Birmingham City Football Club

Società calcistica inglese con sede nella città di Birmingham
Birmingham City F.C.
Calcio Football pictogram.svg
Birminghamcitystemma.png
The Blues
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Blu con lati Bianchi e strisce Blu scuro.svg Blu, bianco
Dati societari
Città Birmingham
Nazione Inghilterra Inghilterra
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg FA
Campionato Championship
Fondazione 1875
Presidente Argentina Maxi López
Allenatore Inghilterra John Eustace
Stadio St Andrew's
(30.000 posti)
Sito web bcfc.com
Palmarès
Coppa di LegaCoppa di Lega
Coppe di Lega inglesi 2
Si invita a seguire il modello di voce

Il Birmingham City Football Club, noto semplicemente come Birmingham City o Birmingham, è una società calcistica inglese con sede nell'omonima città delle West Midlands, militante dal 2011 in Football League Championship, la seconda divisione del calcio inglese; disputa le proprie partite casalinghe allo stadio St Andrew's, impianto da circa 30.000 posti a sedere.[1]

Fondato nel 1875 come Small Heath Alliance, il club assunse la denominazione attuale nel 1943; fu tra i fondatori della Second Division ed il primo a vincerla nella stagione 1892-1893. Il periodo di maggior successo della sua storia risale agli anni sessanta del ventesimo secolo, quando raggiunse due finali consecutive di Coppa delle Fiere (1959-1960 e 1960-1961), perdendo però in entrambi i casi contro Barcellona e Roma, e una di Coppa di Lega inglese (1962-1963), vinta contro i rivali cittadini dell'Aston Villa; in questa competizione si ripeté nella stagione 2010-2011, a quarantotto anni di distanza dall'ultimo successo, battendo in finale l'Arsenal di Arsène Wenger.

I calciatori e tifosi del club sono conosciuti con il soprannome di Blues per via del colore delle maglie da gioco.

StoriaModifica

Il Birmingham City è stato fondato con il nome di Small Heath Alliance nel 1875 e dal 1877 ha giocato le partite casalinghe al Muntz Street. Il club è diventato professionista nel 1885 e tre anni più tardi divenne la prima squadra di calcio a diventare una Limited Company con un consiglio di amministrazione, sotto il nome di Small Heath Football Club Ltd. Dalla stagione 1888/89 gioca nella Football Alliance, un campionato parallelo alla Football League. Nel 1892 la Small Heath, insieme alle altre squadre della Football Alliance, venne invitata a partecipare alla neonata Football League Second Division. Riesce a vincere il campionato ma fallisce la promozione non vincendo il test match. L'anno seguente la promozione alla First Division era assicurata dopo un secondo posto e la vittoria nel test match con il Dorwen.

Il club adotta il nome di Birmingham Football Club nel 1905, e si trasferisce su un nuovo campo, il St Andrew's. Nel 1908 il Birmingham retrocede e rimane in second division fino a dopo la fine della Prima guerra mondiale. Il capitano Frank Womack e Johnny Crosbie contribuirono molto alla vittoria del secondo titolo della Second Division nel 1920/21. Womack è ancora il giocatore di movimento con il maggior numero di presenze nel club. Il 1920 vede anche il debutto del diciannovenne Joe Bradford, che detiene ancora il maggior numero di goal segnati nel club, 267 in 445 partite.

Nel 1931, l'allenatore Leslie Knighton portò il club alla sua prima finale di FA Cup, persa per 2-1 contro il West Bromwich Albion. La squadra rimase nella massima serie lottando con forza per 18 stagioni, grazie anche al suo portiere Harry Hibbs. Nel 1938/39 retrocede in Second Division, l'ultima stagione completa prima che la Football League venga abbandonata a causa della Seconda guerra mondiale. Nel 1943 fu adottato il nome attuale Birmingham City F.C. Con Harry Storer allenatore, nel 1945 il club vinse la Football League South e raggiunse la semifinale della prima FA Cup del dopoguerra. Due anni più tardi vince il terzo titolo di seconda divisione subendo solo 24 goal in 42 partite.

Il successore di Storer, Bob Broklebank, anche se non riuscì a salvare la squadra dalla retrocessione nel 1950, portò molti giocatori che contribuirono ai successi del Birmingham negli anni successivi. Quando Arthur Turner prese la squadra nel novembre 1954, li fece giocare al massimo del loro potenziale e vinsero nell'ultima giornata 5-1 confermandosi campioni di seconda divisione. Nella sua prima stagione del ritorno in First Division, il Birmingham conquistò la sua più alta posizione in classifica, arrivando al sesto posto. Partecipò anche alla finale di FA Cup perdendo con il Manchester City 3-1. Il Birmingham divenne la prima squadra inglese a partecipare ad una competizione europea, giocando nella Coppa delle Fiere il 15 maggio 1956. Arrivarono in semifinale, pareggiando con il Barcellona 4-4 e perdendo il replay 2-1. L'anno seguente, arrivarono alla finale della Coppa delle Fiere, perdendo con il Barcellona con un 4-1 complessivo, diventando la prima squadra inglese a raggiungere una finale europea. Nel 1961 raggiunsero di nuovo la finale, questa volta contro la Roma perdendo con un 4-2 complessivo. Il Birmingham vinse il suo primo trofeo importante nel 1963, contro l'Aston Villa, vincendo la Coppa di Lega con il risultato di 3-1. Nel 1965 dopo dieci anni ai massimi livelli, arrivò la retrocessione in Second Division.

Dall'anno della nascita della Premier League, nel 1992, per dieci stagioni il Birmingham City FC non è mai riuscito a raggiungere la massima divisione inglese. I Bluenoses hanno dovuto aspettare fino al 2002 per vedere i propri beniamini in Premiership. Quell'anno ci vollero cinque partite per vedere la prima vittoria dei Blues per 2-1 contro il Leeds United FC. Quell'anno comunque, dopo un inizio zoppicante, la squadra ha ottenuto buoni risultati nella seconda metà della stagione ed è riuscita a raggiungere la salvezza con il tredicesimo posto finale. L'anno seguente è stata la migliore annata di Premier League con un decimo posto. Nel 2004-2005 la squadra ha finito la stagione con un dodicesimo posto, risultato che non ha scaldato gli animi dei tifosi, che dopo due anni in massima divisione si aspettavano un crescendo di risultati.

L'anno seguente il Birmingham perse in casa, per la prima volte in tre anni di Premiership, il derby con l'Aston Villa, risultato seguito da un umiliante 7-0 subito in FA Cup con il Liverpool[2]. Queste inaspettate sconfitte hanno fatto traballare la panchina di Steve Bruce. In seguito al secondo posto nella Football League Championship 2006-2007, il Birmingham City è tornato a giocare in Premier League a partire dalla successiva stagione 2007-2008, ma è retrocesso di nuovo dopo un solo anno. Ha nuovamente concluso al secondo posto nella Championship 2008-2009, conquistando l'accesso alla Premier League per il 2009-2010, anno in cui ha concluso il campionato con un sorprendente 10º posto e una salvezza. Il 27 febbraio 2011, nonostante un campionato non all'altezza del precedente, il City si aggiudica a Wembley la sua seconda Carling Cup battendo 2-1 l'Arsenal con una rete di Obafemi Martins, appena entrato, nei minuti finali[3]. Benjamin Foster, portiere del City autore di decisive parate durante l'incontro, è stato eletto Man of the Match della finale[4]. Dopo il successo in Carling Cup, però, la squadra di McLeish subisce un brusco calo in campionato, ottenendo soltanto 9 punti nelle ultime 13 partite, retrocedendo così in Football League. Nella stagione 2011-2012 si troverà quindi nella singolare condizione di giocare l'UEFA Europa League pur militando nella divisione cadetta.

Nella stagione 2011-2012 il Birmingham, dopo aver passato le eliminatorie, accede alla fase a gironi dell'Europa League, dove manca la qualificazione ai sedicesimi per un punto. Non riesce a difendere il titolo nella Coppa di Lega venendo eliminato dal Manchester City ai sedicesimi. Viene eliminato agli ottavi di FA Cup dopo aver eliminato tra le altre il Wolverhampton militante in Premier League ed aver costretto al replay il Chelsea. Dopo una stagione fitta di impegni in cui la squadra gioca 62 partite ufficiali, andando molto spesso a rimandare partite di campionato a causa degli impegni nelle coppe, non riesce a centrare l'obbiettivo di ritornare in FA Premier League nella stagione 2012-2013, venendo eliminata nelle semifinali playoff dal Blackpool. Il 27 giugno 2012 viene comunicato il cambio di allenatore in favore di Lee Clark che porta con sé anche Terry McDermott come suo assistente.[5] Ne segue una stagione insoddisfacente terminata con un dodicesimo posto. La stagione 2013-2014 termina con una salvezza all'ultima giornata con un 21º posto mentre l'anno successivo la squadra viene affidata al nuovo tecnico Gary Rowett ed ottiene un decimo posto bissato anche nell'anno 2015-2016. Nel campionato 2016-2017 la società, puntando alla promozione, insoddisfatta dal 6º posto in classifica, solleva Rowett sostituendolo con Gianfranco Zola il 15 dicembre 2016[6]. Durante la stagione 2018-2019 il club viene penalizzato con 9 punti in meno per non aver rispettato il fair play finanziario[7], riuscendo comunque a mantenere la categoria, obiettivo centrato anche l'anno successivo.

CronistoriaModifica

Cronistoria del Birmingham City Football Club





Semifinalista in Coppa delle Fiere.

Semifinalista di Football League Cup.

Semifinalista in FA Cup.
Semifinalista in FA Cup.
Semifinalista in Texaco Cup.


Semifinalista di Football League Cup.
  • 1996-1997 - 10° in Football League First Division.
  • 1997-1998 - 7° in Football League First Division.
  • 1998-1999 - 4° in Football League First Division. Perde la semifinale play off contro il Watford.
  • 1999-2000 - 5° in Football League First Division. Perde la semifinale play off contro il Barnsley.


Modifica

  • 1983 - 85: Ansells
  • 1986 - 87: Co-op Milk
  • 1987 - 88: PJ Evans]
  • 1988 - 89: Evans Halshaw
  • 1989 - 92: Mark One
  • 1992 - 95: Triton Showers
  • 1995 - 2001: Auto Wndscreens
  • 2001 - 03: Phones4U Archiviato il 2 settembre 2011 in Internet Archive.
  • 2003 - 04: Flybe
  • 2004 - 07: Flybe.com
  • 2007 - 2011: F&C Investments
  • 2011 - in corso: Xendpay Archiviato il 6 ottobre 2011 in Internet Archive. di RationalFX

AllenatoriModifica

Allenatori del Birmingham

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Birmingham City F.C..

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1962-1963, 2010-2011
1892-1893, 1920-1921, 1947-1948, 1954-1955
1994-1995
1990-1991, 1994-1995

Altre competizioniModifica

  • Football League South: 1
1946

Competizioni giovaniliModifica

1952

StatisticheModifica

Partecipazioni ai campionatiModifica

Nei 53 campionati disputati nella massima serie inglese, ottenendo i seguenti risultati:

  • 6º: 1 volta
  • 7º: 2 volte
  • 8º: 1 volta
  • 9º: 3 volte
  • 10º: 2 volte
  • 11º: 5 volte
  • 12º: 4 volte
  • 13º: 5 volte
  • 14º: 2 volte
  • 15º: 2 volte
  • 16º: 1 volta
  • 17º: 7 volte
  • 18º: 2 volte
  • 19º: 6 volte
  • 20º: 5 volte
  • 21º: 3 volte
  • 22º: 2 volte

OrganicoModifica

Rosa 2022-2023Modifica

Rosa aggiornata al 14 settembre 2022.

N. Ruolo Giocatore
1   P Neil Etheridge
2   D Maxime Colin
3   D George Friend
4   D Marc Roberts
5   D Auston Trusty
6   C Hannibal Mejbri
7   C Juninho Bacuna
8   A Troy Deeney  
9   A Scott Hogan
10   A Lukas Jutkiewicz
11   C Jordan Graham
12   D Harlee Dean
14   C Jonathan Leko
17   C Przemysław Płacheta
N. Ruolo Giocatore
18   C Tahith Chong
19   C Jordan James
20   C Gary Gardner
21   P John Ruddy
23   D Emmanuel Longelo
25   D Nico Gordon
27   C Jobe Bellingham
28   D Dion Sanderson
31   C Krystian Bielik
35   C George Hall
38   P Zach Jeacock
42   C Alfie Chang
48   D Josh Williams

Staff tecnicoModifica

Staff tecnico

NoteModifica

  1. ^ footballsite - Birmingham City
  2. ^ (EN) Birmingham 0-7 Liverpool, in BBC.com, 21 marzo 2006. URL consultato il 12 aprile 2020.
  3. ^ (EN) CARLING CUP WINNERS 2011, su bcfc.com. URL consultato il 12 aprile 2020.
  4. ^ (EN) D. Hytner, Birmingham City win is 'my greatest achievement', says Alex McLeish, in The Guardian, 27 febbraio 2011. URL consultato il 12 aprile 2020.
  5. ^ (EN) bcfc.com, Lee Clark is the new Blues boss, 27 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2012).
  6. ^ Zola: "Renderò migliore il Birmingham City. Rowett? Mi spiace per lui", in La Gazzetta dello Sport, 15 dicembre 2016. URL consultato il 12 aprile 2020.
  7. ^ Birmingham: milioni persi, punti di penalizzazione e incubo retrocessione! Tutta colpa...di Zola? - Il Posticipo

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Collegamenti esterniModifica

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