Leonzio Football Club

Società calcistica italiana con sede nella città di Lentini (SR)
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Sicula Leonzio
Calcio Football pictogram.svg
La vecchia Signora del calcio siciliano[1], Bianconeri[2]
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Bianco e Nero (Strisce).svg Bianco, nero
Simboli Leone
Inno Lentini siamo noi
Simone Costanzo
Dati societari
Città Lentini
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Fondazione 1909
Rifondazione1988
Rifondazione1994
Rifondazione2002
Rifondazione2013
Stadio Angelino Nobile
(3 500 posti)
Sito web www.siculaleonzio.it
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

La Sicula Leonzio, nota anche come Sicula Leonzio o più semplicemente Leonzio, è stata una società calcistica italiana con sede nella città di Lentini, in provincia di Siracusa.

Nel corso della sua storia centenaria ha subito diversi fallimenti seguiti da varie rifondazioni, nel 1988, nel 1994, nel 2002, nel 2013 e nel 2020. Il club conta complessivamente 5 partecipazioni al campionato professionistico di terza serie.

I colori sociali del club sono da sempre il bianco e il nero, mentre lo storico logo è il leone, simbolo della città di Lentini. L'impianto sede delle gare casalinghe è lo stadio Angelino Nobile, intitolato a uno dei fondatori del club lentinese.

StoriaModifica

Dalle origini agli anni 1980Modifica

 
Lo Sport Club Leonzio in una delle sue prime uscite nel 1909. terzo in alto da sinistra, il fondatore del club Angelino Nobile

La prima formazione calcistica nasce nel 1909 col nome di Sport Club Leonzio, per opera di alcuni studenti lentinesi che frequentavano l'Istituto Tecnico di Augusta, e che grazie ad alcuni colleghi di Sortino, Priolo e Melilli fondarono la prima squadra della Sicilia Orientale. Fra i padri fondatori si ricordano Giuseppe Messina, Angelino Nobile, Francesco Siracusano e Francesco Marino, che scelsero come colori sociali il bianco e il nero.[3][4]

Nel 1914, la Marchesa Riso organizzò un quadrangolare con partecipanti la Catanese, il Megara Augusta, la Leonzio e la Carlentinese, mettendo in palio al vincitore del torneo un diploma e una medaglia d'oro. La Leonzio arrivata fino in finale, affrontò i cugini della Carlentinese disputando così il suo primo derby della storia. Dapprima la gara venne giocata a Carlentini, ma per via di una rissa il match fu sospeso e rinviato. Successivamente gli organizzatori decisero di farla ripetere su un campo neutro, scegliendo come luogo Agnone Bagni. Qui la Leonzio riuscì a vincere, ma cosa più importante cominciò ad attirare le prime simpatie degli sportivi lentinesi a questa nuova disciplina.[3]

Nella stagione 1945-1946 per la prima volta in assoluto la Leonzio viene ammessa al campionato di Serie C con Filadelfo Conti alla presidenza e Salvatore Zammataro in panchina, questa la storica rosa dei bianconeri: portiere Tagliaverga, terzini Gentile e Mirabella, mediani Di Stefano, Fardella e Di Pietro e attaccanti Puleo, Martinez, Cavaleri, Grimaldi, Scuderi, Floresta e Brogna. In terza serie, la Leonzio affronta per la prima volta il Siracusa, (all'andata sconfitta a Siracusa per 1 a 0, al ritorno vittoria dei bianconeri per 2 a 1) terminando il proprio torneo all'ottavo posto. L'anno successivo non rinnova la propria iscrizione in Serie C, ripartendo dalla Prima Divisione.[3]

 
Oronzo Pugliese, cominciò la sua brillante carriera da allenatore proprio a Lentini nel 1937.

Dopo dieci anni trascorsi nei campionati dilettantistici regionali, i bianconeri nella stagione 1956-1957 vengono ripescati in quarta serie grazie al completamento degli organici. Vi rimarrà per 3 stagioni fino al 1959-1960 anno in cui termina la stagione al penultimo posto, retrocedendo in Prima Categoria.[3]

La stagione 1968-1969 è per la Leonzio ricca di soddisfazioni. Difatti vince il campionato di Prima Categoria con 51 punti, riportando 22 vittorie 7 pareggi e 1 sconfitta, approdando nuovamente in quarta serie in Serie D. La formazione tipo era: 1) Prenna, 2) Grimaldi, 3) Riggi, 4) Viola, 5) Ursino, 7) Caldarella, 7) Russo,8) Caruso, 9) Cracchiolo, 10) Rosano, 11) Contadino. L'allenatore di questa annata avvincente fu Adelmo Prenna che ricopriva anche il ruolo di giocatore.[3]

La Leonzio rimarrà in Serie D fino alla stagione 1978-1979, e poi retrocedette nuovamente in Prima Categoria. Da rilevare la stagione 1972-1973, in cui i bianconeri non badarono a spese pur di provare a tornare in Serie C. La stagione si concluse al secondo posto, distante appena sei punti dal Marsala promosso in terza serie. Questa annata vide i lentinesi protagonisti per tutto il girone d'andata che venne concluso da capolista, lasciando presagire in una vittoria del campionato, visti soprattutto i notevoli sforzi economici sostenuti dalla società. Tra i calciatori acquistati per fare la differenza, fra tutti il portiere Golino, il giovane Fagotti proveniente dalle giovanili della Juventus e l'italo-americano William Freddie Horton scuola Milan[5]. Tuttavia questo non bastò, in quanto a sette gare dal termine, la squadra ebbe un crollo, perdendo tutto il vantaggio accumulato dalle dirette avversarie, fino a perdere lo scontro diretto a Marsala che vanificò definitivamente la promozione.[3]

L'Atletico Leonzio (1988-1994) e l'accesso al professionismoModifica

 
Una formazione della stagione 1989-1990, la prima in Serie C2.

Nella stagione 1987-88, la Leonzio fu protagonista di un campionato disastroso, che la vide classificarsi ultima nel girone C di Prima Categoria, con conseguente retrocessione diretta in Seconda Categoria. Ma già nelle ultime settimane di campionato, il presidente Alfio Pappalardo e il cav. Salvatore Tabita, presidente dell'Atletico Catania, che milita in Serie C2, avviarono le trattative per un progetto di fusione tra le due società.[6]

Tabita, deluso dallo scarso seguito di pubblico avuto dalla sua squadra (a Catania si seguiva massicciamente solo il Calcio Catania) nonostante l'abbia portata nel giro di tre anni dall'Interregionale alla Serie C2, decise di spostare il titolo sportivo a Lentini, dando vita alla Società Sportiva Atletico Leonzio.[3] La nuova società venne ammessa al campionato di Serie C2 1988-1989, nonostante dovette far fronte ad alcuni problemi economici, che destabilizzarono non poco l'ambiente, che non mostrò fiducia incondizionata nella nuova proprietà.[3]

Malgrado le difficoltà, il neo sodalizio bianconero riuscì a salvare la categoria. L'anno successivo, si verificarono due passaggi di proprietà nell'arco di soli tre mesi: il primo avvenne nel febbraio 1989, in cui Tabita cedette il club ad una cordata di imprenditori catanesi rappresentata da Giovanni Di Prima ed Antonino Sciuto[7]; il secondo nel mese di maggio, quando costoro cedettero la società ad un'altra cordata di imprenditori catanesi rappresentata dal direttore sportivo Arturo Barbagallo, che ne assunse la presidenza[8]. A stagione conclusa, nel mese di agosto, un nuovo cambio di proprietà, con l'avvento al timone del club dell'imprenditore troinese Franco Proto, con un trascorso da dirigente del Calcio Catania.[9] La figura di Proto, lasciò non pochi dubbi nell'ambiente lentinese, in quanto fin da subito chiese all'amministrazione comunale di contribuire economicamente alle sorti del calcio cittadino, minacciando di spostare il titolo sportivo lontano da Lentini qualora non avesse avuto un giusto rendiconto.[3] Nel frattempo, i bianconeri nella stagione 1992-1993 si classificarono al 2º posto nel girone C e ottennero una storica promozione sul campo in Serie C1.[3]

 
Il Leonzio 1992-1993, che conquistò la promozione in Serie C1.

Nell'estate 1993, la FIGC deliberò l'esclusione dai campionati professionistici del Calcio Catania, che militava in Serie C1, e questo avvenimento non sfuggì al presidente bianconero, che cominciò a mettere in pratica il suo piano di riportare il titolo sportivo della squadra nella città etnea.[3] Proto cominciò ad accusare la città di Lentini, colpevole di non supportare abbastanza la Leonzio, né politicamente, né economicamente, né numericamente in termini di spettatori medi a partita.[3] La prima stagione in Serie C1 i bianconeri la conclusero al quattordicesimo posto, non riuscendo a evitare i play-out per non retrocedere: questi videro prevalere la Leonzio nella doppia sfida di andata e ritorno contro il Chieti (0-0 all'andata, 1-0 in favore dei bianconeri nella gara di ritorno disputata a Lentini). Inoltre, a distanza di qualche anno, tornò a disputarsi il derby della provincia contro il Siracusa, con vittoria degli azzurri all'andata per 5-1 e vittoria bianconera al ritorno a Lentini per 1-0 con rete di Nicola Malaguarnera.

Il ritorno della Leonzio e la ripartenza dai campionati dilettantistici (1994-2011)Modifica

Nell'agosto 1994, andò in porto lo scambio di titoli sportivi tra l'Atletico Leonzio e il Catania '93, tentato l'anno prima da Proto, con il trasferimento a Catania della società bianconera e sua trasformazione in Società Sportiva Atletico Catania.[10] L'Associazione Sportiva Catania, meglio nota come Catania '93 ed anch'essa di proprietà di Proto, che nella stagione 1993-94 si piazzò al secondo posto nel girone I del CND, venne ceduta ad una cordata di imprenditori lentinesi capeggiata da Rosanna Granata e il marito Enzo Reale, e trasferita a Lentini dove assunse la storica denominazione Società Sportiva Leonzio ed i colori bianconeri.[11]

La nuova società bianconera ripartì dal girone I del Campionato Nazionale Dilettanti 1994-95, in cui però si piazzò ultima e retrocedette in Eccellenza. La Leonzio militò nel girone B di Eccellenza per sei stagioni consecutive fino al 2000-2001, quando retrocedette in Promozione. Nella stagione 2001-2002, la Leonzio, inserita nel girone C di Promozione, ed afflitta da gravi problemi finanziari fin dalla sua rifondazione avvenuta nel 1994, venne esclusa dopo aver rinunciato a quattro partite consecutive nel girone d'andata.[12]

La Società Sportiva Leonzio venne rifondata nel giugno 2002 attraverso il cambio di denominazione del Football Club Real Lentini di Salvatore La Ferla, che nella stagione precedente ha militato nel girone F di Prima Categoria, in cui si era piazzato secondo.[13] Ma nel contempo nella cittadina siciliana avvenne il trasferimento dell'Associazione Calcio Misterbianco di Giuseppe Cardaci, neopromosso in Serie D, che divenne Associazione Calcio Lentini.[14] La Leonzio venne ripescata in Promozione ed inserita nel girone C[15], il Lentini sostituì il Misterbianco nel girone I di Serie D.

Nella stagione 2002-2003, entrambe le compagini calcistiche lentinesi retrocedettero dai rispettivi campionati di militanza: il Lentini, arrivato sedicesimo in classifica, retrocedette in Eccellenza dopo aver perso i play-out contro la Nuova Vibonese, la Leonzio, si piazzò al penultimo posto e retrocedette direttamente in Prima Categoria. Nell'estate del 2003, l'AC Lentini e la SS Leonzio procedettero alla fusione e diedero vita all'Associazione Calcio Sporting Leonzio 1909, che venne ripescata nuovamente in Serie D.[16][17][18]

La stagione 2003-2004 si concluse con una sofferta salvezza passando per i play-out, ma i continui problemi finanziari costrinsero la società a iscriversi al campionato di Eccellenza 2004-2005, dove cambiò denominazione in Associazione Sportiva Leonzio 1909, poi in Associazione Calcio Dilettanti Leonzio 1909 e quindi in Associazione Sportiva Dilettantistica Leonzio 1909.[19][20]

La permanenza in Eccellenza della Leonzio dura fino alla stagione 2007-2008, che retrocede per due stagioni consecutive fino alla Prima Categoria. Nel 2009-2010 la squadra, raggiunge e perde i play-off contro il Real San Cristoforo con un pesantissimo 0-5 casalingo,[21] ma viene ripescata nella categoria superiore.[22]

Nella stagione 2010-2011, la Leonzio vince il girone D del campionato di Promozione, con una giornata d'anticipo, e viene promossa in Eccellenza, grazie alla vittoria per 1-0 sul Comiso.[23] Ma il ritorno nella massima competizione regionale non è stata delle migliori: il 14 settembre 2011 il presidente Piero Cundari lascia la sua carica.[24] La squadra chiude il campionato di Eccellenza 2011-2012 al quindicesimo posto con soli 6 punti.

Il 10 agosto 2012, per mancanza di un proprietario, il sodalizio non viene iscritto ad alcun campionato. In seguito, grazie a Christian Tuzza, presidente pro-tempore della società A.S.D Skirmjan, si riesce a ripartire dalla Terza Categoria, ultimo livello della piramide calcistica italiana, assumendo la denominazione di A.S.D. Atletico Leonzio. Inoltre, per la contemporanea partecipazione al campionato da parte del Siracusa (causa mancata iscrizione ai tornei professionistici), viene disputato un insolito derby. I bianconeri al termine della stagione si classificano al quinto posto, non riuscendo ad ottenere la promozione in Seconda Categoria.

La Sicula Leonzio di Giuseppe Leonardi (2013-2020) ed il ritorno in Serie CModifica

Il primo luglio 2013, l'imprenditore catanese Giuseppe Leonardi rileva il titolo sportivo della Real Belpassese, iscrivendo il sodalizio bianconero al campionato di Promozione con la denominazione di A.S.D. Sicula Leonzio, ottenendo il benestare da parte della Lega.[25] La nuova società con il mister Pierpaolo Alderisi chiude il campionato in terza posizione, si qualifica ai play-off, ma viene sconfitta dal Comprensorio Normanno. Nella stagione seguente i bianconeri lottano per la vittoria del girone contro il Gela e l'Atletico Gela. La matematica promozione in Eccellenza viene raggiunta all'ultima giornata, grazie alla vittoria casalinga per 6-2 contro il Macchitella.

La stagione 2015-2016 del campionato di Eccellenza incomincia con una sconfitta a Taormina per 2-0. Da lì in avanti la squadra, grazie a una lunga serie di risultati positivi, si proietta nei vertici del campionato e dopo un lungo testa a testa con Igea Virtus e Rocca di Caprileone, chiudono al terzo posto in classifica. Nei play-off del girone, i lentinesi eliminano Troina e Acireale, approdando ai play-off intergirone. In semifinale sconfigge nel doppio confronto il San Giorgio a Cremano (0-1 in Campania e 3-1 in Sicilia). Il 12 giugno a Pisticci nella gara di ritorno della finale, i bianconeri battono il Real Metapontino per 2-0 (dopo aver pareggiato 2-2 In Sicilia) approdando, dopo 12 anni, in Serie D.[26]

 
Il 6 maggio 2018, con Siracusa-Sicula Leonzio 1-0, torna a disputarsi in Serie C il derby della provincia siracusana.

Per il campionato 2016-2017, la Sicula Leonzio si presenta ai nastri di partenza con numerosi innesti di qualità (molti di essi provenienti dal Siracusa, fresco vincitore di campionato) in modo da assicurarsi un torneo più che dignitoso. La partenza è positiva, tuttavia, in seguito alla sconfitta casalinga per 0-4 contro l'Igea Virtus, il tecnico Catania viene esonerato e sostituito il 21 novembre 2016 da Francesco Cozza, ex tecnico della Reggina.[27] Da quel momento la squadra inanella una lunga serie di risultati utili, comprensivi inoltre di quindici vittorie consecutive, riuscendo a staccare le dirette concorrenti.[28] Il 13 aprile, grazie alla sconfitta della Cavese, seconda in classifica, i lentinesi festeggiano il ritorno in Serie C e l'approdo nel professionismo a 23 anni di distanza dall'ultima volta.[29] Nelle gare di poule scudetto Serie D, i bianconeri, si arrendono in semifinale, perdendo per 1 a 0 contro il Monza (poi vincitore della competizione), abbandonando di fatto il sogno tricolore.[30]

Con l'accesso al campionato professionistico di terza serie, il 31 luglio 2017 il club diventa una società a responsabilità limitata cambiando la denominazione in Sicula Leonzio[31].

 
Sicula Leonzio-Siracusa 1-2 (stagione 2018-2019).

Il tecnico Pino Rigoli (ex allenatore del Catania), ufficializzato il 21 giugno 2017, firma un contratto biennale[32], ma, visti i risultati deludenti, è esonerato alla fine di dicembre per fare spazio ad Aimo Diana. I bianconeri inanellano risultati utili, centrando l'obiettivo dei play-off grazie al decimo posto. Agli spareggi l'avversaria è, in gara unica, il Cosenza in Calabria, con la vittoria quale unico risultato disponibile per i siciliani per proseguire il cammino negli spareggi per la promozione in Serie B. Dopo essere passati in vantaggio, a dieci minuti dal termine i bianconeri si fanno dapprima raggiungere e poi superare in pieno recupero, perdendo per 2-1. Ciononostante il campionato del ritorno fra i professionisti è più che dignitoso per la compagine presieduta da Giuseppe Leonardi, con la soddisfazione della vittoria esterna ottenuta sul campo del Catania per 2-1. Nelle due annate seguenti il club ottiene due salvezze, grazie al tredicesimo posto nel 2018-2019 e al diciassettesimo posto e alla vittoria dei play-out contro il Bisceglie nel 2019-2020.

Il 5 agosto 2020, termine ultimo per l'iscrizione al campionato di Serie C, Leonardi non presenta l'iscrizione del sodalizio siciliano al campionato; la Sicula Leonzio cessa dunque le proprie attività.[33]

CronistoriaModifica

Cronistoria della Sicula Leonzio FC
  • 1909 - Ad opera di alcuni studenti lentinesi nasce lo Sport Club Leonzio con maglie bianconere a strisce verticali.
  • 1914 - Vince la medaglia d'oro del quadrangolare Marchesa Riso con Carlentini, Megara e Catanese.
  • 1915-1919 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1919-1931 - Attività a livello di amichevoli con la denominazione Società Sportiva Leonzio. Nel 1931 si affilia alla FIGC e partecipa soltanto a campionati U.L.I.C.
  • 1931-1932 - 1º nel campionato U.L.I.C. locale.
  • 1932-1933 - 3º nel campionato U.L.I.C. locale.
  • 1933-1934 - 1º nel campionato U.L.I.C. locale.
  • 1934-1935 - 2º nel campionato U.L.I.C. locale.
  • 1935-1936 - 1º nel campionato U.L.I.C. locale.
  • 1936-1937 - 2º nel campionato U.L.I.C. locale.
  • 1937-1938 - 1º nel campionato U.L.I.C. locale.
  • 1938-1939 - Partecipa al campionato di Seconda Divisione Sicilia. Ammessa in Prima Divisione.
  • 1939-1940 - Partecipa al campionato di Prima Divisione Sicilia, che verrà sospeso a causa degli avvenimenti bellici.
  • 1940-1944 - Attività sospese per cause belliche.
  • 1944-1945 - 4º nel girone C del Campionato Siciliano. Ammessa in Serie C.
  • 1945-1946 - 9º nel girone F della Serie C.[34] Non rinnova l'iscrizione.
  • 1946-1947 - Partecipa al campionato di Prima Divisione Sicilia.
  • 1947-1948 - Partecipa al campionato di Prima Divisione Sicilia.
  • 1948-1949 - 12º in Prima Divisione Sicilia. Retrocessa in Seconda Divisione.
  • 1949-1950 - 4º in Seconda Divisione Sicilia.
  • 1950-1951 - 1º in Seconda Divisione Sicilia. Promossa in Prima Divisione.
  • 1951-1952 - 8º in Prima Divisione Sicilia. La Prima Divisione viene declassata.
  • 1952-1953 - 1º in Prima Divisione Sicilia. Promossa in Promozione.
Vince la Coppa della Regione (1º titolo).
  • 1953-1954 - 4º in Promozione Sicilia.
  • 1954-1955 - 2º in Promozione Sicilia dopo aver perso lo spareggio.
  • 1955-1956 - 7º in Promozione Sicilia.
  • 1956-1957 - 2º in Promozione Sicilia. Ammessa in Interregionale - Seconda Categoria.
  • 1957-1958 - 7º nel girone H dell'Interregionale - Seconda Categoria.
  • 1958-1959 - 7º nel girone H dell'Interregionale. Ammessa in Serie D.
  • 1959-1960 - 17º nel girone F della Serie D. Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1960-1961 - 12º nel girone B della Prima Categoria Sicilia.
  • 1961-1962 - 3º nel girone B della Prima Categoria Sicilia.
  • 1962-1963 - 3º nel girone B della Prima Categoria Sicilia.
  • 1963-1964 - 4º nel girone B della Prima Categoria Sicilia.
  • 1964-1965 - 4º nel girone B della Prima Categoria Sicilia.
  • 1965-1966 - 3º nel girone B della Prima Categoria Sicilia.
  • 1966-1967 - 2º nel girone B della Prima Categoria Sicilia.
  • 1967-1968 - 3º nel girone B della Prima Categoria Sicilia.
  • 1968-1969 - 1º nel girone B della Prima Categoria Sicilia. Promossa in Serie D.
  • 1969-1970 - 9º nel girone I della Serie D.
  • 1970-1971 - 9º nel girone I della Serie D.
  • 1971-1972 - 15º nel girone I della Serie D.
  • 1972-1973 - 2º nel girone I della Serie D.
  • 1973-1974 - 14º nel girone I della Serie D.
  • 1974-1975 - 10º nel girone I della Serie D.
  • 1975-1976 - 14º nel girone I della Serie D.
  • 1976-1977 - 15º nel girone I della Serie D.
  • 1977-1978 - 13º nel girone I della Serie D.
  • 1978-1979 - 18º nel girone F della Serie D. Retrocessa in Promozione.
  • 1979-1980 - 16º nel girone B della Promozione Sicilia. Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1980-1981 - 4º nel girone C della Prima Categoria Sicilia. Ammessa in Promozione.
  • 1981-1982 - 12º nel girone B della Promozione Sicilia.
  • 1982-1983 - 14º nel girone B della Promozione Sicilia.
  • 1983-1984 - 9º nel girone B della Promozione Sicilia.
  • 1984-1985 - 10º nel girone B della Promozione Sicilia.
  • 1985-1986 - 15º nel girone B della Promozione Sicilia. Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1986-1987 - 12º nel girone C della Prima Categoria Sicilia.
  • 1987-1988 - 16º nel girone C della Prima Categoria Sicilia. Retrocessa in Seconda Categoria.
  • 1988 - Dalla fusione con la Società Sportiva Atletico Catania, militante in Serie C2, nasce la Società Sportiva Atletico Leonzio, con sede a Lentini e colori bianco e nero.
  • 1988-1989 - 4º nel girone D della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1991 - Cambia denominazione in Leonzio 1909.
  • 1991-1992 - 10º nel girone C della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1994 - Si scioglie la fusione con l'Atletico Catania. Rinasce come Società Sportiva Leonzio 1909, che rileva il titolo sportivo del Calcio Catania '93, militante nel Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-1995 - 18º nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti. Retrocessa in Eccellenza.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1995-1996 - 5º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
  • 1996-1997 - 4º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
  • 1997-1998 - 3º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
  • 1998-1999 - 8º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
Vince la Coppa Italia Dilettanti Sicilia (1º titolo).
Quarti di finale della Coppa Italia Dilettanti (Fase Eccellenza).
  • 1999-2000 - 8º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
  • 2000-2001 - 18º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Retrocessa in Promozione.
  • 2001-2002 - Partecipa al girone C della Promozione Sicilia. Si ritira a campionato in corso.
  • 2002 - Rifondazione della Società Sportiva Leonzio attraverso il cambio di denominazione della Football Club Real Lentini.
  • 2002-2003 - 15º nel girone D di Promozione. Retrocessa in Eccellenza.
  • 2003 - Fusione tra l'Associazione Calcio Lentini e la Società Sportiva Leonzio, e nascita dell'Associazione Calcio Sporting Leonzio 1909. Ripescata in Serie D.
  • 2003-2004 - 13º nel girone I della Serie D. Vince i play-out. La società decide di iscriversi al successivo campionato di Eccellenza per problemi finanziari.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2004 - Cambia denominazione dapprima in Associazione Calcio Leonzio 1909, poi in Associazione Calcio Dilettanti Leonzio 1909 e quindi in Associazione Sportiva Dilettantistica Leonzio 1909.[35]
  • 2004-2005 - 10º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
  • 2005-2006 - 6º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
  • 2006-2007 - 9º nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2007-2008 - 15º nel girone B di Eccellenza Sicilia. Retrocessa in Promozione.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2008-2009 - 15º nel girone D della Promozione Sicilia. Retrocessa in Prima Categoria.
  • 2009-2010 - 3º nel girone F della Prima Categoria Sicilia. Perde i play-off. Ammessa in Promozione.
  • 2010-2011 - 1º nel girone D della Promozione Sicilia. Promossa in Eccellenza.
  • 2011-2012 - 15º nel girone B della Eccellenza Sicilia. Retrocessa in Promozione. Non si iscrive al successivo torneo.
  • 2012 - Nasce l'Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico Leonzio che si iscrive in Terza Categoria.
  • 2012-2013 - 5º nel girone della Terza Categoria Siracusa. Rinuncia a partecipare al successivo campionato di Terza Categoria e ad ogni attività federale.
  • 2013 - L'Unione Sportiva Dilettantistica Real Belpassese di Belpasso, militante in Promozione, cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Sicula Leonzio.[36]
  • 2013-2014 - 3º nel girone C della Promozione Sicilia. Perde la finale dei play-off.
  • 2014-2015 - 1º nel girone D della Promozione Sicilia. Promossa in Eccellenza.
  • 2015-2016 - 3º nel girone B della Eccellenza Sicilia. Vince i play-off nazionali. Promossa in Serie D.
Semifinale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2016 - Cambia denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Sicula Leonzio.[37]
  • 2016-2017 - 1º nel girone I della Serie D. Promossa in Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Semifinale dello Poule Scudetto.
  • 2017 - La società cambia denominazione in Sicula Leonzio.
  • 2017-2018 - 10º nel girone C della Serie C. Perde il primo turno dei play-off.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

Il colore della maglia della Leonzio è il bianconero a strisce verticali, calzoncini e calzettoni bianchi. La casacca della seconda divisa è giallonera, con calzoncini gialli e calzettoni gialloneri a strisce.

Simboli ufficialiModifica

StemmaModifica

Il simbolo della Leonzio non è altro che lo stemma rappresentativo della città di Lentini. Esso è composto, metà dai colori sociali del club (strisce verticali bianco e nero), l'altra metà da una torre a tre merli, con ai suoi piedi il leone d'oro, attorno allo scudo presenza di spighe di grano dorate.

InnoModifica

Nel 2014 la giovane rivelazione lentinese Simone Costanzo, produce una canzone d'amore nei confronti della squadra della propria città intitolata Lentini siamo noi.[38]

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Angelino Nobile.

La Sicula Leonzio gioca le partite casalinghe allo stadio Angelino Nobile. L'impianto ha una capienza di circa 3.500 spettatori, ed è intitolato ad Angelino Nobile, che nei primi anni del '900, ancora studente, fondò il calcio a Lentini insieme ad altri soci.

Il 29 giugno 2017 il Consiglio comunale di Lentini, con i suoi voti, assegna una convenzione ventennale dello stadio alla società Sicula Leonzio.[39]

Dalla 9ª alla 29ª giornata della stagione 2017-2018 la squadra bianconera ha disputata i propri incontri casalinghi allo stadio Angelo Massimino di Catania, in attesa della fine dei lavori di adeguamento dell'impianto lentinese. Una volta inaugurato, dal 2018 al 2020 il presidente Leonardi, modifica il nome dell'impianto da gioco in Sicula Trasport Stadium sponsorizzando in modo maggiore il nome della propria società Sicula Trasporti.

SocietàModifica

La matricola più rilevante del club è stata la n. 57731 ovvero quella della S.S. Atletico Leonzio, rilevata nel 1988 dall'Atletico Catania ed in uso fino al 1994 anno in cui il titolo sportivo torna nella città etnea. Di questi sei anni di matricola, il club parteciperà a cinque campionati di Serie C2 ed uno di Serie C1, fino ad oggi tra i più continuativi nel panorama professionistico. Persa la Serie C1, si riparte dal Campionato Nazionale Dilettanti con la SS Leonzio 1909 con matricola n.81824 fino al 2002, anno in cui per i noti problemi economici, il club non viene iscritto ad alcun campionato. Nel 2013, con l'avvento del Presidente Giuseppe Leonardi, il club cambia denominazione in Sicula Leonzio con matricola n.740656, approdando nel giro di quattro anni dal campionato di Promozione al campionato di Serie C.

La sede sociale del club è ubicata in via Cortile Breci, 29 a Lentini.[40]

Anni Denominazione
1909-1919 Sport Club Leonzio
1919-1988 Società Sportiva Leonzio
1988-1991 Società Sportiva Atletico Leonzio
1991-1994 Leonzio 1909
1994-2002 Società Sportiva Leonzio 1909
2002-2003 Associazione Calcio Lentini
2003-2004 Associazione Calcio Sporting Leonzio 1909
2004-2012 Associazione Calcio Leonzio 1909
2012-2013 Associazione Sportiva Atletico Leonzio
2013-2016 Associazione Sportiva Sicula Leonzio
2016-2017 Società Sportiva Sicula Leonzio
2017-2020 Sicula Leonzio

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Di seguito la cronologia dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali.

Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1909-1979 non presente
  • 1979-1980 Lencar
  • 1980-1989 ...
  • 1989-1991 Tarocco Doc[41]
  • 1992-1993 Agrumi di Lentini[41]
  • 1993-1994 La Sicilia
  • 1996-1997 Polaris Assicurazioni
  • 1997-1999 Bar Etna Lentini
  • 2000-2010 ...
  • 2010-2012 SiSolar
  • 2012-2014 Città di Lentini
  • 2014-2016 Sicula Trasporti
  • 2016-2017 Sicula Trasporti/Saitta
  • 2017-2019 Sicula Trasporti/ChanceBet.it
  • 2019-2020 Sicula Trasporti/AgriServgice

Settore giovanileModifica

Nel 2017, la struttura del settore giovanile dei bianconeri prendeva il nome di Academy Sicula Leonzio, grazie alla collaborazione con l'Asd Leonzio Città di Lentini e lo Sportland 200 di Augusta[42]. Nel 2018 vennero ufficializzati accordi con team di Comiso, Catania, Francofonte, Lentini, Augusta, allargando sempre più il marchio Sicula Leonzio nel panorama siciliano.

Allenatori e presidentiModifica

AllenatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della Sicula Leonzio
 
Il tecnico Francesco Cozza principale artefice della promozione in Serie C (stagione 2016-17).

Lentini da sempre è stata una piazza trampolino di lancio per diversi tecnici alla loro prima esperienza in panchina. Cosi se alcuni di essi intrapresero una carriera brillante come l'eclettico Oronzo Pugliese o Egizio Rubino, per altri fu un'importante esperienza come Adelmo Prenna, l'uruguaiano Washington Cacciavillani (primo ed unico allenatore straniero a sedere sulla panchina dei bianconeri). Fra i tecnici più stimati dalla piazza si rammentano sicuramente i tecnici delle stagioni disputate in Serie C come Salvatore Zammataro (primo allenatore in Serie C), Osvaldo Jaconi (protagonista della promozione in Serie C1), Salvatore Bianchetti e Aimo Diana. Altri tecnici che lasciarono ricordi indelebili a Lentini sono Angelo Busetta (ex Catania, Messina e Siracusa), il lentinese doc Sebastiano Catania, e Francesco Cozza. Quest'ultimo risulta essere sicuramente fra i tecnici più vincenti in bianconero, in quanto condusse a suon di record la Leonzio in Serie C nella stagione 2015-2016.

Di seguito la cronologia degli allenatori che si sono susseguiti negli anni.[3]

Allenatori
  • 1909-1915 ...
  • 1915-1919 Attività sospese per cause belliche
  • 1919-1937 ...
  • 1937-1940   Oronzo Pugliese
  • 1940-1945 Attività sospese per cause belliche
  • 1945-1946   Salvatore Zammataro
  • 1946-1951 ...
  • 1951-1952   Giuseppe Strafalaci
      Sebastiano Marengoni
  • 1952-1953   Salvatore Zammataro
      Enzo Di Giulio
      Sebastiano Pimperi
      Egizio Rubino
  • 1953-1954   Riccardo De Signori
  • 1954-1956   Giuseppe Bradaschia
  • 1956-1960   Luigi De Francesco
  • 1960-1967 ...
  • 1967-1969   Adelmo Prenna (allen.-gioc.)
  • 1969-1970   Adelmo Prenna (allen.-gioc.)
      Luigi Valeschi
  • 1970-1973   Washington Cacciavillani
  • 1973-1974   Michele Borgia
  • 1974-1975   Luigi Soffrido
  • 1975-1978 ...
  • 1978-1979   Aldo De Fazio
  • 1979-1980   Filippo Cracchiolo
  • 1980-1981   Salvatore Golino
  • 1981-1982   Salvatore Golino
      Filippo Cracchiolo
      Vincenzo Avola
  • 1982-1983 ...
  • 1983-1985   Florindo Bragatto
  • 1985-1987 ...
  • 1988-1990   Salvatore Bianchetti
  • 1990-1993   Osvaldo Jaconi
  • 1993-1994   Pantaleo De Gennaro
      Salvatore Bianchetti
  • 1994-1996   Lino Gurrisi
  • 1996-1997   Lino Gurrisi
      Giuseppe Petralia
  • 1997-1998   Antonino Santonocito
      Angelo Busetta
  • 1998-1999   Lino Gurrisi
      Orazio Pidatella
  • 1999-2001   Giuseppe Zarbano
  • 2001-2002   Lino Gurrisi
  • 2002-2003   Giovanni Pulvirenti
      Santino Nuccio
  • 2003-2004   Giovanni Pulvirenti
      Davide Marzola
  • 2004-2007   Luigi Chiavaro
  • 2007-2008   Giuseppe Anastasi
  • 2008-2009   Gaetano Costa
      Ettore Tortorici
      Giuseppe Anastasi
  • 2009-2010   Luigi La Rosa
  • 2010-2011   Domenico Guarino
      Orazio Pidatella
  • 2011-2012   Alessandro Settineri
      Lucio Tosto
      Sebastiano Catania
  • 2012-2013   Antonio Respisi
  • 2013-2015   Pierpaolo Alderisi
  • 2015-2016   Sebastiano Catania
  • 2016-2017   Sebastiano Catania (1ª-12ª)
      Francesco Cozza (13ª-34ª)
  • 2017-2018   Pino Rigoli (1ª-17ª)
      Aimo Diana (18ª-38ª)
  • 2018-2019   Paolo Bianco (1ª-15ª)
      Pierpaolo Alderisi (16ª)
      Vincenzo Torrente (17ª-38ª)
  • 2019-2020   Vito Grieco (1ª-11ª)
      Giovanni Bucaro (12ª-21ª)
      Vito Grieco (22ª-30ª e play-out)

PresidentiModifica

Fra i vari presidenti che si sono susseguiti nella Leonzio, vengono ricordati affettuosamente dalla piazza i vari Filadelfo Conti (li condusse alla prima storica promozione in Serie C nel 1945), Delfo Caracciolo (con lui i bianconeri tornarono in Serie D nella stagione 1968-1969 per rimanerci dieci anni di fila, e Giuseppe Catania.

Discorso a parte merita Franco Proto, che si scrisse indubbiamente pagine importanti del sodalizio bianconero. Infatti, se dapprima con il trasferimento del titolo sportivo da Catania a Lentini, fece disputare importanti campionati in Serie C2 e Serie C1, successivamente, approfittando della mancata iscrizione del Calcio Catania dal panorama professionistico per problemi finanziari, spostò nuovamente il titolo sportivo, ma a parti inverse, da Lentini a Catania, facendo ripiombare i bianconeri nei campionati dilettantistici per quasi venticinque anni.

Dal 2013 ad oggi la presidenza è ricoperta da Giuseppe Leonardi, imprenditore etneo, che da subito è entrato di diritto tra i presidenti più vincenti del club. Difatti, dopo aver rilevato il titolo sportivo del Real Belpassese nel campionato di Promozione, dal 2014 ottiene tre promozioni consecutive (stagioni 2014-2015, 2015-2016 e 2016-2017) che portano i bianconeri dalla Promozione alla Serie C.

Di seguito la cronologia dei presidenti che si sono susseguiti negli anni.

Presidenti
  • 1909-1915  Giuseppe Messina,   Angelino Nobile   Francesco Siracusano e   Francesco Marino
  • 1915-1919 Attività sospese per cause belliche
  • 1919-1931 ...
  • 1931-1932   Francesco Valenti
  • 1932-1933   Vincenzo De Geronimo
  • 1933-1934   Salvatore Perrotta
  • 1934-1937   Pietro Barone e   Fuccio Di Sanzà
  • 1937-1940   Alfio Conti
  • 1940-1945 Attività sospese per cause belliche
  • 1945-1947   Filadelfo Conti
  • 1947-1951   Salvatore Messina
  • 1951-1952   Salvatore Piccione
  • 1952-1953   Mario Biagioni
  • 1953-1956   Francesco Bonfiglio
  • 1957-1970   Enzo Ragazzi
  • 1970-1973   Filadelfo Caracciolo
  • 1973-1976   Delfo Manoli
  • 1976-1980   Giuseppe Catania
  • 1980-1982   Antonino Caponetto
  • 1982-1985   Placido Restuccia
  • 1985-1988   Enzo Ragazzi
  • 1988-1989   Salvatore Tabita
      Giovanni Di Prima e   Antonio Sciuto
      Arturo Barbagallo
  • 1989-1994   Franco Proto
  • 1994-1996   Carmelo Cirinnà
  • 1996-1997   Marcello Anastasi
  • 1997-1998   Santo Pollicino
  • 1998-2001   Giuseppe Failla
  • 2001-2005   Marcello Anastasi
  • 2005-2008   Giuseppe Catania
  • 2008-2009   Giuseppe Bosco
  • 2009-2011   Piero Cundari
  • 2011-2012   Alessio Virgillito
  • 2012-2013   Christian Tuzza
  • 2013-2020   Giuseppe Leonardi

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori della Sicula Leonzio
 
Il bomber Giovanni Pisano passò dalla Leonzio al Foggia in Serie A

CapitaniModifica

Tra i capitani che hanno scritto pagine di storia importanti della Leonzio, si ricordano negli anni ottanta Florindo Bragatto, Francesco Santoro, ma è negli anni novanta che vengono scritte pagine indelebili per il sodalizio bianconero. Difatti col passaggio del titolo sportivo da Catania a Lentini, dapprima in Serie C2 e poi con la Serie C1, Lentini ebbe l'opportunità di ammirare diversi atleti di un certo rilievo. Se capitani come Andrea Stimpfl, Rosario Picone o Edmondo De Amicis difficilmente verranno dimenticati, non sono da meno anche calciatori di un certo calibro, che intrapresero una carriera brillante come Giovanni Pisano, Gaetano Calvaresi o Giuseppe Fornaciari. Nel 2017 con il ritorno in Serie C, dopo quasi venticinque anni di assenza, ad indossare la fascia di capitano dei bianconeri è Antonio Narciso, portiere pugliese con diversi trascorsi in serie B.

Di seguito la cronologia dei capitani che si sono susseguiti negli anni:

  •   Angelino Nobile (1909-1915)
  • Attività sospesa per cause belliche (1915-1919)
  •   ... (1919-1940)
  • Attività sospesa per cause belliche (1940-1945)
  •   ... (1945-1966)
  •   Adelmo Prenna (1967-1969)
  •   Antonio Rosano (1970-1976)
  •   ... (1977-1981)
  •   Domenico Geracitano (1982-1983)
  •   Florindo Bragatto (1983-1985)
  •   Francesco Santoro (1985-1987)
      Giovanni Grande
  •   Andrea Stimpfl (1988-1989)
  •   Rosario Picone (1991-1992)
  •   Edmondo De Amicis (1992-1994)
  •   Vincenzo Messina (1994-1996)
  •   Giuseppe Moro (1996-1997)
      Alfio Scalia
  •   Gaetano Ricordi (1997-1998)
      Graziano Zani
  •   Giuseppe Sequenzia (1998-1999)
  •   Giuseppe Zarbano (1999-2000)
      Sebastiano Catania
  •   Giuseppe Sequenzia (2000-2003)
  •   Massimo Negro (2003-2004)
  •   Cosimo Montalto (2004-2006)
  •   Manlio Rossitto (2006-2009)
  •   Carmelo Costanzo (2009-2011)
  •   Dario Bonelli[43] (2011-2013)
  •   Francesco Fascetto[44] (2013-2016)
  •   Giovanni Ricciardo[45] (2016-2017)
  •   Antonio Narciso[46] (2017-2018)
  •   Antonio Aquilanti (2018-2019)
  •   Cristian Sosa (2019-2020)

PalmarèsModifica

Competizioni interregionaliModifica

2016-2017 (girone I)

Competizioni regionaliModifica

2010-2011 (girone D), 2014-2015 (girone D)
1968-1969 (girone B)
1952-1953
  • Coppa della Regione: 1
1952-1953
1998-1999

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 1992-1993 (girone D)
secondo posto: 1972-1973 (girone I)
terzo posto: 1997-1998 (girone B), 2015-2016 (girone B)
secondo posto: 1954-1955, 1956-1957
terzo posto: 2013-2014 (girone C)
secondo posto: 1966-1967 (girone B)
terzo posto: 1961-1962 (girone B), 1962-1963 (girone B), 1965-1966 (girone B), 1967-1968 (girone B), 2009-2010 (girone F)
Semifinalista: 2016-2017

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Campionati nazionaliModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C 4 1945-1946 2019-2020 5
Serie C1 1 1993-1994
Campionato Interregionale 1 1958-1959 17
Serie D 11 1959-1960 2016-2017
Serie C2 5 1988-1989 1992-1993
Campionato Interregionale - Seconda Categoria 1 1957-1958 5
Campionato Nazionale Dilettanti 1 1994-1995
Serie D 3 1978-1979 2003-2004

Campionati regionaliModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Prima Divisione 1 1939-1940 1951-1952 31
Promozione 10 1953-1954 1985-1986
Prima Categoria 9 1960-1961 1968-1969
Eccellenza 12 1995-1996 2015-2016
II Seconda Divisione 2 1934-1935 1938-1939 8
Promozione 6 2001-2002 2014-2015
III Prima Categoria 1 2009-2010 1
V Terza Categoria 1 2012-2013 2012-2013 1
/ Campionato Siciliano 1 1944-1945 1

Partecipazione alle coppeModifica

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 1 2018-2019 1
Coppa Italia Serie C 9 1988-1989 2019-2020 9
Coppa Italia Serie D 2 2003-2004 2016-2017 2
Poule Scudetto 1 2016-2017 1

Statistiche di squadraModifica

La Sicula Leonzio nel corso della sua storia, ha avuto modo di affrontare alcuni club di primo piano. In gare ufficiali, il club maggiormente blasonato è stato il Catania, affrontato tra campionato e coppa Italia 14 volte (8 vittorie per gli etnei, 4 pareggi e 2 vittorie per i bianconeri)[47]. Per quanto riguarda le amichevoli disputate con club di massima serie, nel 2017 ne vennero disputate ben due, una il 5 gennaio contro il Bologna (0-6), giocata sul neutro di Torre del Grifo[48] e l'altra il 29 luglio contro il Crotone (0-1)[49] giocata a Spezzano della Sila in provincia di Crotone. Il 18 agosto 2018 i bianconeri affrontano in amichevole il Palermo al Campo Tenente Onorato quartier generale dei rosa-nero, imponendosi a sorpresa col punteggio di 2-0 con reti di D'Angelo e Marano[50]. Contro il Siracusa, con cui si gioca l'importante derby della provincia, i due club si sono affrontati complessivamente 41 volte (la prima volta avvenne il 13 gennaio 1946).

1º derby Siracusa-Leonzio 1-0

Siracusa: Pistorino, Menegatti, Ciurli, Pala, Ambrogio, Carpinteri, Carussio, Fazzina, Paparella, Campisi, Curti.
Allenatore: Cancelliere

Leonzio: Tagliaverga, Mirabella, Floresta, Di Stefano, Fardella, Di Pietro, Puleio, Martinez, Cavaleri, Grimaldi, Lasacona.
Allenatore: Zammataro

Arbitro: Gentile di Catanzaro.

Marcatori: 72' Paparella (Sr)

Statistiche individualiModifica

La Sicula Leonzio nella stagione calcistica 2016-2017 durante il campionato di Serie D, riesce a stabilire due record, facendo parlare di sé tutto il panorama calcistico nazionale. Dopo aver stabilito il primato di imbattibilità della porta, unico club dalla Serie A alla Serie D a non aver subito reti dalla prima alla sesta giornata di campionato[51], il club bianconero riesce ad inanellare ben 15 vittorie consecutive (dal 11 dicembre 2016 al 9 aprile 2017), che oltre al record in se stesso condurranno il club alla storica promozione in Serie C[52].

Di seguito i primatisti di presenze e reti in gare ufficiali.[53]

Record di presenze
  • 290   Carmelo Alecci (1964-1976)
  • 140   Giuseppe Sequenzia (1990-1993, 2000-2003)
  • 135   Filadelfo Insauto (1989-1994, 1996-1998)
  • 123   Edmondo De Amicis (1990-1994)[54]
  • 114   Sebastiano Pincio (1988-1992)
  • 110   Graziano Zani (1991-1994, 1996-1999)[55]
  • 109   Sebastiano Catania (1997-2000)
  • 95   Francesco Santoro (1988-1991)
  • 85   Manlio Rossitto (2007-2010)
  • 77   Marcello Pitino (1988-1990)[56]
Record di reti
  • 32   Vincenzo Latella (1972-1976)
  • 31   Ettore Ferrauto (1972-1975)
  • 28   Cosimo Montalto (2004-2006)
  • 22   Marcello Pitino (1988-1990)[57]
  • 19   Lino Signorelli (2013-2015)[58]
  • 19   Antonino Carbonaro (2015-2016)
  • 18   Sebastiano Bongiorno (1995-1996)
  • 15   Tiziano D'Isidoro (1990-1991)[59]
  • 14   Andrea D'Amico (2015-2019)
  • 14   Giovanni Ricciardo (2016-2017)[60]

TifoseriaModifica

StoriaModifica

 
Commando Bianconero presente a Siracusa nel derby della provincia del 6 maggio 2018

Il primo gruppo ultras di Lentini nasce in gradinata alla fine degli anni ottanta (1988). Chiamato Commando Bianconero, dagli anni 90 prendono posto in curva, e sono il principale gruppo organizzato.[61] Altre fazioni formatesi furono Bad Boys, Indians e Kaos[62].

I Bad Boys, fondati nel 1991 da un gruppo di studenti (i fratelli Dario e Fabio Saggio, Giuseppe Fisicaro e Alfio Tiziano Iapichello) furono l'unico gruppo alternativo al Commando Bianconero, con il quale strinsero una alleanza quasi obbligata visto che il nuovo gruppo contava più di 150 iscritti.

 
La Curva Crescimanni in azione (stagione 2018-2019).

L'incontro per sancire l'alleanza fra le due fazioni avvenne presso Piazza Duomo in Lentini in una fredda notte d'inverno. In quella occasione il capo ultrà del Commando bianconero e i fondatori dei Bad Boys sancirono un patto di ferro e dettarono di comune accordo le regole per la gestione del tifo organizzato. E pace fu fatta. Le due fazioni, per diverse stagioni calcistiche, collaborarono e si unirono in un grande tifo organizzato che portò al successo con la storica promozione in serie C1. Mentre gli Indians si erano, da tempo, già fusi all'interno del Commando Bianconero, i Bad Boys rimasero attivi per diversi anni fino a quando i 4 fondatori, nei primi anni 2000, decisero di sciogliere il gruppo facendo dono dello striscione (striscione bianco con scritta nera e bandiera sudista al centro) al capo ultrà del Commando bianconero che, ancora oggi, ne fa buon uso durante le gare.

Il 30 luglio 2017, la curva viene intitolata al tifoso bianconero Emilio Crescimanni scomparso prematuramente in un incidente stradale il 31 dicembre 2007[63].

Gemellaggi e rivalitàModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Sicilia.

Rapporti di stima ed amicizia si hanno con Catania, Giarre, Crotone, Potenza, Troina e Avola. Recente quella che si è creata durante i play-off nel campionato di Eccellenza con Il San Giorgio.

La rivalità storica più sentita è con la tifoseria del Siracusa, con cui si gioca il derby della provincia. Dissidi anche con le tifoserie di Acireale, Paternò, Noto, Atletico Catania, Gela, Vigor Lamezia[64] e Megara Augusta.

NoteModifica

  1. ^ La vecchia Signora del calcio siciliano, http://www.lasicilia.it/, 13 aprile 2017. URL consultato il 13 aprile 2017.
  2. ^ Bianconeri a 90 minuti dalla lega Pro, http://www.nuovosud.it/, 9 aprile 2017. URL consultato il 9 aprile 2017.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m Lentini Cultura Oggi: Leonzio, Lentinionline.it. URL consultato il 1º aprile 2011.
  4. ^ Cooperative e partiti di massa nell'esperienza di Francesco Marino, https://www.jstor.org/. URL consultato il 1º aprile 2011.
  5. ^ William Freddie HORTON, http://www.magliarossonera.it/, 5 giugno 2009. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  6. ^ II prossimo anno la società si chiamerà Atletico Leonzio, in La Sicilia, 18 maggio 1988, p. 18.
  7. ^ La Leonzio cambia padrone Ieri Tabita ha passato la mano, in La Sicilia, 1º febbraio 1989, p. 15.
  8. ^ La Leonzio cambia padrone Barbagallo è il presidente, in La Sicilia, 1º febbraio 1989, p. 15.
  9. ^ Da oggi il presidente è Franco Proto, in La Sicilia, 19 agosto 1989, p. 17.
  10. ^ L'Atletico Ct in C1 e al Cibali Catania, Sciacca e Gela in Cnd, in La Sicilia, 3 agosto 1994, p. 21.
  11. ^ Lentini nel Cnd: una donna al vertice, in La Sicilia, 13 agosto 1994, p. 23.
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BibliografiaModifica

  • Pippo Cannone, S.S. LEONZIO (1909-1989), Siracusa, Soc. Coop. Tip. Siracusa, 1989.

Voci correlateModifica

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