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Unione Sportiva Dilettantistica Atletico Catania

società calcistica italiana
USD Atletico Catania
Calcio Football pictogram.svg
Atletisti, Rossoblù, Etnei
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Blu Con Striscia Rossa.png Rosso, blu
Simboli Elefante
Dati societari
Città Catania
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza
Fondazione 1970
Scioglimento1988
Rifondazione1994
Rifondazione2005
Presidente Italia Arturo Barbagallo
Allenatore Italia Antonio Richichi
Stadio Zia Lisa
(1 000 posti)
Sito web www.atleticocatania.com
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Dilettantistica Atletico Catania o più semplicemente Atletico Catania, è una società calcistica italiana con sede nella città di Catania. Milita nel campionato regionale di Eccellenza.

Fondata nel 1970 come Sporting Club Mascalucia, è diventata Atletico Catania nel 1986, ed è per tradizione sportiva la seconda squadra della città d'appartenenza, dopo il Calcio Catania.

La squadra ha disputato in totale otto campionati professionistici ed ha raggiunto come livello più alto la Serie C1, terzo livello del Campionato italiano di calcio, ottenendo come miglior risultato un quarto posto nella stagione 1996-97.

StoriaModifica

Dalle origini alla Serie C2Modifica

Le origini del club atletista risalgono alla fondazione dello Sporting Club Mascalucia, avvenuta nel 1970 attraverso la fusione di due società calcistiche dell'omonimo comune della provincia di Catania.[1][2] Partito dalla Prima Categoria, il Mascalucia, sotto la presidenza dell'avvocato Giuseppe D'Urso Somma, compì un'importante cavalcata che nella stagione 1980-81, allenato da Adelmo Prenna[3], lo portò a vincere il girone B del campionato di Promozione piazzandosi in testa a quattro punti di vantaggio sul più quotato Caltagirone, e che gli permise l'approdo all'Interregionale. La squadra biancoceleste militò nel girone M del Campionato Interregionale per cinque stagioni consecutive, dal 1981-82 al 1985-86: nella stagione 1983-84, allenata da Salvatore Di Stefano, sfiorò una clamorosa promozione in Serie C2 dopo una lunga lotta al vertice con la Nissa, ma il pareggio interno per 1-1 all'ultima giornata contro la Juvenes Enna, e la contemporanea vittoria dei biancoscudati contro il Caltagirone, permise a questi l'accesso in quarta serie.[4]

Nell'ottobre 1985, la società biancoceleste, in difficoltà economiche, venne rilevata dall'imprenditore catanese Salvatore Tabita.[5] La scarsa affluenza di pubblico nelle partite interne disputate dal Mascalucia, indussero la dirigenza a trasferire a fine stagione la squadra dal piccolo centro etneo a Catania, e nell'estate 1986 fu trasformata in Società Sportiva Atletico Catania, con presidente lo stesso Tabita e direttore sportivo Santo Fassari.[6] La nuova società etnea, i cui colori sociali furono il verde e il fucsia[7], scelse come allenatore Alvaro Biagini[6][8], centrocampista del Catania negli anni sessanta, e allestì una rosa di prim'ordine per la quinta serie.

L'esordio ufficiale della compagine etnea avvenne il 20 settembre 1986 allo Stadio Cibali, davanti a 3.000 spettatori, nell'anticipo della prima giornata del girone M del Campionato Interregionale 1986-1987 contro l'Akragas, in cui vinse per 1-0 con rete di Rosario De Cento.[9] L'avvio di campionato per la formazione non fu però dei migliori, e dopo nove giornate la dirigenza sollevò Biagini dalla guida tecnica tecnica, che affidò a Mario Zurlini.[10] Il cambio tecnico incise sull'andamento della squadra, in particolare nel girone di ritorno: nelle ultime giornate conquistò la vetta della classifica, che conservò fino al termine della stagione e gli permise di ottenere la promozione diretta in Serie C2.[11]

Il 1987-1988 fu il primo anno fra i professionisti, e la formazione verdefucsia disputò la sua prima gara nel girone D di Serie C2 in trasferta contro il Trapani, dove subì una una sconfitta per 2-1.[12] L'Atletico riuscì a raggiungere la salvezza piazzandosi al decimo posto in classifica al termine della stagione[2].

Il trasferimento a Lentini e lo scioglimentoModifica

Visto lo scarso seguito di tifosi, la dirigenza decise di trasferire la società a Lentini, in provincia di Siracusa, e di attuare il cambio di denominazione in Società Sportiva Atletico Leonzio.[2][13] La locale squadra della Leonzio militava nel girone C della Prima Categoria, dove a fine stagione si piazzò ultima, retrocedendo in Seconda Categoria già con diverse giornate d'anticipo[14]; il trasferimento dell'Atletico nella cittadina aveva l'obiettivo di sostituire la storica società, assumendone anche i colori sociali bianconeri. L'operazione effettuata da Tabita ebbe il merito di far approdare per la prima volta tra i professionisti una squadra di Lentini: nella stagione 1988-89, l'Atletico Leonzio disputò un buon campionato e si piazzò al quarto posto nel girone D di Serie C2.[2]

Nell'agosto 1993 la FIGC, causa inadempienze finanziare, deliberò l'esclusione del Calcio Catania dal campionato di terza serie per la stagione 1993-94; in risposta, l'amministrazione comunale del capoluogo etneo, guidata dal sindaco Enzo Bianco, fondò l'Associazione Sportiva Catania che adottò i classici colori rosso e azzurro, e fu iscritta al Campionato Nazionale Dilettanti.[15] La nuova società etnea — che ebbe il pieno sostegno dei gruppi organizzati della tifoseria rossazzurra[15] — fu rilevata dall'imprenditore troinese Franco Proto, presidente e proprietario dell'Atletico Leonzio dal 1989, con il quale la squadra lentinese aveva raggiunto la promozione in Serie C1 nella stagione 1992-93[13]: Proto tentò uno scambio di titoli sportivi, attraverso il trasferimento a Catania di quello dell'Atletico Leonzio, militante in C1, e di quello dell'AS Catania a Lentini, militante nel CND, ma l'operazione venne negata dal presidente federale Antonio Matarrese.[16][17] L'annullamento della radiazione del Catania di Angelo Massimino, e la sua ammissione al campionato di Eccellenza, portò all'esistenza di due squadre catanesi con lo stesso nome, sicché il club di Proto venne soprannominato Catania '93.[18]

Il Catania '93, pur militando in una categoria superiore a quello del tradizionale club fondato nel 1946, registrava un'affluenza di pubblico inferiore rispetto a quest'ultimo.[18] Al termine della stagione 1993-94 la squadra rossoazzurra, allenata da Pantaleo De Gennaro[17], si piazzò al secondo posto in classifica nel girone I del CND, a otto punti dalla capolista Castrovillari.

La rifondazione e la Serie C1Modifica

Nell'agosto 1994 andò in porto lo scambio di titoli sportivi tra Atletico Leonzio e Catania '93, tentato l'anno prima da Proto, pertanto la squadra bianconera di Lentini venne trasformata in Società Sportiva Atletico Catania[19]; un'operazione che vide il ripristino della vecchia denominazione della società nell'era Tabita, nonché il ritorno in Serie C1 di una squadra calcistica catanese, che adottò per questo i colori rossoblù.

L'Atletico Catania divenne de facto la principale formazione della città siciliana, con la partecipazione a sette campionati consecutivi in terza serie; due di questi, in particolare, videro gli atletisti piazzarsi al quarto posto nel girone B di Serie C1 e disputare le semifinali dei play-off per la promozione in Serie B.[2] Nel 1995-1996 contro i concittadini rossazzurri si disputò, in occasione della Coppa Italia di Serie C, il primo derby dell'Elefante in incontri ufficiali: la stracittadina si disputerà anche in campionato nelle stagioni 1999-2000 e 2000-2001.

Nella stagione 1996-97 fu allestito un organico per la lotta al vertice, e Proto scelse come direttore sportivo Vincenzo Nucifora e come allenatore Angelo Orazi.[2] Arrivarono giocatori provenienti dalle categorie superiori come il portiere Lorenzo Squizzi dalla Juventus, i difensori Massimiliano Farris e Giovanni Paschetta dal Cosenza, i centrocampisti Luigi Bugiardini e Massimiliano Favo dalla Lucchese, e gli attaccanti Franco Lerda dal Brescia e Claudio Cecchini dall'Ancona.[2] La prima fase del campionato per la squadra atletista fu negativa e perciò Orazi venne sollevato dall'incarico di allenatore, e sostituito dallo svizzero Roberto Morinini.[2] Il cambio della guida tecnica sortì per la squadra effetti positivi, e al termine della stagione regolare l'Atletico si piazzò al quarto posto in classifica ottenendo l'accesso ai play-off, registrando anche il record di soli 15 reti subite tra tutte le categorie professionistiche.[2] Alle semifinali per i play-off avversario fu il Savoia: all'andata al Cibali e davanti a un numeroso pubblico di 20 mila spettatori finì 0-0, ma al ritorno a Napoli vinsero i campani per 1-0.[2] La medesima impresa fu ripetuta nella stagione 1997-98, quando la squadra dapprima allenata da Rosario Foti e poi da Paolo Lombardo, e che contava su nuovi giocatori come Giovanni Sulcis, Davide Bombardini, Salvatore Nobile, Fabio Pittilino e Marco Onorati, si piazzò al quinto posto in classifica e si qualificò ai play-off: avversario fu la Ternana allenata da Luigi Delneri, con cui pareggiò 0-0 a Catania, anche qui davanti a 20 mila spettatori, e perse per 1-0 a Terni.[2]

Il ritorno del Catania in Serie C1 nella stagione 1999-2000 ebbe diverse conseguenze importanti sull'Atletico: si assistette innanzitutto a un calo dell'attenzione dei tifosi, e la società fu anche costretta a cambiare simboli e colori sociali per differenziarsi dall'altro club catanese:[2] negli ultimi due anni fra i professionisti l'Atletico indossò infatti delle maglie giallo-grigie, e il Liotru, elefantino simbolo di Catania, venne sostituito sullo stemma dal Cirneco dell'Etna, una razza canina tipica dell'area del vulcano.[2] Dopo due discrete stagioni, il campionato 2000-2001 per l'Atletico si concluse al penultimo posto in classifica e con la retrocessione in Serie C2: fatale per la squadra allenata da Rosario Picone fu la sconfitta subita alla partita di ritorno dei play-out contro la Lodigiani con il risultato di 2-0 (andata al Cibali 3-4 per gli ospiti), che permise invece ai romani di ottenere la permanenza in terza serie.[20]

La ripartenza dalle categorie regionaliModifica

Alla retrocessione, seguì l'esclusione dal campionato di Serie C2 2001-2002 da parte della FIGC per motivi finanziari: secondo la Covisoc, il club atletista aveva infatti accumulato un debito di 3 miliardi di lire; ma a incidere fu anche il mancato contributo di 300 milioni di lire da parte del Comune di Catania.[21]

A seguito dell'esclusione dai professionisti e del fallimento della società, nell'agosto 2001, Proto rifondò il club con la denominazione Associazione Sportiva Atletico Catania 3000, con i colori sociali bianco e blu, che ripartì dal girone B del campionato di Eccellenza Sicilia 2001-2002.[22] Il primo anno nella massima categoria regionale, la squadra, allenata da Giovanni Campanella, concluse il campionato con un modesto ottavo posto; disastroso fu il campionato successivo: nella stagione 2002-2003 l'Atletico, che nel frattempo era stato ceduto da Proto a Paolo Pinazzo e Gianfranco Vullo, si piazzò al penultimo posto in classifica con 28 punti, che determinò la sua retrocessione in Promozione.[2] Nella stagione 2003-2004, nel girone B di Promozione, l'Atletico piazzatosi al terzo posto in classifica, si qualificò ai play-off, in cui vinse per 1-0 contro il Celtic Taormina in semifinale, ma avendo pareggiato 2-2 nella finale contro il Trecastagni, piazzatosi secondo, mancò il ritorno in Eccellenza.[2]; la stagione seguente, fu molto travagliata, e nonostante la squadra stava per centrare la salvezza, rinunciò alle ultime due partite di campionato, e fu perciò esclusa: la società non riuscì a pagare una multa di 16.000 euro inflittagli dalla Lega Sicula a causa dei continui disordini e invasioni di campo accumulati durante la stagione.[2]

Nel 2005, un gruppo di tifosi fondò una nuova società con la denominazione A.S.D. Atletico Catania F.C., che partì dalla Terza Categoria; al termine della stagione 2005-2006, venne acquistato il titolo sportivo del Sant'Agata li Battiati, militante nel girone F di Prima Categoria, e nella stagione 2007-2008 la squadra — diventata U.S.D. Atletico Catania — vinse il campionato e approdò in Promozione.[2] La permanenza in Promozione dura fino alla stagione 2010-2011, in cui vince il girone C e riconquista la promozione in campionato di Eccellenza.[2]

La stagione 2011-2012 è condizionata da un crisi societaria che porta all'avvicendamento di dirigenti, allenatori e giocatori con risultati altamente negativi che portano alla retrocessione diretta con il terz'ultimo posto in classifica. La permanenza in Promozione dell'Atletico dura fino alla stagione 2014-2015, e la società nel 2013 era nel frattempo passata di proprietà alla famiglia Proto.[23] Ripescato in Eccellenza per la stagione 2015-2016, retrocede nuovamente in Promozione dopo aver perso i play-out contro la San Pio X.[23] Nella stagione 2016-2017 l'Atletico Catania riparte da Damiano Proto, figlio del patron Franco, nel ruolo di allenatore e Antonio Richichi nel ruolo di Responsabile dell'Area Tecnica. Inserito nel girone D di Promozione, l'Atletico per l'intera stagione domina il campionato e ritorna in Eccellenza.[23]

Nel settembre 2017, l'Atletico viene rilevato dall'imprenditore piemontese Giancarlo Travagin.[24] La società ha una difficile situazione finanziaria, e perciò, a dicembre, si dimettono il presidente, i dirigenti e molti giocatori abbandonano la squadra[25]: il club non viene ritirato e a disputare le partite sono gli stessi tifosi atletisti, e numerose sono le sconfitte con risultato pesante.[25] Nel girone di ritorno della stagione 2017-2018, l'avvocato Vincenzo Drago diventa presidente della società, e assemblata velocemente la squadra con l'ingaggio di giocatori, l'Atletico riesce a evitare la retrocessione diretta, piazzandosi al tredicesimo posto e accedendo ai play-out.[25] Lo spareggio-salvezza contro il Caltagirone vede la vittoria atletista per 2-3 e la permanenza in Eccellenza del club etneo.[25] Nella stagione 2018-2019, l'Atletico Catania, allenato da Antonio Richichi, conduce un discreto campionato e si piazza sesto nella classifica finale.

CronistoriaModifica

Cronistoria dell'Unione Sportiva Dilettantistica Atletico Catania
  • 1970 - Fondazione dello Sporting Club Mascalucia, attraverso la fusione tra le società Libertà e Terribile di Mascalucia.[1]
  • 1970-1971 - 9º nel girone B della Prima Categoria Sicilia.
  • 1971-1972 - 9º nel girone B della Prima Categoria Sicilia.
  • 1972-1973 - 8º nel girone B della Prima Categoria Sicilia.
  • 1973-1974 - 3º nel girone B della Prima Categoria Sicilia.
  • 1974-1975 - 3º nel girone B della Prima Categoria Sicilia.
  • 1975-1976 - 2º nel girone B della Prima Categoria Sicilia.
  • 1976-1977 - 2º nel girone B della Prima Categoria Sicilia.
  • 1977-1978 - 1º nel girone B della Prima Categoria Sicilia. Promossa in Promozione.
  • 1978-1979 - 3º nel girone B della Promozione Sicilia.
  • 1979-1980 - 3º nel girone B della Promozione Sicilia.

  • 1980-1981 - 1º nel girone B della Promozione Sicilia. Promossa nel Campionato Interregionale.
  • 1981-1982 - 11º nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1982-1983 - 6º nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1983-1984 - 2º nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1984-1985 - 2º nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1985-1986 - 9º nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1986 - Il club cambia denominazione sociale in Società Sportiva Atletico Catania e trasferisce il titolo sportivo a Catania.
  • 1986-1987 - 1º nel girone M del Campionato Interregionale. Promossa in Serie C2.
  • 1987-1988 - 10º nel girone D della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1988 - Il titolo sportivo della società viene trasferito a Lentini, e cambia nome in Società Sportiva Atletico Leonzio per dare continuità alla tradizione sportiva della Leonzio.

  • 1994 - La società torna a Catania e riassume la vecchia denominazione Società Sportiva Atletico Catania.
  • 1994-1995 - 12º nel girone B della Serie C1.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.

  • 2000-2001 - 17º nel girone B della Serie C1. Retrocessa in Serie C2 dopo aver perso i play-out.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2001 - La società, al termine della stagione, non si iscrive al campionato di Serie C2 per inadempienze finanziarie e cambia denominazione in Associazione Sportiva Atletico Catania 3000, ripartendo dal campionato di Eccellenza.
  • 2001-2002 - 8º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2002-2003 - 16º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Retrocessa in Promozione.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2003-2004 - 3º nel girone B della Promozione Sicilia. Perde la finale play-off.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2004-2005 - 12º nel girone C della Promozione Sicilia. Retrocesso in Prima Categoria dopo aver perso i play-out.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2005 - Dopo aver rinunciato a disputare i play-out la società viene radiata dal campionato e una nuova squadra riparte dalla Terza Categoria con la denominazione di Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico Catania F.C..
  • 2005-2006 - 4º nel girone A della Terza Categoria Catania.
Ottavi di finale del Trofeo delle Province.
  • 2006 - La società stipula una accordo con il Sant'Agata li Battiati, formazione che disputa la Prima Categoria, per il trasferimento del titolo a Catania. Nonostante ciò permane la denominazione di Sant'Agata li Battiati, per mancanza dei tempi tecnici per il cambio denominazione.
  • 2006-2007 - 8º nel girone F della Prima Categoria Sicilia.
Ottavi di finale di Coppa Sicilia.
  • 2007 - La società cambia la denominazione in Unione Sportiva Dilettantistica Atletico Catania.
  • 2007-2008 - 1º nel girone F della Prima Categoria Sicilia. Promossa in Promozione.
Ottavi di finale di Coppa Sicilia.
  • 2008-2009 - 9º nel girone D della Promozione Sicilia.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2009-2010 - 5º nel girone D della Promozione Sicilia. Perde la semifinale play-off.
Quarti di finale di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2010-2011 - 1° nel girone C della Promozione Sicilia. Promossa in Eccellenza.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2011-2012 - 14° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Retrocessa in Promozione.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2012-2013 - 5° nel girone D della Promozione Sicilia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2013-2014 - 8° nel girone C della Promozione Sicilia.
Primo turno di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2014-2015 - 7° nel girone D della Promozione Sicilia. Ripescata in Eccellenza a completamento organici.
Quarti di finale di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2015-2016 - 13° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Retrocessa in Promozione dopo aver perso i play-out.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2016-2017 - 1° nel girone D della Promozione Sicilia. Promossa in Eccellenza.
Ottavi di finale di Coppa Italia Promozione Sicilia.
  • 2017-2018 - 13° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Salvo dopo aver vinto i play-out.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2018-2019 - 6° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2019-2020 - ?° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

All'atto della fondazione del Mascalucia si scelsero di utilizzare come colori il bianco e il celeste. Nel 1986 anno nel quale avvenne il trasferimento da Mascalucia a Catania si adottarono come colori il verde e il fucsia. Successivamente, quando la società decise di trasferirsi a Lentini i colori vennero modificati e divennero il bianco e il nero, quelli rappresentativi del club locale. A seguito del ritorno del club nel capoluogo etneo i colori dell'Atletico Catania divennero il rosso e il blu, tratti dal gonfalone della città di Catania. Dal 1999 al 2001 si optò per un cambio di colori a causa della presenza del Catania nello stesso girone degli atletisti che vestirono maglie giallo-grige. Con la ripartenza dall'Eccellenza la società adottò come colori il bianco e il blu per poi tornare nel 2005, anno della rifondazione a utilizzare il rosso e il blu.

Anni Colori Denominazione
1970-1986   Sporting Club Mascalucia
1986-1988   Società Sportiva Atletico Catania
1988-1994   Inattivo
1994-1999   Società Sportiva Atletico Catania
1999-2001  
2001-2005   Associazione Sportiva Atletico Catania 3000
2005-2006   Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico Catania Football Club
2006-2007 Unione Sportiva Sant'Agata li Battiati
2007- Unione Sportiva Dilettantistica Atletico Catania

Simboli ufficialiModifica

StemmaModifica

Lo stemma dell'Atletico Catania presenta al suo interno un elefante, simbolo della squadra e della città. Un altro simbolo utilizzato dai rossoblù è stato il Cirneco dell'Etna che sostiuì dal 1999 al 2001 l'elefante, così da potersi distinguere dalla maggior squadra cittadina.

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Angelo Massimino.

L'Atletico Catania ha disputato tutte le sue stagioni nei campionati professionistici presso lo stadio Cibali di Catania. Dopo il fallimento del 2001, ha utilizzato diversi impianti nel retroterra catanese, giocando a Gravina e a Sant'Agata li Battiati. Nella seconda parte della stagione 2011-2012 ha utilizzato il campo sportivo Monte Po di Catania.

Nella stagione 2013-2014 la società decide, a causa delle pessime condizioni dell'impianto catanese, di far disputare le gare interne della squadra a Mascalucia.

Tuttavia, nella stagione seguente, diventa difficile la convivenza della formazione catanese con le altre due società locali, rendendo necessario un altro cambio della sede degli incontri casalinghi. La società atletista così, sceglie lo Stadio Comunale San Gaetano di Belpasso come sede degli incontri interni.[26] Il suddetto impianto, ha una capienza di circa tremila posti,[26] suddivisi in due settori: una tribuna coperta, capace di ospitare 2600 spettatori,[26] e una gradinata contenente 400 posti.[26] La superficie del terreno è in erba sintetica e misura 106m x 62.[26] Nel 2018 ritorna a disputare le partite di casa allo stadio comunale di Monte Po. Nel 2019 le gare interne vengono disputate al campo Zia Lisa di Catania.

Centro di allenamentoModifica

L'Atletico Catania si allena allo stadio Zia Lisa, sede delle partite interne.

SocietàModifica

Organigramma societarioModifica

Staff dell'area amministrativa
  •   Arturo Barbagallo - Presidente
  •   Gianluca Barbagallo - Vicepresidente
  •   Carmelo Maimone - Direttore generale
  •   Gianluca Barbagallo - Direttore comunicazione
  •   Gianluca Barbagallo - Team manager

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Di seguito la cronologia di fornitori tecnici e sponsor dell'Atletico Catania.[27][28]

Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1978-1988 ...
  • 1988-1994 Inattivo
  • 1994-1995 Devis
  • 1995-1996 ...
  • 1996-1998 Asics
  • 1998-1999 ...
  • 1999-2000 Royal
  • 2000-2002 Legea
  • 2002-2003 ...
  • 2003-2004 Legea
  • 2004-2005 Icos
  • 2005-2006 Legea
  • 2006-2007 ...
  • 2007-2008 AGLA
  • 2008-2009 Max
  • 2009-2010 Onze
  • 2010-2012 Max
  • 2012-2013 Sport Point
  • 2013-2017 HS
  • 2017-2018 Macron
  • 2018- cmax
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1981-1988 ...
  • 1988-1994 Inattivo
  • 1994-1997 Condorelli
  • 1997-1998 Valdittaino
  • 1998-2000 TomarchioNaturà
  • 2000-2001 Cavagrande
  • 2001-2002 Città di Catania
  • 2002-2003 ...
  • 2003-2004 Medieco[29]/Igea[30]
  • 2004-2005 nessuno
  • 2005-2006 ...
  • 2006-2007 Duomed
  • 2007-2008 nessuno
  • 2008-2009 Punto SNAI
  • 2009-2010 IBR-Etna scommesse[29]/G78[30]
  • 2010-2011 Tifinvest[29]/Ce.Arm.[30]
  • 2011-2012 Didimas
  • 2013-2014 Balicicò[29]/Biriaco[30]
  • 2014- non presente

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'U.S.D. Atletico Catania

Sono 37 gli allenatori che hanno occupato la panchina rossoblù dal 1967 ad oggi, mentre la società è stata presieduta da 8 presidenti.[31]

In una sola occasione la squadra etnea venne allenata da un tecnico straniero, fu lo svizzero Roberto Morinini[32] a sedersi in panchina al posto di Angelo Orazi, nella stagione 1996-1997.

Allenatori[33]
  • 1970-1971   Falco
  • 1971-1972   Alfio Lo Faro
  • 1972-1974 …
  • 1974-1975   Giuseppe Guarnera
  • 1976-1977   Matteo Simeon
  • 1977-1978   Salvatore Di Stefano
  • 1978-1981   Adelmo Prenna
  • 1982-1983   Alfonso Ammirata
  • 1983-1984   Angelo Busetta
  Salvatore Di Stefano
  • 1984-1986   Carmelo Russo
  • 1986-1987   Mario Zurlini
  • 1987-1988   Mario Zurlini
      Lino De Petrillo
  • 1988-1994 Inattivo
  • 1994-1995   Gaetano Auteri[34] e   Paolo Lombardo (1ª-11ª)
      Giuseppe Caramanno (12ª-19ª)
      Paolo Lombardo (29ª-34ª)
  • 1995-1996   Francesco D'Arrigo
  • 1996-1997   Angelo Orazi (1ª-7ª)
      Roberto Morinini (8ª-34ª e play-off)
  • 1997-1998   Rosario Foti (1ª-17ª)
      Paolo Lombardo (18ª-34ª e play-off)
  • 1998-1999   Paolo Lombardo (1ª-11ª)
      Pietro Paolo Virdis (12ª-29ª)
      Pasquale Casale (30ª-34ª)
  • 1999-2000   Gregorio Mauro (1ª-3ª)
      Salvatore Bianchetti (4ª-31ª)
      Rosario Picone (32ª-34ª e play-out)
  • 2000-2001   Adriano Cadregari (1ª-22ª)
      Rosario Picone (22ª-34ª e play-out)
  • 2001-2002   Giovanni Campanella
      Pietro Armenise[35]
  • 2002-2003   Carmelo Mancuso
      Rosario De Cento
      Giovanni Falsone
  • 2003-2004   Rocco Ferrara
  • 2004-2005   Ettore Tortorici (1ª-7ª)
      Rosario De Cento (8ª-9ª)
      Giacomo Lombardo (11ª-30ª)
  • 2005-2006   Gianluca Barbagallo
  • 2006-2008   Gaetano Pecorino
  • 2008-2009   Gaetano Pecorino (1ª-4ª)
      Alfio Contarino (5ª-30ª)
  • 2009-2010   Alfio Contarino (1ª-7ª)
      Antonio Richichi (8ª-30ª)
  • 2010-2011   Antonio Richichi
  • 2011-2012   Antonio Richichi (1ª-19ª)
      Alessandro Tirendi (20ª-22ª)
      Natale Belardi (23ª-24ª)
      Ignazio Pandolfo (25ª-30ª)
  • 2012-2013   Roberto Aiello (1ª-19ª)
      Gaetano Bellia (20ª-24ª)
      Pippo Indelicato (25ª-30ª)
  • 2013-2014   Antonio Richichi (1ª-3ª)
      Gaetano Bellia (4ª-9ª)
      Damiano Proto (10ª)
      Antonio Marletta (12ª-30ª)
  • 2014-2015   Damiano Proto
  • 2015-2016   Antonio Marletta (1ª-9ª)[36]
      Pietro Infantino (10ª-30ª)[37]
  • 2016-2017   Damiano Proto
  • 2017-   Antonio Richichi
Presidenti[33]
  • 1970-1971   Pier Giuseppe Giuffrida
  • 1971-1972   Antonino Spampinato
  • 1971-1972   Francesco Nicosia (commissario straordinario)
  • 1973-1978   Giuseppe D'Urso Somma
  • 1978-1984   Rosalba Valenti
  • 1984-1985   Francesco Strano
  • 1985-1988   Salvatore Tabita
  • 1988-1994 Inattivo
  • 1994-1999   Franco Proto
  • 1999-2001   Sebastiano Bruno Caruso
  Rosario Pettinato
  • 2001-2002   Giordana Proto
  • 2002-2003   Franco Proto
  • 2003-2005   Paolo Pinazzo,   Gianfranco Vullo
  • 2005-2009   Santo Crisafi
  • 2009-2013   Rosario Orofino
  • 2013-2017   Carmelo Tiberio Seminara
  • 2017-2018   Giancarlo Travagin
  Vincenzo Drago
  • 2018-2019   Vincenzo Drago
  • 2019-   Arturo Barbagallo

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'U.S.D. Atletico Catania

CapitaniModifica

  •   ... (1970-1982)
  •   Giuseppe Fichera (1982-1985)
  •   ... (1985-1986)
  •   Armando Todaro (1986-1987)
  •   ... (1987-1988)
  • Inattivo (1988-1994)
  •   Edmondo De Amicis (1994-1995)
  •   Pietro Infantino (1995-2001)[38]
  •   Luca Di Gregorio (2001-2004)
  •   ... (2004-2007)
  •   Domenico Leonardi (2007-2009)
  •   Angelo Tasca (2009-2010)
  •   Salvatore Calì (2010-2012)
  •   Angelo Pandolfo (2012-2013)
  •   Giovanni Minutola (2013-2015)[39]
  •   Giorgio Corona (2015-2016)
  •   Pasquale Signorelli (2016-2017)
  •   Giorgio Corona (2017-2018)
  •   Antonio Orefice (2018-2019)

PalmarèsModifica

Competizioni interregionaliModifica

1986-1987 (girone M)

Competizioni regionaliModifica

1980-1981 (girone B), 2010-2011 (girone C), 2016-2017 (girone D)
1977-1978 (girone B), 2007-2008 (girone F)

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 1983-1984 (girone M), 1984-1985 (girone M)
Terzo posto: 1978-1979 (girone B), 1979-1980 (girone B), 2003-2004 (girone B)
Secondo posto: 1975-1976 (girone B), 1976-1977 (girone B)
Terzo posto: 1973-1974 (girone B), 1974-1975 (girone B)

Statistiche e recordModifica

Partecipazioni ai campionatiModifica

Campionati nazionaliModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C1 7 1994-1995 2000-2001 7
Serie C2 1 1987-1988 1
Campionato Interregionale 6 1981-1982 1986-1987 6

Campionati regionaliModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Promozione 3 1977-1978 1979-1980 9
Eccellenza 6 2001-2002 2018-2019
II Prima Categoria 8 1970-1971 1977-1978 17
Eccellenza 9 2002-2003 2016-2017
III Prima Categoria 2 2006-2007 2007-2008 2
V Terza Categoria 1 2005-2006 1

Partecipazioni alle coppeModifica

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 2 1997-1998 1998-1999 2
Coppa Italia Serie C 7 1987-1988 2000-2001 7

Statistiche di squadraModifica

Durante le sette stagioni di miltanza in Serie C1 l'Atletico Catania ha giocato in totale 238 partite nelle quali ha totalizzato 280 punti, 65 vittorie, 87 pareggi, 88 sconfitte, 201 goal fatti, e 238 goal subiti con una differenza reti di -37.

Statistiche individualiModifica

Di seguito la lista dei calciatori che hanno raggiunto il maggior numero di presenze e reti, con la maglia atletista.

Record di presenze
  • 186   Pietro Infantino (1994-2001)[40]
  • 159   Domenico Leonardi (2005-2012; 2013-2016)
  • 109   Alessio Ventura (2008-2011; 2013-2015)
  • 88   Marco Moro (1995-1998)[41]
  • 82   Domenico Pidatella (2009-2014)
  • 75   Marco Onorati (1997-2000)[42]
  • 75   Emanuele Passanisi (2008-2012)
  • 72   Giovanni Tricomi (2008-2013)
  • 71   Cristiano Babuin (1994-1997)[43]
  • 68   Santo Gianguzzo (1994-1997; 2011-2012)[44]
Record di reti
  • 58   Alessio Ventura (2008-2011; 2013-2015)
  • 25   Emanuele Passanisi (2008-2012)
  • 23   Pasquale Signorelli (2010-2012; 2016-2017)
  • 22   Giorgio Corona (2015-2018)
  • 19   Piero Concialdi (2014-2016)
  • 18   Gaetano Calvaresi (1994-1996)[45]
  • 17   Massimo Sottile (2016-2017)
  • 16   Claudio Cecchini (1996-1998)[46]
  • 16   Cirino Giuffrida (2012-2013)
  • 14   Francesco Pannitteri (1998-2001)
  • 14   Alessandro Randis (2014-2015)
  • 14   Giovanni Spadaro (2009-2010)
  • 12   Umberto Marino (1995-1996; 1997-1998)[47]

TifoseriaModifica

StoriaModifica

Il principale gruppo ultras della tifoseria atletista nasce nel 1996 e prende il nome di "Azione Ultrà",[48][49] fondato nel 1996 e non più attivo. Dopo la cancellazione della squadra avvenuta nel 2005, nella stagione 2005-2006 i membri del gruppo Azione Ultrà decidono di iscrivere l'Atletico Catania al campionato di Terza Categoria, scendendo loro stessi in campo al fine di conservare il titolo e il nome della squadra. Si piazzeranno al quarto posto.[2]

Attualmente non esiste un gruppo ultras ufficiale, gli ultras Atletisti si ritrovano dietro gli striscioni "Atletisti" e "Mai domi".

Altri gruppi organizzati militanti nel corso degli anni furono i "Militanti Ultras",[48] i "Rebels",[28], gli "Ultras", i "Progressive",[49] "Skonvolt Group"[49] e "Nuova Guardia",[50] oltre alla presenza di svariati fan club, tra i quali spiccavano i "Diavoli rossoazzurri",[49], gli "Atletisti Mascalucia", gli "Atletisti Angelo Custode", i "Ragazzi dell'Ittico Pesca" e i "Tifosi del Passerello". La tifoseria organizzata Atletista si è sempre dichiarata apolitica, anche se la maggioranza dei suoi membri si è sempre dichiarata di destra.[48]

Negli anni in cui militava in Serie C1, l'Atletico Catania aveva un discreto seguito e, in alcune occasioni, il Massimino ha fatto registrare il tutto esaurito. Durante la gare valide per i play-off delle stagioni 1996-1997 e 1997-1998, rispettivamente contro Savoia e Ternana, l'impianto catanese ha ospitato circa ventimila spettatori.[2]

Gemellaggi e rivalitàModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Sicilia.

La tifoseria Atletista vanta una forte amicizia con la tifoseria del Messina,[48][49] in particolare con il gruppo Testi Fracidi, con i quali sono frequenti le visite reciproche. In passato esisteva un'amicizia con gli ultras della Lodigiani,[48][50] in particolare con il gruppo Official Fans.

Le rivalità maggiori sono con le tifoserie di Catania,[48][49] Palermo,[48][49] Acireale,[48][49] Marsala[49], Trapani[49], Andria, Siracusa e Leonzio.

NoteModifica

  1. ^ a b Il più largo consenso allo Sporting di Mascalucia, in La Sicilia, 2 settembre 1970, p. 9.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t La Storia, su atleticocatania.altervista.org. URL consultato il 04-07-2019.
  3. ^ Deludono Caltagirone e Mascalucia nel tanto atteso scontro diretto, in La Sicilia, 4 maggio 1981, p. 15.
  4. ^ La Juvenes Enna incastra il Mascalucia, in La Sicilia, 7 maggio 1984, p. 13.
  5. ^ Tabita presidente del Mascalucia, in La Sicilia, 22 ottobre 1985, p. 11.
  6. ^ a b Nasce l'Atletico Catania dalle ceneri del Mascalucia, in La Sicilia, 9 giugno 1986, p. 14.
  7. ^ Atletico, squadra simpatia vuole conquistare Catania, in La Sicilia, 1º agosto 1986, p. 10.
  8. ^ F. Ventura, L'allenatore dell'Atletico Catania Alvaro Biagini emozionato per il suo ritorno al Cibali, in La Sicilia, 23 giugno 1986, p. 12.
  9. ^ L'Atletico sfonda nel finale 1-0, in La Sicilia, 21 settembre 1986, p. 11.
  10. ^ L'Atletico esonera Biagini Mario Zurlini è il nuovo allenatore, in La Sicilia, 13 novembre 1986, p. 13.
  11. ^ É nata una stella l'Atletico, in La Sicilia, 27 aprile 1987, p. 12.
  12. ^ Trasferte amare per Giarre e Atletico, in La Sicilia, 21 settembre 1987, p. 11.
  13. ^ a b Lentini Oggi S.S. Leonzio, su lentinionline.it. URL consultato il 03-07-2019.
  14. ^ Prima Categoria, in La Sicilia, 9 maggio 1989, p. 17.
  15. ^ a b Leonzio, trasferimento al Cibali?, in La Sicilia, 22 agosto 1993, p. 19.
  16. ^ Catania non perde il calcio, in La Sicilia, 24 agosto 1993, p. 6.
  17. ^ a b Al Cibali il Catania Dilettanti, in La Sicilia, 11 settembre 1993, p. 19.
  18. ^ a b V. Zambardino, AL CONFINO DEI DILETTANTI, in La Repubblica, 24 gennaio 1994. URL consultato il 03-07-2019.
  19. ^ L'Atletico Ct in C1 e al Cibali Catania, Sciacca e Gela in Cnd, in La Sicilia, 3 agosto 1994, p. 21.
  20. ^ G. Lo Giudice, Manca e Sanetti spediscono l'Atletico in C2, in La Gazzetta dello Sport, 4 giugno 2001. URL consultato il 05-07-2019.
  21. ^ G. Bondini, N. Binda, Sono 4 le società escluse, in La Gazzetta dello Sport, 1º agosto 2001. URL consultato il 05-07-2019.
  22. ^ Eccellenza, un supergirone Sicilia divisa in orizzontale:sarà bagarre a Sud, in La Sicilia, 9 agosto 2001, p. 67.
  23. ^ a b c La Storia, su xoomer.virgilio.it. URL consultato il 05-07-2019.
  24. ^ Redazione, Atl. Catania, Travagin a ISP: “Dopo Tacconi altri arrivi. Saremo il Chievo di Verona. Presto derby col Catania”, in ITA Sport Press, 16 settembre 2017. URL consultato il 06-07-2019.
  25. ^ a b c d Redazione, Atletico Catania, saltano dirigenza, allenatori e giocatori: in campo ci vanno… i tifosi!, in ITA Sport Press, 9 dicembre 2017. URL consultato il 06-07-2019.
  26. ^ a b c d e STADIO, http://www.atleticocatania.altervista.org/. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  27. ^ MAGLIE UFFICIALI, http://www.atleticocatania.altervista.org/. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  28. ^ a b PHOTO GALLERY, http://www.atleticocatania.altervista.org/. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  29. ^ a b c d Prima maglia.
  30. ^ a b c d Seconda maglia.
  31. ^ ARCHIVIO CAMPIONATI, http://www.atleticocatania.altervista.org/. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  32. ^ Roberto Morinini: Con l'Atletico Catania sfioro la Serie B. URL consultato il 25 giugno 2016.
  33. ^ a b Le informazioni relative agli allenatori e ai presidenti del Mascalucia Calcio, divenuto Atletico Catania nel 1986, sono state ricavate dagli articoli pubblicati sul quotidiano La Sicilia dal 1967
  34. ^ "Al Varese più bello della storia scipparono la A. Tornerò a Masnago per il centenario", http://www.laprovinciadivarese.it/, 3 dicembre 2008. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  35. ^ Campionato di Eccellenza 2001/02 girone B, http://www.atleticocatania.altervista.org/. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  36. ^ http://www.globusmagazine.it/calcio-primo-allenamento-per-latletico-catania-a-belpasso/#.V2dH_0ZH6SE.
  37. ^ Piero Infatino: Accetta la nuova sfida.
  38. ^ Atletico Catania: La bandiera Pietro Infantino alla guida della squadra. URL consultato il 21 giugno 2016.
  39. ^ http://www.siciliaingol.it/2015/07/12/pillole-di-mercato-gli-affari-in-eccellenza-promozione-1-categoria-002301/, Pillole di mercato: Gli affari in Eccellenza, Promozione e Prima Categoria.
  40. ^ Pietro Infantino. URL consultato il 21 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2016).
  41. ^ Marco Moro. URL consultato il 21 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2016).
  42. ^ Marco Onorati. URL consultato il 21 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2016).
  43. ^ Cristiano Babuin. URL consultato il 21 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2016).
  44. ^ Santo Gianguzzo. URL consultato il 22 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2016).
  45. ^ Gaetano Calvaresi. URL consultato il 21 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2016).
  46. ^ Claudio Cecchini. URL consultato il 21 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2016).
  47. ^ Massimo Umberto. URL consultato il 21 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2016).
  48. ^ a b c d e f g h ATLETICO CATANIA, http://tifosiciliano.altervista.org/. URL consultato il 14 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  49. ^ a b c d e f g h i j Ultras in ITALIA: Sicilia, http://www.biangoross.com/, 12 dicembre 2010. URL consultato il 14 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2013).
  50. ^ a b Amicizie passate, http://www.ultralodigiani.org/. URL consultato il 14 dicembre 2014.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica