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Stephen Curry
Stephen Curry dribbling 2016 (cropped).jpg
Curry con la maglia dei Golden State Warriors nel 2016.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 191 cm
Peso 86 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Playmaker
Squadra Golden St. Warriors
Carriera
Giovanili
2003-2006Charlotte Christian School
2006-2009Davidson Wildcats
Squadre di club
2009-Golden St. Warriors 694 (16.315)
Nazionale
2007Stati Uniti Stati Uniti U-199 (85)
2010-Stati Uniti Stati Uniti21 (180)
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Turchia 2010
Oro Spagna 2014
Transparent.png Mondiali Under-19
Argento Serbia 2007
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'11 aprile 2019

Wardell Stephen "Steph" Curry II (Akron, 14 marzo 1988) è un cestista statunitense.

È stato nominato MVP delle stagioni 2014-2015 e 2015-2016, ed è ritenuto da molti il miglior tiratore della storia dell'NBA.[1][2][3][4] Si è laureato 3 volte Campione NBA (2014-2015, 2016-2017 e 2017-2018), battendo per tre volte i Cleveland Cavaliers in finale.

Nella stagione NBA 2015-2016 ha stabilito, con i suoi Golden State Warriors, il record di partite vinte in regular season (73, a fronte di 9 sconfitte), battendo il precedente primato dei Chicago Bulls (72 vittorie e 10 sconfitte nella stagione 1995-1996). Nella medesima stagione, è diventato il primo giocatore della storia dell'NBA ad essere stato eletto all'unanimità MVP della regular season. Convocato 6 volte in totale agli NBA All-Star Game, è inoltre il giocatore col maggior numero di triple messe a segno in una stagione (402, nell'annata 2015-2016) e il secondo per triple realizzate in una singola partita (13, il 7 novembre 2016) superato successivamente dal suo compagno di squadra Klay Thompson con 14 triple in una singola partita.[5][6]

Indice

BiografiaModifica

Stephen (Steph) Curry è nato ad Akron, Ohio,[7] nel medesimo ospedale dove era nato quattro anni prima LeBron James, ma è cresciuto a Charlotte, nella Carolina del Nord,[8] dove il padre Dell giocava per gli Charlotte Hornets. Spesso lui portava Steph e il fratello minore Seth – divenuto anch'egli cestista NBA – a tirare prima dell'inizio della partita. Da bambino ha frequentato la scuola Montessori, che era stata avviata dalla madre Sonya. Dal 2001 al 2002, durante la militanza del padre nei Raptors, Curry ha vissuto a Toronto e ha frequentato il Queensway Christian College.

Curry si è sposato il 30 luglio 2011 con Ayesha Alexander (conosciuta a 15 anni presso una chiesa cristiana a Charlotte) con la quale ha avuto due figlie: Riley Elizabeth, nata il 19 luglio 2012, e Ryan Carson, nata il 10 luglio 2015, e un figlio, Canon Wardell Jack, nato il 2 luglio 2018. È sponsorizzato dalla Under Armour, con la quale ha creato la sua linea di scarpe da basket e non solo.

Dopo le finali NBA 2015, Curry ha dato a Biserka Petrović, madre del futuro membro della Hall of fame Dražen, una delle maglie indossate durante le partite delle finali, che è stata aggiunta al Memorial Center di Petrović, un museo dedicato al giocatore scomparso che si trova nella capitale croata di Zagabria. Durante le feste natalizie del 2015 con la sua famiglia ha consegnato generi di conforto a 400 famiglie bisognose di Oakland.

Nel 2018 sua sorella Sydel si è sposata con il suo compagno di squadra Damion Lee.[9][10]

Nel 2019 è stato prodotto un documentario sulla sua vita intitolato “Stephen vs The Game”, realizzato e distribuito da Facebook Watch in collaborazione con Religion of Sports.[11]

Caratteristiche tecnicheModifica

Curry è spesso ritenuto il miglior specialista nel tiro da tre punti della storia dell'NBA: numerosi ex cestisti, tra cui Dave Bing, Steve Nash e Scottie Pippen, si sono espressi in questi termini.[1][2][3] Dello stesso avviso è Ray Allen, detentore del record per il maggior numero di triple messe a segno in NBA, che ha definito Curry «di un'altra categoria» rispetto a qualsiasi altro tiratore – compresi grandi specialisti come lo stesso Allen, Kyle Korver, Reggie Miller e Klay Thompson –, per via della sua capacità di tirare con estrema efficacia non solo in uscita dai blocchi, ma anche costruendo un tiro dal palleggio, grazie a doti di ball handling da playmaker puro.[4]

CarrieraModifica

High schoolModifica

Curry ha frequentato dal 2003 al 2006 la Charlotte Christian School a Charlotte, Carolina del Nord, ed è il miglior marcatore di tutti i tempi della scuola, con oltre 1.700 punti.[12] Ha frequentato la scuola media al Queensway Christian College in Etobicoke, Ontario, Canada, portando la sua squadra ad una stagione imbattuta. Ha finito la sua stagione da senior con oltre il 48% dal campo da tre punti. Nonostante il successo, Curry era al liceo, il suo fisico non di alto livello non gli permise di ricevere alcuna borsa di studio dai grandi college. Molte università dell'ACC non lo scelsero proprio per il suo fisico poco sviluppato, con il quale non sarebbe riuscito a sostenere una stagione. Dal momento che il padre di Curry aveva giocato per Virginia Tech, Stephen voleva giocare per gli Hokies. Dopo aver ricevuto offerte da Davidson College, Virginia Commonwealth, Winthrop, Curry scelse Davidson College, college che non vinceva una gara del torneo NCAA da ben quarant'anni.[13] Tra l'altro il sito 247Sports.com lo aveva inserito solamente come 256° miglior prospetto nazionale del 2006.[13]

CollegeModifica

Nella prima gara stagionale contro Eastern Michigan, Curry conclude la partita realizzando 15 punti ma perdendo 13 palloni. Nella gara successiva, contro Michigan, mette a referto una prestazione da 32 punti, 4 assist e 9 rimbalzi. Curry finisce la stagione primo nella Southern Conference per numero di punti, con una media di 21,5 a partita e secondo migliore realizzatore della NCAA dietro solamente a Kevin Durant. Al termine della stagione viene selezionato dalla nazionale statunitense Under-19, con la quale al campionato del mondo tiene una media di 9,4 punti, 3,8 rimbalzi, 2,2 assist in 19,4 minuti.

Nella sua seconda stagione collegiale Curry completa la sua crescita arrivando a toccare 191cm e nuovamente termina la stagione primo nella Southern Conference per numero di punti, con una media di 25.5 punti a partita ai quale aggiunge 4.7 rimbalzi e 2.8 assist a partita, portando la sua squadra alle Final Eight del Torneo NCAA

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I primi anniModifica

 
Curry nella stagione da rookie

Dichiaratosi eleggibile per il Draft NBA 2009, i dubbi su di lui rimangono, soprattutto riguardo alla sua fisicità. Molte squadre infatti ritengono che sia troppo esile per i parquet NBA. Alla fine i Golden State Warriors decidono di spendere la loro 7ª scelta per Stephen, offrendogli un contratto di 12,7 milioni di dollari in 4 anni. Debutta nella NBA il 28 ottobre 2009, partendo in quintetto e mettendo a referto 14 punti, 7 assist, 4 palle rubate e 2 palle perse in 36 minuti di gioco. Il 10 febbraio 2010 fa registrare la sua prima tripla doppia contro i Los Angeles Clippers (36 punti, 13 assist e 10 rimbalzi).[14] Le due stagioni successive sono caratterizzate dai numerosi problemi fisici, soprattutto alle caviglie, che costringono Curry a saltare numerose partite.

 
Curry in palleggio nel 2011

Nella stagione 2012-2013 Curry incrementa il proprio rendimento, registrando il proprio career high di 54 punti nella trasferta contro i New York Knicks del 27 febbraio 2013, realizzando 11 tiri da tre punti (al tempo uno in meno del record di Kobe Bryant e Donyell Marshall) su 13.[15] Il 17 aprile, nell'ultima partita stagionale contro i Portland Trail Blazers, Curry realizza il 272º canestro da tre della sua stagione, superando il record di triple in un'annata NBA che apparteneva a Ray Allen. Inoltre i Warriors ottengono la loro prima partecipazione ai playoff dal 2007, uscendo in semifinale di conference contro i San Antonio Spurs.

L'anello NBA e i due titoli di MVPModifica

 
Curry nella sua prima stagione da MVP.

Nel corso della stagione 2014-2015 Curry stabilisce diversi record: il 7 gennaio 2015, nella vittoria sugli Indiana Pacers, realizza la millesima tripla in carriera, impiegando 369 partite per riuscirvi, 88 In meno del precedente detentore del record, Dennis Scott (457).[16][17]

Il 4 febbraio 2015 segna 51 punti in occasione del successo per 128-114 contro i Dallas Mavericks.[18]

Per la prima volta ottiene la maggioranza dei voti nelle nomination per i quintetti dei Team East e West dell'All Star Game 2015, spodestando LeBron James. Il 14 febbraio 2015 vince la gara dei tiri da tre punti dell'NBA All-Star Weekend,[19] totalizzando 27 punti, record della manifestazione.

Il 9 aprile, nella vittoria sui Portland Trail Blazers (ottenuta grazie ai suoi 45 punti), supera il record di 272 tiri da tre punti realizzati in una singola stagione che a lui stesso apparteneva, concludendo la stagione con un totale di 286.[20]

Al termine della stagione, dopo aver guidato i suoi Warriors ad uno record di 67-15 (migliore della lega), riceve il premio di MVP. Golden State raggiunge la finale NBA dopo aver battuto i New Orleans Pelicans (contro cui in gara-3 ha guidato la rimonta della squadra che era sotto di 20 punti),[21] i Memphis Grizzlies e gli Houston Rockets. Nelle Finals i Warriors battono i Cleveland Cavaliers per 4-2 grazie anche ad una prestazione da 37 punti in gara-5 di Curry, che il 17 giugno si laurea campione NBA. Nel corso della post-season, infrange il record di 58 triple realizzate in una edizione dei playoff NBA che apparteneva a Reggie Miller, portandolo a 98.

All'inizio della stagione successiva Curry scavalca suo padre Dell con 1.245 triple, posizionandosi al 42esimo posto nella classifica dei migliori tiratori da 3 di tutti i tempi. I Warriors iniziano la stagione con un 24-0 (miglior partenza nella storia della NBA), inclusa una vittoria contro i Los Angeles Clippers in cui la squadra di Oakland inseguiva da meno 23 nel secondo quarto. Contando anche le 4 vittorie della passata regular season, la striscia di vittorie è di ben 28 partite, seconda solo alle 33 dei Los Angeles Lakers 1971-1972.

Nella stessa partita in cui realizza la seconda tripla-doppia stagionale (contro i Pacers, il 22 gennaio), raggiunge le 200 triple in stagione, diventando così il primo nella storia della lega a ottenere questo risultato per quattro stagioni consecutive. La sua eccellente stagione gli vale la convocazione all'All Star Game per la terza volta di fila. Nella partita contro i San Antonio Spurs realizza 37 punti, raggiungendo i 10.000 punti in carriera e 1400 triple, diventando il più giovane e veloce della storia a riuscirci.

Il 26 febbraio, nella vittoria in trasferta contro gli Orlando Magic, supera il record NBA di Kyle Korver di almeno una tripla realizzata in 127 partite consecutive, portandosi a quota 128.[22] Nella partita seguente contro gli Oklahoma City Thunder metterà a segno 12 triple, eguagliando quindi il record NBA di più tiri da tre realizzati in una singola partita.

 
Curry mentre effettua una tripla.

Nel corso della stagione i Warriors si approprieranno di due record NBA: quello di 45 vittorie casalinghe consecutive (la notte del 7 marzo, nella vittoria per 113-119 contro gli Orlando Magic[23]) e quello di 73 vittorie totali (infrangendo il record di 72-10 dei Chicago Bulls di Michael Jordan del 95/96).[24]

Curry chiuderà l'annata con 402 triple totali, nuovo record assoluto,[5][6] che lo rendono il primo ad averne messe a segno 400 in una stagione.

Durante il primo turno dei Playoffs 2016 contro gli Houston Rockets subisce due infortuni, in gara-1 e in gara-4. Torna in campo durante il secondo turno nella serie contro i Portland Trail Blazers per gara 4, mettendo a referto 40 punti di cui 17 nel solo overtime, prestazione record per un supplementare di qualsiasi partita NBA, stagione regolare e playoff inclusi.

Viene premiato con l'MVP per la stagione 2015-2016, ricevendo tutti e 131 i voti (prima volta nella storia). Dopo aver sconfitto i Blazers 4-1 incontra i Thunder in finale di conference e dopo esser stati sotto 3-1, Curry e i Warriors vincono 4-3, decima squadra nella storia a riuscirci e solo la terza nelle finali di conference[25]. In finale incontrano i Cleveland Cavaliers per la seconda volta in due anni, non riuscendo tuttavia a portare ad Oakland l'anello per il secondo anno consecutivo, vedendosi sconfitto da Cleveland per 4-3 nella serie, dopo essere andati in vantaggio per 3-1, rendendoli la prima squadra ad essere rimontata da tale parziale in una Finals.[26]

L'arrivo di Durant e gli altri due anelli NBAModifica

Durante l'estate 2016 i Golden State Warriors ingaggiano la superstar degli Oklahoma City Thunder Kevin Durant come free agent.[27]

 
Stephen Curry nel 2016

All'inizio della regular season 2016-17, Curry interrompe il record di partite consecutive con almeno una tripla messa a segno (157), totalizzando uno 0 su 10 dall'arco nella sconfitta esterna contro i Los Angeles Lakers per 97-117 (4 novembre 2016). Trova comunque il modo di riscattarsi nella partita successiva, disputata il 7 novembre, in cui non solo aiuta i Warriors a battere i New Orleans Pelicans per 116-106, ma mette anche a referto 13 triple su 17 tentativi (nuovo record NBA).[28]

Il 19 gennaio riceve la convocazione per il quarto anno consecutivo all'All Star Game; inoltre sempre in gennaio, grazie alle sue prestazioni, viene nominato giocatore del mese insieme al compagno di squadra Kevin Durant.

Il 2 febbraio, nella vittoria esterna dei Golden State Warriors sui Los Angeles Clippers per 133-120, Curry realizza la tripla numero 200 della stagione rendendolo il primo giocatore della storia dell'NBA a raggiungere questo risultato per 5 stagioni consecutive.[29] A fine stagione Curry totalizzerà ben 324 triple, diventando il primo della storia a superarne 300 per due stagioni e inoltre supererà le 1900 triple in carriera, portandosi a 1917. I suoi risultati portano i Warriors ad un record di 67-15, migliore di tutta la lega per il terzo anno consecutivo.

Ai play-off i Golden State Warriors incontrano al primo turno i Portland Trail Blazers di Damian Lillard: i Warriors vincono la serie 4-0 grazie anche a Curry che mette a referto 37 punti in game 4. Durante il secondo turno, i Warriors incontrano gli Utah Jazz. La serie si rivela una fotocopia del primo turno: 4-0 Golden State e arrivo all'NBA Conference Finals con un record di 8-0 nei playoffs. Alle finali di conference i Warriors incontrano i San Antonio Spurs. In game 1 Curry mette a referto 40 punti, aiutando la propria squadra a recuperare 25 punti di svantaggio e vincere la partita. Anche in questa occasione i Warriors vincono la serie 4-0 dopo l'infortunio subito da Kawhi Leonard, leader degli Spurs.

Curry e i Warriors raggiungono così l'NBA Finals per il terzo anno consecutivo contro i Cleveland Cavaliers di LeBron James con un record perfetto di 12-0. Durante game 2, Curry realizza la prima tripla doppia in carriera registrata alle Finals, trascinando i Warriors alla vittoria per 132-113 e portando la serie sul 2-0.[30] Golden State vince anche game 3 alimentando il proprio record di vittorie nei playoffs, che diventa 15-0. I Warriors perdono game 4, ma successivamente si aggiudicano game 5 chiudendo la serie 4-1, vincendo 129-120 davanti ai propri tifosi grazie ad una gran prestazione sia di Curry (34 punti) che di Durant (nominato MVP delle Finals). In questo modo Curry porta a casa il suo secondo anello NBA in carriera. Inoltre, avendo segnato almeno una tripla in tutti i 17 incontri dei playoffs, alimenta il proprio record (nonché record NBA), portandolo a 75 partite consecutive con almeno una tripla messa a segno.

Il 1º luglio 2017 Curry rinnova con i Warriors a 201 milioni di dollari per 5 anni, diventando il giocatore con l'ingaggio più alto della lega, nonché il primo di sempre a firmare un contratto da 200 milioni.[31][32]

L'anno seguente i suoi GSW si rinnovano campioni NBA con una netta vittoria per 4-0 ai danni dei Cavs. Nonostante le notevoli prestazioni di Curry in gara 1 (29 punti, 6 rimbalzi, 9 assist), gara 2 (33 punti, 7 rimbalzi, 8 assist, con un record per le finali di 9 triple realizzate) e gara 4 (37 punti, 6 rimbalzi, 4 assist),[33] il titolo di MVP viene consegnato al compagno di squadra Kevin Durant.[34]

Nel 2018-2019, in gara-1 del primo turno dei playoffs contro i Los Angeles Clippers supera Ray Allen per triple segnate nel corso dei playoffs.[35]

NazionaleModifica

 
Curry nel 2014.

La prima esperienza di Curry con la nazionale degli Stati Uniti è avvenuta al mondiale FIBA Under 19 del 2007, dove ha contribuito a conquistare l'argento.[36]

Nel 2010 è stato selezionato con la nazionale maggiore, giocando dei minuti importanti al mondiale FIBA del 2010, dove gli Stati Uniti hanno conquistato l'oro.[36]

Nel 2014 ha assunto un ruolo più importante nella squadra, aiutando la squadra a vincere il titolo di campione del mondo al mondiale in Spagna.[36]

Ha preferito non prendere parte ai Giochi olimpici del 2016 per poter recuperare da alcuni infortuni al ginocchio e alla caviglia.[36][37]

StatisticheModifica

Statistiche aggiornate al 17 aprile 2019

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Regular seasonModifica

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
2009-2010   Golden State Warriors NBA 80 77 2896 362/763 166/380 177/200 356 472 152 19 1399
2010-2011   Golden State Warriors NBA 74 74 2489 354/711 151/342 212/227 234 286 132 20 1373
2011-2012   Golden State Warriors NBA 26 23 732 90/175 55/121 38/47 88 138 39 8 383
2012-2013   Golden State Warriors NBA 78 78 2983 354/788 272/600 262/291 314 539 126 12 1786
2013-2014   Golden State Warriors NBA 78 78 2846 391/768 261/615 308/348 334 666 128 14 1873
2014-2015   Golden State Warriors NBA 80 80 2613 367/695 286/646 308/337 341 619 163 16 1900
2015-2016   Golden State Warriors NBA 79 79 2700 403/712 402/886 363/400 430 527 169 15 2375
2016-2017   Golden State Warriors NBA 79 79 2638 351/654 324/789 325/362 353 523 143 17 1999
2017-2018   Golden State Warriors NBA 51 51 1631 216/363 212/501 278/302 261 310 80 8 1346
2018-2019   Golden State Warriors NBA 69 69 2331 278/530 354/810 263/287 369 361 92 25 1881
Totale carriera 694 688 23859 3166/6159 2483/5690 2534/2801 3132 4588 1199 154 16315

PlayoffsModifica

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
2013   Golden State Warriors NBA 12 12 497 60/129 42/106 35/38 46 97 20 2 281
2014   Golden State Warriors NBA 7 7 296 29/59 22/57 37/42 25 59 12 1 161
2015   Golden State Warriors NBA 21 21 826 102/207 98/232 96/115 105 134 39 3 594
2016   Golden State Warriors NBA 18 17 614 68/140 80/198 76/83 99 93 26 5 452
2017   Golden State Warriors NBA 17 17 601 79/140 72/172 103/114 106 114 34 4 477
2018   Golden State Warriors NBA 15 14 555 73/142 64/162 45/47 91 81 26 11 383
2019   Golden State Warriors NBA 12 12 437 49/91 43/116 64/68 68 61 13 3 291
Totale carriera 102 100 3826 460/908 421/1043 456/507 530 639 170 29 2639

Cronologia presenze e punti in NazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e dei punti in Nazionale -   Stati Uniti
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Punti Note
28-8-2010 Istanbul Stati Uniti   106 - 78   Croazia Mondiali 2010 - 1º turno 4 [38]
29-8-2010 Istanbul Slovenia   77 - 99   Stati Uniti Mondiali 2010 - 1º turno 3 [39]
1-9-2010 Istanbul Stati Uniti   88 - 51   Iran Mondiali 2010 - 1º turno 4 [40]
2-9-2010 Istanbul Tunisia   57 - 92   Stati Uniti Mondiali 2010 - 1º turno 13 [41]
6-9-2010 Istanbul Stati Uniti   106 - 78   Angola Mondiali 2010 - Ottavi di finale 5 [42]
9-9-2010 Istanbul Stati Uniti   89 - 79   Russia Mondiali 2010 - Quarti di finale 2 [43]
11-9-2010 Istanbul Stati Uniti   89 - 74   Lituania Mondiali 2010 - Semifinale 3 [44]
12-9-2010 Istanbul Turchia   64 - 81   Stati Uniti Mondiali 2010 - Finale 3 [45]
16-8-2014 Chicago Stati Uniti   95 - 78   Brasile Amichevole 9 [46]
20-8-2014 New York Stati Uniti   105 - 62   Rep. Dominicana Amichevole 8 [47]
22-8-2014 New York Stati Uniti   105 - 62   Porto Rico Amichevole 20 [48]
26-8-2014 Las Palmas Slovenia   71 - 101   Stati Uniti Amichevole 10 [49]
30-8-2014 Barakaldo Stati Uniti   114 - 55   Finlandia Mondiali 2014 - 1º turno 4 [50]
31-8-2014 Barakaldo Turchia   77 - 98   Stati Uniti Mondiali 2014 - 1º turno 9 [51]
2-9-2014 Barakaldo Stati Uniti   98 - 71   Nuova Zelanda Mondiali 2014 - 1º turno 12 [52]
3-9-2014 Barakaldo Stati Uniti   106 - 71   Rep. Dominicana Mondiali 2014 - 1º turno 8 [53]
4-9-2014 Barakaldo Ucraina   71 - 95   Stati Uniti Mondiali 2014 - 1º turno 14 [54]
6-9-2014 Barcellona Stati Uniti   86 - 63   Messico Mondiali 2014 - Ottavi di finale 20 [55]
9-9-2014 Barcellona Slovenia   76 - 119   Stati Uniti Mondiali 2014 - Quarti di finale 6 [56]
11-9-2014 Barcellona Stati Uniti   96 - 68   Lituania Mondiali 2014 - Semifinale 13 [57]
14-9-2014 Madrid Stati Uniti   129 - 92   Serbia Mondiali 2014 - Finale 10 [58]
Totale Presenze 21 Punti 180


RecordModifica

Record personaliModifica

Record NBAModifica

  • Record NBA di triple segnate in una stagione (402)[5][6]
  • Record NBA per triple segnate in un'edizione dei playoff (98)
  • Record NBA per partite consecutive con almeno una tripla messa a segno (157)[5][6]
  • Record NBA per partite consecutive con almeno una tripla messa a segno nei playoff (75)
  • Record NBA per triple segnate nella storia dei playoff (386)
  • Record NBA per punti segnati in un overtime: 17 vs Portland Trail Blazers (9 maggio 2016)
  • Record NBA per triple segnate in una finale NBA: 9 vs Cleveland Cavaliers (3 giugno 2018)
  • Record NBA per partite in carriera con almeno 11 triple segnate (6)
  • Record NBA per partite consecutive con almeno 5 triple segnate (6)

Record nei Golden State WarriorsModifica

  • Record di franchigia per triple segnate

Premi e riconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Ric Bucher, Is Stephen Curry the Best Shooter Ever? Yes, Say Many of NBA's All-Time Marksmen, su bleacherreport.com, 1º giugno 2015. URL consultato l'8 novembre 2016.
  2. ^ a b (EN) AJ Neuharth-Keusch, Scottie Pippen says Stephen Curry is the best shooter ever, su usatoday.com, 11 marzo 2016. URL consultato l'8 novembre 2016.
  3. ^ a b (EN) Michael Rothstein, Dave Bing on Stephen Curry: 'Best shooter that has played the game', su espn.com, 6 giugno 2016. URL consultato l'8 novembre 2016.
  4. ^ a b Ananth Pandian, Ray Allen on Steph Curry's 3-point skills: He's 'in a category of his own', su cbssports.com, 18 aprile 2016.
  5. ^ a b c d e (EN) Best way to break a slump: Break a record, su espn.com, 8 novembre 2016.
  6. ^ a b c d e Nba, fenomeno Curry: segna 13 triple, è record, su sportmediaset.mediaset.it, 8 novembre 2016.
  7. ^ Fishman, p. 9.
  8. ^ Fishman, p. 10.
  9. ^ (EN) Steph Curry's Little Sister Sydel Curry Is Married!, su Essence. URL consultato il 4 aprile 2019.
  10. ^ (EN) Jonathan Adams, Damion Lee’s Wife, Sydel, Is Steph Curry’s Sister, su Heavy.com, 3 marzo 2019. URL consultato il 4 aprile 2019.
  11. ^ (EN) Stephen Curry debuts 'Stephen vs. The Game' documentary, su Warriors Wire, 2 aprile 2019. URL consultato il 22 aprile 2019.
  12. ^ Porterfield, p. 12.
  13. ^ a b Porterfield, p. 13.
  14. ^ (EN) Clippers vs. Warriors - Game Summary - February 10, 2010 - ESPN, su ESPN.com. URL consultato il 14 aprile 2019.
  15. ^ Steve von Horn, Steph's big night, in numbers, su SBNation.com, 28 febbraio 2013. URL consultato il 14 aprile 2019.
  16. ^ (EN) Steph Curry is the fastest to 1,000 3s in NBA history. URL consultato il 5 febbraio 2018.
  17. ^ NBA, Stephen Curry Drops 1,000th Career 3-Pointer, 7 gennaio 2015. URL consultato il 5 febbraio 2018.
  18. ^ Fishman, p. 8.
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