a seguito di una gravidanza, l'attrice tornò sul grande schermo con il musical Il re ed io (1956), che aveva già interpretato a Broadway accanto a Yul Brynner, e nella commedia Tè e simpatia (1956) di Vincente Minnelli, che ripiegò sulla Kerr non potendo ingaggiare Rita Hayworth[senza fonte].

Negli anni successivi ottenne nuovi e prestigiosi successi: L'anima e la carne (1957), dove vestì i panni di una suora che si ritrova sola in un'isola del Pacifico con il burbero ma leale soldato interpretato da Robert Mitchum; fu partner di Cary Grant nel romantico Un amore splendido (1957), dove nacque un flirt tra i due[senza fonte]; Buongiorno tristezza (1958), Tavole separate (1958), dove lavorò con un cast d'eccezione: David Niven, Rita Hayworth e Burt Lancaster; ritrovò Yul Brynner ne Il viaggio (1959) di Anatole Litvak, e interpretò la columnist Sheila Graham in Adorabile infedele (1959), con Gregory Peck nel ruolo dello scrittore Francis Scott Fitzgerald.

Superati i 40 anni di età e a differenza di molte altre attrici della sua generazione che si vedevano offrire sempre meno ruoli, la Kerr continuò a lavorare intensamente fino al 1969 e spesso con ottimi risultati. Era sempre una donna dotata di grande fascino e di ironia, oltre che di comprovata esperienza al cinema, e recitò ancora con Robert Mitchum, Cary Grant e Jean Simmons nella sofisticata commedia L'erba del vicino è sempre più verde (1960) di Stanley Donen e nel giallo Il dubbio (1961), ultimo film in cui apparve Gary Cooper. Fu soprattutto il regista John Huston a valorizzarla in quel periodo, scritturandola per La notte dell'iguana (1964), accanto a Richard Burton e Ava Gardner. Dopo Patto a tre (1965), James Bond 007 - Casino Royale (1967), ancora di Huston, e I temerari (1969) con Gene Hackman e Burt Lancaster, lavorò nel dramma Il compromesso (1969), con Kirk Douglas e Faye Dunaway. Una delle sue migliori interpretazioni di quel decennio resta però quella della governante sessuofoba in Suspense (1961) di Jack Clayton, film tratto dal racconto Il giro di vite di Henry James, per il quale l'attrice, stranamente, non venne candidata all'Oscar.

Dopo ben 16 anni di lontananza dal cinema, quasi interamente passati tra privato e piccole apparizioni per la televisione, tornò sul grande schermo con il raffinato film Il giardino indiano (1985).

Deborah Kerr è morta il 16 ottobre 2007 in conseguenza della malattia di Parkinson, nel villaggio di Botesdale, nel Suffolk.

 
L'attrice fotografata da Allan Warren nel Gennaio 1973

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Documentari su Deborah KerrModifica

RiconoscimentiModifica

Doppiatrici italianeModifica

  • Renata Marini in Bagliori ad oriente, La regina vergine, Giulio Cesare, Credimi, Il prigioniero di Zenda, La sposa sognata, Da qui all'eternità, Tè e simpatia, Tavole separate, La notte dell'iguana, nel doppiaggio originario di Edoardo, mio figlio e Duello a Berlino (nel ruolo di Barbara Wynne)
  • Lydia Simoneschi in I trafficanti, La fine dell'avventura, Anche gli eroi piangono, Un amore splendido, Il viaggio, Adorabile infedele, L'erba del vicino è sempre più verde, I nomadi, Suspense, Il giardino di gesso
  • Rosetta Calavetta in Prudenza e la pillola, Patto a tre, Il compromesso, Duello a Berlino (nel ruolo di Edith Hunter)
  • Dhia Cristiani in Il re ed io, L'anima e la carne
  • Andreina Pagnani in Buongiorno tristezza, Il dubbio
  • Anna Proclemer in Le miniere di Re Salomone
  • Evi Maltagliati in Narciso nero
  • Gemma Griarotti in Quo vadis
  • Anna Miserocchi in Il giardino indiano
  • Clelia Bernacchi in Duello a Berlino (nel ruolo di Angela "Johnny" Cannon)
  • Rita Savagnone in James Bond 007 - Casino Royale
  • Sonia Scotti in Edoardo, mio figlio (ridoppiaggio)

Da doppiatrice è stata sostituita da:

NoteModifica


Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN5191352 · ISNI (EN0000 0001 1588 5233 · LCCN (ENn86143681 · GND (DE134823745 · BNF (FRcb14655642k (data)