Rocky Joe

Manga
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il film cinematografico del 2011, vedi Ashita no Joe (film).
Rocky Joe
あした の ジョー
(Ashita no Joe)
Rocky Joe Volume 1 (Perfect Edition).jpg
Copertina del primo volume dell'edizione italiana (versione Perfect Edition), raffigurante Joe
Generespokon (pugilato)
Manga
TestiAsao Takamori
DisegniTetsuya Chiba
EditoreKōdansha
RivistaWeekly Shōnen Magazine
Targetshōnen
1ª edizione1º gennaio 1968 – 13 maggio 1973
Tankōbon20 (completa)
Editore it.Star Comics
1ª edizione it.19 ottobre 2002 – 20 maggio 2004
Volumi it.20 (completa)
Testi it.Vanna Vinci (adattamento)
Serie TV anime
RegiaOsamu Dezaki
ProduttoreKoji Tomioka, Tatsuo Ikeuchi, Tadami Watanabe, Takaharu Bessho
Composizione serieShun'ichi Yukimuro, Tadaaki Yamazaki, Tsunehisa Itō, Tatsuo Tamura, Seiji Matsuoka, Haruya Yamazaki, Junichi Miyata
Char. designShingō Araki, Akio Sugino, Akihiro Kanayama
MusicheMasao Yagi
StudioMushi Productions
ReteFuji TV
1ª TV1º aprile 1970 – 29 settembre 1971
Episodi79 (completa)
Rapporto4:3
Durata ep.24 min
Editore it.Yamato Video (DVD)
Rete it.Rete 4
1ª TV it.aprile 1982
Episodi it.79 (completa)
Durata ep. it.24 min
Serie TV anime
Rocky Joe, il campione
RegiaOsamu Dezaki
ProduttoreSeiji Takahashi, Shunzo Kato
Composizione serieHaruya Yamazaki
Char. designAkio Sugino
MusicheIchiro Araki
StudioTokyo Movie Shinsha
ReteNippon Television
1ª TV13 ottobre 1980 – 31 agosto 1981
Episodi47 (completa)
Rapporto4:3
Durata ep.22 min
Editore it.Esplosion Video (VHS), Yamato Video (DVD)
Rete it.Italia 7
1ª TV it.1991
Episodi it.47 (completa)
Durata ep. it.22 min

Rocky Joe (あしたのジョー Ashita no Jō?, "Joe del domani") è un manga pubblicato dalla Kōdansha dal 1968 al 1973 (in Italia dal 2002 dalla Star Comics) scritto da Asao Takamori (con lo pseudonimo di Ikki Kajiwara) e disegnato da Tetsuya Chiba. La storia è stata suddivisa complessivamente in 20 tankōbon.

Dal manga sono stati tratti due anime televisivi (il primo nel 1971, a manga ancora in corso, composto da 79 episodi, il secondo realizzato nel 1980 e composto da 47 episodi). I primi 12 episodi della 2ª serie sono un riassunto dell'ultima parte della prima serie, reso necessario dai quasi dieci anni intercorrenti tra le due serie.

Nel 1981 ne è stato anche realizzato un film, Rocky Joe - L'ultimo round, mentre nel 1990 è uscito il videogioco Legend of Success Joe, basato sul manga. Un live action per il cinema ha infine visto la luce nel 2011 dal titolo Ashita no Joe con Tomohisa Yamashita nella parte del protagonista.

TramaModifica

Temi dell'operaModifica

Come esplicitato nel nome stesso, in questo manga si parla di Joe Yabuki, delle sue scelte, del domani che si è costruito. Innanzitutto ribadiamo che Joe è un orfano, e un disadattato. Per avere un domani, è necessario conquistarselo a prezzo di grandi sacrifici è ripetuto continuamente all'inizio dell'opera. Ma Joe non riesce ad integrarsi nella società civile, è più forte di lui. Non ha la pazienza né la costanza; non riesce a tollerare soprusi o angherie; gli sembra un crimine la disoccupazione, non riesce a sottostare alle regole.

Oggi la vita è squallida e misera, è per il domani che noi lottiamo; ma quando arriverà, questo domani, sarà davvero migliore? Questa è la domanda di fondo che pone l'opera, e la scelta radicale di Joe di percorrere l'unica strada che sapeva percorrere, anche se era la stessa dell'autodistruzione, è piena di risposte difficoltose.

La prima serie animataModifica

Il protagonista è Joe Yabuki (letteralmente "piedi piccoli"), un giovane tormentato il quale ha trascorso gran parte della sua ancor breve vita negli orfanotrofi statali (non ha difatti mai conosciuto i suoi genitori); riesce infine a scappare da quello di Tokyo. Vagando da un luogo all'altro come un cane randagio, attraverso le baraccopoli nei bassifondi della città incontra Danpei Tange, un vecchio pugile ed ex allenatore di boxe in pensione ormai ridotto ad una vita da barbone, sempre a vagabondare ubriaco nella periferia della città.

Ed è proprio la periferia (luogo d'esclusione sociale e psicologica) la comprimaria co-protagonista al principio della storia: una zona che nell'immediato dopoguerra, ai tempi della ricostruzione e del miracolo economico, era disagiata, povera e piena di delinquenza organizzata (la famosa Yakuza, la cosiddetta mafia giapponese) e minorile.

I due personaggi principali, Joe e Danpei, al loro primo incontro (come fosse stato segnato dal destino) non trovano niente di meglio che prendersi a botte per un futile motivo. Ma subito dopo aver preso un bel po' di pugni l'ubriaco ex-pugile rinsavisce di colpo, accorgendosi immediatamente del grande talento posseduto dal giovane. Prende allora a seguirlo, ripetendogli continuamente la sua proposta: farsi allenare da lui e diventare un pugile. Joe all'inizio proprio non vuole saperne, non ci pensa nemmeno a prendere in considerazione una proposta all'apparenza così bislacca, fattagli per lo più da un vecchio avvinazzato.

Poi però sembra accettare, tanto per passar un po' il tempo e sfruttare il suo acquisito tutore; e poter così disporre di vitto, alloggio e un po' di denaro gratis da spendere. Danpei lo aiuta e Joe continua a combatter la sua battaglia esistenziale attraverso le strade dei quartieri più poveri, giungendo a crear una banda composta dai ragazzini della zona: infine si mette nei guai per colpa d'una truffa perpetrata ai danni d'una giovane ereditiera (dopo aver coinvolto anche i bambini del rione), e finisce in riformatorio.

Per Danpei il ragazzo diventa come un figlio: smette quasi del tutto di bere, ricomincia a lavorare in qualità di muratore specializzato, e fa i lavori più duri e pesanti, questo per potere continuare a mantenere entrambi. Però la notizia delle molteplici bravate di Joe lo fa trasecolare, rimane basito: non si era reso conto di quale briccone avesse tra le mani. Ma con ferrea determinazione sarà lui stesso a snidarlo dal nascondiglio in cui s'era rifugiato e a consegnarlo così alle autorità, perché possa mettersi in regola con la legge e maturare, prendendo finalmente coscienza di sé ed assumendosi la piena responsabilità per le azioni commesse.

Intanto viene portato in un carcere temporaneo, ove combatte subito contro Nishi, leader d'un gruppo di teppisti (e suo futuro miglior amico): insieme vengono poi trasferiti al vero e proprio carcere minorile. Qui nel riformatorio (ov'è stato condannato ad un anno e tre mesi di detenzione) a trattamento speciale per minorenni a miglia di distanza da Tokyo Joe conosce molti altri ragazzi, riuscendo anche a moderare un poco il suo caratteraccio, ma non si farà in ogni caso grandi amicizie. L'unico col quale riesce forse ad aver un buon rapporto è Nishi.

Ma quello che sembra capace di tenergli fin dall'inizio testa, si dimostra esser Tooru Rikiishi, un prodigio della boxe che sta finendo di scontar la sua pena; una grandissima rivalità si sviluppa immediatamente fra di loro. Il suo desiderio di boxare sgorga improvviso: comincia allora ad accettare le lezioni per corrispondenza di Danpei (intitolate "Per il domani"), e ad allenarsi in cella. Si affrontano e se le danno di santa ragione: questo fatto ispira anche tutti gli altri detenuti i quali uno alla volta iniziano a praticarla in palestra. Nel frattempo però Danpei ha iniziato ad allenare il piccolo Aoyama, prendendolo temporaneamente sotto la sua ala ed abbandonando in apparenza Joe. Questo fa sì che il ragazzo si senta d'improvviso del tutto sperduto, teme inoltre ciò che Danpei sta insegnando a quello che potrebbe anche rivelarsi in futuro come un rivale.

Il nonno di Yoko (la ragazza precedentemente truffata da Joe) ha organizzato un match all'interno della prigione ed in semifinale proprio Joe e Ayoma si affrontano. Il primo attacca aggressivamente ma non risulta esser in grado di colpir l'avversario che s'è specializzato in velocità e gioco di gambe: Joe impara di colpo che occorre anche difendersi in modo efficace e non solo attaccare alla cieca... questo era quello che aveva voluto insegnargli Danpei col suo "tradimento". In finale si trova a combattere contro Rikiishi, dominato da quest'ultimo dall'inizio alla fine; fino a quando all'ultimo round Joe sferra un attacco micidiale e finiscono entrambi knock-out. Joe e Riki si son fatti reciprocamente una promessa solenne: d'incontrarsi tornati liberi per poter combatter ancora uno contro l'altro, ma stavolta in un incontro ufficiale.

Uscito dal riformatorio ed istruito costantemente da Danpei, Joe inizia a dedicarsi alla boxe da professionista disputando i suoi primi incontri. Si trova a dover combattere contro il campione regionale Wolf, ma prima dell'incontro Joe lo provoca in una rissa negli spogliatoi del palazzetto dello sport, insultandolo e denigrandolo. Questo fa sì che Wolf coltivi un forte rancore e per rappresaglia fa rapire e picchiare a sangue i bambini amici di Joe; il quale trova a questo punto ad aver ancor più motivazioni per sconfiggerlo senza pietà. Joe riesce a vincerlo, guadagnandosi così il diritto di combattere sul ring contro il professionista Tooru Rikiishi.

È diventato nel frattempo famoso per essere un pugile brutale e violento, che utilizza le tecniche più dannose per la salute sua e degli altri, senza alcun riguardo. Rikiishi da par suo desidera con tutte le sue forze sconfiggere Joe: gli brucia ancora molto il pareggio ottenuto contro di lui nel torneo al riformatorio, avvenuto per doppio K.O. contemporaneo d'entrambi i pugili, dopo che Joe è riuscito a mettere a segno quello che diverrà il suo colpo più famoso, il "colpo d'incontro incrociato".

Ma poiché Rikiishi è di tre classi superiore a Joe prende la drastica decisione di diminuire di peso per arrivare a potere disputare nuovamente un incontro con Joe nella sua categoria, quella dei pesi gallo, e vincerlo ufficialmente seguendo tutte le regole. Affronta così un programma intensivo di calo di peso: la dieta intrapresa da Rikishi è drammatica, cessa quasi di mangiare, tanto da diventar quasi pelle e ossa. Per poter meglio resistere ai morsi della fame si fa perfino rinchiudere a chiave nel magazzino della palestra dove si allena, di proprietà della bella Yoko, implicitamente innamorata di Rikiishi.

Per compensare la potenza d'attacco che ha perduto Rikiishi s'allena senza sosta in uppercut, scagliando montanti fino a quando non riesce a colpir l'avversario. Alla fine i due grandi rivali combattono tra di loro, il momento della verità tanto atteso è finalmente giunto: si affrontano e, nonostante la debolezza, Rikiishi dimostra un'indubbia superiorità, per tecnica, forza, e intuito. Joe è sconfitto, ma mentre è in procinto di stringergli la mano e congratularsi con lui per l'ottimo incontro disputato Rikiishi, anche a causa dei tremendi colpi ricevuti, delle cadute e dell'esaurimento generale, muore. Joe la prende malissimo, e inizia a vagabondare senza meta come un disperato. Questo segna la fine del primo arco narrativo (anche se la prima serie continua fino all'incontro con Carlos).

La seconda serie animataModifica

La storia riprende (la seconda serie riparte dalla morte di Rikishi, ripetendo quel che accadde in seguito) con un flashback del match tra Joe e Rikishi, come fosse un lontano ricordo: Joe è ancora profondamente scosso da quell'incontro (e soprattutto dalle conseguenze che ha portato nella sua vita e in quella d'altri), sia mentalmente che fisicamente. Alla fine torna a casa di Danpei, dopo circa un anno e comincia nuovamente ad allenarsi. Apparentemente sembra non esser cambiato, il talento è sempre lo stesso, ma dopo le prime vittorie Nishi s'accorge (e lo fa subito notare anche a Danpei) che, durante i match fin qui sostenuti, Joe non è stato capace di assestare nemmeno un colpo al volto, come se avesse un blocco o un qualche impedimento dovuto alla paura.

Joe si rende conto che sta avendo un problema serio, non riuscendo più a dar colpi al viso: ovviamente è stata la morte di Rikshi a causargli un tale shock. Gli ci vuole un po' di tempo per riprendersi, fa leva su sé stesso e cerca di superar così il trauma; ma riuscire ad ottener questo non è affatto facile e ciò gli costa tre sconfitte consecutive. Durante l'incontro con un campione locale, Joe ce la farà finalmente a colpire l'avversario alle tempie, ma improvvisamente ha un rigetto che lo spinge a vomitare sul ring e quindi ad esser squalificato. Ciò è dovuto al senso di colpa ormai interiorizzato: la morte dell'amico/rivale Rikishi, è stata causata proprio da uno dei suoi colpi sferrati alla tempia.

Intanto nessuno accetta più di affrontare il pugile Yabuki, che vede così ben presto dissolversi nel nulla la sua promettente carriera che pare finita per sempre. Tuttavia riuscirà infine a vincere le sue paure quando si troverà a dover affrontare un altro grande campione.

Il destino è infatti pronto a dargli un'altra occasione, una sfida contro il numero 6 al mondo, il pugile venezuelano Carlos Rivera. Costui è venuto in Giappone per sondare l'ambiente, in cerca di un degno rivale e sembra che il detentore del titolo mondiale dei pesi gallo non abbia il coraggio di misurarsi con lui, temendone la potenza. Proprio per questo motivo Carlos è soprannominato il "Re senza corona" e viene considerato da tutti come un pretendente legittimo alla cintura mondiale, uno sfidante pericolosissimo per chiunque. Joe si propone e viene ingaggiato per fare da sparring al campione. Durante un allenamento particolarmente violento Joe supera il suo complesso e riesce finalmente a colpire al volto l'avversario.

Joe e Carlos stringono una bella amicizia, e decidono di affrontarsi in un match regolare che si terrà il 1º gennaio. L'incontro è avvincente ed equilibrato e termina in un pareggio. Poco tempo dopo viene finalmente proposto a Carlos di disputare l'incontro per il titolo mondiale della sua categoria e affrontare il campione messicano José Mendoza. Costui più che un pugile sembra un superuomo. In lui è presente la summa di tutte le caratteristiche del migliore atleta, devastante il suo attacco, impenetrabile la sua difesa.

Joe viene a sapere che Rivera è stato battuto dopo appena un minuto e 30 secondi: a quanto pare anche Carlos, come Rikishi, ha subito gravi conseguenze a causa dei suoi colpi. La carriera di Joe, rivitalizzata dall'aver pareggiato con numero 6 al mondo, procede di bene in meglio fino a vincere e successivamente mantenere, la cintura di campione asiatico. Il campione del mondo Mendoza, a questo punto, decide di averlo come sfidante, in quanto "colpevole" di aver sconfitto Rivera prima che questi potesse misurarsi con lui.

Arrivati a questo punto il fisico di Joe è molto danneggiato dai colpi ricevuti, e comincia a soffrire dei sintomi della "sindrome del pugile ubriaco". Nonostante se ne sia accorto benissimo, e molto prima del medico, Joe decide di nascondere il suo male per poter finalmente vendicare Carlos e per poter finalmente diventare campione del mondo dei pesi gallo. Durante il suo incontro contro José Mendoza, dà tutto se stesso e anche di più; dopo pochi round di combattimento, durante il quale subisce molti colpi potenti, diventa cieco da un occhio, ma impara a riprodurre la tecnica di avvitamento del pugno del suo avversario, il segreto che rendeva i colpi di Mendoza micidiali.

Danpei, preoccupato per la sua incolumità, tenta di gettare la spugna, ma Joe lo convince a rinunciare al suo intento. Mendoza lo colpisce con tutta la sua forza, sperando di convincerlo ad abbandonare l'incontro, ma Yabuki ha una tenacia e una resistenza spaventose e non si tira indietro, anzi, prende l'iniziativa e risponde colpo su colpo al campione. Joe è quasi catatonico, assente, ma resta in piedi e continua ad incassare e a rispondere, quasi automaticamente. Mendoza adesso è spaventato da questo ragazzo che sembra non aver paura di morire e comincia a sospettare che Joe sia già morto nonostante sia in piedi ad incassare i colpi: è sotto questo terribile sospetto che a Mendoza vengono i capelli bianchi dallo spavento, tanto da sembrare un vecchio alla fine dell'incontro.

«Non c'è più niente da bruciare, solo le bianche ceneri.»

(Joe, alla fine dell'incontro con Mendoza, resosi conto di aver speso tutte le proprie energie come pugile[1])

.

Al termine dell'incontro, il verdetto premia il pur distrutto Mendoza e Yabuki, sereno dopo aver dato tutto, resta seduto e muore al proprio angolo col sorriso sulle labbra. Egli spira subito dopo aver consegnato i guantoni a Yoko, dicendole che per lui sono stati tutta la sua vita; pochi istanti prima che l'arbitro proclami la vittoria di Mendoza[1].

Nel primo adattamento italiano dell'anime, così come viene modificata buona parte della trama originale, alcune scene finali vengono rimontate ed altre tagliate. I dialoghi cambiano in modo da lasciare intendere l'intenzione di Joe di sposare Yoko e di continuare a combattere, per riprovare a diventare campione del mondo.

Nell'edizione italiana del film OAV Rocky Joe - L'ultimo round[2], che si focalizza molto sull'ultimo episodio, viene rispettata la trama e i dialoghi originali dell'anime. Anche il nome del protagonista viene riportato all'originale (Jo Yabuki), togliendo dai dialoghi i riferimenti a "Rocky".

PersonaggiModifica

 
Francobollo dedicato a Rocky Joe emesso dalle poste giapponesi
Jo Yabuki (矢吹 丈 Yabuki Jō?)
 Lo stesso argomento in dettaglio: Joe Yabuki.
Doppiato da: Teruhiko Aoi (ed. giapponese), Mauro Gravina (1ª serie), Riccardo Niseem Onorato (2ª serie e film) (ed. italiana)
Soprannominato Joe, quando la serie inizia, è un giovane di diciott'anni che sta uscendo proprio allora da un'infanzia molto difficile. Cresciuto in un orfanotrofio di Tokyo, da cui è fuggito per condur una vita errante e senza fissa dimora ma libera. Ciò lo ha indurito emotivamente; mostra difatti autentico affetto solo nei confronti dei bambini del quartiere-dormitorio dove vive, i quali lo considerano come un fratello maggiore, se non proprio come un eroe.
 
Joe nell'anime
Le sue notevoli abilità nel combattimento attraggono immediatamente l'interesse di Danpei: violento, orgoglioso, opportunista e bugiardo, Joe organizza truffe tutte partorite dalla sua fervida mente in continua ebollizione. Ma Danpei vede in Joe, con la sua forza ed abilità, il potenziale per poter divenir un gran pugile, forse anche un campione. Da qui in poi inizia il cammino e la saga di Joe, che smette di fatto ed improvvisamente d'esser uno dei tanti esseri che vivono d'espedienti ai margini della società, per divenir un acclamato boxeur.
In un primo momento Joe rifiuta categoricamente di lasciarsi allenare da Danpei, ma tutto cambia quando entrerà nella sua vita la bella e coraggiosa Yoko e soprattutto Toro Riki, il quale diverrà il gran rivale di Joe sino al termine della 1ª serie.
Danpei Tange (丹下 段平 Tange Danpei?)
Doppiato da: Jukei Fujioka (ed. giapponese), Arturo Dominici (1ª serie), Gino Pagnani (2ª serie), Alessandro Rossi (film) (ed. italiana)
Un ex pugile alcolizzato di mezza età che vuole ad ogni costo trasformare Joe in un campione imbattibile. Ma il ragazzo non sembra esser troppo interessato all'idea, il quale ha vari problemi con le autorità e la giustizia: quanto costa rincorrere un sogno? Danpei è un pugile frustrato che ha dovuto abbandonare a suo tempo il ring dopo aver perso la vista da un occhio; ha incominciato così a rinunziar a sé stesso e da allora vive una vita di miseria vivendo ritirato in mezzo ai mendicanti e agli ubriaconi tutti i dì, vittima dell'alcol.
Il suo corpo è costellato di cicatrici e porta una benda nera sull'occhio destro; fa di Joe il suo protetto, ne diviene tutore e coach, anche se questi si dimostra all'inizio assai riluttante. Di giorno lavora come operaio in un cantiere edile.
Yoko Shiraki (白木葉子 Shiraki Yōko?)
Doppiata da: Emi Tanaka (ed. giapponese), Isabella Pasanisi (1ª serie), Stefania Patruno (2ª serie), Barbara De Bortoli (film) (ed. italiana)
L'eroina della storia, nipote del fondatore d'un'importantissima società finanziaria ed appassionato di boxe. Come appartenente di nascita alla classe benestante, si dedica durante il tempo libero alla carità pubblica: ed è proprio in tal modo che si vien ad imbatter in Joe e nei bambini della baraccopoli.
Le sue belle ed educate maniere e discorsi coerenti ispirati al buon senso sollevano il sospetto e subito dopo il più profondo disprezzo in Joe, che tenta con una truffa ben organizzata di portarle via una grossa somma di denaro. È lei che sta dietro al successo di Toro Riki come pugile professionista, ma nel prosieguo della storia terrà anche una mano protettiva sopra Joe.
Mammuth Nishi (マンモス西 Manmosu Nishi?)
Doppiato da: Toku Nishio (ed. giapponese), Sandro Iovino (1ª serie, 1ª voce), Arturo Dominici (1ª serie, 2ª voce), Paolo Buglioni (1ª serie, 3ª voce), Giuliano Santi (2ª serie), Francesco Pannofino (film) (ed. italiana)
Conosce Joe al carcere preventivo inizialmente suo rivale, diventa poi suo miglior amico e compagno d'allenamenti. Si trova costretto a rinunziar alla boxe per la sua incapacità di sottostar alla dieta. Finirà con lo sposare Noriko
Tohru Rikiishi (力石 徹 Rikiishi Tōru?)
Doppiato da: Shuusei Nakamura (ed. giapponese), Angelo Nicotra (1ª serie, 1ª voce), Paolo Buglioni (1ª serie, 2ª voce), Francesco Bulckaen (2ª serie), Riccardo Rossi (film) (ed. italiana)
Viene a contatto con Joe al penitenziario; è un pugile professionista nella categoria welter, quindi campione nei piuma. L'accesa rivalità con Joe lo stimola per la prima volta a concentrarsi veramente sulla boxe: i due riescono a stimolarsi reciprocamente e a svilupparsi e crescere come professionisti. Si sottoporrà ad una dieta potenzialmente mortale per poter affrontare Joe nella sua categoria, i pesi gallo.
Noriko (林 紀子 Hayashi Kiko?)
Doppiata da: Kaoru Ozawa (1ª serie), Kei Moriwaki (2ª serie) (ed. giapponese), ? (ed. italiana)
Figlia dei coniugi Hayashi, proprietari d'un negozio d'alimentari dove Nishi e Joe lavorano part-time. Soffre d'amor non corrisposto per Joe.
Wolf (ウルフ金串 Urufu Kanagushi?)
Doppiato da: Osamu Kato (ed. giapponese), Carlo Cosolo (1ª serie, 1ª voce), Raffaele Uzzi (1ª serie, 2ª voce) (ed. italiana)
Dopo esser stato sconfitto per KO da Joe, a causa della frattura occorsagli alla mandibola deve rinunziare alla carriera professionistica e si ricicla come guardia del corpo di vari boss della malavita. Ha un forte risentimento e rancore nei confronti dell'avversario che l'ha battuto.
Carlos Rivera (カーロス・リベラ Kārosu Ribera?)
Doppiato da: Taichirō Hirokawa (ed. giapponese), Dario Penne (1ª serie), Angelo Maggi (2ª serie), Massimo De Ambrosis (film) (ed. italiana)
Campione dei pesi gallo del Venezuela, ha uno stile di combattimento potente e veloce,sul ring si muove a ritmo di danza, grazie a lui Joe ritrova lo spirito combattivo che aveva perduto dopo la morte di Rikiishi
Harry Robert (ハリー・ロバート Harī Robāto?)
Doppiato da: Takeshi Kuwabara (1ª serie), Michihiro Ikemizu (2ª serie) (ed. giapponese), ? (1ª serie), Giorgio Locuratolo (2ª serie) (ed. italiana)
L'agente-manager di Carlos.

MediaModifica

MangaModifica

Il manga scritto da Asao Takamori e disegnato da Tetsuya Chiba è stato serializzato dal 1º gennaio 1968 al 13 maggio 1973 sulla rivista Weekly Shōnen Magazine edita da Kōdansha. In seguito i vari capitoli sono stati raccolti in venti volumi tankōbon pubblicati dal 7 marzo 1970[3] al 15 giugno 1973[4].

In Italia la serie è stata pubblicata da Star Comics dal 19 ottobre 2002[5] al 20 maggio 2004[6]. Nel 2017 sempre la Star Comics ha avviato la pubblicazione di una edizione del manga, una Perfect Edition[7], e che si è conclusa con il tredicesimo volume[8].

VolumiModifica

Data di prima pubblicazione
GiapponeseItaliano
17 marzo 1970[3]ISBN 4-06-109080-1 19 ottobre 2002[5]
27 marzo 1970[9]ISBN 4-06-109081-X 19 novembre 2002[10]
34 maggio 1970[11]ISBN 4-06-109086-0 24 dicembre 2002[12]
46 maggio 1970[13]ISBN 4-06-109087-9 24 gennaio 2003[14]
56 luglio 1970[15]ISBN 4-06-109091-7 19 febbraio 2003[16]
67 ottobre 1970[17]ISBN 4-06-109099-2 19 marzo 2003[18]
718 gennaio 1971[19]ISBN 4-06-109110-7 19 aprile 2003[20]
88 marzo 1971[21]ISBN 4-06-109116-6 19 maggio 2003[22]
96 maggio 1971[23]ISBN 4-06-109122-0 19 giugno 2003[24]
106 luglio 1971[25]ISBN 4-06-109125-5 19 luglio 2003[26]
117 ottobre 1971[27]ISBN 4-06-109130-1 1º agosto 2003[28]
128 dicembre 1971[29]ISBN 4-06-109135-2 1º settembre 2003[30]
134 febbraio 1972[31]ISBN 4-06-109142-5 19 ottobre 2003[32]
146 giugno 1972[33]ISBN 4-06-109150-6 19 novembre 2003[34]
158 agosto 1972[35]ISBN 4-06-109154-9 19 dicembre 2003[36]
169 ottobre 1972[37]ISBN 4-06-109164-6 19 gennaio 2004[38]
178 dicembre 1972[39]ISBN 4-06-109172-7 19 febbraio 2004[40]
188 marzo 1973[41]ISBN 4-06-109184-0 19 marzo 2004[42]
197 maggio 1973[43]ISBN 4-06-109191-3 20 aprile 2004[44]
2015 giugno 1973[4]ISBN 4-06-109196-4 20 maggio 2004[6]

AnimeModifica

Episodi e film d'animazioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Rocky Joe.

Dal manga è stata tratta una serie televisiva di 79 episodi nel 1970 e una seconda serie di 47 episodi nel 1980[45]. Nel 1980 e nel 1981 sono stati inoltre realizzati due film riassuntivi ottenuti dal montaggio degli episodi delle serie. È da notare che i primi 12 episodi della seconda serie sono il remake degli ultimi 26 della prima, principalmente incentrati sulla figura di Carlos Rivera.

Entrambe le serie vantano un'ottima realizzazione tecnica. Mentre la prima propone un design più fedele al fumetto originale, che risente maggiormente, soprattutto nei volti, della scuola di Osamu Tezuka (non a caso la casa di produzione è proprio la sua Mushi), nella seconda i personaggi sembrano generalmente più adulti e presentano corpi più slanciati. La prima serie presenta un tratto più marcato e "sporco" che in alcuni episodi (il 4º e il 51º su tutti) raggiunge quasi l'effetto della tecnica del carboncino. Nella seconda, di contro, la regia di Osamu Dezaki è giunta alla sua maturità e vi si possono trovare tutti i suoi stilemi più frequenti, dai giochi di luce alle inquadrature storte ed angolate dal basso[45].

Una differenza tra manga ed anime riguarda l'età che ha Joe all'inizio della storia, difatti nell'opera cartacea Joe è poco più di un bambino, infatti ha appena quindici anni mentre nell'anime è già cresciuto avendo diciotto anni.

In Italia fu dato il titolo di Rocky Joe, perché il nome rievoca molti grandi pugili americani. Probabilmente proprio in onore al pugile Rocky Marciano per la stessa potenza di pugni e Rocky Balboa, protagonista della serie di film, Rocky, a quei tempi molto attuali[45]. La serie fu trasmessa per la prima volta su Rete 4 (non ancora Fininvest) nel 1982, in fascia preserale[45].

La versione italiana stravolge il finale dell'anime lasciando Rocky Joe vivo dopo l'incontro il quale continua la carriera pugilistica diventando un giorno campione del mondo. Questo toglie indubbiamente "romanticismo" alla storia[46][47].

Nella versione home video edita da Yamato Video[48], sono state ripristinate tutte le scene censurate o tagliate, reinserendo per il finale della serie l'audio proveniente dal film di montaggio Rocky Joe - L'ultimo round e sottotitolando le scene non doppiate in italiano.

DoppiaggioModifica

Alla voce personaggi, qualora compaiano due nomi diversi è a causa del fatto che le due serie hanno avuto due adattamenti diversi (il primo indicato è il nome usato nella prima serie mentre quello che segue è la versione più anglofona della seconda serie).

Il doppiaggio italiano della serie, che palesa una forte distonia di adattamento dialoghi tra le due serie fu eseguito dalla C.D. (Cooperativa Doppiatori) per ciò che concerne la prima serie, mentre la seconda serie venne doppiata dalla TELECOLOR 2000 su dialoghi adattati da Graziano Galoforo.

Nome prima serie Nome seconda serie Nome originale Doppiatore originale Doppiatore italiano
(1ª serie)
Doppiatore italiano
(2ª serie)
Doppiatore italiano
(film)
Rocky Joe Rocky Joe Yabuki Joe Teruhiko Aoi Mauro Gravina Riccardo Niseem Onorato
Tange Danpei Frank Miller Tange Danpei Jukei Fujioka Arturo Dominici Gino Pagnani Alessandro Rossi
Toro Riki Eddy Morgan Rikīshi Tōru Shuusei Nakamura Angelo Nicotra
Paolo Buglioni
Francesco Bulckaen Riccardo Rossi
Mammuth Nishi Igor Kanichi Nishi
detto Mammuth
Toku Nishio Sandro Iovino
Arturo Dominici
Paolo Buglioni
Giuliano Santi Francesco Pannofino
Yoko Shiraki Alex Shiraki Shiraki Yōko Emi Tanaka Isabella Pasanisi Stefania Patruno Barbara De Bortoli
Lupo Canesecco Wolf Graffiti Kinken Kanagushi
detto Wolf
Osamu Kato Carlo Cosolo
Raffaele Uzzi
Carlos Rivera Carlos Rivera Carlos Rivera Taichirō Hirokawa Dario Penne Angelo Maggi Massimo De Ambrosis
Jose Mendoza Jose Mendoza Josè Mendoza Yoshito Miyamura Sandro Pellegrini Saverio Moriones Sandro Iovino
Sig.Shiraki Michael Shiraki Shiraki Mikinosuke Ivo Garrani Riccardo Garrone Renato Mori
Mine Roberto Chevalier
Saki Pepe Fuyumi Shiraishi Deddi Savagnone
Kinoppi Annarosa Garatti
Taro Piero Tiberi (1/36)
Marco Guadagno (37/79)
Max Ryan Fabrizio Pucci
Dan Robert Sergio Matteucci
Pin Sarawaku Maurizio Reti
Sugar Kyoshi Oliviero Dinelli
William Slorin Giorgio Bandiera
Colonnello Giancarlo Padoan
Giornalista Giornalista Edoardo Nevola
Mister Shot Sandro Pellegrini
Roberto Robert Giorgio Locuratolo

Soprattutto nella versione cartacea, molti atleti pugili vengono identificati con un "ring name" una sorta di appellativo legato all'attività pugilistica agonistica.

Negli adattamenti italiani, il primo filo-nipponico e il secondo decisamente anglofono, per un gioco di assonanze tali soprannomi sono stati spesso puerilmente storpiati: Tooru Rikishi è diventato Toro Riki, Wolf Kanagushi è diventato Lupo (dall'inglese Wolf) Canesecco e così via.

C'è da dire inoltre, che dall'opera originale si evince come lo stesso Joe si sia guadagnato soprannomi da ring come "assassino", "re della rissa", ecc.

Colonna sonoraModifica

1ª serieModifica
Sigla di apertura
  • Ashita no Joe cantata da Isao Bitou
Sigle di chiusura
  • Joe no Komoriuta (Joe's Lullaby) cantata da Asao Koike (ep. 1-40)
  • Joe no Komoriuta (ジョーの子守唄?) cantata da Asao Koike (ep. 1-40)
  • Rikiishi Toru no Theme (Rikiishi Toru's Theme) cantata da Hide Yuki (ep. 41-79)
  • Rikiishi Toru no Theme (力石徹のテーマ?) cantata da Hide Yuki (ep. 41-79)
2ª serieModifica
Sigle di apertura
  • Kizudarake no Eikou (傷だらけの栄光?) cantata da Takeshi Obo (ep. 1-25)
  • MIDNIGHT BLUES cantata da Ichiro Araki (ep. 26-47)
Sigle di chiusura
  • Hateshinaki Yami no Kanata ni (果てしなき闇の彼方に?) cantata da Takeshi Obo (ep. 1-25)
  • Hateshinaki Yami no Kanata ni (果てしなき闇の彼方に?) cantata da Ichiro Araki (ep. 26-47)
Sigle italianeModifica

Rocky Joe, il campione è stato trasmesso nelle TV locali abbinato alla sigla originale di Forza Sugar. Probabilmente alla base dell'errore c'è il fatto che entrambe le serie hanno come sfondo il pugilato.

Live actionModifica
Colonna sonora

VideogiochiModifica

Dalla serie sono stati tratti nove videogiochi, quasi tutti di genere picchiaduro a incontri, usciti esclusivamente in Giappone.

Il primo, sviluppato da Wave Corp, si intitola Ashita no Joe ed è uscito come arcade nel 1990[50]. La stessa azienda tornerà a lavorare alla serie, creando così anche Legend of Success Joe, reso disponibile sempre per arcade ed in seguito per Neo Geo nel corso dell'estate 1991[51] e Ashita no Joe (omonimo del primo capitolo) uscì per Super Nintendo il 27 novembre 1992[52].

Un ulteriore titolo arcade, Boxing Mania: Ashita no Joe, fu distribuito nelle sale giochi nel 2001[53]. Il 29 marzo dello stesso anno giunse anche Ashita no Joe Touchi: Typing namida hashi per PlayStation 2 ad opera di Sunsoft[54].

Su PlayStation 2 arrivarono ben presto altri due capitoli dedicati alla storia di Joe, Ashita no Joe 2: The Anime Super Remix, prodotto da Capcom, basato sulla seconda serie e distribuito il 20 giugno 2002[55], e Ashita no Joe masshiro ni moe tsukiro!, nuovamente ad opera di Konami e pubblicato il 4 dicembre 2003. Nella medesima data il franchise toccò anche la console portatile Game Boy Advance, con Ashita no Joe makkani moeagare![56].

L'ultimo videogioco prodotto al momento è Bikkuri Pachinko: Ashita no Joe - Kyoraku Collection Vol. 1 per PlayStation 3 uscito il 21 aprile 2011, l'unico a non essere un picchiaduro ma bensì un simulatore di pachinko.

Riferimenti in altre opereModifica

  • Nel manga 20th Century Boys, Kenji Endo dopo essere scomparso ritorna con il nome di Joe Yabuki.
  • Nell'anime Shokugeki no Soma, nel sesto episodio, è presente un omaggio alla serie Rocky Joe (in particolare alla scena finale dell'anime).
  • Nel manga Berserk l'elfo Pak prende spesso le sembianze di Danpei Tange, facendo vari riferimenti al manga di Takamori e Chiba.
  • Nel manga As the Gods Will, alcuni degli studenti che partecipano alla fase finale dei giochi mortali, provengono da Rikiishi e Yabuki, regioni presenti nel manga Rocky Joe.

NoteModifica

  1. ^ a b Articolo su Rocky Joe con citazioni e video del finale, su Lorenzo Lombardi's Blog. URL consultato il 22 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2014).
  2. ^ Rocky Joe - L'ultimo round, AnimeClick.it. URL consultato il 22 maggio 2020.
  3. ^ a b (JA) あしたのジョー(1), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  4. ^ a b (JA) あしたのジョー(20), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  5. ^ a b Rocky Joe 1, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  6. ^ a b Rocky Joe 20, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  7. ^ Rocky Joe Perfect Edition: sfoglia online la nuova edizione Star Comics, AnimeClick.it, 2 marzo 2017. URL consultato il 23 maggio 2020.
  8. ^ Emanuele Cevoli, Arriva il tredicesimo e ultimo volume di Rocky Joe Perfect Edition, in GameIndustry.it, 26 febbraio 2018. URL consultato il 23 maggio 2020.
  9. ^ (JA) あしたのジョー(2), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  10. ^ Rocky Joe 2, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  11. ^ (JA) あしたのジョー(3), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  12. ^ Rocky Joe 3, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  13. ^ (JA) あしたのジョー(4), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  14. ^ Rocky Joe 4, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  15. ^ (JA) あしたのジョー(5), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  16. ^ Rocky Joe 5, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  17. ^ (JA) あしたのジョー(6), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  18. ^ Rocky Joe 6, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  19. ^ (JA) あしたのジョー(7), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  20. ^ Rocky Joe 7, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  21. ^ (JA) あしたのジョー(8), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  22. ^ Rocky Joe 8, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  23. ^ (JA) あしたのジョー(9), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  24. ^ Rocky Joe 9, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  25. ^ (JA) あしたのジョー(10), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  26. ^ Rocky Joe 10, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  27. ^ (JA) あしたのジョー (11), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  28. ^ Rocky Joe 11, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  29. ^ (JA) あしたのジョー (12), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  30. ^ Rocky Joe 12, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  31. ^ (JA) あしたのジョー (13), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  32. ^ Rocky Joe 13, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  33. ^ (JA) あしたのジョー (14), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  34. ^ Rocky Joe 14, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  35. ^ (JA) あしたのジョー (15), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  36. ^ Rocky Joe 15, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  37. ^ (JA) あしたのジョー (16), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  38. ^ Rocky Joe 16, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  39. ^ (JA) あしたのジョー(17), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  40. ^ Rocky Joe 17, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  41. ^ (JA) あしたのジョー(18), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  42. ^ Rocky Joe 18, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  43. ^ (JA) あしたのジョー(19), Kōdansha. URL consultato il 23 maggio 2020.
  44. ^ Rocky Joe 19, Star Comics. URL consultato il 23 maggio 2020.
  45. ^ a b c d Rocky Joe: la serie anime compie 50 anni!, AnimeClick.it, 1º aprile 2020. URL consultato il 22 maggio 2020.
  46. ^ 7 cose che forse non sapevate su Rocky Joe, su ScreenWEEK.it Blog, 11 settembre 2018. URL consultato il 22 maggio 2020.
  47. ^ Federico Galdi, Rocky Joe: una lotta per il domani., su Stan Nerd, 27 gennaio 2019. URL consultato il 22 maggio 2020.
  48. ^ Rocky Joe - La prima serie - Box 1, Yamato Video. URL consultato il 22 maggio 2020.
  49. ^ Rocky Joe / Olindo Lasola, su Tana delle Sigle. URL consultato il 22 maggio 2020.
  50. ^ (EN) Ashita No Joe, su Killer List of Videogames. URL consultato il 23 maggio 2020.
  51. ^ (EN) Legend of Success Joe, su IGN. URL consultato il 23 maggio 2020.
  52. ^ (EN) Ashita no Joe, su IGN. URL consultato il 23 maggio 2020.
  53. ^ (EN) Boxingmania: Legend of Success Joe, su IGN. URL consultato il 23 maggio 2020.
  54. ^ (EN) Ashita no Joe Touchi: Typing Namida Hashi, su IGN. URL consultato il 23 maggio 2020.
  55. ^ (EN) Ashita no Joe 2: The Anime Super Remix, su IGN. URL consultato il 23 maggio 2020.
  56. ^ (EN) Ashita no Joe, su IGN. URL consultato il 23 maggio 2020.

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