Ewan McGregor

attore scozzese

Ewan Gordon McGregor (Perth, 31 marzo 1971) è un attore scozzese.

Ewan McGregor al Festival di Cannes 2012.

Ha ottenuto il riconoscimento internazionale con il drammatico ruolo di Mark Renton in Trainspotting (1996) e del Cavaliere Jedi Obi-Wan Kenobi nella trilogia prequel di Star Wars, il primo ripreso nel 2017 con il sequel T2 Trainspotting e il secondo nell'omonima miniserie televisiva del 2022 dedicata al personaggio. Ha vinto un Golden Globe per la sua interpretazione nella terza stagione della serie antologica Fargo, ricevendo in precedenza altre due candidature rispettivamente per il film musicale Moulin Rouge! (2001) e la commedia romantica Il pescatore di sogni (2011).

McGregor è stato classificato sulla rivista Empire al 36º posto nella lista "The Top 100 Movie Stars di tutti i tempi" nel 1997.[1] Nel 2016 esordisce alla regia interpretando il ruolo del protagonista al fianco di Jennifer Connelly e Dakota Fanning in American Pastoral, tratto dall'omonimo romanzo di Philip Roth.

BiografiaModifica

Da Trainspotting a Guerre StellariModifica

Nato a Perth e cresciuto a Crieff, è figlio di Carol Diane (nata Lawson), un'insegnante, e di James Charles Stuart McGregor, un insegnante di educazione fisica. Ha un fratello maggiore di nome Colin. Suo zio è l'attore Denis Lawson. A 18 anni si trasferisce a Londra per studiare alla Guildhall School of Music and Drama. Da sempre appassionato di teatro, Ewan incomincia la sua carriera come attore a teatro e in produzioni televisive britanniche, comparendo poi al cinema nel film Piccoli omicidi tra amici di Danny Boyle. Il primo film con cui si fa conoscere fuori dalla Gran Bretagna è Trainspotting (1996), diretto sempre da Boyle, tratto dall'omonimo romanzo di Irvine Welsh. Boyle lo dirigerà due anni dopo anche in Una vita esagerata, accanto a Cameron Diaz. Nel 1998 interpreta Velvet Goldmine, film ispirato alla figura di David Bowie, dove dimostra le sue doti vocali.

Giunge a fama mondiale grazie a Guerre stellari. In Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (1999) e in Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (2002) interpreta il ruolo del giovane Obi-Wan Kenobi, il cavaliere jedi impersonato da Alec Guinness nei tre precedenti film. Nel 2003 appare nel terzo episodio della saga, Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith, uscito nelle sale nel maggio 2005. Una curiosità: lo zio, Denis Lawson, anch'egli attore, aveva partecipato alla trilogia originale di Guerre stellari, nel ruolo del pilota Wedge Antilles. Nello stesso anno d'uscita di Star Wars Episodio I (1999), veste anche i panni del trader Nick Leeson nel film Rogue Trader di James Dearden.

Moulin Rouge! e gli anni seguentiModifica

 
Ewan McGregor a Londra per la prima di Alex Rider: Stormbreaker (2006)

Nel film Moulin Rouge!, divenuto ormai un cult, interpretato assieme a Nicole Kidman, si cimenta di nuovo come cantante: questo musical gli vale la candidatura ai Golden Globe del 2002 come miglior attore e il premio come miglior attore britannico. Nel 2003 recita in Big Fish - Le storie di una vita incredibile di Tim Burton, e in Abbasso l'amore, accanto a Renée Zellweger.

Nel 2002 appare anche in Black Hawk Down - Black Hawk abbattuto (vincitore di due premi Oscar) di Ridley Scott. Nel luglio del 2004, insieme all'attore e amico Charley Boorman, raggiunge New York partendo da Londra in un viaggio di 115 giorni chiamato Long Way Round.

Dal 1º giugno al 3 dicembre 2005 interpreta il ruolo di Sky Masterson nel pluripremiato show del West End londinese Guys and Dolls, ruolo che nel film omonimo del 1955 era stato di Marlon Brando: l'interpretazione gli vale diversi riconoscimenti, tra cui la candidatura ai Laurence Olivier Awards, il maggior riconoscimento teatrale britannico, e il premio come miglior attore ai Whatsonstage.com Theatregoers. Nel 2005 appare anche nel thriller fantascientifico The Island, accanto a Scarlett Johansson, e presta la sua voce ai cartoon Robots e Valiant - Piccioni da combattimento.

Tra i suoi lavori, Stay - Nel labirinto della mente, thriller paranormale, interpretato accanto a Naomi Watts, presentato al Festival di Berlino, e Scenes of Sexual Nature accanto a Douglas Hodge, suo compagno di set in Guys and Dolls. Nei primi mesi del 2006 è impegnato nella registrazione di un album musicale di beneficenza, Unexpected Dreams: Song from the Stars, insieme ai colleghi Scarlett Johansson, Nia Vardalos, Jeremy Irons, John C. Reilly, Jennifer Garner e Teri Hatcher, diretti dalla Filarmonica di Los Angeles.

Nel 2006 esce Miss Potter, film biografico sulla scrittrice inglese Beatrix Potter, in cui recita di nuovo accanto a Renée Zellweger, con cui già lavorò in Abbasso l'amore. Nello stesso anno recita in Sogni e delitti di Woody Allen, accanto a Colin Farrell, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 2007. Dall'autunno 2007 veste i panni di Iago al Donmar Warehouse nel dramma Otello di William Shakespeare.

Di nuovo insieme a Boorman e, da metà del viaggio, alla moglie Eve Mavrakis, il 5 agosto 2007 completa un viaggio in moto dal promontorio John o' Groats in Scozia a Città del Capo in Sudafrica, percorrendo ben 24 000 chilometri, chiamato Long Way Down. Durante il viaggio gira il nuovo spot per Davidoff. McGregor e Boorman hanno in progetto un terzo viaggio in moto, Long Way Up, che prevede un giro del nord del mondo. Entrambi i viaggi hanno dato vita a programmi televisivi mandati in onda nel canale National Geographic e successivamente distribuiti in edizione DVD.

Nell'aprile 2008 è protagonista di Sex List - Omicidio a tre, accanto a Hugh Jackman e Michelle Williams, Senza apparente motivo, di nuovo con la Williams, e di Angeli e demoni di Ron Howard, al fianco di Tom Hanks; inoltre recita nella commedia drammatica intitolata Colpo di fulmine - Il mago della truffa, al fianco dell'attore canadese Jim Carrey. L'uomo che fissa le capre, diretto da Grant Heslov e presentato fuori concorso in anteprima mondiale alla 66ª edizione della mostra del Cinema di Venezia, lo vede protagonista accanto a George Clooney, Jeff Bridges e Kevin Spacey.

Nell'autunno 2009 gira Perfect Sense di David Mackenzie, che già lo diresse in Young Adam, al suo fianco Eva Green;[2] nell'inverno 2009/2010 gira Beginners, a fianco di Christopher Plummer, la storia di un giovane uomo a cui il padre confessa di stare per morire e di essere gay, le cui riprese si svolgono a Los Angeles.[3]

Nel maggio 2010, insieme a Harrison Ford, Billy Dee Williams e Peter Mayhew, presenzia al trentesimo anniversario dell'uscita de L'Impero colpisce ancora.[4] Presenta al Festival del Cinema di Berlino, L'uomo nell'ombra di Roman Polansky, pellicola che ottiene un grande successo di critica e pubblico e vince il premio per la migliore regia. A fine 2010 il film di Polansky ottiene ben 6 Oscar Europei, incluso quello per il migliore attore a Ewan McGregor.[5] Sempre nel 2010 appare in un breve cammeo in Tata Matilda e il grande botto.

Nel 2012 viene diretto da Lasse Hallström nella commedia drammatica Il pescatore di sogni, tratta dal romanzo Pesca al salmone nello Yemen di Paul Torday. Interpreta poi un uomo travolto con la famiglia dalla furia dello tsunami in The Impossible, e un agente segreto in Knockout - Resa dei conti. Nel 2013 recita ne Il cacciatore di giganti di Bryan Singer e ne I segreti di Osage County.

Nel 2014 interpreta Martland, l'agente amico/rivale di Mortdecai, nel film omonimo con Johnny Depp e Gwyneth Paltrow, diretto da David Koepp. Veste i panni di Gesù Cristo nel film di Rodrigo Garcia Last Days in the Desert e recita nel film Son of a Gun. Appare nel western Jane Got a Gun con Natalie Portman, e nel biopic dedicato al jazzista Miles Davis, Miles Ahead, diretto da Don Cheadle. Dopo l'abbandono di Phillip Noyce, fa il suo esordio alla regia in American Pastoral, tratto dal romanzo Pastorale americana di Philip Roth, di cui è anche interprete insieme a Jennifer Connelly e Dakota Fanning.[6]

Nel 2016 prende parte al nuovo Live-Action targato Disney La bella e la bestia, in cui ricopre il ruolo del celebre candelabro incantato Lumière, accanto a Emma Watson in quello di Belle e Ian McKellen in quello dell'orologio incantato Tockins.

Nelle sale britanniche, il 27 gennaio 2017 esce T2 Trainspotting, il sequel del film di Danny Boyle datato 1996, in cui McGregor interpreta ancora il ruolo di Mark Renton. Nel 2018 ottiene la parte di Danny Torrance nel sequel di Shining, Doctor Sleep, diretto da Mike Flanagan, uscito nelle sale cinematografiche a fine ottobre 2019.

Nel 2020 interpreta il villain Maschera Nera nel film Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, diretto da Cathy Yan e distribuito nelle sale cinematografiche a febbraio dello stesso anno.

Nel 2021 interpreta lo stilista Halston in una miniserie Netflix prodotta da Ryan Murphy.

Nel 2022 riprende l'iconico ruolo di Obi-Wan Kenobi nell'omonima miniserie televisiva di Guerre stellari, che racconterà eventi incentrati sul personaggio nel lasso di tempo tra La vendetta dei Sith e Una nuova speranza.

Vita privataModifica

Il 22 luglio 1995 si è sposato per la prima volta con la scenografa francese Eve Mavrakis, conosciuta sul set della serie tv Kavanagh QC. McGregor ha cinque figli: le prime quattro, Clara Mathilde (1996), Esther Rose (2001), Jamyian (adottata in Mongolia nel 2001) e Anouk (adottata nel 2011), avute con la prima moglie, dalla quale cui si è separato nel 2017. L'unico figlio maschio, Laurie, è invece nato il 26 giugno 2021 dalla relazione con l’attrice statunitense Mary Elizabeth Winstead.

FilmografiaModifica

AttoreModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

CortometraggiModifica

DoppiatoreModifica

RegistaModifica

SceneggiatoreModifica

ProduttoreModifica

TeatroModifica

DiscografiaModifica

RiconoscimentiModifica

Empire Award
BAFTA Scotland Award
  • 1997 – Migliore attore per Trainspotting
  • 2004 – Migliore attore in un film scozzese per Young Adam
  • 2017 – Candidatura per il migliore attore per T2 Trainspotting
Golden Globe
Premio Emmy
  • 1997 – Candidatura per il migliore attore ospite in una serie drammatica per E.R. - Medici in prima linea
  • 2017 – Candidatura per il miglior narratore per Highlands: Scotland's Wild Heart
  • 2017 – Miglior attore in una miniserie o film per la televisione per Fargo
  • 2021 – Candidatura per il miglior attore in una miniserie o film per la televisione per Halston
Screen Actors Guild Award
Satellite Award
Saturn Award
MTV Movie Awards
Teen Choice Awards
  • 2005 – Candidatura per il miglior combattimento per Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith
AACTA Awards
  • 2001 – Candidatura per il migliore attore protagonista per Moulin Rouge!
Blockbuster Entertainment Awards
  • 2000 – Candidatura per il miglior attore in un film d'azione/fantascienza per Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma
British Independent Film Awards
  • 2002 – Variety Award
  • 2003 – Candidatura per il miglior attore per Young Adam
European Film Awards
Hollywood Film Festival
  • 2001 – Migliore attore protagonista per Moulin Rouge!
IF Awards
  • 2001 – Candidatura per il migliore attore protagonista per Moulin Rouge!
Irish Film and Television Awards
  • 2000 – Candidatura per il migliore attore per Nora
Film Critics Circle of Australia Award
  • 2002 – Candidatura per il migliore attore protagonista per Moulin Rouge!
London Critics Circle Film Awards
Phoenix Film Critics Society Awards

OnorificenzeModifica

  Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per i servizi al dramma e alla carità.»
— 28 dicembre 2012[8]

Doppiatori italianiModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Ewan McGregor è stato doppiato da:

  • Francesco Bulckaen ne Il bacio del serpente, Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma, Nora, Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni, Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith, Stay - Nel labirinto della mente, Senza apparente motivo, Sex List - Omicidio a tre, Colpo di fulmine - Il mago della truffa, Angeli e demoni, L'uomo che fissa le capre, Beginners, Il pescatore di sogni, Knockout - Resa dei conti, Mortdecai, Jane Got a Gun, Miles Ahead, Gli ultimi giorni nel deserto, Il traditore tipo, American Pastoral, Fargo, Doctor Sleep, Halston, Obi-Wan Kenobi, The Birthday Cake - Vendetta di famiglia
  • Massimiliano Manfredi in Nightwatch - Il guardiano di notte, The Eye - Lo sguardo, Moulin Rouge!, Miss Potter, Alex Rider: Stormbreaker, L'uomo nell'ombra, Tata Matilda e il grande botto, Il cacciatore di giganti, Perfect Sense, Ritorno al Bosco dei 100 Acri
  • Christian Iansante in Trainspotting, Grazie, signora Thatcher, Young Adam, Amelia, T2: Trainspotting, Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn
  • Riccardo Rossi in Black Hawk Down, Big Fish - Le storie di una vita incredibile, Sogni e delitti, The Impossible, I segreti di Osage County
  • Fabrizio Manfredi in Piccoli omicidi tra amici, Emma, Una vita esagerata, Little Voice - È nata una stella
  • Riccardo Niseem Onorato in Rogue Trader, Abbasso l'amore
  • Massimo Rossi ne I racconti del cuscino
  • Massimiliano Alto in E.R. - Medici in prima linea
  • Alessandro Quarta in Velvet Goldmine
  • Giorgio Borghetti in The Island
  • Francesco Rizzi in Son of a Gun
  • Frédéric Lachkar ne La bella e la bestia

Da doppiatore è sostituito da:

NoteModifica

  1. ^ Empire Magazine's Top 100 Movie Stars 1997, su amiannoying.com. URL consultato il 26 marzo 2011.
  2. ^ (EN) Ewan McGregor Gets The Last Word - ComingSoon.net, su comingsoon.net, 15 maggio 2009. URL consultato il 9 settembre 2016.
  3. ^ (EN) Silver Lake serves as backdrop for new indie L.A. film, su LA Times Blogs - Company Town, 24 novembre 2009. URL consultato il 9 settembre 2016.
  4. ^ 'Empire' keeps striking back, su theglobeandmail.com. URL consultato il 9 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2016).
  5. ^ Roman Polanski, The Ghost Writer, 19 marzo 2010. URL consultato il 9 settembre 2016.
  6. ^ Ewan McGregor debutta alla regia con Pastorale Americana di Philip Roth, su comingsoon.it. URL consultato il 9 settembre 2016.
  7. ^ 'Fargo' scoop: Ewan McGregor to star in season 3, playing two brothers, su Entertainment Weekly's EW.com. URL consultato il 21 maggio 2016.
  8. ^ (EN) The London Gazette (PDF), n. 60367, 29 December 2012, p. 12.

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

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