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Campionato mondiale di Formula 1 1992

edizione del mondiale di Formula 1
Campionato mondiale di Formula 1 1992
Edizione nº 43 del Campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio1º marzo
Termine8 novembre
Prove16
Titoli in palio
PilotiRegno Unito Nigel Mansell
su Williams FW14B
CostruttoriRegno Unito Williams
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso

Il campionato mondiale di Formula 1 1992 organizzato dalla FIA è stata, nella storia della categoria, la 43ª stagione ad assegnare il campionato piloti e la 34ª stagione ad assegnare il campionato costruttori. Il britannico Nigel Mansell divenne campione del mondo per la prima volta in carriera a bordo della Williams motorizzata Renault, vincitrice della classifica riservata ai costruttori. E vide l'introduzione ufficiale della safety car in formula 1 da questa stagione, tutt'ora.

Indice

La prestagioneModifica

Il calendarioModifica

Nome ufficiale del Gran Premio Circuito Sede Data Ora
Locale Italiana
1   Yellow Pages South African Grand Prix Kyalami Racing Circuit Midrand 1º marzo 14:00 13:00
2   Gran Premio de México Autodromo Hermanos Rodríguez Città del Messico 22 marzo 13:00 20:00
3   Grande Prêmio do Brasil Autódromo José Carlos Pace San Paolo 5 aprile 15:00 18:00
4   Gran Premio Tio Pepe de España Circuit de Catalunya Montmeló 3 maggio 14:00 14:00
5   Gran Premio Iceberg di San Marino Autodromo Enzo e Dino Ferrari Imola 17 maggio 14:00 14:00
6   Grand Prix de Monaco Circuit de Monaco Monaco 31 maggio 15:30 15:30
7   Grand Prix Molson du Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 14 giugno 15:00 20:00
8   Rhône-Poulenc Grand Prix de France Circuit de Nevers Magny-Cours Magny-Cours 5 luglio 14:00 14:00
9   British Grand Prix Silverstone Circuit Silverstone 12 luglio 14:00 15:00
10   Großer Mobil 1 Preis Von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 26 luglio 14:00 14:00
11   Marlboro Hungarian Grand Prix Hungaroring Mogyoród 16 agosto 14:00 14:00
12   Grand Prix de Belgique Circuit de Spa-Francorchamps Stavelot 30 agosto 14:00 14:00
13   Pioneer Gran Premio d'Italia Autodromo Nazionale di Monza Monza 13 settembre 15:00 15:00
14   Grande Prémio SG Gigante de Portugal Autódromo do Estoril Cascais 27 settembre 15:00 15:00
15   Fuji Television Japanese Grand Prix Suzuka International Racing Course Suzuka 25 ottobre 12:00 05:00
16   Foster's Australian Grand Prix Adelaide Street Circuit Adelaide 8 novembre 14:30 04:30

La presentazione delle vettureModifica

I testModifica

Accordi e fornitoriModifica

Nel 1992, la FIAT, nella persona dell'AD Paolo Cantarella, viste le crescenti difficoltà produttive e di mercato della casa di Torino, i costi elevati della gestione sportiva per la Formula 1 e la disomogeneità della Gestione Sportiva della Ferrari, cui conseguiva una mancanza di efficienza e competitività, decise di terminare l'attività collaborativa con la Scuderia Ferrari in Formula 1 e di fornire alla McLaren un V12.

Questa ipotesi venne avvalorata prima dalla dichiarazione di Agnelli al Salone dell'Auto di Torino nel maggio 1992, durante il quale, alla domanda se alla Ferrari fosse concesso di continuare a correre, rispose che tra vincere e lasciare c'era una via di mezzo. In occasione del Gran Premio di Spagna, il presidente della Ferrari Montezemolo si recò nei box della McLaren intavolando una discussione con Ron Dennis riguardo ad un accordo, da perfezionare in seguito, per la fornitura di motori nel 1993, visto il ritiro alla fine del 1992 della Honda,[1] ma la trattativa non ebbe seguito.

La stessa McLaren, nella figura di Ron Dennis e nel tentativo di mantenere Senna in squadra, sondò il terreno per un eventuale acquisto della Ligier in modo da rilevare la fornitura dei motori Renault: la casa transalpina diede un assenso preliminare alla McLaren autorizzandole l'utilizzo della benzina Shell almeno per un anno, ma la ELF, partner tecnico della Renault, non diede parere favorevole; ciò, unito alle resistenze di Guy Ligier, fece sì che l'operazione non andasse in porto. Successivamente la McLaren, insieme alla Shell, prese in considerazione la possibilità di adottare e finanziare un motore che la Audi stava preparando per le vetture prototipo: la casa tedesca espresse comunque la sua intenzione di non entrare nel mondo della Formula 1.

Scuderie e pilotiModifica

ScuderieModifica

La Mclaren perfezionò la scalata automatica facendola diventare programmata con una serie di pulsanti sul cruscotto mentre la Williams introdusse le sospensioni attive; grazie a tale tecnologia le monoposto di Grove imporranno un dominio tecnico destinato a durare fino al 1997, nonostante il bando alle sospensioni attive decretato dalla FIA al termine del 1993.

Durante la stagione furono ben tre le squadre costrette ad abbandonare la categoria: tra il Gran Premio d'Ungheria e quello d'Italia infatti, scomparvero nell'ordine la Brabham, l'Andrea Moda e la Fondmetal. La Brabham, capace nel decennio precedente di vincere gare e mondiali, pur avendo cambiato proprietà diverse volte, non riuscì a far fronte delle sempre più gravi condizioni economiche: nel 1989 la struttura venne acquisita dal miliardario giapponese Koji Nakauchi, facente capo al Middlebridge Group, ma i nuovi fondi non migliorarono la precaria condizione finanziaria della Brabham, che uniti ai mancati pagamenti degli sponsor di Giovanna Amati, portarono alla chiusura della scuderia e all'arresto di un finanziatore accusato di corruzione.

L'Andrea Moda, di proprietà dell'imprenditore calzaturiero Andrea Sassetti, aveva rilevato la struttura della Coloni oltre che alcuni telai, per poi richiederne di nuovi alla Simtek, che fornì quelli originariamente destinati ad un ritorno nel circus della BMW. Una serie incredibile di spaventose mancanze (McCarthy venne fatto scendere in pista con le gomme da bagnato in una giornata assolata, la fornitura dei motori Judd non venne pagata e solo grazie ai prestiti dei propulsori già utilizzati dalla Brabham[senza fonte] si poté presentare al via, l'arresto di Sassetti per frode) culminò con l'esclusione dal campionato da parte della FIA per aver danneggiato la reputazione della Formula 1.

La Fondmetal acquistò nel 1990 le strutture dell'Osella senza, però, migliorarne i risultati. Nel corso delle due stagioni disputate, il 1991 e il 1992, la Fondmetal riuscì solamente a conquistare due 10° posti, con tante non qualificazioni e ritiri. A causa della pessima situazione economica, Gabriele Rumi, titolare della scuderia, decise di ritirarsi dal campionato.

PilotiModifica

Tabella riassuntivaModifica

Squadra Costruttore Telaio Motore Pneumatici Pilota GP Test Driver
  Honda Marlboro McLaren McLaren MP4-6B
MP4-7A
Honda RA121E 3.5 V12
Honda RA122E/B 3.5 V12
G 1   Ayrton Senna Tutti   Mark Blundell
2   Gerhard Berger Tutti
  Tyrrell Racing Organisation Tyrrell 020B Ilmor 2175A 3.5 V10 G 3   Olivier Grouillard Tutti n/a
4   Andrea De Cesaris Tutti
  Canon Williams Team Williams FW14B Renault RS3C 3.5 V10
Renault RS4 3.5 V10
G 5   Nigel Mansell Tutti   Damon Hill
6   Riccardo Patrese Tutti
  Motor Racing Developments Ltd. Brabham BT60B Judd GV 3.5 V10 G 7   Eric van de Poele 1-10 n/a
8   Giovanna Amati 1-3
  Damon Hill 4-10
  Footwork Mugen Honda Footwork FA13 Mugen Honda MF-351H 3.5 V10 G 9   Michele Alboreto Tutti n/a
10   Aguri Suzuki Tutti
  Team Lotus Lotus 102D
107
Ford HBA5 3.5 V8 G 11   Mika Häkkinen Tutti   Olivier Beretta
12   Johnny Herbert Tutti
  Fondmetal Fondmetal GR01
GR02
Ford HBA5 3.5 V8 G 14   Andrea Chiesa 1-10 n/a
  Eric van de Poele 11-13
15   Gabriele Tarquini 1-13
  March F1 Team March CG911 Ilmor 2175A 3.5 V10 G 16   Karl Wendlinger 1-14   Giovanni Lavaggi
  Jan Lammers 15-16
17   Paul Belmondo 1-11
  Emanuele Naspetti 12-16
  Camel Benetton Benetton B192 Ford HBA5 3.5 V8

Ford HBA7 3.5 V8

G 19   Michael Schumacher Tutti   Alessandro Zanardi
  Perry McCarthy
20   Martin Brundle Tutti
  Scuderia Italia SpA Dallara 192 Ferrari 037 3.5 V12 G 21   JJ Lehto Tutti n/a
22   Pierluigi Martini Tutti
  Minardi Team Minardi M192 Lamborghini 3512 3.5 V12 G 23   Christian Fittipaldi 1-8, 12-16 n/a
  Alessandro Zanardi 9-11
24   Gianni Morbidelli Tutti
  Ligier Gitanes Blondes Ligier JS37 Renault RS3B 3.5 V10
Renault RS3C 3.5 V10
G 25   Thierry Boutsen Tutti   Alain Prost
26   Érik Comas Tutti
  Scuderia Ferrari SpA Ferrari F92 A Ferrari 038 3.5 V12 G 27   Jean Alesi Tutti   Nicola Larini
  Gianni Morbidelli
28   Ivan Capelli 1-14
  Nicola Larini 15-16
  Central Park Venturi Larrousse Venturi LC92 Lamborghini 3512 3.5 V12 G 29   Bertrand Gachot Tutti n/a
30   Ukyo Katayama Tutti
  Sasol Jordan Yamaha Jordan 192 Yamaha OX99 3.5 V12 G 32   Stefano Modena Tutti n/a
33   Maurício Gugelmin Tutti
  Andrea Moda Formula Moda S921 Judd GV 3.5 V10 G 34   Alessandro Caffi 1-2 n/a
  Roberto Moreno 3-13
35   Enrico Bertaggia 1-2
  Perry McCarthy 3-13

Circuiti e gareModifica

Riprese televisiveModifica

Per la seconda volta consecutiva e, in Italia, le prove libere, le qualifiche a tre cinquine, il warm-up, la gara e il post-gara venivano trasmesse da Italia 1 all'interno di Grand Prix e Formula 1 '92 con il commento di Andrea De Adamich e Guido Schittone, con la partecipazione di Claudia Peroni e Giorgio Piola (colui che lavora per la Rai) e su Rai 3 e Rai 2 con il commento di Mario Poltronieri e Clay Regazzoni con la partecipazione di Gianfranco Palazzoli ed Ezio Zermiani come inviati dai box.

Modifiche al regolamentoModifica

Riassunti della stagioneModifica

Gran Premio del Sud AfricaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Sud Africa 1992.

Kyalami - 1º marzo 1992 - Yellow Pages South African Grand Prix

Ordine d'arrivoModifica

  1. Nigel Mansell (Williams-Renault)
  2. Riccardo Patrese (Williams-Renault)
  3. Ayrton Senna (McLaren-Honda)
  4. Michael Schumacher (Benetton-Ford)
  5. Gerhard Berger (McLaren-Honda)
  6. Johnny Herbert (Lotus-Ford)

Gran Premio del MessicoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Messico 1992.

Autodromo Hermanos Rodríguez - 22 marzo 1992 - Gran Premio de Mexico

Ordine d'arrivoModifica

  1. Nigel Mansell (Williams-Renault)
  2. Riccardo Patrese (Williams-Renault)
  3. Michael Schumacher (Benetton-Ford)
  4. Gerhard Berger (McLaren-Honda)
  5. Andrea De Cesaris (Tyrrell-Ilmor Engineering)
  6. Mika Häkkinen (Lotus-Ford)

Gran Premio del BrasileModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Brasile 1992.

Autodromo José Carlos Pace - 5 aprile 1992 - 21° Grande Prêmio do Brasil

Ordine d'arrivoModifica

  1. Nigel Mansell (Williams-Renault)
  2. Riccardo Patrese (Williams-Renault)
  3. Michael Schumacher (Benetton-Ford)
  4. Jean Alesi (Ferrari)
  5. Ivan Capelli (Ferrari)
  6. Michele Alboreto (Footwork-Mugen-Honda)

Gran Premio di SpagnaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Spagna 1992.

Catalunya - 3 maggio 1992 - 36° Tio Pepe Gran Premio de España

Ordine d'arrivoModifica

  1. Nigel Mansell (Williams-Renault)
  2. Michael Schumacher (Benetton-Ford)
  3. Jean Alesi (Ferrari)
  4. Gerhard Berger (McLaren-Honda)
  5. Michele Alboreto (Footwork-Mugen-Honda)
  6. Pierluigi Martini (Dallara-Ferrari)

Gran Premio di San MarinoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di San Marino 1992.

Autodromo Enzo e Dino Ferrari - 17 maggio 1992 - 12º Gran Premio Iceberg di San Marino

Ordine d'arrivoModifica

  1. Nigel Mansell (Williams-Renault)
  2. Riccardo Patrese (Williams-Renault)
  3. Ayrton Senna (McLaren-Honda)
  4. Martin Brundle (Benetton-Ford)
  5. Michele Alboreto (Footwork-Mugen-Honda)
  6. Pierluigi Martini (Dallara-Ferrari)

Gran Premio di MonacoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Monaco 1992.

Monte Carlo - 31 maggio 1992 - 50e Grand Prix de Monaco

Ordine d'arrivoModifica

  1. Ayrton Senna (McLaren-Honda)
  2. Nigel Mansell (Williams-Renault)
  3. Riccardo Patrese (Williams-Renault)
  4. Michael Schumacher (Benetton-Ford)
  5. Martin Brundle (Benetton-Ford)
  6. Bertrand Gachot (Venturi-Lamborghini)

Gran Premio del CanadaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Canada 1992.

Circuit Gilles Villeneuve - 14 giugno 1992 - Grand Prix Molson du Canada

Ordine d'arrivoModifica

  1. Gerhard Berger (McLaren-Honda)
  2. Michael Schumacher (Benetton-Ford)
  3. Jean Alesi (Ferrari)
  4. Karl Wendlinger (March-Ilmor Engineering)
  5. Andrea De Cesaris (Tyrrell-Ilmor Engineering)
  6. Érik Comas (Ligier-Renault)

Gran Premio di FranciaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Francia 1992.

Circuit de Nevers - Magny-Cours - 5 luglio 1992 - Rhône-Poulenc Grand Prix de France

Ordine d'arrivoModifica

  1. Nigel Mansell (Williams-Renault)
  2. Riccardo Patrese (Williams-Renault)
  3. Martin Brundle (Benetton-Ford)
  4. Mika Häkkinen (Lotus-Ford)
  5. Érik Comas (Ligier-Renault)
  6. Johnny Herbert (Lotus-Ford)

Gran Premio di Gran BretagnaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Gran Bretagna 1992.

Silverstone - 12 luglio 1992 - British Grand Prix

Ordine d'arrivoModifica

  1. Nigel Mansell (Williams-Renault)
  2. Riccardo Patrese (Williams-Renault)
  3. Martin Brundle (Benetton-Ford)
  4. Michael Schumacher (Benetton-Ford)
  5. Gerhard Berger (McLaren-Honda)
  6. Mika Häkkinen (Lotus-Ford)

Gran Premio di GermaniaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Germania 1992.

Hockenheimring - 26 luglio 1992 - Großer Mobil 1 Preis von Deutschland

Ordine d'arrivoModifica

  1. Nigel Mansell (Williams-Renault)
  2. Ayrton Senna (McLaren-Honda)
  3. Michael Schumacher (Benetton-Ford)
  4. Martin Brundle (Benetton-Ford)
  5. Jean Alesi (Ferrari)
  6. Érik Comas (Ligier-Renault)

Gran Premio d'UngheriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Ungheria 1992.

Hungaroring - 16 agosto 1992 - Marlboro Magyar Nagydíj

Ordine d'arrivoModifica

  1. Ayrton Senna (McLaren-Honda)
  2. Nigel Mansell (Williams-Renault)
  3. Gerhard Berger (McLaren-Honda)
  4. Mika Häkkinen (Lotus-Ford)
  5. Martin Brundle (Benetton-Ford)
  6. Ivan Capelli (Ferrari)

Gran Premio del BelgioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Belgio 1992.

Circuit National de Francorchamps - 30 agosto 1992 - Grand Prix de Belgique

Ordine d'arrivoModifica

  1. Michael Schumacher (Benetton-Ford)
  2. Nigel Mansell (Williams-Renault)
  3. Riccardo Patrese (Williams-Renault)
  4. Martin Brundle (Benetton-Ford)
  5. Ayrton Senna (McLaren-Honda)
  6. Mika Häkkinen (Lotus-Ford)

Gran Premio d'ItaliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Italia 1992.
 
Ayrton Senna sollecita i freni della sua McLaren-Honda MP4/7A nel vittorioso appuntamento di Monza

Autodromo Nazionale di Monza - 13 settembre 1992 - Pioneer 63º Gran Premio d'Italia

Ordine d'arrivoModifica

  1. Ayrton Senna (McLaren-Honda)
  2. Martin Brundle (Benetton-Ford)
  3. Michael Schumacher (Benetton-Ford)
  4. Gerhard Berger (McLaren-Honda)
  5. Riccardo Patrese (Williams-Renault)
  6. Andrea De Cesaris (Tyrrell-Ilmor Engineering)

Gran Premio del PortogalloModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Portogallo 1992.

Autódromo do Estoril - 27 settembre 1992 - SG Gigante Grande Prémio de Portugal

Ordine d'arrivoModifica

  1. Nigel Mansell (Williams-Renault)
  2. Gerhard Berger (McLaren-Honda)
  3. Ayrton Senna (McLaren-Honda)
  4. Martin Brundle (Benetton-Ford)
  5. Mika Häkkinen (Lotus-Ford)
  6. Michele Alboreto (Footwork-Mugen-Honda)

Gran Premio del GiapponeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Giappone 1992.

Suzuka International Racing Course - 25 ottobre 1992 - Fuji Television Japanese Grand Prix

Ordine d'arrivoModifica

  1. Riccardo Patrese (Williams-Renault)
  2. Gerhard Berger (McLaren-Honda)
  3. Martin Brundle (Benetton-Ford)
  4. Andrea De Cesaris (Tyrrell-Ilmor Engineering)
  5. Jean Alesi (Ferrari)
  6. Christian Fittipaldi (Minardi-Lamborghini)

Gran Premio d'AustraliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Australia 1992.

Adelaide - 8 novembre 1992 - Foster's Australian Grand Prix

Ordine d'arrivoModifica

  1. Gerhard Berger (McLaren-Honda)
  2. Michael Schumacher (Benetton-Ford)
  3. Martin Brundle (Benetton-Ford)
  4. Jean Alesi (Ferrari)
  5. Thierry Boutsen (Ligier-Renault)
  6. Stefano Modena (Jordan-Yamaha)

Risultati e classificheModifica

Gran PremiModifica

Round Gara Data Luogo Vincitore Costruttore Resoconto
1   Gran Premio del Sudafrica 1º marzo Kyalami   Nigel Mansell Williams-Renault Resoconto
2   Gran Premio del Messico 22 marzo Città del Messico   Nigel Mansell Williams-Renault Resoconto
3   Gran Premio del Brasile 5 aprile San Paolo   Nigel Mansell Williams-Renault Resoconto
4   Gran Premio di Spagna 3 maggio Montmelò   Nigel Mansell Williams-Renault Resoconto
5   Gran Premio di San Marino 17 maggio Imola   Nigel Mansell Williams-Renault Resoconto
6   Gran Premio di Monaco 31 maggio Monaco   Ayrton Senna McLaren-Honda Resoconto
7   Gran Premio del Canada 14 giugno Montreal   Gerhard Berger McLaren-Honda Resoconto
8   Gran Premio di Francia 5 luglio Magny-Cours   Nigel Mansell Williams-Renault Resoconto
9   Gran Premio di Gran Bretagna 12 luglio Silverstone   Nigel Mansell Williams-Renault Resoconto
10   Gran Premio di Germania 26 luglio Hockenheim   Nigel Mansell Williams-Renault Resoconto
11   Gran Premio d'Ungheria 16 agosto Budapest   Ayrton Senna McLaren-Honda Resoconto
12   Gran Premio del Belgio 30 agosto Spa-Francorchamps   Michael Schumacher Benetton-Ford Resoconto
13   Gran Premio d'Italia 13 settembre Monza   Ayrton Senna McLaren-Honda Resoconto
14   Gran Premio del Portogallo 27 settembre Estoril   Nigel Mansell Williams-Renault Resoconto
15   Gran Premio del Giappone 25 ottobre Suzuka   Riccardo Patrese Williams-Renault Resoconto
16   Gran Premio d'Australia 8 novembre Adelaide   Gerhard Berger McLaren-Honda Resoconto

PilotiModifica

Pos. Pilota                                 Punti
1   Nigel Mansell 1 1 1 1 1 2 Rit 1 1 1 2 2 Rit 1 Rit Rit 108
2   Riccardo Patrese 2 2 2 Rit 2 3 Rit 2 2 8 * Rit 3 5 Rit 1 Rit 56
3   Michael Schumacher 4 3 3 2 Rit 4 2 Rit 4 3 Rit 1 3 7 Rit 2 53
4   Ayrton Senna 3 Rit Rit 9 * 3 1 Rit Rit Rit 2 1 5 1 3 Rit Rit 50
5   Gerhard Berger 5 4 Rit 4 Rit Rit 1 Rit 5 Rit 3 Rit 4 2 2 1 49
6   Martin Brundle Rit Rit Rit Rit 4 5 Rit 3 3 4 5 4 2 4 3 3 38
7   Jean Alesi Rit Rit 4 3 Rit Rit 3 Rit Rit 5 Rit Rit Rit Rit 5 4 18
8   Mika Häkkinen 9 6 10 Rit NQ Rit Rit 4 6 Rit 4 6 Rit 5 Rit 7 11
9   Andrea De Cesaris Rit 5 Rit Rit 14 * Rit 5 Rit Rit Rit 8 8 6 9 4 Rit 8
10   Michele Alboreto 10 13 6 5 5 7 7 7 7 9 7 Rit 7 6 15 Rit 6
11   Érik Comas 7 9 Rit Rit 9 10 6 5 8 6 Rit NQ Rit Rit Rit Rit 4
12   Karl Wendlinger Rit Rit Rit 8 12 Rit 4 Rit Rit 16 Rit 11 10 Rit 3
13   Ivan Capelli Rit Rit 5 10 * Rit Rit Rit Rit 9 Rit 6 Rit Rit Rit 3
14   Thierry Boutsen Rit 10 Rit Rit Rit 12 10 Rit 10 7 Rit Rit Rit 8 Rit 5 2
15   Johnny Herbert 6 7 Rit Rit Rit Rit Rit 6 Rit Rit Rit 13 * Rit Rit Rit 13 2
16   Pierluigi Martini Rit Rit Rit 6 6 Rit 8 10 15 11 Rit Rit 8 Rit 10 Rit 2
17   Stefano Modena NQ Rit Rit NQ Rit Rit Rit Rit Rit NQ Rit 15 NQ 13 7 6 1
18   Christian Fittipaldi Rit Rit Rit 11 Rit 8 13 NQ NQ NQ 12 6 9 1
19   Bertrand Gachot Rit 11 Rit Rit Rit 6 SQ Rit Rit 14 Rit 18 * Rit Rit Rit Rit 1
20   Aguri Suzuki 8 NQ Rit 7 10 11 NQ Rit 12 Rit Rit 9 Rit 10 8 8 0
21   JJ Lehto Rit 8 8 Rit 11 * 9 9 9 13 10 NQ 7 11 * Rit 9 Rit 0
22   Gianni Morbidelli Rit Rit 7 Rit Rit Rit 11 8 17 * 12 NQ 16 Rit 14 14 10 0
23   Maurício Gugelmin 11 Rit Rit Rit 7 Rit Rit Rit Rit 15 10 14 Rit Rit Rit Rit 0
24   Olivier Grouillard Rit Rit Rit Rit 8 Rit 12 11 11 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 0
25   Ukyo Katayama 12 12 9 NQ Rit NQ Rit Rit Rit Rit Rit 17 9 * Rit 11 Rit 0
26   Paul Belmondo NQ NQ NQ 12 13 NQ 14 NQ NQ 13 9 0
27   Eric van de Poele 13 NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ WD NQ Rit 10 Rit 0
28   Emanuele Naspetti 12 Rit 11 13 Rit 0
29   Nicola Larini 12 11 0
30   Damon Hill NQ NQ NQ NQ NQ NQ 16 NQ 11 0
31   Jan Lammers Rit 12 0
32   Gabriele Tarquini Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 14 Rit Rit Rit Rit 0
-   Andrea Chiesa NQ Rit NQ Rit NQ NQ NQ Rit NQ NQ 0
-   Roberto Moreno NQ NQ Rit NPQ NPQ NPQ NPQ NQ 0
-   Alessandro Zanardi NQ Rit NQ 0
-   Perry McCarthy NPQ NPQ NPQ WD NPQ NPQ NQ 0
-   Giovanna Amati NQ NQ NQ 0
Pos. Pilota                                 Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

* Indica quei piloti che non hanno terminato la gara ma sono ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza totale.

CostruttoriModifica

Posizione Costruttore Pilota SUD   MES   BRA   SPA   SMR   MON   CAN   FRA   GBR   GER   UNG   BEL   ITA   POR   GIA   AUS   Punti
1   Williams-Renault Mansell 1 1 1 1 1 2 Rit 1 1 1 2 2 Rit 1 Rit Rit 164
Patrese 2 2 2 Rit 2 3 Rit 2 2 8 Rit 3 5 Rit 1 Rit
2   McLaren-Honda Senna 3 Rit Rit 9 3 1 Rit Rit Rit 2 1 5 1 3 Rit Rit 99
Berger 5 4 Rit 4 Rit Rit 1 Rit 5 Rit 3 Rit 4 2 2 1
3   Benetton-Ford Schumacher 4 3 3 2 Rit 4 2 Rit 4 3 Rit 1 3 7 Rit 2 91
Brundle Rit Rit Rit Rit 4 5 Rit 3 3 4 5 4 2 4 3 3
4   Ferrari Alesi Rit Rit 4 3 Rit Rit 3 Rit Rit 5 Rit Rit Rit Rit 5 4 21
Capelli Rit Rit 5 10 Rit Rit Rit Rit 9 Rit 6 Rit Rit Rit
Larini 12 11
5   Lotus-Ford Häkkinen 9 6 10 Rit NQ Rit Rit 4 6 Rit 4 6 Rit 5 Rit 7 13
Herbert 6 7 Rit Rit Rit Rit Rit 6 Rit Rit Rit 13 Rit Rit Rit 13
6   Tyrrell-Ilmor De Cesaris Rit 5 Rit Rit 14 Rit 5 Rit Rit Rit 8 8 6 9 4 Rit 8
Grouillard Rit Rit Rit Rit 8 Rit 12 11 11 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit
7   Footwork-Mugen Honda Alboreto 10 13 6 5 5 7 7 7 7 9 7 Rit 7 6 15 Rit 6
Suzuki 8 NQ Rit 7 10 11 NQ Rit 12 Rit Rit 9 Rit 10 8 8
8   Ligier-Renault Comas 7 9 Rit Rit 9 10 6 5 8 6 Rit NQ Rit Rit Rit Rit 6
Boutsen Rit 10 Rit Rit Rit 12 10 Rit 10 7 Rit Rit Rit 8 Rit 5
9   March-Ilmor Wendlinger Rit Rit Rit 8 12 Rit 4 Rit Rit 16 Rit 11 10 Rit 3
Lammers Rit 12
Belmondo NPQ NPQ NPQ 12 13 NPQ 14 NPQ NPQ 13 9
Naspetti 12 Rit 11 13 Rit
10   Dallara-Ferrari Martini Rit Rit Rit 6 6 Rit 8 10 15 11 Rit Rit 8 Rit 10 Rit 2
Lehto Rit 8 8 Rit 11 9 9 9 13 10 NQ 7 11 Rit 9 Rit
11   Jordan-Yamaha Modena NQ Rit Rit NQ Rit Rit Rit Rit Rit NQ Rit 15 NQ 13 7 6 1
Gugelmin 11 Rit Rit Rit 7 Rit Rit Rit Rit 15 10 14 Rit Rit Rit Rit
12   Larrousse-Lamborghini Gachot Ret 11 Rit Rit Rit 6 SQ Rit Rit 14 Rit 18 Rit Rit Rit Rit 1
Katayama 12 12 9 NQ Rit NQ Rit Rit Rit Rit Rit 17 9 Rit 11 Rit
13   Minardi-Lamborghini Fittipaldi Rit Rit Rit 11 Rit 8 13 NQ NQ NQ 12 6 9 1
Zanardi NQ Rit NQ
Morbidelli Rit Rit 7 Rit Rit Rit 11 8 17 12 NQ 16 Rit 14 14 10
14   Fondmetal-Ford van de Poele 13 NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ WD NQ Rit 10 Rit 0
Tarquini Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 14 Rit Rit Rit Rit
Chiesa NQ Rit NQ Rit NQ NQ NQ Rit NQ NQ
15   Brabham-Judd Hill NQ NQ NQ NQ 16 NQ 11 0
Amati NPQ NPQ NPQ
-   Andrea Moda-Judd Moreno NQ NQ Rit NPQ NPQ NPQ NQ 0
McCarthy NQ
Posizione Costruttore Pilota SUD   MES   BRA   SPA   SMR   MON   CAN   FRA   GBR   GER   UNG   BEL   ITA   POR   GIA   AUS   Punti

Statistiche costruttoriModifica

Pos Costruttore Telaio Motore Gomme Punti Vittorie Podi Poles
1   Williams-Renault FW14B Renault RS3 G 164 10 21 15
2   McLaren-Honda MP4/6B
MP4/7A
Honda RA122E G 99 5 12 1
3   Benetton-Ford B191B
B192
Ford HBA7 G 91 1 13
4   Ferrari F92A
F92AT
Ferrari 038 G 21 2
5   Lotus-Ford 102D
107
Ford HBD5 G 13
6   Tyrrell-Ilmor 020B Ilmor 2175A G 8
7   Ligier-Renault JS37 Renault RS3 G 6
8   Footwork-Mugen-Honda FA13 Mugen-Honda MF-351H G 6
9   March-Ilmor CG911 Ilmor 2175A G 3
10   Dallara-Ferrari F192 Ferrari 037 G 2
11   Jordan-Yamaha 192 Yamaha OX99 G 1
12   Venturi-Lamborghini LC92 Lamborghini 3512 G 1
13   Minardi-Lamborghini M191B
M192
Lamborghini 3512 G 1
14   Fondmetal-Ford GR01
GR02
Ford HBB5 G 0
15   Brabham-Judd BT60B Judd GV G 0
-   Andrea Moda-Judd C4B
S921
Judd GV G 0

NoteModifica

  1. ^ Quattroruote, nº 6, 1992, p. 235.

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