One Piece

media franchise giapponese
One Piece
ONE PIECE - ワンピース
(Wan Pīsu)
One Piece vol 1.jpg
Copertina del primo volume della New Edition italiana del manga, raffigurante da sinistra Nami, Monkey D. Rufy e Roronoa Zoro
Genereavventura, fantasy, commedia, azione
Manga
AutoreEiichirō Oda
EditoreShūeisha
RivistaWeekly Shōnen Jump
Targetshōnen
1ª edizione22 luglio 1997 – in corso
Tankōbon100 (in corso)
Editore it.Star Comics
Collana 1ª ed. it.Young
1ª edizione it.1º luglio 2001 – in corso
Volumi it.98 / 100 Completa al 98%
Testi it.Yupa
Serie TV anime
AutoreEiichirō Oda
RegiaKōnosuke Uda, Munehisa Sakai
Composizione serieJunki Takegami (ep. 1-195), Hirohiko Uesaka (ep. 196+)
MusicheKōhei Tanaka, Shirō Hamaguchi
StudioToei Animation
ReteFuji TV
1ª TV20 ottobre 1999 – in corso
Episodi991 (in corso) in 20 stagioni
Rapporto4:3 (ed. giapponese: ep. 1-206, ed. italiana: ep. 1-504)
16:9 (ed. giapponese: ep. 207+, ed. italiana: ep. 505+)
Durata ep.22 min
Rete it.Italia 1 (ep. 1-452), Italia 2 (ep. 453+)
1ª TV it.5 novembre 2001 – in corso
1º streaming it.Crunchyroll (ep. 921+, in lingua originale con sottotitoli in italiano)
Episodi it.576 / 991 Completa al 58% (gli episodi 492 e 542 non sono andati in onda)
Studio dopp. it.Merak Film
Dir. dopp. it.Sergio Romanò, Caterina Rochira, Marcello Cortese

One Piece (ONE PIECE - ワンピース Wan Pīsu?) è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 22 luglio 1997[1][2]. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre. L'edizione italiana è curata da Star Comics[3], che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001.

La storia segue le avventure di Monkey D. Rufy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gom Gom. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, Rufy esplora la Rotta Maggiore in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati.

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L'edizione italiana è andata in onda su Italia 1[3] dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All'arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull'originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 13 special televisivi, 14 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno raggiunto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con oltre 490 milioni di copie in circolazione al 2021, è il manga ad avere venduto di più al mondo.[4] Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni[5].

AmbientazioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Universo di One Piece.
 
Il mondo di One Piece

Il mondo di One Piece è coperto quasi interamente da oceani costellati di un numero indefinito di isole. Lungo un meridiano e il suo antimeridiano è situato l'unico continente, la Linea Rossa (赤い土の大陸(レッドライン) Reddo Rain?), che però a causa della sua inospitalità è quasi completamente disabitato, mentre lungo l'equatore si trova la Rotta Maggiore (偉大なる航路(グランドライン) Gurando Rain?), una striscia di mare con correnti, condizioni climatiche e magnetismo instabili, in cui la navigazione è particolarmente difficoltosa. La Rotta Maggiore e la Linea Rossa, incontrandosi, delimitano quattro mari: il Mare Settentrionale, il Mare Meridionale, il Mar Occidentale e il Mar Orientale. La Rotta Maggiore è circondata da fasce di bonaccia dove è assente ogni vento e corrente e dove sono presenti giganteschi mostri marini; a causa di queste condizioni l'unico modo per accedervi è scalare una montagna dove l'acqua, a causa delle correnti, scorre in salita: la Reverse Mountain (リヴァース・マウンテン Rivāsu Maunten?). La seconda parte della Rotta Maggiore, dopo l'intersezione con la Linea Rossa, viene denominata Nuovo Mondo (新世界 Shin Sekai?). Il mondo di One Piece è popolato da umani e da numerose altre razze senzienti come uomini-pesce, visoni (una razza di animali antropomorfi), nani e giganti[6].

Il potere è nelle mani del Governo mondiale (世界政府 Sekai Seifu?), un'organizzazione che detiene il controllo di centottanta paesi del mondo. Esso è in continua lotta con i pirati e con l'Armata rivoluzionaria (革命軍 Kakumei Gun?), un'organizzazione che opera con l'intento di rovesciare lo status quo. La principale forza armata sotto il controllo del Governo mondiale è la Marina (海軍 Kaigun?), che agisce con lo scopo di mantenere la pace e punire i criminali. Per arginare il dilagante problema della pirateria il Governo ha inoltre stretto un patto di collaborazione con sette tra i pirati più potenti, dando vita alla Flotta dei Sette (王下七武海 Ōka Shichibukai?). Nel Nuovo Mondo agiscono invece i Quattro Imperatori (四皇 Yonkō?), i quattro pirati più forti e influenti che esercitano il loro potere su flotte immense e interi territori. I Quattro Imperatori, l'Armata rivoluzionaria, la Marina e la Flotta dei Sette tengono in equilibrio il mondo di One Piece[7].

I Frutti del diavolo (悪魔の実 Akuma no mi?) sono frutti misteriosi che donano poteri soprannaturali a chi li mangia, rendendoli però incapaci di nuotare. Di conseguenza, il contatto con l'acqua di mare o con una speciale sostanza conosciuta come agalmatolite indebolisce gli utilizzatori di frutti del diavolo e gli impedisce di controllare i loro poteri. Alcune persone sono inoltre in grado di ricorrere all'Ambizione (覇気 Haki?), una forza spirituale che permette di avvertire la presenza di altri esseri viventi e di predirne i movimenti, di irrobustire parti del corpo e di intimidire o fare svenire le creature dotate di una debole forza di volontà[7].

TramaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di One Piece e Personaggi di One Piece.

«Il suo nome era Gold Roger, il Re dei pirati. Le sue parole in punto di morte spinsero la gente verso il mare. I miei tesori…? Se li volete, sono vostri… Cercateli. Ho lasciato tutto in un certo posto. E così in tutto il mondo iniziò l'era dei pirati.»

(Inizio del manga di One Piece[8])

Monkey D. Rufy è un giovane pirata sognatore che da piccolo ha involontariamente mangiato il frutto del diavolo Gom Gom, diventando così un uomo di gomma con la capacità di allungarsi e deformarsi a piacimento. Con l'obiettivo di diventare il Re dei pirati (海賊王 Kaizoku Ō?) e di ritrovare il leggendario tesoro One Piece (ひとつなぎの大秘宝(ワンピース) Wan Pīsu?), nascosto secondo le leggende da Gol D. Roger sull'isola di Raftel alla fine della Rotta Maggiore, Rufy si mette in mare e riunisce intorno a sé una ciurma. Entrano così a far parte della ciurma di Cappello di paglia (麦わらの一味 Mugiwara no ichimi?): Roronoa Zoro, un tenace spadaccino dalla particolare tecnica a tre spade; Nami, una furba ladra, ma soprattutto abile navigatrice; Usop, un cecchino pavido e bugiardo; Sanji, un cuoco galantuomo con un debole per le donne; TonyTony Chopper, una renna antropomorfa e medico di bordo; Nico Robin, un'archeologa che desidera fare luce su un periodo oscuro della storia del mondo; Franky, un carpentiere cyborg; Brook, uno scheletro musicista e schermidore, e Jinbe, uomo-pesce ex membro della Flotta dei Sette ed esperto timoniere. Nel loro viaggio attraverso il Mare Orientale e la prima parte della Rotta Maggiore Rufy e compagni vivono numerose avventure, trovano alleati e affrontano avversari pirati o della Marina che intendono fermarli.

Giunti alle Isole Sabaody attirano tuttavia l'attenzione della Marina e i membri della ciurma vengono divisi e spediti in destinazioni diverse. Rufy scopre quindi che suo fratello Portuguese D. Ace è stato catturato dalla Marina, che intende giustiziarlo, e si prodiga per salvarlo irrompendo nella prigione di Impel Down e nella base di Marineford, pur senza riuscirci. Resosi conto di non essere in grado di proteggere i suoi amici, Rufy fa pervenire un messaggio alla ciurma in cui chiede loro di rincontrarsi dopo due anni di allenamento così da essere pronti per il Nuovo Mondo. Al termine di questo periodo, rincontratisi a Sabaody, Rufy e i compagni riprendono il viaggio e si avventurano attraverso l'isola degli uomini-pesce nel Nuovo Mondo, dove stringono un'alleanza pirata con la supernova Trafalgar Law che li porta a scontrarsi con due dei Quattro Imperatori.

ProduzioneModifica

Fin dall'infanzia Eiichirō Oda si interessò alla storia della pirateria grazie alla serie anime Vicky il vichingo, che adorava quando era piccolo[9]. La lettura di biografie di pirati aumentò questo interesse, che raggiunse il culmine con la scoperta dell'esistenza di Edward Teach, noto con il soprannome di "Barbanera"[10], che in seguito divenne il prototipo di uno dei cattivi principali della serie: Marshall D. Teach[11]. Molti pirati del manga hanno nomi che traggono ispirazione da personaggi realmente esistiti: per esempio Roronoa Zoro prende spunto dal bucaniere francese François l'Olonese[12]. In un'intervista sul perché abbia deciso di scrivere un manga sulla pirateria e sul successo della serie Oda ha dichiarato:

«Penso che a tutti piacciano i pirati in qualche misura. L'apparente cattiva prima impressione e la sensazione che abbiano grandi progetti e speranze per il loro futuro. Nella realtà sono cattivi, ma si tende a ignorare questo aspetto e a crearsi una propria immagine su di loro, vero? Mi piace anche questa cosa e volevo sfruttarla in qualche modo. Così disegno la serie cercando di non pensare alla storia reale.»

(Eiichirō Oda[9])

Oltre che dalla storia della pirateria Oda è stato influenzato da Dragon Ball di Akira Toriyama, che ancora oggi rimane uno dei suoi manga preferiti[9][10]. Si è inoltre ispirato a Il meraviglioso mago di Oz, sostenendo però di non sopportare le storie dove la ricompensa dell'avventura è l'avventura stessa, optando per una storia dove il viaggio è importante ma ancora più importante è la meta[13].

Egli sostiene che il suo stile artistico cominciò a formarsi al tempo delle scuole elementari, sotto l'influenza di serie anime come Kinnikuman e Ken il guerriero[9]. Durante le scuole superiori Oda decise di elaborare una serie manga sui pirati, senza inizialmente concentrarsi sui dettagli della trama ma tenendo come punto fermo l'ambientazione base e il fatto di volere realizzare una storia lunga[14]. Tuttavia cominciò a lavorare al progetto solo nel 1996, quando era assistente del mangaka Nobuhiro Watsuki[15]. Il risultato furono due storie one-shot intitolate Romance Dawn[15] — titolo che sarà poi utilizzato per il primo capitolo e volume di One Piece. I due capitoli introducono come protagonista il personaggio di Rufy e includono molti elementi che sarebbero poi diventati parte della serie principale. La prima di queste storie è stata pubblicata nell'agosto 1996 sulla rivista Akamaru Jump e successivamente in One Piece Red. La seconda è stata distribuita nel 41º volume di Weekly Shōnen Jump sempre nel 1996 e ristampato nel 1998 nella collezione di storie brevi di Oda Wanted![16].

Oda aveva inizialmente stimato che la durata di One Piece sarebbe stata di circa cinque anni e aveva già pensato al finale, ma si accorse che la storia gli piaceva troppo per terminarla in quel lasso di tempo[17]. Nel 2016, a diciannove anni dall'inizio della serializzazione, l'autore ha dichiarato che il manga ha raggiunto il 65% della storia che intende narrare[18][19]. A luglio del 2018, in occasione del ventunesimo anniversario dell'opera, Oda ha dichiarato che il manga è arrivato all'80% della trama[20], mentre nel gennaio 2019 ha affermato che One Piece si era avviato alla conclusione, ma che sarebbe riuscito a superare il centesimo volume[21]. Tuttavia, Oda ha confermato che il finale è ancora quello pensato originariamente e che è deciso a veder completata la sua opera indipendentemente da quanti anni ciò dovesse richiedere[22][23]. In uno speciale televisivo andato in onda in Giappone ha però dichiarato che sarebbe disposto a modificare il finale qualora i fan dovessero riuscire a prevederlo[13][21]. Ad agosto 2019 ha affermato che, secondo le sue previsioni, l'opera dovrebbe vedere la fine tra il 2024 e il 2025[24].

A differenza di altri mangaka Oda, nelle sue tavole, disegna personalmente tutto quello che si muove — incluse persone, animali, fumo, nuvole e mari. In questo modo desidera mantenere una rappresentazione uniforme lasciando al suo staff solo la realizzazione degli sfondi, basati comunque su suoi schizzi[25]. Questo carico di lavoro lo costringe a tenere dei ritmi serrati di produzione, a iniziare dalla mattina alle cinque fino alle due di notte, con brevi pause solo per i pasti. Il programma di lavoro canonico prevede i primi tre giorni della settimana dedicati alla stesura dello storyboard e il restante tempo per l'inchiostrazione definitiva delle tavole e per l'eventuale colorazione[26]. Quando un lettore gli chiese di chi fosse innamorata Nami, Oda rispose che difficilmente ci sarebbero state storie d'amore all'interno della ciurma di Rufy. L'autore ha inoltre spiegato che evita volutamente di inserirle in One Piece poiché la serie è un manga shōnen e i ragazzi che leggono l'opera non sono interessati a storie d'amore[27].

MediaModifica

MangaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di One Piece.

One Piece è serializzato dalla casa editrice Shūeisha sulla rivista settimanale Weekly Shōnen Jump a partire dal 22 luglio 1997[1][2]. I singoli capitoli, solitamente una decina per volta, sono poi raccolti in volumi tankōbon e pubblicati a distanza di alcuni mesi, con il primo albo distribuito il 24 dicembre 1997[28]. Ogni capitolo ha una pagina iniziale col titolo: mentre la maggior parte dei mangaka la usano per espandere il capitolo di una pagina o per inserirci un'illustrazione non legata alla storia, Oda vi disegna talvolta delle miniavventure parallele, che continuano per diversi numeri e in cui compaiono nemici sconfitti o altri personaggi minori, creando così una loro storia secondaria[29]. Una volta riuniti nei volumi i capitoli vengono intervallati da una rubrica contenente una selezione di domande, commenti o semplici battute inviate a Oda dai lettori con relative risposte, che riguardano solitamente dettagli sui personaggi, come età, compleanni, colori preferiti, o note biografiche su personaggi minori, oltre a informazioni sull'opera in generale: tali intramezzi sono noti con l'acronimo "SBS", stante per Shitsumon o boshū suru (質問を募集する? lett. "Rispondo a domande")[30].

Il manga è esportato in più di trenta Paesi nel mondo[31]. L'opera è tradotta in italiano e pubblicata da Star Comics nella collana Young a partire dal 1º luglio 2001 in un'edizione fedele all'originale giapponese[32]. Dal 20 febbraio 2008 è inoltre in corso una ristampa chiamata One Piece New Edition[33]. In Nord America Viz Media ne ha pubblicato i capitoli sull'antologia di manga Shonen Jump, fin dall'inizio della sua circolazione nel novembre 2002[34][35] e, in seguito alla chiusura della testata, in formato digitale sulla rivista elettronica Weekly Shonen Jump, con inizio il 30 gennaio 2012. Ogni capitolo è pubblicato due settimane dopo la sua uscita in Giappone[36]. Viz inoltre pubblica anche i volumi dell'opera a partire dal 2 settembre 2003[37]. In Australia e Nuova Zelanda, l'opera è distribuita da Madman Entertainment dal 10 novembre 2008[38]. Nel Regno Unito, Gollancz Manga ne ha pubblicato i primi 14 volumi, poi la pubblicazione è stata continuata da Viz Media con la stessa edizione disponibile per il mercato nordamericano. In Francia è edito da Glénat a partire da luglio 2013[39]; in Spagna da Planeta DeAgostini da ottobre 2004[40]; in Austria e in Germania da Carlsen Comics da dicembre 2000[41]; in Russia da Comix Art[42]. Per quanto riguarda l'Asia, il manga è pubblicato in Corea del Sud da Daewon C.I. dal 9 gennaio 1999[43]; in Thailandia da Siam Inter Comics[44]; a Taiwan da Tong Li Comics; in Cina da Zhejiang People's Fine Arts Publishing House; e a Singapore da Chuang Yi Publishing fino al fallimento dell'editore nel 2012.

AnimeModifica

OAVModifica

La prima versione animata di One Piece è l'OAV One Piece: Taose! Kaizoku Gyanzac, realizzato per il Jump Super Anime Tour 1998. L'episodio fu creato dallo studio Production I.G e diretto dal regista Gorō Taniguchi con il character design dello stesso Oda[45]. L'OAV del 2010 Episodio 0 è un adattamento del Volume 0 del manga, che narra gli eventi precedenti e successivi alla morte di Gol D. Roger. Esso è stato distribuito in edizione limitata a sole tremila copie in collaborazione con la marca di alimenti House Foods[46].

Serie televisivaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di One Piece.
 
Logo della serie televisiva

Un adattamento anime del manga di One Piece è prodotto dalla Toei Animation. La serie ha debuttato in Giappone il 20 ottobre 1999 e va in onda su Fuji TV la domenica dalle 9:30 alle 10:00[47][48]. Sono stati trasmessi finora 991 episodi che dal 207 sono in alta definizione. Per mantenere un congruo distacco degli episodi dai capitoli del manga, vengono talvolta inserite delle puntate filler, solitamente raggruppate attorno a brevi archi narrativi. Sono presenti, inoltre, anche nell'anime degli episodi crossover con Dragon Ball e Toriko : Il duo più forte! Dura lotta, Rufy e Toriko! (「最強タッグ! 奮闘、ルフィとトリコ!」 Saikyō taggu! Funtō, Rufi to Toriko!?), l'episodio 492 andato in onda il 3 aprile 2011 e che segna il debutto dell'anime di Toriko[49]; Squadra di soccorso! Salvare Chopper (「チーム結成! チョッパーを救え」 Chīmu kessei! Choppā o sukue?), l'episodio 542 andato in onda l'8 aprile 2012[50]; e La più forte collaborazione della storia contro il ghiottone del mare (史上最強コラボVS海の大食漢 Shijō saikyō korabo VS umi no taishokukan?), l'episodio 590 andato in onda il 7 aprile 2013[51]. L'anime è reso disponibile anche per il mercato home video sempre per conto di Toei Animation. La pubblicazione del primo DVD è iniziata il 21 febbraio 2001, con ogni nuovo disco, contenente quattro episodi, distribuito a cadenza mensile[52]. Sebbene l'anime sia prodotto in serie e senza soluzione di continuità, durante la pubblicazione in DVD gli episodi sono raccolti in stagioni attorno a specifici archi narrativi.

I diritti per l'edizione italiana dell'anime sono detenuti da Mediaset[53], che ne commissionò l'adattamento alla società di doppiaggio Merak Film[54]. La serie è trasmessa in televisione in maniera discontinua, poiché le puntate vengono mandate in onda in base ai blocchi di episodi che Toei Animation fornisce a Mediaset[55]. Le puntate in prima visione sono state trasmesse su Italia 1 da novembre 2001 a dicembre 2010, inizialmente col titolo All'arrembaggio! e poi cambiando nome in Tutti all'arrembaggio. Un nuovo cambio di titolo si è verificato nel 2008 con la denominazione che passa a One Piece - Tutti all'arrembaggio!, prima di ripristinare definitivamente il titolo originale One Piece[56]. Nel 2012 la programmazione delle nuove puntate passa a Italia 2[57]; repliche della serie sono state trasmesse, oltre che su Italia 1 e Italia 2, anche su Italia Teen Television, su Hiro e in chiaro su Boing[56]. L'edizione televisiva italiana è stata censurata e modificata[3] per adattarsi a un pubblico più giovanile, oscurando ad esempio il sangue e brevi scene di nudità o "italianizzando" alcuni nomi e concetti tra cui il nome del protagonista, passato da Monkey D. Rufy a Rubber[58]. Inoltre gli episodi crossover con Toriko non sono andati in onda[59].

L'anime di One Piece è trasmesso o distribuito in molti paesi del mondo tra cui: a Taiwan su Taiwan Television[60]; nelle Filippine su GMA Network; in Germania su RTL II prima e Prosieben Maxx poi; in Spagna su Telecinco, Fox Kids España e Boing; negli Stati Uniti da 4Kids Entertainment[61][62] e in seguito da Funimation; in Canada su YTV; in Messico su Televisa Canal 5; in Brasile su SBT; in America Latina su Cartoon Network; in Medio Oriente su Space Power TV; a Singapore su E City; in Portogallo su Panda Biggs; in Africa subsahariana da StarTimes[63][64]. Il 2 novembre 2013 Crunchyroll ha iniziato a trasmettere la serie in simulcast nelle regioni di Stati Uniti, Canada, Sud Africa, Australia, Nuova Zelanda e America Latina[65][66]. A partire dal 22 febbraio 2020 il sito ha reso disponibili in simulcast libero gli episodi dal 921 in poi anche in Europa, Medio Oriente e Nord Africa, mentre i precedenti episodi sono stati gradualmente resi accessibili ai soli utenti premium[67][68][69][70][71].

FilmModifica

Dal 2000 la Toei produce dei film di One Piece facendoli uscire inizialmente con cadenza annuale[72]. Sono stati finora prodotti quattordici film[73] che rappresentano storie scollegate dalla trama del manga e dell'anime o rinarrazioni di parti di essi.

  1. One Piece - Per tutto l'oro del mondo (ONE PIECE - ワンピース Wan Pīsu?), data di uscita 4 marzo 2000.
  2. One Piece - Avventura all'Isola Spirale (ONE PIECE ねじまき島の冒険 Wan Pīsu: Nejimaki-shima no bōken?), data di uscita 3 marzo 2001. Il film è stato accompagnato da un cortometraggio intitolato Jango's Dance Carnival (ジャンゴのダンスカーニバル Jango no dansu kānibaru?).
  3. One Piece - Il tesoro del re (ONE PIECE 珍獣島のチョッパー王国 Wan Pīsu: Chinjū-tō no Choppā-ōkoku?), data di uscita 2 marzo 2002. Il film è stato accompagnato da un cortometraggio intitolato Dream Soccer King! (夢のサッカー王! Yume no sakkā-ō!?).
  4. One Piece - Trappola mortale (ONE PIECE THE MOVIE デッドエンドの冒険 Wan Pīsu the Movie: Deddo endo no bōken?), data di uscita: 1º marzo 2003.
  5. One Piece - La spada delle sette stelle (ONE PIECE 呪われた聖剣 Wan Pīsu: Norowareta seiken?), data di uscita 6 marzo 2004. Il film è stato accompagnato da un cortometraggio intitolato Take Aim! The Pirate Baseball King (めざせ! 海賊野球王 Mezase! Kaizoku yakyū-ō?).
  6. One Piece - L'isola segreta del barone Omatsuri (ONE PIECE THE MOVIE オマツリ男爵と秘密の島 Wan Pīsu the Movie: Omatsuri danshaku to himitsu no shima?), data di uscita 5 marzo 2005.
  7. One Piece - I misteri dell'isola meccanica (ONE PIECE THE MOVIE カラクリ城のメカ巨兵 Wan Pīsu the Movie: Karakuri-jō no meka kyohei?, lett. "One Piece: Il soldato meccanico gigante del castello di Karakuri"), data di uscita 4 marzo 2006.
  8. One Piece - Un'amicizia oltre i confini del mare (ONE PIECE エピソードオブアラバスタ 砂漠の王女と海賊たち Wan Pīsu: Episode of Alabasta - Sabaku no ōjo to kaizoku-tachi?, lett. "One Piece: Episodio di Alabasta - La principessa del deserto e la ciurma pirata"), data di uscita 3 marzo 2007. Il film è stato accompagnato da un remake degli episodi 64, 65, 66 e 67 della serie.
  9. One Piece - Il miracolo dei ciliegi in fiore (ONE PIECE THE MOVIE エピソードオブチョッパー+冬に咲く、奇跡の桜 Wan Pīsu the Movie: Episode of Chopper Plus - Fuyu ni saku, kiseki no sakura?, lett. "One Piece: Episodio di Chopper Plus - Il miracolo della fioritura del ciliegio in inverno"), data di uscita 1º marzo 2008.
  10. One Piece - Avventura sulle isole volanti (ONE PIECE FILM ストロング ワールド Wan Pīsu Firumu Sutorongu Wārudo?), data di uscita 12 dicembre 2009. Il film è stato accompagnato da un cortometraggio intitolato Episodio 0 ambientato 25 anni prima dell'inizio della narrazione.
  11. One Piece 3D - L'inseguimento di Cappello di Paglia (ワン・ピース3D:麦わらチェイス Wān Pīsu 3D: Mugiwara Cheisu?, lett. "One Piece 3D: L'inseguimento di Cappello di Paglia"), data di uscita 19 marzo 2011.
  12. One Piece Film: Z (ONE PIECE FILM Z Wān Pīsu Firumu Zetto?), data di uscita 15 dicembre 2012. Il film è stato accompagnato da un cortometraggio intitolato Glorious Island[74].
  13. One Piece Gold - Il film (ONE PIECE FILM GOLD Wan Pīsu Firumu Gōrudo?), data di uscita in Giappone 23 luglio 2016[75], uscito in Italia il 24 novembre 2016 (in anteprima nazionale il 30 ottobre a Lucca Comics & Games)[76].
  14. One Piece Stampede - Il film (ONE PIECE STAMPEDE Wan Pīsu Sutanpīdo?), data di uscita in Giappone 9 agosto 2019.[77][78] In Italia è uscito il 24 ottobre 2019.[79]

Nel 2011 la Toei Animation ha prodotto due cortometraggi di One Piece in 3D, proiettati in diverse sale giapponesi. Sennyū!! Sauzando Sanī Gō (潜入!!サウザンド・サニー号? lett. "Infiltrazione! Thousand Sunny!) è un filmato di 6 minuti uscito il 5 marzo 2011; One Piece 3D Gekisō! Trap Coaster (ONE PIECE 3D 激走! トラップコースター Wān Piisu Surī-Dī: Gekisō! Torappu Kōsutā?), dura invece 12 minuti ed è stato distribuito a partire dal 1º dicembre 2011[80].

Speciali televisiviModifica

A partire dal 20 dicembre 2000 sono stati trasmessi su Fuji TV tredici speciali televisivi di One Piece. I primi quattro sono stati trasmessi in Italia su Italia 2 dal 12 al 15 giugno 2014.

  1. One Piece - Avventura nell'ombelico dell'oceano (ワンピースTVスペシャルルフィ落下!秘境・海のヘソの大冒険篇 One Piece TV special: Rufy rakka! Hikyō, umi no heso no daibōken?), trasmesso in Giappone il 20 dicembre 2000 e in Italia il 12 giugno 2014.
  2. One Piece - Un tesoro grande un sogno (ワンピース大海原にひらけ!でっかいでっカイ父の夢 One Piece: Ōunabara ni herake! Dekkai dekkai chichi no yume!?), trasmesso in Giappone il 6 aprile 2003 e in Italia il 13 giugno 2014.
  3. One Piece - L'ultima esibizione (ワンピース守れ!最後の大舞台 One Piece: Mamore! Saigo no daibutai?), trasmesso in Giappone il 14 dicembre 2003 e in Italia il 14 giugno 2014.
  4. One Piece - Le avventure del detective Cappello di Paglia (ワンピース時代劇スペシャル年末特別企画!麦わらのルフィ親分捕物帖 One piece jidaigeki special: Nenmatsu tokubetsu kikaku! Mugiwara no Rufy oyabun torimonochyō?), trasmesso in Giappone il 18 dicembre 2005 e in Italia il 15 giugno 2014.
  5. Episode of Nami: Kōkaishi no namida to nakama no kizuna (ワンピースエピソード・オブ・ナミ~航海士の涙と仲間の絆~?), trasmesso in Giappone il 25 agosto 2012.
  6. Episode of Luffy: Hand Island no bōken (ワンピースエピソード オブ ルフィ~ハンドアイランドの冒険~?), trasmesso in Giappone il 15 dicembre 2012.
  7. Episode of Merry: Mō hitori no nakama no monogatari (ワンピースエピソード・オブ・メリー~もうひとりの仲間の物語~?), trasmesso in Giappone il 24 agosto 2013.
  8. 3D2Y: Ace no shi wo koete! Luffy nakama to no chikai (エースの死を越えて!ルフィ仲間との誓い?), trasmesso in Giappone il 30 agosto 2014[81].
  9. Episode of Sabo: San-kyōdai no kizuna - Kiseki no saikai to uketsugareru ishi (エピソードオブサボ 〜3兄弟の絆 奇跡の再会と受け継がれる意志〜?), trasmesso in Giappone il 22 agosto 2015[81].
  10. Adventure of Nebulandia (アドベンチャー オブ ネブランディア Adobenchā obu Neburandia?), trasmesso in Giappone il 19 dicembre 2015[81].
  11. Heart of Gold (ハートオブ ゴールド Hāto obu Gōrudo?), trasmesso in Giappone il 16 luglio 2016[81].
  12. Episode of East Blue: Luffy to yo-nin no nakama no dai-bōken (エピソードオブ東の海(イーストブルー)~ルフィと4人の仲間の大冒険~?), trasmesso in Giappone il 26 agosto 2017[81].
  13. Episode of Sorajima (エピソードオブ篠島 Episōdo obu Sorajima?), trasmesso in Giappone il 25 agosto 2018[82][81].

ONAModifica

One Piece: Romance Dawn Story fu creato per il Jump Super Anime Tour 2008 dalla Toei Animation. Esso è tratto dalla prima versione di Romance Dawn di Oda, ma è ambientato dopo la partenza da Thriller Bark in quanto figurano sia la Thousand Sunny che Brook[83]. L'episodio è stato in seguito trasmesso in streaming come ONA dal 24 novembre 2008 al 31 gennaio 2009 e pubblicato insieme a due corti di Dragon Ball e Letter Bee in un DVD disponibile unicamente su prenotazione per il mercato nipponico[84].

Sigle e colonne sonoreModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Colonne sonore di One Piece.

La colonna sonora della serie televisiva anime è composta da Kōhei Tanaka e Shirō Hamaguchi[85]. Essa è stata pubblicata sotto forma di CD in numerose raccolte, compilation e character song.

One Piece utilizza inoltre diverse sigle di apertura e di chiusura, interpretate da artisti popolari. Al 2021 se ne contano ventitré di apertura e diciotto di chiusura. Le sigle finali non vengono più usate dall'episodio 279 e, dall'episodio 284, le sigle di apertura hanno una durata maggiore. L'edizione italiana trasmessa su Italia 1 ha utilizzato al loro posto tre canzoni appositamente scritte, usate sia in apertura che in chiusura. Con la ripresa della messa in onda dei nuovi episodi a partire dal 509 il 7 aprile 2014, la colonna sonora giapponese è stata mantenuta e viene utilizzata la sigla originale sia come apertura che chiusura[56]; a quest'ultima sono applicati inoltre i crediti italiani.

Anime comicModifica

A seguito del successo di alcuni film sono state pubblicate le loro trasposizioni in versione anime comic. La prima è quella di One Piece - Trappola mortale, che è stata pubblicata in Giappone da Shūeisha il 3 ottobre 2003 divisa in due parti[86]. Successivamente è stato pubblicato l'adattamento di One Piece - La spada delle sette stelle il 2 luglio 2004, sempre in due parti[87], mentre quello di One Piece - I misteri dell'isola meccanica è in un volume unico pubblicato il 2 novembre 2006[88]. Anche le trasposizioni dei film One Piece - Un'amicizia oltre i confini del mare e One Piece - Il miracolo dei ciliegi in fiore sono in un volume unico ciascuna e sono state pubblicate rispettivamente il 4 marzo 2008[89] e il 27 novembre 2009[90].

La trasposizione di Strong World è stata distribuita divisa in due volumi il 3 dicembre 2010[91]; in Italia i due volumi sono stati pubblicati dalla Star Comics rispettivamente il 4 settembre e il 2 ottobre 2019[92]. In seguito, i due volumi di One Piece Z sono usciti in Giappone il 4 luglio 2013[93]. I due volumi di One Piece Gold sono stati pubblicati in Giappone entrambi il 4 luglio 2017[94] e in Italia rispettivamente il 2 maggio e il 1º giugno 2018[95], mentre quelli di One Piece Stampede sono stati distribuiti in Giappone il 13 maggio 2020[96] e in Italia rispettivamente il 5 maggio e il 1º giugno 2021[97].

Romanzi e light novelModifica

 
Copertina del primo volume dell'edizione italiana del romanzo One Piece novel A

Dall'opera sono stati tratti numerosi romanzi e light novel, tutti pubblicati da Shūeisha, che narrano sia storie originali che trasposizioni di altri media. L'adattamento dell'OAV One Piece: Taose! Kaizoku Gyanzac è stato pubblicato in Giappone il 3 giugno 1999[98]; in Italia è stato distribuito con il titolo One Piece - L'arma finale di Gunjack da Kappa Edizioni[99]. Il 25 dicembre 2001 è uscita la trasposizione degli episodi filler dal 54 al 60 intitolata One Piece Sen Nen Ryū Densetsu (ONE PIECE 千年竜伝説?)[100], mentre quella dello speciale televisivo 3D2Y: Ace no shi wo koete! Luffy nakama to no chikai è stata distribuita il 3 ottobre 2014[101]. Inoltre, ogni film della serie eccetto il primo ha ricevuto un adattamento in forma di romanzo[102][103][104][105][106][107][108][109][110][111][112][113][114]; tali libri sono stati distribuiti anche in versione mirai bunko, un formato particolare indirizzato principalmente ai bambini e ai ragazzi delle scuole elementari e medie[115].

Sono stati poi distribuiti cinque romanzi contenenti storie originali: il primo è One Piece: Avventura a Rogue Town (ONE PIECE ローグタウン編 One Piece Rōgutaun hen?) una light novel che riprende l'arco narrativo di Rogue Town[116] aggiungendovi situazioni e personaggi esclusivi, pubblicato in Giappone il 17 luglio 2000[117]; in Italia è stato distribuito da Kappa Edizioni[118]. Il 2 novembre 2017 è stato pubblicato One Piece Novel - Straw Hat Stories (ONE PIECE novel 麦わらストーリーズ?), romanzo che racconta degli avvenimenti ambientati durante alcuni archi narrativi ma estranei alla storia principale dal punto di vista dei vari membri della ciurma[119]. Sono stati poi pubblicati due romanzi dedicati rispettivamente a Portuguese D. Ace e a Trafalgar Law: One Piece novel A (One Piece novelA(エース) Wan Pīsu noberu Ēsu?) è stato distribuito in due volumi da Shueisha in Giappone rispettivamente il 4 aprile e il 4 giugno 2018[120] e in Italia da Star Comics rispettivamente il 4 novembre e il 2 dicembre 2020[121], mentre One Piece novel Law è uscito in Giappone il 3 aprile 2020[122]. Il quinto romanzo è One Piece Novel Heroines, che contiene cinque storie originali ideate da Oda dedicate ad altrettanti personaggi femminili dell'opera ossia Nami, Nico Robin, Nefertari Bibi, Perona e Boa Hancock. Il romanzo, scritto da Jun Esaka e illustrato da Sayaka Suwa, è stato distribuito in Giappone dal 4 giugno 2021[123][124].

VideogiochiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Videogiochi di One Piece.

Il franchise di One Piece è stato adattato in svariati videogiochi distribuiti da società controllate da Bandai e in seguito dal gruppo Bandai Namco per diverse console. I generi più rappresentati sono i videogiochi di ruolo e i picchiaduro, come i titoli della serie Grand Battle!. Il primo videogioco a essere pubblicato è stato One Piece: Mezase Kaizoku Ou!, il 19 luglio 2000[125]. Da allora sono stati sviluppati oltre trenta giochi. Personaggi e ambientazioni di One Piece compaiono inoltre nei videogiochi crossover di Weekly Shōnen Jump, come Battle Stadium D.O.N, Jump Super Stars, Jump Ultimate Stars, J-Stars Victory Vs e Jump Force.

Serie live actionModifica

Il 21 luglio 2017, in occasione del ventennale di debutto del manga, è stata annunciata l'intenzione di produrre una serie televisiva live action di One Piece. La serie verrà prodotta da Tomorrow Studios, sotto la supervisione di Marty Adelstein[126][127]. Il 3 settembre 2021 viene rivelato il logo della serie, confermando l'inizio della fase di produzione[128].

DatabookModifica

Dall'opera sono stati tratti sei databook che elencano e descrivono i personaggi, le caratteristiche e le ambientazioni del mondo di One Piece, oltre a contenere interviste e dichiarazioni dell'autore che rivelano dettagli sulla creazione e lo sviluppo di vari elementi dell'opera. I volumi sono stati pubblicati dalla Shūeisha in Giappone e dalla Star Comics in Italia. Il primo, One Piece Red - Grand Characters, è stato pubblicato in Giappone il 5 gennaio 2002[129] e in Italia il 3 agosto 2003 con il titolo One Piece Red[130]; nel volume è contenuta anche la prima stesura di Romance Dawn, capitolo autoconclusivo che sarebbe poi diventato il prototipo di One Piece. In seguito sono usciti One Piece Blue - Grand Data File, distribuito il 2 agosto 2002 in Giappone[131] e il 3 ottobre 2003 in Italia[132], e One Piece Yellow - Grand Elements, distribuito il 4 aprile 2007 in Giappone[133] e in Italia il 17 giugno 2009[134]. Il quarto databook è One Piece - Green Secret Pieces, pubblicato in Giappone il 4 novembre 2010[135] e in Italia il 1º marzo 2012[136]: tale volume è differente rispetto ai precedenti, perché non contiene informazioni sul mondo di One Piece ma raggruppa le miniavventure svoltesi fino a quel momento e riporta le bozze iniziali di alcuni personaggi. Il quinto databook, One Piece Blue Deep - Characters World, è stato pubblicato in Giappone il 2 marzo 2012 per commemorare il quindicesimo anniversario della serie[137], mentre in Italia è arrivato il 1º marzo 2013[138]; il volume riporta anche il Capitolo 0, scritto in occasione dell'uscita del decimo film e già contenuto nello speciale Volume 0.

Il sesto costituisce un caso particolare: One Piece Vivre Card, infatti, è un volume componibile costituito da tre raccoglitori ad anelli nei quali vengono inserite delle "carte", ciascuna dedicata a un personaggio e riportanti informazioni e aneddoti relativi al personaggio trattato. Le carte sono suddivise in blocchi da sedici in base ai vari archi narrativi e ai gruppi ai quali i vari personaggi sono affiliati; i blocchi sono stati messi in vendita, due per volta, a cadenza mensile a partire dal settembre 2018 in Giappone[139][140].

Altre pubblicazioniModifica

Nei cinema giapponesi, all'uscita di One Piece Film: Strong World (giunto in Italia con il titolo One Piece - Avventura sulle isole volanti) è stato regalato il Volume 0 di One Piece, realizzato da Oda: esso contiene il cosiddetto capitolo 0, pubblicato anche su Weekly Shōnen Jump, che narra lo scontro tra Shiki e Gol D. Roger e la successiva deportazione a Impel Down del primo, oltre a diverse pagine di immagini e informazioni riguardanti il film[141]. Il capitolo è stato inoltre animato e distribuito come un OAV in edizione limitata a sole 3 000 copie in collaborazione con la marca di alimenti House Foods[142].

Sono stati realizzati vari albi che raccolgono le illustrazioni comparse nel corso del tempo come immagini d'apertura dei capitoli. La serie One Piece Color Walk comprende complessivamente nove volumi che riportano, oltre alle illustrazioni a colori, i bozzetti preparatori delle copertine, alcuni commenti di Oda e interviste effettuate da Oda ad altri mangaka[143]. Dei nove albi disponibili in Giappone solo due sono arrivati in Italia, pubblicati dalla Star Comics rispettivamente il 1 ottobre 2003[144] e il 24 novembre 2011[145]. Analogamente, la serie One Piece Doors! raccoglie le tavole d'apertura in bianco e nero dei capitoli, tra cui le miniavventure dei personaggi: al dicembre 2020 la serie comprende tre volumi, pubblicati in Giappone dalla Shueisha rispettivamente il 4 giugno 2018, il 4 luglio 2018 e il 4 ottobre 2019[146] e in Italia dalla Star Comics il 1º novembre 2019, il 4 dicembre 2019 e il 7 gennaio 2021[147].

Sono stati poi distribuiti tre volumi speciali di quiz sulla serie, intitolati One Piece 500 Quiz Book: i volumi, oltre a contenere più di cinquecento domante a tema ciascuno, riportano anche spiegazioni e dettagli su alcuni aspetti dell'opera. I tre volumi sono usciti in Giappone rispettivamente il 4 marzo e il 4 settembre 2014, e il 2 ottobre 2020[148], mentre in Italia sono stati distribuiti i primi due volumi rispettivamente il 21 novembre 2018 e il 5 febbraio 2020, con il titolo One Piece Quiz Book[149].

A partire dal luglio 2017 è in corso la pubblicazione di una rivista dedicata al franchise, intitolata One Piece Magazine: in essa sono contenute illustrazioni originali di Oda, sessioni di domande e risposte, interviste e merchandise dedicato, oltre a opere create dagli appassionati, come ad esempio fan art, e romanzi inediti con protagonisti i vari personaggi[150][151]. Il magazine non ha una cadenza di uscita precisa; in Giappone al febbraio 2021 sono stati pubblicati in tutto undici volumi[152].

Crossover e spin-offModifica

Oda ha collaborato con Akira Toriyama alla creazione di un crossover tra One Piece e Dragon Ball. Il fumetto, intitolato Cross Epoch (クロスエポック Kurosu Epokku?) è stato pubblicato nel numero del 25 dicembre 2006 di Weekly Shōnen Jump. Un ulteriore crossover, questa volta tra One Piece e Toriko di Mitsutoshi Shimabukuro, è apparso nell'edizione del 4 aprile 2011 di Weekly Shōnen Jump con il titolo Jitsushoku! Akuma no Mi!! (実食! 悪魔の実!!? lett. "Il vero cibo! Il frutto del diavolo!!").

Tra il 2010 e il 2011 esce sulla rivista Saikyo Jump uno spin-off dal titolo Chopperman alla riscossa (チョッパーマン ゆけゆけ! みんなのチョッパー先生 Chopperman: yuke yuke! Minna no Chopper-sensei?), scritto e illustrato da Hirofumi Takei e raccolto poi in un unico volume. L'opera racconta le avventure di Chopperman, supereroe creato da Oda per gli omake del databook One Piece Blue - Grand Data File e basato su TonyTony Chopper, alle prese con il perfido Usodabada, basato su Usop. A loro si aggiungono i vari membri della ciurma di Cappello di paglia in vari ruoli. L'edizione italiana del volume è stata curata da Star Comics e pubblicata nell'aprile 2015[153]. Dal personaggio è stata tratta inoltre una serie di cinque volumi, sempre di Hirofumi Takei, pubblicata dal dicembre 2010 al gennaio 2014[154], mentre in Italia è stata pubblicata dal dicembre 2015 al luglio 2016 sempre da Star Comics[155][156]. Al personaggio è stato poi dedicato un episodio filler dell'anime.

La serie spin-off One Piece Party (ワンピースパーティー Wan Pīsu Pātī?), scritta e illustrata da Ei Andō in stile super deformed, ha iniziato la serializzazione a gennaio 2015 sulla rivista Saikyō Jump[157]. L'edizione italiana è curata da Star Comics e pubblicata a partire dal gennaio 2018[158].

La serie One Piece Academia (ワンピース学園 Wan Pīsu Gakuen?) è una commedia spin-off basata sulle avventure dei personaggi di One Piece alle prese con il mondo scolastico. L'opera è disegnata da Sōhei Kōji ed è stata pubblicata a partire dal 2 agosto 2019 sul periodico Saikyō Jump. Il titolo è stato causa di alcuni fraintendimenti da parte dei fan, che hanno supposto che l'opera fosse in realtà un crossover tra One Piece e il manga My Hero Academia[159].

AccoglienzaModifica

ReazioniModifica

 
Francobolli celebrativi della serie emessi dalle poste giapponesi

One Piece è il manga ad aver venduto di più al mondo; nel febbraio 2005 aveva venduto 100 milioni di volumi tankōbon, ha superato la soglia dei 200 milioni nel febbraio 2011[160][161], arrivando a 450 milioni di albi in circolazione nel 2019,[162] a 470 milioni nel 2020[163] e a 490 milioni nel 2021[4], superando il numero di copie in circolazione di Batman[164]. Il manga è stato inoltre campione di vendite ogni anno in Giappone a partire dal 2008, quando Oricon ha cominciato a tenere traccia di questo tipo di dati[165][166][167][168][169][170][171][172] fino al 2019, quando è stato superato da Demon Slayer - Kimetsu no yaiba[173]. Nel gennaio 2011 Shūeisha ha dichiarato che One Piece, con oltre 200 milioni di copie vendute, aveva superato Kochira Katsushika-ku Kameari kōen-mae hashutsujo e Dragon Ball come serie più venduta di Weekly Shōnen Jump in Giappone[174]. Il successo del manga ha contribuito inoltre a rilanciare le vendite della rivista nel 2007, dopo un decennio di flessione[175]. Il 15 giugno 2015 One Piece è entrato nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate, che all'epoca erano oltre 320 milioni[5]. Dal 2011 è inoltre il manga più venduto in Francia[176]. In Italia ha 18 milioni di copie in circolazione al 2021[177]; inoltre, il 4 settembre 2021 l'edizione speciale del volume 98, pubblicata da Star Comics in occasione dell'uscita giapponese del volume 100, è stato il primo manga a raggiungere la prima posizione della classifica settimanale dei libri più venduti in Italia[178].

Diversi volumi della serie hanno raggiunto record individuali. Il volume 50 ha fissato il record per il maggior numero di copie vendute in una settimana in Giappone: oltre un milione di copie[179][180]. Il record è stato migliorato dal volume 60, che, secondo i dati stilati da Oricon, ha venduto più di due milioni di copie nella prima settimana[181][182] e in seguito è diventato il primo albo a vendere oltre 3 milioni di copie[183]. Il volume 56 ha ricevuto la tiratura iniziale più alta per un manga: 2,85 milioni di copie[184]. La stampa di 3 milioni di copie del volume 57 è stata la tiratura iniziale più alta per un libro in Giappone, non soltanto manga, superando Harry Potter e l'Ordine della Fenice; un record superato varie volte da volumi successivi, fino ai 4,05 milioni del volume 67[185]. Con l'uscita del centesimo volume il 3 settembre 2021 è il primo manga ad avere in circolazione cento volumi da oltre un milione di copie vendute ciascuno[186].

Sul sito giapponese Oricon è stato votato come il manga più commovente[187] e, in un sondaggio con un campione di età da 10 a 40 anni, come quello più interessante del 2008[188][189]. Un sondaggio stilato nel 2011 dalla rivista Kono manga ga sugoi! da esperti nel settore, ha collocato One Piece al dodicesimo posto nella lista dei manga raccomandati a un pubblico maschile[190]; mentre in classifiche simili redatte dalla rivista Da Vinci, è stato votato al secondo, terzo e secondo posto rispettivamente nel 2012, 2013 e 2015[191][192][193]. In un sondaggio condotto nel 2014 sui manga più amati di Weekly Shōnen Jump, One Piece compare al secondo posto dietro a Dragon Ball[194]. Nel sondaggio Manga Sōsenkyo 2021 indetto da TV Asahi, 150 000 persone hanno votato la loro top 100 delle serie manga e One Piece si è classificata al 1º posto[195].

Anche l'anime ha avuto un buon successo in Giappone e, nonostante la sua longevità, nei primi dieci anni di trasmissione si è mantenuto su livelli d'ascolto costanti di circa il 10% di share, con picchi del 13,8%[196]. I lettori di Animage hanno votato One Piece al quinto posto nella lista del 2001 degli anime che dovrebbero essere ricordati nel XXI secolo[197] e al sedicesimo nel sondaggio del 2004 per la serie anime preferita[198]. Un sondaggio web condotto nel 2005 dal network televisivo TV Asahi ha collocato la serie al sesto posto tra gli anime più popolari[199], mentre l'anno successivo era scesa al 21º per il pubblico e al 32º per la redazione[200][201]. A fine luglio 2008 è stata la serie TV più scaricata al mondo via BitTorrent[202].

Complessivamente si tratta di uno dei franchise più remunerativi di sempre, con un guadagno dato da tutti i suoi media di circa 20 miliardi di dollari stimato al 2019[203].

CriticaModifica

Repliche a grandezza naturale delle imbarcazioni della ciurma protagonista: la Going Merry e la Thousand Sunny

La critica ha accolto molto favorevolmente il manga. I primi revisori hanno apprezzato l'ambientazione piratesca originale e romanticizzata, e la trama avventurosa e divertente in cui si mescolano fantasia, umorismo, combattimenti e valori forti[204][205]. La storia, ritenuta avvincente, trae inoltre vantaggio dalla capacità dell'autore di giostrare molti personaggi allo stesso tempo o di "disseminare la narrazione di piccoli indizi che vengono risolti anche centinaia e centinaia di pagine dopo"[206]. L'immaginazione e la fantasia di Oda sono ritenuti altri punti di forza di One Piece e si concretizzano in ambientazioni variegate, ben caratterizzate e curate nei minini particolari[205][206]. Anche la veste grafica ha generalmente convinto, con la critica che la ritiene "unica nel suo genere"[204], "fantasiosa e creativa"[205], "bizzarra e piena di espressività"[207]. Rika Takahashi di EX Media ha lodato il tratto fresco e pulito di Oda e l'assenza di ombreggiatore dovute ai retini[208]; Francesco Trifogli di uBC Fumetti, invece, lo ha definito approssimativo, "inizialmente dilettantesco e quasi infantile", salvo riconoscergli un deciso miglioramento col procedere della storia. Il sapiente uso di inquadrature dinamiche e originali rendono tuttavia lo stile "agile e accattivante" e conferiscono forza e personalità ai personaggi[205][206][208].

Critiche successive hanno confermato le impressioni iniziali positive per quanto riguarda lo stile e i contenuti[209][210]. Andrea Stella di Lo Spazio Bianco ha affermato che i due punti cardine della serie sono l'affiatamento e la caratterizzazione della ciurma protagonista, così come il senso di meraviglia che pervade il lettore nell'esplorare ambientazioni e situazioni fantasiose e ogni volta diverse; la forza del manga risiede inoltre nel fatto di essere stato in grado di rinnovarsi «senza però dimenticare gli elementi basilari che ne hanno decretato lo straordinario successo fin dalle origini». Parlando dell'evoluzione dell'opera nel corso del tempo, il critico ritiene che la storia abbia avuto una prima parte, fino all'ingresso nella Rotta Maggiore, lineare, in cui a ogni nuovo membro della ciurma corrisponde un nemico specifico e in cui si mescolano quindi azione e il background dei protagonisti. Con la saga di Alabasta e di Skypea, Oda avrebbe invece raggiunto la piena maturità artistica, dimostrata nell'introduzione di diverse sottotrame e di ambientazioni complesse con strutture sociali credibili e antefatti che influenzano gli eventi correnti. Negli archi narrativi successivi, tuttavia, vi è stato un calo, segnato dal ripiegamento su situazioni e tematiche trite e su combattimenti che risultano frammentati ed eccessivamente caotici; momento da cui l'autore è riuscito a riprendersi con le saghe di Impel Down e il salto temporale prima dell'ingresso nel Nuovo Mondo, che hanno rivitalizzato storia e personaggi[211].

A differenza di altri manga shōnen, One Piece ha saputo catturare una vasta platea femminile, merito che Fujimoto Yukari attribuisce ai personaggi femminili dell'opera, che non hanno solo un ruolo accessorio, ma agiscono alla pari con gli uomini[212].

Parlando della versione anime, Bradley Meek di THEM Anime Reviews ha affermato che la serie è di grande impatto e piena di idee fantasiose che vengono ben sfruttate senza perdersi in spiegazioni prolisse o approfondite. Egli ha descritto inoltre la ciurma di Cappello di Paglia come uno dei cast di protagonisti più riusciti nel panorama degli anime[213]. Il sito Everyeye.it ha invece evidenziato il tema motivazionale della storia di inseguire i propri sogni con forza e volontà, che rende il protagonista Rufy facilmente identificabile dagli spettatori[214]. Per quanto riguarda il comparto tecnico, Margaret Veira di Active Anime ha apprezzato l'animazione, affermando che «dà vita e si mantiene fedele allo stile e ai personaggi del manga»[215].

Il sito web Goo Ranking ha intervistato 2 310 lettori di Weekly Shōnen Jump tra il 19 giugno e il 3 luglio 2020 e questi hanno classificato la serie al primo posto tra quelle più commoventi pubblicate dalla rivista[216].

RiconoscimentiModifica

One Piece è stato finalista al premio culturale Osamu Tezuka per tre anni di fila, dal 2000 al 2002[217][218][219], con il record di candidature da parte del pubblico nei primi due anni[220]. Nel 2012 ha vinto, insieme a Nekodarake di Kimuchi Yokoyama, il gran premio al 41º premio dell'associazione dei mangaka giapponesi[221]. La prima sigla di apertura della serie anime, We Are!, è stata premiata come miglior sigla agli Animation Kobe del 2000[222].

MerchandisingModifica

 
Autobus recante la pubblicità del parco tematico One Piece Tower

One Piece ha generato una vasta gamma di merchandising, tra cui spiccano linee di abbigliamento[223] e di giocattoli[224]. Le principali aziende produttrici di articoli legati alla serie sono le giapponesi Bandai e Banpresto e la statunitense Mattel[225]. Nissan Motor e Toei Animation hanno collaborato alla decorazione di una vettura e a una campagna commerciale televisiva in stile One Piece[226]. Monkey D. Rufy, il protagonista della serie, è apparso sulla copertina dell'edizione di gennaio 2010 della rivista giapponese di moda Men's Non-no, prima volta per un personaggio dei fumetti negli oltre vent'anni di storia della rivista. Lo stesso numero ha ospitato le foto di cinque modelli somiglianti a Rufy, Nami, Robin, Zoro e Sanji e abbigliati con motivi pirateschi[227]. Nel 2008 Toei Animation ha sponsorizzato la squadra italiana Pallavolo Modena con un'immagine di Rufy sulle divise dei due liberi Pietro Rinaldi e Edoardo Ciabattini[228].

È stata costruita una replica della Going Merry, la prima nave dell'equipaggio protagonista, la quale viene esposta durante le mostre e le esibizioni sponsorizzate da Shūeisha, Toei Animation e Fuji TV a Odaiba, Tokyo[229]. Per commemorare il decimo anniversario della serie, a Kamakura è stata creata una speciale casa sulla spiaggia somigliante alla Thousand Sunny[230]. Una replica della nave lunga trenta metri e in grado di navigare è stata allestita nel 2011 nel parco a tema Huis ten Bosch a Sasebo in Giappone come parte di un più vasto allestimento in tema One Piece[231]. Tra i numerosi parchi divertimento e esposizioni dedicati alla serie, il One Piece Memorial Log in Lagunasia ha ricreato nel 2010 le tappe delle avventure della ciurma di Rufy[232], mentre nel 2015 è stato allestito il parco a tema One Piece Tower nella Tokyo Tower, che ospita attrazioni, spettacoli, ristoranti e negozi[233][234]; quest'ultimo è stato chiuso però nel 2020, a seguito dell'emergenza sanitaria causata dal COVID-19[235]. Nel 2012 è stato inaugurato a Shibuya il One Piece Mugiwara Store, il primo negozio permanente di One Piece[236].

NoteModifica

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  2. ^ a b (JA) 『ONE PIECE』20周年記者会見 実写ドラマ化発表から秋には史上最大スケールのイベント開催決定も!, su excite.co.jp, Excite, 22 luglio 2017. URL consultato l'8 agosto 2019.
  3. ^ a b c One Piece, in Play Generation, n. 70, Edizioni Master, settembre 2011, p. 37, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  4. ^ a b Alessandro Digioia, One Piece supera quota 490 milioni di copie stampate, vendite record per il manga di Oda, su Everyeye.it, 18 luglio 2021. URL consultato il 18 luglio 2021.
  5. ^ a b (EN) Rachel Swatman, Japanese manga One Piece sets record for most printed comic series by one author ever, su guinnessworldrecords.com, Guinness dei primati, 26 giugno 2015. URL consultato l'11 settembre 2016.
  6. ^ Andrea Ceccotti, One Piece: la geografia del mondo creato da Eiichiro Oda, su anime.everyeye.it. URL consultato il 12 luglio 2019.
  7. ^ a b Andrea Ceccotti, One Piece:la mitologia dell'opera fino ad oggi!, su anime.everyeye.it, 11 marzo 2019. URL consultato il 12 luglio 2019.
  8. ^ Manga di One Piece, volume 1, capitolo 1
  9. ^ a b c d (EN) Roy Watanabe, A Story to Draw the Ultimate One Frame, su apricot.com. URL consultato il 21 gennaio 2014.
  10. ^ a b Eiichiro Oda, Dimmi, Oda-sensei, in One Piece Blue, Star Comics, 3 ottobre 2003.
  11. ^ One Piece, SBS del volume 49.
  12. ^ One Piece, SBS del volume 4.
  13. ^ a b (EN) Rafael Antonio Pineda, One Piece Creator: The End is Near, But Series Will Be Just Over 100 Volumes, su animenewsnetwork.com, Anime News Network, 10 gennaio 2019. URL consultato il 12 gennaio 2019.
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  16. ^ (EN) One Piece's 'Prototype' Romance Dawn to be Animated, su animenewsnetwork.com, Anime News Network, 10 luglio 2008. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  17. ^ One Piece, SBS del volume 42.
  18. ^ (EN) One Piece Manga Creator Eiichiro Oda: Story Is About 65% Finished, su animenewsnetwork.com, Anime News Network, 20 luglio 2016. URL consultato il 7 settembre 2016.
  19. ^ Eiichiro Oda rivela quanto manca alla fine di One Piece, su fumettologica.it, Fumettologica, 20 luglio 2016. URL consultato il 17 gennaio 2017.
  20. ^ One Piece: il manga è per l'80% completo, su mangaforever.net, Mangaforever, 21 luglio 2018. URL consultato il 25 luglio 2018.
  21. ^ a b Roberto Strignano, Eiichiro Oda: “One Piece non finirà con il 100° volume”, su mangaforever.net, Mangaforever, 10 gennaio 2019. URL consultato l'11 gennaio 2019.
  22. ^ (JA) Kanta Ishida, 「ONE PIECE」尾田栄一郎さんに聞く, su yomiuri.co.jp, Yomiuri Shimbun, 25 luglio 2007. URL consultato il 22 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2008).
  23. ^ Federico Salvan, Per l'editor di One Piece il manga "non è ancora all'80%" (ma lui conosce il finale), su mangaforever.net. URL consultato il 17 gennaio 2017.
  24. ^ Roberto Strignano, One Piece potrebbe concludersi tra 5 anni, su mangaforever.net, Mangaforever, 30 agosto 2019. URL consultato il 30 agosto 2019.
  25. ^ One Piece, SBS del volume 52.
  26. ^ Davide Mirabello, Quanto tempo passa Eiichiro Oda a scrivere e disegnare One Piece?, su fumettologica.it, Fumettologica, 15 ottobre 2015. URL consultato il 9 gennaio 2016.
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