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Unione Sportiva Dilettantistica Atletico Catania

società calcistica italiana
USD Atletico Catania
Calcio Football pictogram.svg
Atletisti, Giallorossoblù, Etnei
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Blu Con Striscia Rossa.png Rosso, blu
Simboli Elefante
Dati societari
Città Catania
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza
Fondazione 1986
Rifondazione2006
Presidente Italia Vincenzo Drago
Allenatore Italia Antonio Richichi
Stadio Comunale di Monte Pò
(1 000 posti)
Sito web www.atleticocatania.com
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Dilettantistica Atletico Catania o più semplicemente Atletico Catania, è una società calcistica italiana con sede nella città di Catania.

Nella stagione 2018-2019 il club milita nel campionato regionale di Eccellenza.

Fondata nel 1986, è per tradizione sportiva la seconda squadra della città d'appartenenza, dopo il Calcio Catania.

La squadra ha disputato in totale otto campionati professionistici ed ha raggiunto come livello più alto la Serie C1, terzo livello del Campionato italiano di calcio, ottenendo come miglior risultato un quarto posto.

Indice

StoriaModifica

L'Atletico Catania nasce nel 1986 con il trasferimento a Catania del titolo sportivo del S.C. Mascalucia, (centro alle porte di Catania) che aveva disputato per diversi anni consecutivi il campionato di Interregionale. Il primo presidente è Salvatore Tabita. La squadra conquista subito la promozione in Serie C2 grazie al primo posto nel girone M.

Il 1987-1988 è il primo anno fra i professionisti, l'Atletico riesce a raggiungere la salvezza, ma visto lo scarso seguito di tifosi e una crisi della squadra di calcio di Lentini, il presidente Tabita decide di trasferire la società nella cittadina in provincia di Siracusa, dando vita all’Atletico Leonzio.

L'occasione per il ritorno nel capoluogo etneo si presenta nell'estate del 1993, quando il Calcio Catania viene radiato dai campionati professionistici. Essendo scaduti i termini per i cambi di sede e ragione sociale, Franco Proto, divenuto presidente nel frattempo, iscrive al CND 1993-1994 una squadra denominata Catania '93, per poi operare nella stagione successiva lo scambio di titoli sportivi. Il ritrovato Atletico Catania disputa quindi la stagione 1994-1995 in Serie C1.

Si avvia così la fase di maggior successo nella storia dell'Atletico, diventato nel frattempo la principale squadra della città, con la partecipazione a sette campionati consecutivi in terza serie. Le stagioni 1996-1997 e 1997-1998 in particolare vedono gli atletisti disputare le semifinali dei play-off per la promozione in Serie B, perse nel primo caso contro il Savoia e nel secondo contro la Ternana. In questi anni l'Atletico, proprio grazie ai risultati positivi, conquista un maggior seguito di pubblico, nonostante la costante risalita del Catania dalle categorie inferiori. Nel 1995-1996 contro i cugini rossoazzurri si disputa, in occasione della Coppa Italia di Serie C, il primo derby dell'Elefante in incontri ufficiali. Il derby si disputerà anche in campionato nelle stagioni 1999-2000 e 2000-2001.

Il ritorno del Catania ha altre due conseguenze importanti sull'Atletico: non solo si assiste a un calo dell'attenzione dei tifosi, ma la società è anche costretta a cambiare simboli e colori sociali per differenziarsi dall'altro club catanese. Negli ultimi due anni fra i professionisti l'Atletico indosserà infatti delle maglie giallo-grigie, e il Liotru, elefantino simbolo di Catania, verrà sostituito sullo stemma dal Cirneco dell'Etna, una razza canina tipica dell'area del Vulcano.

Il campionato 2000-2001 si conclude non solo con l'ultimo posto e la retrocessione, ma anche con un fallimento societario che porta l'Atletico a doversi iscrivere al campionato di Eccellenza. I risultati sportivi sono alterni anche nelle categorie regionali: dopo un paio di buoni campionati retrocede in Promozione nel 2003, e infine non riesce a completare il campionato 2004-2005, venendo estromesso dai ranghi federali.

Dopo la reiscrizione in Terza Categoria ad opera di un gruppo di tifosi, e l'acquisto del titolo sportivo del Sant'Agati li Battiati nel 2006, la squadra è risalita fino al campionato di Promozione, dove nella stagione 2010-2011 vince il girone C e riconquista la promozione in campionato di Eccellenza.

La stagione 2011-2012 è condizionata da un crisi societaria che porta all'avvicendamento di dirigenti, allenatori e giocatori con risultati altamente negativi che portano alla retrocessione diretta con il terz'ultimo posto in classifica.

Nella stagione 2012-2013 la squadra viene iscritta in extremis grazie ad alcuni tifosi che, per tutta la durata del torneo, gestiscono la società. La squadra, dopo un brillante inizio di stagione, rallenta un po' il suo andamento nel girone di ritorno, chiudendo tuttavia al 5º posto. A causa dell'eccessivo distacco di punti dalla seconda classificata, però, non è ammessa ai playoff per il salto di categoria.

La stagione 2013-2014 vede il cambio di proprietà. Il nuovo Presidente della società è Carmelo Tiberio Seminara, uomo di fiducia della famiglia Proto che, così, torna a guidare l'Atletico dopo 11 anni. Si riparte dall'allenatore dell'ultima promozione in Eccellenza, ovvero Antonio Richichi, il quale, però, per motivi di lavoro è costretto ad abbandonare la panchina atletista dopo sole tre giornate di campionato. Al suo posto viene chiamato il tecnico Gaetano Bellia, ma i risultati non arrivano e viene esonerato in favore di Damiano Proto che viene promosso dal suo ruolo di viceallenatore della Prima Squadre ed allenatore della formazione Juniores. Non avendo, però, il patentino di allenatore a sedere in panchina sarà Antonio Marletta. Dopo poche giornate del girone di ritorno, con la squadra in piena lotta per i playoff, l'Atletico deve rinunciare a tre elementi della rosa a causa di problemi con i tesseramenti che coinvolgono varie società di Eccellenza e Promozione. La squadra, decimata anche da infortuni e squalifiche, si ritrova di colpo a dover lottare per evitare i playout, riuscendoci alla penultima giornata di campionato.

Nella stagione 2014-2015 la società costruisce una rosa competitiva con l'obiettivo del salto di categoria. In panchina va Damiano Proto, il quale durante la pausa estiva ha conseguito il patentino di allenatore. La squadra non riesce a lottare per la vittoria del campionato e, nonostante i notevoli rinforzi del mercato dicembrino, vede sfumare a fine stagione anche l'obiettivo playoff, chiudendo al settimo posto in classifica. In Coppa Italia la squadra arriva fino ai Quarti di Finale, dove viene eliminata dalla Libertas 2010 di Grotte ai calci di rigore.

La stagione 2015-2016 vede la società atletista ottenere il ripescaggio al campionato di Eccellenza. La guida della squadra viene affidata al tecnico Antonio Marletta ed al suo vice Mario Filetti. Anche in questa occasione, l'Atletico viene rinforzato notevolmente nel mercato dicembrino, tanto è vero che un tecnico di collaudata esperienza come mister Pietro Infantino accetta la sfida. Ciononostante, la squadra atletista non riesce ad evitare la retrocessione nel campionato di Promozione, a seguito della sconfitta nello spareggio play-out contro la San Pio X.

Nella stagione 2016-2017 l'Atletico Catania riparte da Damiano Proto nel ruolo di allenatore ed Antonio Richichi nel ruolo di Responsabile dell'Area Tecnica. L'Atletico viene inserito nel girone D di Promozione, che comprende formazioni della provincia di Catania, Siracusa e Ragusa. L'Atletico parte forte e si trova subito in vetta alla classifica, ma nel mese di Novembre tanti infortuni ed un calo nelle prestazioni porta a tre pareggi consecutivi che fanno scendere la formazione atletista in terza posizione, dietro al Città di Ragusa ed al Real Città di Paternò. Durante il mercato di Dicembre il patron Franco Proto rinforza la rosa per la rincorsa al primo posto e nel mese di Febbraio torna in maglia atletista anche Giorgio Corona. Così l'Atletico disputa un girone di ritorno strepitoso con ben 13 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta, riuscendo a rimontare le avversarie. La svolta avviene a fine Marzo, quando l'Atletico è chiamato a rigiocare il big match sul campo del Città di Ragusa, annullato per un errore tecnico del direttore di gara che aveva penalizzato la formazione atletista. Nella ripetizione l'undici di Damiano Proto va sotto nella ripresa, ma una doppietta di Spitaleri, con gol decisivo al 95', permette all'Atletico di vincere l'incontro portandosi ad un solo punto proprio dal Città di Ragusa capolista. Iblei che tre giorni dopo perdono il derby a Santa Croce Camerina e vengono così superati in testa dall'Atletico Catania a tre turni dalla fine. Testa della classifica che l'Atletico non lascerà più e che certificherà all'ultima giornata di campionato con la rete di Giorgio Corona al 90' che vale la vittoria sul Città di Catania e la promozione in Eccellenza. Ad un anno di distanza dal playout con il Catania San Pio X, dunque, l'Atletico Catania torna nel massimo campionato Regionale.

La stagione 2017-2018 l’Atletico Catania vede iscritta nel campionato di Eccellenza grazie al patrocinio dei supporter atletisti.

CronistoriaModifica

Cronistoria dell'Unione Sportiva Dilettantistica Atletico Catania
  • 1986 - Fondazione della Società Sportiva Atletico Catania.
  • 1986-1987 - 1º nel girone M del Campionato Interregionale. Promossa in Serie C2.
  • 1987-1988 - 10º nel girone D della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.

  • 1988-1994 - Il club rimane inattivo e non partecipa ad alcun campionato.
  • 1994 - La società torna a Catania riassumendo la vecchia denominazione.
  • 1994-1995 - 12º nel girone B della Serie C1.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.

  • 2000-2001 - 17º nel girone B della Serie C1. Retrocessa in Serie C2 dopo aver perso i play-out.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2001 - La società, al termine della stagione, non si iscrive al campionato di Serie C2 per inadempienze finanziarie e riparte dal campionato di Eccellenza.
  • 2001-2002 - 8º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2002-2003 - 16º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Retrocessa in Promozione.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2003-2004 - 3º nel girone B della Promozione Sicilia. Perde la finale dei play-off.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2004-2005 - 12º nel girone C della Promozione Sicilia. La dirigenza rinuncia a disputare i play-out, di conseguenza la società viene radiata dal campionato.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2005 - Riparte dalla Terza Categoria con la denominazione di Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico Catania F.C..
  • 2005-2006 - 4º nel girone A della Terza Categoria Catania.
Ottavi di finale del Trofeo delle Province.
  • 2006 - La società stipula una accordo con il Sant'Agata li Battiati, formazione che disputa la Prima Categoria, per il trasferimento del titolo a Catania. Nonostante ciò permane la denominazione di Sant'Agata li Battiati, per mancanza dei tempi tecnici per il cambio denominazione.
  • 2006-2007 - 8º nel girone F della Prima Categoria Sicilia.
Ottavi di finale di Coppa Sicilia.
  • 2007 - Cambia la denominazione in Unione Sportiva Dilettantistica Atletico Catania.
  • 2007-2008 - 1º nel girone F della Prima Categoria Sicilia. Promossa in Promozione.
Ottavi di finale di Coppa Sicilia.
  • 2008-2009 - 9º nel girone D della Promozione Sicilia.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2009-2010 - 5º nel girone D della Promozione Sicilia. Perde la semifinale dei play-off.
Quarti di finale di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2010-2011 - 1° nel girone C della Promozione Sicilia. Promossa in Eccellenza.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2011-2012 - 14° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Retrocessa in Promozione.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2012-2013 - 5° nel girone D della Promozione Sicilia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2013-2014 - 8° nel girone C della Promozione Sicilia.
Primo turno di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2014-2015 - 7° nel girone D della Promozione Sicilia. Ripescata in Eccellenza a completamento organici.
Quarti di finale di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2015-2016 - 13° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Retrocessa in Promozione dopo aver perso i play-out.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2016-2017 - 1° nel girone D della Promozione Sicilia. Promossa in Eccellenza.
Ottavi di finale di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2017-2018 - 13° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Salvo dopo aver vinto i play-out.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2018-2019 - 6° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

I colori dell'Atletico Catania sono il rosso e il blu, tratti dal gonfalone della città di Catania.

Simboli ufficialiModifica

StemmaModifica

Lo stemma dell'Atletico Catania presenta al suo interno un elefante, simbolo della squadra e della città.

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Angelo Massimino.

L'Atletico Catania gioca al campo sportivo "Zia Lisa" di Catania. Ha disputato tutte le sue stagioni nei campionati professionistici presso lo stadio Cibali di Catania. Dopo il fallimento del 2001, ha utilizzato diversi impianti nel retroterra catanese, giocando a Gravina e a Sant'Agata li Battiati. Nella seconda parte della stagione 2011-2012 ha utilizzato il campo sportivo Monte Po di Catania.

Nella stagione 2013-2014 la società decide, a causa delle pessime condizioni dell'impianto catanese, di far disputare le gare interne della squadra a Mascalucia.

Tuttavia, nella stagione seguente, diventa difficile la convivenza della formazione catanese con le altre due società locali, rendendo necessario un altro cambio della sede degli incontri casalinghi. La società atletista così, sceglie lo Stadio Comunale "San Gaetano" di Belpasso come sede degli incontri interni.[1] Il suddetto impianto, ha una capienza di circa tremila posti,[1] suddivisi in due settori: una tribuna coperta, capace di ospitare 2600 spettatori,[1] e una gradinata contenente 400 posti.[1] La superficie del terreno è in erba sintetica e misura 106m x 62.[1] Nel 2018 ritorna a disputare le partite di casa allo stadio Comunale di Monte Pò.

Centro di allenamentoModifica

L'Atletico Catania si allena allo stadio Comunale di Monte Pò, sede delle partite interne.

SocietàModifica

Organigramma societarioModifica

Staff dell'area amministrativa
  •   Vincenzo Drago - Presidente
  •   Jafarpour Hamid Reza - Vicepresidente
  •   Carmelo Maimone - Direttore generale
  •   Antonio Finocchiaro - Direttore tecnico
  •   Gianluca Barbagallo - Direttore comunicaziome
  •   Gianluca Barbagallo - Team manager
  •   Antonio Morabito - Dirigente settore giovanile
Anni Denominazione
1986-1988 S.S. Atletico Catania
1988-1994 Inattivo
1994-2005 S.S. Atletico Catania
2005-2006 A.S.D. Atletico Catania F.C.
2006-2007 U.S. Sant'Agata li Battiati
2007- U.S.D. Atletico Catania

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Di seguito la cronologia di fornitori tecnici e sponsor dell'Atletico Catania.[2][3]

Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1986-1988 ...
  • 1988-1994 Inattivo
  • 1994-1995 Devis
  • 1995-1996 ...
  • 1996-1998 Asics
  • 1998-1999 ...
  • 1999-2000 Royal
  • 2000-2002 Legea
  • 2002-2003 ...
  • 2003-2004 Legea
  • 2004-2005 Icos
  • 2005-2006 Legea
  • 2006-2007 ...
  • 2007-2008 AGLA
  • 2008-2009 Max
  • 2009-2010 Onze
  • 2010-2012 Max
  • 2012-2013 Sport Point
  • 2013-2017 HS
  • 2017-2018 Macron
  • 2018-2019 cmax
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1986-1988 ...
  • 1988-1994 Inattivo
  • 1994-1997 Condorelli
  • 1997-1998 Valdittaino
  • 1998-2000 TomarchioNaturà
  • 2000-2001 Cavagrande
  • 2001-2002 Città di Catania
  • 2002-2003 ...
  • 2003-2004 Medieco[4]/Igea[5]
  • 2004-2005 nessuno
  • 2005-2006 ...
  • 2006-2007 Duomed
  • 2007-2008 nessuno
  • 2008-2009 Punto SNAI
  • 2009-2010 IBR-Etna scommesse[4]/G78[5]
  • 2010-2011 Tifinvest[4]/Ce.Arm.[5]
  • 2011-2012 Didimas
  • 2013-2014 Balicicò[4]/Biriaco[5]
  • 2014- non presente

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'U.S.D. Atletico Catania

Sono 37 gli allenatori che hanno occupato la panchina rossoblù dal 1986 ad oggi, mentre la società è stata presieduta da 8 presidenti.[6]

In una sola occasione la squadra etnea venne allenata da un tecnico straniero, fu lo svizzero Roberto Morinini[7] a sedersi in panchina al posto di Angelo Orazi, nella stagione 1996-1997.

Allenatori
Presidenti
  • 1986-1988   Salvatore Tabita
  • 1988-1994 Inattivo
  • 1994-2003   Franco Proto
  • 2003-2005   Paolo Pinazzo,   Gianfranco Vullo
  • 2005-2009   Santo Crisafi
  • 2009-2013   Rosario Orofino
  • 2013-2017   Carmelo Tiberio Seminara
  • 2017-   Vincenzo Drago

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'U.S.D. Atletico Catania

CapitaniModifica

  •   Armando Todaro (1986-1987)
  •   ... (1987-1988)
  • Inattivo (1988-1994)
  •   Edmondo De Amicis (1994-1995)
  •   Pietro Infantino (1995-2001)[12]
  •   Luca Di Gregorio (2001-2004)
  •   ... (2004-2007)
  •   Domenico Leonardi (2007-2009)
  •   Angelo Tasca (2009-2010)

PalmarèsModifica

Competizioni interregionaliModifica

1986-1987 (girone M)

Competizioni regionaliModifica

2010-2011 (girone C), 2016-2017 (girone D)
2007-2008 (girone F)

Altri piazzamentiModifica

Terzo posto: 1993-1994 (girone I)
Terzo posto: 2003-2004 (girone B)

Statistiche e recordModifica

Partecipazioni ai campionatiModifica

Campionati nazionaliModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C1 7 1994-1995 2000-2001 7
Serie C2 1 1987-1988 1
Campionato Interregionale 1 1986-1987 1

Campionati regionaliModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Eccellenza 6 2001-2002 2018-2019 6
II Promozione 9 2002-2003 2016-2017 9
III Prima Categoria 2 2006-2007 2007-2008 2
V Terza Categoria 1 2005-2006 1

Partecipazioni alle coppeModifica

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 2 1997-1998 1998-1999 2
Coppa Italia Serie C 7 1987-1988 2000-2001 7

Statistiche individualiModifica

Di seguito la lista dei calciatori che hanno raggiunto il maggior numero di presenze e reti, con la maglia atletista.

Record di presenze
  • 186   Pietro Infantino (1994-2001)[14]
  • 159   Domenico Leonardi (2005-2012; 2013-2016)
  • 109   Alessio Ventura (2008-2011; 2013-2015)
  • 88   Marco Moro (1995-1998)[15]
  • 82   Domenico Pidatella (2009-2014)
  • 75   Marco Onorati (1997-2000)[16]
  • 75   Emanuele Passanisi (2008-2012)
  • 72   Giovanni Tricomi (2008-2013)
  • 71   Cristiano Babuin (1994-1997)[17]
  • 68   Santo Gianguzzo (1994-1997; 2011-2012)[18]
Record di reti
  • 58   Alessio Ventura (2008-2011; 2013-2015)
  • 25   Emanuele Passanisi (2008-2012)
  • 23   Pasquale Signorelli (2010-2012; 2016-2017)
  • 22   Giorgio Corona (2015-2018)
  • 19   Piero Concialdi (2014-2016)
  • 18   Gaetano Calvaresi (1994-1996)[19]
  • 17   Massimo Sottile (2016-2017)
  • 16   Claudio Cecchini (1996-1998)[20]
  • 16   Cirino Giuffrida (2012-2013)
  • 14   Francesco Pannitteri (1998-2001)
  • 14   Alessandro Randis (2014-2015)
  • 14   Giovanni Spadaro (2009-2010)
  • 12   Umberto Marino (1995-1996; 1997-1998)[21]

TifoseriaModifica

StoriaModifica

Il principale gruppo ultras della tifoseria atletista nasce nel 1996 e prende il nome di "Azione Ultrà",[22][23] fondato nel 1996 e non più attivo. Dopo la cancellazione della squadra avvenuta nel 2005, nella stagione 2005-2006 i membri del gruppo Azione Ultrà decidono di iscrivere l'Atletico Catania al campionato di Terza Categoria, scendendo loro stessi in campo al fine di conservare il titolo e il nome della squadra. Si piazzeranno al quarto posto.[24] Attualmente non esiste un gruppo ultras ufficiale, gli ultras Atletisti si ritrovano dietro gli striscioni "Atletisti" e "Mai domi".

Altri gruppi organizzati militanti nel corso degli anni furono i "Militanti Ultras",[22] i "Rebels",[3], gli "Ultras", i "Progressive",[23] "Skonvolt Group"[23] e "Nuova Guardia",[25] oltre alla presenza di svariati fan club, tra i quali spiccavano i "Diavoli rossoazzurri",[23], gli "Atletisti Mascalucia", gli "Atletisti Angelo Custode", i "Ragazzi dell'Ittico Pesca" e i "Tifosi del Passerello". La tifoseria organizzata Atletista si è sempre dichiarata apolitica, anche se la maggioranza dei suoi membri si è sempre dichiarata di destra.[22]

Negli anni in cui militava in Serie C1, l'Atletico Catania aveva un discreto seguito e, in alcune occasioni, il Massimino ha fatto registrare il tutto esaurito. Durante la gare valide per i play-off delle stagioni 1996-1997 e 1997-1998, rispettivamente contro Savoia e Ternana, l'impianto catanese ha ospitato circa ventimila spettatori.[24]

Gemellaggi e rivalitàModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Sicilia.

La tifoseria Atletista vanta una forte amicizia con la tifoseria del Messina,[22][23] in particolare con il gruppo Testi Fracidi, con i quali sono frequenti le visite reciproche. In passato esisteva un'amicizia con gli ultras della Lodigiani,[22][25] in particolare con il gruppo Official Fans. Più recenti le amicizie nate con gli ultras del Noto e con il "Gruppo Manicomio" Ragusa. Negli anni della Serie C1 si era instaurata un'amicizia anche con la tifoseria della Ternana, poi non più coltivata per le diverse categorie in cui hanno sempre militato le due squadre. Nel corso dei tanti anni trascorsi nelle serie interregionali, sono nati rapporti di reciproco rispetto con gli ultras dell'Enna.[senza fonte]

Le rivalità maggiori sono con le tifoserie di Catania,[22][23] Palermo,[22][23] Acireale,[22][23] Marsala[23], Trapani[23], Andria, Siracusa e Leonzio.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e STADIO, http://www.atleticocatania.altervista.org/. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  2. ^ MAGLIE UFFICIALI, http://www.atleticocatania.altervista.org/. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  3. ^ a b PHOTO GALLERY, http://www.atleticocatania.altervista.org/. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  4. ^ a b c d Prima maglia.
  5. ^ a b c d Seconda maglia.
  6. ^ ARCHIVIO CAMPIONATI, http://www.atleticocatania.altervista.org/. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  7. ^ Roberto Morinini: Con l'Atletico Catania sfioro la Serie B. URL consultato il 25 giugno 2016.
  8. ^ "Al Varese più bello della storia scipparono la A. Tornerò a Masnago per il centenario", http://www.laprovinciadivarese.it/, 3 dicembre 2008. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  9. ^ Campionato di Eccellenza 2001/02 girone B, http://www.atleticocatania.altervista.org/. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  10. ^ http://www.globusmagazine.it/calcio-primo-allenamento-per-latletico-catania-a-belpasso/#.V2dH_0ZH6SE.
  11. ^ Piero Infatino: Accetta la nuova sfida.
  12. ^ Atletico Catania: La bandiera Pietro Infantino alla guida della squadra. URL consultato il 21 giugno 2016.
  13. ^ http://www.siciliaingol.it/2015/07/12/pillole-di-mercato-gli-affari-in-eccellenza-promozione-1-categoria-002301/, Pillole di mercato: Gli affari in Eccellenza, Promozione e Prima Categoria.
  14. ^ Pietro Infantino. URL consultato il 21 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2016).
  15. ^ Marco Moro. URL consultato il 21 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2016).
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