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Gran Premio del Giappone

Gran Premio di Formula 1
Gran Premio del Giappone
SportCasco Kubica BMW.svg Automobilismo
CategoriaFormula 1
FederazioneFIA
PaeseGiappone Giappone
LuogoCircuito di Suzuka
CadenzaAnnuale
FormulaGran Premio di Formula 1
Storia
Fondazione1976
Numero edizioni34
Ultima edizioneGP 2018

Il Gran Premio del Giappone è una gara automobilistica di Formula 1 che si svolge sul circuito di Suzuka. La gara è entrata a far parte del calendario nel 1976, sul circuito del Fuji nelle vicinanze di Yokohama, che ha ospitato anche l'edizione 1977, per poi ritornare stabilmente nel calendario mondiale a partire dal 1987, a Suzuka, salvo le edizioni 2007 e 2008 che si sono svolte su un rinnovato circuito del Fuji. Data la sua tradizionale posizione verso la fine del campionato mondiale, o addirittura come ultima gara, il Gran Premio del Giappone ha avuto più di un risultato clamoroso o controverso che ha assegnato il titolo.

Per un breve periodo il Giappone ha anche avuto una seconda gara in calendario, il Gran Premio del Pacifico disputato sul circuito di Aida nel 1994 e 1995.

Indice

La storiaModifica

Prima della Formula 1Modifica

Tra il 1963 e il 1976 la denominazione di Gran Premio del Giappone spettò a corse effettuate con vetture non di Formula 1. Prima vetture di Formula 3, poi vetture sport, in seguito vetture di Formula Libre, infine vetture di Formula 2000. In alcune stagioni il gran premio venne chiamato JAF Grand Prix, dal nome della federazione automobilistica nipponica, pur mantenendo la numerazione in corso del Gran Premio del Giappone. Nel 1969 si disputò sia un gran premio per vetture di F. Libre che uno per le vetture sport vinto da Motoharu Kurosawa su Nissan. Il mondiale di Formula 1 fece la sua prima apparizione nel 1976.

Gli anni settantaModifica

 
Il circuito di Suzuka, utilizzato in Formula 1 fino al 2006 e che dal 2009 sostituisce nuovamente il circuito del Fuji

L'edizione del 1976 fu il primo gran premio di Formula 1, valido per il mondiale, che si corse in Asia, nella pittoresca cornice del Circuito del Fuji posto ai piedi della montagna più alta dell'arcipelago giapponese. La gara non venne definita ufficialmente Gran Premio del Giappone ma Campionato del mondo di Formula 1 in Giappone. Ciò perché con tale nome era denominato un appuntamento della Formula 2000 giapponese di quell'anno.

Nella prima edizione, corsa sotto una pioggia torrenziale (tanto che venne prospettata l'ipotesi che la gara non venisse considerata valida per il mondiale, così come di posticiparla al giorno seguente o di annullarla e chiudere il campionato mondiale con una gara da disputarsi nel 1977)[1] Niki Lauda, in testa al mondiale e che solo pochi mesi prima era sopravvissuto all'incidente del Nürburgring, rinunciò a correre lasciando che James Hunt conquistasse i pochi punti necessari per vincere il suo unico titolo mondiale. Il giro più veloce della gara venne inizialmente attribuito a Masahiro Hasemi sulla vettura giapponese Kojima. La cosa fu controversa in quanto nel giro nel quale il nipponico avrebbe fatto il giro più rapido è stato superato da tre vetture. Nei giorni successivi al gran premio gli organizzatori diffusero un comunicato che assegnava il giro più veloce a Jacques Laffite con un tempo di 1'19"97 al 70º giro. Questo comunicato fu ripreso dalla Japan Automobile Federation (JAF). La correzione non fu però resa nota all'estero e ancora oggi viene assegnato ad Hasemi il giro più veloce anche dal sito ufficiale della Formula 1[2][3][4][5]

L'anno successivo, che vide proprio la vittoria di Hunt, un incidente tra Ronnie Peterson e Gilles Villeneuve vide la vettura di quest'ultimo decollare ed atterrare in mezzo ad un gruppetto di spettatori che sostavano in un'area vietata al pubblico. Si ebbero due morti e dieci feriti: una delle due vittime era un commissario di gara che cercava disperatamente di far spostare la gente in una zona più sicura.

Il gran premio, in queste due sue prime edizioni, mantenne un forte carattere "nazionale", grazie alla presenza di piloti, squadre e fornitori giapponesi che avevano un grande interesse a ben figurare. Nell'edizione 1976 vi fu l'esordio della Bridgestone come fornitore degli pneumatici.

La gara venne inserita nel calendario anche per il 1978, spostata però al 16 aprile, ma venne poi cancellata dal programma.[6]

Il ritorno negli anni ottanta e la lotta Prost-SennaModifica

La corsa riapparve sul calendario a Suzuka, nel 1987. Per molte stagioni il gran premio divenne, grazie al posizionamento in calendario una delle gare decisive.

Nella prima edizione i due piloti della Williams Nigel Mansell e Nelson Piquet si stavano sfidando per il titolo, ma durante le qualifiche Mansell sbatté contro le barriere a circa 230 km/h e i postumi dell'incidente gli impedirono di gareggiare, lasciando via libera al compagno di squadra.

La gara divenne sinonimo della lotta tra Alain Prost e Ayrton Senna: compagni di squadra nel 1989 sulla McLaren, Senna doveva assolutamente vincere la corsa per mantenere aperto il campionato ma al tentativo di sorpasso Prost rispose chiudendo bruscamente la traiettoria e mettendo fuori gara entrambe le vetture; in realtà, Senna riuscì a ripartire con l'aiuto dei commissari e a vincere la gara, ma fu squalificato successivamente per avere tagliato la chicane dov'era avvenuto l'incidente, si dice su pressione del presidente della Federazione, il francese Jean-Marie Balestre. La vittoria fu quindi assegnata ad Alessandro Nannini, l'unica nella sua carriera.

L'anno successivo, con Prost alla Ferrari, era il francese a dover vincere assolutamente per poter conquistare il campionato ma i due rivali, partiti affiancati in prima fila, si scontrarono alla prima curva terminando la loro corsa e assegnando il titolo a Senna. Nel seguito, Senna avrebbe ammesso di avere agito deliberatamente per "pareggiare i conti" dell'anno precedente.

Le sfide recentiModifica

Nel 1996 i due alfieri della Williams Damon Hill e Jacques Villeneuve erano in lotta e, mentre il primo scattò in testa, il canadese perse terreno e finì per ritirarsi al 36º giro a causa di una ruota che si staccò perché fissata male durante il pit-stop.

Nel 1998 la gara si risolse a favore di Mika Häkkinen su McLaren-Mercedes perché il rivale Michael Schumacher su Ferrari spense il motore in griglia e dovette partire ultimo: la sua rimonta lo portò al 3º posto, ma mentre il finlandese vinse, il tedesco fu vittima di una foratura.

L'anno successivo il ferrarista Eddie Irvine aveva un vantaggio di 4 punti su Mika Hakkinen (ancora sulla McLaren-Mercedes) prima della gara, ma distrusse la sua monoposto in qualifica e in gara nulla poté contro il finlandese, che vinse Gran Premio e titolo piloti.

Nel 2000 e nel 2003 il ferrarista Michael Schumacher vinse la gara e conquistò i titolo ai danni di Mika Hakkinen e Kimi Räikkönen, entrambi sulle vetture di Woking.

Nel 2006 Michael Schumacher si stava involando verso la vittoria, quando il motore della sua Ferrari lo tradì, dopo 6 anni esenti da rotture: il mondiale andò a Fernando Alonso su Renault.

Il ritorno al FujiModifica

Nella stagione 2007, per due edizioni, il gran premio tornò al Fuji, radicalmente rinnovato; successivamente venne annunciato che a partire dal 2009 i due circuiti (di proprietà di due case automobilistiche nipponiche rivali tra loro, Toyota e Honda) avrebbero organizzato la gara ad anni alterni. Dal 2009 la Toyota rinunciò a ospitare nel suo Circuito del Fuji la Formula 1, che così ora è stabilmente a Suzuka.[7]

Albo d'oroModifica

Gare precedenti alla Formula 1 (altre categorie)Modifica

anno circuito competizione pilota vettura resoconto
1963 Suzuka   Peter Warr   Lotus-Cosworth Resoconto
1964[8] Suzuka Formula 3   Michael Knight   Brabham-Ford Resoconto
1965 Non disputatosi
1966 Fuji   Yoshikazu Sunako   Prince Resoconto
1967 Fuji   Tetsu Ikuzawa   Porsche Resoconto
1968 Fuji   Moto Kitano   Nissan Resoconto
1969[9] Fuji Formula Libre   Leo Geoghegan   Lotus-Repco Resoconto
1970[10] Fuji Formula Libre   Jackie Stewart   Brabham-Cosworth Resoconto
1971[11] Fuji Formula Libre   Kuniomi Nagamatsu   Mitsubishi Resoconto
1972[12] Fuji Formula Libre/Formula 2/Formula 2000   John Surtees   Surtees-Cosworth Hart Resoconto
1973 Fuji Formula 2000   Motoharu Kurosawa   March-BMW Resoconto
1974[13] Suzuka Formula 2000   Noritake Takahara   March-BMW Resoconto
1975 Fuji Formula 2000   Masahiro Hasemi   March-BMW Resoconto
1976 Fuji Formula 2000   Jacques Laffite   Chevron BMW Resoconto

Gare valide per il campionato del mondo di Formula 1Modifica

 
Il circuito del Fuji, rinnovato nel 2007
anno circuito pilota vettura resoconto
1976 Fuji   Mario Andretti   Lotus-Ford Resoconto
1977 Fuji   James Hunt   McLaren-Ford Resoconto
1978
-
1986
Non disputatosi
1987 Suzuka   Gerhard Berger   Ferrari Resoconto
1988 Suzuka   Ayrton Senna   McLaren-Honda Resoconto
1989 Suzuka   Alessandro Nannini   Benetton-Ford Resoconto
1990 Suzuka   Nelson Piquet   Benetton-Ford Resoconto
1991 Suzuka   Gerhard Berger   McLaren-Honda Resoconto
1992 Suzuka   Riccardo Patrese   Williams-Renault Resoconto
1993 Suzuka   Ayrton Senna   McLaren-Ford Resoconto
1994 Suzuka   Damon Hill   Williams-Renault Resoconto
1995 Suzuka   Michael Schumacher   Benetton-Renault Resoconto
1996 Suzuka   Damon Hill   Williams-Renault Resoconto
1997 Suzuka   Michael Schumacher   Ferrari Resoconto
1998 Suzuka   Mika Häkkinen   McLaren-Mercedes Resoconto
1999 Suzuka   Mika Häkkinen   McLaren-Mercedes Resoconto
2000 Suzuka   Michael Schumacher   Ferrari Resoconto
2001 Suzuka   Michael Schumacher   Ferrari Resoconto
2002 Suzuka   Michael Schumacher   Ferrari Resoconto
2003 Suzuka   Rubens Barrichello   Ferrari Resoconto
2004 Suzuka   Michael Schumacher   Ferrari Resoconto
2005 Suzuka   Kimi Räikkönen   McLaren-Mercedes Resoconto
2006 Suzuka   Fernando Alonso   Renault[14] Resoconto
2007 Fuji   Lewis Hamilton   McLaren-Mercedes Resoconto
2008 Fuji   Fernando Alonso   Renault[14] Resoconto
2009 Suzuka   Sebastian Vettel   RBR-Renault Resoconto
2010 Suzuka   Sebastian Vettel   RBR-Renault Resoconto
2011 Suzuka   Jenson Button   McLaren-Mercedes Resoconto
2012 Suzuka   Sebastian Vettel   RBR-Renault Resoconto
2013 Suzuka   Sebastian Vettel   RBR-Renault Resoconto
2014 Suzuka   Lewis Hamilton   Mercedes Resoconto
2015 Suzuka   Lewis Hamilton   Mercedes Resoconto
2016 Suzuka   Nico Rosberg   Mercedes Resoconto
2017 Suzuka   Lewis Hamilton   Mercedes Resoconto
2018 Suzuka   Lewis Hamilton   Mercedes Resoconto

StatisticheModifica

Le statistiche si riferiscono alle sole edizioni valide per il campionato del mondo di Formula 1 e sono aggiornate al Gran Premio del Giappone 2018.

Vittorie per costruttoreModifica

Pos. Costruttore Vittorie
1   McLaren 9
2   Ferrari 7
3   Mercedes 5
4   Red Bull 4
5   Benetton[15] 3
=   Williams 3
7   Renault[14] 2
8   Lotus 1

Vittorie per motoreModifica

Pos. Motore Vittorie
1   Renault[14] 10
=   Mercedes 10
3   Ferrari 7
4   Ford-Cosworth 5
5   Honda 2

Pole per costruttoreModifica

Pos. Costruttore Pole
1   Ferrari 9
2   McLaren 6
3   Red Bull 5
=   Mercedes 5
5   Williams 4
6   Lotus 2
=   Benetton[15] 2
8   Toyota 1

Pole per motoreModifica

Pos. Motore Pole
1   Renault 10
2   Ferrari 9
3   Mercedes 7
4   Honda 4
5   Ford-Cosworth 3
6   Toyota 1

Podi per costruttoreModifica

Pos. Costruttore Podi
1   McLaren 25
2   Ferrari 22
3   Red Bull 12
4   Williams 10
5   Mercedes 9
6   Benetton[15] 8
7   Renault[14] 6
8   Lotus 3
9   Tyrrell 2
10   Lola 1
=   BAR 1
=   BMW Sauber 1
=   Toyota 1
=   Sauber 1

Podi per motoreModifica

Pos. Motore Podi
1   Renault 25
2   Mercedes 24
3   Ferrari 23
4   Ford-Cosworth 13
5   Honda 7
6   Tag Heuer 4
7   BMW 3
8   TAG-Porsche 1
=   Lamborghini 1
=   Toyota 1

Punti per costruttoreModifica

Pos.[18] Costruttore Punti
1   Ferrari 309
2   Red Bull 272
3   McLaren 264
4   Mercedes 227
5   Williams 138
6   Renault 69
7   Lotus 63
8   Benetton 61
9   Force India 51
10   Sauber 38

Punti per motoreModifica

Pos.[18] Motore Punti
1   Mercedes 516
2   Renault 380
3   Ferrari 368
4   Ford-Cosworth 99
5   Tag Heuer 86
6   Honda 76
7   BMW 41
8   Toyota 24
9   Mugen Honda 8
10   Judd 6

NoteModifica

  1. ^ Giorgio Viglino, I piloti costretti a correre al Fuji, in Stampa Sera, nº 231, 25 ottobre 1976, p. 17. URL consultato il 29 novembre 2010.
  2. ^ (JA) i-dea archives, '76 F1イン・ジャパン (1976 F1 World Championship in Japan) (San-eishobo Publishing Co.,Ltd.), AUTO SPORT Archives 日本の名レース100選 (The 100 Best races in Japan), Vol. 001, 1-14-06, p. 77, ISBN 978-4-7796-0007-4. URL consultato il 13 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2010).
  3. ^ (JA) Motorsport competition results: 1976 F1 World Championship in Japan, Japan Automobile Federation. URL consultato il 17 dicembre 2010.
  4. ^ (JA) Archive: 1976 F1 World Championship in Japan, Nikkan Sports News, 25-101976. URL consultato il 17 dicembre 2010.
  5. ^ (EN) 1976 Japanese Grand Prix, Formula One Administration Ltd. URL consultato il 17 dicembre 2010.
  6. ^ (EN) Calendar1978, chicanef1.com. URL consultato il 13 settembre 2011.
  7. ^ Il Fuji lascia la Formula 1, f1.gpupdate.net, 7 luglio 2009. URL consultato il 9 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2009).
  8. ^ (EN) II Japan Grand Prix, formula2.net, 25 ottobre 2004. URL consultato il 14 settembre 2011.
  9. ^ (EN) IV Grand Prix of Japan 1969, formula2.net, 4 febbraio 2001. URL consultato il 14 settembre 2011.
  10. ^ Noto come V JAF Grand Prix. (EN) V J.A.F. Grand Prix 1970, formula2.net, 4 febbraio 2001. URL consultato il 14 settembre 2011.
  11. ^ Noto come VI JAF Grand Prix (EN) VI J.A.F. Grand Prix 1971, formula2.net, 4 gennaio 2001. URL consultato il 14 settembre 2011.
  12. ^ (EN) VII Grand Prix of Japan 1972, formula2.net, 18 gennaio 2000. URL consultato il 14 settembre 2011.
  13. ^ Noto come IX JAF Grand Prix (EN) IX J.A.F. Grand Prix 1974, formula2.net, 13 dicembre 2000. URL consultato il 14 settembre 2011.
  14. ^ a b c d e f g La Renault ottenne le vittorie, le pole, i gpv e i podi nel gran premio quando ancora correva con licenza francese.
  15. ^ a b c d Le vittorie, i podi, le pole e i gpv vennero ottenuti quando la Benetton correva con licenza britannica.
  16. ^ a b c Il gpv di Masahiro Hasemi su Kojima-Ford Cosworth è alquanto controverso. Sembra che in realtà il giro più veloce nel gran premio del 1976 sia stato fatto segnare da Jacques Laffite su Ligier-Matra
  17. ^ Minimo 3 podi
  18. ^ a b c Prime dieci posizioni.

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